{"title":"mal di denti","description":null,"products":[{"product_id":"kaloba-os-grat-21bust-800mg","title":"Kaloba*os grat 21bust 800mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eKALOBA GRANULATO IN BUSTINA\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePreparati per la tosse e le malattie da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna bustina da 800 mg di granulato contiene, principio attivo: 20 mg d i estratto (come estratto liquido essiccato) di Pelargonium sidoides D C, radix (Pelargonio radice) (1:8 - 10) (EPs 7630). Solvente di estraz ione: etanolo 12% (v\/v). Per l'elenco completo degli eccipienti, veder e paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMaltodestrina, xilitolo, silice colloidale anidra.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMedicinale tradizionale di origine vegetale indicato per il trattament o sintomatico del raffreddore comune negli adulti e bambini di eta' su periore ai 6 anni. L'impiego di questo medicinale tradizionale di orig ine vegetale, per le indicazioni terapeutiche indicate, si basa esclus ivamente sull'esperienza di utilizzo pluriennale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1; tendenza al sanguinamento; assunzione di farmaci che inibiscono la coagulazione; insufficienza renale grave; i nsufficienza epatica grave.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e adolescenti di eta' superiore a 12 anni: la dose r accomandata e' 1 bustina, in dose singola, ripetuta 3 volte al giorno. Bambini di eta' tra i 6 e 12 anni: la dose raccomandata e' 1 bustina, in dose singola, ripetuta 2 volte al giorno. Durata del trattamento L a durata massima del trattamento e' di 7 giorni. Se i sintomi persisto no consultare un medico. Popolazioni speciali: non sono disponibili in formazioni su pazienti con compromissione epatica e renale. Popolazion e pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di Kaloba nei bambini di eta' inferiore ai 6 anni non sono state ancora stabilite. Modo di somminis trazione: tenere la bustina sul lato con la linea indicata e scuotere brevemente per far scendere il contenuto. Strappare la bustina lungo l a linea indicata. Il granulato puo' essere versato direttamente in boc ca. Il granulato si scioglie con la saliva e puo' essere deglutito dir ettamente: questo ne consente l'impiego senza acqua. E' possibile bere contemporaneamente dei liquidi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSono stati riportati casi di epatotossicita' ed epatiti in associazion e alla somministrazione del medicinale. In presenza di segni di epatot ossicita' la somministrazione del medicinale deve essere interrotta im mediatamente ed e' necessaria una rivalutazione del caso. Il trattamen to deve essere interrotto anche in caso di tachipnea o di emottisi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon sono stati effettuati studi d'interazione. A causa della possibile influenza sui parametri della coagulazione, non puo' essere escluso c he Kaloba aumenti gli effetti di farmaci anticoagulanti assunti in con comitanza come il fenprocumone e il warfarin.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLa valutazione delle reazioni avverse si basa sulle seguenti informazi oni relative alla frequenza: molto comune: (\u0026gt; 1\/10); comune: (\u0026gt;1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune: (\u0026gt;1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro: (\u0026gt;1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); m olto raro: (\u0026lt;1\/10.000); non nota: la frequenza non puo' essere definit a sulla base dei dati disponibili. Patologie gastrointestinali. Non co muni: mal di stomaco, bruciore di stomaco, nausea, vomito, disfagia e diarrea; rare: lieve sanguinamento gengivale. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Rare: lieve sanguinamento nasale. Disturbi del sistema immunitario. Rare: reazioni di ipersensibilita' (reazioni- tipo-I con esantema, orticaria, prurito della cute e delle membrane mu cose; reazioni-tipo-II con formazione di anticorpi); molto rare: gravi reazioni di ipersensibilita' con gonfiore del viso, dispnea e calo de lla pressione del sangue. Patologie epatobiliari. Frequenza non nota: epatotossicita'. Segnalazione delle reazioni avverse sospettem. La seg nalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'aut orizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monito raggio continuo del rapporto beneficio\/ rischio del medicinale. Agli o peratori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo h ttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/ segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLa sicurezza durante la gravidanza e l'allattamento con latte materno non e' stata stabilita. La somministrazione di Kaloba durante la gravi danza e l'allattamento con latte materno non e' raccomandata e deve es sere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per il feto o il bambino.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"DR.WILLMAR SCHWABE GmbH\u0026CO.KG","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546671788297,"sku":"038135087","price":12.95,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/038135087.jpg?v=1763742489"},{"product_id":"aspirinaact-10cpr-eff800-480mg","title":"Aspirinaact*10cpr eff800+480mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eASPIRINAACT 800 MG \/480 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI CON VITAMINA C\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSistema nervoso, altri analgesici ed antipiretici, acido salicilico e derivati, acido acetilsalicilico, combinazioni escl. psicolettici.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna compressa effervescente contiene 800 mg di acido acetilsalicilico e 480 mg di acido ascorbico. Eccipiente con effetti noti: una compress a effervescente contiene 438 mg di sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSodio idrogenocarbonato (modificato), acido citrico, povidone, silice colloidale anidra.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePer il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, ad es. cefalea, mal di denti e dolori mestruali. Nel raffreddore comune o nei sintomi influenzali per il trattamento sintomatico di dolore e febbre . Aspirinaact e' indicato negli adulti e negli adolescenti di eta' sup eriore a 16 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'associazione acido acetilsalicilico con acido ascorbico non deve ess ere usata nei seguenti casi: ipersensibilita' ai principi attivi acido acetilsalicilico, acido ascorbico o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, o ad altri farmaci antinfiammatori non ste roidei (FANS) (cross-reattivita'); pazienti con mastocitosi preesisten te, in cui l'uso dell'acido acetilsalicilico puo' indurre gravi reazio ni da ipersensibilita' (tra cui shock circolatorio con rossore, ipoten sione, tachicardia e vomito); anamnesi di asma indotta dalla somminist razione di acetilsalicilati o sostanze con un'attivita' simile, in par ticolare farmaci antinfiammatori non steroidei; terzo trimestre di gra vidanza (oltre la ventiquattresima settimana di gestazione) (vedere pa ragrafo 4.6); ulcera peptica in fase attiva; diatesi emorragica acquis ita o congenita; insufficienza renale grave, insufficienza epatica gra ve, insufficienza cardiaca grave non controllata; co-somministrazione di metotrexato usato in dosi di 15 mg\/sett. o superiori (vedere paragr afo 4.5); co-somministrazione di anticoagulanti orali con acido acetil salicilico in pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali (vedere paragrafo 4.5). Nefrolitiasi o storia clinica di nefrolitiasi; ipeross aluria; emocromatosi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: l'acido acetilsalicilico non va assunto per piu' di 3 giorn i (in caso di febbre) o di 3 - 4 giorni (in caso di dolore) salvo dive rsa indicazione del medico. Adulti: 1 compressa effervescente quale si ngola dose, che puo' essere ripetuta a intervalli di un periodo minimo di 4 ore se necessario. La dose massima giornaliera non deve superare 3 compresse effervescenti, corrispondenti a una dose massima giornali era di 2400 mg di acido acetilsalicilico. Popolazione pediatrica. Adol escenti (di eta' pari e superiore a 16 anni): questo medicinale va usa to solo in adolescenti di peso superiore a 53 kg. Va usata la dose eff icace piu' bassa. La dose giornaliera raccomandata di acido acetilsali cilico nei bambini e' di 60 mg\/kg di massa corporea, suddivisi in 2-3 dosi, pari a 15 mg\/kg ogni 6 ore. La dose massima giornaliera non deve superare 3 compresse effervescenti, corrispondenti a una dose massima giornaliera di 2400 mg di acido acetilsalicilico. Il dosaggio di Aspi rinaact (800 mg di acido acetilsalicilico\/480 mg di acido ascorbico) p uo' non essere indicato per il trattamento degli adolescenti a causa d ei limiti di peso. Per l'uso in questa popolazione sono disponibili al tri prodotti contenenti dosi inferiori di acido acetilsalicilico. Bamb ini (di eta' inferiore a 16 anni): Aspirinaact non deve essere usato n ei bambini di eta' inferiore a 16 anni. In caso di somministrazione ac cidentale, vedere il paragrafo 4.4 \"Avvertenze speciali e precauzioni di impiego\" e il paragrafo 4.9 \"Sovradosaggio\". Pazienti anziani (di e ta' pari e superiore a 65 anni) e pazienti con basso peso corporeo: l' acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti anzi ani per via di possibili comorbilita' o basso peso corporeo (vedere pa ragrafi 4.3 e 4.4). Va usata la dose efficace piu' bassa. Pazienti con insufficienza epatica: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata (vede re paragrafo 4.4). Si raccomanda la riduzione della dose o il prolunga mento degli intervalli di dosaggio. L'acido acetilsalicilico e' contro indicato nei pazienti con insufficienza epatica grave (vedere paragraf o 4.3). Pazienti con insufficienza renale o circolazione cardiovascola re compromessa: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza renale lieve o moderata o con circolaz ione cardiovascolare compromessa (vedere paragrafo 4.4). Si raccomanda la riduzione della dose o il prolungamento degli intervalli di dosagg io. L'acido acetilsalicilico e' controindicato nei pazienti con insuff icienza renale grave o con insufficienza cardiaca grave e non controll ata. (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione: per uso orale. La compressa effervescente va sciolta in un bicchiere d'acqua prima de ll'assunzione. La compressa effervescente non va presa a stomaco vuoto per ridurre l'irritazione gastrica.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore a 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'acido acetilsalicilico va usato con particolare cautela nei seguenti casi: in caso di combinazione con altri medicinali, per evitare quals iasi rischio di sovradosaggio, controllate che l'acido acetilsalicilic o sia assente dalla composizione di questi altri medicinali. In caso d i somministrazione a lungo termine di analgesici a dosaggi elevati, l' insorgenza di cefalea non deve essere trattata con dosi piu' alte. L'u so regolare di analgesici, in particolare di combinazioni di analgesic i, puo' portare a lesioni renali persistenti, con rischio di insuffici enza renale. Il monitoraggio del trattamento dovrebbe essere intensifi cato nei seguenti casi: nei pazienti con anamnesi di ulcera gastrica o duodenale, sanguinamento gastrointestinale, o gastrite; nei pazienti con insufficienza renale o pazienti con circolazione cardiovascolare c ompromessa (per es. patologia vascolare renale, insufficienza cardiaca congestizia, deplezione volemica, intervento chirurgico importante, s epsi o eventi emorragici maggiori), poiche' l'acido acetilsalicilico p uo' incrementare ulteriormente il rischio di compromissione dei reni e di insufficienza renale acuta; nei pazienti con insufficienza epatica ; nei pazienti con asma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcu ni pazienti, puo' essere collegato a un'allergia ai farmaci antinfiamm atori non steroidei o all'acido acetilsalicilico; in questo caso, ques to medicinale e' controindicato (vedere paragrafo 4.3); nelle pazienti con metrorragia o menorragia (rischio di un aumento del volume e dell a durata del ciclo); co-somministrazione di anticoagulanti (vedere par agrafo 4.5). L'acido acetilsalicilico puo' accelerare il broncospasmo e indurre attacchi d'asma o altre reazioni da ipersensibilita'. I fatt ori di rischio sono rappresentati dalle seguenti condizioni pregresse: asma, febbre da fieno, polipi nasali o malattia respiratoria cronica. Questo vale inoltre per i pazienti che presentano reazioni allergiche (per es. reazioni cutanee, prurito, orticaria) ad altri allergeni. Sa nguinamento gastrointestinale o ulcere\/perforazioni, alcune con esito fatale, possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattament o, senza che ci sia necessariamente alcun segno premonitore o anamnesi nel paziente. Il rischio relativo aumenta con l'aumentare delle dosi, nei pazienti con anamnesi di ulcere gastrointestinali, in particolare con complicanze di emorragia o perforazione, nei soggetti anziani, ne i soggetti con basso peso corporeo e nei pazienti che assumono anticoa gulanti o inibitori dell'aggregazione piastrinica (vedere paragrafo 4. 