{"title":"mal di testa","description":null,"products":[{"product_id":"momentact-30cpr-riv-400mg","title":"Momentact*30cpr riv 400mg","description":"","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546671034633,"sku":"035618204","price":11.55,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/035618204.jpg?v=1763742478"},{"product_id":"ketoprofene-lisina-zen-24bs","title":"Ketoprofene lisina zen*24bs","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eKETOPROFENE SALE DI LISINA ZENTIVA ITALIA 40 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei - derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna bustina contiene: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene). Eccipiente con effetti noti: aspartame. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, aspar tame , talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stea rato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone, sodio laurilsolfato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eKetoprofene sale di lisina Zentiva Italia non deve essere somministrat o nei seguenti casi: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri fa rmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli e ccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti con anamnesi positiva pe r reazioni di ipersensibilita', quali broncospasmo, attacchi d'asma, r inite acuta, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre re azioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccan ismo d'azione [per esempio acido acetilsalicilico (ASA) o ad altri far maci antinfiammatori non steroidei (FANS)]. In questi pazienti sono st ate segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali (vedere p aragrafo 4.8); ulcera peptica\/emorragia attiva, o precedenti anamnesti ci di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione (due o p iu' episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione) o dis pepsia cronica; sanguinamento gastrointestinale o perforazione gastroi ntestinale conseguenti a precedente terapia con FANS o altri sanguinam enti attivi o disturbi emorragici; insufficienza cardiaca grave; insuf ficienza epatica grave; insufficienza renale grave; diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, o pazienti soggetti a terapia a nticoagulante; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici ; terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e adolescenti sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose si ngola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggior e intensita'. La durata della terapia deve essere limitata al superame nto dell'episodio doloroso (vedere paragrafo 4.4). La dose efficace pi u' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario ad all eviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Popolazioni speciali. Anziani : i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Pazienti con compromissione renale lieve o moderata: si consiglia di monitorare il volume di diuresi e la funzionalita' renale (vedere para grafo 4.4). Pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata: devon o essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minim a efficace (vedere paragrafo 4.4). Ketoprofene sale di lisina: Zentiva Italia non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica: Keto profene sale di lisina Zentiva Italia e' controindicato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni. Modo di somministrazio ne: il contenuto della bustina puo' essere posto direttamente sulla li ngua. Si dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza ac qua. E' preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la c onservazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa. Il trattamento con ketoprofene sale di lisina dev e essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Gli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose eff icace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre pe r controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostant i sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L'uso concomitante di Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia con altri FANS, inclusi g li inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato (v edere paragrafo 4.5). Anziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perfor azioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Come per gli altr i FANS, in presenza di un'infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprieta' antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche del k etoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell 'infezione come per esempio la febbre. Effetti cardiovascolari e cereb rovascolari Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono nece ssarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insuffi cienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazion e al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqui di, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeri scono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per tra ttamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocar dio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio si mile per ketoprofene sale di lisina quando esso e' somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arter iosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati c on ketoprofene sale di lisina, cosi' come con tutti i FANS, soltanto d opo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettu ate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con f attori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iper lipidemia, diabete mellito, fumo). Effetti gastrointestinali: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sin tomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinal i, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e per forazione, che possono essere fatali. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina puo' essere associato a d un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale, rispetto a d altri FANS, soprattutto ad alte dosi. Negli anziani e in pazienti co n storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazi one (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Q uesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose d isponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o in ibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazient i e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri far maci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (ved ere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicita' gastroin testinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo g astrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aum entare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi ora li, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake del la serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragraf o 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale i n pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pa zienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (ved ere paragrafo 4.8). Effetti sulla cute Gravi reazioni cutanee alcune d elle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Steve ns- Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte d ei casi entro il primo mese di trattamento. Ketoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni d ella mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Effetti renal i ed epatici: come per tutti i FANS, il medicinale puo' aumentare l'az oto ureico plasmatico e la creatinina. Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, ketoprofene sale di lisina puo' essere a ssociato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a ne frite glomerulare, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed ins ufficienza renale acuta. Si deve monitorare attentamente la funzione r enale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardia ca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insu fficienza renale cronica particolarmente se anziani. In tali pazienti la somministrazione di ketoprofene sale di lisina puo' causare una rid uzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizione delle prosta glandine e portare ad alterazioni renali. Come per altri FANS, il medi cinale puo' provocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametr i epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT (vedere para grafo 4.8). In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Nei pazienti con funzionalita' epatica compro messa o con precedenti patologie epatiche si devono valutare regolarme nte le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine. C on ketoprofene sale di lisina sono stati segnalati casi di ittero ed e patite. Quando si somministra ketoprofene sale di lisina in pazienti c on porfiria epatica e' richiesta attenzione poiche' potrebbe scatenarn e un attacco. Ketoprofene sale di lisina deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eri tematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAssociazioni sconsigliate. Altri FANS, (compresi gli inibitori seletti vi della ciclossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (\u0026gt;= 3g\/die ): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare i l rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico. Anticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin) e agenti ant iaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischi o di sanguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e da nno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Se la sommin istrazione concomitante non puo' essere evitata, i pazienti devono ess ere attentamente monitorati. Litio: rischio di aumentati livelli plasm atici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per vi a di una ridotta escrezione renale di litio. Dove necessario, i livell i plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati con eventu ale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS. Met otrexato, usato ad alte dosi, (superiori a 15 mg\/settimana): aumento d el rischio di tossicita' ematica del metotrexato, particolarmente se s omministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a s postamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzione della sua clearance renale. Idantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. Associazioni che richiedono precauzione. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gast rointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). Diuretici: i paz ienti che assumono diuretici, in particolare se disidratati, sono ad a lto rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria ad una riduz ione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostagla ndine. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere p reso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'in izio della terapia concomitante (vedere paragrafo 4.4). I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici. L'uso concomitante di FANS e diureti ci risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell'effetto diure tico e potenziale nefrotossicita', puo' comportare anche iperpotassiem ia. ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: in alcuni pazien ti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazi one di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclossigenasi puo' portare a u n ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorg enza di insufficienza renale acuta. La combinazione deve essere pertan to somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I paz ienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in cons iderazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della t erapia concomitante. Metotrexato usato a basse dosi, inferiori a 15 mg \/settimana: durante le prime settimane della terapia combinata deve es sere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana. In presen za di un peggioramento anche lieve della funzionalita' renale o nei pa zienti anziani, il monitoraggio deve essere piu' frequente. Pentossifi llina: aumento del rischio di sanguinamento. E' necessario aumentare i l monitoraggio clinico e controllare piu' frequentemente il tempo di s anguinamento. Zidovudina: rischio di aumento della tossicita' sulla li nea cellulare rossa per azione sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con il FANS. Controllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei retic olociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento con il FANS. Tenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disopro xil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale. Sulfaniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico dell e sulfaniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmat iche. Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione. Antipertensivi (beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione d ell'angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effetto dei far maci antipertensivi, mediante inibizione della sintesi delle prostagla ndine. Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. Probenecid: la somministrazione concomitante di probenecid puo' notevolmente ridu rre la clearance plasmatica del ketoprofene e di conseguenza le concen trazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; quest a interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito d ella secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richie de un adattamento della dose del ketoprofene. Inibitori selettivi dell a ricaptazione della serotonina (SSRIs) e antidepressivi triciclici: a umento del rischio di emorragia gastrointestinale e intracranica (vede re paragrafo 4.4). Ciclosporina, tacrolimus : rischio di effetti addit ivi nefrotossici, in particolare nei soggetti anziani. Durante la tera pia associata deve essere misurata la funzionalita' renale. Antibiotic i chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare i l rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazi enti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragi a gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (ved ere paragrafo 4.4). La frequenza e l'entita' di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno. Le manifestazioni di ipersensibilita' possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazi one) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata. Le seguenti reazioni avverse sono stat e osservate in seguito alla somministrazione di ketoprofene sale di li sina negli adulti. La frequenza degli eventi avversi e' classificata c ome segue: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000) ; non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Non nota: meningite asettica, linfangite. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emor ragica; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocito si, porpora trombocitopenica. Disturbi del sistema immunitario. Non no ta: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilita'. Disturbi psichiatrici. Non nota: depressione, allucinazioni, alterazione dell' umore, eccitabilita', insonnia. Patologie del sistema nervoso : Non co mune: cefalea, capogiri, sonnolenza. Raro: parestesia. Non nota: sinco pe, convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia, discinesia, vertigin i. Patologie dell'occhio. Raro: visione offuscata (vedere paragrafo 4. 4); non nota: edema periorbitale. Disturbi dell'orecchio e del labirin to. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Non nota: insufficienza cardia ca, palpitazioni, tachicardia. Patologie vascolari. Non nota: ipotensi one, ipertensione, vasodilatazione, vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: edema della laringe, broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilita' nota all' acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasm o, insufficienza respiratoria acuta. Patologie gastrointestinali. Comu ne: nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale; non comune: costipaz ione, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatiti ulcerative, ulcer a peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorrag ia gastrointestinale e perforazione (vedere paragrafo 4.4), ulcera gas trica, ulcera duodenale, pancreatite, melena, ematemesi, dolore gastri co, gastrite erosiva, edema della lingua. Patologie epatobiliari. Raro : epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati liv elli di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici, ittero. Patolo gie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutane a, prurito; non nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angi oedema, eruzioni bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, sind rome di Lyell e necrolisi tossica epidermica, eritema, esantema, esant ema maculo-papulare, porpora, dermatite. Patologie renali e urinarie. Non nota: ritenzione idrica, ematuria, insufficienza renale acuta, nef rite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, nefrite glomerulare, ne crosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica, ol iguria, anormalita' nei test della funzione renale, disuria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non c omune: edema, affaticamento. Non nota: brividi, astenia, edema del vol to, edema periferico. Esami diagnostici. Raro: aumento del peso. Segna lazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazion i avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicin ale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rap porto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' ric hiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sis tema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it\/content\/s egnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre- e post-impianto, di mortalita' em brione-fetale e un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclus a quella cardiovascolare (vedere paragrafo 5.3). Pertanto il ketoprofe ne non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimest re di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene e' usato in donne che desiderano una gravidanza o durante il primo e sec ondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devo no essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestr e di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine p ossono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura pre matura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione rena le, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolun gamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uter ine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Ketoprofene s ale di lisina Zentiva Italia e' pertanto controindicato durante il ter zo trimestre di gravidanza. Allattamento: poiche' non sono disponibili dati sulla secrezione di ketoprofene sale di lisina nel latte materno , il ketoprofene non deve essere somministrato durante l'allattamento. Fertilita': l'uso di ketoprofene sale di lisina, come di qualsiasi fa rmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigen asi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di ketoprofene sale di lisina deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ZENTIVA ITALIA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546675065097,"sku":"044362022","price":10.3,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/044362022.jpg?v=1763742514"},{"product_id":"spididolpocket-12bust-200mg","title":"Spididolpocket*12bust 200mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSPIDIDOLPOCKET 200 MG SOSPENSIONE ORALE IN BUSTINA\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci anti-infiammatori ed antireumatici, non steroidei; derivati de ll'acido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni bustina monodose (10 ml di sospensione orale) contiene ibuprofene 200 mg. Eccipienti con effetti noti: maltitolo liquido (E965) 5 g\/10 ml, sodio benzoato (E211) 10 mg\/10 ml, alcol benzilico 0,001652 mg\/10 ml, sodio 35,84 mg\/10 ml. Per l'elenco completo degli eccipienti, vede re paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSodio benzoato (E211), acido citrico (E330), citrato di sodio (E331), saccarina sodica (E954), cloruro di sodio, ipromellosa 15 cP, gomma di xantano (E415), maltitolo liquido (E965), glicerolo al 99,8% (E422), aroma fragola [L'aromatizzante alla fragola contiene: sostanze identic he agli aromatizzanti naturali, preparazioni aromatizzanti naturali, m altodestrine del mais, trietilcitrato (E-1505), glicole propilenico (E -1520) e alcol benzilico], acqua purificata.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSpididolpocket e' indicato per il trattamento di breve durata di dolor i di intensita' lieve-moderata come cefalea, mal di denti, dismenorrea e dolore post-operatorio. Spididolpocket riduce anche l'infiammazione , la febbre e allevia i dolori associati a influenza e raffreddore. Sp ididolpocket 200 mg e' raccomandato per adulti, adolescenti e bambini con peso corporeo pari o superiore a 20 kg (di eta' pari o superiore a 6 anni).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad altri farmaci antinfiammator i non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti con un'anamnesi di reazioni di ipersensibilit a' (ad es. broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) associa te all'assunzione di acido acetilsalicilico o di altri medicinali anti nfiammatori non steroidei. Pazienti con un'anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlati a precedente terapia con FAN S. Presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o p iu' episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento dimostrati). Sangu inamento cerebrovascolare o altri tipi di sanguinamento in atto. Pazie nti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grav e insufficienza cardiaca (NYHA IV classe) (vedere paragrafo 4.4). Grav e disidratazione (dovuta a vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi). Disturbi dell'emopoiesi di origine sconosciuta, per es. t rombocitopenia. Terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: solo per somministrazione orale e uso di breve durata. Adul ti e adolescenti con peso corporeo pari o superiore a 40 kg (di eta' p ari o superiore a 12 anni): se negli adulti l'uso di questo medicinale e' necessario per piu' di 3 giorni in caso di febbre oppure per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore o nel caso i sintomi peggior ino, deve essere consultato il medico. Se negli adolescenti (di eta' p ari o superiore a 12 anni) l'uso di questo medicinale e' necessario pe r piu' di 3 giorni oppure se i sintomi peggiorano, deve essere consult ato il medico. La dose iniziale e' di 1 o 2 bustine di Spididolpocket 200 mg e successivamente, se necessario, 1 o 2 bustine di Spididolpock et 200 mg ogni 6 ore fino a un massimo di 1200 mg (6 bustine di Spidid olpocket 200 mg) nell'arco di 24 ore. L'intervallo tra le dosi deve es sere di almeno 6 ore. Bambini con peso corporeo uguale o inferiore a 3 9 kg (di eta' pari o superiore ai 6 anni): Spididolpocket 200 mg deve essere usato esclusivamente nei bambini a partire dai 20 kg di peso co rporeo. La dose massima giornaliera totale di ibuprofene e' di 20-30 m g per kg di peso corporeo suddivisa in 3 o 4 singole dosi, somministra te ad intervalli di 6 - 8 ore. La dose massima giornaliera raccomandat a non deve essere superata. La dose totale di 30 mg\/kg di ibuprofene n on deve essere superata nell'arco delle 24 ore. Nei bambini Spididolpo cket 200 mg deve essere somministrato secondo le seguenti istruzioni. Peso corporeo: bambini di peso compreso tra 20 e 29 kg, dose singola i n numero di bustine: 1 bustina di spididolpocket 200 mg (ibuprofene 20 0 mg), dose massima giornaliera in numero di bustine: 3 (equivalenti a non piu' di 600 mg di ibuprofene). Peso corporeo: bambini di peso com preso tra 30 e 39 kg, dose singola in numero di bustine: 1 bustina di spididolpocket 200 mg (ibuprofene 200 mg), dose massima giornaliera in numero di bustine: 4 (equivalenti a non piu' di 800 mg di ibuprofene) . Se nei bambini di eta' pari o superiore a 6 anni l'uso di questo med icinale e' necessario per piu' di 3 giorni oppure se i sintomi peggior ano, deve essere consultato il medico. Bambini di peso corporeo inferi ore ai 20 kg (di eta' inferiore ai 6 anni): Spididolpocket 200 mg non deve essere usato nei bambini di peso corporeo inferiore a 20 kg o di eta' inferiore a 6 anni. Anziani: nei pazienti anziani il dosaggio e' lo stesso di quello degli adulti, ma e' necessario prestare maggiore c autela (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con compromissione epatica o r enale: nei pazienti con lieve o moderata compromissione epatica o rena le non e' necessaria una riduzione della dose, tuttavia e' necessario prestare maggiore cautela (vedere paragrafo 4.4). Gli effetti indeside rati possono essere limitati usando la dose minima efficace per la dur ata minima necessaria a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione: massaggiare la bustina diverse volte prima d i aprirla. Il contenuto della bustina puo' essere assunto con o senza cibo. Se assunto con cibo o poco dopo aver mangiato l'insorgenza dell' azione puo' essere ritardata, ma l'assunzione con il cibo migliora la tollerabilita' del prodotto e riduce la probabilita' di problemi gastr ointestinali. Spididolpocket puo' essere somministrato direttamente se nza acqua oppure diluito in acqua.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere limitati usando la dose minima efficace per la durata minima necessaria a controllare i sintomi (ved ere paragrafo 4.2 e successive sezioni relative ai rischi gastrointest inali e cardiovascolari). Spididolpocket deve essere usato solo dopo r igorosa valutazione del rapporto beneficio\/rischio in caso di: lupus e ritematoso sistemico (LES) e malattia mista del tessuto connettivo - a umento del rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); distu rbi ereditari del metabolismo della porfirina (ad es. porfiria acuta i ntermittente). E' necessaria una sorveglianza medica particolarmente a ttenta in caso di: anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca , poiche' in associazione alla terapia con FANS sono stati segnalati r itenzione idrica ed edema (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); compromissione renale, poiche' potrebbe verificarsi un ulteriore deterioramento dell a funzionalita' renale (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); disfunzione epati ca (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); subito dopo un intervento chirurgico maggiore; pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o pa tologie respiratorie croniche ostruttive, in quanto esiste un aumento del rischio di reazioni allergiche. Tali reazioni possono presentarsi come attacchi d'asma (cosi' detta asma analgesico), edema di Quincke o ppure orticaria; pazienti che presentano un'anamnesi di reazioni di ip ersensibilita' verso altre sostanze, in quanto anche per loro esiste u n aumento del rischio di reazioni di ipersensibilita' durante l'uso di Spididolpocket. Sicurezza gastrointestinale: sanguinamento, ulcerazio ni e perforazioni gastrointestinali potenzialmente fatali sono stati s egnalati con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o un'anamnesi precedente di gravi eve nti gastrointestinali. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perf orazione gastrointestinale e' maggiore all'aumentare delle dosi dei FA NS, nei pazienti con un'anamnesi di ulcera, in particolare se complica ta da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e negli anziani . Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose minima di sponibile. Per questi pazienti, nonche' per i pazienti che richiedono l'uso concomitante di basse dosi di acido acetilsalicilico o di altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere qui di seguito e paragrafo 4.5), si deve valutare la terapia combinata co n agenti protettori (per es. misoprostolo o inibitori della pompa prot onica). I pazienti con un'anamnesi di tossicita' gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale), in particola re durante le fasi iniziali del trattamento. Si consiglia cautela nei pazienti che ricevono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali i corticosteroidi orali , anticoagulanti quali il warfarin, inibitori selettivi della ricaptaz ione della serotonina o agenti antipiastrinici quali l'acido acetilsal icilico (vedere paragrafo 4.5). Se si verifica un'emorragia o un'ulcer azione gastrointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il tratt amento deve essere interrotto (vedere paragrafo 4.3). I FANS devono es sere somministrati con cautela in pazienti con un'anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), perche' questi d isturbi possono risultare esacerbati (vedere paragrafo 4.8). Reazioni avverse cutanee severe (SCAR): reazioni avverse cutanee severe (SCAR), inclusi dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Steven -Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmac o con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), e casi di pust olosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere peri colosi per la vita o fatali, sono stati segnalati in associazione all' uso di ibuprofene (vedere paragrafo 4.8). La maggior parte di queste r eazioni si e' verificata entro il primo mese. Se compaiono segni e sin tomi suggestivi di queste reazioni, ibuprofene deve essere interrotto immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento al ternativo (a seconda dei casi). Eccezionalmente, la varicella puo' ess ere all'origine di gravi complicazioni infettive a carico della cute e dei tessuti molli. A oggi, non si puo' escludere che i FANS contribui scano al peggioramento di queste infezioni. Si raccomanda pertanto di evitare l'uso di ibuprofene in corso di varicella. Effetti cardiovasco lari e cerebrovascolari: e' necessaria cautela (discuterne anche con i l medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con un'anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' i n associazione alla terapia con FANS sono stati segnalati ritenzione i drica, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente in dosi elevate (2400 mg\/giorno), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arter iosi (per esempio infarto miocardico o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es. \u0026lt;= 1200 mg\/giorno) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, ins ufficienza cardiaca congestizia (NYHA II-III), cardiopatia ischemica a ccertata, arteriopatia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta valutazione ed e vitando dosi elevate (2400 mg\/giorno). Deve inoltre essere fatta un'at tenta valutazione prima di iniziare trattamenti a lungo termine di paz ienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per es. ipert ensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo), specialmente se sono n ecessari alti dosaggi di ibuprofene (2400 mg\/giorno). Sono stati segna lati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con Spididolpocke t. La sindrome di Kounis e' stata definita come sintomi cardiovascolar i secondari ad una reazione allergica o di ipersensibilita' associata alla costrizione delle arterie coronarie e che puo' indurre l'infarto miocardico. Altre note: molto raramente si osservano gravi reazioni ac ute di ipersensibilita' (per esempio shock anafilattico). Ai primi seg ni di una reazione di ipersensibilita' in seguito all'assunzione\/sommi nistrazione di Spididolpocket, la terapia deve essere sospesa. Le misu re mediche richieste devono essere messe in atto da personale speciali zzato, in funzione dei sintomi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePer i pazienti che assumono ibuprofene in concomitanza con i medicinal i elencati qui di seguito si dovrebbe prendere in considerazione il mo nitoraggio dei parametri clinici e biologici. Si sconsiglia l'uso di i buprofene in associazione ai seguenti medicinali. Altri FANS, compresi i salicilati e gli inibitori selettivi della COX-2: l'uso concomitant e di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere gastrointestinal i e sanguinamento a causa dell'effetto sinergico. Pertanto, l'uso conc omitante di ibuprofene e altri FANS deve essere evitato (vedere paragr afo 4.4). Acido acetilsalicilico. La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata, a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati speriment ali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effe tto dell'acido acetilsalicilico a bassi dosaggi sull'aggregazione pias trinica, quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente . Anche se vi sono incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi d ati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine, di ibuprofene possa ridurre l'effett o cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a bassi dosaggi. Non si ritengono probabili effetti clinicamente rilevanti in caso di impiego occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Precauzioni richies te durante l'uso concomitante con i seguenti medicinali. Diuretici, AC E-inibitori, medicinali betabloccanti e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalita' renale compromess a (per es. pazienti disidratati o anziani con funzionalita' renale com promessa) la co-somministrazione di un ACE-inibitore, di un medicinale betabloccante o di un'antagonista dell'angiotensina II e di agenti ch e inibiscono la ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriora mento della funzionalita' renale, che comprende una possibile insuffic ienza renale acuta, generalmente reversibile. Pertanto, tale associazi one deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso i n considerazione il monitoraggio della funzionalita' renale dopo l'ini zio della terapia concomitante e periodicamente in seguito. La sommini strazione concomitante di Spididolpocket e di diuretici risparmiatori di potassio puo' causare iperkaliemia. Digossina, fenitoina, litio: l' uso concomitante di Spididolpocket e digossina, fenitoina o preparazio ni contenenti litio puo' far aumentare i livelli sierici di questi med icinali. In caso di corretto utilizzo (massimo per 3-4 giorni) non e' di norma richiesto alcun controllo dei livelli sierici di litio, digos sina e fenitoina. Metotrexato: esistono evidenze di un possibile aumen to dei livelli plasmatici di metotrexato. I FANS inibiscono la secrezi one tubulare di metotrexato e possono ridurne la clearance. In caso di trattamento con metotrexato ad alti dosaggi, si dovrebbe evitare la s omministrazione di ibuprofene (FANS). Si deve prendere in considerazio ne il rischio di interazione tra FANS e metotrexato anche in caso di t rattamento con metotrexato a bassi dosaggi, soprattutto nei pazienti c on compromissione renale. Se si associano metotrexato e FANS, si deve monitorare la funzionalita' renale. Si consiglia cautela se FANS e met otrexato vengono somministrati entro 24 ore, poiche' i livelli plasmat ici di metotrexato possono aumentare, con conseguente aumento della to ssicita'. Tacrolimus: aumento del rischio di nefrotossicita' quando i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. Ciclosporina: esistono prove limitate di una possibile interazione che comporti un aumento del rischio di nefrotossicita'. Mifepristone: i FANS non devon o essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepriston e in quanto possono ridurne l'effetto. Corticosteroidi: aumento del ri schio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinali (vedere paragra fo 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli an ticoagulanti, come warfarin (vedere paragrafo 4.4). Agenti antipiastri nici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragr afo 4.4). Sulfaniluree: le indagini cliniche hanno evidenziato interaz ioni tra i FANS e i farmaci antidiabetici (sulfaniluree). Sebbene fino ra non siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfaniluree , in caso di assunzione concomitante si raccomanda un controllo precau zionale dei valori della glicemia. Zidovudina: esistono evidenze di un maggiore rischio di emartrosi ed ematoma in emofiliaci HIV positivi q uando trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. Probene cid e sulfinpirazone: i medicinali che contengono probenecid o sulfinp irazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene. Baclofene: dopo l'inizio del trattamento con ibuprofene puo' svilupparsi tossicita' da baclofene. Ritonavir: ritonavir puo' aumentare le concentrazioni plas matiche dei FANS. Aminoglicosidi: i FANS possono diminuire l'escrezion e degli aminoglicosidi. Antibiotici chinolonici: dati da studi su anim ali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni as sociate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e c hinoloni possono presentare un maggior rischio di sviluppare convulsio ni. Voriconazolo e fluconazolo: in uno studio su voriconazolo e flucon azolo (inibitori del CYP2C9) si e' osservata una esposizione al S-(+)- ibuprofene aumentata di circa l'80-100%. Si deve prendere in considera zione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano co ntemporaneamente forti inibitori del CYP2C9, in particolare quando dos i elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluco nazolo. Colestiramina: la somministrazione concomitante di ibuprofene e colestiramina ritarda e riduce l'assorbimento dell'ibuprofene (25%). I medicinali devono essere somministrati a distanza di qualche ora l' uno dall'altro.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osser vati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcera pept ica, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta con esit o fatale, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4). In seguito alla somministrazione di ibuprofene, sono stati segnalati nausea, vom ito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa ed esacerbazione della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Al paziente deve essere indicato di sospende re il medicinale e rivolgersi immediatamente ad un medico, se si prese ntano grave dolore alla parte superiore dell'addome o melena o emateme si. Sicurezza cardiovascolare: studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente in dosi elevate (2400 mg\/giorno), puo' esser e associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (quali infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). In associazione alla terapia con FANS sono stati segnalati edema, iperte nsione e insufficienza cardiaca. L'elenco degli effetti indesiderati s otto riportati comprende tutti gli effetti indesiderati emersi durante il trattamento con ibuprofene, compresi quelli emersi durante terapie a dosi elevate e a lungo termine in pazienti con disturbi reumatici. Le frequenze riportate, che vanno oltre alle segnalazioni molto rare, si riferiscono all'uso a breve termine di dosi giornaliere fino a un m assimo di 1200 mg di ibuprofene per le formulazioni orali e fino a un massimo di 1800 mg per le supposte (=6bustine di Spididolpocket 200 mg come dose massima giornaliera negli adulti e nei bambini di eta' supe riore a 12 anni). La valutazione degli effetti indesiderati si basa su lle seguenti frequenze. Infezioni ed infestazioni. Raro: cistite, rini te; molto raro: fascite necrotizzante1), meningite asettica2) con sint omi quali rigidita' del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o ridot to livello di coscienza. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disturbi della formazione del sangue3): anemia, leucopenia, tro mbocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi. I primi segni possono esse re: febbre, dolore alla gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, grave spossatezza, epistassi e sanguinamento cutan eo. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersens ibilita'4): eruzioni cutanee, prurito, attacchi di asma (eventualmente con abbassamento della pressione sanguigna); molto raro: ipersensibil ita' grave5): edema del viso, gonfiore della lingua, edema della larin ge con restringimento delle vie aeree, distress respiratorio, palpitaz ioni, calo della pressione e shock. Disturbi del metabolismo e della n utrizione. Non nota: ritenzione idrica, calo dell'appetito. Disturbi p sichiatrici. Molto raro: reazioni psicotiche, depressione. Patologie d el sistema nervoso. Non comune: cefalea, capogiro, insonnia, agitazion e, irritabilita', stanchezza. Patologie dell'occhio. Non comune: distu rbi visivi6); raro: secchezza oculare. Patologie dell'orecchio e del l abirinto. Raro: tinnito; non nota: compromissione dell'udito. Patologi e cardiache. Molto raro: palpitazioni, edema, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio; non nota: sindrome di kounis. Patologie vascola ri. Molto raro: ipertensione arteriosa, vasculite. Patologie respirato rie, toraciche e mediastiniche. Non nota: asma, ostruzione della larin ge, broncospasmo o apnea, dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune : pirosi, dolore addominale, nausea, vomito, dispepsia, flatulenza, di arrea, stipsi e lieve sanguinamento gastrointestinale7); non comune: u lcere gastrointestinali, perforazione o emorragia gastrointestinali, m elena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morb o di crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite; molto raro: esofagite, pa ncreatite, stenosi intestinale diaframma simile. Patologie epatobiliar i. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico8), itterizia, epatit e acuta, necrosi epatica, insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: varie eruzioni cutanee; raro: dermatite esfoliativa, dermatite da fotosensibilita'; molto raro: reaz ioni avverse cutanee severe (scar) (inclusi eritema multiforme, dermat ite esfoliativa, sindrome di stevens-johnson, e necrolisi epidermica t ossica), alopecia, gravi infezioni della cute e complicanze a carico d ei tessuti molli nel corso di una infezione da varicella9); non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dres s), pustolosi esantematica acuta generalizzata (agep), reazioni di fot osensibilita'. Patologie renali e urinarie10). Raro: aumento della con centrazione ematica di urea e acido urico, poliuria, ematuria, danno d el tessuto renale (necrosi papillare)8); molto raro: riduzione dell'es crezione urinaria, formazione di edemi11), sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, insufficienza renale. Esami diagnostici. Raro: riduzio ne del livello dell'ematocrito; molto raro: riduzione dei livelli di e moglobina. ^1) Infezioni ed infestazioni: molto raramente, in coincide nza con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei, e' stata descr itta una esacerbazione delle infiammazioni correlate all'infezione (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante). Questa puo' essere associata al meccanismo di azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Se i segni di un'infezione insorgono o peggiorano durante l'uso di Spidid olpocket, si raccomanda al paziente di recarsi immediatamente da un me dico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. D ati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del risch io di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un i nibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gra vidanza. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata del la terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sint esi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della per dita pre- e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale. Inoltre, u n aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiova scolare, e' stato segnalato in animali ai quali erano stati somministr ati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo or ganogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'utiliz zo di Spididolpocket potrebbe causare oligoidraimnios derivante da dis funzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'i nterruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di cos trizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo tri mestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del tra ttamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravida nza l'ibuprofene non deve essere somministrato se non strettamente nec essario. Se l'ibuprofene e' usato da una donna che sta pianificando un a gravidanza o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile. In seguito all'esposizione a Spididolpocket per diversi gi orni dalla ventesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere c onsiderato un monitoraggio antenatale dell'oligoidraimnions e della co strizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso il trattamento con Spididolpocket deve essere int errotto. Durante, il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitor i della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossic ita' cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterio so e ipertensione polmonare); disfunzione renale (vedi sopra); la madr e e il neonato, al termine della gravidanza, a: possibile prolungament o del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verif icarsi anche a dosi molto basse; un'inibizione delle contrazioni uteri ne che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenz a, Spididolpocket e' controindicato durante il terzo trimestre di grav idanza (vedere paragrafo 4.3). Allattamento: solo piccole quantita' di ibuprofene e dei suoi metaboliti sono escrete nel latte materno. Poic he' non sono noti effetti dannosi per i neonati, non e' di solito nece ssario interrompere l'allattamento durante l'uso a breve termine di Sp ididolpocket alle dosi consigliate. Fertilita': vi sono alcune evidenz e che le sostanze che inibiscono la cicloossigenasi\/la sintesi delle p rostaglandine possano compromettere la fertilita' femminile mediante u n effetto sull'ovulazione. Tale effetto e' reversibile dopo l'interruz ione del trattamento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ZAMBON ITALIA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546675097865,"sku":"044457024","price":6.67,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/044457024.jpg?v=1763742515"},{"product_id":"enantyum-10cpr-riv-25mg","title":"Enantyum*10cpr riv 25mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eENANTYUM 25 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDerivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene: dexketoprofene 25 mg come dexketoprofene trom etamolo. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNucleo della compressa: amido di mais, cellulosa microcristallina, sod io amido glicolato, glicerolo distearato. Film di rivestimento, lacca secca composta da: ipromellosa, titanio diossido, macrogol 6000, glico le propilenico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico delle affezioni dolorose di intensita' da liev e a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico, dismenorrea, dolore de ntale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDexketoprofene non va usato nei seguenti casi: pazienti con ipersensib ilita' al principio attivo, o ad altri FANS, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; pazienti nei quali principi atti vi ad azione simile (es. acido acetilsalicilico, o altri FANS) scatena no attacchi d'asma, broncospasmo, rinite acuta, o sono la causa di pol ipi nasali, orticaria o edema angioneurotico; reazioni fotoallergiche o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibrati; pazienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale in relazione a precedente terapia con FANS; pazienti con ulcera peptic a attiva\/emorragia gastrointestinale o anamnesi positiva per sanguinam ento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; pazienti con dispe psia cronica; pazienti che hanno altri sanguinamenti attivi o disturbi della coagulazione; pazienti con malattia di Crohn o colite ulcerosa; pazienti con insufficienza cardiaca grave; pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;= 59 ml\/min) ; pazienti con grave compromissione della funzione epatica (punteggio Child-Pugh 10 - 15); pazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della coagulazione; pazienti con disidratazione severa (causata da vom ito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante il terzo trimestre di gravidanza e l'allattamento (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia adulti: in base alla natura e all'intensita' del dolore, la dose raccomandata e' in genere 12.5 mg (mezza compressa) ogni 4-6 ore o 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso dell a piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di tratt amento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). D exketoprofene non e' indicato nei trattamenti a lungo termine e la som ministrazione va limitata al solo periodo sintomatico. Anziani: nel pa ziente anziano si raccomanda di iniziare la terapia al limite inferior e del range di dosaggio (50 mg di dose giornaliera totale). Il dosaggi o puo' essere aumentato in modo da raggiungere quello impiegato per la popolazione generale solo dopo che sia stata accertata una buona toll erabilita' generale. Insufficienza epatica: i pazienti con insufficien za epatica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridot te (50 mg di dose giornaliera totale) e devono essere sottoposti a str etto controllo medico. Dexketoprofene non deve essere usato in pazient i con insufficienza epatica grave. Insufficienza renale: nei pazienti con insufficienza renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml\/ min), il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornal iera totale (vedere paragrafo 4.4). Dexketoprofene non deve essere usa to in pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearanc e della creatinina \u0026lt;= 59 ml\/min) (vedere paragrafo 4.3). Popolazione p ediatrica: dexketoprofene non e' stato studiato nei bambini e negli ad olescenti. Pertanto, la sicurezza e l'efficacia non sono state stabili te ed il prodotto non deve essere usato nei bambini e negli adolescent i. Modo di somministrazione: la compressa deve essere deglutita con un a sufficiente quantita' di liquido (ad esempio un bicchiere di acqua). La concomitante somministrazione di cibo ritarda la velocita' di asso rbimento del farmaco (vedere paragrafo \"Proprieta' Farmacocinetiche\"), pertanto in caso di dolore acuto si raccomanda che la somministrazion e avvenga almeno 30 minuti prima dei pasti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBlister in PVC-alluminio: non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C. Tenere il blister nell'imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Blister in Aclar-alluminio e blister in allumin io-alluminio: questo medicinale non richiede alcuna temperatura partic olare di conservazione. Conservare nella confezione originale per prot eggere il medicinale dalla luce.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUsare con precauzione in pazienti con storia di condizioni allergiche. L'uso concomitante di dexketoprofene e altri FANS, compresi gli inibi tori selettivi della ciclossigenasi 2 deve essere evitato. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa do se efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occo rre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2, e i paragrafi sot tostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Sicurezza ga strointestinale: sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointes tinale, che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FA NS in varie fasi del trattamento, con o senza sintomi di avvertimento o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. In caso di comp arsa di sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti in t rattamento con dexketoprofene, si deve sospendere il trattamento. Il r ischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l'aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e nelle persone anziane. Anziani: gli anziani hanno un a maggiore frequenza di reazioni indesiderate ai FANS, specialmente sa nguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatal i (vedere paragrafo 4.2). Questi pazienti devono cominciare il trattam ento con la minore dose possibile. Come per tutti i FANS, prima di ini ziare il trattamento con dexketoprofene, bisogna indagare su pregresse storie di esofagiti, gastriti e\/o ulcera peptica e assicurarsi della loro totale guarigione. Pazienti con sintomi gastrointestinali o stori a di disturbi gastrointestinali devono essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gas trointestinale. I FANS devono essere somministrati con cautela a pazie nti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malatt ia di Crohn) in quanto le loro condizioni possono essere esacerbate (v edere paragrafo 4.8). Una terapia combinata con agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti, e anche per i pazienti che ass umono contemporaneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o alt ri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicita' gastrointe stinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Si consiglia cautela nei pazienti che ricevono trattamenti concomitanti che possono aumenta re il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come i corticosteroidi o rali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake d ella serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Sicurezza renale: da usarsi con cautela in paz ienti con compromissione della funzionalita' renale. In questi pazient i, l'uso dei FANS puo' provocare un peggioramento della funzione renal e, ritenzione di liquidi e edema. Cautela e' richiesta anche in pazien ti sotto terapia diuretica o in quei pazienti che possono sviluppare i povolemia, a causa di un aumentato rischio di nefrotossicita'. Durante il trattamento deve essere assicurato un adeguato apporto di liquidi per prevenire la disidratazione associata ad un possibile aumento dell a tossicita' renale. Come tutti i FANS il medicinale puo' causare un a umento dell'azotemia e della creatininemia. Come per gli altri inibito ri della sintesi delle prostaglandine, puo' essere associato ad effett i avversi a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica e d insufficienza renale acuta. I pazienti anziani tendono piu' facilmen te ad avere funzione renale ridotta (vedere paragrafo 4.2). Sicurezza epatica: da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della fu nzionalita' epatica. Come gli altri FANS, il medicinale puo' causare l ievi aumenti transitori di alcuni parametri epatici ed anche degli aum enti significativi delle AST e ALT. Nel caso si verifichi un significa tivo incremento di tali parametri, il trattamento deve essere interrot to. I pazienti anziani tendono piu' facilmente a soffrire di ridotta f unzionalita' epatica (vedere paragrafo 4.2). Sicurezza cardiovascolare e cerebrovascolare: un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficie nza cardiaca lieve o moderata. E' necessaria una particolare cautela n ei pazienti con storia di patologie cardiache, in particolare quelli c on precedenti episodi di insufficienza cardiaca. In questi pazienti e' stato infatti riportato un aumento del rischio di scatenare un'insuff icienza cardiaca, poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquidi e edema in associazione al trattamento con i FANS. Studi clinici e da ti epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associa to ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (a d es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per dexketoprofene. Conseguentemente, i p azienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca conge stizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con dexketoprofe ne solo dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono esser e effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazie nti con fattori di rischio per malattie cardiovascolari (ad es. iperte nsione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Tutti i FANS non selett ivi sono in grado di inibire l'aggregazione piastrinica e prolungare i l tempo di sanguinamento mediante l'inibizione della sintesi delle pro staglandine. Pertanto, l'uso di dexketoprofene nei pazienti che ricevo no altri trattamenti che interferiscono con l'emostasi, come warfarin o altri cumarinici o eparine non e' raccomandato (vedere paragrafo 4.5 ). I pazienti anziani tendono piu' facilmente ad avere funzione cardio vascolare ridotta (vedere paragrafo 4.2). Reazioni cutanee: gravi reaz ioni cutanee, alcune di esse fatali, incluse dermatite esfoliativa, si ndrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica sono state ri portate molto raramente in associazione all'uso di FANS. I pazienti se mbrano essere maggiormente a rischio di tali reazioni all'inizio della terapia, in quanto la comparsa di reazioni si manifesta nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il trattamento dev e essere interrotto alla prima comparsa di eruzioni cutanee, lesioni m ucosali o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci antinfiammato ri non steroidei (FANS) in generale: Associazioni non consigliabili, a ltri FANS (inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2) e d osi elevate di salicilati (\u0026gt;= 3 g\/die): la somministrazione contempora nea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinament o gastrointestinale a causa di un effetto sinergico; anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti di anticoagulanti come warfarin ( vedere paragrafo 4.4) a causa dell'elevato legame alle proteine plasma tiche del dexketoprofene e dell'inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastroduodenale. Se l'associazione non puo' es sere evitata, occorre effettuare un'attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; eparine: aumentato rischio di emorragia (dovuto all'inibizione della funzione piastrinica ed al danno alla mucosa gastroduodenale). Se l'associazione non puo' essere evitata, occorre effettuare un'attenta osservazione clinica ed il moni toraggio dei parametri di laboratorio; corticosteroidi: aumentato risc hio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio che puo' raggiungere valori tossici (diminuita escre zione renale di litio). Questo parametro pertanto richiede un attento monitoraggio durante l'istituzione, l'aggiustamento e l'interruzione d el trattamento con dexketoprofene; metotrexato, usato a dosi elevate q uali 15 mg\/settimana o piu': aumentata tossicita' ematologica del meto trexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, provoca ta dai farmaci antinfiammatori in genere; idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati. Associa zioni che richiedono cautela, diuretici, ACE-inibitori, antibiotici am inoglicosidici ed antagonisti del recettore dell'angiotensina II: il d exketoprofene puo' ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con ridotta funzione renale (ad es . pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale comprome ssa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la cic lossigenasi e gli ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiot ensina II o antibiotici aminoglicosidici puo' causare un ulteriore det erioramento della funzione renale, che di solito e' reversibile. In ca so di prescrizione combinata di dexketoprofene con un diuretico, e' es senziale assicurarsi che il paziente sia adeguatamente idratato e moni torare la funzione renale all'inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego). Metotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: aumentata tossicita' ematologica d el metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale c ausata dai farmaci antinfiammatori in genere. Conta ematica settimanal e nelle prime settimane dell'associazione. Aumentata sorveglianza, olt re che per il paziente anziano, in caso di insufficienza renale anche lieve. Pentossifillina: aumentato rischio di emorragia. Aumentare il m onitoraggio clinico e controllare con maggiore frequenza il tempo di s anguinamento. Zidovudina: rischio di aumentata tossicita' a carico del la linea eritrocitaria a causa dell'azione sui reticolociti, con insor genza di anemia grave una settimana dopo l'inizio del trattamento con i FANS. Controllare l'emocromo completo ed i reticolociti ogni una o d ue settimane durante il trattamento con FANS. Sulfoniluree: i FANS pos sono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree per spiazzame nto dai siti di legame delle proteine plasmatiche. Combinazioni da pre ndere in considerazione, beta-bloccanti: il trattamento con i FANS puo ' diminuire il loro effetto antiipertensivo a causa dell'inibizione de lla sintesi delle prostaglandine. Ciclosporine e tacrolimus: i FANS po ssono potenziarne la nefrotossicita' a causa degli effetti mediati dal le prostaglandine renali. Durante la terapia di associazione la funzio ne renale va tenuta sotto controllo. Trombolitici: rischio accresciuto di emorragia. Agenti antiaggreganti ed inibitori selettivi del reupta ke della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastroi ntestinale (vedere paragrafo 4.4). Probenecid: puo' aumentare le conce ntrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione puo' esse re dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del t ubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose del dexketoprofene. Glicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi. Mifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina-sinte tasi possano alterare l'efficacia del mifepristone. Evidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stes so giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negat ivamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla mat urazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduca l'effic acia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. Antibiotici chino lonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di chinoloni in comb inazione con i FANS possono aumentare il rischio dell'insorgenza di co nvulsioni. Tenofovir: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare l'azo temia e la creatinina, di conseguenza va monitorata la funzione renale per tenere sotto controllo una possibile influenza sinergica sulla fu nzione renale. Deferasirox: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare il rischio di tossicita' gastrointestinale. Quando si somministra def erasirox con queste sostanze e' necessario effettuare un rigoroso moni toraggio clinico. Pemetrexed: l'uso concomitante con FANS puo' ridurre l'eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre esercitare cautela ne l somministrare dosi piu' alte di FANS; nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 4 5 e 79 ml\/min), la somministrazione concomitante di pemetrexed con FAN S deve essere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministr azione di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito, divisi per classificazione per sistemi ed organi ed elenca ti in ordine di frequenza, sono riportati gli eventi avversi, probabil mente correlati con dexketoprofene, verificatisi durante il corso degl i studi clinici e dopo la commercializzazione di dexketoprofene compre sse. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro (\u0026lt;1\/10.000): n eutropenia trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): edema della laringe; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): reaz ioni anafilattiche, incluso shock anafilattico. Disturbi del metabolis mo e della nutrizione. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): anoressia. Disturb i psichiatrici. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): insonnia; ansia. Patol ogie del sistema nervoso. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): cefalea, cap ogiri, sonnolenza; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): parestesia, sincope. P atologie dell'occhio. Molto raro (\u0026lt;1\/10.000): offuscamento della vista . Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/1 00): vertigini; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): tinnito. Patologie cardiache. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): palpitazioni; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): tachicardia. Patologie vascolari. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): vamp ate di calore; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): ipertensione; molto raro ( \u0026lt;1\/10.000): ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastin iche. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): bradipnea; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): broncospasmo, dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt; 1\/10): nausea e\/o vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia. Non c omune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): gastriti, stipsi, secchezza della bocca, fl atulenza; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): ulcera peptica, emorragia da ul cera peptica o perforazione da ulcera peptica (vedere paragrafo 4.4); molto raro (\u0026lt;1\/10.000): pancreatite. Patologie epatobiliari. Raro (\u0026gt;=1 \/10.000, \u0026lt;1\/1.000): lesione epatocellulare. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): rash; raro (\u0026gt;=1 \/10.000, \u0026lt;1\/1.000): orticaria, acne, aumento della sudorazione; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): sindrome di stevens johnson, necrolisi epidermica to ssica (sindrome di lyell), angioedema, edema facciale, reazione di fot osensibilita', prurito. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): mal di schiena. Pato logie renali e urinarie. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): insufficienza re nale acuta, poliuria; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): nefrite o sindrome nefro sica. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Raro (\u0026gt;=1 \/10.000, \u0026lt;1\/1.000): disturbi mestruali, disturbi prostatici. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non c omune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): affaticamento, dolore, astenia, brividi, se nso di malessere; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): edema periferico. Esami diagnostici. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): anomalie nei test di funzio nalita' epatica. Gli effetti indesiderati piu' comuni sono di natura g astrointestinale. Si possono manifestare ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4). A seguito della somministrazione sono state riportate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsi a, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerb azione di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4 \"Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Meno frequentemente e' stata osse rvata gastrite. In associazione alla terapia con FANS sono stati ripor tati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Come con altri FANS , possono comparire i seguenti effetti indesiderati: meningite asettic a, che puo' verificarsi prevalentemente in pazienti con lupus eritemat oso sistemico o patologie a carico del tessuto connettivo; reazioni em atologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e raramente agranu locitosi e ipoplasia midollare). Reazioni bollose, tra cui sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto rara). Studi cl inici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (spe cialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' esse re associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici ar teriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle r eazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del m edicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo d el rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.aifa.gov .it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDexketoprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravida nza e durante l'allattamento. (vedere paragrafo 4.3). Gravidanza: l'in ibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influenzare negativam ente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi e pidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malform azione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sin tesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischi o assoluto di malformazioni cardiache risulta aumentato da meno dell'1 % fino a circa l'1.5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalita' embrio- fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclu sa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano s tati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durant e il periodo organogenetico. Tuttavia, gli studi condotti sugli animal i con il dexketoprofene non hanno indicato tossicita' riproduttiva (ve dere paragrafo 5.3). Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l 'utilizzo di dexketoprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscon trata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile c on l'interruzione del trattamento. In aggiunta, ci sono state segnalaz ioni di costrizione del dotto arterioso a seguito del trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte delle quali si e' risolta dopo l'i nterruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il dexketoprofene non deve essere somministra to se non in casi strettamente necessari. Se il dexketoprofene e' usat o da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono e ssere mantenute le piu' basse possibili. In seguito all'esposizione a dexketoprofene per diversi giorni dalla ventesima settimana di gestazi one in poi, dovrebbero essere considerati un monitoraggio antenatale d ell'oligoidramnios e la costrizione del dotto arterioso. Il trattament o con dexketoprofene deve essere interrotto se si riscontrano oligoidr amnios o costrizione del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre d i gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine p ossono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (costrizione\/chiu sura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzi one renale (vedere sopra); la madre ed il neonato, alla fine della gra vidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un eff etto anti-aggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; in ibizione delle contrazioni uterine che comportano ritardo o prolungame nto del travaglio. Allattamento: non e' stato accertato se il dexketop rofene sia secreto nel latte materno. Enantyum e' controindicato duran te l'allattamento (vedere paragrafo 4.3). Fertilita': come con altri F ANS, l'uso di dexketoprofene puo' ridurre la fertilita' femminile e no n e' raccomandato nelle donne che intendono concepire. Si deve conside rare l'interruzione del trattamento con dexketoprofene nelle donne che hanno difficolta' di concepimento o sottoposte ad indagini sull'infer tilita'.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"A.MENARINI IND.FARM.RIUN.Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559517565193,"sku":"033656430","price":4.16,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/033656430.jpg?v=1763849417"},{"product_id":"ibuprofene-zen-12cpr-200mg","title":"Ibuprofene zen*12cpr 200mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAntinfiammatori e antireumatici, non steroidei; derivati dell'acido pr opionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene 200 mg di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNucleo della compressa: cellulosa microcristallina; silice colloidale anidra; idrossipropilcellulosa; sodio laurilsolfato; croscarmellosa so dica; talco. Rivestimento con film [Opadry (bianco) 06B28499]: ipromel losa; macrogol 400; titanio diossido (E171).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolore da lieve a moderato, quali cefalea, compresa cefalea emicranica , mal di denti. Dismenorrea primaria. Febbre.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eI medicinale e' controindicato in pazienti con: ipersensibilita' al pr incipio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti del farmaco; reazio ni di ipersensibilita' precedenti (ad es. asma, rinite, orticaria o an gioedema) in risposta all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS; anam nesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, in correlazion e a terapia precedente con FANS; ulcera peptica\/emorragia attiva o ana mnesi di ricorrenza della condizione (due o piu' episodi distinti comp rovati di ulcerazione o sanguinamento); grave insufficienza epatica o renale; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); coronaropatia; ultimo trimestre di gravidanza; disidratazione significativa (causata da vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi); sanguiname nto cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo; disematopoiesi di o rigine non nota; bambini di eta' inferiore ai 6 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della do se minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile n ecessaria per controllare i sintomi. Questo medicinale e' indicato sol o per trattamenti a breve termine, non superiori a 7 giorni. Se i sint omi persistono o peggiorano, consultare il medico. La dose di ibuprofe ne dipende dall'eta' e dal peso corporeo del paziente. Deglutire la co mpressa con un bicchiere d'acqua durante o dopo i pasti. Febbre e dolo re da lieve a moderato. Adulti e adolescenti di eta' superiore a 12 an ni (\u0026gt;= 40 kg): 200-400 mg somministrati in una singola dose o 3-4 volt e al giorno a intervalli di 4-6 ore. Il dosaggio in caso di cefalea em icranica e': 400 mg somministrati in una singola dose, se necessario 4 00 mg a intervalli di 4-6 ore. La dose massima giornaliera non deve su perare i 1200 mg. Bambini in eta' compresa tra 6-12anni (\u0026gt;20 kg): bamb ini in eta' compresa tra 6-9 anni (20-29 kg): 200 mg 1-3 volte al gior no a intervalli di 4-6 ore, secondo necessita'. La dose massima giorna liera non deve superare i 600 mg. Bambini in eta' compresa tra 10-12 a nni (30-40 kg): 200 mg 1-4 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, se condo necessita'. La dose massima giornaliera non deve superare gli 80 0 mg. Dismenorrea primaria. Adulti e adolescenti di eta' superiore a 1 2 anni : 200-400 mg 1-3 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, al bi sogno. La dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg. Bambin i e Adolescenti. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti, o nel caso di peggiorame nto della sintomatologia deve essere consultato il medico. Anziani. I FANS devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono piu' soggetti a eventi avversi e sono maggiormente a rischio di emorragia, ulcera o perforazione gastrointestinale potenzialmente l etale. Se il trattamento e' considerato necessario, occorre somministr are la dose minima per il piu' breve periodo di tempo necessario a con trollare i sintomi. Il trattamento deve essere rivalutato a intervalli regolari e sospeso se non si osserva alcun beneficio o se si sviluppa intolleranza. Compromissione della funzionalita' renale Nei pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalita' renale, la dose deve essere mantenuta al livello piu' basso possibile per il periodo p iu' breve necessario a controllare i sintomi; la funzionalita' renale deve essere monitorata. Compromissione della funzionalita' epatica. Ne i pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalita' epati ca, la dose deve essere mantenuta al livello piu' basso possibile per il periodo piu' breve necessario a controllare i sintomi; la funzional ita' epatica deve essere monitorata.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDeve essere evitato l'uso del medicinale in concomitanza con FANS, com presi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 (Cox 2). I pazien ti asmatici devono consultare il medico prima di assumere l'ibuprofene . Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo impiegando la dose efficace piu' bassa, per il piu' breve periodo di tempo neces sario a controllare i sintomi. I pazienti trattati con FANS a lungo te rmine devono essere posti sotto regolare sorveglianza medica per monit orare gli eventi avversi. Nelle condizioni riportate di seguito, il me dicinale deve essere somministrato solo dopo aver valutato attentament e il rapporto rischio\/beneficio: lupus eritematoso sistemico (LES) o a ltre malattie autoimmuni; disturbo congenito del metabolismo della por firina (ovvero porfiria intermittente acuta); primo e secondo trimestr e di gravidanza; allattamento. Nei seguenti casi occorre prestare part icolare cautela: patologie gastrointestinali, comprese malattie infiam matorie intestinali croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn); insuff icienza cardiaca e ipertensione; funzionalita' renale ridotta; disfunz ione epatica; disturbo dell'ematopoiesi; difetti della coagulazione de l sangue; allergie, febbre da fieno, gonfiore cronico della mucosa nas ale, delle adenoidi, malattia ostruttiva cronica delle vie respiratori e o asma bronchiale; immediatamente dopo un intervento chirurgico magg iore. Sanguinamento, ulcerazione e perforazione gastrointestinale. Con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento, e' stato s egnalato sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, anche letale, con o senza sintomi premonitori o anamnesi remota di eve nti gastrointestinali gravi. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale e' maggiore con dosi di FANS piu' ele vate, nei pazienti con anamnesi di ulcera, in particolare se complicat a da emorragia o perforazione e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento alla dose minima disponibile. Per questi pazie nti ed anche per i pazienti che richiedono la somministrazione concomi tante di acido acetilsalicilico a bassa dose o altri medicinali che po trebbero aumentare il rischio gastrointestinale, occorre prendere in c onsiderazione la terapia di associazione con farmaci gastroprotettivi (ad es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica). I pazienti co n anamnesi di tossicita' gastrointestinale, in particolare se anziani, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale insolito (in particolar e sanguinamento gastrointestinale) specialmente nelle fasi iniziali de l trattamento. Occorre prestare cautela nei pazienti trattati con farm aci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfar in o eparina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o antipiastrinici come l'acido acetilsalicilico. Quando si sviluppa sa nguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti trattati con i l medicinale, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con anamnesi di malattia gastro intestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) perche' la patologia puo ' essere aggravata. Bambini e Adolescenti. Nei bambini e negli adolesc enti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale. Anziani. Gli anziani mostrano una maggiore frequenza di reazio ni avverse ai FANS, in particolare sanguinamento e perforazione gastro intestinale, anche letale. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Per i pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiac a congestizia da lieve a moderata, sono necessari un monitoraggio e un a consultazione appropriati perche' in associazione alla terapia con F ANS sono stati segnalati ritenzione idrica, ipertensione ed edema. Stu di clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del ris chio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus ). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse do si di ibuprofene (es. \u0026lt;=1200mg\/die) siano associate a un aumento del r ischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o ma lattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg \/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di av viare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessar ie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Reazioni cutanee Molto ra ramente sono state segnalate reazioni cutanee gravi, alcune letali, tr a cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi e pidermica tossica, in associazione all'uso di FANS. I pazienti sembran o essere maggiormente a rischio di queste reazioni nelle prime fasi de lla terapia perche' l'insorgenza della reazione si verifica nella magg ior parte dei casi nel primo mese di trattamento. Il medicinale deve e ssere interrotto al primo segno di eruzione cutanea, lesione delle muc ose o qualsiasi segno di ipersensibilita'. Effetto renale. A causa del suo effetto sulla perfusione renale, l'ibuprofene puo' provocare rite nzione di sodio, potassio e liquidi in pazienti che non hanno mai soff erto in precedenza di disturbi renali. Questo puo' causare edema o anc he determinare insufficienza cardiaca o ipertensione nei pazienti pred isposti. Come con altri FANS, la somministrazione prolungata di ibupro fene agli animali ha determinato necrosi papillare renale e altre alte razioni patologiche del rene. Nell'uomo, sono stati segnalati casi di nefrite interstiziale acuta con ematuria, proteinuria e talvolta sindr ome nefrotica. Sono stati osservati anche casi di tossicita' renale in pazienti nei quali le prostaglandine rivestono un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. In questi pazienti, la somm inistrazione di FANS puo' causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e, secondariamente, del flusso ematico re nale che puo' precipitare uno scompenso renale palese. I pazienti che presentano il massimo rischio di sviluppo di questa reazione sono quel li con disfunzione renale, insufficienza cardiaca, disfunzione epatica , che assumono diuretici e ACE inibitori e gli anziani. La sospensione del trattamento con FANS e' seguito in genere da un recupero allo sta to pre- trattamento.