{"title":"ANTINFIAMMATORI ED ANTIREUMATICI (ANTIINFIAMMATORI)","description":null,"products":[{"product_id":"nurofen-24cpr-riv-200mg","title":"Nurofen*24cpr riv 200mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNUROFEN COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAntinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'acido pro prionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse rivestite 200 mg: ogni compressa contiene 200 mg di ibuprofe ne. Compresse rivestite 400 mg: ogni compressa contiene 400 mg di ibup rofene. Eccipienti con effetti noti: ogni compressa rivestita da 200 m g contiene 116,1 mg di saccarosio, equivalenti a circa 0,34 mmol; 17,3 4 mg di sodio, equivalenti a circa 0,75 mmol. Ogni compressa rivestita da 400 mg contiene: 232,2 mg, equivalenti a circa 0,68 mmol; 34,69 mg di sodio, equivalenti a circa 1,51 mmol. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNurofen 200 mg compresse rivestite: croscarmellosa sodica, sodio lauri lsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, car mellosa sodica, talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio , titanio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro nero E172, glicole propilenico E1520). Nurofen 400 mg compresse rivestite: croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica, talco, go mma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macro gol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glic ole propilenico (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattam ento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali. Nurofen e' indic ato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti, elencati al paragrafo 6.1; pazienti che hanno manifestato in prece denza reazioni di ipersensibilita' (es. broncospasmo, asma, riniti, an gioedema od orticaria) conseguenti all'impiego di ibuprofene, acido ac etilsalicilico, o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FAN S); pazienti con grave insufficienza epatica o renale (vedere paragraf o 4.4); insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); pazienti con s toria di emorragia o perforazione gastrointestinale, correlati a prece denti terapie con FANS; pazienti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorra gie in atto o pregresse (due o piu' distinti episodi di provata ulcera zione o sanguinamento); durante l'ultimo trimestre di gravidanza (vede re paragrafo 4.6); bambini al di sotto dei 12 anni; prima o dopo inter venti chirurgici cardiaci.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: solo per un breve periodo di trattamento. Gli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficac e per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per con trollare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Se la sintomatologia persis te o peggiora dopo un breve periodo di trattamento, consultare il medi co. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia de ve essere consultato il medico. Nurofen 200 mg compresse rivestite. Po polazione pediatrica: non somministrare ai bambini di eta' inferiore a i 12 anni. Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 vo lte al giorno. L'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore. An ziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico. Nurof en 400 mg compresse rivestite. Popolazione pediatrica: non somministra re ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni. Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: una compressa 2- 3 volte al giorno. L'intervallo tra le do si non deve essere inferiore alle 4 ore Non superare la dose di 1200 m g (3 compresse) nelle 24 ore. Anziani: non sono richieste modifiche de llo schema posologico. Modo di somministrazione: uso orale. Si consigl ia ai pazienti con problemi di sensibilita' gastrica di assumere Nurof en a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNurofen 400 mg compresse rivestite: conservare ad una temperatura non superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eE' necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose m inima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile neces saria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e c ardiovascolari di seguito). Anziani: i pazienti anziani hanno un aumen to della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorra gie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (veder e paragrafo 4.2). Popolazione pediatrica: negli adolescenti disidratat i esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale. Patolog ie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospasmo. Altri FANS: l'uso di Nurofen deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gl i inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (vedere paragrafo 4.5). L ES e malattia mista del connettivo. Lupus eritematoso sistemico e con malattia mista del connettivo per aumentato rischio di meningite asett ica (vedere paragrafo 4.8); effetti cardiovascolari e cerebrovascolari : sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con Nurofen. La sindrome di Kounis e' stata definita come sintomi car diovascolari secondari ad una reazione allergica o di ipersensibilita' -associata alla costrizione delle arterie coronarie e che puo' indurre l'infarto miocardico. Cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati rite nzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono c he l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, studi epi demiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotic i arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienz a cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica acc ertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare de vono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazio ne e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazi one deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lu ngo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovas colari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Funzionalita' epatica o renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa (ved ere paragrafi 4.3 e 4.8). In generale, l'uso abituale di analgesici, s oprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, p uo' portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di i nsufficienza renale (nefropatia da analgesici); disfunzioni epatiche ( vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalita' epatica o renale ridott a. In tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico d ei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattam ento prolungato. Fertilita' femminile compromessa: la somministrazione di Nurofen dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gr avidanza (vedere paragrafo 4.6). Sicurezza gastrointestinale: i FANS d evono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di m alattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' ta li condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Durant e il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza s intomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestin ali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e p erforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti co n storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazi one (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Q uesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose d isponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi paz ienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsal icilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gas trointestinali (vedere paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicit a' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsias i sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointe stinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela d eve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come c orticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettiv i del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido a cetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurofen, il tr attamento deve essere sospeso. Reazioni avverse cutanee severe (SCAR): reazioni avverse cutanee severe (SCAR), inclusi dermatite esfoliativa , eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epi dermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi s istemici (sindrome DRESS), e casi di pustolosi esantematica acuta gene ralizzata (AGEP), che possono essere pericolosi per la vita o fatali, sono stati segnalati in associazione all'uso di ibuprofene (vedere par agrafo 4.8). La maggior parte di queste reazioni si e' verificata entr o il primo mese. Se compaiono segni e sintomi suggestivi di queste rea zioni, ibuprofene deve essere interrotto immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo (a seconda dei casi ). Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: Nurofen puo' ma scherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio d i un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione . Cio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comun ita' e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Nurofen e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a i nfezione, e' consigliato il monitoraggio dell'infezione. In contesti n on ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi per sistono o peggiorano.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con - Acido aceti lsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido ac etilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4). Dati sperimen tali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'eff etto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastr inica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. S ebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l' uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto ca rdioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effett o clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occas ionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS inclusi gli in ibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il risc hio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). L'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con - Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4); agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4). Antipert ensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II), diuretici e beta bloccanti: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di a ltri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale c ompromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con fu nzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioram ento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono esse re considerate in pazienti che assumono un coxib (come Nurofen) in con comitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi , la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione r enale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente ad in tervalli regolari. I diuretici possono aumentare il rischio di nefroto ssicita' dei FANS. Glicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'ins ufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerul are) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi; litio: esistono di mostrazioni della possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue, con possibilita' di raggiungimento della soglia tos sica. Qualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene; metotrexato. Esistono dimostrazioni dell a possibilita' di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato; ci closporine: aumentano il rischio di nefrotossicita'; mifepristone: i F ANS non devono essere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mife pristone; tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono somministrati con Tacrolimus; zidovudina: aumen tato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono somminist rati con Zidovudina. Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di em artrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se tr attati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene; antibiotici chi nolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS pos sono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici ch inolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un r ischio aumentato di sviluppare convulsioni; alcol, bifosfonati e pento ssifillina: possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestina li e il rischio di sanguinamento e ulcera; baclofene: elevata tossicit a' del baclofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indes iderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) . In caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termin e si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati. Gli effetti i ndesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elenc ati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la fr equenza. Per la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); co mune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10. 000, \u0026lt;1\/1000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). All'interno di cias cuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravita'. Patologie del sistema emolinfopoiet ico. Molto raro: disordini ematopoietici ^1. Disturbi del sistema immu nitario. Non comune: reazioni di ipersensibilita' che includono urtica ria e prurito ^2; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilita' che i ncludono gonfiore del volto, della lingua e della gola, dispnea, tachi cardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave) ^2. Patolog ie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vertigini; raro: acc idente cerebrovascolare ^9; molto raro: meningite asettica ^3. Patolog ie dell'occhio. Molto raro: disturbi visivi. Patologie cardiache. Molt o raro: insufficienza cardiaca ed edema ^4; non nota: sindrome di Koun is. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione ^4. Patologie respir atorie, toraciche e mediastiniche. Non nota: reattivita' del tratto re spiratorio che comprende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea. Patologie gastrointestinali. Non comune: dispepsia, dolori a ddominali e nausea ^5; raro: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito ; molto raro: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestin ale, melena, ematemesi ^6, stomatiti ulcerative, gastrite; non nota: e sacerbazione di colite e morbo di Crohn ^7, pancreatite. Patologie epa tobiliari. Raro: epatotossicita'; molto raro: disordini epatici, speci almente a seguito di trattamenti a lungo termine, epatiti, ittero. Pat ologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzioni cut anee ^2; molto raro: reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi e ritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica) ^2; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantemati ca acuta generalizzata (AGEP), reazioni di fotosensibilita'. Patologie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta ^8, ematuri a, nefrite, sindrome nefrosica ^9. Esami diagnostici. Raro: transamina si aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico aum entato; molto raro: diminuzione del livello di emoglobina nel sangue. Descrizione di alcuni effetti indesiderati. ^1 Esempi includono anemia , leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). Le prime manifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cav o orale, sintomi simil - influenzali, spossatezza grave, ematomi e san guinamenti inspiegati. ^2 Reazioni di ipersensibilita': queste reazion i possono comprendono a) reazioni allergiche non specifiche e anafilas si, b) reattivita' del tratto respiratorio che comprende asma, peggior amento dell'asma, broncospasmo o dispnea o c) diverse patologie cutane e quali varie eruzioni cutanee, prurito, orticaria, porpora, angioedem a e molto raramente dermatiti bollose ed esfoliative che includono nec rolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson ed eritema mult iforme. ^3 La patogenesi della meningite asettica indotta da farmaci n on e' completamente conosciuta. Tuttavia i dati disponibili sulla meni ngite asettica correlata alla somministrazione di FANS inducono a pens are ad una reazione immune di ipersensibilita' (dovuta a una temporane a relazione con l'assunzione del medicinale e la scomparsa di sintomi dopo la sospensione del trattamento). Da notare, singoli casi di sinto mi di meningite asettica (come torcicollo, mal di testa, nausea, vomit o, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamen to con ibuprofene in pazienti con disordini autoimmuni (come lupus eri tematoso sistemico, malattia mista del connettivo). ^4 Studi clinici s uggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 m g\/die) puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di event i trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere par agrafo 4.4). ^5 Le reazioni avverse piu' comunemente osservate sono di natura gastrointestinale. ^6 talvolta fatale, particolarmente negli a nziani. ^7 vedere paragrafo 4.4. ^8 particolarmente a seguito di tratt amenti a lungo termine, associata ad un aumento delle concentrazioni s eriche di urea. Diminuzione dell'escrezione di urea ed edema. Include anche necrosi papillare. ^9 riportato come effetto della classe FANS. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle re azioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del me dicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo de l rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e ' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite i l sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.go v.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Dati otten uti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di abo rto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza . Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno del l'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dos e e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di ini bitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aum ento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fet ale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stat i somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla 20^a settimana di gravidanza in poi, l'u tilizzo di ibuprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da dis funzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'i nterruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di cos trizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo tri mestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del tra ttamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravida nza l'ibuprofene non deve essere somministrato se non strettamente nec essario. Se l'ibuprofene e' usato da una donna che sta pianificando un a gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' brev e possibile. In seguito all'esposizione all' ibuprofene per diversi gi orni dalla 20^a settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere consid erato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizio ne del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattamento con l'ibuprofene deve essere interrot to. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori dell a sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' c ardiopolmonare (prematura costrizione\/ chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare), disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento de l tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse, inibizione delle contrazioni uterine risult anti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, Nurofen e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere pa ragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti pos sono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conosciuto, quindi per trattament i brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'interruzione d ell'allattamento non e' generalmente necessaria. Fertilita': ci sono d imostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ci clossigenasi\/prostaglandine possono causare un indebolimento della fer tilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Questo effetto e' rever sibile dopo interruzione del trattamento. La somministrazione di Nurof en dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita ' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"RECKITT BENCKISER H.(IT.) 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Eccipienti con effetti noti: ogni compressa rivestita da 200 m g contiene 116,1 mg di saccarosio, equivalenti a circa 0,34 mmol; 17,3 4 mg di sodio, equivalenti a circa 0,75 mmol. Ogni compressa rivestita da 400 mg contiene: 232,2 mg, equivalenti a circa 0,68 mmol; 34,69 mg di sodio, equivalenti a circa 1,51 mmol. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNurofen 200 mg compresse rivestite: croscarmellosa sodica, sodio lauri lsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, car mellosa sodica, talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio , titanio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro nero E172, glicole propilenico E1520). Nurofen 400 mg compresse rivestite: croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica, talco, go mma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macro gol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glic ole propilenico (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattam ento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali. Nurofen e' indic ato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti, elencati al paragrafo 6.1; pazienti che hanno manifestato in prece denza reazioni di ipersensibilita' (es. broncospasmo, asma, riniti, an gioedema od orticaria) conseguenti all'impiego di ibuprofene, acido ac etilsalicilico, o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FAN S); pazienti con grave insufficienza epatica o renale (vedere paragraf o 4.4); insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); pazienti con s toria di emorragia o perforazione gastrointestinale, correlati a prece denti terapie con FANS; pazienti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorra gie in atto o pregresse (due o piu' distinti episodi di provata ulcera zione o sanguinamento); durante l'ultimo trimestre di gravidanza (vede re paragrafo 4.6); bambini al di sotto dei 12 anni; prima o dopo inter venti chirurgici cardiaci.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: solo per un breve periodo di trattamento. Gli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficac e per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per con trollare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Se la sintomatologia persis te o peggiora dopo un breve periodo di trattamento, consultare il medi co. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia de ve essere consultato il medico. Nurofen 200 mg compresse rivestite. Po polazione pediatrica: non somministrare ai bambini di eta' inferiore a i 12 anni. Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 vo lte al giorno. L'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore. An ziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico. Nurof en 400 mg compresse rivestite. Popolazione pediatrica: non somministra re ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni. Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: una compressa 2- 3 volte al giorno. L'intervallo tra le do si non deve essere inferiore alle 4 ore Non superare la dose di 1200 m g (3 compresse) nelle 24 ore. Anziani: non sono richieste modifiche de llo schema posologico. Modo di somministrazione: uso orale. Si consigl ia ai pazienti con problemi di sensibilita' gastrica di assumere Nurof en a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNurofen 400 mg compresse rivestite: conservare ad una temperatura non superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eE' necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose m inima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile neces saria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e c ardiovascolari di seguito). Anziani: i pazienti anziani hanno un aumen to della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorra gie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (veder e paragrafo 4.2). Popolazione pediatrica: negli adolescenti disidratat i esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale. Patolog ie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospasmo. Altri FANS: l'uso di Nurofen deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gl i inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (vedere paragrafo 4.5). L ES e malattia mista del connettivo. Lupus eritematoso sistemico e con malattia mista del connettivo per aumentato rischio di meningite asett ica (vedere paragrafo 4.8); effetti cardiovascolari e cerebrovascolari : sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con Nurofen. La sindrome di Kounis e' stata definita come sintomi car diovascolari secondari ad una reazione allergica o di ipersensibilita' -associata alla costrizione delle arterie coronarie e che puo' indurre l'infarto miocardico. Cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati rite nzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono c he l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, studi epi demiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotic i arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienz a cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica acc ertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare de vono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazio ne e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazi one deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lu ngo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovas colari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Funzionalita' epatica o renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa (ved ere paragrafi 4.3 e 4.8). In generale, l'uso abituale di analgesici, s oprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, p uo' portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di i nsufficienza renale (nefropatia da analgesici); disfunzioni epatiche ( vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalita' epatica o renale ridott a. In tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico d ei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattam ento prolungato. Fertilita' femminile compromessa: la somministrazione di Nurofen dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gr avidanza (vedere paragrafo 4.6). Sicurezza gastrointestinale: i FANS d evono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di m alattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' ta li condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Durant e il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza s intomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestin ali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e p erforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti co n storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazi one (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Q uesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose d isponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi paz ienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsal icilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gas trointestinali (vedere paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicit a' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsias i sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointe stinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela d eve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come c orticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettiv i del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido a cetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurofen, il tr attamento deve essere sospeso. Reazioni avverse cutanee severe (SCAR): reazioni avverse cutanee severe (SCAR), inclusi dermatite esfoliativa , eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epi dermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi s istemici (sindrome DRESS), e casi di pustolosi esantematica acuta gene ralizzata (AGEP), che possono essere pericolosi per la vita o fatali, sono stati segnalati in associazione all'uso di ibuprofene (vedere par agrafo 4.8). La maggior parte di queste reazioni si e' verificata entr o il primo mese. Se compaiono segni e sintomi suggestivi di queste rea zioni, ibuprofene deve essere interrotto immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo (a seconda dei casi ). Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: Nurofen puo' ma scherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio d i un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione . Cio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comun ita' e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Nurofen e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a i nfezione, e' consigliato il monitoraggio dell'infezione. In contesti n on ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi per sistono o peggiorano.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con - Acido aceti lsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido ac etilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4). Dati sperimen tali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'eff etto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastr inica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. S ebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l' uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto ca rdioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effett o clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occas ionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS inclusi gli in ibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il risc hio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). L'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con - Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4); agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4). Antipert ensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II), diuretici e beta bloccanti: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di a ltri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale c ompromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con fu nzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioram ento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono esse re considerate in pazienti che assumono un coxib (come Nurofen) in con comitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi , la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione r enale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente ad in tervalli regolari. I diuretici possono aumentare il rischio di nefroto ssicita' dei FANS. Glicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'ins ufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerul are) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi; litio: esistono di mostrazioni della possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue, con possibilita' di raggiungimento della soglia tos sica. Qualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene; metotrexato. Esistono dimostrazioni dell a possibilita' di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato; ci closporine: aumentano il rischio di nefrotossicita'; mifepristone: i F ANS non devono essere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mife pristone; tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono somministrati con Tacrolimus; zidovudina: aumen tato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono somminist rati con Zidovudina. Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di em artrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se tr attati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene; antibiotici chi nolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS pos sono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici ch inolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un r ischio aumentato di sviluppare convulsioni; alcol, bifosfonati e pento ssifillina: possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestina li e il rischio di sanguinamento e ulcera; baclofene: elevata tossicit a' del baclofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indes iderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) . In caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termin e si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati. Gli effetti i ndesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elenc ati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la fr equenza. Per la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); co mune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10. 000, \u0026lt;1\/1000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). All'interno di cias cuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravita'. Patologie del sistema emolinfopoiet ico. Molto raro: disordini ematopoietici ^1. Disturbi del sistema immu nitario. Non comune: reazioni di ipersensibilita' che includono urtica ria e prurito ^2; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilita' che i ncludono gonfiore del volto, della lingua e della gola, dispnea, tachi cardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave) ^2. Patolog ie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vertigini; raro: acc idente cerebrovascolare ^9; molto raro: meningite asettica ^3. Patolog ie dell'occhio. Molto raro: disturbi visivi. Patologie cardiache. Molt o raro: insufficienza cardiaca ed edema ^4; non nota: sindrome di Koun is. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione ^4. Patologie respir atorie, toraciche e mediastiniche. Non nota: reattivita' del tratto re spiratorio che comprende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea. Patologie gastrointestinali. Non comune: dispepsia, dolori a ddominali e nausea ^5; raro: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito ; molto raro: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestin ale, melena, ematemesi ^6, stomatiti ulcerative, gastrite; non nota: e sacerbazione di colite e morbo di Crohn ^7, pancreatite. Patologie epa tobiliari. Raro: epatotossicita'; molto raro: disordini epatici, speci almente a seguito di trattamenti a lungo termine, epatiti, ittero. Pat ologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzioni cut anee ^2; molto raro: reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi e ritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica) ^2; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantemati ca acuta generalizzata (AGEP), reazioni di fotosensibilita'. Patologie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta ^8, ematuri a, nefrite, sindrome nefrosica ^9. Esami diagnostici. Raro: transamina si aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico aum entato; molto raro: diminuzione del livello di emoglobina nel sangue. Descrizione di alcuni effetti indesiderati. ^1 Esempi includono anemia , leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). Le prime manifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cav o orale, sintomi simil - influenzali, spossatezza grave, ematomi e san guinamenti inspiegati. ^2 Reazioni di ipersensibilita': queste reazion i possono comprendono a) reazioni allergiche non specifiche e anafilas si, b) reattivita' del tratto respiratorio che comprende asma, peggior amento dell'asma, broncospasmo o dispnea o c) diverse patologie cutane e quali varie eruzioni cutanee, prurito, orticaria, porpora, angioedem a e molto raramente dermatiti bollose ed esfoliative che includono nec rolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson ed eritema mult iforme. ^3 La patogenesi della meningite asettica indotta da farmaci n on e' completamente conosciuta. Tuttavia i dati disponibili sulla meni ngite asettica correlata alla somministrazione di FANS inducono a pens are ad una reazione immune di ipersensibilita' (dovuta a una temporane a relazione con l'assunzione del medicinale e la scomparsa di sintomi dopo la sospensione del trattamento). Da notare, singoli casi di sinto mi di meningite asettica (come torcicollo, mal di testa, nausea, vomit o, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamen to con ibuprofene in pazienti con disordini autoimmuni (come lupus eri tematoso sistemico, malattia mista del connettivo). ^4 Studi clinici s uggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 m g\/die) puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di event i trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere par agrafo 4.4). ^5 Le reazioni avverse piu' comunemente osservate sono di natura gastrointestinale. ^6 talvolta fatale, particolarmente negli a nziani. ^7 vedere paragrafo 4.4. ^8 particolarmente a seguito di tratt amenti a lungo termine, associata ad un aumento delle concentrazioni s eriche di urea. Diminuzione dell'escrezione di urea ed edema. Include anche necrosi papillare. ^9 riportato come effetto della classe FANS. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle re azioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del me dicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo de l rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e ' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite i l sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.go v.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Dati otten uti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di abo rto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza . Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno del l'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dos e e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di ini bitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aum ento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fet ale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stat i somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla 20^a settimana di gravidanza in poi, l'u tilizzo di ibuprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da dis funzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'i nterruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di cos trizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo tri mestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del tra ttamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravida nza l'ibuprofene non deve essere somministrato se non strettamente nec essario. Se l'ibuprofene e' usato da una donna che sta pianificando un a gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' brev e possibile. In seguito all'esposizione all' ibuprofene per diversi gi orni dalla 20^a settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere consid erato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizio ne del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattamento con l'ibuprofene deve essere interrot to. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori dell a sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' c ardiopolmonare (prematura costrizione\/ chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare), disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento de l tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse, inibizione delle contrazioni uterine risult anti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, Nurofen e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere pa ragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti pos sono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conosciuto, quindi per trattament i brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'interruzione d ell'allattamento non e' generalmente necessaria. Fertilita': ci sono d imostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ci clossigenasi\/prostaglandine possono causare un indebolimento della fer tilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Questo effetto e' rever sibile dopo interruzione del trattamento. La somministrazione di Nurof en dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita ' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"RECKITT BENCKISER H.(IT.) 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Per l'elenco complet o degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene: amido di mais, sodio carbossimetilamido sodic o, povidone, silice colloidale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio, macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido ac etilsalicilico ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1; bambini di eta' inferiore ai 12 anni; terzo trimestre d i gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); ulcera gastroduode nale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia gastroint estinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o sto ria di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distint i di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epatica o renale grave; isufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); severa di sidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di li quidi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia, adulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 vo lte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (6 compresse) al giorno . Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni ne gli adolescenti di eta' pari o superiore a 12 anni, o nel caso di pegg ioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate. I pazienti anziani devono attenersi ai d osaggi minimi sopraindicati (vedere paragrafo 4.4). Gli effetti indesi derati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per cont rollare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Compromissione renale: nei p azienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosag gio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve du rata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve esse re monitorata. Compromissione epatica: nei pazienti con lieve o modera ta riduzione della funzionalita' epatica, il dosaggio deve essere mant enuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a co ntrollare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata. Mome nt e' controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (ved ere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica: Moment e' controindicato n ei bambini di eta' inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). Modo d i somministrazione: e' possibile assumere Moment a stomaco vuoto. Nei soggetti con problemi di tollerabilita' gastrica, e' preferibile assum ere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela, a seguito di valutazione medica. L'uso di Moment, come di qualsiasi far maco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigen asi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Moment dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla f ertilita'. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'u so della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile d i trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragraf i sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Anziani : i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avve rse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Effetti cardiovascol ari e cerebrovascolari Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprof ene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. inf arto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I p azienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca conge stizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trat tati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono e vitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i paz ienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensi one, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofen e. Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poic he' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati r itenzione di liquidi, ipertensione ed edema. I FANS possono ridurre l' effetto dei diuretici, a di altri farmaci antiipertensivi (vedere para grafo 4.5). Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: l 'uso di Moment deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gl i inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2) a causa di un inc remento del rischio di ulcerazione e sanguinamento (vedere paragrafo 4 .5). Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, co n o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gas trointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulce razione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastroi ntestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' b assa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misopr ostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per que sti pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointes tinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicit a' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsias i sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointe stinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Controlla re attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potre bbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticoste roidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reu ptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointe stinale in pazienti che assumono Moment il trattamento deve essere sos peso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Cr ohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragra fo 4.8). Effetti renali: quando si inizia un trattamento con ibuprofen e deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione cons iderevole. Ibuprofene puo' causare ritenzione idrica, di sodio e potas sio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale. Cio' puo' causare edema o in sufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L'utilizz o a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a nec rosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali. In gene rale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali perm anenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). E' stata riscontrata tossicita' renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mante nimento della perfusione renale. La somministrazione di FANS in questi pazienti puo' comportare una riduzione dose-dipendente nella formazio ne delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguig no renale che puo' condurre velocemente a scompenso renale. I pazienti piu' a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalita' renal e ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti q uei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori. La sospensione de lla terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stat o di pretrattamento. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio d i alterazione della funzionalita' renale. In caso di impiego prolungat o sorvegliare la funzionalita' renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso. Reazioni cutanee severe: sono state segnalate ra ramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui der matite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a piu' alto rischio nelle prime fasi della t erapia: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte de i casi entro il primo mese di trattamento. E' stata segnalata pustolos i esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali co ntenenti ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in comb inazione con le sostanze elencate di seguito. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere para grafo 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l'eparina (vedere paragrafo 4.4). In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio del lo stato della coagulazione. Acido acetilsalicilico: la somministrazio ne concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalm ente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesidera ti. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire compe titivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'ag gregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati cont emporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazio ne di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la po ssibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa rid urre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse do si. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in segui to a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Inibitor i della cicloossigenasi-2 (COX-2) e altri FANS: queste sostanze posson o far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gas trointestinale (vedere paragrafo 4.4). E' comunque opportuno non assoc iare ibuprofene con acido acetilsalicilico o altri FANS, inclusi gli i nibitori selettivi della COX-2, per potenziale effetto additivo (veder e paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reup take della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastro intestinale (vedere paragrafo 4.4). Diuretici, ACE inibitori (come cap topril), beta bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS pos sono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensiv i. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicita' a ssociata ai FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa ( per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renal e compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un anta gonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema del la ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della f unzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta , generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considera te in pazienti che assumono Moment in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazie nti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in consid erazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della ter apia concomitante e nei periodi successivi. Fenitoina e litio: la somm inistrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio puo' determinare una ridotta eliminazione di questi medicinali c on conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia ri tenuta necessaria si raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia durante il t rattamento contemporaneo con ibuprofene. Metotrexato: i FANS possono i nibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni met aboliche possono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e aumento del rischio di tossicita'. Moclobemide: aum enta l'effetto di ibuprofene. Aminoglicosidi: i FANS possono diminuire l'escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la tossicita'. Glicosi di cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatic i dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glicosidi sierici. Colestiramina: la concomitante somministrazione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibuprofen e a livello del tratto gastrointestinale. Comunque, la rilevanza clini ca di tale interazione non e' nota. Ciclosporina: la somministrazione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aumentato risch io di danno renale. Questo effetto non puo' essere escluso per la comb inazione di ciclosporina e ibuprofene. Estratti vegetali: Ginkgo Bilob a puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. M ifepristone: a causa delle proprieta' anti- prostaglandiniche dei FANS , il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepristone puo' deter minare una riduzione dell'effetto del mifepristone. L'evidenza limitat a suggerisce che la co-somministrazione di FANS e prostaglandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti del mifepriston e o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contratti lita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale sull'int erruzione di gravidanza. Antibiotici chinolonici: i pazienti che assum ono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglice mico delle sulfaniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccom anda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. Tacrolimus: l a co-somministrazione di FANS e tacrolimus puo' determinare un aumento del rischio di nefrotossicita'. Zidovudina: ci sono evidenze di un au mentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci HIV p ositivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FANS. Si raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l'inizio del tratta mento. Ritonavir: puo' determinare un aumento delle concentrazioni pla smatiche dei FANS. Probenecid: rallenta l'escrezione di ibuprofene, co n possibile aumento delle sue concentrazioni plasmatiche. Inibitori de l CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori d el CYP2C9 puo' rallentare l'eliminazione dell'ibuprofene (substrato de l CYP2C9) determinando un aumento dell'esposizione all'ibuprofene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e ' osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssima tivamente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzio ne della dose di ibuprofene nei casi di co-somministrazione con inibit ori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibupro fene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. Alcol, bifo sfonati e oxpentifillina (pentossifillina): possono potenziare gli eff etti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulc era. Baclofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroide i e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: mol to comuni (\u0026gt;=1\/10); comuni (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comuni (\u0026gt;= 1\/ 1,000, \u0026lt; 1\/100); rari (\u0026gt;=1\/10,000, \u0026lt; 1\/1,000); molto rari (\u0026lt;1\/10,000); non n ota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponi bili). Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura ga strointestinale. Patologie gastrointestinali: possono verificarsi ulce re peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatal e, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). La perforazion e gastrointestinale con l'uso di ibuprofene e' stata osservata raramen te. Dopo somministrazione di Moment sono stati riportati: sensazione d i pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costip azione, dispepsia, dolore epigastrico, pirosi gastrica, dolore addomin ale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Non comuni: gastriti; molto r ari: pancreatiti. Disturbi del sistema immunitario: in seguito a tratt amento con FANS sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: reazione allergica non-specifica e anafilassi; non comuni: reazioni di ipersensibilita' come eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prur ito, porpora, angioedema, esantema, reazioni a carico del tratto respi ratorio comprendenti broncospasmo, dispnea, attacco asmatico (talvolta con ipotensione); rari: sindrome da lupus eritematoso; molto rari: gr avi reazioni da ipersensibilita'. I sintomi possono includere: asma gr ave, edema del volto, edema della lingua, edema della laringe, edema d elle vie aeree con broncospasmo, dispnea, tachicardia, anafilassi, der matiti esfoliative e bollose. Patologie cardiache e vascolari: studi c linici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (v edere paragrafo 4.4). Molto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca , infarto del miocardio, edema polmonare acuto, ipertensione. Altri ev enti avversi per i quali non e' stata necessariamente stabilita una ca usalita' includono: Patologie del sistema emolinfopoietico. Rari: leuc openia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica, inibizione dell'aggregazione piastrinica. Disturb i psichiatrici. Non comuni: insonnia, ansia; rari: depressione, stato confusionale, allucinazioni. Patologie del sistema nervoso. Comuni: ca pogiro; non comuni: parestesia, sonnolenza, rari: neurite ottica. Infe zioni e infestazioni. Non comuni: rinite; rari: meningite asettica. Ri nite e meningite asettica sono stati osservati specialmente in pazient i con preesistenti disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistem ico e connettivite mista) con sintomi di rigidita' nucale, mal di test a, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4). E' stata descritta l'esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante). Patologie respiratorie, to raciche e mediastiniche. Non comuni: broncospasmo, dispnea, apnea. Pat ologie dell'occhio. Non comuni: disturbi visivi; rari: alterazione ocu lare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica. Patol ogie dell'orecchio e del labirinto. Non comuni: udito compromesso, tin nito, vertigine. Patologie epatobiliari. Non comuni: funzione epatica anormale, epatite e ittero; molto rari: insufficienza epatica. Patolog ie della cute e del tessuto sottocutaneo. Talvolta si possono verifica re eruzioni cutanee su base allergica (eritemi, prurito, orticaria). N on comuni: reazioni di fotosensibilita'; molto rari: dermatiti bollose incluse Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica ed eritema multiforme. In casi eccezionali, gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli possono verificarsi durante l'infezione da varicella (vedere \"infezioni e infestazioni\"). Non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolos i esantematica acuta generalizzata (PEAG). Patologie renali e urinarie . Non comuni: funzione renale alterata e nefropatia tossica in varie f orme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficien za renale; rari: iperazotemia. Patologie sistemiche e condizioni relat ive alla sede di somministrazione. Comune: malessere, affaticamento; r ari: edema. Esami diagnostici. Rari: transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, emoglobina ridotta, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico ematic o aumentato. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalaz ione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizz azione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggi o continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operato ri sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospe tta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/ \/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: linibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessa re negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultat i di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibito re della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanz a. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno de ll'1% fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenti co n la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazion e di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocar e un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embr ione-fetale. Inoltre, un aumento d'incidenza di varie malformazioni, i nclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui era no stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, dura nte il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'uso di Moment puo' causare oligoidramnios derivante da disf unzione renale fetale. Cio' puo' verificarsi poco dopo l'inizio del tr attamento ed e' generalmente reversibile dopo l'interruzione. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso dopo il trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo l'interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il s econdo trimestre di gravidanza, Moment non deve essere somministrato s e non in casi strettamente necessari. Se Moment e' usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gr avidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. In seguito all'esposizione a Moment per diver si giorni dalla settimana gestazionale 20 in poi deve essere preso in considerazione il monitoraggio prenatale dell'oligoidramnios e della c ostrizione del dotto arterioso. Moment deve essere interrotto se si ri scontrano oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di p rostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (p rematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmo nare); disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguin amento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molt o basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente Moment e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere e paragrafo 4.3 e 5. 3). Allattamento: ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine, il rischio d i influenza sul neonato sembra improbabile. Se, invece, il trattamento e' a piu' lungo termine, lo svezzamento precoce dovrebbe essere consi derato. I FANS devono essere evitati durante l'allattamento materno. F ertilita': l'uso di Ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femmin ile e non e' raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Quest o effetto e' reversibile con la sospensione del trattamento. Nelle don ne che hanno difficolta' a concepire o che sono oggetto di indagine su lla infertilita', si deve considerare l'interruzione del trattamento c on ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546666348809,"sku":"025669072","price":12.78,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/025669072.jpg?v=1763742409"},{"product_id":"moment-36cpr-riv-200mg","title":"Moment*36cpr riv 200mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMOMENT 200 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antiinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita contiene, principio attivo: ibuprofene 200 mg . Eccipienti con effetti noti: saccarosio, sodio. Per l'elenco complet o degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene: amido di mais, sodio carbossimetilamido sodic o, povidone, silice colloidale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio, macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido ac etilsalicilico ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1; bambini di eta' inferiore ai 12 anni; terzo trimestre d i gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); ulcera gastroduode nale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia gastroint estinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o sto ria di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distint i di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epatica o renale grave; isufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); severa di sidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di li quidi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia, adulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 vo lte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (6 compresse) al giorno . Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni ne gli adolescenti di eta' pari o superiore a 12 anni, o nel caso di pegg ioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate. I pazienti anziani devono attenersi ai d osaggi minimi sopraindicati (vedere paragrafo 4.4). Gli effetti indesi derati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per cont rollare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Compromissione renale: nei p azienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosag gio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve du rata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve esse re monitorata. Compromissione epatica: nei pazienti con lieve o modera ta riduzione della funzionalita' epatica, il dosaggio deve essere mant enuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a co ntrollare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata. Mome nt e' controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (ved ere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica: Moment e' controindicato n ei bambini di eta' inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). Modo d i somministrazione: e' possibile assumere Moment a stomaco vuoto. Nei soggetti con problemi di tollerabilita' gastrica, e' preferibile assum ere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela, a seguito di valutazione medica. L'uso di Moment, come di qualsiasi far maco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigen asi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Moment dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla f ertilita'. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'u so della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile d i trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragraf i sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Anziani : i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avve rse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Effetti cardiovascol ari e cerebrovascolari Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprof ene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. inf arto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I p azienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca conge stizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trat tati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono e vitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i paz ienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensi one, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofen e. Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poic he' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati r itenzione di liquidi, ipertensione ed edema. I FANS possono ridurre l' effetto dei diuretici, a di altri farmaci antiipertensivi (vedere para grafo 4.5). Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: l 'uso di Moment deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gl i inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2) a causa di un inc remento del rischio di ulcerazione e sanguinamento (vedere paragrafo 4 .5). Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, co n o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gas trointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulce razione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastroi ntestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' b assa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misopr ostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per que sti pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointes tinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicit a' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsias i sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointe stinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Controlla re attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potre bbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticoste roidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reu ptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointe stinale in pazienti che assumono Moment il trattamento deve essere sos peso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Cr ohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragra fo 4.8). Effetti renali: quando si inizia un trattamento con ibuprofen e deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione cons iderevole. Ibuprofene puo' causare ritenzione idrica, di sodio e potas sio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale. Cio' puo' causare edema o in sufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L'utilizz o a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a nec rosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali. In gene rale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali perm anenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). E' stata riscontrata tossicita' renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mante nimento della perfusione renale. La somministrazione di FANS in questi pazienti puo' comportare una riduzione dose-dipendente nella formazio ne delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguig no renale che puo' condurre velocemente a scompenso renale. I pazienti piu' a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalita' renal e ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti q uei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori. La sospensione de lla terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stat o di pretrattamento. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio d i alterazione della funzionalita' renale. In caso di impiego prolungat o sorvegliare la funzionalita' renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso. Reazioni cutanee severe: sono state segnalate ra ramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui der matite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a piu' alto rischio nelle prime fasi della t erapia: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte de i casi entro il primo mese di trattamento. E' stata segnalata pustolos i esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali co ntenenti ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in comb inazione con le sostanze elencate di seguito. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere para grafo 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l'eparina (vedere paragrafo 4.4). In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio del lo stato della coagulazione. Acido acetilsalicilico: la somministrazio ne concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalm ente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesidera ti. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire compe titivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'ag gregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati cont emporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazio ne di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la po ssibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa rid urre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse do si. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in segui to a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Inibitor i della cicloossigenasi-2 (COX-2) e altri FANS: queste sostanze posson o far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gas trointestinale (vedere paragrafo 4.4). E' comunque opportuno non assoc iare ibuprofene con acido acetilsalicilico o altri FANS, inclusi gli i nibitori selettivi della COX-2, per potenziale effetto additivo (veder e paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reup take della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastro intestinale (vedere paragrafo 4.4). Diuretici, ACE inibitori (come cap topril), beta bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS pos sono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensiv i. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicita' a ssociata ai FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa ( per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renal e compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un anta gonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema del la ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della f unzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta , generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considera te in pazienti che assumono Moment in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazie nti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in consid erazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della ter apia concomitante e nei periodi successivi. Fenitoina e litio: la somm inistrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio puo' determinare una ridotta eliminazione di questi medicinali c on conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia ri tenuta necessaria si raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia durante il t rattamento contemporaneo con ibuprofene. Metotrexato: i FANS possono i nibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni met aboliche possono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e aumento del rischio di tossicita'. Moclobemide: aum enta l'effetto di ibuprofene. Aminoglicosidi: i FANS possono diminuire l'escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la tossicita'. Glicosi di cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatic i dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glicosidi sierici. Colestiramina: la concomitante somministrazione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibuprofen e a livello del tratto gastrointestinale. Comunque, la rilevanza clini ca di tale interazione non e' nota. Ciclosporina: la somministrazione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aumentato risch io di danno renale. Questo effetto non puo' essere escluso per la comb inazione di ciclosporina e ibuprofene. Estratti vegetali: Ginkgo Bilob a puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. M ifepristone: a causa delle proprieta' anti- prostaglandiniche dei FANS , il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepristone puo' deter minare una riduzione dell'effetto del mifepristone. L'evidenza limitat a suggerisce che la co-somministrazione di FANS e prostaglandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti del mifepriston e o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contratti lita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale sull'int erruzione di gravidanza. Antibiotici chinolonici: i pazienti che assum ono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglice mico delle sulfaniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccom anda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. Tacrolimus: l a co-somministrazione di FANS e tacrolimus puo' determinare un aumento del rischio di nefrotossicita'. Zidovudina: ci sono evidenze di un au mentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci HIV p ositivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FANS. Si raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l'inizio del tratta mento. Ritonavir: puo' determinare un aumento delle concentrazioni pla smatiche dei FANS. Probenecid: rallenta l'escrezione di ibuprofene, co n possibile aumento delle sue concentrazioni plasmatiche. Inibitori de l CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori d el CYP2C9 puo' rallentare l'eliminazione dell'ibuprofene (substrato de l CYP2C9) determinando un aumento dell'esposizione all'ibuprofene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e ' osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssima tivamente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzio ne della dose di ibuprofene nei casi di co-somministrazione con inibit ori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibupro fene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. Alcol, bifo sfonati e oxpentifillina (pentossifillina): possono potenziare gli eff etti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulc era. Baclofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroide i e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: mol to comuni (\u0026gt;=1\/10); comuni (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comuni (\u0026gt;= 1\/ 1,000, \u0026lt; 1\/100); rari (\u0026gt;=1\/10,000, \u0026lt; 1\/1,000); molto rari (\u0026lt;1\/10,000); non n ota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponi bili). Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura ga strointestinale. Patologie gastrointestinali: possono verificarsi ulce re peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatal e, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). La perforazion e gastrointestinale con l'uso di ibuprofene e' stata osservata raramen te. Dopo somministrazione di Moment sono stati riportati: sensazione d i pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costip azione, dispepsia, dolore epigastrico, pirosi gastrica, dolore addomin ale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Non comuni: gastriti; molto r ari: pancreatiti. Disturbi del sistema immunitario: in seguito a tratt amento con FANS sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: reazione allergica non-specifica e anafilassi; non comuni: reazioni di ipersensibilita' come eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prur ito, porpora, angioedema, esantema, reazioni a carico del tratto respi ratorio comprendenti broncospasmo, dispnea, attacco asmatico (talvolta con ipotensione); rari: sindrome da lupus eritematoso; molto rari: gr avi reazioni da ipersensibilita'. I sintomi possono includere: asma gr ave, edema del volto, edema della lingua, edema della laringe, edema d elle vie aeree con broncospasmo, dispnea, tachicardia, anafilassi, der matiti esfoliative e bollose. Patologie cardiache e vascolari: studi c linici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (v edere paragrafo 4.4). Molto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca , infarto del miocardio, edema polmonare acuto, ipertensione. Altri ev enti avversi per i quali non e' stata necessariamente stabilita una ca usalita' includono: Patologie del sistema emolinfopoietico. Rari: leuc openia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica, inibizione dell'aggregazione piastrinica. Disturb i psichiatrici. Non comuni: insonnia, ansia; rari: depressione, stato confusionale, allucinazioni. Patologie del sistema nervoso. Comuni: ca pogiro; non comuni: parestesia, sonnolenza, rari: neurite ottica. Infe zioni e infestazioni. Non comuni: rinite; rari: meningite asettica. Ri nite e meningite asettica sono stati osservati specialmente in pazient i con preesistenti disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistem ico e connettivite mista) con sintomi di rigidita' nucale, mal di test a, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4). E' stata descritta l'esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante). Patologie respiratorie, to raciche e mediastiniche. Non comuni: broncospasmo, dispnea, apnea. Pat ologie dell'occhio. Non comuni: disturbi visivi; rari: alterazione ocu lare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica. Patol ogie dell'orecchio e del labirinto. Non comuni: udito compromesso, tin nito, vertigine. Patologie epatobiliari. Non comuni: funzione epatica anormale, epatite e ittero; molto rari: insufficienza epatica. Patolog ie della cute e del tessuto sottocutaneo. Talvolta si possono verifica re eruzioni cutanee su base allergica (eritemi, prurito, orticaria). N on comuni: reazioni di fotosensibilita'; molto rari: dermatiti bollose incluse Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica ed eritema multiforme. In casi eccezionali, gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli possono verificarsi durante l'infezione da varicella (vedere \"infezioni e infestazioni\"). Non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolos i esantematica acuta generalizzata (PEAG). Patologie renali e urinarie . Non comuni: funzione renale alterata e nefropatia tossica in varie f orme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficien za renale; rari: iperazotemia. Patologie sistemiche e condizioni relat ive alla sede di somministrazione. Comune: malessere, affaticamento; r ari: edema. Esami diagnostici. Rari: transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, emoglobina ridotta, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico ematic o aumentato. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalaz ione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizz azione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggi o continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operato ri sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospe tta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/ \/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: linibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessa re negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultat i di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibito re della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanz a. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno de ll'1% fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenti co n la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazion e di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocar e un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embr ione-fetale. Inoltre, un aumento d'incidenza di varie malformazioni, i nclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui era no stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, dura nte il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'uso di Moment puo' causare oligoidramnios derivante da disf unzione renale fetale. Cio' puo' verificarsi poco dopo l'inizio del tr attamento ed e' generalmente reversibile dopo l'interruzione. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso dopo il trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo l'interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il s econdo trimestre di gravidanza, Moment non deve essere somministrato s e non in casi strettamente necessari. Se Moment e' usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gr avidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. In seguito all'esposizione a Moment per diver si giorni dalla settimana gestazionale 20 in poi deve essere preso in considerazione il monitoraggio prenatale dell'oligoidramnios e della c ostrizione del dotto arterioso. Moment deve essere interrotto se si ri scontrano oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di p rostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (p rematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmo nare); disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguin amento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molt o basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente Moment e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere e paragrafo 4.3 e 5. 3). Allattamento: ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine, il rischio d i influenza sul neonato sembra improbabile. Se, invece, il trattamento e' a piu' lungo termine, lo svezzamento precoce dovrebbe essere consi derato. I FANS devono essere evitati durante l'allattamento materno. F ertilita': l'uso di Ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femmin ile e non e' raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Quest o effetto e' reversibile con la sospensione del trattamento. Nelle don ne che hanno difficolta' a concepire o che sono oggetto di indagine su lla infertilita', si deve considerare l'interruzione del trattamento c on ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546666414345,"sku":"025669185","price":14.31,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/025669185.jpg?v=1763742410"},{"product_id":"momendol-12cpr-riv-220mg","title":"Momendol*12cpr riv 220mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMOMENDOL 220 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei. Derivati dell'ac ido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNaprossene 200 mg (corrispondenti a naprossene sodico 220 mg).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNucleo della compressa: lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina, povidone (K25), carbossimetilamido sodico, silice co lloidale anidra, magnesio stearato. Film-rivestimento: ipromellosa, ma crogol 400, titanio diossido (E 171), talco.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eE' indicato negli adulti e negli adolescenti sopra i 16 anni nel tratt amento sintomatico di breve durata dei dolori lievi e moderati quali d olore muscolare ed articolare, mal di testa, mal di denti e dolore mes truale. Puo' essere utilizzato anche nel trattamento della febbre.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti o verso altri principi attivi strettamente correlati al naprossene dal punto di vista chimico. Il naprossene e' controindicato nei pazien ti con manifestazioni allergiche, quali asma, orticaria, rinite, polip i nasali, angioedema, e reazioni anafilattiche o anafilattoidi indotte da acido acetilsalicilico, analgesici, antinfiammatori non steroidei (FANS) e\/o antireumatici, a causa della possibile sensibilita' crociat a. Il naprossene e' controindicato in pazienti con sanguinamento o per forazione gastro-intestinale correlata a precedenti trattamenti con fa rmaci antinfiammatori non steroidei, emorragia\/ulcera peptica ricorren te in fase attiva o precedente, malattie infiammatorie croniche intest inali (coliti ulcerose, morbo di Crohn), grave insufficienza epatica, grave insufficienza cardiaca, grave insufficienza renale (clearance de lla creatinina \u0026lt; 30 ml\/min), angioedema, in corso di terapia intensiva con diuretici, e in soggetti con emorragia in atto e a rischio di emo rragia in corso di terapia con anticoagulanti. - Terzo trimestre di gr avidanza e allattamento. Controindicato in bambini sotto i 12 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAdulti ed adolescenti sopra i 16 anni: 1 compressa rivestita con film ogni 8-12 ore. Se necessario, un migliore effetto puo' essere ottenuto iniziando, il primo giorno, con 2 compresse rivestite con film seguit e da 1 compressa rivestita con film dopo 8-12 ore. Non superare le 3 c ompresse rivestite con film nelle 24 ore. Anziani\/Insufficienza renale . I pazienti anziani e i pazienti con insufficienza renale lieve o mod erata non devono superare le 2 compresse rivestite con film nelle 24 o re. Popolazione pediatrica. Il farmaco e' controindicato nei bambini a l di sotto dei 12 anni. Modo di somministrazione. Il farmaco dovrebbe essere assunto preferibilmente dopo un pasto. Deglutire le compresse i ntere con acqua. Non usare per piu' di 7 giorni per il dolore e per pi u' di 3 giorni per la febbre. I pazienti devono essere informati di co nsultare un medico, qualora il dolore e la febbre persistano o peggior ino.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dal la luce e dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della do se minima efficace per la durata di trattamento la piu' breve possibil e necessaria a controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti s ui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Studi clinici e dati e pidemiologici suggeriscono che l'uso dei coxib e di alcuni FANS (speci almente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). Sebbene alcuni dati sugge riscono che l'uso di naprossene (1000 mg\/die) puo' essere associato ad un rischio piu' basso, alcuni rischi non possono essere esclusi. Non ci sono dati sufficienti sugli effetti di naprossene a bassi dosaggi ( 600 mg\/die) per trarre conclusioni definitive sui possibili rischi tro mbotici. Esiste una stretta correlazione tra dosaggio e comparsa di se veri effetti indesiderati a livello gastrointestinale. Pertanto, dovre bbe essere sempre usato il dosaggio minimo efficace. E' richiesta caut ela (parlarne con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o i nsufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FAN S sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. La diuresi e la funzionalita' renale devono essere attentamente monit orate, in particolare negli anziani, nei pazienti con insufficienza ca rdiaca congestizia cronica o con insufficienza renale cronica, nei paz ienti in trattamento con diuretici, o in seguito ad interventi chirurg ici maggiori che comportano ipovolemia. Nei pazienti con grave insuffi cienza cardiaca, puo' intervenire un peggioramento delle condizioni. S i consiglia particolare cautela nei pazienti con precedenti di malatti e gastrointestinali o insufficienza epatica e nei pazienti con manifes tazioni allergiche in atto o pregresse, in quanto in questi soggetti i l prodotto puo' determinare broncospasmo, asma, o altri fenomeni aller gici. Se insorgono disturbi visivi il trattamento con Momendol deve es sere sospeso. In associazione con l'uso dei FANS, sono state riportate molto raramente gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, qu ali la dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica n ella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Momend ol deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Il naprosse ne, come ogni altro FANS, puo' mascherare i sintomi di malattie infett ive concomitanti. In casi isolati, e' stata riportata una esacerbazion e di infiammazioni su base infettiva in connessione temporale con l'us o di FANS (es. lo sviluppo di fasciti necrotizzanti). Emorragia gastro intestinale, ulcerazione e perforazione, anche fatali, sono state ripo rtate in qualsiasi momento del trattamento con tutti i FANS, con o sen za sintomi premonitori o precedente storia di gravi eventi gastrointes tinali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gas trointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumen tate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la pi u' bassa dose disponibile. Per questi pazienti, e anche per pazienti c he assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumenta re il rischio di eventi gastrointestinali, deve essere presa in consid erazione l'eventuale uso concomitante di agenti protettori (misoprosto lo o inibitori di pompa protonica). I pazienti con storia di tossicita ' gastrointestinale, in particolare quelli anziani, devono riferire qu alsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gast rointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Dev e essere prestata attenzione ai pazienti che assumono farmaci concomit anti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, c ome corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori sel ettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'as pirina. Nei pazienti che assumono il farmaco, il trattamento deve esse re sospeso se si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una sto ria di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) po iche' tali condizioni potrebbero aggravarsi. L'uso deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. I pazienti anziani, che generalmente presentano qualche grado di comp romissione delle funzioni renali, epatiche e cardiache, sono maggiorme nte esposti al rischio di insorgenza di effetti indesiderati correlati all'impiego di FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointe stinali che possono essere fatali. L'uso prolungato di FANS nell'anzia no e' sconsigliato. Il naprossene inibisce l'aggregazione piastrinica e puo' prolungare il tempo di sanguinamento. I pazienti con alterazion i della coagulazione o in terapia con medicinali che interferiscono co n l'emostasi devono essere attentamente monitorati durante l'assunzion e di Momendol. Si consiglia cautela nei consumatori abituali di alte d osi giornaliere di alcool, in quanto a rischio di sanguinamento gastri co. L'uso del prodotto deve essere evitato nei casi di dolore di origi ne gastrointestinale. Questo medicinale contiene: - Lattosio : i pazie nti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galatto sio, non devono assumere questo medicinale. Sodio: questo medicinale c ontiene 23 mg di sodio per compressa equivalente a 1,15% dell'assunzio ne massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLa somministrazione di naprossene con altri FANS o corticosteroidi non e' consigliata in quanto aumenta il rischio di ulcere e sanguinamento gastro-duodenale. Acido acetilsalicilico. I dati di farmacodimanica c linica evidenziano che l'uso concomitante di naprossene per piu' di un giorno consecutivo puo' inibire l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'attivita' piastrinica e questa inibizione puo' pers istere per alcuni giorni dopo l'interruzione del trattamento con napro ssene. La rilevanza clinica di questa interazione non e' nota. Il napr ossene puo' aumentare l'effetto degli anticoagulanti, come gli anticoa gulanti di tipo cumarinico (es. warfarin, dicumarolo) perche' prolunga il tempo di protrombina e riduce l'aggregazione piastrinica, aumentan do il rischio di emorragia gastrointestinale. La combinazione tra napr ossene e litio dovrebbe essere evitata; quando necessaria, si consigli a un piu' stretto monitoraggio dei livelli plasmatici di litio ed un a ggiustamento del dosaggio. Associazioni da impiegare con precauzione. A causa dell'elevato legame del naprossene con le proteine plasmatiche si consiglia cautela nel trattamento concomitante con idantoinici o s ulfamidici. Deve essere adottata particolare cautela anche nei pazient i in trattamento con ciclosporine, tacrolimo, sulfaniluree, diuretici d'ansa, metotressato, beta-bloccanti, ACE-inibitori, probenecid, diure tici tiazidici e digossina. Il naprossene puo' alterare il tempo di sa nguinamento (che puo' risultare aumentato fino a 4 giorni dall'interru zione della terapia), la clearance della creatinina (puo' diminuire), l'azotemia ed i livelli ematici di creatinina e potassio (possono aume ntare), i test della funzionalita' epatica (si puo' osservare aumento delle transaminasi). Il naprossene puo' indurre falsi positivi nella d eterminazione dei valori urinari del 17-chetosteroide e puo' interferi re con le determinazioni urinarie dell'acido 5-idrossi-indolacetico. L a terapia con naprossene dovrebbe essere interrotta almeno 72 ore prim a dell'esecuzione dei test di funzionalita' cortico-surrenalica.