5). In caso di emorragia gastrointestinale o ulcere, il trattamento de ve essere immediatamente interrotto. Visto l'effetto inibitorio dell'a cido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, che si manifesta anche a dosi molto basse e persiste per diversi giorni, il paziente do vrebbe essere a conoscenza del rischio di emorragia in caso di interve nti chirurgici, anche di piccola entita' (ad es. estrazione dentaria). L'acido acetilsalicilico riduce l'escrezione dell'acido urico. Cio' p uo' provocare gotta nei pazienti che tendono gia' a un'escrezione limi tata dell'acido urico. Popolazione pediatrica: questo medicinale non e ' indicato per bambini e adolescenti di eta' inferiore a 16 anni. La s indrome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, e' stata descritta in bambini e adolescenti con sintomi di infezioni vira li (in particolare varicella ed episodi influenzali) che assumono acid o acetilsalicilico. Di conseguenza, l'acido acetilsalicilico dovrebbe essere somministrato ai bambini e agli adolescenti in queste condizion i solo dopo parere medico, quando misure di altro genere si siano dimo strate inefficaci. In caso di vomito persistente, alterazioni dello st ato di coscienza o comportamento anormale, il trattamento con acido ac etilsalicilico deve essere interrotto. Va evitato l'uso di salicilati per 6 settimane dopo la vaccinazione contro il virus della varicella. In alcune gravi forme di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico puo ' causare emolisi. I fattori che possono determinare un incremento del rischio di emolisi sono, ad esempio, dosaggio elevato, febbre o infez ioni acute. In caso di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico va so mministrato sotto supervisione medica. L'emolisi e' stata osservata an che con dosi elevate di acido ascorbico. L'utilizzo di questo medicina le non e' raccomandato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6). Vi sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la ciclossigenasi \/la sintesi delle prostaglandine possono provocare la compromissione d ella fertilita' femminile attraverso un effetto sull'ovulazione. Cio' e' reversibile alla sospensione del trattamento. Per quanto riguarda l 'acido ascorbico: si raccomanda cautela nei pazienti con iperossaluria , predisposizione alla nefrolitiasi da ossalato di calcio o nei pazien ti con nefrolitiasi ricorrente. Si raccomanda inoltre cautela nei pazi enti con sovraccarico di ferro o disturbi dell'uso del ferro (anemia m editerranea, emocromatosi, anemia sideroblastica). Questo medicinale c ontiene 438 mg di sodio per compressa effervescente, equivalente al 21 ,9% della dose giornaliera massima raccomandata dall'OMS di 2 g di sod io per adulto.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNelle interazioni sono coinvolte diverse sostanze per via delle loro p roprieta' inibitorie sull'aggregazione piastrinica: abciximab, acido a cetilsalicilico, clopidogrel, epoprostenolo, eptifibatide, iloprost e iloprost trometamolo, ticlopidina e tirofiban. L'uso di piu' inibitori dell'aggregazione piastrinica aumenta il rischio di emorragia, cosi' come la loro associazione a eparina o molecole correlate, anticoagulan ti orali o altri trombolitici; l'aumento del rischio deve essere preso in considerazione instaurando un regolare monitoraggio clinico. Combi nazioni controindicate (vedere paragrafo 4.3). Metotrexato usato a dos i di 15 mg\/settimana o superiori: aumento della tossicita' del metotre xato, in particolare della tossicita' ematologica (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilic o). Anticoagulanti orali in pazienti con anamnesi di ulcere gastroduod enali: aumento del rischio di emorragia. Combinazioni non raccomandate . Anticoagulanti orali in pazienti senza anamnesi di ulcere gastroduod enali: aumento del rischio di emorragia. Altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia. Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate in dosi terapeutiche, o nei pazienti anziani (eta' \u0026gt; 65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina: aumento del rischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastrinica e aggr essione della mucosa gastroduodenale da parte dell'acido acetilsalicil ico). Dovrebbe essere usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un al tro analgesico o antipiretico. Clopidogrel (al di fuori dell'indicazio ne approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronari ca acuta): aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione co ncomitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un mon itoraggio clinico. Uricosurici (benzbromarone, probenecid): riduzione dell'effetto uricosurico dovuta alla competizione per l'eliminazione d i acido urico nei tubuli renali. Ticlopidina: aumento del rischio di e morragia. Se la somministrazione concomitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico. Combinazioni che necessitano di precauzioni di impiego. Metotrexato, usato a dosi infe riori a 15 mg\/sett: aumento della tossicita' del metotrexato, in parti colare della tossicita' ematologica (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico). L'emocromo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante le prime settimane di somministrazione concomitante. I pazienti con riduzione della funzi onalita' renale (anche lieve) e i pazienti anziani dovrebbero essere s ottoposti a stretto monitoraggio. Clopidogrel (nell'indicazione approv ata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta) : aumento del rischio di emorragia. Si raccomanda di effettuare un mon itoraggio clinico. Trattamenti topici gastrointestinali, antiacidi e c arbone attivo: aumento dell'escrezione renale di acido acetilsalicilic o dovuta all'alcalinizzazione delle urine. Si raccomanda di somministr are antiacidi e trattamenti topici gastrointestinali ad almeno due ore di distanza dall'assunzione di acido acetilsalicilico. Eparine a bass o peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate in dosi preventive nei pazienti sotto i 65 anni di eta': influenzando l'e mostasi a vari livelli, la somministrazione concomitante aumenta il ri schio di emorragia. Pertanto, nei pazienti sotto i 65 anni di eta', la concomitante somministrazione di eparine (o molecole correlate) in do si preventive, e di acido acetilsalicilico in qualsiasi dose, dovrebbe essere presa in considerazione abbinandola ad un monitoraggio clinico e di laboratorio in base alla necessita'. Trombolitici, streptochinas i: aumento del rischio di emorragia. Inibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina (citalopram, escitalopram, fluoxetina, fluvoxamina, p aroxetina, sertralina): aumento del rischio di emorragia. Digossina: l e concentrazioni plasmatiche di digossina subiscono un incremento dovu to alla riduzione dell'escrezione. Monitorare la concentrazione plasma tica di digossina e, se necessario, si raccomanda di adeguare la dose. Antidiabetici, per es. insulina, sulfoniluree: aumento dell'effetto i poglicemizzante provocato da dosi elevate di acido acetilsalicilico tr amite l'azione ipoglicemizzante di quest'ultimo e lo spiazzamento dell a sulfonilurea dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Si racc omanda di monitorare la glicemia. Glucocorticoidi (tranne terapia sost itutiva con idrocortisone): aumento del rischio di emorragia. Riduzion e dei livelli ematici dei salicilati durante il trattamento con cortic osteroidi e rischio di overdose da salicilati dopo l'interruzione di q uesto trattamento per l'aumento dell'eliminazione dei salicilati ad op era dei corticosteroidi. Diuretici, inibitori dell'enzima di conversio ne dell'angiotensina (ACE-inibitori) e antagonisti del recettore dell' angiotensina II: nei pazienti disidratati puo' verificarsi un'insuffic ienza renale acuta causata dalla riduzione della velocita' di filtrazi one glomerulare dovuta alla diminuita sintesi di prostaglandine renali . Inoltre, puo' esserci una riduzione dell'effetto antipertensivo. Ass icurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalita' renale ve nga monitorata all'inizio del trattamento. Acido valproico: aumento de lla tossicita' dell'acido valproico dovuto allo spiazzamento dai siti di legame proteico. Alcol: aumento dei danni alla mucosa gastrointesti nale e tempo di sanguinamento prolungato per gli effetti additivi dell 'acido acetilsalicilico e dell'alcol. La co-somministrazione va evitat a. Combinazioni da prendere in considerazione. Deferasirox: aumento de l rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia. Deferoxamina: l'us o concomitante con acido ascorbico puo' aumentare la tossicita' tissut ale del ferro, soprattutto a carico del cuore, provocando scompenso ca rdiaco. Ferro e alluminio: la somministrazione di acido ascorbico aume nta l'assorbimento gastrointestinale. Cio' va preso in considerazione nei pazienti con insufficienza renale, in caso di sostituzione di ferr o e della somministrazione di antiacidi contenenti alluminio. Interazi oni con le analisi di laboratorio: acido acetilsalicilico e acido asco rbico in dosi elevate possono interferire con alcune analisi di labora torio, ad es. il test del sangue occulto nelle feci e le analisi della funzionalita' epatica.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eI seguenti effetti indesiderati si basano sulle segnalazioni spontanee post-immissione in commercio relative a tutte le formulazioni di Aspi rina, tra cui il trattamento per via orale a breve e a lungo termine. Le frequenze degli effetti indesiderati sono classificate come segue: molto comuni: \u0026gt;=1\/10; comuni: \u0026gt;=1\/100 a \u0026lt; 1\/10; non comuni: \u0026gt;=1\/1000 a \u0026lt; 1\/100; rari: \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1000; molto rari: \u0026lt; 1\/10.000; non not i: non possono essere stimati sulla base dei dati disponibili. Patolog ie del sistema emolinfopoietico. Non noti: anemia o anemia da carenza di ferro con i rispettivi segni e sintomi di laboratorio e clinici qua le conseguenza di emorragia. Emolisi e anemia emolitica in pazienti af fetti da forme gravi di deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6 PD). Trombocitopenia Disturbi del sistema immunitario. Non noti: reazi oni di ipersensibilita', reazioni anafilattiche, asma, angioedema. Le reazioni da ipersensibilita' con le rispettive manifestazioni di labor atorio e cliniche includono reazioni a carico della cute, delle vie re spiratorie, del tratto gastrointestinale e del sistema cardiovascolare , in particolare nei pazienti con asma. I sintomi includono eruzione c utanea, orticaria, edema, prurito, calo della pressione arteriosa, sin drome asmatica, dispnea, rinite, congestione nasale, distress cardiore spiratorio e, molto raramente, reazioni gravi, tra cui shock anafilatt ico o angioedema. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto r ari: l'acido acetilsalicilico riduce l'escrezione dell'acido urico. Ci o' puo' provocare gotta nei pazienti che tendono gia' a un'escrezione limitata dell'acido urico. Non noti: ipoglicemia. Patologie del sistem a nervoso. Non noti: cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell'udi to, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio. Emorragia intrac ranica e cerebrale. Patologie vascolari. Non noti: sindromi emorragich e (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, emorragie urogenit ali, ecc.) con aumento del tempo di sanguinamento. Il rischio di sangu inamento puo' persistere per 4-8 giorni dopo l'interruzione dell'assun zione di acido acetilsalicilico. Puo' causare un aumento del rischio d i emorragia in caso di interventi chirurgici. Possono verificarsi anch e emorragie intracraniche e gastrointestinali. L'emorragia intracranic a puo' essere fatale, soprattutto se il medicinale e' somministrato ag li anziani. Sono state segnalate emorragie gravi ed emorragia cerebral e (soprattutto nei pazienti con ipertensione non controllata e\/o sotto posti a terapia concomitante con anticoagulanti), che in singoli casi potrebbero essere potenzialmente fatali. Patologie respiratorie, torac iche e mediastiniche. Rari: sintomi di reazioni da ipersensibilita' co me sindrome asmatica, rinite, congestione nasale; non noti: Edema polm onare non cardiogeno con uso cronico e nel contesto di una reazione da ipersensibilita' dovuta ad acido acetilsalicilico. Patologie gastroin testinali. Comuni: disturbi del tratto gastrointestinale superiore e i nferiore come dispepsia, reflusso, diarrea, nausea, vomito; non comuni : dolori gastrointestinali e addominali; rari: disturbi del tratto gas trointestinale superiore: esofagite, duodenite erosiva, gastrite erosi va, ulcerazione esofagea, perforazione. Disturbi del tratto gastrointe stinale inferiore: ulcere dell'intestino tenue (digiuno e ileo) e dell 'intestino crasso (colon e retto), colite. Molto rari: emorragia gastr ointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena, ecc.) con conseg uente anemia da carenza di ferro. Il rischio di sanguinamento e' corre lato alla dose. Ulcere gastriche e perforazioni gastrointestinali. Que ste reazioni possono o non possono essere associate a emorragia, e pos sono manifestarsi con qualsiasi dose di acido acetilsalicilico in pazi enti con o senza sintomi premonitori o anamnesi pregressa di eventi ga strointestinali gravi. Non noti: diarrea con dosi elevate di acido asc orbico. Malattia dei diaframmi intestinali (specialmente nel trattamen to a lungo termine). Patologie epatobiliari. Non noti: aumento degli e nzimi epatici (transaminasi), compromissione epatica, lesione epatica principalmente di tipo epatocellulare. Patologie della cute e del tess uto sottocutaneo. Non comuni: Orticaria, eruzione cutanea, prurito; no n noti: reazioni cutanee. Patologie renali e urinarie. Non noti: compr omissione renale, insufficienza renale acuta. Nefrolitiasi (ossalato d i calcio) dovuta ad acido ascorbico. Patologie generali e condizioni r elative alla sede di somministrazione. Non noti: Sindrome di Reye (ved ere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La s egnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'a utorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un moni toraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avvers a sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione https:\/\/www.ai fa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti avversi sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. I dat i tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischi o di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi in segui to all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovas colari ha avuto un aumento da meno dell'1% all'1,5% circa. Sembra che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animal i, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della s intesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita dell'embr ione pre e post-impianto e della letalita' embrio-fetale. Inoltre, un' aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovasco lari, e' stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato u n inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo orga nogenetico della gestazione. Dalla ventesima settimana di gravidanza i n poi, l'utilizzo di acido acetilsalicilico potrebbe causare oligoidra mnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potreb be essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in gene re reversibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati segnalati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al tratt amento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il second o trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere so mministrato se non in caso di effettiva necessita'. Se l'acido acetils alicilico e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve essere us ata la dose piu' bassa possibile per il tempo il piu' breve possibile. In seguito all'esposizione all'acido acetilsalicilico per diversi gio rni dalla ventesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere co nsiderato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costr izione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costrizione de l dotto arterioso, il trattamento con acido acetilsalicilico deve esse re interrotto. Oltre la 24. settimana di gravidanza, tutti gli inibito ri della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossi cita' cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arteri oso e ipertensione polmonare); disfunzione renale(vedere sopra). Nelle ultime fasi della gravidanza, la madre e il neonato possono presentar e: prolungamento del tempo di sanguinamento, dovuto all'inibizione del l'aggregazione piastrinica che puo' manifestarsi dopo la somministrazi one di dosi molto basse di acido acetilsalicilico; inibizione delle co ntrazioni uterine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio . Di conseguenza, l'acido acetilsalicilico e' controindicato nel terzo trimestre di gravidanza (oltre la ventiquattresima settimana di gesta zione) (vedere paragrafo 4.3). Allattamento: l'acido acetilsalicilico passa nel latte materno. Pertanto, l'uso di acido acetilsalicilico non e' raccomandato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.4). Fertil ita': considerato il numero limitato di dati pubblicati disponibili, g li studi sull'uomo non mostrano alcun effetto rilevante dell'acido ace tilsalicilico sulla compromissione della fertilita' e non ci sono evid enze conclusive negli studi sugli animali.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"BAYER SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546675949833,"sku":"048277014","price":8.4,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/048277014.jpg?v=1763742527"},{"product_id":"acetamol-bb-10supp-250mg","title":"Acetamol*bb 10supp 250mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eACETAMOL\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAcetamol 300 mg granulato effervescente, una bustina contiene, princip io attivo: paracetamolo 300 mg. Eccipienti con effetti noti: sodio 356 mg, saccarosio 300 mg. Acetamol adulti 500 mg compresse, una compress a contiene, principio attivo: paracetamolo 500 mg. Acetamol prima infa nzia 25 mg\/mL sciroppo 1 ml di sciroppo contiene, principio attivo: pa racetamolo 25 mg. Eccipienti con effetti noti: saccarosio 300 mg, meti l paraidrossibenzoato 0,90 mg, propil paraidrossibenzoato 0,10 mg, sod io 2,85 mg. 100 ml di sciroppo contengono, principio attivo: paracetam olo 2,5 g. Eccipienti con effetti noti: saccarosio 30 g, metil paraidr ossibenzoato 90 mg, propil paraidrossibenzoato 10 mg, sodio 285 mg. Ac etamol prima infanzia 100 mg\/mL gocce orali, soluzione 30 ml di gocce orali contengono, principio attivo: paracetamolo 3 g. Eccipienti con e ffetti noti: sorbitolo(E420) 1,5 g, sodio 0,30 mg. Una goccia contiene , principio attivo: paracetamolo 2,8 mg. Eccipienti con effetti noti: sorbitolo(E420) 1,4 mg, sodio 0,04 mg. Acetamol adulti 1 g supposte, u na supposta contiene, principio attivo: paracetamolo 1 g. Acetamol 500 mg supposte, una supposta contiene, principio attivo: paracetamolo 50 0 mg. Acetamol bambini 250 mg supposte, una supposta contiene, princip io attivo: paracetamolo 250 mg. Acetamol prima infanzia 125 mg suppost e, una supposta contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg. Per l 'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAcetamol 300 mg granulato effervescente: acido citrico, sodio bicarbon ato, saccarosio. Acetamol adulti 500 mg compresse: amido di patata, po livinilpirrolidone, magnesio stearato. Acetamol prima infanzia 25 mg\/m L sciroppo: macrogol 6000, glicerolo, metile paraidrossibenzoato, prop ile paraidrossibenzoato, saccarosio, sodio fosfato dibasico diidrato, sodio fosfato monobasico diidrato, aroma fragola panna, acqua depurata . Acetamol prima infanzia 100 mg\/mL gocce orali, soluzione: macrogol 3 00, glicerolo(E422), dietilenglicole monoetiletere, sorbitolo(E420), s accarina sodica, propile gallato, aroma arancia, aroma limone, acqua d epurata. Acetamol supposte: gliceridi semisintetici, lecitina di soia.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1 o altre sostanze strettamente correlate d al punto di vista chimico; in particolare verso altri analgesici ed an tipiretici.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAl di sotto dei tre mesi, in caso di ittero, e' opportuno ridurre la d ose singola per via orale. Per i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in funzione del loro peso corporeo e quindi sceg liere la formulazione adatta. Negli adulti la posologia massima di par acetamolo al giorno e' di 3000 mg per via orale e 4000 mg per via rett ale. Acetamol 300 mg granulato effervescent. Bambini da 8 a 12 anni e di peso superiore ai 25 kg: usare il farmaco solo dopo aver consultato il medico e rispettare le sue prescrizioni circa le dosi e la durata del trattamento. Una bustina da 300 mg ogni 4-6 ore (mai meno di 4 ore tra una e l'altra). Non superare le 6 bustine nelle 24 ore. Adolescen ti da 12 a 18 anni e di peso superiore a 40 kg: una bustina da 300 mg ogni 4-6 ore (mai meno di 4 ore tra una e l'altra). All'occorrenza la dose puo' essere aumentata fino a 600 mg assumendo due bustine insieme . Non superare i 3 g (10 bustine) nelle 24 ore. Adulti Una dose da 600 -900 mg di paracetamolo (corrispondente a 2-3 bustine) ripetibile, in caso di necessita', ogni 4-6 ore. Non superare i 3 g (10 bustine) nell e 24 ore. Durata del trattamento: in genere le comuni cause di febbre o dolore si risolvono rapidamente. Consultare il medico se i disturbi durano piu' di tre giorni. Acetamol adulti 500 mg compresse. Adolescen ti di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore , senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adolescenti di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 compressa a lla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 s omministrazioni al giorno. Adulti. 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al gio rno. Nel caso di forti dolori o febbre alta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Durata del trattamento: in genere le comuni cause di febbre o dolore si risolvono rapidamente . Consultare il medico se i disturbi durano piu' di tre giorni. Acetam ol prima infanzia 25 mg\/mL sciroppo: usare il farmaco solo dopo aver c onsultato il medico e rispettare le sue prescrizioni circa le dosi e l a durata del trattamento. La confezione contiene una siringa dosatrice per somministrazione orale da 5 mL, graduata con tacche da 0,5 mL; un a tacca corrisponde a 12,5 mg di paracetamolo. Bambini fino a 18 mesi e di peso superiore a 3 kg: normalmente puo' essere somministrata la d ose di 25 mg per ogni 2 kg di peso, corrispondente ad 1 millilitro (mL ) di sciroppo ogni 6 ore (mai meno di 4 ore tra una dose e l'altra). A cetamol prima infanzia 100 mg\/mL gocce orali soluzione puo' essere ass unto dai bambini di qualsiasi eta' calcolando la dose corretta in base al peso. Il medicinale tuttavia e' identificato come Prima Infanzia p oiche', essendo confezionato in flaconi da 30 mL, puo' risultare insuf ficiente per i bambini di peso superiore a 15 kg non riuscendo a copri re un adeguato numero di giorni di trattamento. Acetamol adulti 1 g su pposte. Adolescenti di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamen te tra i 12 ed i 15 anni): usare il farmaco solo dopo aver consultato il medico e rispettare le sue prescrizioni circa le dosi e la durata d el trattamento. 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno Adolescenti di p eso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 suppost a alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 supposta alla volta, da ripete re se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al g iorno Durata del trattamento: in genere le comuni cause di febbre o do lore si risolvono rapidamente. Consultare il medico se i disturbi dura no piu' di tre giorni. Acetamol 500 mg supposte. Bambini. Bambini di p eso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 10 anni) : 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza s uperare le 3 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 ed i 13 anni): 1 supposta al la volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 so mministrazioni al giorno. Adulti: una supposta da 500 mg ogni 4-6 ore (mai meno di 4 ore tra una e l'altra). Non superare le 8 supposte nell e 24 ore. Durata del trattamento: in genere le comuni cause di febbre o dolore si risolvono rapidamente. Consultare il medico se i disturbi durano piu' di tre giorni. Acetamol bambini 250 mg supposte: usare il farmaco solo dopo aver consultato il medico e rispettare le sue prescr izioni circa le dosi e la durata del trattamento. Bambini di peso comp reso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 18 ed i 24 mesi): 1 sup posta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 2 ed i 7 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministraz ioni al giorno. Acetamol prima infanzia 125 mg supposte: usare il farm aco solo dopo aver consultato il medico e rispettare le sue prescrizio ni circa le dosi e la durata del trattamento. Bambini di peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 6 mesi): 1 supposta al la volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 so mministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (appr ossimativamente tra i 6 ed i 18 mesi): 1 supposta alla volta, da ripet ere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza superare le 5 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamen te tra i 18 ed i 24 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se neces sario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Popo lazioni speciali. Pazienti con compromissione epatica: nei pazienti co n compromissione della funzione epatica o con sindrome di Gilbert si d eve ridurre la dose o prolungare l'intervallo di somministrazione (ved ere paragrafo 4.4). Pazienti con insufficienza renale: in caso di insu fficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10ml\/mi n) l'intervallo di tempo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore. Alcolismo cronico: il consumo cronico di alcol puo' ridurre la soglia di tossicita' del paracetamolo. In questi pazienti devono inte rcorrere almeno 8 ore tra due dosi. Non deve essere superata la dose t otale di 2 g di paracetamolo al giorno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAcetamol prima infanzia 25 mg\/mL sciroppo: conservare a temperatura in feriore a 25 gradi C. Per tutte le altre presentazioni il medicinale n on richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIn caso di reazioni allergiche si deve sospendere la somministrazione del medicinale (vedere paragrafo 4.8). Dosi elevate o prolungate del p rodotto possono provocare una epatopatia ad alto rischio ed alterazion i, anche gravi a carico del rene e del sangue. Il medicinale non deve essere assunto insieme ad altri analgesici, antipiretici o antinfiamma tori non steroidei (vedere paragrafo 4.5). L'assunzione abituale di an algesici, in particolare di un'associazione di diverse sostanze analge siche, puo' determinare un danno renale permanente con rischio di insu fficienza renale (nefropatia da analgesici). Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica nei pazienti con malattie gravi, quali grave compromissione renale e sepsi, o in pazien ti con malnutrizione o altre fonti di carenza di glutatione (ad es. al colismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo a dose terap eutica per un periodo prolungato o con un'associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutam ica, si raccomanda l'immediata interruzione di paracetamolo e un atten to monitoraggio. La misurazione della 5-oxoprolina urinaria puo' esser e utile per identificare l'acidosi piroglutamica come causa sottostant e di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio. Durante il t rattamento con paracetamolo prima di prescrivere qualsiasi altro medic inale controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate (vedere paragrafo 4.9) si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a c ontattare il medico prima di associare qualsiasi altro medicinale (ved ere paragrafo 4.5). E' inoltre indicata cautela in caso di somministra zione in condizioni di disidratazione, malnutrizione cronica e in adul ti sottopeso, in quanto e' aumentato il rischio di danno epatico. In c aso di uso scorretto e prolungato di analgesici a dosi elevate, si puo ' osservare insorgenza o aggravamento della cefalea. La cefalea causat a da un uso eccessivo di analgesici (MOH - medication-overuse headache ) non deve essere trattata con un aumento della dose del medicinale. I n questi casi, l'uso di analgesici deve essere sospeso. L'interruzione improvvisa dell'assunzione di analgesici dopo un periodo prolungato d i uso scorretto a dosi elevate puo' provocare cefalea, dolore muscolar e, spossatezza, nervosismo e sintomi autonomici. Questi sintomi da sos pensione si risolvono entro pochi giorni; l'ulteriore assunzioni di an algesici deve essere evitata. Popolazioni speciali. Pazienti con insuf ficienza renale o epatica: il paracetamolo deve essere somministrato c on cautela a pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina \u0026lt;10 ml\/min) o patologie epatiche con compromissione di grad o da lieve a moderato (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave, epatite acuta, o a pazienti in trattamento concomitant e con medicinali che alterano la funzionalita' epatica (vedere paragra fo 4.2). Pazienti con carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi: il p aracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con caren za di glucosio-6-fosfato deidrogenasi. Pazienti con anemia emolitica: il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con a nemia emolitica. Pazienti con asma: l'uso del paracetamolo in pazienti asmatici puo' comportare un peggioramento della sintomatologia asmati ca. In tal caso, si deve sospendere la somministrazione. Il paracetamo lo deve essere somministrato con cautela a pazienti con storia di bron cospasmo in seguito all'assunzione di aspirina o FANS (vedere paragraf o 4.8). Pazienti con abuso cronico di alcol: l'uso concomitante di alc ol aumenta il rischio di danno epatico (vedere paragrafo 4.5). I risch i di sovradosaggio sono piu' elevati nei pazienti che presentano un'ep atopatia alcolica non cirrotica. Nei pazienti con abuso di alcol la do se deve essere ridotta (vedere paragrafo 4.2). Nel corso di terapia co n anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi (vedere paragra fo 4.5). Avvertenze relative agli eccipienti. Gocce orali soluzione, c ontiene sorbitolo: ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosi o, non deve essere somministrato questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose (fino a 60 gocce), c ioe' essenzialmente senza sodio. Granulato effervescente: contiene sac carosio ; i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranz a al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insuff icienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene 356 mg di sodio per bustina equivalente al 17,8% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che co rrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una dieta a ba sso contenuto di sodio. Sciroppo: contiene para-idrossibenzoati che po ssono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Contiene saccaros io: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al f ruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienz a di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose (fino a 7,5 ml), cioe' essenzialmente senza sodio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattam ento cronico con medicinali che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepiletti ci quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazio ne di zidovudina puo' incrementare la tossicita' epatica del paracetam olo. La somministrazione concomitante di alcol e paracetamolo puo' aum entare il metabolismo e l'epatotossicita' del paracetamolo (vedere par agrafo 4.4). I medicinali che rallentano lo svuotamento gastrico (ad e sempio gli anticolinergici) possono determinare stasi antrale ritardan do l'assorbimento del paracetamolo e quindi l'insorgenza dell'effetto analgesico. La colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo e non deve pertanto essere somministrata prima che sia trascorsa un'ora dalla somministrazione del paracetamolo. L'assunzione contemporanea di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivita de l cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. L'uso conc omitante di paracetamolo con anticoagulanti orali puo' indurre variazi oni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitora ggio piu' frequente dei valori di INR durante l'uso concomitante e dop o la sua interruzione. Nel corso di terapie con anticoagulanti orali s i consiglia di ridurre le dosi. Il probenecid diminuisce la clearance renale e aumenta l'emivita del paracetamolo. Nei pazienti in trattamen to concomitante con probenecid la dose di paracetamolo deve essere rid otta. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in c oncomitanza con flucloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' s tata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, specialmente nei pazienti con fattori di ris chio (vedere paragrafo 4.4). Interazione con esami di laboratorio: la somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazion e della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfo-tungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-per ossidasi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli eventi avversi sono elencati di seguito, suddivisi per classe sist emico-organica e per frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/1 00); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto raro: reazioni cutanee gravi, inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens -Johnson e necrolisi epidermica (vedere paragrafo 4.4). Disturbi del s istema immunitario. Non nota: reazioni di ipersensibilita' quali ad es empio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico, broncospasm o. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non nota: trombocitopenia, anemia, agranulocitosi; molto raro: leucopenia. Disturbi del metabolis mo e della nutrizione. Non nota: acidosi metabolica con gap anionico e levato. Patologie gastrointestinali. Non nota: emorragia, dolore addom inale, diarrea, nausea, vomito. Patologie epatobiliari. Non nota: alte razioni della funzionalita' epatica, epatiti. Patologie renali e urina rie. Non nota: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non nota: vertigini. Descrizione di reazioni avverse selezionate. Acidosi metabolica con gap anionico elevato: in pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osserva ti casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acido si piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l'acidosi piroglutamica puo' manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di g lutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazio ne delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzaz ione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospett a tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/w ww.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Allattamen to: paracetamolo viene escreto in piccola quantita' nel latte materno. Nei neonati allattati al seno non e' stato dimostrato alcun effetto. Il paracetamolo puo' essere usato per breve tempo durante l'allattamen to, purche' non vengano superati i dosaggi raccomandati. Fertilita': i dati relativi all'uso di paracetamolo non sono sufficienti per stabil ire se il paracetamolo abbia effetti diretti o indiretti sulla fertili ta' nell'uomo. Utilizzare il paracetamolo solo nei casi di effettiva n ecessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ABIOGEN PHARMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56638786863369,"sku":"023475080","price":4.15,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/023475080.jpg?v=1763986562"},{"product_id":"paidofen-os-150ml-fragola","title":"Paidofen*os 150ml fragola","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePAIDOFEN BAMBINI 100MG\/5ML SOSPENSIONE ORALE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei, derivati dell'aci do propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni ml di sospensione orale contiene il principio attivo: ibuprofene 20 mg. Eccipienti con effetti noti: sodio 2.03mg, maltitolo liquido 75 3,30 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePaidofen Bambini 100mg\/5ml sospensione orale gusto fragola senza zucch ero: acido citrico monoidrato, sodio citrato, acesulfame di potassio, gomma xantana, sodio benzoato, aroma fragola, maltitolo liquido, glice rina, acqua depurata. Paidofen Bambini 100mg\/5ml sospensione orale gus to arancia senza zucchero: acido citrico monoidrato, sodio citrato, ac esulfame di potassio, gomma xantana, sodio benzoato, aroma arancia, ma ltitolo liquido, glicerina, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1; bambini di eta' inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg; ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FAN S), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi n asale e asma; ulcera peptica attiva; grave insufficienza renale o epat ica; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); storia di emorrag ia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia \/ ulcera peptica ricorrente (due o piu' e pisodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); uso concom itante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2; pazienti con storia di sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento at tivo; pazienti con disturbi non chiariti della formazione del sangue; pazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insuff iciente assunzione di liquidi); gravidanza e allattamento (vedere para grafo 4.6).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: la dose giornaliera e' strutturata in base al peso ed all'e ta' del paziente. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragraf o 4.4). Nei bambini di eta' compresa tra 3 e 6 mesi limitare la sommin istrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 kg. La dose giornaliera d i 20-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad interva lli di 6-8 ore, puo' essere somministrata sulla base dell'elenco che s egue. Peso: 5,6 -7 kg; eta': 3 - 6 mesi; dose singola in ml: 2,5 ml. P eso: 7 -10 kg; eta': 6 - 12 mesi; dose singola in ml: 2,5 ml. Peso: 10 - 15 kg; eta': 1 - 3 anni; dose singola in ml: 5 ml. Peso: 15 - 20 kg ; eta': 4 - 6 anni; dose singola in ml: 7,5 ml (5 ml + 2,5 ml). Peso: 20 - 28 kg; eta': 7 - 9 anni; dose singola in ml: 10 ml. Peso: 28 - 43 kg; eta': 10 - 12 anni; dose singola in ml: 15 ml. Numero massimo di somministrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore. Nel caso di febbre post-vacci nazione riferirsi al dosaggio sopra indicato, somministrando una dose singola seguita, se necessario, da un'altra dose dopo 6 ore. Non sommi nistrare piu' di due dosi nelle 24 ore. Consultare il medico se la feb bre non diminuisce. Il prodotto e' inteso per trattamenti di breve dur ata. Consultare il medico se i sintomi persistono per piu' di tre gior ni. Nei bambini di eta' inferiore ai sei mesi consultare il medico se i sintomi persistono dopo 24 ore di trattamento. La dose efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario ad allev iare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione: la so mministrazione orale a lattanti e bambini di eta' compresa fra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice fornita con il prodotto. La scala graduata presente sul corpo della siringa riporta i n evidenza le tacche per i diversi dosaggi; in particolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corris pondente a 100 mg di ibuprofene. Istruzioni per l'utilizzo della sirin ga dosatrice: 1) Svitare il tappo spingendolo verso il basso e girando lo verso sinistra. 2) Introdurre a fondo la punta della siringa nel fo ro del sotto-tappo. 3) Agitare bene. 4) Capovolgere il flacone, quindi , tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo ver so il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino alla ta cca corrispondente alla dose desiderata. 5) Rimettere il flacone in po sizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente. 6) Introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino, ed esercita re una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione . 7) Dopo l'uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda. Lasciarla asciugare, tenendola fuori dalla po rtata e dalla vista dei bambini.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePer le condizioni di conservazione dopo la prima apertura vedere parag rafo 6.3.