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOccorre evitare l'uso concomitante di ibuprofene con le seguenti sosta nze. Acido acetilsalicilico. La somministrazione concomitante di ibupr ofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a caus a del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali su ggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto de ll'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica q uando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla s ituazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso reg olare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardiopro tettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clini co rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene. Altri FANS: in conseguenza degli effetti sinergici, l'u so concomitante di piu' FANS puo' aumentare il rischio di ulcere ed em orragie gastrointestinali. Pertanto, occorre evitare la somministrazio ne concomitante di ibuprofene con altri FANS. Anticoagulanti: i FANS p ossono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, quali warfarin o e parina. In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitora ggio dello stato della coagulazione. Ticlopidina: i FANS non devono es sere associati alla ticlopidina a causa del rischio di effetto aggiunt ivo sull'inibizione della funzionalita' piastrinica. Metotrexato: i FA NS inibiscono la secrezione tubulare del metotrexato e possono verific arsi determinate interazioni metaboliche che determinano una riduzione della clearance del metotrexato. La somministrazione del medicinale 2 4 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato puo' determinare una concentrazione elevata del metotrexato e un aumento dei suoi effe tti tossici. Pertanto, occorre evitare l'uso concomitante di FANS e do si elevate di metotrexato. Inoltre, occorre tenere in considerazione i l rischio potenziale di interazioni nel trattamento a bassa dose di me totrexato, in particolare nei pazienti con compromissione della funzio nalita' renale. Nel trattamento di associazione occorre monitorare la funzionalita' renale. L'ibuprofene (come altri FANS) deve essere assun to solo con cautela in associazione con le seguenti sostanze. Moclobem ide: potenzia l'effetto dell'ibuprofene. Fenitoina, litio: la somminis trazione concomitante del medicinale con preparati contenenti fenitoin a o litio puo' aumentare il livello sierico di questi medicinali. E' n ecessario controllare il livello sierico del litio e si raccomanda di controllare il livello sierico della fenitoina. Glicosidi cardiaci (es . digossina): i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridu rre la velocita' di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plas matici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio del livel lo sierico della digossina. Diuretici e antipertensivi: i diuretici e gli ACE inibitori possono aumentare la nefrotossicita' dei FANS. I FAN S possono ridurre l'effetto dei diuretici e degli antipertensivi, comp resi gli ACE inibitori e i beta bloccanti. Nei pazienti con ridotta fu nzionalita' renale (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con ridotta funzionalita' renale), l'uso concomitante di un ACE inibitore e un antagonista dell'angiotensina II con un medicinale che inibisce la ciclossigenasi puo' determinare un'ulteriore compromissione della f unzionalita' renale ed anche un'insufficienza renale acuta. Questo eff etto e' in genere reversibile. Tale associazione deve essere usata sol o con cautela, in particolare nei pazienti anziani. I pazienti devono essere informati della necessita' di bere quantita' sufficienti di liq uidi; occorre prendere in considerazione il monitoraggio periodico dei valori della funzionalita' renale nel periodo immediatamente successi vo all'inizio della terapia di associazione. La somministrazione conco mitante del medicinale e di diuretici risparmiatori di potassio o ACE inibitori puo' causare iperkaliemia. E' necessario un attento monitora ggio dei livelli di potassio. Captopril: studi sperimentali indicano c he l'ibuprofene contrasta l'effetto di aumento dell'escrezione di sodi o determinato dal captopril. Aminoglicosidi: i FANS possono rallentare l'eliminazione degli aminoglicosidi e aumentarne la tossicita'. Inibi tori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): maggior ris chio di sanguinamento gastrointestinale. Ciclosporina: il rischio di d anno renale determinato dalla ciclosporina viene aumentato dalla sommi nistrazione concomitante di determinati FANS. Questo effetto non puo' essere escluso neanche per l'associazione di ciclosporina e ibuprofene . Colestiramina: il trattamento concomitante con colestiramina e ibupr ofene determina un prolungamento e una riduzione (25%) dell'assorbimen to dell'ibuprofene. Questi medicinali devono essere somministrati ad a lmeno un'ora di intervallo. Tacrolimus: rischio elevato di nefrotossic ita'. Zidovudina: vi e' evidenza di un aumento del rischio di emartros i ed ematoma nei pazienti emofiliaci HIV positivi sottoposti a trattam ento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Potrebbe verificarsi un aumento del rischio di ematotossicita' durante l'uso concomitante di zidovudina e FANS. Si raccomanda di valutare l'emocromo 1-2 settimane dopo l'inizio del trattamento concomitante. Ritonavir: puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche dei FANS. Mifepristone: i FANS somminist rati negli 8-12 giorni successivi al trattamento con mifepristone poss ono ridurne l'effetto. Probenecid o sulfinpirazone: puo' causare un ri tardo nell'eliminazione dell'ibuprofene. L'azione uricosurica di quest e sostanze viene ridotta. Antibiotici chinolonici: i pazienti che assu mono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di svi luppo di convulsioni. Sulfoniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree. In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio della glicemia. Corticosteroidi : maggi or rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale. Antiaggre ganti piastrinici (es. clopidogrel e ticlopidina): maggior rischio di sanguinamento gastrointestinale. Alcol, bifosfonati e oxpentifillina ( pentoxifillina): possono potenziare gli effetti indesiderati gastroint estinali e il rischio di sanguinamento e ulcerazione. Baclofene: tossi cita' elevata del baclofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti avversi osservati piu' comunemente sono di natura gastroin testinale. Possono manifestarsi ulcere peptiche, perforazione o sangui namento gastrointestinale, anche letale, in particolare negli anziani. Dopo la somministrazione sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea , flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione della colite e del morbo di Crohn. Meno frequentemente si e' osservata gastrite. Gli effetti indesiderati sono prevalentemente dose-dipendenti. In particolare, il rischio di s anguinamenti gastrointestinali dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, spec ialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modest o aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardico o ictus). In associazione al trattamento con FANS sono stat i segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Gli effetti indesiderati sono meno frequenti quando la dose massima giornaliera e' 1200 mg. La valutazione delle reazioni avverse si basa in genere sull a seguente frequenza: Molto comune (\u0026gt;= 1\/10) Comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10) Non comune (da \u0026gt;= 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100) Rara (da \u0026gt;= 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000 ) Molto rara (\u0026lt; 1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere defi nita sulla base dei dati disponibili). Esami diagnostici. Rara: aument o dell'azoto ureico nel sangue, delle transaminasi sieriche e della fo sfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e dell'ematoc rito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolungamento del temp o di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento dell'acido urico sierico. Patologie cardiache. Molto rara: palpitazioni, insuffi cienza cardiaca, infarto miocardico, edema polmonare acuto, edema Pato logie del sistema emolinfopoietico. Molto rara: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi sintomi o segni possono comprendere: febbre, mal di gola, ulce re alla superficie della bocca, sintomi simil-influenzali, grave affat icamento, sanguinamento nasale e della pelle Patologie del sistema ner voso. Comune: cefalea, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazion e, capogiro, insonnia, irritabilita'; molto rara: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi della vista; rara: ambliop ia tossica. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Molto rara: tinni to. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: rin ite, broncospasmo. Patologie gastrointestinali. Molto comune : disturb i gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addominale e naus ea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi. Comune: ulcere gastrointestin ali, talvolta con sanguinamento e perforazione, perdita di sangue occu lta che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, colite, esacerbazione delle malattie infiammatorie intestinali, compl icazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola), non comune : gastrite; molto rara: esofagite, pancreatite, stenosi intestinali. P atologie renali e urinarie. Non comune: sviluppo di edema, in particol are nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, si ndrome nefrotica, nefrite interstiziale che puo' essere associata a in sufficienza renale; molto rara: necrosi papillare renale con l'uso a l ungo termine. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non com une: fotosensibilita'; molto rara: gravi forme di reazioni cutanee (er itema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose tra cui sind rome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fasc ite necrotizzante; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sin tomi sistemici (sindrome DRESS). Patologie vascolari. Molto rara: iper tensione. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ip ersensibilita', quali orticaria, prurito, porpora ed esantema, nonche' attacchi d'asma (talvolta con ipotensione); rara: lupus eritematoso s istemico; molto rara: gravi reazioni di ipersensibilita'. I sintomi po ssono comprendere: edema al viso, gonfiore della lingua, gonfiore inte rno della laringe con restringimento delle vie respiratorie, dispnea, tachicardia, calo della pressione arteriosa fino al punto di shock pot enzialmente letale Patologie epatobiliari. Molto rara: disfunzione epa tica, danno epatico, in particolare con l'uso a lungo termine, insuffi cienza epatica, epatite acuta, ittero. Disturbi psichiatrici. Rara: de pressione, stato confusionale, allucinazioni. Segnalazione delle reazi oni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette c he si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, i n quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/risc hio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di se gnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnal are-una-sospetta-re azione-avversa.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influ ire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. I dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del ris chio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi do po l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prim e fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiova scolare e' risultato aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti in funzione della dose e della durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore dell a sintesi delle prostaglandine ha mostrato di determinare un aumento d ella perdita pre e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale. Ino ltre, e' stato segnalato un aumento delle incidenze di varie malformaz ioni, comprese quelle cardiovascolari, in animali trattati con un inib itore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogene tico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il medici nale non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se il farmaco viene assunto da una donna che sta tentando di concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la du rata del trattamento devono essere mantenute al livello minimo possibi le. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori dell a sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' c ardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensi one polmonare); disfunzione renale, che puo' evolvere in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre e il neonato, alla fine della gra vidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un eff etto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; ini bizione delle contrazioni uterine che determina un ritardo o un prolun gamento del travaglio. Di conseguenza, del medicinale e' controindicat o durante l'ultimo trimestre di gravidanza. Allattamento. L'ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma a dosi terapeutiche per un tratta mento a breve termine, il rischio di effetti sul lattante sembra esser e improbabile. Se, tuttavia, viene prescritto un trattamento prolungat o, si deve valutare la possibilita' di uno svezzamento precoce. Fertil ita' Vi sono alcune evidenze del fatto che i medicinali che inibiscono la ciclossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possano causare una co mpromissione della fertilita' femminile in virtu' di un effetto sull'o vulazione. Questo effetto e' reversibile con la sospensione del tratta mento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ZENTIVA ITALIA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559550038281,"sku":"042324020","price":4.9,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/042324020.jpg?v=1763849460"},{"product_id":"ibuprofene-zen-24cpr-200mg","title":"Ibuprofene zen*24cpr 200mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAntinfiammatori e antireumatici, non steroidei; derivati dell'acido pr opionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene 200 mg di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNucleo della compressa: cellulosa microcristallina; silice colloidale anidra; idrossipropilcellulosa; sodio laurilsolfato; croscarmellosa so dica; talco. Rivestimento con film [Opadry (bianco) 06B28499]: ipromel losa; macrogol 400; titanio diossido (E171).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolore da lieve a moderato, quali cefalea, compresa cefalea emicranica , mal di denti. Dismenorrea primaria. Febbre.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eI medicinale e' controindicato in pazienti con: ipersensibilita' al pr incipio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti del farmaco; reazio ni di ipersensibilita' precedenti (ad es. asma, rinite, orticaria o an gioedema) in risposta all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS; anam nesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, in correlazion e a terapia precedente con FANS; ulcera peptica\/emorragia attiva o ana mnesi di ricorrenza della condizione (due o piu' episodi distinti comp rovati di ulcerazione o sanguinamento); grave insufficienza epatica o renale; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); coronaropatia; ultimo trimestre di gravidanza; disidratazione significativa (causata da vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi); sanguiname nto cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo; disematopoiesi di o rigine non nota; bambini di eta' inferiore ai 6 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della do se minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile n ecessaria per controllare i sintomi. Questo medicinale e' indicato sol o per trattamenti a breve termine, non superiori a 7 giorni. Se i sint omi persistono o peggiorano, consultare il medico. La dose di ibuprofe ne dipende dall'eta' e dal peso corporeo del paziente. Deglutire la co mpressa con un bicchiere d'acqua durante o dopo i pasti. Febbre e dolo re da lieve a moderato. Adulti e adolescenti di eta' superiore a 12 an ni (\u0026gt;= 40 kg): 200-400 mg somministrati in una singola dose o 3-4 volt e al giorno a intervalli di 4-6 ore. Il dosaggio in caso di cefalea em icranica e': 400 mg somministrati in una singola dose, se necessario 4 00 mg a intervalli di 4-6 ore. La dose massima giornaliera non deve su perare i 1200 mg. Bambini in eta' compresa tra 6-12anni (\u0026gt;20 kg): bamb ini in eta' compresa tra 6-9 anni (20-29 kg): 200 mg 1-3 volte al gior no a intervalli di 4-6 ore, secondo necessita'. La dose massima giorna liera non deve superare i 600 mg. Bambini in eta' compresa tra 10-12 a nni (30-40 kg): 200 mg 1-4 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, se condo necessita'. La dose massima giornaliera non deve superare gli 80 0 mg. Dismenorrea primaria. Adulti e adolescenti di eta' superiore a 1 2 anni : 200-400 mg 1-3 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, al bi sogno. La dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg. Bambin i e Adolescenti. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti, o nel caso di peggiorame nto della sintomatologia deve essere consultato il medico. Anziani. I FANS devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono piu' soggetti a eventi avversi e sono maggiormente a rischio di emorragia, ulcera o perforazione gastrointestinale potenzialmente l etale. Se il trattamento e' considerato necessario, occorre somministr are la dose minima per il piu' breve periodo di tempo necessario a con trollare i sintomi. Il trattamento deve essere rivalutato a intervalli regolari e sospeso se non si osserva alcun beneficio o se si sviluppa intolleranza. Compromissione della funzionalita' renale Nei pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalita' renale, la dose deve essere mantenuta al livello piu' basso possibile per il periodo p iu' breve necessario a controllare i sintomi; la funzionalita' renale deve essere monitorata. Compromissione della funzionalita' epatica. Ne i pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalita' epati ca, la dose deve essere mantenuta al livello piu' basso possibile per il periodo piu' breve necessario a controllare i sintomi; la funzional ita' epatica deve essere monitorata.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDeve essere evitato l'uso del medicinale in concomitanza con FANS, com presi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 (Cox 2). I pazien ti asmatici devono consultare il medico prima di assumere l'ibuprofene . Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo impiegando la dose efficace piu' bassa, per il piu' breve periodo di tempo neces sario a controllare i sintomi. I pazienti trattati con FANS a lungo te rmine devono essere posti sotto regolare sorveglianza medica per monit orare gli eventi avversi. Nelle condizioni riportate di seguito, il me dicinale deve essere somministrato solo dopo aver valutato attentament e il rapporto rischio\/beneficio: lupus eritematoso sistemico (LES) o a ltre malattie autoimmuni; disturbo congenito del metabolismo della por firina (ovvero porfiria intermittente acuta); primo e secondo trimestr e di gravidanza; allattamento. Nei seguenti casi occorre prestare part icolare cautela: patologie gastrointestinali, comprese malattie infiam matorie intestinali croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn); insuff icienza cardiaca e ipertensione; funzionalita' renale ridotta; disfunz ione epatica; disturbo dell'ematopoiesi; difetti della coagulazione de l sangue; allergie, febbre da fieno, gonfiore cronico della mucosa nas ale, delle adenoidi, malattia ostruttiva cronica delle vie respiratori e o asma bronchiale; immediatamente dopo un intervento chirurgico magg iore. Sanguinamento, ulcerazione e perforazione gastrointestinale. Con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento, e' stato s egnalato sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, anche letale, con o senza sintomi premonitori o anamnesi remota di eve nti gastrointestinali gravi. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale e' maggiore con dosi di FANS piu' ele vate, nei pazienti con anamnesi di ulcera, in particolare se complicat a da emorragia o perforazione e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento alla dose minima disponibile. Per questi pazie nti ed anche per i pazienti che richiedono la somministrazione concomi tante di acido acetilsalicilico a bassa dose o altri medicinali che po trebbero aumentare il rischio gastrointestinale, occorre prendere in c onsiderazione la terapia di associazione con farmaci gastroprotettivi (ad es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica). I pazienti co n anamnesi di tossicita' gastrointestinale, in particolare se anziani, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale insolito (in particolar e sanguinamento gastrointestinale) specialmente nelle fasi iniziali de l trattamento. Occorre prestare cautela nei pazienti trattati con farm aci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfar in o eparina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o antipiastrinici come l'acido acetilsalicilico. Quando si sviluppa sa nguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti trattati con i l medicinale, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con anamnesi di malattia gastro intestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) perche' la patologia puo ' essere aggravata. Bambini e Adolescenti. Nei bambini e negli adolesc enti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale. Anziani. Gli anziani mostrano una maggiore frequenza di reazio ni avverse ai FANS, in particolare sanguinamento e perforazione gastro intestinale, anche letale. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Per i pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiac a congestizia da lieve a moderata, sono necessari un monitoraggio e un a consultazione appropriati perche' in associazione alla terapia con F ANS sono stati segnalati ritenzione idrica, ipertensione ed edema. Stu di clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del ris chio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus ). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse do si di ibuprofene (es. \u0026lt;=1200mg\/die) siano associate a un aumento del r ischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o ma lattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg \/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di av viare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessar ie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Reazioni cutanee Molto ra ramente sono state segnalate reazioni cutanee gravi, alcune letali, tr a cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi e pidermica tossica, in associazione all'uso di FANS. I pazienti sembran o essere maggiormente a rischio di queste reazioni nelle prime fasi de lla terapia perche' l'insorgenza della reazione si verifica nella magg ior parte dei casi nel primo mese di trattamento. Il medicinale deve e ssere interrotto al primo segno di eruzione cutanea, lesione delle muc ose o qualsiasi segno di ipersensibilita'. Effetto renale. A causa del suo effetto sulla perfusione renale, l'ibuprofene puo' provocare rite nzione di sodio, potassio e liquidi in pazienti che non hanno mai soff erto in precedenza di disturbi renali. Questo puo' causare edema o anc he determinare insufficienza cardiaca o ipertensione nei pazienti pred isposti. Come con altri FANS, la somministrazione prolungata di ibupro fene agli animali ha determinato necrosi papillare renale e altre alte razioni patologiche del rene. Nell'uomo, sono stati segnalati casi di nefrite interstiziale acuta con ematuria, proteinuria e talvolta sindr ome nefrotica. Sono stati osservati anche casi di tossicita' renale in pazienti nei quali le prostaglandine rivestono un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. In questi pazienti, la somm inistrazione di FANS puo' causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e, secondariamente, del flusso ematico re nale che puo' precipitare uno scompenso renale palese. I pazienti che presentano il massimo rischio di sviluppo di questa reazione sono quel li con disfunzione renale, insufficienza cardiaca, disfunzione epatica , che assumono diuretici e ACE inibitori e gli anziani. La sospensione del trattamento con FANS e' seguito in genere da un recupero allo sta to pre- trattamento.