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eI seguenti effetti indesiderati sono stati riportati con i FANS e con il naprossene. Gli effetti indesiderati osservati piu' comunemente son o di natura gastrointestinale. Studi clinici e dati epidemiologici sug geriscono che l'uso dei coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti d osaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto incremento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esem pio, infarto del miocardio o ictus). Di seguito sono riportati gli eff etti indesiderati organizzati secondo la classificazione sistemica org anica secondo MedDRA. Sono state utilizzate le seguenti scale di valor i: molto comune (\u0026gt;1\/10); comune (\u0026gt;1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (\u0026gt; 1\/1000 , \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt; 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non c onosciuto (sulla base dei dati disponibili non e' possibile calcolare la frequenza). Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: ane mia aplastica o emolitica, trombocitopenia, granulocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazione allergica (incluso edem a della faccia e angioedema). Disturbi psichiatrici. Non comune: distu rbi del sonno, eccitazione. Patologie del sistema nervoso. Comune: cef alea, sonnolenza, capogiro; molto raro: reazione simil-meningite. Pato logie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchi o e del labirinto. Non comune: tinnito, disturbi dell'udito. Patologie cardiache. Molto raro: in associazione al trattamento con i FANS sono stati osservati tachicardia, edema, ipertensione e insufficienza card iaca. Patologie vascolari. Non comune: contusione. Patologie respirato rie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: dispnea, asma. Patologie g astrointestinali. Comune: nausea, dispepsia, vomito, pirosi, gastralgi a, flatulenza; non comune : diarrea, costipazione; raro: ulcera peptic a, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatale, si puo' manifestare soprattutto nei soggetti anziani (vedere paragrafo 4 .4), ematemesi, stomatite ulcerativa, colite aggravata, Morbo di Crohn aggravato; molto raro : colite, stomatite. Meno frequentemente e' sta ta osservata gastrite. Patologie epatobiliari. Molto raro: ittero, epa tite, funzionalita' epatica ridotta Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea\/prurito; molto raro: fotos ensibilita', alopecia, disturbo bolloso inclusa la sindrome di Stevens -Johnson e la necrolisi epidermica tossica. Patologie renali e urinari e. Non comune: funzione renale anormale. Patologie sistemiche e condiz ioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: brividi, edem a (incluso edema periferico). Esami diagnostici. Molto raro: pressione arteriosa aumentata. Come per altri FANS, possono verificarsi reazion i allergiche di tipo anafilattico o anafilattoide in pazienti con o se nza una precedente esposizione a farmaci appartenenti a questa classe. I sintomi caratteristici di una reazione anafilattica sono: ipotensio ne grave ed improvvisa, accelerazione o rallentamento del battito card iaco, stanchezza o debolezza insolite, ansia, agitazione, perdita di c onoscenza, difficolta' nella respirazione o nella deglutizione, prurit o, orticaria con o senza angioedema, arrossamento della cute, nausea, vomito, dolori addominali crampiformi, diarrea. Segnalare qualsiasi re azione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influenzare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici riportano un aumentato rischio di aborto e di malformaz ione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sinte si delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli an imali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandin e ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-imp ianto, e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, in animali ai quali son o stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durant e il periodo organogenetico, e' stato riportato un aumento di incidenz a di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare. Durante il p rimo e il secondo trimestre di gravidanza, il naprossene non deve esse re somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il naprosse ne e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattament o devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo tr imestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglan dine possono esporre il feto a: - tossicita' cardiopolmonare (con chiu sura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzi one renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idro amnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibil e prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' comparire anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazi oni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Perta nto, il naprossene e' controindicato durante il terzo trimestre di gra vidanza. Poiche' i FANS sono escreti nel latte materno, come misura pr ecauzionale il loro uso e' controindicato durante l'allattamento. Ci s ono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la sintesi delle pros taglandine e della ciclo-ossigenasi potrebbero causare problemi alla f ertilita' femminile, attraverso un effetto sull'ovulazione. Questo eff etto e' reversibile con l'interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546666840329,"sku":"025829084","price":9.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/025829084.jpg?v=1763742416"},{"product_id":"momendol-24cpr-riv-220mg","title":"Momendol*24cpr riv 220mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMOMENDOL 220 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei. Derivati dell'ac ido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNaprossene 200 mg (corrispondenti a naprossene sodico 220 mg).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNucleo della compressa: lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina, povidone (K25), carbossimetilamido sodico, silice co lloidale anidra, magnesio stearato. Film-rivestimento: ipromellosa, ma crogol 400, titanio diossido (E 171), talco.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eE' indicato negli adulti e negli adolescenti sopra i 16 anni nel tratt amento sintomatico di breve durata dei dolori lievi e moderati quali d olore muscolare ed articolare, mal di testa, mal di denti e dolore mes truale. Puo' essere utilizzato anche nel trattamento della febbre.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti o verso altri principi attivi strettamente correlati al naprossene dal punto di vista chimico. Il naprossene e' controindicato nei pazien ti con manifestazioni allergiche, quali asma, orticaria, rinite, polip i nasali, angioedema, e reazioni anafilattiche o anafilattoidi indotte da acido acetilsalicilico, analgesici, antinfiammatori non steroidei (FANS) e\/o antireumatici, a causa della possibile sensibilita' crociat a. Il naprossene e' controindicato in pazienti con sanguinamento o per forazione gastro-intestinale correlata a precedenti trattamenti con fa rmaci antinfiammatori non steroidei, emorragia\/ulcera peptica ricorren te in fase attiva o precedente, malattie infiammatorie croniche intest inali (coliti ulcerose, morbo di Crohn), grave insufficienza epatica, grave insufficienza cardiaca, grave insufficienza renale (clearance de lla creatinina \u0026lt; 30 ml\/min), angioedema, in corso di terapia intensiva con diuretici, e in soggetti con emorragia in atto e a rischio di emo rragia in corso di terapia con anticoagulanti. - Terzo trimestre di gr avidanza e allattamento. Controindicato in bambini sotto i 12 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAdulti ed adolescenti sopra i 16 anni: 1 compressa rivestita con film ogni 8-12 ore. Se necessario, un migliore effetto puo' essere ottenuto iniziando, il primo giorno, con 2 compresse rivestite con film seguit e da 1 compressa rivestita con film dopo 8-12 ore. Non superare le 3 c ompresse rivestite con film nelle 24 ore. Anziani\/Insufficienza renale . I pazienti anziani e i pazienti con insufficienza renale lieve o mod erata non devono superare le 2 compresse rivestite con film nelle 24 o re. Popolazione pediatrica. Il farmaco e' controindicato nei bambini a l di sotto dei 12 anni. Modo di somministrazione. Il farmaco dovrebbe essere assunto preferibilmente dopo un pasto. Deglutire le compresse i ntere con acqua. Non usare per piu' di 7 giorni per il dolore e per pi u' di 3 giorni per la febbre. I pazienti devono essere informati di co nsultare un medico, qualora il dolore e la febbre persistano o peggior ino.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dal la luce e dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della do se minima efficace per la durata di trattamento la piu' breve possibil e necessaria a controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti s ui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Studi clinici e dati e pidemiologici suggeriscono che l'uso dei coxib e di alcuni FANS (speci almente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). Sebbene alcuni dati sugge riscono che l'uso di naprossene (1000 mg\/die) puo' essere associato ad un rischio piu' basso, alcuni rischi non possono essere esclusi. Non ci sono dati sufficienti sugli effetti di naprossene a bassi dosaggi ( 600 mg\/die) per trarre conclusioni definitive sui possibili rischi tro mbotici. Esiste una stretta correlazione tra dosaggio e comparsa di se veri effetti indesiderati a livello gastrointestinale. Pertanto, dovre bbe essere sempre usato il dosaggio minimo efficace. E' richiesta caut ela (parlarne con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o i nsufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FAN S sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. La diuresi e la funzionalita' renale devono essere attentamente monit orate, in particolare negli anziani, nei pazienti con insufficienza ca rdiaca congestizia cronica o con insufficienza renale cronica, nei paz ienti in trattamento con diuretici, o in seguito ad interventi chirurg ici maggiori che comportano ipovolemia. Nei pazienti con grave insuffi cienza cardiaca, puo' intervenire un peggioramento delle condizioni. S i consiglia particolare cautela nei pazienti con precedenti di malatti e gastrointestinali o insufficienza epatica e nei pazienti con manifes tazioni allergiche in atto o pregresse, in quanto in questi soggetti i l prodotto puo' determinare broncospasmo, asma, o altri fenomeni aller gici. Se insorgono disturbi visivi il trattamento con Momendol deve es sere sospeso. In associazione con l'uso dei FANS, sono state riportate molto raramente gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, qu ali la dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica n ella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Momend ol deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Il naprosse ne, come ogni altro FANS, puo' mascherare i sintomi di malattie infett ive concomitanti. In casi isolati, e' stata riportata una esacerbazion e di infiammazioni su base infettiva in connessione temporale con l'us o di FANS (es. lo sviluppo di fasciti necrotizzanti). Emorragia gastro intestinale, ulcerazione e perforazione, anche fatali, sono state ripo rtate in qualsiasi momento del trattamento con tutti i FANS, con o sen za sintomi premonitori o precedente storia di gravi eventi gastrointes tinali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gas trointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumen tate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la pi u' bassa dose disponibile. Per questi pazienti, e anche per pazienti c he assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumenta re il rischio di eventi gastrointestinali, deve essere presa in consid erazione l'eventuale uso concomitante di agenti protettori (misoprosto lo o inibitori di pompa protonica). I pazienti con storia di tossicita ' gastrointestinale, in particolare quelli anziani, devono riferire qu alsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gast rointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Dev e essere prestata attenzione ai pazienti che assumono farmaci concomit anti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, c ome corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori sel ettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'as pirina. Nei pazienti che assumono il farmaco, il trattamento deve esse re sospeso se si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una sto ria di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) po iche' tali condizioni potrebbero aggravarsi. L'uso deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. I pazienti anziani, che generalmente presentano qualche grado di comp romissione delle funzioni renali, epatiche e cardiache, sono maggiorme nte esposti al rischio di insorgenza di effetti indesiderati correlati all'impiego di FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointe stinali che possono essere fatali. L'uso prolungato di FANS nell'anzia no e' sconsigliato. Il naprossene inibisce l'aggregazione piastrinica e puo' prolungare il tempo di sanguinamento. I pazienti con alterazion i della coagulazione o in terapia con medicinali che interferiscono co n l'emostasi devono essere attentamente monitorati durante l'assunzion e di Momendol. Si consiglia cautela nei consumatori abituali di alte d osi giornaliere di alcool, in quanto a rischio di sanguinamento gastri co. L'uso del prodotto deve essere evitato nei casi di dolore di origi ne gastrointestinale. Questo medicinale contiene: - Lattosio : i pazie nti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galatto sio, non devono assumere questo medicinale. Sodio: questo medicinale c ontiene 23 mg di sodio per compressa equivalente a 1,15% dell'assunzio ne massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLa somministrazione di naprossene con altri FANS o corticosteroidi non e' consigliata in quanto aumenta il rischio di ulcere e sanguinamento gastro-duodenale. Acido acetilsalicilico. I dati di farmacodimanica c linica evidenziano che l'uso concomitante di naprossene per piu' di un giorno consecutivo puo' inibire l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'attivita' piastrinica e questa inibizione puo' pers istere per alcuni giorni dopo l'interruzione del trattamento con napro ssene. La rilevanza clinica di questa interazione non e' nota. Il napr ossene puo' aumentare l'effetto degli anticoagulanti, come gli anticoa gulanti di tipo cumarinico (es. warfarin, dicumarolo) perche' prolunga il tempo di protrombina e riduce l'aggregazione piastrinica, aumentan do il rischio di emorragia gastrointestinale. La combinazione tra napr ossene e litio dovrebbe essere evitata; quando necessaria, si consigli a un piu' stretto monitoraggio dei livelli plasmatici di litio ed un a ggiustamento del dosaggio. Associazioni da impiegare con precauzione. A causa dell'elevato legame del naprossene con le proteine plasmatiche si consiglia cautela nel trattamento concomitante con idantoinici o s ulfamidici. Deve essere adottata particolare cautela anche nei pazient i in trattamento con ciclosporine, tacrolimo, sulfaniluree, diuretici d'ansa, metotressato, beta-bloccanti, ACE-inibitori, probenecid, diure tici tiazidici e digossina. Il naprossene puo' alterare il tempo di sa nguinamento (che puo' risultare aumentato fino a 4 giorni dall'interru zione della terapia), la clearance della creatinina (puo' diminuire), l'azotemia ed i livelli ematici di creatinina e potassio (possono aume ntare), i test della funzionalita' epatica (si puo' osservare aumento delle transaminasi). Il naprossene puo' indurre falsi positivi nella d eterminazione dei valori urinari del 17-chetosteroide e puo' interferi re con le determinazioni urinarie dell'acido 5-idrossi-indolacetico. L a terapia con naprossene dovrebbe essere interrotta almeno 72 ore prim a dell'esecuzione dei test di funzionalita' cortico-surrenalica.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eI seguenti effetti indesiderati sono stati riportati con i FANS e con il naprossene. Gli effetti indesiderati osservati piu' comunemente son o di natura gastrointestinale. Studi clinici e dati epidemiologici sug geriscono che l'uso dei coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti d osaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto incremento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esem pio, infarto del miocardio o ictus). Di seguito sono riportati gli eff etti indesiderati organizzati secondo la classificazione sistemica org anica secondo MedDRA. Sono state utilizzate le seguenti scale di valor i: molto comune (\u0026gt;1\/10); comune (\u0026gt;1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (\u0026gt; 1\/1000 , \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt; 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non c onosciuto (sulla base dei dati disponibili non e' possibile calcolare la frequenza). Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: ane mia aplastica o emolitica, trombocitopenia, granulocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazione allergica (incluso edem a della faccia e angioedema). Disturbi psichiatrici. Non comune: distu rbi del sonno, eccitazione. Patologie del sistema nervoso. Comune: cef alea, sonnolenza, capogiro; molto raro: reazione simil-meningite. Pato logie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchi o e del labirinto. Non comune: tinnito, disturbi dell'udito. Patologie cardiache. Molto raro: in associazione al trattamento con i FANS sono stati osservati tachicardia, edema, ipertensione e insufficienza card iaca. Patologie vascolari. Non comune: contusione. Patologie respirato rie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: dispnea, asma. Patologie g astrointestinali. Comune: nausea, dispepsia, vomito, pirosi, gastralgi a, flatulenza; non comune : diarrea, costipazione; raro: ulcera peptic a, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatale, si puo' manifestare soprattutto nei soggetti anziani (vedere paragrafo 4 .4), ematemesi, stomatite ulcerativa, colite aggravata, Morbo di Crohn aggravato; molto raro : colite, stomatite. Meno frequentemente e' sta ta osservata gastrite. Patologie epatobiliari. Molto raro: ittero, epa tite, funzionalita' epatica ridotta Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea\/prurito; molto raro: fotos ensibilita', alopecia, disturbo bolloso inclusa la sindrome di Stevens -Johnson e la necrolisi epidermica tossica. Patologie renali e urinari e. Non comune: funzione renale anormale. Patologie sistemiche e condiz ioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: brividi, edem a (incluso edema periferico). Esami diagnostici. Molto raro: pressione arteriosa aumentata. Come per altri FANS, possono verificarsi reazion i allergiche di tipo anafilattico o anafilattoide in pazienti con o se nza una precedente esposizione a farmaci appartenenti a questa classe. I sintomi caratteristici di una reazione anafilattica sono: ipotensio ne grave ed improvvisa, accelerazione o rallentamento del battito card iaco, stanchezza o debolezza insolite, ansia, agitazione, perdita di c onoscenza, difficolta' nella respirazione o nella deglutizione, prurit o, orticaria con o senza angioedema, arrossamento della cute, nausea, vomito, dolori addominali crampiformi, diarrea. Segnalare qualsiasi re azione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influenzare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici riportano un aumentato rischio di aborto e di malformaz ione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sinte si delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli an imali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandin e ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-imp ianto, e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, in animali ai quali son o stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durant e il periodo organogenetico, e' stato riportato un aumento di incidenz a di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare. Durante il p rimo e il secondo trimestre di gravidanza, il naprossene non deve esse re somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il naprosse ne e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattament o devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo tr imestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglan dine possono esporre il feto a: - tossicita' cardiopolmonare (con chiu sura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzi one renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idro amnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibil e prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' comparire anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazi oni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Perta nto, il naprossene e' controindicato durante il terzo trimestre di gra vidanza. Poiche' i FANS sono escreti nel latte materno, come misura pr ecauzionale il loro uso e' controindicato durante l'allattamento. Ci s ono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la sintesi delle pros taglandine e della ciclo-ossigenasi potrebbero causare problemi alla f ertilita' femminile, attraverso un effetto sull'ovulazione. Questo eff etto e' reversibile con l'interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546666873097,"sku":"025829185","price":13.41,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/025829185.jpg?v=1763742417"},{"product_id":"ketodol-20cpr-25mg-200mg","title":"Ketodol*20cpr 25mg+200mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eKETODOL 25 MG + 200 MG COMPRESSE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei\/derivati dell'acid o propionico\/Ketoprofene associazioni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna compressa contiene, principi attivi; nucleo: ketoprofene 25 mg; ri vestimento: sucralfato 200 mg. Eccipienti con effetti noti: contiene l attosio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNucleo: lattosio monoidrato, carbossimetilamido sodico (tipo A), povid one, magnesio stearato. Rivestimento: amido di mais, carbossimetilamid o sodico (tipo A), povidone, talco, magnesio stearato, rosso coccinigl ia (E120).