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l' uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragra fi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Altri FANS: l'uso di Paidofen deve essere evitato in concomitanza di FANS, i nclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli analgesici, antipireti ci, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersens ibilita', potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in sogg etti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilita' dopo assunzione di ibuprofene e' maggi ore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di al tri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e nei sogg etti con iperreattivita' bronchiale (asma), poliposi nasale o preceden ti episodi di angioedema (vedere paragrafo 4.2 e paragrafo 4.8). Effet ti gastrointestinali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perfo razione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento , con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Anziani: i pazi enti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai F ANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che poss ono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perfora zione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinal e, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostol o o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi p azienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o al tri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestina li (vedere paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicita' gastroint estinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo ga strointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere p restata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero a umentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroi di orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reupta ke della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere pa ragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointesti nale in pazienti che assumono Paidofen, il trattamento deve essere sos peso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con u na storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Cro hn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragraf o 4.8). Reazioni cutanee gravi. Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR): reazioni cutanee gravi, reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), inclus e dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johns on (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) e pustolosi esantemat ica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere pericolose per la v ita o fatali, sono state segnalate in associazione all'uso di ibuprofe ne (vedere paragrafo 4.8). La maggior parte di queste reazioni si e' v erificata entro il primo mese. Qualora dovessero manifestarsi segni e sintomi suggestivi di queste reazioni, il trattamento con ibuprofene d eve essere sospeso immediatamente e deve essere preso in considerazion e un trattamento alternativo (come appropriato). Mascheramento dei sin tomi di infezioni sottostanti: Paidofen puo' mascherare i sintomi di i nfezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adegua to e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione. Cio' e' stato osserva to nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanz e batteriche della varicella. Quando Paidofen e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consiglia to il monitoraggio dell'infezione. In contesti non ospedalieri, il paz iente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipe rtensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al tratta mento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, iperten sione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, sp ecialmente ad alte dosi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durat a, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi t rombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eve nti trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebr ovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attent a considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trat tamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi c ardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abit udine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi eleva te (2400 mg\/die) di ibuprofene. Sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con Paidofen. La sindrome di Kounis e' stata definita come sintomi cardiovascolari secondari a una reazione a llergica o di ipersensibilita' associata alla costrizione delle arteri e coronarie e che potenzialmente portano all'infarto del miocardio. Pa tologie renali: in generale, l'uso abituale di analgesici, specialment e la combinazione di differenti sostanze analgesiche, puo' provocare l esioni renali permanenti, con rischio di insufficienza renale (nefropa tia da analgesici). Nei pazienti con insufficienza cardiaca, insuffici enza renale o epatica, in quelli che assumono diuretici o che hanno su bito interventi chirurgici importanti con conseguente disidratazione, deve essere considerato il monitoraggio della diuresi e della funziona lita' renale. Esiste il rischio di alterazione della funzionalita' ren ale nei bambini e negli adolescenti disidratati (vedere par. 4.3 e 4.8 ).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLe seguenti interazioni sono comuni all'ibuprofene, all'acido acetilsa licilico e agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non st eroidei (FANS) inclusi gli inibitori selettivi della coclossigenasi-2. Associazioni controindicate - evitare l'uso contemporaneo di due o pi u' analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei: aumento de l rischio di effetti indesiderati. Acido acetilsalicilico: la somminis trazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' ge neralmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti inde siderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi s ull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrat i contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrap olazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene pos sa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a ba sse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). As sociazioni che richiedono precauzioni d'uso. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere parag rafo 4.4). Antibatterici: possibile aumento del rischio di convulsioni indotte da chinolonici. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Antibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi su animali indi cano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SS RIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinale (vedere parag rafo 4.4). Fenitoina: l'uso concomitante di Paidofen con la fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di questi medicinali. L'uso corretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 3 giorni) non ric hiede di norma il controllo dei livelli sierici di fenitoina. Antidiab etici: possibile aumento dell'effetto delle sulfaniluree. Antivirali: ritonavir, possibile aumento della concentrazione dei FANS. Ciclospori na: aumentato rischio di nefrotossicita'. Citotossici: metotressato, r iduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'). Litio: rid uzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'). Tacrolimus: aumentato rischio di nefrotossicita'. Uricosurici: probenecid, rallent a l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche). Me totrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metot rexato. Zidovudina: aumento del rischio di tossicita ematica quando i FANS vengono utilizzati in associazione alla zidovudina. Rischio aumen tato di emartrosi ed ematomi in emofilici HIV (+) se trattati contempo raneamente con zidovudina e ibuprofene. Anti-ipertensivi e diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridur re l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcu ni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disi dratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somm inistrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che compr ende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibil e. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumo no Paidofen in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angio tensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con caut ela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adegu atamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggi o della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Diur etici risparmiatori di potassio: la somministrazione concomitante di P aidofen e diuretici risparmiatori di potassio puo' portare ad iperpota ssiemia. Inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibu profene e di inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibu profene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluco nazolo (inibitori del CYP2C9), e' stata dimostrata un'aumentata esposi zione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quan do si somministrano contemporaneamente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrat e con voriconazolo o fluconazolo. Glicosidi cardiaci (Digossina): i FA NS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (veloci ta' di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di gl icosidi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti quelli che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene per brev i periodi di trattamento e per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg. In caso di terapie per patologie croniche o prolungate ad alt o dosaggio possono manifestarsi altri effetti indesiderati. Le reazion i avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencat e a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi ed in bas e alla frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;= 1\/ 10); comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro ( \u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). All'intern o di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono pr esentati in ordine decrescente di gravita'. Infezioni ed infestazioni. Raro: cistite, rinite; molto raro: peggioramento di infiammazioni cor relate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante), in casi eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti m olli sono state riscontrate durante un'infezione da varicella. Patolog ie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disturbi dell'ematopoiesi ^1. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersen sibilita' che si manifestano con orticaria e prurito ^2; molto raro: g ravi reazioni di ipersensibilita' che includono gonfiore del volto, de lla lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafila ssi, angioedema o shock grave), esacerbazione dell'asma. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non nota: ritenzione di liquidi e dimi nuzione dell'appetito ^3. Disturbi psichiatrici. Non nota: irritabilit a'; raro: depressione, insonnia, difficolta' di concentrazione, labili ta' emotiva, disturbi uditivi. Patologie del sistema nervoso. Non comu ne: cefalea, vertigini, sonnolenza, convulsioni, agitazione, stanchezz a; molto raro: meningite aseptica ^4; raro: emorragia cerebrovascolare . Patologie dell'occhio. Raro: secchezza oculare; non comune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non nota: tinnito. P atologie cardiache. Molto raro: infarto del miocardio; raro: palpitazi oni; non nota: insufficienza cardiaca ed edema ^5, sindrome di Kounis. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione ^5 e shock. Patologie res piratorie, toraciche e mediastiniche. Non nota: reattivita' del tratto respiratorio che comprende asma, ostruzione alla laringe, broncospasm o o apnea, dispnea. Patologie gastrointestinali. Non comune: dolori ad dominali, nausea e dispepsia ^6; raro: diarrea, flatulenza, secchezza delle fauci, costipazione e vomito; molto raro: ulcera peptica, perfor azione o sanguinamento gastrointestinale, melena e ematemesi ^7, ulcer azioni della bocca e gastrite; non nota: esacerbazione di colite e del morbo di Crohn ^8, pancreatite, duodenite, esofagite; patologie epato biliari. Molto raro: disfunzione epatica, epatite, ittero, sindrome ep atorenale, necrosi epatica, insufficienza epatica. Patologie della cut e e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzioni cutanee varie ^2; m olto raro: reazioni avverse cutanee gravi (SCAR) (inclusi eritema mult iforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica); raro: dermatite esfoliativa, alopecia, reazioni di fotosensibilita'; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e s intomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta genera lizzata (PEAG). Patologie renali e urinarie. Raro: necrosi tubulare, g lomerulo nefrite, poliuria, ematuria; molto raro: insufficienza renale acuta ^9. Esami diagnostici. Raro: diminuzione dei livelli di ematocr ito; molto raro: diminuzione dei livelli di emoglobina. Descrizione di alcune reazioni avverse - ^1 Disturbi dell'ematopoiesi incluso anemia , anemia aplastica, anemia emolitica (positivita' al Coombs test), leu copenia, neutropenia, trombocitopenia (con o senza porpora), eosinofil ia, pancitopenia e agranulocitosi. I primi sintomi possono essere: feb bre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influ enzali, marcato affaticamento, epistassi ed emorragia. In questi casi si deve consigliare al paziente di interrompere immediatamente il medi cinale, di evitare qualsiasi farmaco di automedicazione contenente ana lgesici o antipiretici e di consultare il medico. Raramente insufficie nza cardiaca congestizia in pazienti con funzioni cardiache compromess e. ^2 Reazioni di ipersensibilita': queste reazioni comprendono a) rea zioni allergiche non specifiche e anafilassi, febbre, brividi, b) reat tivita' del tratto respiratorio che comprende asma, asma aggravata, br oncospasmo (vedere paragrafo 4.3 e 4.4) o dispnea o c) diverse patolog ie cutanee che includono varie eruzioni cutanee (anche di natura macul o papulare), prurito, orticaria con o senza angioedema, porpora, angio edema e molto raramente, dermatiti bollose ed esfoliative che includon o necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme. ^3 Diminuzione dell'appetito: in generale si risolve rapi damente alla sospensione del trattamento (vedere paragrafo 4.4). ^4 Il meccanismo patogenetico della meningite asettica indotta da farmaci n on e' completamente conosciuto. Tuttavia i dati disponibili sulla meni ngite asettica correlata alla somministrazione di FANS inducono a pens are ad una reazione immune (dovuta a una relazione temporale con l'ass unzione del medicinale e alla scomparsa di sintomi dopo la sospensione del trattamento). Da notare, singoli casi di sintomi di meningite ase ttica (come torcicollo, collo intorpidito, cefalea, nausea, vomito, fe bbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamento co n ibuprofene in pazienti con patologie autoimmuni (come lupus eritroma toso sistemico, malattia mista del connettivo). ^5 Insufficienza cardi aca ed edema: Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'u so di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per tra ttamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Insufficienza cardiaca congestizia in pazienti con funzioni cardiache compromesse. ^6 Gli eventi avversi pi u' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. I disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il medicinale a stomaco pien o. ^7 Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia ga strointestinale, melena ed ematemesi a volte fatale. ^8 Esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). ^9 Insufficienza re nale acuta specialmente in caso di terapie di lunga durata, associata ad aumento dei livelli di urea nel siero ed edema. Puo' verificarsi ne crosi papillare.