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOccorre evitare l'uso concomitante di ibuprofene con le seguenti sosta nze. Acido acetilsalicilico. La somministrazione concomitante di ibupr ofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a caus a del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali su ggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto de ll'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica q uando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla s ituazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso reg olare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardiopro tettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clini co rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene. Altri FANS: in conseguenza degli effetti sinergici, l'u so concomitante di piu' FANS puo' aumentare il rischio di ulcere ed em orragie gastrointestinali. Pertanto, occorre evitare la somministrazio ne concomitante di ibuprofene con altri FANS. Anticoagulanti: i FANS p ossono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, quali warfarin o e parina. In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitora ggio dello stato della coagulazione. Ticlopidina: i FANS non devono es sere associati alla ticlopidina a causa del rischio di effetto aggiunt ivo sull'inibizione della funzionalita' piastrinica. Metotrexato: i FA NS inibiscono la secrezione tubulare del metotrexato e possono verific arsi determinate interazioni metaboliche che determinano una riduzione della clearance del metotrexato. La somministrazione del medicinale 2 4 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato puo' determinare una concentrazione elevata del metotrexato e un aumento dei suoi effe tti tossici. Pertanto, occorre evitare l'uso concomitante di FANS e do si elevate di metotrexato. Inoltre, occorre tenere in considerazione i l rischio potenziale di interazioni nel trattamento a bassa dose di me totrexato, in particolare nei pazienti con compromissione della funzio nalita' renale. Nel trattamento di associazione occorre monitorare la funzionalita' renale. L'ibuprofene (come altri FANS) deve essere assun to solo con cautela in associazione con le seguenti sostanze. Moclobem ide: potenzia l'effetto dell'ibuprofene. Fenitoina, litio: la somminis trazione concomitante del medicinale con preparati contenenti fenitoin a o litio puo' aumentare il livello sierico di questi medicinali. E' n ecessario controllare il livello sierico del litio e si raccomanda di controllare il livello sierico della fenitoina. Glicosidi cardiaci (es . digossina): i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridu rre la velocita' di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plas matici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio del livel lo sierico della digossina. Diuretici e antipertensivi: i diuretici e gli ACE inibitori possono aumentare la nefrotossicita' dei FANS. I FAN S possono ridurre l'effetto dei diuretici e degli antipertensivi, comp resi gli ACE inibitori e i beta bloccanti. Nei pazienti con ridotta fu nzionalita' renale (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con ridotta funzionalita' renale), l'uso concomitante di un ACE inibitore e un antagonista dell'angiotensina II con un medicinale che inibisce la ciclossigenasi puo' determinare un'ulteriore compromissione della f unzionalita' renale ed anche un'insufficienza renale acuta. Questo eff etto e' in genere reversibile. Tale associazione deve essere usata sol o con cautela, in particolare nei pazienti anziani. I pazienti devono essere informati della necessita' di bere quantita' sufficienti di liq uidi; occorre prendere in considerazione il monitoraggio periodico dei valori della funzionalita' renale nel periodo immediatamente successi vo all'inizio della terapia di associazione. La somministrazione conco mitante del medicinale e di diuretici risparmiatori di potassio o ACE inibitori puo' causare iperkaliemia. E' necessario un attento monitora ggio dei livelli di potassio. Captopril: studi sperimentali indicano c he l'ibuprofene contrasta l'effetto di aumento dell'escrezione di sodi o determinato dal captopril. Aminoglicosidi: i FANS possono rallentare l'eliminazione degli aminoglicosidi e aumentarne la tossicita'. Inibi tori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): maggior ris chio di sanguinamento gastrointestinale. Ciclosporina: il rischio di d anno renale determinato dalla ciclosporina viene aumentato dalla sommi nistrazione concomitante di determinati FANS. Questo effetto non puo' essere escluso neanche per l'associazione di ciclosporina e ibuprofene . Colestiramina: il trattamento concomitante con colestiramina e ibupr ofene determina un prolungamento e una riduzione (25%) dell'assorbimen to dell'ibuprofene. Questi medicinali devono essere somministrati ad a lmeno un'ora di intervallo. Tacrolimus: rischio elevato di nefrotossic ita'. Zidovudina: vi e' evidenza di un aumento del rischio di emartros i ed ematoma nei pazienti emofiliaci HIV positivi sottoposti a trattam ento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Potrebbe verificarsi un aumento del rischio di ematotossicita' durante l'uso concomitante di zidovudina e FANS. Si raccomanda di valutare l'emocromo 1-2 settimane dopo l'inizio del trattamento concomitante. Ritonavir: puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche dei FANS. Mifepristone: i FANS somminist rati negli 8-12 giorni successivi al trattamento con mifepristone poss ono ridurne l'effetto. Probenecid o sulfinpirazone: puo' causare un ri tardo nell'eliminazione dell'ibuprofene. L'azione uricosurica di quest e sostanze viene ridotta. Antibiotici chinolonici: i pazienti che assu mono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di svi luppo di convulsioni. Sulfoniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree. In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio della glicemia. Corticosteroidi : maggi or rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale. Antiaggre ganti piastrinici (es. clopidogrel e ticlopidina): maggior rischio di sanguinamento gastrointestinale. Alcol, bifosfonati e oxpentifillina ( pentoxifillina): possono potenziare gli effetti indesiderati gastroint estinali e il rischio di sanguinamento e ulcerazione. Baclofene: tossi cita' elevata del baclofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti avversi osservati piu' comunemente sono di natura gastroin testinale. Possono manifestarsi ulcere peptiche, perforazione o sangui namento gastrointestinale, anche letale, in particolare negli anziani. Dopo la somministrazione sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea , flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione della colite e del morbo di Crohn. Meno frequentemente si e' osservata gastrite. Gli effetti indesiderati sono prevalentemente dose-dipendenti. In particolare, il rischio di s anguinamenti gastrointestinali dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, spec ialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modest o aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardico o ictus). In associazione al trattamento con FANS sono stat i segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Gli effetti indesiderati sono meno frequenti quando la dose massima giornaliera e' 1200 mg. La valutazione delle reazioni avverse si basa in genere sull a seguente frequenza: Molto comune (\u0026gt;= 1\/10) Comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10) Non comune (da \u0026gt;= 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100) Rara (da \u0026gt;= 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000 ) Molto rara (\u0026lt; 1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere defi nita sulla base dei dati disponibili). Esami diagnostici. Rara: aument o dell'azoto ureico nel sangue, delle transaminasi sieriche e della fo sfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e dell'ematoc rito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolungamento del temp o di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento dell'acido urico sierico. Patologie cardiache. Molto rara: palpitazioni, insuffi cienza cardiaca, infarto miocardico, edema polmonare acuto, edema Pato logie del sistema emolinfopoietico. Molto rara: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi sintomi o segni possono comprendere: febbre, mal di gola, ulce re alla superficie della bocca, sintomi simil-influenzali, grave affat icamento, sanguinamento nasale e della pelle Patologie del sistema ner voso. Comune: cefalea, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazion e, capogiro, insonnia, irritabilita'; molto rara: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi della vista; rara: ambliop ia tossica. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Molto rara: tinni to. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: rin ite, broncospasmo. Patologie gastrointestinali. Molto comune : disturb i gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addominale e naus ea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi. Comune: ulcere gastrointestin ali, talvolta con sanguinamento e perforazione, perdita di sangue occu lta che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, colite, esacerbazione delle malattie infiammatorie intestinali, compl icazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola), non comune : gastrite; molto rara: esofagite, pancreatite, stenosi intestinali. P atologie renali e urinarie. Non comune: sviluppo di edema, in particol are nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, si ndrome nefrotica, nefrite interstiziale che puo' essere associata a in sufficienza renale; molto rara: necrosi papillare renale con l'uso a l ungo termine. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non com une: fotosensibilita'; molto rara: gravi forme di reazioni cutanee (er itema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose tra cui sind rome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fasc ite necrotizzante; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sin tomi sistemici (sindrome DRESS). Patologie vascolari. Molto rara: iper tensione. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ip ersensibilita', quali orticaria, prurito, porpora ed esantema, nonche' attacchi d'asma (talvolta con ipotensione); rara: lupus eritematoso s istemico; molto rara: gravi reazioni di ipersensibilita'. I sintomi po ssono comprendere: edema al viso, gonfiore della lingua, gonfiore inte rno della laringe con restringimento delle vie respiratorie, dispnea, tachicardia, calo della pressione arteriosa fino al punto di shock pot enzialmente letale Patologie epatobiliari. Molto rara: disfunzione epa tica, danno epatico, in particolare con l'uso a lungo termine, insuffi cienza epatica, epatite acuta, ittero. Disturbi psichiatrici. Rara: de pressione, stato confusionale, allucinazioni. Segnalazione delle reazi oni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette c he si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, i n quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/risc hio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di se gnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnal are-una-sospetta-re azione-avversa.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influ ire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. I dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del ris chio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi do po l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prim e fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiova scolare e' risultato aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti in funzione della dose e della durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore dell a sintesi delle prostaglandine ha mostrato di determinare un aumento d ella perdita pre e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale. Ino ltre, e' stato segnalato un aumento delle incidenze di varie malformaz ioni, comprese quelle cardiovascolari, in animali trattati con un inib itore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogene tico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il medici nale non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se il farmaco viene assunto da una donna che sta tentando di concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la du rata del trattamento devono essere mantenute al livello minimo possibi le. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori dell a sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' c ardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensi one polmonare); disfunzione renale, che puo' evolvere in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre e il neonato, alla fine della gra vidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un eff etto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; ini bizione delle contrazioni uterine che determina un ritardo o un prolun gamento del travaglio. Di conseguenza, del medicinale e' controindicat o durante l'ultimo trimestre di gravidanza. Allattamento. L'ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma a dosi terapeutiche per un tratta mento a breve termine, il rischio di effetti sul lattante sembra esser e improbabile. Se, tuttavia, viene prescritto un trattamento prolungat o, si deve valutare la possibilita' di uno svezzamento precoce. Fertil ita' Vi sono alcune evidenze del fatto che i medicinali che inibiscono la ciclossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possano causare una co mpromissione della fertilita' femminile in virtu' di un effetto sull'o vulazione. Questo effetto e' reversibile con la sospensione del tratta mento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ZENTIVA ITALIA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559550071049,"sku":"042324032","price":6.29,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/042324032.jpg?v=1763849461"},{"product_id":"ibuprofene-pen-12bust-400mg","title":"Ibuprofene pen*12bust 400mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIBUPROFENE PENSA PHARMA 400 MG GRANULATO PER SOLUZIONE ORALE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori ed antireumatici non steroidei, derivati dell' acido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni bustina da 400 mg contiene, principio attivo: ibuprofene sale sod ico diidrato 512 mg (corrispondenti a 400 mg di Ibuprofene). Eccipient i con effetti noti: aspartame: 20 mg; saccarosio: 2148 mg; potassio: 9 0 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSaccarosio, potassio bicarbonato, aroma arancia, acesulfame potassico, aspartame (E951).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIbuprofene pensa pharma e' indicato negli adulti e nei ragazzi di eta' superiore ai 12 anni: nel trattamento di dolori di varia origine e na tura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali); come coadiuvante nel trattamento sintom atico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon somministrare nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni. Terzo trim estre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6). Ipersensibi lita' al principio attivo (ibuprofene), all'acido acetilsalicilico, ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Ulcera gastroduodenale attiva o grave o altre gastropatie. Storia di emorragi a gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti a ttivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' epis odi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Insufficienza epatica o renale grave. Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA ). La forma bustine, in quanto contenente aspartame, e' controindicata in pazienti affetti da fenilchetonuria (vedere sezione 4.4) Severa di sidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di li quidi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: la dose raccomandata e' di 1-2 b ustine, due-tre volte al giorno. Sciogliere il contenuto della bustina in un bicchiere di acqua mescolando con un cucchiaino fino a dissoluz ione e bere immediatamente la soluzione. Non superare la dose di 1200 mg (3 bustine) al giorno. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti di eta' pari o superiore a 12 anni o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere con sultato il medico. Non superare le dosi consigliate. I pazienti anzian i dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. La dose effica ce piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario a d alleviare i sintomi. Gli effetti indesiderati possono essere minimiz zati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (veder e paragrafo 4.4). Insufficienza renale: nei pazienti con lieve o moder ata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a control lare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata. Insufficie nza epatica: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzion alita' epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possib ile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la f unzione epatica deve essere monitorata. Ibuprofene pensa pharma e' con troindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere parag rafo 4.3). Popolazione pediatrica: Ibuprofene pensa pharma e' controin dicato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3) . Modo di somministrazione: e' possibile assumere Ibuprofene pensa pha rma a stomaco vuoto. Nei soggetti con problemi di tollerabilita' gastr ica, e' preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela, d opo aver consultato il medico. L'uso di Ibuprofene Pensa Pharma, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e de lla ciclossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Ibuprofene Pensa Pharma dovrebb e essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che so no sottoposte a indagini sulla fertilita'. Gli effetti indesiderati po ssono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controll are i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointesti nali e cardiovascolari). Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere para grafo 4.2). Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eve nti trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In gener ale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibupr ofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controll ata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopa tia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia ce rebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo att enta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). At tenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per even ti cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi e levate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Cautela e' richiesta prima di iniz iare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertension e e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento co n i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farm aci antiipertensivi (vedere paragrafo 4.5). Sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con ibuprofene. La sindrome di Kounis e' stata definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione allergica o di ipersensibilita' associata alla costrizio ne delle arterie coronarie e che puo' indurre l'infarto miocardico. Em orragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: l'uso di Ibupro fene Pensa Pharma deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2 a causa di un incremento del risc hio di ulcerazione o sanguinamento (vedere paragrafo 4.5). Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintom i di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perfor azione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con sto ria di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione ( vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulce razione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose dispon ibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibito ri di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e a nche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere s otto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicita' gastrointesti nale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastro intestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in part icolare nelle fasi iniziali del trattamento. Controllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, ant icoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della sero tonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazie nti che assumono Ibuprofene Pensa Pharma il trattamento deve essere so speso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di C rohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragr afo 4.8). Effetti renali: quando si inizia un trattamento con ibuprofe ne deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione con siderevole. Ibuprofene puo' causare ritenzione idrica e di sodio, pota ssio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale. Cio' puo' causare edema o i nsufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L'utiliz zo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a ne crosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali. In gen erale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali per manenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). E' stata riscontrata tossicita' renale in pazienti ne i quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mant enimento della perfusione renale. La somministrazione di FANS in quest i pazienti puo' comportare una riduzione dose-dipendente della formazi one delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sangui gno renale che puo' condurre velocemente a scompenso renale. I pazient i piu' a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalita' rena le ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori. La sospensione d ella terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello sta to di pretrattamento. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale. In caso di impiego prolunga to sorvegliare la funzionalita' renale, particolarmente in caso di lup us eritematoso diffuso. Reazioni avverse cutanee severe (SCAR): reazio ni avverse cutanee severe (SCAR), inclusi dermatite esfoliativa, erite ma multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemic i (sindrome DRESS) e casi di pustolosi esantematica acuta generalizzat a (AGEP), che possono essere pericolosi per la vita o fatali, sono sta ti segnalati in associazione all'uso di ibuprofene (vedere paragrafo 4 .8).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eE' consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del medicinale. L' ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combin azione con le sostanze elencate di seguito. Corticosteroidi: aumento d el rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragr afo 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli a nticoagulanti, come il warfarin o l'eparina (vedere paragrafo 4.4). In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio dello stato di coagulazione. Acido acetilsalicilico: la somministrazione co ncomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. D ati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitiv amente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggrega zione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contempor aneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibi lita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. N essun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Inibitori del la cicloossigenasi-2 (COX-2) e altri FANS: queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastroin testinale (vedere paragrafo 4.4). E' comunque opportuno non associare ibuprofene con acido acetilsalicilico o altri FANS, inclusi gli inibit ori selettivi della COX-2, per potenziale effetto additivo (vedere par agrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointes tinale (vedere paragrafo 4.4). Diuretici, ACE inibitori (come captopri l), beta bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicita' associ ata ai FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per e sempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale com promessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonis ta dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ci clo ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della funzi one renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, ge neralmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate i n pazienti che assumono Ibuprofene Pensa Pharma in concomitanza con AC E inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazion e deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anz iani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere pr eso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'ini zio della terapia concomitante e nei periodi successivi. Fenitoina e l itio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o pre parazioni di litio puo' determinare una ridotta eliminazione di questi medicinali con conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con po ssibilita' di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associ azione sia ritenuta necessaria, si raccomanda il monitoraggio dei live lli plasmatici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologi a adeguata durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. Metotr exato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni metaboliche possono verificarsi con conseguente ri duzione della clearance del metotrexato e aumento del rischio di tossi cita'. Moclobemide: aumenta l'effetto di ibuprofene. Aminoglicosidi: i FANS possono diminuire l'escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la tossicita'. Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scomp enso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aument are i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il moni toraggio dei livelli di glicosidi sierici. Colestiramina: la concomita nte somministrazione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'asso rbimento dell'ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comun que la rilevanza clinica di tale interazione non e' nota. Ciclosporine : la somministrazione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS ca usa un aumentato rischio di danno renale. Questo effetto non puo' esse re escluso per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene. Estratti vegetali: Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. Mifepristone: a causa delle proprieta' anti-prost aglandiniche dei FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mi fepristone puo' determinare una riduzione dell'effetto del mifepriston e. L'evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS e prostaglandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli ef fetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervic ale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica de l medicinale sull'interruzione di gravidanza. Antibiotici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato r ischio di sviluppare convulsioni. Sulfaniluree: i FANS possono aumenta re l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. Tacrolimus: la co-somministrazione di FANS e tacrolimus puo' d eterminare un aumento del rischio di nefrotossicita'. Zidovudina: ci s ono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazi enti emofiliaci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudi na ed altri FANS. Si raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dop o l'inizio del trattamento. Ritonavir: puo' determinare un aumento del le concentrazioni plasmatiche dei FANS. Probenecid: rallenta l'escrezi one di ibuprofene con possibile aumento delle sue concentrazioni plasm atiche. Inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibup rofene e inibitori del CYP2C9 puo' rallentare l'eliminazione dell'ibup rofene (substrato del CYP2C9) determinando un aumento dell'esposizione all'ibuprofene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibito ri del CYP2C9), si e' osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibup rofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroide i e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: mol to comuni (\u0026gt;=1\/10); comuni (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comuni (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1 \/100); rari (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto rari (\u0026lt;1\/10.000). Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Patologie gastrointestinali: possono verificarsi ulcere peptiche, perf orazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). La perforazione gastrointestina le con l'uso di ibuprofene e' stata osservata raramente. Dopo somminis trazione di Ibuprofene Pensa Pharma sono stati riportati: sensazione d i pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costip azione, dispepsia, dolore epigastrico, pirosi gastrica, dolore addomin ale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Non comuni: gastriti; molto r ari: pancreatiti. Disturbi del sistema immunitario: in seguito a tratt amento con FANS sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: reazione allergica non-specifica e anafilassi; non comuni: reazioni da ipersensibilita' come eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prur ito, porpora, angioedema, esantema, reazioni a carico del tratto respi ratorio comprendenti, broncospasmo, dispnea, attacco asmatico (talvolt a con ipotensione); rari: sindrome da lupus eritematoso; molto rari: g ravi reazioni da ipersensibilita'. I sintomi possono includere: asma g rave, edema del volto, edema della lingua, edema della laringe, edema delle vie aeree con broncospasmo, dispnea, tachicardia, anafilassi, de rmatiti esfoliative e bollose. Patologie cardiache e vascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die) puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (ve dere paragrafo 4.4). Molto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto, ipertensione; frequenza non nota: Sindrome di Kounis. Altri eventi avversi per i quali non e' stata necessariamente stabilita una causalita' includono: Patologie d el sistema emolinfopoietico. Rari: leucopenia, trombocitopenia, neutro penia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica, inibizione dell'aggregazione piastrinica. Disturbi psichiatrici. Non comuni: ins onnia, ansia; rari: depressione, stato confusionale, allucinazioni. Pa tologie del sistema nervoso. Comuni: capogiro; non comuni: parestesia, sonnolenza; rari: neurite ottica. Infezioni e infestazioni. Non comun i: rinite; rari: meningite asettica. Rinite e meningite asettica sono stati osservati specialmente in pazienti con preesistenti disordini au toimmuni (come lupus eritematoso sistemico e connettivite mista) con s intomi di rigidita' nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o dis orientamento (vedere paragrafo 4.4). E' stata descritta l'esacerbazion e di infiammazioni infezione-correlate (ad es. sviluppo di fascite nec rotizzante). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non co muni: broncospasmo, dispnea, apnea. Patologie dell'occhio. Non comuni: disturbi visivi; rari: alterazione oculare con conseguenti disturbi v isivi, neuropatia ottica tossica. Patologie dell'orecchio e del labiri nto. Non comuni: udito compromesso, tinnito, vertigine. Patologie epat obiliari. Non comuni: funzione epatica anormale, epatite e ittero; mol to rari: insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sot tocutaneo. Talvolta si possono verificare eruzioni cutanee su base all ergica (eritemi, prurito, orticaria). Non comuni: reazioni di fotosens ibilita'; molto rari: dermatiti bollose, reazioni avverse cutanee seve re (SCAR) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica). In casi ecceziona li, gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli possono v erificarsi durante l'infezione da varicella (vedere \"Infezioni e infes tazioni\"). Frequenza non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e s intomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta genera lizzata (AGEP). Patologie renali e urinarie. Non comuni: funzione rena le alterata e nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite inter stiziale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale; rari: iperazotem ia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministr azione. Comune: malessere, affaticamento; rari: edema. Esami diagnosti ci. Rari: transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, emoglo bina ridotta, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, c alcio ematico diminuito, acido urico ematico aumentato. Segnalazione d elle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' im portante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto ben eficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazi onale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/s egnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, d urante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravida nza in poi, l'uso di Ibuprofene Pensa Pharma puo' causare oligoidramni os derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione puo' veri ficarsi poco dopo l'inizio del trattamento ed e' generalmente reversib ile con l'interruzione dello stesso. Inoltre, sono stati riportati cas i di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel sec ondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo l'interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Ibuprofene Pensa Pharma non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se Ibuprofene Pensa Pharma e' usato da un a donna che sta tentando di concepire o durante il primo e secondo tri mestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta la piu' bassa poss ibile e la durata del trattamento la piu' breve possibile. In seguito all'esposizione a Ibuprofene Pensa Pharma per diversi giorni dalla ven tesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio prenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dot to arterioso. Ibuprofene Pensa Pharma deve essere interrotto se si ris contrano oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di pr ostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (pr ematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmon are); disfunzione renale (vedi sopra); la madre e il neonato, alla fin e della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguiname nto, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto b asse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o pro lungamento del travaglio. Conseguentemente Ibuprofene Pensa Pharma e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragr afi 4.3 e 5.3). Allattamento: Ibuprofene viene escreto nel latte mater no, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile. Se, invece, il trattamento e' a piu' lungo termine, lo svezzamento precoce dovrebbe essere considerato. I FANS devono essere evitati durante l'allattament o materno. Fertilita': l'uso di Ibuprofene puo' compromettere la ferti lita' femminile e non e' raccomandato nelle donne in attesa di concepi mento. Questo effetto e' reversibile con la sospensione del trattament o. Nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilita', si deve considerare l'interruzione del t rattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"TOWA PHARMACEUTICAL SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56638804492553,"sku":"038663011","price":5.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/038663011.jpg?v=1763986746"},{"product_id":"ibuprofene-zen-10cps-400mg","title":"Ibuprofene zen*10cps 400mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIBUPROFENE ZENTIVA CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDerivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni capsula molle contiene ibuprofene 200 mg. Ogni capsula molle cont iene ibuprofene 400 mg. Eccipiente(i) con effetti noti: sorbitolo (E42 0). Ibuprofene Zentiva 200 mg contiene 58,1 mg di sorbitolo per capsul a. Ibuprofene Zentiva 400 mg contiene 100,7 mg di sorbitolo per capsul a. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMacrogol 600, potassio idrossido 85% (E525), gelatina, acqua purificat a, sorbitolo liquido, parzialmente disidratato (E420), rosso carminio 43% (E120).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIBIbuprofene Zentiva e' indicato per il trattamento sintomatico di cef alee, emicrania, dolore dentale, mal di schiena, dismenorrea, dolore m uscolare, nevralgia, condizioni artritiche non gravi, dolore reumatico , raffreddori accompagnati da febbre e influenza. Ibuprofene Zentiva 4 00 mg e' raccomandato per adulti e adolescenti di eta' superiore a 12 anni (peso corporeo pari o superiore a 40 kg). Data la quantita' di pr incipio attivo contenuta in una capsula, Ibuprofene Zentiva 200 mg e' raccomandato per adulti e bambini di eta' superiore ai 6 anni (peso co rporeo pari o superiore a 20 kg).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1; pazienti con un'anamnesi di reazioni di ipersensibilita' (per esempio broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) associate all'assunzione di acido acetilsalicilico (ASA) o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); presenza o anamne si di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o piu' episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento dimostrate); anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlata a precedente terapia con F ANS; disturbi dell'emocoagulazione e dell'emopoiesi; pazienti con grav e insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficie nza cardiaca (NYHA classe IV). Vedere anche paragrafo 4.4; durante l'u ltimo trimestre di gravidanza esiste il rischio di chiusura prematura del dotto arterioso fetale, con possibile ipertensione polmonare persi stente. Il travaglio puo' essere ritardato e avere una durata maggiore , con una maggior tendenza al sanguinamento sia per la madre sia per i l bambino (vedere paragrafo 4.6). Ibuprofene Zentiva 200 mg non e' ada tto per bambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa della quantita' di principio attivo contenuta in una capsula. I buprofene Zentiva 400 mg non e' adatto a bambini di eta' inferiore ai 12 anni (peso corporeo \u0026lt; 40 kg), a causa della quantita' di principio attivo contenuta in una capsula.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: esclusivamente per somministrazione orale e impiego a breve termine. Adulti e adolescenti di eta' superiore ai 12 anni (peso corp oreo pari o superiore a 40 kg): deve essere usata la dose minima effic ace per il tempo minimo necessario ad alleviare i sintomi (vedere para grafo 4.4). Gli adulti devono rivolgersi al medico se i sintomi persis tono o peggiorano, o se il prodotto e' necessario per piu' di 10 giorn i. Consultare il medico se negli adolescenti (di eta' superiore ai 12 anni) il medicinale e' necessario per piu' di 3 giorni o se i sintomi peggiorano. La dose raccomandata varia da 200 mg a 400 mg di ibuprofen e, fino a tre volte al giorno secondo necessita'. L'intervallo tra due dosi deve essere di almeno 4 ore. Non superare la dose di 1200 mg nel le 24 ore. Bambini di eta' superiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt;= 39 kg ): per i bambini di eta' compresa tra i 6 e i 12 anni e' raccomandato il prodotto contenente 200 mg di ibuprofene. Ibuprofene Zentiva 200 mg deve essere usato solo in bambini di peso corporeo pari ad almeno 20 kg. La dose totale massima giornaliera di ibuprofene e' di 20-30 mg pe r kg di peso corporeo, suddivisa in 3-4 dosi singole, a intervalli di dose di 6-8 ore. Non superare la dose massima giornaliera raccomandata . Non superare la dose totale di 30 mg\/kg di ibuprofene nelle 24 ore. Nei bambini, per Ibuprofene Zentiva 200 mg valgono le seguenti istruzi oni di somministrazione. Peso corporeo: bambini dai 20 ai 29 kg, dose singola in numero di capsule: 1 capsula di ibuprofene zentiva 200 mg ( ibuprofene 200 mg), dose massima giornaliera in numero di capsule: 3 ( equivalenti a 600 mg di ibuprofene). Peso corporeo: bambini dai 30 ai 39 kg, dose singola in numero di capsule: 1 capsula di ibuprofene zent iva 200 mg (ibuprofene 200 mg), dose massima giornaliera in numero di capsule: 4 (equivalenti a 800 mg di ibuprofene). Consultare il medico se in bambini di eta' superiore ai 6 anni il medicinale e' necessario per piu' di 3 giorni o se i sintomi peggiorano. Bambini di eta' inferi ore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg): Ibuprofene Zentiva 200 mg e Ibu profene Zentiva 400 mg non sono adatti a bambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa della quantita' di principio a ttivo contenuta in una capsula. Anziani: il dosaggio per gli anziani e ' lo stesso di quello per gli adulti, ma e' necessario prestare maggio re cautela (vedere paragrafo 4.4). Insufficienza epatica o danno renal e: nei pazienti con danno renale o compromissione epatica da lieve a m oderata non e' necessaria una riduzione della dose, tuttavia e' necess ario prestare maggiore cautela (vedere paragrafo 4.4). Modo di sommini strazione: le capsule devono essere ingerite intere con una quantita' sufficiente di liquido. La capsula puo' essere assunta durante o lonta no dai pasti. L'assunzione durante i pasti o subito dopo i pasti puo' ritardare l'inizio dell'azione. Tuttavia, l'assunzione durante i pasti migliora la tollerabilita' del prodotto e riduce la probabilita' di p roblemi gastrointestinali. Gli effetti indesiderati possono essere rid otti al minimo utilizzando la dose efficace piu' bassa per la durata p iu' breve necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Conservare nella conf ezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere limitati usando la dose minima efficace per la durata minima necessaria a controllare i sintomi (ved ere il rischio gastrointestinale (GI) e cardiovascolare di seguito). P opolazione pediatrica: esiste un rischio di danno renale in bambini e adolescenti disidratati. Anziani: gli anziani presentano una aumentata frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamenti e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere par agrafo 4.8). Effetti respiratori: in pazienti affetti da asma bronchia le o malattia allergica o con un'anamnesi di questi disturbi puo' pegg iorare il broncospasmo. Prestare cautela in pazienti che soffrono di r inite allergica, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi croni ci, perche' in questi pazienti esiste un maggior rischio di reazioni a llergiche. Altri FANS: l'uso concomitante di ibuprofene e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato (vedere paragrafo 4.5). Lupus eritematoso sistemico e connetti vite mista: il lupus eritematoso sistemico e la connettivite mista aum entando il rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). Effet ti renali: sussiste un rischio di danno renale perche' la funzione ren ale puo' peggiorare ulteriormente (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Si rac comanda il monitoraggio della funzione renale nei pazienti a rischio, ad esempio pazienti con insufficienza cardiaca e renale, pazienti trat tati con diuretici o in caso di disidratazione di qualsiasi eziologia. In generale, l'assunzione abituale di analgesici, in particolare la c ombinazione di vari principi attivi per alleviare il dolore, puo' dete rminare danni renali permanenti, con rischio di insufficienza renale ( nefropatia da analgesici). Il rischio puo' aumentare in caso di stress fisico associato a perdita di sali e disidratazione. Pertanto, deve e ssere evitata. Effetti epatici Disfunzione epatica (vedere paragrafi 4 .3 e 4.8). In caso di somministrazione prolungata sono consigliabili i l controllo della conta ematica e il monitoraggio regolare della funzi one renale ed epatica. E' opportuno interrompere la terapia con ibupro fene in caso di deterioramento della funzione epatica correlata alla s ua somministrazione. Di solito, dopo l'interruzione del trattamento lo stato di salute si normalizza. E' anche opportuno un monitoraggio occ asionale della glicemia. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: e ' necessaria cautela (discuterne anche con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con un'anamnesi di iperte nsione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' in associazione alla terapi a con FANS sono state segnalate ritenzione idrica, ipertensione ed ede ma. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare a dosi elevate (2400 mg\/giorno) puo' essere associato a un leggero au mento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeri scono che una dose bassa di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/giorno) sia ass ociata a un maggior rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II-III), cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferic a e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo attenta valutazione e devono essere evitate dosi alte (2400 mg\/giorno). Inoltre deve essere fatta un'attenta considerazione prima di iniziare trattamenti a lungo termine di pazienti con fattori di ris chio per eventi cardiovascolari (per esempio ipertensione, iperlipidem ia, diabete mellito, fumo), specialmente se sono richiesti alti dosagg i di ibuprofene (2400 mg\/giorno). Sono stati segnalati casi di sindrom e di Kounis in pazienti trattati con Ibuprofene Zentiva. La sindrome d i Kounis e' caratterizzata da sintomi cardiovascolari secondari a una reazione allergica o da ipersensibilita' associata alla costrizione de lle arterie coronarie e che potenzialmente porta all'infarto del mioca rdio. Compromissione della fertilita' femminile: esistono evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/la sintesi delle prostagl andine possano compromettere la fertilita' femminile mediante un effet to sull'ovulazione. Tale effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento. Nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che stann o effettuando una valutazione della propria fertilita' deve essere val utata la sospensione della terapia con ibuprofene. Effetti gastrointes tinali (GI): i FANS devono essere somministrati con cautela in pazient i con un'anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morb o di Crohn), perche' questi disturbi possono essere esacerbati (vedere paragrafo 4.8). Sanguinamento, ulcerazioni o perforazioni gastrointes tinali (GI) potenzialmente fatali sono state segnalate con tutti i FAN S in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi pre monitori o un'anamnesi precedente di eventi GI. All'aumentare delle do si dei FANS, il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione g astrointestinali (GI) e' maggiore nei pazienti con un'anamnesi di ulce ra, in particolare se complicata da emorragia o perforazione (vedere p aragrafo 4.3), e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il tra ttamento alla dose minima disponibile. Per questi pazienti, nonche' pe r i pazienti che richiedono l'uso concomitante di basse dosi di acido acetilsalicilico o di altri principi attivi che possono aumentare il r ischio gastrointestinale (vedere di seguito e paragrafo 4.5), si deve valutare la terapia combinata con agenti protettivi (es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'uso concomitante con altri FANS, compresi gli inibitori specifici de lla cicloossigenasi-2, aumentano il rischio di reazioni avverse. L'ibu profene (analogamente agli altri FANS) non deve essere usato in associ azione con: - Acido acetilsalicilico: la somministrazione contemporane a di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomand ata a causa del potenziale aumento degli effetti indesiderati. Dati sp erimentali suggeriscono che, assunto in concomitanza, l'ibuprofene puo ' in modo competitivo inibire l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basso dosaggio sull'aggregazione piastrinica. Anche se ci sono incerte zze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinic a, la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine, di ibuprofene puo' ridurre l'effetto cardioprotettivo di acido acetilsalicilico a ba sso dosaggio non puo' essere esclusa. Non si ritengono probabili effet ti clinicamente rilevanti in caso di uso occasionale di ibuprofene (ve dere paragrafo 5.1). Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, perc he' potrebbe aumentare il rischio di reazioni avverse (vedere paragraf o 4.4). L'ibuprofene deve essere usato con cautela in associazione a c orticosteroidi: perche' possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Antipertensivi e diuretici: perche' i FANS possono ridurre l'effetto di tali farmaci . In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con danno renale) la cosomministrazione di un ACE inibitore, di bloccanti dei recettori beta o di antagonisti dell'angiotensina II e agenti che inibiscono la cicloossigenasi posso no determinare un ulteriore deterioramento della funzione renale, comp resa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile . Pertanto, questa combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente id ratati e deve essere considerato il monitoraggio della funzione renale dopo l'avvio della terapia concomitante e in seguito periodicamente. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS. Diuretici risparmiatori di potassio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio puo' provocare ipe rpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico). Antico agulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, q uali il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Agenti antipiastrinici e inib itori selettivi della ricaptazione della serotonina (selective seroton in reuptake inhibitors (SSRI): possono aumentare il rischio di sanguin amento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, diminuire la veloci ta' di filtrazione glomerulare (GFR) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi. Litio: esistono evidenze di un possibile aumento dei liv elli plasmatici di litio. Metotressato: esistono evidenze di un possib ile aumento dei livelli plasmatici di metotressato e di un aumento del suo effetto tossico, in particolare gli effetti tossici ematologici. Baclofene: vi sono dati clinici che indichino che i FANS possano aumen tare il livello plasmatico di questo farmaco. Ciclosporina: aumento de l rischio di nefrotossicita'. Mifepristone: i FANS non devono essere u sati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, in quan to possono ridurre il suo effetto. Tacrolimus: possibile aumento del r ischio di nefrotossicita' quando i FANS sono somministrati con tacroli mus. Zidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematologica se i FA NS sono somministrati contemporaneamente con zidovudina. Esistono evid enze di un maggior rischio di emartrosi ed ematoma in emofiliaci HIV p ositivi che ricevono trattamento concomitante con zidovudina e ibuprof ene. Antibiotici chinolonici: dati da studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibi otici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono pr esentare un maggior rischio di sviluppare convulsioni. Derivati della sulfanilurea: sperimentazioni cliniche hanno indicato interazioni tra i farmaci antinfiammatori non steroidei e gli antidiabetici (sulfanilu ree). Sebbene fino ad ora non siano state descritte interazioni tra l' ibuprofene e le sulfaniluree, in caso di assunzione concomitante si ra ccomanda un controllo dei valori della glicemia a scopo precauzionale. Sulfinpirazone, probenecid: i medicinali contenenti probenecid o sulf inpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene. Aminoglicosid i: poiche' l'ibuprofene puo' diminuire la clearance degli aminoglicosi di, la cosomministrazione puo' aumentare il rischio di nefrotossicita' e ototossicita'. Pemetrexed: la somministrazione concomitante puo' au mentare gli effetti tossici di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito vengono riassunte le reazioni avverse al farmaco di ibuprof ene divisi in gruppi in accordo alla terminologia MedDRA insieme con l a loro frequenza: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100 a \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati d isponibili): L'elenco dei seguenti effetti avversi relativi a quelli o sservati con ibuprofene a dosi da farmaco da banco (OTC) per l'impiego a breve termine. Nel trattamento di condizioni croniche o nel trattam ento a lungo termine possono verificarsi ulteriori effetti avversi. Gl i eventi avversi osservati piu' frequentemente sono di natura gastroin testinale. Gli eventi avversi sono per lo piu' dose-dipendente, in par ticolare il rischio di insorgenza di sanguinamento gastrointestinale d ipende dal range di dosaggio e dalla durata del trattamento. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disturbi ematopoietici (ane mia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I pri mi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali in bocca, sint omi simil-influenzali, grave spossatezza, sanguinamenti ed ecchimosi d i origine sconosciuta. Disturbi del sistema immunitario. Reazioni di i persensibilita'1 che consistono in: non comune: orticaria, prurito; mo lto raro: reazioni gravi di ipersensibilita', i sintomi possono essere : gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardi a, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock); non nota: reatt ivita' delle vie respiratorie che comprende asma, asma aggravata, bron cospasmo o dispnea. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea ; molto raro: meningite asettica2. Patologie dell'orecchio e del labir into. Non nota: compromissione dell'udito. Patologie cardiache. Non no ta: insufficienza cardiaca, sindrome di kounis ed edema. Patologie vas colari. Non nota: ipertensione. Patologie gastrointestinali. Non comun e: dolore addominale, dispepsia e nausea; raro: diarrea, flatulenza, s tipsi e vomito; molto raro: ulcera peptica, perforazione o emorragia g astrointestinale, melena, ematemesi, talvolta fatali, in particolare n egli anziani. (vedere paragrafo 4.4), stomatite ulcerosa, gastrite; no n nota: esacerbazione della colite ulcerosa e del morbo di crohn (vede re paragrafo 4.4). Patologie epatobiliari. Molto raro: disturbi epatic i. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: varie eruzioni cutanee; molto raro: reazioni avverse cutanee gravi (scar) (i ncluso eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di stevens- johnson e necrolisi epidermica tossica). Non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), pustolosi esant ematica acuta generalizzata (agep), eruzione fissa da farmaci (fde), r eazione di fotosensibilita'. Patologie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta, necrosi papillare, specialmente in caso di impiego a lungo termine, associata ad aumento dell'urea sierica ed ed ema; non nota: insufficienza renale. Esami diagnostici. Molto raro: ri duzione dei livelli di emoglobina. Studi clinici suggeriscono che l'us o di ibuprofene (in particolare a dosi elevate di 2400 mg\/giorno) puo' essere associato a un leggero aumento del rischio di eventi trombotic i arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus) (vedere paragrafo 4.4). ^1 Sono state segnalate reazioni di ipersensibilita', che posso no consistere in a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi; b ) reattivita' del tratto respiratorio, per esempio, asma, asma aggrava ta, broncospasmo, dispnea; c) disturbi della pelle assortiti, tra cui eruzioni cutanee di vario tipo, come prurito, orticaria, porpora, angi oedema, e piu' raramente dermatiti esfoliative e bollose (tra cui necr olisi epidermica ed eritema multiforme). ^2 Il meccanismo patogenetico della meningite asettica indotta da farmaci non e' pienamente compres o. Tuttavia, i dati disponibili sulle meningiti asettiche indotte da F ANS conduce ad una reazione di ipersensibilita' (a causa di una relazi one temporale con l'assunzione del medicinale, e la scomparsa dei sint omi dopo la sospensione del medicinale). Da segnalare, singoli casi di sintomi di meningite asettica (come torcicollo, mal di testa, nausea, vomito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il tra ttamento con ibuprofene, in pazienti con disturbi autoimmuni esistenti (come il lupus eritematoso sistemico, malattia del tessuto connettivo misto). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sa nitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov .it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. I dati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di abo rto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un ini bitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravi danza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da men o dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aument a con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministra zione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di prov ocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazion i, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali ai qu ali erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandin e, durante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gra vidanza in poi, l'uso di Ibuprofene Zentiva puo' causare oligoidramnio s derivante da disfunzione renale fetale. Cio' puo' verificarsi poco d opo l'inizio del trattamento e di solito e' reversibile al momento del l'interruzione. Inoltre, ci sono state segnalazioni di costrizione del dotto arterioso dopo il trattamento nel secondo trimestre, per la mag gior parte che si e' risolta dopo la sospensione del trattamento. Pert anto, l'ibuprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non chiaramente necessario. Se l' ibuprofene e' usato da donne che stanno tentando di concepire, o duran te il primo o il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta quanto piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Dopo l'esposizione a Ibuprofene Zenti va per diversi giorni dalla ventesima settimana gestazionale in poi de vono essere presi in considerazione il monitoraggio prenatale per l'ol igoidramnios e la costrizione del dotto arterioso. Ibuprofene Zentiva deve essere interrotto se si riscontrano oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso. Nel terzo trimestre di gravidanza tutti gli inibi tori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tos sicita' cardiopolmonare (costrizione\/chiusura prematura del dotto arte rioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredi re a insufficienza renale con oligoidroamnios (vedere sopra); la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: un possibile prolungame nto del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che potrebbe verificarsi anche a dosi molto basse; un'inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di co nseguenza, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre d i gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento: in studi limi tati, l'ibuprofene e' stato ritrovato nel latte materno a concentrazio ne molto bassa ed e' poco probabile che abbia effetti negativi sul neo nato allattato. Fertilita': ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazi one. Tale effetto e' reversibile dopo l'interruzione del trattamento ( vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ZENTIVA ITALIA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56638807113993,"sku":"043555034","price":6.24,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/043555034.jpg?v=1763986780"},{"product_id":"vegedol-10cpr-riv-400mg","title":"Vegedol*10cpr riv 400mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eVEGEDOL 400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori ed antireumatici, non steroidei, derivati dell 'acido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene 400 mg di ibuprofene (come 684 mg di ibuprofene lisina). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNucleo della compressa: cellulosa microcristallina silicizzata, copovi done, sodio amido glicolato (tipo A), stearato di magnesio. Film di ri vestimento: Opadry 200 Bianco 200F280000 (polivinile alcool parzialmen te idrolizzato; biossido di titanio [E171]; polietilenglicole 4000; ta lco; acido metacrilico-etile acrilato copolimero (1:1); sodio idrogeno carbonato).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico a breve termine del dolore da lieve a moderato , come mal di testa, emicrania, mal di denti, dismenorrea, dolore musc olare, dolore lombare, dolore reumatico, febbre e sintomi associati a raffreddore e influenza. Vegedol 400 mg compresse rivestite con film e ' indicato per l'uso negli adulti e negli adolescenti di eta' superior e ai 12 anni e peso di almeno 40 kg.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1; pazienti che hanno manifestato in preced enza reazioni di ipersensibilita' (ad esempio, broncospasmo, asma, rin ite, angioedema od orticaria) in risposta all'aspirina (acido acetilsa licilico) o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); mal attia attiva o anamnesi di ulcera peptica\/sanguinamento peptico ricorr ente (due o piu' episodi distinti documentati di ulcerazione o sanguin amento); anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, c orrelati a precedenti trattamenti con FANS; severa insufficienza cardi aca (IV classe NYHA), renale o epatica (vedere paragrafo 4.4); ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); pazienti con emorragia cerebrovascolare, o altro sanguinamento attivo; pazienti con disturbi non chiariti nella formazione del sangue; pazienti con disidratazione grave (causata da vomito, diarrea o apporto insufficiente di fluidi); adolescenti con peso corporeo inferiore a 40 kg e bambini al di sotto dei 12 anni di eta'.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: la dose efficace piu' bassa deve essere usata per il period o piu' breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Adulti e adolescenti \u0026gt;= 40 kg (12 anni di eta' o superiore): se nei b ambini e adolescenti di eta' compresa tra 12 e 18 anni questo medicina le e' richiesto per piu' di 3 giorni, o se i sintomi peggiorano, deve essere consultato un medico. Negli adulti, il paziente deve consultare un medico se i sintomi persistono o peggiorano o se il medicinale e' richiesto per piu' di 5 giorni per il trattamento del dolore e per piu ' di 3 giorni per il trattamento di emicrania o febbre. La dose raccom andata e' di 1 compressa, assunta con acqua, fino a tre volte al giorn o se necessario. Lasciare passare almeno 6 ore tra le dosi. Non prende re piu' di 3 compresse (1200 mg di ibuprofene) in un periodo di 24 ore . Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Gruppi s peciali di pazienti. Popolazione pediatrica: Vegedol e' controindicato negli adolescenti di peso inferiore a 40 kg o nei bambini d'eta' infe riore a 12 anni (vedere paragrafo 4.3). Anziani: non e' necessario alc un aggiustamento particolare della dose. Dato il possibile profilo deg li effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4), si raccomanda di monit orare gli anziani con particolare attenzione. Compromissione renale: n on e' necessaria alcuna riduzione della dose nei pazienti con compromi ssione lieve-moderata della funzione renale (per i pazienti con insuff icienza renale grave, vedere paragrafo 4.3). Compromissione epatica (v edere paragrafo 5.2): non e' necessaria alcuna riduzione della dose ne i pazienti con compromissione lieve-moderata della funzione epatica (p er i pazienti con disfunzione epatica grave, vedere paragrafo 4.3). Mo do di somministrazione: per somministrazione orale e solo per uso a br eve termine. La compressa rivestita con film deve essere assunta con a cqua. Si raccomanda ai pazienti con stomaco sensibile di prendere Vege dol con il cibo.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose min ima efficace per il minor periodo di tempo necessario a controllare i sintomi (vedere di seguito le sezioni sui rischi GI e quelli cardiovas colari). Gli anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali. Effetti respiratori: ci puo' essere aggrav amento del broncospasmo nei pazienti affetti da, o con anamnesi di asm a bronchiale o malattia allergica. Altri FANS: l'uso di ibuprofene in concomitanza con i FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloss igenasi-2 va evitato (vedere paragrafo 4.5). LES e malattia mista del tessuto connettivo: i pazienti affetti da Lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo - hanno un rischio aumentato d i meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). Effetti renali: i pazient i con compromissione della funzione renale possono sviluppare un ulter iore peggioramento della funzione renale (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Effetti epatici: disfunzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Ef fetti cardiovascolari e cerebrovascolari: si richiede cautela (discute re con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poi che' la terapia con FANS e' stata associata a ritenzione di fluidi, ip ertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofen e, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infar to del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non s uggeriscono che una bassa dose di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) sia associata a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I p azienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca conge stizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trat tati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono e vitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine di pa zienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertens ione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofe ne. Sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti tratta ti con Vegedol. La sindrome di Kounis e' caratterizzata da sintomi car diovascolari secondari a una reazione allergica o da ipersensibilita' associata alla costrizione delle arterie coronarie e che potenzialment e porta all'infarto del miocardio. Fertilita' femminile compromessa: c i sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi \/sintesi delle prostaglandine possono causare una compromissione della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Questo e' reversibi le dopo l'interruzione del trattamento. Effetti gastrointestinali: i F ANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche ' tali condizioni possono aggravarsi (vedere paragrafo 4.8). Con tutti i FANS sono stati segnalati sanguinamento, ulcerazione o perforazione GI potenzialmente fatali, in qualsiasi momento durante il trattamento , con o senza sintomi di preavviso o con una precedente anamnesi di ev enti GI. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione GI e' maggiore con l'uso di dosi crescenti di FANS, nei pazienti con anamne si di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (v edere paragrafo 4.3), e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose piu' bassa disponibile. I pazienti con ana mnesi di tossicita' GI, in particolare gli anziani, devono segnalare q ualsiasi sintomo addominale inusuale (in particolare sanguinamento GI) soprattutto nelle fasi iniziali del trattamento. Prestare cautela nei pazienti trattati con medicinali concomitanti che potrebbero aumentar e il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come ad esempio corticost eroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi del la ricaptazione della serotonina, o agenti antiaggreganti piastrinici come l'aspirina (acido acetilsalicilico) (vedere paragrafo 4.5). In ca so di sanguinamento o ulcerazione GI nei pazienti che assumono ibuprof ene, il trattamento deve essere interrotto. Reazioni avverse cutanee g ravi (SCAR): reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), incluse dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), ne crolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), e pustolosi esantematica acuta g eneralizzata (PEAG), che possono essere pericolose per la vita o fatal i, sono state riportate in associazione con l'uso di ibuprofene (veder e paragrafo 4.8). La maggior parte di queste reazioni si e' verificata entro il primo mese. Qualora dovessero manifestarsi segni e sintomi s uggestivi di queste reazioni, il trattamento con ibuprofene deve esser e sospeso immediatamente e deve essere preso in considerazione un trat tamento alternativo (come appropriato). Eccezionalmente, la varicella puo' causare gravi complicanze infettive della cute e dei tessuti moll i. Ad oggi, il ruolo contributivo dei FANS nel peggioramento di queste infezioni non puo' essere escluso. Pertanto, si consiglia di evitare l'uso di Vegedol in caso di varicella. Altre note. Prestare cautela ne i pazienti: con disturbo congenito del metabolismo della porfirina (ad esempio, porfiria intermittente acuta); subito dopo un intervento di chirurgia maggiore; con disidratazione; che hanno avuto ipersensibilit a' o reazioni allergiche ad altre sostanze, poiche' possono essere a m aggior rischio per reazioni di ipersensibilita' con Vegedol; chi soffr e di raffreddore da fieno, polipi nasali o malattie respiratorie ostru ttive croniche, poiche' presentano un rischio maggiore di reazioni all ergiche. Queste possono presentarsi sotto forma di attacchi d'asma (la cosiddetta asma da analgesici), edema di Quincke od orticaria. In rar i casi sono state osservate reazioni di ipersensibilita' acuta grave ( ad esempio shock anafilattico). Ai primi segni di reazione di ipersens ibilita' dopo assunzione di Vegedol, la terapia deve essere interrotta . Misure necessarie dal punto di vista medico, adeguate alla sintomato logia devono essere avviate da personale competente. Ibuprofene, il pr incipio attivo di Vegedol, puo' inibire temporaneamente la funzionalit a' piastrinica (aggregazione dei trombociti). Pertanto, si raccomanda di monitorare attentamente i pazienti con disturbi della coagulazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAspirina (acido acetilsalicilico): la somministrazione concomitante di ibuprofene e aspirina (acido acetilsalicilico) non e' generalmente ra ccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati a me no che un medico abbia consigliato aspirina (acido acetilsalicilico) a basso dosaggio (non superiore a 75 mg al giorno) (vedere paragrafo 4. 4). Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire compe titivamente l'effetto dell'aspirina (acido acetilsalicilico) a basse d osi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono sommini strati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'e strapolazione di questi dati dalla situazione clinica, non si puo' esc ludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofe ne possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilic o a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probab ile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5. 1). Altri FANS, tra cui gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 : evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, poiche' potrebbe aume ntare il rischio di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.4). Corticost eroidi: poiche' questi possono aumentare il rischio di ulcerazione o s anguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Antiipertensivi (ACE-inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri m edicinali antipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compr omessa (ad esempio, pazienti disidratati o anziani con funzione renale compromessa), la co-somministrazione di un ACE-inibitore, un beta-blo ccante o un antagonista dell'angiotensina-II e di agenti che inibiscon o la ciclossigenasi puo' determinare l'ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, ch e e' solitamente reversibile. Pertanto, la combinazione deve essere so mministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione i l monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia conco mitante e successivamente con cadenza regolare. La somministrazione co ntemporanea di Vegedol, e diuretici risparmiatori di potassio puo' por tare a iperpotassiemia. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli e ffetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Agenti antipiastrinici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): rischio aumentato di sanguinamento gastrointestinal e (vedere paragrafo 4.4). Digossina, fenitoina, litio: l'uso concomita nte di Vegedol con digossina, fenitoina o preparazioni a base di litio puo' aumentare i livelli sierici di questi farmaci. Il controllo dei livelli sierici di litio, digossina e fenitoina non e' richiesto come regola se il prodotto viene usato correttamente (massimo entro 3 giorn i). Metotressato: la somministrazione di Vegedol entro le 24 ore prece denti o seguenti la somministrazione di metotressato puo' portare a co ncentrazioni elevate di metotressato e ad un aumento dell'effetto toss ico di quest'ultimo. Probenecid e sulfinpirazone: i medicinali che con tengono probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene. Sulfoniluree: le indagini cliniche hanno dimostrato intera zioni tra FANS e antidiabetici (sulfoniluree). Sono stati riportati ra ri casi di ipoglicemia in pazienti con uso concomitante di sulfonilure a e ibuprofene. Si raccomanda di controllare i valori di glucosio nel sangue come precauzione nell'assunzione concomitante. Ciclosporina: ri schio aumentato di nefrotossicita'. Mifepristone: i FANS non devono es sere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, p oiche' possono ridurre l'effetto di mifepristone. Tacrolimus: possibil e rischio aumentato di nefrotossicita' quando i FANS sono somministrat i assieme a tacrolimus. Zidovudina: rischio aumentato di tossicita' em atologica quando i FANS sono somministrati assieme a zidovudina. Esist e un'evidenza di maggior rischio di emartrosi ed ematomi negli emofili aci HIV (+) che ricevono un trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Antibiotici chinolonici: i dati sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associato agli ant ibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio maggiore di sviluppare convulsioni. Estratti di erbe : Ginkgo biloba puo' potenziare il rischio di sanguinamento con i FANS . Inibitori di CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori di CYP2C9 puo' aumentare l'esposizione a ibuprofene (subst rato di CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibito ri di CYP2C9), e' stata osservata una aumentata esposizione al S(+)-ib uprofene da approssimativamente l'80% al 100%. Considerare la riduzion e della dose di ibuprofene quando si somministrano allo stesso tempo p otenti inibitori di CYP2C9, in particolare quando l'ibuprofene ad alto dosaggio viene somministrato assieme a voriconazolo o fluconazolo.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti quelli che sono stati documentati durante il trattamento con ibuprofene, compresi gli effetti indesiderati causati dalla terapia a lungo termine e ad a lto dosaggio in pazienti con reumatismi. Le frequenze indicate, che so no state segnalate con frequenza superiore a \"molto raro\", si riferisc ono all'uso a breve termine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1 200 mg di ibuprofene per le forme di dosaggio orale, e un massimo di 1 800 mg per le supposte. Si deve tener conto che i seguenti effetti ind esiderati sono prevalentemente dose- dipendenti e variano a livello in ter-individuale. Gli effetti indesiderati piu' comunemente osservati s ono di natura gastrointestinale. Si possono verificare ulcere peptiche , perforazione o sanguinamento GI, a volte fatali, in particolare negl i anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo la somministrazione, sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dol ore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione d i colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno spesso, e' stat a osservata gastrite. In particolare, il rischio di sanguinamento gast rointestinale dipende dall'intervallo di dosaggio e dalla durata del t rattamento. In associazione al trattamento con i FANS sono stati segna lati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici sugge riscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/di e), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi t rombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragr afo 4.4). Si noti che all'interno di ogni classe di frequenza, gli eff etti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravita'. M olto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibil i). Infezioni e infestazioni. Molto raro: in coincidenza con l'uso dei farmaci antinfiammatori non steroidei e' stata descritta esacerbazion e delle infiammazioni di origine infettiva (ad esempio, sviluppo della fascite necrotizzante). Questo e' probabilmente dovuto al meccanismo d'azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Se appaiono segni di infezione o se questi peggiorano durante l'uso di Vegedol, il pazie nte deve consultare immediatamente un medico. E' da indagare se esiste l'indicazione per una terapia antinfettiva\/antibiotica. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disturbi emopoietici (anemia, l eucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi seg ni possono essere febbre, mal di gola, ulcere orali superficiali, sint omi simil-influenzali, grave affaticamento, sanguinamento nasale e cut aneo. In questi casi, il paziente deve interrompere il medicinale, evi tare qualsiasi automedicazione con analgesici o antipiretici, e consul tare un medico. Durante la terapia a lungo termine, occorre controllar e regolarmente la conta ematica. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilita' con eruzioni cutanee e prurito, oltre ad attacchi di asma (possibilmente con calo della pressione arte riosa), aggravamento dell'asma, del broncospasmo, e della dispnea. In questo caso, il paziente deve informare immediatamente il medico e sme ttere di prendere Vegedol; molto raro: gravi reazioni di ipersensibili ta' generale. Possono presentarsi sotto forma di edema facciale, gonfi ore della lingua, gonfiore della superficie interna della laringe con stenosi delle vie aeree, difficolta' respiratoria, tachicardia, caduta della pressione arteriosa, fino allo shock potenzialmente mortale. Se si verifica uno qualsiasi di questi sintomi, che possono verificarsi anche al primo uso, consultare immediatamente un medico. Durante l'uso di ibuprofene, sono stati osservati sintomi di meningite asettica con rigidita' del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o annebbiamento della coscienza. I pazienti con malattie autoimmuni (LES, malattia mis ta del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti. Disturbi psich iatrici. Molto raro: reazioni psicotiche, depressione. Patologie del s istema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale come ad esempio cefalea, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilita' o s tanchezza. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi della visione. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie card iache. Molto raro: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto mioca rdico; non nota: sindrome di Kounis. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione arteriosa, vasculite. Patologie gastrointestinali. Comune : disturbi gastrointestinali come pirosi, dolore addominale, nausea, v omito, flatulenza, diarrea, stipsi e lievi perdite di sangue gastroint estinali che possono causare anemia in casi eccezionali; non comune: u lcere gastrointestinali, potenzialmente con sanguinamento e perforazio ne. Stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vede re paragrafo 4.4), gastrite; molto raro: esofagite, pancreatite, forma zione di stenosi intestinali simil- diaframma. In presenza di forte do lore alla parte superiore dell'addome, di melena o di ematemesi, il pa ziente deve sospendere il medicinale e consultare immediatamente un me dico. Patologie epatobiliari. Molto raro: disfunzione epatica, danno e patico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza ep atica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: vari tipi di eruzioni cutanee; molto raro: reazioni avver se cutanee gravi (SCAR) (incluse eritema multiforme, dermatite esfolia tiva, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica). Alo pecia. In casi eccezionali, durante un'infezione da varicella si posso no verificare infezioni cutanee gravi e complicanze dei tessuti molli (vedere anche \"infezioni e infestazioni\"); non nota: reazione da farma co con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) pustolosi esan tematica acuta generalizzata (PEAG) reazioni di fotosensibilita'. Pato logie renali e urinarie. Raro: raramente, si puo' verificare danno tis sutale renale (necrosi papillare) e concentrazioni elevate di acido ur ico nel sangue; molto raro: formazione di edema, in particolare nei pa zienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nef rosica, e nefrite interstiziale, possibile che puo' essere accompagnat a da insufficienza renale acuta. Va quindi controllata regolarmente la funzione renale. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La seg nalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'aut orizzazione del medicinale e' importante. Permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influ ire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrionale\/fetal e. I dati provenienti dagli studi epidemiologici suggeriscono un risch io aumentato di aborto spontaneo, malformazione cardiaca e gastroschis i dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione card iovascolare era aumentato da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. Si rit iene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Neg li animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle pr ostaglandine ha mostrato di provocare aumenti nelle perdite precedenti e seguenti l'impianto, nonche' nella letalita' embrio-fetale. Inoltre , e' stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazioni, t ra cui quella cardiovascolare, in animali che avevano ricevuto un inib itore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogene tico. Dalla 20^a settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di Vegedol potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetal e. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio de l trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del tratt amento. Inoltre, sono stati segnalati casi di costrizione del dotto ar terioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, che nella mag gior parte dei casi si sono risolti dopo l'interruzione del trattament o. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Ve gedol non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se Vegedol e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, deve essere manten uta la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile. In seguito all'esposizione a Vegedol per diversi giorni dalla 20^a setti mana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio prenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso . In caso di oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso, il trat tamento con Vegedol deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prematura cost rizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare), disfun zione renale, che puo' progredire verso l'insufficienza renale con oli goidramnios (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gra vidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un eff etto anti-aggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse, in ibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolunga mento del travaglio. Vegedol e' quindi controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Allattamento: in stud i limitati, ibuprofene e' presente nel latte materno in concentrazioni molto basse ed e' improbabile che abbia effetti negativi sul neonato che viene allattato. Fertilita': vedere paragrafo 4.4 riguardante la f ertilita' femminile.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"PIETRASANTA PHARMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56638807572745,"sku":"045538016","price":7.11,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/045538016.jpg?v=1763986788"},{"product_id":"vegedol-20cpr-riv-400mg","title":"Vegedol*20cpr riv 400mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eVEGEDOL 400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori ed antireumatici, non steroidei, derivati dell 'acido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene 400 mg di ibuprofene (come 684 mg di ibuprofene lisina). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNucleo della compressa: cellulosa microcristallina silicizzata, copovi done, sodio amido glicolato (tipo A), stearato di magnesio. Film di ri vestimento: Opadry 200 Bianco 200F280000 (polivinile alcool parzialmen te idrolizzato; biossido di titanio [E171]; polietilenglicole 4000; ta lco; acido metacrilico-etile acrilato copolimero (1:1); sodio idrogeno carbonato).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico a breve termine del dolore da lieve a moderato , come mal di testa, emicrania, mal di denti, dismenorrea, dolore musc olare, dolore lombare, dolore reumatico, febbre e sintomi associati a raffreddore e influenza. Vegedol 400 mg compresse rivestite con film e ' indicato per l'uso negli adulti e negli adolescenti di eta' superior e ai 12 anni e peso di almeno 40 kg.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1; pazienti che hanno manifestato in preced enza reazioni di ipersensibilita' (ad esempio, broncospasmo, asma, rin ite, angioedema od orticaria) in risposta all'aspirina (acido acetilsa licilico) o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); mal attia attiva o anamnesi di ulcera peptica\/sanguinamento peptico ricorr ente (due o piu' episodi distinti documentati di ulcerazione o sanguin amento); anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, c orrelati a precedenti trattamenti con FANS; severa insufficienza cardi aca (IV classe NYHA), renale o epatica (vedere paragrafo 4.4); ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); pazienti con emorragia cerebrovascolare, o altro sanguinamento attivo; pazienti con disturbi non chiariti nella formazione del sangue; pazienti con disidratazione grave (causata da vomito, diarrea o apporto insufficiente di fluidi); adolescenti con peso corporeo inferiore a 40 kg e bambini al di sotto dei 12 anni di eta'.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: la dose efficace piu' bassa deve essere usata per il period o piu' breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Adulti e adolescenti \u0026gt;= 40 kg (12 anni di eta' o superiore): se nei b ambini e adolescenti di eta' compresa tra 12 e 18 anni questo medicina le e' richiesto per piu' di 3 giorni, o se i sintomi peggiorano, deve essere consultato un medico. Negli adulti, il paziente deve consultare un medico se i sintomi persistono o peggiorano o se il medicinale e' richiesto per piu' di 5 giorni per il trattamento del dolore e per piu ' di 3 giorni per il trattamento di emicrania o febbre. La dose raccom andata e' di 1 compressa, assunta con acqua, fino a tre volte al giorn o se necessario. Lasciare passare almeno 6 ore tra le dosi. Non prende re piu' di 3 compresse (1200 mg di ibuprofene) in un periodo di 24 ore . Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Gruppi s peciali di pazienti. Popolazione pediatrica: Vegedol e' controindicato negli adolescenti di peso inferiore a 40 kg o nei bambini d'eta' infe riore a 12 anni (vedere paragrafo 4.3). Anziani: non e' necessario alc un aggiustamento particolare della dose. Dato il possibile profilo deg li effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4), si raccomanda di monit orare gli anziani con particolare attenzione. Compromissione renale: n on e' necessaria alcuna riduzione della dose nei pazienti con compromi ssione lieve-moderata della funzione renale (per i pazienti con insuff icienza renale grave, vedere paragrafo 4.3). Compromissione epatica (v edere paragrafo 5.2): non e' necessaria alcuna riduzione della dose ne i pazienti con compromissione lieve-moderata della funzione epatica (p er i pazienti con disfunzione epatica grave, vedere paragrafo 4.3). Mo do di somministrazione: per somministrazione orale e solo per uso a br eve termine. La compressa rivestita con film deve essere assunta con a cqua. Si raccomanda ai pazienti con stomaco sensibile di prendere Vege dol con il cibo.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose min ima efficace per il minor periodo di tempo necessario a controllare i sintomi (vedere di seguito le sezioni sui rischi GI e quelli cardiovas colari). Gli anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali. Effetti respiratori: ci puo' essere aggrav amento del broncospasmo nei pazienti affetti da, o con anamnesi di asm a bronchiale o malattia allergica. Altri FANS: l'uso di ibuprofene in concomitanza con i FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloss igenasi-2 va evitato (vedere paragrafo 4.5). LES e malattia mista del tessuto connettivo: i pazienti affetti da Lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo - hanno un rischio aumentato d i meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). Effetti renali: i pazient i con compromissione della funzione renale possono sviluppare un ulter iore peggioramento della funzione renale (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Effetti epatici: disfunzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Ef fetti cardiovascolari e cerebrovascolari: si richiede cautela (discute re con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poi che' la terapia con FANS e' stata associata a ritenzione di fluidi, ip ertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofen e, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infar to del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non s uggeriscono che una bassa dose di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) sia associata a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I p azienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca conge stizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trat tati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono e vitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine di pa zienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertens ione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofe ne. Sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti tratta ti con Vegedol. La sindrome di Kounis e' caratterizzata da sintomi car diovascolari secondari a una reazione allergica o da ipersensibilita' associata alla costrizione delle arterie coronarie e che potenzialment e porta all'infarto del miocardio. Fertilita' femminile compromessa: c i sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi \/sintesi delle prostaglandine possono causare una compromissione della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Questo e' reversibi le dopo l'interruzione del trattamento. Effetti gastrointestinali: i F ANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche ' tali condizioni possono aggravarsi (vedere paragrafo 4.8). Con tutti i FANS sono stati segnalati sanguinamento, ulcerazione o perforazione GI potenzialmente fatali, in qualsiasi momento durante il trattamento , con o senza sintomi di preavviso o con una precedente anamnesi di ev enti GI. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione GI e' maggiore con l'uso di dosi crescenti di FANS, nei pazienti con anamne si di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (v edere paragrafo 4.3), e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose piu' bassa disponibile. I pazienti con ana mnesi di tossicita' GI, in particolare gli anziani, devono segnalare q ualsiasi sintomo addominale inusuale (in particolare sanguinamento GI) soprattutto nelle fasi iniziali del trattamento. Prestare cautela nei pazienti trattati con medicinali concomitanti che potrebbero aumentar e il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come ad esempio corticost eroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi del la ricaptazione della serotonina, o agenti antiaggreganti piastrinici come l'aspirina (acido acetilsalicilico) (vedere paragrafo 4.5). In ca so di sanguinamento o ulcerazione GI nei pazienti che assumono ibuprof ene, il trattamento deve essere interrotto. Reazioni avverse cutanee g ravi (SCAR): reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), incluse dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), ne crolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), e pustolosi esantematica acuta g eneralizzata (PEAG), che possono essere pericolose per la vita o fatal i, sono state riportate in associazione con l'uso di ibuprofene (veder e paragrafo 4.8). La maggior parte di queste reazioni si e' verificata entro il primo mese. Qualora dovessero manifestarsi segni e sintomi s uggestivi di queste reazioni, il trattamento con ibuprofene deve esser e sospeso immediatamente e deve essere preso in considerazione un trat tamento alternativo (come appropriato). Eccezionalmente, la varicella puo' causare gravi complicanze infettive della cute e dei tessuti moll i. Ad oggi, il ruolo contributivo dei FANS nel peggioramento di queste infezioni non puo' essere escluso. Pertanto, si consiglia di evitare l'uso di Vegedol in caso di varicella. Altre note. Prestare cautela ne i pazienti: con disturbo congenito del metabolismo della porfirina (ad esempio, porfiria intermittente acuta); subito dopo un intervento di chirurgia maggiore; con disidratazione; che hanno avuto ipersensibilit a' o reazioni allergiche ad altre sostanze, poiche' possono essere a m aggior rischio per reazioni di ipersensibilita' con Vegedol; chi soffr e di raffreddore da fieno, polipi nasali o malattie respiratorie ostru ttive croniche, poiche' presentano un rischio maggiore di reazioni all ergiche. Queste possono presentarsi sotto forma di attacchi d'asma (la cosiddetta asma da analgesici), edema di Quincke od orticaria. In rar i casi sono state osservate reazioni di ipersensibilita' acuta grave ( ad esempio shock anafilattico). Ai primi segni di reazione di ipersens ibilita' dopo assunzione di Vegedol, la terapia deve essere interrotta . Misure necessarie dal punto di vista medico, adeguate alla sintomato logia devono essere avviate da personale competente. Ibuprofene, il pr incipio attivo di Vegedol, puo' inibire temporaneamente la funzionalit a' piastrinica (aggregazione dei trombociti). Pertanto, si raccomanda di monitorare attentamente i pazienti con disturbi della coagulazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAspirina (acido acetilsalicilico): la somministrazione concomitante di ibuprofene e aspirina (acido acetilsalicilico) non e' generalmente ra ccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati a me no che un medico abbia consigliato aspirina (acido acetilsalicilico) a basso dosaggio (non superiore a 75 mg al giorno) (vedere paragrafo 4. 4). Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire compe titivamente l'effetto dell'aspirina (acido acetilsalicilico) a basse d osi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono sommini strati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'e strapolazione di questi dati dalla situazione clinica, non si puo' esc ludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofe ne possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilic o a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probab ile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5. 1). Altri FANS, tra cui gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 : evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, poiche' potrebbe aume ntare il rischio di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.4). Corticost eroidi: poiche' questi possono aumentare il rischio di ulcerazione o s anguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Antiipertensivi (ACE-inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri m edicinali antipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compr omessa (ad esempio, pazienti disidratati o anziani con funzione renale compromessa), la co-somministrazione di un ACE-inibitore, un beta-blo ccante o un antagonista dell'angiotensina-II e di agenti che inibiscon o la ciclossigenasi puo' determinare l'ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, ch e e' solitamente reversibile. Pertanto, la combinazione deve essere so mministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione i l monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia conco mitante e successivamente con cadenza regolare. La somministrazione co ntemporanea di Vegedol, e diuretici risparmiatori di potassio puo' por tare a iperpotassiemia. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli e ffetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Agenti antipiastrinici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): rischio aumentato di sanguinamento gastrointestinal e (vedere paragrafo 4.4). Digossina, fenitoina, litio: l'uso concomita nte di Vegedol con digossina, fenitoina o preparazioni a base di litio puo' aumentare i livelli sierici di questi farmaci. Il controllo dei livelli sierici di litio, digossina e fenitoina non e' richiesto come regola se il prodotto viene usato correttamente (massimo entro 3 giorn i). Metotressato: la somministrazione di Vegedol entro le 24 ore prece denti o seguenti la somministrazione di metotressato puo' portare a co ncentrazioni elevate di metotressato e ad un aumento dell'effetto toss ico di quest'ultimo. Probenecid e sulfinpirazone: i medicinali che con tengono probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene. Sulfoniluree: le indagini cliniche hanno dimostrato intera zioni tra FANS e antidiabetici (sulfoniluree). Sono stati riportati ra ri casi di ipoglicemia in pazienti con uso concomitante di sulfonilure a e ibuprofene. Si raccomanda di controllare i valori di glucosio nel sangue come precauzione nell'assunzione concomitante. Ciclosporina: ri schio aumentato di nefrotossicita'. Mifepristone: i FANS non devono es sere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, p oiche' possono ridurre l'effetto di mifepristone. Tacrolimus: possibil e rischio aumentato di nefrotossicita' quando i FANS sono somministrat i assieme a tacrolimus. Zidovudina: rischio aumentato di tossicita' em atologica quando i FANS sono somministrati assieme a zidovudina. Esist e un'evidenza di maggior rischio di emartrosi ed ematomi negli emofili aci HIV (+) che ricevono un trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Antibiotici chinolonici: i dati sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associato agli ant ibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio maggiore di sviluppare convulsioni. Estratti di erbe : Ginkgo biloba puo' potenziare il rischio di sanguinamento con i FANS . Inibitori di CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori di CYP2C9 puo' aumentare l'esposizione a ibuprofene (subst rato di CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibito ri di CYP2C9), e' stata osservata una aumentata esposizione al S(+)-ib uprofene da approssimativamente l'80% al 100%. Considerare la riduzion e della dose di ibuprofene quando si somministrano allo stesso tempo p otenti inibitori di CYP2C9, in particolare quando l'ibuprofene ad alto dosaggio viene somministrato assieme a voriconazolo o fluconazolo.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti quelli che sono stati documentati durante il trattamento con ibuprofene, compresi gli effetti indesiderati causati dalla terapia a lungo termine e ad a lto dosaggio in pazienti con reumatismi. Le frequenze indicate, che so no state segnalate con frequenza superiore a \"molto raro\", si riferisc ono all'uso a breve termine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1 200 mg di ibuprofene per le forme di dosaggio orale, e un massimo di 1 800 mg per le supposte. Si deve tener conto che i seguenti effetti ind esiderati sono prevalentemente dose- dipendenti e variano a livello in ter-individuale. Gli effetti indesiderati piu' comunemente osservati s ono di natura gastrointestinale. Si possono verificare ulcere peptiche , perforazione o sanguinamento GI, a volte fatali, in particolare negl i anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo la somministrazione, sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dol ore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione d i colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno spesso, e' stat a osservata gastrite. In particolare, il rischio di sanguinamento gast rointestinale dipende dall'intervallo di dosaggio e dalla durata del t rattamento. In associazione al trattamento con i FANS sono stati segna lati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici sugge riscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/di e), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi t rombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragr afo 4.4). Si noti che all'interno di ogni classe di frequenza, gli eff etti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravita'. M olto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibil i). Infezioni e infestazioni. Molto raro: in coincidenza con l'uso dei farmaci antinfiammatori non steroidei e' stata descritta esacerbazion e delle infiammazioni di origine infettiva (ad esempio, sviluppo della fascite necrotizzante). Questo e' probabilmente dovuto al meccanismo d'azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Se appaiono segni di infezione o se questi peggiorano durante l'uso di Vegedol, il pazie nte deve consultare immediatamente un medico. E' da indagare se esiste l'indicazione per una terapia antinfettiva\/antibiotica. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disturbi emopoietici (anemia, l eucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi seg ni possono essere febbre, mal di gola, ulcere orali superficiali, sint omi simil-influenzali, grave affaticamento, sanguinamento nasale e cut aneo. In questi casi, il paziente deve interrompere il medicinale, evi tare qualsiasi automedicazione con analgesici o antipiretici, e consul tare un medico. Durante la terapia a lungo termine, occorre controllar e regolarmente la conta ematica. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilita' con eruzioni cutanee e prurito, oltre ad attacchi di asma (possibilmente con calo della pressione arte riosa), aggravamento dell'asma, del broncospasmo, e della dispnea. In questo caso, il paziente deve informare immediatamente il medico e sme ttere di prendere Vegedol; molto raro: gravi reazioni di ipersensibili ta' generale. Possono presentarsi sotto forma di edema facciale, gonfi ore della lingua, gonfiore della superficie interna della laringe con stenosi delle vie aeree, difficolta' respiratoria, tachicardia, caduta della pressione arteriosa, fino allo shock potenzialmente mortale. Se si verifica uno qualsiasi di questi sintomi, che possono verificarsi anche al primo uso, consultare immediatamente un medico. Durante l'uso di ibuprofene, sono stati osservati sintomi di meningite asettica con rigidita' del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o annebbiamento della coscienza. I pazienti con malattie autoimmuni (LES, malattia mis ta del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti. Disturbi psich iatrici. Molto raro: reazioni psicotiche, depressione. Patologie del s istema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale come ad esempio cefalea, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilita' o s tanchezza. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi della visione. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie card iache. Molto raro: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto mioca rdico; non nota: sindrome di Kounis. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione arteriosa, vasculite. Patologie gastrointestinali. Comune : disturbi gastrointestinali come pirosi, dolore addominale, nausea, v omito, flatulenza, diarrea, stipsi e lievi perdite di sangue gastroint estinali che possono causare anemia in casi eccezionali; non comune: u lcere gastrointestinali, potenzialmente con sanguinamento e perforazio ne. Stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vede re paragrafo 4.4), gastrite; molto raro: esofagite, pancreatite, forma zione di stenosi intestinali simil- diaframma. In presenza di forte do lore alla parte superiore dell'addome, di melena o di ematemesi, il pa ziente deve sospendere il medicinale e consultare immediatamente un me dico. Patologie epatobiliari. Molto raro: disfunzione epatica, danno e patico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza ep atica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: vari tipi di eruzioni cutanee; molto raro: reazioni avver se cutanee gravi (SCAR) (incluse eritema multiforme, dermatite esfolia tiva, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica). Alo pecia. In casi eccezionali, durante un'infezione da varicella si posso no verificare infezioni cutanee gravi e complicanze dei tessuti molli (vedere anche \"infezioni e infestazioni\"); non nota: reazione da farma co con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) pustolosi esan tematica acuta generalizzata (PEAG) reazioni di fotosensibilita'. Pato logie renali e urinarie. Raro: raramente, si puo' verificare danno tis sutale renale (necrosi papillare) e concentrazioni elevate di acido ur ico nel sangue; molto raro: formazione di edema, in particolare nei pa zienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nef rosica, e nefrite interstiziale, possibile che puo' essere accompagnat a da insufficienza renale acuta. Va quindi controllata regolarmente la funzione renale. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La seg nalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'aut orizzazione del medicinale e' importante. Permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influ ire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrionale\/fetal e. I dati provenienti dagli studi epidemiologici suggeriscono un risch io aumentato di aborto spontaneo, malformazione cardiaca e gastroschis i dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione card iovascolare era aumentato da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. Si rit iene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Neg li animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle pr ostaglandine ha mostrato di provocare aumenti nelle perdite precedenti e seguenti l'impianto, nonche' nella letalita' embrio-fetale. Inoltre , e' stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazioni, t ra cui quella cardiovascolare, in animali che avevano ricevuto un inib itore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogene tico. Dalla 20^a settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di Vegedol potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetal e. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio de l trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del tratt amento. Inoltre, sono stati segnalati casi di costrizione del dotto ar terioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, che nella mag gior parte dei casi si sono risolti dopo l'interruzione del trattament o. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Ve gedol non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se Vegedol e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, deve essere manten uta la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile. In seguito all'esposizione a Vegedol per diversi giorni dalla 20^a setti mana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio prenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso . In caso di oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso, il trat tamento con Vegedol deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prematura cost rizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare), disfun zione renale, che puo' progredire verso l'insufficienza renale con oli goidramnios (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gra vidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un eff etto anti-aggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse, in ibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolunga mento del travaglio. Vegedol e' quindi controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Allattamento: in stud i limitati, ibuprofene e' presente nel latte materno in concentrazioni molto basse ed e' improbabile che abbia effetti negativi sul neonato che viene allattato. Fertilita': vedere paragrafo 4.4 riguardante la f ertilita' femminile.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"PIETRASANTA PHARMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56638807638281,"sku":"045538030","price":10.8,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/045538030.jpg?v=1763986788"}],"url":"https:\/\/farmaciagaia.com\/collections\/mal-di-testa.oembed","provider":"Farmacia Gaia","version":"1.0","type":"link"}