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eKETODOL e' controindicato nei pazienti con anamnesi positiva per reazi oni di ipersensibilita', quali broncospasmo, attacchi asmatici, riniti , orticaria o altre reazioni di tipo allergico, al ketoprofene, all'ac ido acetilsalicilico (ASA) o ad altri antinfiammatori non steroidei (F ANS). In questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche g ravi, raramente fatali (vedere paragrafo 4.8). KETODOL e' controindica to anche nei seguenti casi: ipersensibilita' ai principi attivi o ad u no qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; in corso di t erapia diuretica intensiva; dispepsia cronica; gastrite; insufficienza renale grave; forme gravi di insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi); porfiria, leucopenia e piastrinopenia; soggetti con em orragie in atto; diatesi emorragica; soggetti con disordini emostatici ; insufficienza cardiaca grave; ulcera peptica attiva o precedenti ana mnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione; s toria di sanguinamento o perforazione gastrointestinale conseguenti a precedente terapia con FANS; non somministrare durante trattamenti ant ibiotici con tetracicline per evitare formazione di sali complessi con inattivazione dell'antibiotico stesso a contatto col sucralfato. KETO DOL e' inoltre controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza , durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6) ed in eta' pediatrica.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 compressa in dose singola o ripetu ta 2 - 3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita'. E' preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno (con un bicchiere di acqua). Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazient i anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. La dur ata della terapia dovra' essere limitata al superamento dell'episodio doloroso. La dose efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario ad alleviare i sintomi. Gli effetti indesiderat i possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per cont rollare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Popolazioni particolari. Paz ienti con insufficienza renale ed anziani: si consiglia di ridurre la dose iniziale e praticare una terapia di mantenimento con la dose mini ma efficace. Si possono considerare aggiustamenti individualizzati sol o dopo aver stabilito la buona tollerabilita' del farmaco (vedere para grafo 5.2). Pazienti con insufficienza epatica: i pazienti con insuffi cienza epatica lieve o moderata devono essere seguiti attentamente e t rattati con la dose giornaliera minima efficace (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.2). Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di ket oprofene non sono state studiate nei bambini.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAvvertenze: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l' uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi seguenti). L'uso concomitante di KETODOL con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve es sere evitato. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastroi ntestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazi one e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazi enti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o pe rforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointes tinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprosto lo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o al tri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestina li (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicita' g astrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsias i sintomo addominale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in part icolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prest ata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumen tare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali , anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono KETODOL il trattamento deve essere sospeso immed iatamente. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere pa ragrafo 4.8). Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketopro fene puo' essere associato ad un elevato rischio di grave tossicita' g astrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (ve dere paragrafi 4.2 e 4.3). Anziani: i pazienti anziani hanno una frequ enza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e p erforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere parag rafo 4.2). Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di StevensJohnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente i n associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi di terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'inso rgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro i l primo mese di trattamento. KETODOL deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segn o di ipersensibilita'. Per evitare eventuali fenomeni di ipersensibili ta' o di fotosensibilizzazione e' consigliabile non esporsi al sole du rante l'uso. Precauzioni. Disfunzione cardiovascolare, renale ed epati ca: si deve monitorare attentamente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, con cirrosi e nef rosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insufficienza renale cron ica particolarmente se anziani. In tali pazienti la somministrazione d i ketoprofene puo' causare una riduzione del flusso ematico renale, ca usata dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni). Nei pazienti con test di funzionalita' epatica compromessa o con precedenti patologie epati che si devono valutare regolarmente le transaminasi particolarmente du rante terapie a lungo termine. Con ketoprofene sono stati segnalati ca si di ittero e epatite. Il prodotto, come tutti i farmaci antinfiammat ori non steroidei, interferisce con la sintesi delle prostaglandine e di loro importanti intermedi che sono partecipi di funzioni fisiologic he. Il farmaco, pertanto, richiede particolari precauzioni, o se ne im pone l'esclusione dall'uso, allorche' nel paziente siano presenti le s eguenti condizioni: stati di ipoperfusione del rene, malattie renali, insufficienza cardiaca, insufficienza epatica da lieve a moderata, eta ' avanzata. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela e' ric hiesta nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insuffi cienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazion e al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqui di ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'us o di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lu nga durata) puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). Non ci so no dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca con gestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferi ca e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofen e soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono es sere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pa zienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. iperte nsione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). E' stato riportato un a umento del rischio di fibrillazione atriale associato all'uso di FANS. Si puo' verificare iperpotassemia, soprattutto in pazienti con diabet e sottostante, insufficienza renale, e\/o in trattamento concomitante c on agenti promotori dell'iperpotassemia (vedere paragrafo 4.5). In que ste circostanze i livelli di potassio devono essere monitorati. Masche ramento dei sintomi di infezioni sottostanti: KETODOL puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trat tamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione. Cio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e ne lle complicanze batteriche della varicella. Quando KETODOL e' somminis trato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il monitoraggio dell'infezione. In contesti non ospeda lieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Patologie respiratorie: pazienti con asma associata a rin iti croniche, sinusiti croniche e\/o polipi nasali presentano un rischi o piu' elevato di allergie all'aspirina e\/o ai FANS del resto della po polazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAssociazioni sconsigliate. Altri antinfiammatori non steroidei (inclus i gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2) e salicilati ad alte dosi: e' opportuno non associare KETODOL con acido acetilsalicilico o con altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (inclusi gli inibito ri selettivi delle cicloossigenasi-2): aumento del rischio di ulcere e sanguinamento gastroenterici. Anticoagulanti (eparina e warfarin) e a genti antiaggreganti (per es. ticlopidina, clopidogrel): aumento del r ischio di sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). I FANS possono amplifi care gli effetti degli anticoagulanti come warfarin. Se non e' possibi le evitare la somministrazione concomitante, i pazienti devono essere seguiti attentamente. Litio: rischio di aumentati livelli plasmatici d i litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per via di un a ridotta escrezione renale di litio. Dove necessario, i livelli plasm atici di litio dovrebbero essere monitorati con eventuale aggiustament o del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS. Metotrexato a dosi superiori a 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicita' ematolo gica da metotrexato, particolarmente se somministrato ad alte dosi (\u0026gt; 15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a spostamento del metotrexato d al legame proteico e a ridotta clearance renale. Nei pazienti gia' in trattamento con ketoprofene e' necessario interrompere la terapia alme no 12 ore prima della somministrazione di metotrexato. Se il ketoprofe ne deve essere somministrato alla fine della terapia con metotrexato, e' necessario attendere 12 ore prima della somministrazione. Associazi oni che richiedono cautela. Farmaci o categorie terapeutiche che posso no promuovere l'iperpotassemia ( ad es. sali di potassio, diuretici ri sparmiatori di potassio, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosp orina, tacrolimus, trimetoprim): il verificarsi dell'iperpotassemia pu o' dipendere dalla presenza di cofattori. Il rischio di iperpotassemia e' rafforzato quando i farmaci sopra menzionati sono somministrati in concomitanza (vedere paragrafo 4.5). Corticosteroidi: aumento del ris chio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragraf o 4.4). Diuretici: pazienti che stanno assumendo dei diuretici e, tra questi, pazienti particolarmente disidratati presentano un elevato ris chio di sviluppare insufficienza renale conseguente ad una diminuzione del flusso sanguigno renale causata dall'inibizione delle prostagland ine. Questi pazienti devono essere reidratati prima dell'inizio della co-somministrazione e la loro funzionalita' renale deve essere monitor ata quando inizia il trattamento (vedere paragrafo 4.4). I FANS posson o ridurre l'effetto dei diuretici. ACE-inibitori e antagonisti dell'an giotensina II: in pazienti con funzione renale compromessa (per esempi o pazienti disidratati o pazienti anziani) la co-somministrazione di u n ACE-inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti c he inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ult eriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibi le insufficienza renale acuta. Queste interazioni devono essere consid erate in pazienti che assumono KETODOL in concomitanza con ACE-inibito ri o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve es sere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I p azienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in co nsiderazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante (vedere paragrafo 4.4). Metotrexato a dosi infer iori a 15 mg\/settimana: durante le prime settimane della terapia combi nata deve essere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settiman a. In presenza di alterazioni anche lievi della funzionalita' renale o nei pazienti anziani, il monitoraggio deve essere piu' frequente. Sul foniluree: sono, inoltre, da tenere presenti eventuali interazioni con ipoglicemizzanti orali. Pentossifillina: si determina aumento del ris chio di sanguinamento. E' necessario un monitoraggio clinico piu' atte nto e monitoraggio del tempo di sanguinamento. Tenofovir: la somminist razione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aume ntare il rischio di insufficienza renale. Glicosidi cardioattivi: i FA NS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della fi ltrazione glomerulare e aumentare i livelli dei glicosidi cardiaci; tu ttavia, l'interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi card ioattivi non e' stata dimostrata. Associazioni da considerare. Antiper tensivi (beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'ang iotensina, diuretici): rischio di diminuzione dell'attivita' antiipert ensiva (inibizione della vasodilatazione da prostaglandine causata dai FANS). Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. Diverse so stanze sono coinvolte in interazioni dovute al loro effetto antiaggreg ante: tirofiban, eptifibatide, abciximab e iloprost. L'uso di diversi farmaci antiaggreganti piastrinici aumenta il rischio di sanguinamento . Probenecid: la somministrazione concomitante di probenecid puo' note volmente ridurre la clearance plasmatica del ketoprofene. Inibitori se lettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Gemeprost: ridotta efficacia di gemeprost. Dispositivi anticoncezionali intrauterini (IU Ds): l'efficacia del dispositivo puo' risultare ridotta con conseguent e gravidanza. Mifepristone: l'efficacia del metodo puo', in via teoric a, ridursi a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) inclusa l'aspirina (acido acetils alicilico). Vi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somministr azione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazione della dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti del m ifepristone e della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interruz ione medica di gravidanza. Ciclosporina e tacrolimus: il trattamento c ontemporaneo con i FANS puo' comportare il rischio di maggiore nefroto ssicita' soprattutto nei soggetti anziani. Antibiotici chinolonici: da ti su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di conv ulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare con vulsioni. Difenilidantoina e sulfamidici: poiche' il legame proteico d el ketoprofene e' elevato, puo' essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere somministrat i contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCome tutti i medicinali, KETODOL puo' causare effetti indesiderati, se bbene non tutte le persone li manifestino. Gli eventi avversi piu' com unemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificar si ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volt e fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Classif icazione delle frequenze attese: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); comune (da \u0026gt;= 1\/100 a \u0026lt; 1\/10); non comune (da \u0026gt;= 1\/1000 a \u0026lt; 1\/100); raro (da \u0026gt;= 1\/1 0.000 a \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000); non nota (la frequenza no n puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico Raro: anemia dovuta a sanguinamento, leucope nia; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, ane mia emolitica. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni an afilattiche (compreso shock). Disturbi del metabolismo e della nutrizi one . Non nota: iponatremia, iperpotassemia (vedere paragrafi 4.4 e 4. 5). Disturbi psichiatrici. Non nota: depressione, allucinazioni, confu sione, alterazioni dell'umore, insonnia. Patologie del sistema nervoso . Non comune: cefalea, capogiri, sonnolenza; raro: parestesia, discine sia; non nota: meningite asettica, convulsioni, disgeusia. Patologie d ell'occhio. Raro: visione offuscata (vedere paragrafo 4.4). Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito, vertigini. Patologie car diache. Non nota: insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpi tazioni e tachicardia. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione, va sodilatazione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica). Patolo gie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: attacchi d'asma, ed ema della laringe; non nota: broncospasmo (particolarmente in pazienti con nota ipersensibilita' ad acido acetilsalicilico e altri FANS), ri niti, dispnea. Patologie gastrointestinali. Gli eventi avversi piu' co munemente osservati sono di natura gastrointestinale. Comune: dispepsi a, nausea, dolore addominale, vomito, gastralgia, pirosi; non comune: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatiti ulcerative, ulc ere peptiche, colite; non nota: esacerbazione di coliti e del morbo di Crohn, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4), pancreatite, melena , ematemesi. La frequenza e l'entita' di tali effetti risultano sensib ilmente ridotte assumendo il farmaco a stomaco pieno (durante i pasti o insieme al latte). Patologie epatobiliari. Raro: epatiti, aumento de i livelli delle transaminasi, aumento della bilirubina sierica dovuto a malattie epatiche, ittero. Patologie della cute e del tessuto sottoc utaneo. Non comune: esantemi, prurito. Non nota: fotosensibilizzazione , alopecia, orticaria, angioedema, eritema, reazioni bollose, comprese sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, pustolosi esantematica acuta generalizzata, dermatiti, eczemi. Patologie renali e urinarie. Non nota: anormalita' nei test della funzionalita' renale, insufficienza renale acuta, nefrite tubulare interstiziale, sindrome nefrosica, disuria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla se de di somministrazione. Non comune: edema, affaticamento; raro: asteni a. Esami diagnostici. Raro: aumento di peso. Studi clinici e dati epid emiologici suggeriscono che l'uso dei FANS (specialmente ad alti dosag gi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un mode sto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio e ictus) (vedere paragrafo 4.4). Sono stati riportati c asi molto rari di formazione di bezoar associati con la somministrazio ne di sucralfato. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La seg nalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'aut orizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monito raggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli op eratori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo ht tps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato. L'inibizione della sintesi di pros taglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo svilupp o embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aum entato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle p rime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardi ache era aumentato da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato stim ato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negl i animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostagla ndine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incid enza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sint esi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla ven tesima settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di KETODOL potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattame nto ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. In oltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei qu ali risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza KETODOL non deve essere som ministrato se non strettamente necessario. Se KETODOL e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza o durante il primo e il seco ndo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose piu' bassa poss ibile per il tempo piu' breve possibile. In seguito all'esposizione a KETODOL per diversi giorni dalla ventesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale per oligoi dramnios e costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso, il trattamento con KETODOL deve ess ere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli in ibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tos sicita' cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arte rioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: possibile prolung amento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni ute rine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. L'uso del f armaco in prossimita' del parto puo' provocare alterazioni dell'emodin amica del piccolo circolo del nascituro con gravi conseguenze per la r espirazione. Di conseguenza, KETODOL e' controindicato durante il terz o trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento: non vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di ketoprofene ne l latte umano. Il ketoprofene non e' raccomandato durante l'allattamen to. Fertilita': l'uso dei FANS puo' compromettere la fertilita' femmin ile e non e' raccomandato nelle donne che intendano iniziare una gravi danza. Nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottopo ste a indagini sulla fertilita' deve essere presa in considerazione la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"EG SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546668052745,"sku":"028561037","price":11.25,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/028561037.jpg?v=1763742430"},{"product_id":"nurofen-febbre-d-200mg-5ml-fra","title":"Nurofen febbre d*200mg\/5ml fra","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNUROFEN FEBBRE E DOLORE 200 MG\/5ML SOSPENSIONE ORALE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei, derivati dell'aci do propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNurofen Febbre e Dolore 200 mg\/5ml Sospensione Orale. Ogni ml di sospe nsione orale contiene il principio attivo: ibuprofene 40 mg. Eccipient i con effetti noti: maltitolo liquido, propilene glicole (presente nel l'aroma fragola), amido di frumento (presente nell'aroma arancia) e so dio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNurofen Febbre e Dolore 200mg\/5ml sospensione orale gusto arancia senz a zucchero: polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, saccarin a sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio clorur o, aroma arancia, bromuro di domifene, acqua depurata. Nurofen Febbre e Dolore 200mg\/5ml sospensione orale gusto fragola senza zucchero: pol isorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, saccarina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio cloruro, aroma fragol a, bromuro di domifene, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico della febbre, inclusa febbre post-vaccinazione , e del dolore lieve o moderato (come ad es. mal di testa, mal di dent i, mal di gola, mal d' orecchie).