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eE' improbabile che soggetti di eta' inferiore a 12 anni vadano incontr o a gravidanza, o allattino al seno. In tali circostanze bisogna tener e presente le seguenti considerazioni. Gravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici sugg eriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglan dine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malform azioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' sta to ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terap ia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di p rostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e ' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Da lla 20^a settimana di gravidanza in poi, l'uso di Paidofen puo' causar e oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Cio' puo' ver ificarsi poco dopo l'inizio del trattamento e di solito e' reversibile al momento dell'interruzione del trattamento. Inoltre, ci sono state segnalazioni di costrizione del dotto arterioso dopo il trattamento ne l secondo trimestre, che si e' risolta per la maggior parte dopo la so spensione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo tri mestre di gravidanza, Paidofen non deve essere somministrato se non in caso di assoluta necessita'. Se Paidofen e' usato da una donna nel te ntativo di concepire, o durante il primo e il secondo trimestre di gra vidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durat a del trattamento piu' breve possibile. In seguito all'esposizione a P aidofen per diversi giorni dalla 20a settimana di gestazione in poi, d ovrebbero essere presi in considerazione Il monitoraggio prenatale per l'oligoidramnios e per la costrizione del dotto arterioso. Paidofen d ovrebbe essere interrotto se si riscontrano oligoidramnios o costrizio ne del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutt i gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (costrizione\/chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare), disfunzione renale (vedere sopra) che puo' progredire a insufficienza renale con oligo-idroamnio s; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile pro lungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che p uo' occorrere anche a dosi molto basse, inibizione delle contrazioni u terine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di consegu enza, Paidofen e' controindicato durante il terzo trimestre di gravida nza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento: esistono dati limitati che dimostrano che l'ibuprofene possa passare in basse concentrazioni nel latte materno ed e improbabile che possa avere effetti indesidera ti per i neonati. Fertilita': ci sono prove che i medicinali che inibi scono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possano causare una compromissione della fertilita femminile per effetto sull'ovulazione. Questo effetto e reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"D.M.G. ITALIA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56638805770505,"sku":"041952019","price":6.62,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/041952019.jpg?v=1763986763"},{"product_id":"algopirina-febbre-dol-150ml-fr","title":"Algopirina febbre dol*150ml fr","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eALGOPIRINA FEBBRE E DOLORE BAMBINI 100MG\/5ML SOSPENSIONE ORALE SENZA Z UCCHERO\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei, derivati dell'aci do propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni ml di sospensione orale contiene, principio attivo: ibuprofene 20 mg. Eccipienti con effetti noti: maltitolo liquido, sodio. Per l'elen co completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAlgopirina Febbre e Dolore Bambini 100mg\/5ml sospensione orale gusto f ragola senza zucchero: acido citrico monoidrato, sodio citrato, acesul fame di potassio, gomma xantana, sodio benzoato, aroma fragola, scirop po di maltitolo, glicerina, acqua depurata. Algopirina Febbre e Dolore Bambini 100mg\/5ml sospensione orale gusto arancia senza zucchero: aci do citrico monoidrato, sodio citrato, acesulfame di potassio, gomma xa ntana, sodio benzoato, aroma arancia, sciroppo di maltitolo, glicerina , acqua depurata.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico della febbre, inclusa febbre post-vaccinazione , e del dolore lieve o moderato (come ad es. mal di testa, mal di dent i, mal di gola, mal d'orecchie).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti el encati al paragrafo 6.1. Bambini di eta' inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg. La specialita' medicinale e' controindicata in paz ienti che mostrano o hanno precedentemente mostrato ipersensibilita' ( es. asma, rinite, angioedema o orticaria) all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FAN S), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi n asale e asma. Ulcera peptica attiva. Grave insufficienza renale o epat ica (vedere paragrafo 4.4). Severa insufficienza cardiaca (IV classe N YHA) (vedere paragrafo 4.4). Storia di emorragia gastrointestinale o p erforazione relativa a precedenti terapie a base di FANS o storia di e morragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dim ostrata ulcerazione o sanguinamento). Uso concomitante di FANS, compre si gli inibitori specifici della COX-2. Pazienti con storia di sanguin amento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo. Pazienti con dis turbi non chiariti della formazione del sangue. Pazienti con grave dis idratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi). Durante l'ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4 .6).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: la dose giornaliera e' strutturata in base al peso ed all'e ta' del paziente. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragraf o 4.4). Nei bambini di eta' compresa tra 3 e 6 mesi limitare la sommin istrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 kg. Modi di somministrazi one: la somministrazione orale a lattanti e bambini di eta' compresa f ra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice forni ta con il prodotto. I pazienti che soffrono di problemi di stomaco pos sono assumere il medicinale durante i pasti. La scala graduata present e sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi; in particolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di i buprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene. La dose giornaliera di 20-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte a l giorno ad intervalli di 6-8 ore, puo' essere somministrata sulla bas e dello schema che segue (non superare le dosi consigliate). Peso corp oreo: da 5,6 kg, eta' indicativa: 3 - 6 mesi, dose singola: 2,5 ml, nu mero massimo di somministrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore. Peso corporeo : da 7 kg, eta' indicativa: 6 - 12 mesi, dose singola: 2,5 ml, numero massimo di somministrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore. Peso corporeo: da 10 kg, eta' indicativa: 1 - 3 anni, dose singola: 5 ml, numero massimo di somministrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore. Peso corporeo: da 15 kg, eta' indicativa: 4 - 6 anni, dose singola: 7,5 ml (5 ml + 2,5 ml), num ero massimo di somministrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore. Peso corporeo: da 20 kg, eta' indicativa: 7 - 9 anni, dose singola: 10 ml, numero ma ssimo di somministrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore. Peso corporeo: da 28 a 43 kg, eta' indicativa: 10 - 12 anni, dose singola: 15 ml, numero m assimo di somministrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore. Nel caso di febbre post-vaccinazione riferirsi al dosaggio giornaliero raccomandato nello schema sopra indicato. Il prodotto e' inteso per trattamenti di breve durata. Nei lattanti di eta' compresa tra 3 e 5 mesi deve essere cons ultato il medico qualora i sintomi persistano per un periodo superiore alle 24 ore o nel caso di peggioramento della sintomatologia. Nel cas o l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei lattant i e bambini di eta' superiore ai 6 mesi e negli adolescenti, o nel cas o di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medi co. Istruzioni per l'utilizzo della siringa dosatrice: 1- Svitare il t appo spingendolo verso il basso e girandolo verso sinistra. 2- Introdu rre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo. 3- Agitare bene. 4- Capovolgere il flacone, quindi, tenendo saldamente la siring a, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire l a sospensione nella siringa fino alla tacca corrispondente alla dose d esiderata. 5- Rimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente. 6- Introdurre la punta della siri nga nella bocca del bambino, ed esercitare una lieve pressione sullo s tantuffo per far defluire la sospensione. Dopo l'uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda. Lasciarl a asciugare, tenendola fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNessuna particolare.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostan ti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Altri FANS: l'uso di Algopirina Febbre e Dolore deve essere evitato in concomitanza di F ANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli analgesici, anti piretici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ip ersensibilita', potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche i n soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il ri schio di reazioni di ipersensibilita' dopo assunzione di ibuprofene e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e ne i soggetti con iperreattivita' bronchiale (asma), febbre da fieno, pol iposi nasale, patologie respiratorie ostruttive croniche o precedenti episodi di angioedema (vedere paragrafo 4.2 e paragrafo 4.8). Effetti gastrointestinali (GI): emorragia gastrointestinale, ulcerazione e per forazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momen to, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi even ti gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale , ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Anziani: i pa zienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che po ssono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Negli anziani e in pazient i con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perfo razione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestin ale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FAN S. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa do se disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (es. misoprost olo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointesti nali (vedere paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicita' gastroi ntestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) i n particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticoster oidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reup take della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointes tinale in pazienti che assumono Algopirina Febbre e Dolore, il trattam ento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con caute la ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ul cerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerb ate (vedere paragrafo 4.8). Effetti dermatologici: reazioni avverse cu tanee severe (SCAR), incluse dermatite esfoliativa, eritema multiforme , sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN ), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome D RESS) e casi di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere pericolosi per la vita o fatali, sono state segnalate in associazione all'uso di ibuprofene (vedi paragrafo 4.8). La maggior parte di queste reazioni si e' verificata entro il primo mese di trat tamento. Qualora dovessero manifestarsi segni e sintomi suggestivi di queste reazioni, il trattamento con ibuprofene deve essere interrotto immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento al ternativo (a seconda dei casi). Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: Algopirina Febbre e Dolore puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adegu ato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione. Cio' e' stato osserv ato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complican ze batteriche della varicella. Quando Algopirina Febbre e Dolore e' so mministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infe zione, e' consigliato il monitoraggio dell'infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persis tono o peggiorano. La varicella puo' eccezionalmente essere all'origin e di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli. Ad og gi, non si puo' escludere il contributo dei FANS nel peggioramento di tali infezioni, pertanto si consiglia di evitare l'utilizzo di Algopir ina Febbre e Dolore in caso di varicella. Effetti cardiovascolari e ce rebrovascolari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamne si positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in ass ociazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato a u n modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infa rto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano a ssociate a un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLe seguenti interazioni sono comuni all'ibuprofene, all'acido acetilsa licilico e agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non st eroidei (FANS). L'ibuprofene deve essere evitato in associazione con a cido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento degli effetti indesiderati. Dati sperimentali indic ano che l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicil ico a bassa dose sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono s omministrati in concomitanza. Tuttavia, l'esiguita' dei dati e le ince rtezze relative all'applicazione dei dati estrapolati ex vivo alla sit uazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive sull'uso regolare di ibuprofene; sono improbabili effetti clinicamente rilevanti derivanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene (vedere para grafo 5.1); altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossig enasi-2: evitare l'uso contemporaneo di due o piu' analgesici, antipir etici, antinfiammatori non steroidei: aumento del rischio di effetti i ndesiderati (vedere paragrafo 4.4); l'ibuprofene deve essere usato con cautela in associazione con corticosteroidi: aumento del rischio di u lcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); antib iotici chinolonici: dati provenienti dagli studi su animali indicano c he i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli a ntibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni posso no avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni; anticoagulant i, come il warfarin: i FANS possono aumentare gli effetti degli antico agulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4); agenti antiaggregan ti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aument o del rischio di emorragie gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); f enitoina: l'uso concomitante di Algopirina Febbre e Dolore con la feni toina puo' aumentare i livelli sierici di questi medicinali. L'uso cor retto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 3 giorni) n on richiede di norma il controllo dei livelli sierici di fenitoina; an tidiabetici: possibile aumento dell'effetto ipoglicemizzante delle sul faniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monito raggio dei livelli di glucosio nel sangue; antivirali, come ritonavir: possibile aumento della concentrazione dei FANS; ciclosporina: aument ato rischio di nefrotossicita'; mifepristone: i FANS non devono essere somministrati negli 8-12 giorni successivi all'assunzione di mifepris tone poiche' possono ridurne l'efficacia; citotossici come metotressat o, riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); litio: riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); tacrolim us: aumentato rischio di nefrotossicita'; uricosurici come probenecid e sulfinpirazone, rallentano l'escrezione dei FANS (aumento delle conc entrazioni plasmatiche); metotrexato: potenziale aumento della concent razione plasmatica di metotrexato; zidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematica quando i FANS vengono utilizzati in associazione al la zidovudina. Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartros i ed ematomi in emofilici HIV (+) se trattati contemporaneamente con z idovudina e ibuprofene; anti-ipertensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto de i diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazie nti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ul teriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possib ile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste inter azioni devono essere considerate in pazienti che assumono Algopirina F ebbre e Dolore in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'an giotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con c autela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere ad eguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitora ggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e periodicamente; diuretici risparmiatori di potassio: la somministrazio ne concomitante di Algopirina Febbre e Dolore e diuretici risparmiator i di potassio puo' portare ad iperpotassiemia; inibitori del CYP2C9: l a somministrazione concomitante di ibuprofene e di inibitori del CYP2C 9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9). ln uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), e ' stata dimostrata un'aumentata esposizione al S (+)-ibuprofene da app rossimativamente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano contemporan eamente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi ele vate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazol o; glicosidi cardiaci (digossina): i FANS possono peggiorare l'insuffi cienza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti quelli che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene per brev i periodi di trattamento e per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg. In caso di terapie per patologie croniche o prolungate ad alt o dosaggio possono manifestarsi altri effetti indesiderati. Gli effett i indesiderati osservati con ibuprofene sono comuni agli altri analges ici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei. Le reazioni avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencate a seguir e secondo la classificazione per sistemi ed organi ed in base alla fre quenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comun e (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;= 1\/10.00 0, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni e infestaz ioni. Raro: cistite, rinite; molto raro: peggioramento di infiammazion i correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante ), in casi eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tess uti molli sono state riscontrate durante un'infezione da varicella. Pa tologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disturbi dell'ematop oiesi1. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di iper sensibilita' che si manifestano con orticaria e prurito2; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilita' che includono gonfiore del volto, d ella lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafil assi, angioedema o shock grave). Disturbi del metabolismo e della nutr izione. Non noto: ritenzione di liquidi e diminuzione dell'appetito3. Disturbi psichiatrici. Non noto: irritabilita'; raro: depressione, ins onnia, difficolta' di concentrazione, labilita' emotiva, disturbi visi vi e uditivi. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, vert igini, sonnolenza, convulsioni; molto raro: meningite aseptica4; raro: emorragia cerebrovascolare. Patologie dell'occhio. Raro: secchezza oc ulare. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non noto: tinnito. Pat ologie cardiache. Non noto: insufficienza cardiaca ed edema5 sindrome di kounis; raro: palpitazioni. Patologie vascolari. Non noto: ipertens ione5 e shock. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non noto: reattivita' del tratto respiratorio che comprende asma, ostruzio ne alla laringe, broncospasmo o apnea, dispnea. Patologie gastrointest inali. Non comune: dolori addominali, nausea e dispepsia6; raro: diarr ea, flatulenza, secchezza delle fauci, costipazione e vomito; molto ra ro: ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, me lena e ematemesi7, ulcerazioni della bocca e gastrite; non noto: esace rbazione di colite e del morbo di crohn8, pancreatite, duodenite, esof agite. Patologie epatobiliari. Molto raro: disfunzione epatica, epatit e, ittero, sindrome epatorenale, necrosi epatica, insufficienza epatic a. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzio ni cutanee varie2; molto raro: reazioni avverse cutanee severe (scar) (inclusi eritema multiforme, reazioni bollose, sindrome di stevens-joh nson e necrolisi epidermica tossica2); raro: dermatite esfoliativa, al opecia, reazioni di fotosensibilita' dermatite da fotosensibilita'; no n noto: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindr ome dress), pustolosi esantematica acuta generalizzata (agep). Patolog ie renali e urinarie. Raro: necrosi tubulare, glomerulo nefrite, poliu ria, ematuria; molto raro: insufficienza renale acuta9. Esami diagnost ici. Raro: diminuzione dei livelli di ematocrito; molto raro: diminuzi one dei livelli di emoglobina. Descrizione di alcune reazioni avverse: ^1 Disturbi dell'ematopoiesi incluso anemia, anemia aplastica, anemia emolitica (positivita' al Coombs test), leucopenia, neutropenia, trom bocitopenia (con o senza porpora), eosinofilia, pancitopenia e agranul ocitosi. I primi sintomi possono essere: febbre, mal di gola, ulcere s uperficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, marcato affaticame nto, epistassi ed emorragia. ln questi casi si deve consigliare al paz iente di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qualsia si farmaco di automedicazione contenente analgesici o antipiretici e d i consultare il medico. Raramente insufficienza cardiaca congestizia i n pazienti con funzioni cardiache compromesse. ^2 Reazioni di ipersens ibilita': queste reazioni comprendono a) reazioni allergiche non speci fiche e anafilassi, febbre, brividi, b) reattivita' del tratto respira torio che comprende asma, asma aggravata, broncospasmo (vedere paragra fo 4.3 e 4.4) o dispnea o c) diverse patologie cutanee che includono v arie eruzioni cutanee (anche di natura maculo papulare), prurito, orti caria con o senza angioedema, porpora, angioedema e molto raramente, d ermatiti bollose ed esfoliative che includono necrolisi epidermica tos sica, sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme. ^3 Diminuzion e dell'appetito: in generale si risolve rapidamente alla sospensione d el trattamento (vedere paragrafo 4.4). ^4 Il meccanismo patogenetico d ella meningite asettica indotta da farmaci non e completamente conosci uto. Tuttavia i dati disponibili sulla meningite asettica correlata al la somministrazione di FANS inducono a pensare ad una reazione immune (dovuta a una relazione temporale con l'assunzione del medicinale e al la scomparsa di sintomi dopo la sospensione del trattamento). Da notar e, singoli casi di sintomi di meningite asettica (come torcicollo, col lo intorpidito, cefalea, nausea, vomito, febbre e disorientamento) son o stati osservati durante il trattamento con ibuprofene in pazienti co n patologie autoimmuni (come lupus eritematoso sistemico, malattia mis ta del connettivo). ^5 Insufficienza cardiaca ed edema: Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmen te ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, pu o' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombo tici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4 .4). Insufficienza cardiaca congestizia in pazienti con funzioni cardi ache compromesse. ^6 Gli eventi avversi piu' comunemente osservati son o di natura gastrointestinale. I disturbi gastrici possono essere rido tti assumendo il medicinale a stomaco pieno. ^7 Possono verificarsi ul cere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena ed e matemesi a volte fatale. ^8 Esacerbazione di colite e morbo di Crohn ( vedere paragrafo 4.4). ^9 Insufficienza renale acuta specialmente in c aso di terapie di lunga durata, associata ad aumento dei livelli di ur ea nel siero ed edema. Puo' verificarsi necrosi papillare.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eE' improbabile che soggetti di eta' inferiore a 12 anni vadano incontr o a gravidanza, o allattino al seno. Peraltro, in tali circostanze bis ogna tenere presente le seguenti considerazioni. Gravidanza: l'inibizi one della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiol ogici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione c ardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1, 5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata d ella terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della si ntesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perd ita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, u n aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiova scolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organoge netico. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di ibuprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione re nale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l 'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione de l dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento. P ertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, ibupro fene non deve essere somministrato, se non strettamente necessario. Se ibuprofene e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile. In seguito all'esposizione a ibuprofene per diversi giorni dalla vente sima settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un mo nitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dott o arterioso. In caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arte rioso, il trattamento con ibuprofene deve essere interrotto. Durante i l terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi del le prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonar e (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione p olmonare); disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, a l termine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sa nguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a do si molto basse; inibizione delle contrazioni uterine che comportano ri tardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, Ibuprofene e' con troindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento: esistono dati limitati che dimostrano che l 'ibuprofene possa passare in basse concentrazioni nel latte materno ed e' improbabile che possa avere effetti indesiderati per i neonati. Fe rtilita': ci sono prove che i medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possano causare una compromissione della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Questo effetto e' r eversibile dopo interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"SO.SE.PHARM Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56638805934345,"sku":"042178018","price":10.15,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/042178018.jpg?v=1763986766"},{"product_id":"paracetamolo-zen-20cpr-500mg","title":"Paracetamolo zen*20cpr 500mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePARACETAMOLO ZENTIVA SRL COMPRESSE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici, anilidi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l. 500 mg compresse: ogni compressa contiene 500 mg di paracetamolo. Paracetamolo Zentiva S.r.l. 1000 mg compresse: ogni compressa contiene 1.000 mg di paracetamolo. Per l'elenco comple to degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAmido pregelatinizzato, amido di mais, talco (E 553), acido stearico ( E 570), povidone (E 1201).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico a breve termine di dolore da lieve a moderato e\/o febbre. Paracetamolo Zentiva S.r.l. 500 mg e' destinato ad adulti, adolescenti e bambini di peso superiore a 21 kg (di eta' pari o super iore a 6 anni). Paracetamolo Zentiva S.r.l. 1000 mg e' destinato ad ad ulti e adolescenti di peso superiore a 60 kg (di eta' pari o superiore a 15 anni).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1. Grave insufficienza epatica. Epatite acu ta.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: la dose efficace piu' bassa deve essere utilizzata per il m inor tempo possibile. La dose massima giornaliera non deve essere supe rata. Il paracetamolo viene dosato in base al peso corporeo e all'eta' , solitamente 10 - 15 mg\/kg di peso corporeo in dose singola, fino a u na dose massima giornaliera di 60 mg\/kg di peso corporeo. Per il dosag gio in base al peso corporeo e all'eta' vedere di seguito. Paracetamol o Zentiva S.r.l.500 mg compresse Paracetamolo Zentiva S.r.l. 500 mg co mpresse non e' destinato a bambini di eta' inferiore a 6 anni con peso corporeo inferiore a 21 kg. Eta' approssimativa: 6 - 8 anni, peso cor poreo: 21 - 24 kg, dose singola: 250 mg (mezza compressa), dose massim a giornaliera: 1 g (2 compresse). Eta' approssimativa: 9 - 10 anni, pe so corporeo: 25 - 33 kg, dose singola: 250 mg (mezza compressa), dose massima giornaliera: 1,5 g (3 compresse). Eta' approssimativa: 10 - 12 anni, peso corporeo: 34 - 41 kg, dose singola: 500 mg (1 compressa), dose massima giornaliera: 2 g (4 compresse). Eta' approssimativa: 12 - 15 anni, peso corporeo: 42 - 49 kg, dose singola: 500 mg (1 compressa ), dose massima giornaliera: 2,5 g (5 compresse). Eta' approssimativa: \u0026gt; 15 anni, peso corporeo: 50 - 60 kg, dose singola: 500 mg (1 compres sa), dose massima giornaliera: 3 g (6 compresse). Peso corporeo: \u0026gt; 60 kg, dose singola: 500 - 1000 mg (1 - 2 compresse), dose massima giorna liera: 3 g* (6 compresse)*. * Solo dopo aver consultato un medico, la dose massima giornaliera nei pazienti con peso corporeo \u0026gt; 60 kg puo' e ssere aumentata a 4 g di paracetamolo. La singola dose puo' essere rip etuta se necessario, con un intervallo di almeno 4 - 6 ore. Paracetamo lo Zentiva S.r.l. 1000 mg compresse: Paracetamolo Zentiva S.r.l. 1000 mg compresse non e' destinato a bambini e adolescenti di eta' inferior e a 15 anni e di peso inferiore a 60 kg. Eta' approssimativa: \u0026gt; 15 ann i, peso corporeo: \u0026gt; 60 kg, dose singola: 1000 mg, dose massima giornal iera: 3 g*. * Solo dopo aver consultato un medico, la dose massima gio rnaliera nei pazienti con peso corporeo \u0026gt; 60 kg puo' essere aumentata a 4 g di paracetamolo. La singola dose puo' essere ripetuta se necessa rio, con un intervallo di almeno 4 - 6 ore. Compromissione renale: il paracetamolo deve essere usato con cautela nei pazienti con compromiss ione renale poiche' e' necessaria una dose ridotta e\/o un intervallo d i somministrazione prolungato (vedere paragrafo 4.4). La dose singola massima non deve superare i 500 mg. Si raccomanda un intervallo posolo gico di 6 ore con una velocita' di filtrazione glomerulare di 50 +\/- 1 0 mL\/min. Si raccomanda un intervallo posologico di 8 ore con una velo cita' di filtrazione glomerulare inferiore a 10 mL\/min. Compromissione epatica: il paracetamolo deve essere usato con cautela nei pazienti c on compromissione epatica da lieve a moderata o con sindrome di Gilber t poiche' la dose deve essere ridotta o l'intervallo tra le somministr azioni deve essere esteso (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti, la dose giornaliera non deve superare i 60 mg\/kg (massimo 2 g\/die). L' uso di questo medicinale e' controindicato nei pazienti con grave insu fficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Anziani: l'esperienza ha ind icato che il dosaggio normale di paracetamolo per adulti e' generalmen te appropriato. Tuttavia, nei soggetti anziani fragili e immobili o ne i pazienti anziani con insufficienza renale o epatica, puo' essere app ropriata una riduzione della quantita' o della frequenza di somministr azione (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione: per uso orale . Le compresse devono essere deglutite con una quantita' sufficiente d i liquido.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere avvertiti di non usare contemporaneamente alt ri medicinali contenenti paracetamolo. Casi di epatotossicita' indotta da paracetamolo, inclusi casi fatali, sono stati segnalati in pazient i che assumevano paracetamolo a dosi comprese nell'intervallo terapeut ico. Questi casi sono stati riportati in pazienti con uno o piu' fatto ri di rischio per epatotossicita' inclusi basso peso corporeo (\u0026lt; 50 kg ), insufficienza renale ed epatica, alcolismo cronico, assunzione conc omitante di farmaci epatotossici e nella malnutrizione acuta e cronica (basse riserve di glutatione epatico). Il paracetamolo deve essere us ato con cautela nei pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrog enasi, nell'anemia emolitica, in caso di deficit di glutatione, malnut rizione cronica, alcolismo cronico, disidratazione, negli anziani e ne i pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata e\/o compromis sione renale (vedere paragrafo 4.2). Si raccomanda il monitoraggio reg olare dei test di funzionalita' epatica nei pazienti con funzionalita' epatica compromessa e in quelli che ricevono alte dosi di paracetamol o per un lungo periodo. Il rischio di gravi effetti epatotossici aumen ta significativamente con l'aumento della dose e della durata del trat tamento. La malattia epatica sottostante aumenta il rischio o il danno epatico correlato al paracetamolo. Il rischio di sovradosaggio e' mag giore nei pazienti con danno epatico non cirrotico causato dall'alcol. L'assunzione di alcol deve essere evitata durante la terapia. Il cons umo di alcol a lungo termine aumenta significativamente il rischio di epatotossicita' del paracetamolo. La misurazione del tempo di protromb ina e' necessaria nella terapia concomitante con anticoagulanti orali e assunzione giornaliera regolare a lungo termine di paracetamolo. La possibilita' di insufficienza renale non puo' essere esclusa nel tratt amento a lungo termine. Sono stati segnalati casi di acidosi metabolic a con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis ) dovuta ad acidosi piroglutamica in pazienti con malattie gravi, quali compromissione renale severa e sepsi, o in pazienti con malnutrizione o altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un period o prolungato o con un'associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l 'immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5-oxoprolina urinaria puo' essere utile per identifi care l'acidosi piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazien ti con molteplici fattori di rischio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLa velocita' di assorbimento del paracetamolo puo' essere aumentata da lla metoclopramide o dal domperidone. Tuttavia, non e' necessario evit are l'uso concomitante. La colestiramina riduce l'assorbimento del par acetamolo. Il paracetamolo deve essere somministrato almeno 1 ora prim a o 4-6 ore dopo la colestiramina. La co-somministrazione a lungo term ine con acido acetilsalicilico o altri FANS puo' causare danno renale. L'effetto anticoagulante del warfarin o di altri prodotti cumarinici puo' essere aumentato insieme ad un aumento del rischio di sanguinamen to con l'assunzione giornaliera regolare a lungo termine di paracetamo lo. L'uso occasionale non ha effetti significativi. Le sostanze epatot ossiche possono aumentare il potenziale accumulo e il sovradosaggio di paracetamolo. Il paracetamolo puo' influenzare la farmacocinetica del cloramfenicolo. Pertanto, si raccomanda un'analisi del cloramfenicolo nel plasma in caso di trattamento combinato con cloramfenicolo per in iezione. Il probenecid riduce la clearance del paracetamolo di quasi i l 50%. Pertanto, la dose di paracetamolo puo' essere dimezzata durante il trattamento concomitante. Gli induttori degli enzimi microsomiali (ad es. rifampicina, fenobarbital, fenitoina, carbamazepina, erba di S an Giovanni) riducono la biodisponibilita' del paracetamolo attraverso un aumento della glucuronidazione e il rischio di tossicita' epatica aumenta. Tali combinazioni dovrebbero essere evitate. L'uso concomitan te di paracetamolo e zidovudina puo' comportare un aumento del rischio di neutropenia. L'uso concomitante di paracetamolo e isoniazide puo' comportare un aumento del rischio di epatotossicita'. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con fluclo xacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad acid osi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutami ca, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLa somministrazione di paracetamolo puo' causare i seguenti effetti in desiderati (classificati in gruppi secondo la terminologia MedDRA con indicazione della frequenza di incidenza come segue: molto comune (\u0026gt;=1 \/10); comune (da: \u0026gt;=1\/100 a: \u0026lt;1\/10); non comune (da: \u0026gt;=1\/1.000 a: \u0026lt;1\/1 00); raro (da: \u0026gt;=1\/10.000 a. \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non no ta (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponib ili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: trombocitope nia. Disturbi del sistema immunitario. Raro: Reazione di ipersensibili ta' cutanea incl. rash e angioedema; molto raro: anafilassi. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non nota: acidosi metabolica con g ap anionico elevato. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche . Molto raro: broncospasmo*. Patologie epatobiliari. Molto raro: funzi onalita' epatica anormale. Patologie della cute e del tessuto sottocut aneo. Molto raro: casi di reazioni cutanee gravi come necrolisi epider mica tossica (TEN), sindrome di Stevens-Johnson (SJS), pustolosi esant ematica acuta generalizzata. * In pazienti sensibili all'acido acetils alicilico o ad altri FANS. Descrizione di reazioni avverse selezionate . Acidosi metabolica con gap anionico elevato: in pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di a cidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi pirogluta mica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l'acidosi piroglutamic a puo' manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione. S egnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle rea zioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del med icinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov. it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Allattamen to: il paracetamolo passa nel latte materno ma e' improbabile che infl uisca sul bambino a dosi terapeutiche. Non e' necessario interrompere l'allattamento al seno durante il trattamento a breve termine con le d osi raccomandate di questo medicinale. Fertilita': non sono disponibil i dati clinici.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ZENTIVA ITALIA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56638809506057,"sku":"049925035","price":4.5,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/049925035.jpg?v=1763986806"}],"url":"https:\/\/farmaciagaia.com\/collections\/mal-di-denti.oembed","provider":"Farmacia Gaia","version":"1.0","type":"link"}