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti el encati al paragrafo 6.1; bambini di eta' inferiore ai 2 anni o di peso inferiore a 10 Kg; la specialita' medicinale e' controindicata in paz ienti che mostrano o hanno precedentemente mostrato ipersensibilita' ( es. asma, rinite, angioedema o orticaria) all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FAN S), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi n asale e asma; ulcera peptica attiva; grave insufficienza renale o epat ica (vedere paragrafo 4.4); severa insufficienza cardiaca (vedere para grafo 4.4); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relat iva a precedenti terapie a base di FANS; storia di emorragia \/ ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazi one o sanguinamento); uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2; durante l'ultimo trimestre di gravidanza (vede re paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'u so della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Adulti e adolescenti oltre i 12 anni (\u0026gt;= 43 kg di peso corporeo): 200 -400 mg di ibuprofene (corrispondente a 5 - 10 ml di sospensione orale ), 2-3 volte al giorno. L'intervallo tra le dosi non deve essere infer iore alle 4 ore. Non superare la dose massima di 1200 mg (30 ml) nelle 24 ore. L'uso negli adulti e' indicato soprattutto nei pazienti che p resentano disfagia. Anziani: non sono richieste modificazioni dello sc hema posologico. Popolazione pediatrica. Bambini tra i 2 - 12 anni (10 - 43 Kg di peso corporeo): la dose giornaliera e' strutturata in base al peso ed all'eta' del paziente. La dose giornaliera di 20-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore , puo' essere somministrata sulla base dello schema che segue (non sup erare le dosi consigliate). Peso: da 10 kg. Eta' indicativa: 2 - 3 ann i; dose singola in ml: 2,5 ml. Peso: da 15 kg. Eta' indicativa: 4 - 6 anni; dose singola in ml: 3,75 ml. Peso: da 20 kg. Eta' indicativa: 7 - 9 anni; dose singola in ml: 5 ml. Peso: da 28 a 43 kg. Eta' indicati va: 10 - 12 anni; dose singola in ml: 7,5 ml. Numero massimo di sommin istrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore. Nel caso di febbre post-vaccinazion e riferirsi al dosaggio giornaliero raccomandato nello schema sopra ri portato. Il prodotto e' inteso per trattamenti di breve durata. Nel ca so l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei bambin i di eta' superiore ai 2 anni, negli adolescenti e negli adulti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato un medico. Modo di somministrazione: la somministrazione orale dovrebbe a vvenire mediante siringa dosatrice o cucchiaino dosatore forniti con i l prodotto. La scala graduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi: in particolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene, la tacca da 3,75 ml c orrispondente a 150 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 200 mg di ibuprofene. Il cucchiaino dosatore presenta due palette c oncave alle estremita' per i diversi dosaggi: la tacca da 1,25 ml corr ispondente a 50 mg di ibuprofene, la tacca da 2,5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 200 mg di ibu profene. I pazienti che soffrono di problemi di stomaco possono assume re il medicinale durante i pasti. Istruzioni per l'utilizzo della siri nga dosatrice: 1 - Svitare il tappo spingendolo verso il basso e giran dolo verso sinistra. 2 - Introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo. 3 - Agitare bene. 4 - Capovolgere il flacone, qu indi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino all a tacca corrispondente alla dose desiderata. 5 - Rimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente . 6 - Introdurre la punta della siringa in bocca, ed esercitare una li eve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione. 7- Dopo l'uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa c on acqua calda. Lasciarla asciugare, tenendola fuori dalla vista e dal la portata dei bambini.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostan ti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L'uso di Nurofen F ebbre e Dolore deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gl i inibitori selettivi della COX-2. Gli analgesici, antipiretici, antin fiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilita', potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazio ni di ipersensibilita' dopo assunzione di ibuprofene e' maggiore nei s oggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analg esici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e nei soggetti con iperreattivita' bronchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episod i di angioedema (vedere paragrafo 4.2 e paragrafo 4.8). Emorragia gast rointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state ripor tate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che poss ono essere fatali. Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale (vedere paragrafo 4.3 e 4.8). Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della freque nza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se compl icata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio d i emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il tratta mento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve ess ere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il risch io di eventi gastrointestinali (vedere paragrafo 4.5). Pazienti con st oria di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono r iferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emor ragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del tratta mento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci c oncomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sangu inamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, in ibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggregant i come l'acido acetilsalicilico (aspirina) (vedere paragrafo 4.5). Qua ndo si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurofen Febbre e Dolore, il trattamento deve essere sospe so. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn ) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Reazioni avverse cutanee severe (SCAR): reazioni avverse cutanee severe (SCAR), inclusi dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sin drome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), re azione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) , e casi di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), che pos sono essere pericolosi per la vita o fatali, sono stati segnalati in a ssociazione all'uso di ibuprofene (vedere paragrafo 4.8). La maggior p arte di queste reazioni si e' verificata entro il primo mese. Se compa iono segni e sintomi suggestivi di queste reazioni, ibuprofene deve es sere interrotto immediatamente e deve essere preso in considerazione u n trattamento alternativo (a seconda dei casi). Mascheramento dei sint omi di infezioni sottostanti: Nurofen Febbre e Dolore puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trat tamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione. Cio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e ne lle complicanze batteriche della varicella. Quando Nurofen Febbre e Do lore e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correl ati a infezione, e' consigliato il monitoraggio dell'infezione. In con testi non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sint omi persistono o peggiorano. La varicella puo' eccezionalmente essere all'origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti mo lli. Ad oggi, non si puo' escludere il contributo dei FANS nel peggior amento di tali infezioni, pertanto si consiglia di evitare l'utilizzo di Nurofen Febbre e Dolore in caso di varicella. Effetti cardiovascola ri e cerebrovascolari: sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con Nurofen Febbre e Dolore. La sindrome di Koun is e' stata definita come sintomi cardiovascolari secondari a una reaz ione allergica o di ipersensibilita'-associata alla costrizione delle arterie coronarie e che puo' indurre l'infarto miocardico. Cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniz iare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertension e e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento co n i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamen ti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del ri schio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictu s). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse d osi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associati ad un aumento d el rischio di infarto del miocardio. I pazienti con ipertensione non c ontrollata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considera zione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di inizi are un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete m ellito, fumo).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'ibuprofene deve essere evitato in associazione con - Acido acetilsal icilico (aspirina): a meno che l'acido acetilsalicilico a bassa dose ( non piu' di 75 mg al giorno), come per comune pratica clinica, non sia stata consigliata dal medico, poiche' puo' aumentare il rischio di re azioni avverse (vedere paragrafo 4.4). Dati sperimentali indicano che l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a ba ssa dose sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somminist rati in concomitanza. Tuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze r elative all'applicazione dei dati estrapolati ex vivo alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive sull'uso regolare di ibuprofene; sono improbabili effetti clinicamente rilevan ti derivanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene (vedere paragrafo 5. 1). Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2: evitare l'uso contemporaneo di due o piu' analgesici, antipiretici, a ntinfiammatori non steroidei: aumento del rischio di effetti indesider ati (vedere paragrafo 4.4). L'ibuprofene deve essere utilizzato con ca utela in associazione con corticosteroidi: aumento del rischio di ulce razione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); antibiot ici chinolonici: dati provenienti dagli studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli anti biotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni; anticoagulanti, come il warfarin: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagu lanti (vedere paragrafo 4.4); agenti antiaggreganti e inibitori selett ivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emor ragie gastrointestinali (vedere paragrafo 4.4); antidiabetici: possibi le aumento dell'effetto delle sulfaniluree; antivirali, come ritonavir : possibile aumento della concentrazione dei FANS; ciclosporina: aumen tato rischio di nefrotossicita'; mifepristone: i FANS non devono esser e somministrati negli 8-12 giorni successivi all'assunzione di mifepri stone poiche' possono ridurne l'efficacia; citotossici, come metotress ato: riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); liti o: riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); tacrol imus: aumentato rischio di nefrotossicita'; uricosurici, come probenec id: rallenta l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasm atiche); metotrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmati ca di metotrexato; zidovudina: aumento del rischio di tossicita' emati ca quando i FANS vengono utilizzati in associazione alla zidovudina. E sistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in emofilici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibup rofene; diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antii pertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per es empio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale comp romessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonist a dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della cic lo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzion e renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, gene ralmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Nurofen Febbre e Dolore in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anzia ni. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere pres o in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizi o della terapia concomitante e periodicamente; glicosidi cardiaci: i F ANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (veloc ita' di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di g licosidi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti quelli che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene per brev i periodi di trattamento e per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg. In caso di terapie per patologie croniche o prolungate ad alt o dosaggio possono manifestarsi altri effetti indesiderati. Le reazion i avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencat e a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi ed in bas e alla frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune ( \u0026gt;= 1 \/10); comune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune ( \u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt;1\/100); rar o ( \u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequ enza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). All'in terno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengon o presentati in ordine decrescente di gravita'. Infezioni ed infestazi oni. Raro: cistite, rinite; molto raro: peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante) , in casi eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessu ti molli sono state riscontrate durante un'infezione da varicella. Pat ologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disturbi dell'ematopo iesi ^1. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipe rsensibilita' che si manifestano con orticaria e prurito ^2; molto rar o: gravi reazioni di ipersensibilita' che includono gonfiore del volto , della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (ana filassi, angioedema o shock grave). Disturbi del metabolismo e della n utrizione. Non nota: ritenzione di liquidi e diminuzione dell'appetito ^3. Disturbi psichiatrici. Non nota: irritabilita'; raro: depressione , insonnia, difficolta' di concentrazione, labilita' emotiva, disturbi visivi e uditivi. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, vertigini, sonnolenza, convulsioni; molto raro: meningite aseptica ^4 ; raro: emorragia cerebrovascolare. Patologie dell'occhio. Raro: secch ezza oculare. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non nota: tinni to. Patologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca ed edema ^5, sindrome di Kounis; raro: palpitazioni, patologie vascolari. Non nota : ipertensione ^5 e shock. Patologie respiratorie, toraciche e mediast iniche. Non nota: reattivita' del tratto respiratorio che comprende as ma, ostruzione alla laringe, broncospasmo o apnea, dispnea. Patologie gastrointestinali. Non comune: dolori addominali, nausea e dispepsia ^ 6; raro: diarrea, flatulenza, secchezza delle fauci, costipazione e vo mito; molto raro: ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastroi ntestinale, melena e ematemesi ^7, ulcerazioni della bocca e gastrite; non nota: esacerbazione di colite e del morbo di Crohn ^8, pancreatit e, duodenite, esofagite. Patologie epatobiliari. Molto raro: disfunzio ne epatica, epatite, ittero, sindrome epatorenale, necrosi epatica, in sufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzioni cutanee varie ^2; molto raro: reazioni avverse cu tanee severe (SCAR) (inclusi dermatite esfoliativa, sindrome di Steven s-Johnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica ^2); raro : alopecia, reazioni di fotosensibilita'; non nota: reazione da farmac o con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esan tematica acuta generalizzata (AGEP). Patologie renali e urinarie. Raro : necrosi tubulare, glomerulo nefrite, poliuria, ematuria; molto raro: insufficienza renale acuta ^9. Esami diagnostici. Raro: diminuzione d ei livelli di ematocrito; molto raro: diminuzione dei livelli di emogl obina. Descrizione di alcune reazioni avverse. ^1 Disturbi dell'ematop oiesi incluso anemia, anemia aplastica, anemia emolitica (positivita' al Coombs test), leucopenia, neutropenia, trombocitopenia (con o senza porpora), eosinofilia, pancitopenia e agranulocitosi. I primi sintomi possono essere: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, marcato affaticamento, epistassi ed emorra gia. Raramente insufficienza cardiaca congestizia in pazienti con funz ioni cardiache compromesse. ^2 Reazioni di ipersensibilita': queste re azioni comprendono a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi, febbre, brividi, b) reattivita' del tratto respiratorio che comprende asma, asma aggravata, broncospasmo (vedere paragrafo 4.3 e 4.4) o dis pnea o c) diverse patologie cutanee che includono varie eruzioni cutan ee (anche di natura maculo papulare), prurito, orticaria con o senza a ngioedema, porpora, angioedema e molto raramente, dermatiti bollose ed esfoliative che includono necrolisi epidermica tossica, sindrome di S tevens-Johnson ed eritema multiforme. ^3 Diminuzione dell'appetito: in generale si risolve rapidamente alla sospensione del trattamento (ved ere paragrafo 4.4). ^4 Il meccanismo patogenetico della meningite aset tica indotta da farmaci non e' completamente conosciuto. Tuttavia i da ti disponibili sulla meningite asettica correlata alla somministrazion e di FANS inducono a pensare ad una reazione immune (dovuta a una rela zione temporale con l'assunzione del medicinale e alla scomparsa di si ntomi dopo la sospensione del trattamento). Da notare, singoli casi di sintomi di meningite asettica (come torcicollo, collo intorpidito, ce falea, nausea, vomito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene in pazienti con patologie autoim muni (come lupus eritromatoso sistemico, malattia mista del connettivo ). ^5 Insufficienza cardiaca ed edema: Studi clinici e dati epidemiolo gici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosagg i (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associa to ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (e s. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Insufficienz a cardiaca congestizia in pazienti con funzioni cardiache compromesse. ^6 Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastr ointestinale. I disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il medicinale a stomaco pieno. ^7 Possono verificarsi ulcere peptiche, pe rforazione o emorragia gastrointestinale, melena ed ematemesi a volte fatale. ^8 Esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). ^9 Insufficienza renale acuta specialmente in caso di terapie di lunga durata, associata ad aumento dei livelli di urea nel siero ed e dema. Puo' verificarsi necrosi papillare. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in q uanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eE' improbabile che soggetti di eta' inferiore a 12 anni vadano incontr o a gravidanza, o allattino al seno. Peraltro, in tali circostanze bis ogna tenere presente le seguenti considerazioni. Gravidanza: l'inibizi one della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiol ogici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione c ardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1, 5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata d ella terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della si ntesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perd ita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, u n aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiova scolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organoge netico. Dalla 20^a settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di ibupr ofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'iniz io del trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dot to arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggi or parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertan to, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza l'ibuprofene non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se l'ib uprofene e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve essere usa ta la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile. In seguito all'esposizione a ibuprofene per diversi giorni dalla 20^a set timana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoragg io antenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arteri oso. In caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, i l trattamento con ibuprofene deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prost aglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prema tura costrizione\/ chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonar e), disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fin e della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguiname nto, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto b asse, inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o pro lungamento del travaglio. Di conseguenza, Nurofen Febbre e Dolore e' c ontroindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragra fi 4.3 e 5.3). Allattamento: esistono dati limitati che dimostrano che l'ibuprofene possa passare in basse concentrazioni nel latte materno ed e' improbabile che possa avere effetti indesiderati per i neonati. Fertilita': ci sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibis cono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare un in debolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Qu esto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento. La somm inistrazione di Nurofen dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilit a'.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"RECKITT BENCKISER H.(IT.) SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546669494537,"sku":"034102386","price":16.38,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/034102386.jpg?v=1763742454"},{"product_id":"nurofen-febbre-d-200mg-5ml-ara","title":"Nurofen febbre d*200mg\/5ml ara","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNUROFEN FEBBRE E DOLORE 200 MG\/5ML SOSPENSIONE ORALE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei, derivati dell'aci do propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNurofen Febbre e Dolore 200 mg\/5ml Sospensione Orale. Ogni ml di sospe nsione orale contiene il principio attivo: ibuprofene 40 mg. Eccipient i con effetti noti: maltitolo liquido, propilene glicole (presente nel l'aroma fragola), amido di frumento (presente nell'aroma arancia) e so dio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNurofen Febbre e Dolore 200mg\/5ml sospensione orale gusto arancia senz a zucchero: polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, saccarin a sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio clorur o, aroma arancia, bromuro di domifene, acqua depurata. Nurofen Febbre e Dolore 200mg\/5ml sospensione orale gusto fragola senza zucchero: pol isorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, saccarina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio cloruro, aroma fragol a, bromuro di domifene, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico della febbre, inclusa febbre post-vaccinazione , e del dolore lieve o moderato (come ad es. mal di testa, mal di dent i, mal di gola, mal d' orecchie).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti el encati al paragrafo 6.1; bambini di eta' inferiore ai 2 anni o di peso inferiore a 10 Kg; la specialita' medicinale e' controindicata in paz ienti che mostrano o hanno precedentemente mostrato ipersensibilita' ( es. asma, rinite, angioedema o orticaria) all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FAN S), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi n asale e asma; ulcera peptica attiva; grave insufficienza renale o epat ica (vedere paragrafo 4.4); severa insufficienza cardiaca (vedere para grafo 4.4); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relat iva a precedenti terapie a base di FANS; storia di emorragia \/ ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazi one o sanguinamento); uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2; durante l'ultimo trimestre di gravidanza (vede re paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'u so della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Adulti e adolescenti oltre i 12 anni (\u0026gt;= 43 kg di peso corporeo): 200 -400 mg di ibuprofene (corrispondente a 5 - 10 ml di sospensione orale ), 2-3 volte al giorno. L'intervallo tra le dosi non deve essere infer iore alle 4 ore. Non superare la dose massima di 1200 mg (30 ml) nelle 24 ore. L'uso negli adulti e' indicato soprattutto nei pazienti che p resentano disfagia. Anziani: non sono richieste modificazioni dello sc hema posologico. Popolazione pediatrica. Bambini tra i 2 - 12 anni (10 - 43 Kg di peso corporeo): la dose giornaliera e' strutturata in base al peso ed all'eta' del paziente. La dose giornaliera di 20-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore , puo' essere somministrata sulla base dello schema che segue (non sup erare le dosi consigliate). Peso: da 10 kg. Eta' indicativa: 2 - 3 ann i; dose singola in ml: 2,5 ml. Peso: da 15 kg. Eta' indicativa: 4 - 6 anni; dose singola in ml: 3,75 ml. Peso: da 20 kg. Eta' indicativa: 7 - 9 anni; dose singola in ml: 5 ml. Peso: da 28 a 43 kg. Eta' indicati va: 10 - 12 anni; dose singola in ml: 7,5 ml. Numero massimo di sommin istrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore. Nel caso di febbre post-vaccinazion e riferirsi al dosaggio giornaliero raccomandato nello schema sopra ri portato. Il prodotto e' inteso per trattamenti di breve durata. Nel ca so l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei bambin i di eta' superiore ai 2 anni, negli adolescenti e negli adulti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato un medico. Modo di somministrazione: la somministrazione orale dovrebbe a vvenire mediante siringa dosatrice o cucchiaino dosatore forniti con i l prodotto. La scala graduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi: in particolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene, la tacca da 3,75 ml c orrispondente a 150 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 200 mg di ibuprofene. Il cucchiaino dosatore presenta due palette c oncave alle estremita' per i diversi dosaggi: la tacca da 1,25 ml corr ispondente a 50 mg di ibuprofene, la tacca da 2,5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 200 mg di ibu profene. I pazienti che soffrono di problemi di stomaco possono assume re il medicinale durante i pasti. Istruzioni per l'utilizzo della siri nga dosatrice: 1 - Svitare il tappo spingendolo verso il basso e giran dolo verso sinistra. 2 - Introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo. 3 - Agitare bene. 4 - Capovolgere il flacone, qu indi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino all a tacca corrispondente alla dose desiderata. 5 - Rimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente . 6 - Introdurre la punta della siringa in bocca, ed esercitare una li eve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione. 7- Dopo l'uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa c on acqua calda. Lasciarla asciugare, tenendola fuori dalla vista e dal la portata dei bambini.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostan ti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L'uso di Nurofen F ebbre e Dolore deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gl i inibitori selettivi della COX-2. Gli analgesici, antipiretici, antin fiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilita', potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazio ni di ipersensibilita' dopo assunzione di ibuprofene e' maggiore nei s oggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analg esici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e nei soggetti con iperreattivita' bronchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episod i di angioedema (vedere paragrafo 4.2 e paragrafo 4.8). Emorragia gast rointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state ripor tate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che poss ono essere fatali. Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale (vedere paragrafo 4.3 e 4.8). Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della freque nza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se compl icata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio d i emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il tratta mento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve ess ere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il risch io di eventi gastrointestinali (vedere paragrafo 4.5). Pazienti con st oria di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono r iferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emor ragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del tratta mento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci c oncomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sangu inamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, in ibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggregant i come l'acido acetilsalicilico (aspirina) (vedere paragrafo 4.5). Qua ndo si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurofen Febbre e Dolore, il trattamento deve essere sospe so. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn ) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Reazioni avverse cutanee severe (SCAR): reazioni avverse cutanee severe (SCAR), inclusi dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sin drome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), re azione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) , e casi di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), che pos sono essere pericolosi per la vita o fatali, sono stati segnalati in a ssociazione all'uso di ibuprofene (vedere paragrafo 4.8). La maggior p arte di queste reazioni si e' verificata entro il primo mese. Se compa iono segni e sintomi suggestivi di queste reazioni, ibuprofene deve es sere interrotto immediatamente e deve essere preso in considerazione u n trattamento alternativo (a seconda dei casi). Mascheramento dei sint omi di infezioni sottostanti: Nurofen Febbre e Dolore puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trat tamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione. Cio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e ne lle complicanze batteriche della varicella. Quando Nurofen Febbre e Do lore e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correl ati a infezione, e' consigliato il monitoraggio dell'infezione. In con testi non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sint omi persistono o peggiorano. La varicella puo' eccezionalmente essere all'origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti mo lli. Ad oggi, non si puo' escludere il contributo dei FANS nel peggior amento di tali infezioni, pertanto si consiglia di evitare l'utilizzo di Nurofen Febbre e Dolore in caso di varicella. Effetti cardiovascola ri e cerebrovascolari: sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con Nurofen Febbre e Dolore. La sindrome di Koun is e' stata definita come sintomi cardiovascolari secondari a una reaz ione allergica o di ipersensibilita'-associata alla costrizione delle arterie coronarie e che puo' indurre l'infarto miocardico. Cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniz iare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertension e e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento co n i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamen ti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del ri schio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictu s). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse d osi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associati ad un aumento d el rischio di infarto del miocardio. I pazienti con ipertensione non c ontrollata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considera zione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di inizi are un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete m ellito, fumo).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'ibuprofene deve essere evitato in associazione con - Acido acetilsal icilico (aspirina): a meno che l'acido acetilsalicilico a bassa dose ( non piu' di 75 mg al giorno), come per comune pratica clinica, non sia stata consigliata dal medico, poiche' puo' aumentare il rischio di re azioni avverse (vedere paragrafo 4.4). Dati sperimentali indicano che l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a ba ssa dose sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somminist rati in concomitanza. Tuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze r elative all'applicazione dei dati estrapolati ex vivo alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive sull'uso regolare di ibuprofene; sono improbabili effetti clinicamente rilevan ti derivanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene (vedere paragrafo 5. 1). Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2: evitare l'uso contemporaneo di due o piu' analgesici, antipiretici, a ntinfiammatori non steroidei: aumento del rischio di effetti indesider ati (vedere paragrafo 4.4). L'ibuprofene deve essere utilizzato con ca utela in associazione con corticosteroidi: aumento del rischio di ulce razione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); antibiot ici chinolonici: dati provenienti dagli studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli anti biotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni; anticoagulanti, come il warfarin: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagu lanti (vedere paragrafo 4.4); agenti antiaggreganti e inibitori selett ivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emor ragie gastrointestinali (vedere paragrafo 4.4); antidiabetici: possibi le aumento dell'effetto delle sulfaniluree; antivirali, come ritonavir : possibile aumento della concentrazione dei FANS; ciclosporina: aumen tato rischio di nefrotossicita'; mifepristone: i FANS non devono esser e somministrati negli 8-12 giorni successivi all'assunzione di mifepri stone poiche' possono ridurne l'efficacia; citotossici, come metotress ato: riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); liti o: riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); tacrol imus: aumentato rischio di nefrotossicita'; uricosurici, come probenec id: rallenta l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasm atiche); metotrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmati ca di metotrexato; zidovudina: aumento del rischio di tossicita' emati ca quando i FANS vengono utilizzati in associazione alla zidovudina. E sistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in emofilici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibup rofene; diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antii pertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per es empio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale comp romessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonist a dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della cic lo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzion e renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, gene ralmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Nurofen Febbre e Dolore in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anzia ni. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere pres o in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizi o della terapia concomitante e periodicamente; glicosidi cardiaci: i F ANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (veloc ita' di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di g licosidi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti quelli che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene per brev i periodi di trattamento e per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg. In caso di terapie per patologie croniche o prolungate ad alt o dosaggio possono manifestarsi altri effetti indesiderati. Le reazion i avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencat e a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi ed in bas e alla frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune ( \u0026gt;= 1 \/10); comune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune ( \u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt;1\/100); rar o ( \u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequ enza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). All'in terno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengon o presentati in ordine decrescente di gravita'. Infezioni ed infestazi oni. Raro: cistite, rinite; molto raro: peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante) , in casi eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessu ti molli sono state riscontrate durante un'infezione da varicella. Pat ologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disturbi dell'ematopo iesi ^1. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipe rsensibilita' che si manifestano con orticaria e prurito ^2; molto rar o: gravi reazioni di ipersensibilita' che includono gonfiore del volto , della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (ana filassi, angioedema o shock grave). Disturbi del metabolismo e della n utrizione. Non nota: ritenzione di liquidi e diminuzione dell'appetito ^3. Disturbi psichiatrici. Non nota: irritabilita'; raro: depressione , insonnia, difficolta' di concentrazione, labilita' emotiva, disturbi visivi e uditivi. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, vertigini, sonnolenza, convulsioni; molto raro: meningite aseptica ^4 ; raro: emorragia cerebrovascolare. Patologie dell'occhio. Raro: secch ezza oculare. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non nota: tinni to. Patologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca ed edema ^5, sindrome di Kounis; raro: palpitazioni, patologie vascolari. Non nota : ipertensione ^5 e shock. Patologie respiratorie, toraciche e mediast iniche. Non nota: reattivita' del tratto respiratorio che comprende as ma, ostruzione alla laringe, broncospasmo o apnea, dispnea. Patologie gastrointestinali. Non comune: dolori addominali, nausea e dispepsia ^ 6; raro: diarrea, flatulenza, secchezza delle fauci, costipazione e vo mito; molto raro: ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastroi ntestinale, melena e ematemesi ^7, ulcerazioni della bocca e gastrite; non nota: esacerbazione di colite e del morbo di Crohn ^8, pancreatit e, duodenite, esofagite. Patologie epatobiliari. Molto raro: disfunzio ne epatica, epatite, ittero, sindrome epatorenale, necrosi epatica, in sufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzioni cutanee varie ^2; molto raro: reazioni avverse cu tanee severe (SCAR) (inclusi dermatite esfoliativa, sindrome di Steven s-Johnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica ^2); raro : alopecia, reazioni di fotosensibilita'; non nota: reazione da farmac o con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esan tematica acuta generalizzata (AGEP). Patologie renali e urinarie. Raro : necrosi tubulare, glomerulo nefrite, poliuria, ematuria; molto raro: insufficienza renale acuta ^9. Esami diagnostici. Raro: diminuzione d ei livelli di ematocrito; molto raro: diminuzione dei livelli di emogl obina. Descrizione di alcune reazioni avverse. ^1 Disturbi dell'ematop oiesi incluso anemia, anemia aplastica, anemia emolitica (positivita' al Coombs test), leucopenia, neutropenia, trombocitopenia (con o senza porpora), eosinofilia, pancitopenia e agranulocitosi. I primi sintomi possono essere: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, marcato affaticamento, epistassi ed emorra gia. Raramente insufficienza cardiaca congestizia in pazienti con funz ioni cardiache compromesse. ^2 Reazioni di ipersensibilita': queste re azioni comprendono a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi, febbre, brividi, b) reattivita' del tratto respiratorio che comprende asma, asma aggravata, broncospasmo (vedere paragrafo 4.3 e 4.4) o dis pnea o c) diverse patologie cutanee che includono varie eruzioni cutan ee (anche di natura maculo papulare), prurito, orticaria con o senza a ngioedema, porpora, angioedema e molto raramente, dermatiti bollose ed esfoliative che includono necrolisi epidermica tossica, sindrome di S tevens-Johnson ed eritema multiforme. ^3 Diminuzione dell'appetito: in generale si risolve rapidamente alla sospensione del trattamento (ved ere paragrafo 4.4). ^4 Il meccanismo patogenetico della meningite aset tica indotta da farmaci non e' completamente conosciuto. Tuttavia i da ti disponibili sulla meningite asettica correlata alla somministrazion e di FANS inducono a pensare ad una reazione immune (dovuta a una rela zione temporale con l'assunzione del medicinale e alla scomparsa di si ntomi dopo la sospensione del trattamento). Da notare, singoli casi di sintomi di meningite asettica (come torcicollo, collo intorpidito, ce falea, nausea, vomito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene in pazienti con patologie autoim muni (come lupus eritromatoso sistemico, malattia mista del connettivo ). ^5 Insufficienza cardiaca ed edema: Studi clinici e dati epidemiolo gici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosagg i (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associa to ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (e s. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Insufficienz a cardiaca congestizia in pazienti con funzioni cardiache compromesse. ^6 Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastr ointestinale. I disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il medicinale a stomaco pieno. ^7 Possono verificarsi ulcere peptiche, pe rforazione o emorragia gastrointestinale, melena ed ematemesi a volte fatale. ^8 Esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). ^9 Insufficienza renale acuta specialmente in caso di terapie di lunga durata, associata ad aumento dei livelli di urea nel siero ed e dema. Puo' verificarsi necrosi papillare. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in q uanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eE' improbabile che soggetti di eta' inferiore a 12 anni vadano incontr o a gravidanza, o allattino al seno. Peraltro, in tali circostanze bis ogna tenere presente le seguenti considerazioni. Gravidanza: l'inibizi one della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiol ogici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione c ardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1, 5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata d ella terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della si ntesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perd ita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, u n aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiova scolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organoge netico. Dalla 20^a settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di ibupr ofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'iniz io del trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dot to arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggi or parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertan to, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza l'ibuprofene non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se l'ib uprofene e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve essere usa ta la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile. In seguito all'esposizione a ibuprofene per diversi giorni dalla 20^a set timana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoragg io antenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arteri oso. In caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, i l trattamento con ibuprofene deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prost aglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prema tura costrizione\/ chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonar e), disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fin e della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguiname nto, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto b asse, inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o pro lungamento del travaglio. Di conseguenza, Nurofen Febbre e Dolore e' c ontroindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragra fi 4.3 e 5.3). Allattamento: esistono dati limitati che dimostrano che l'ibuprofene possa passare in basse concentrazioni nel latte materno ed e' improbabile che possa avere effetti indesiderati per i neonati. Fertilita': ci sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibis cono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare un in debolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Qu esto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento. La somm inistrazione di Nurofen dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilit a'.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"RECKITT BENCKISER H.(IT.) 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Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6. 1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFosfato tricalcico, sodio carbossimetilcellulosa, cellulosa microcrist allina, povidone, metilidrossipropilcellulosa, magnesio stearato, talc o, coloranti E 104, E 110, E 171.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNurofen Influenza e Raffreddore 200 mg + 30 mg Compresse Rivestite, e' indicato negli adulti e adolescenti oltre i 12 anni. Trattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza quali congestione nasale e si nusale, dolori, febbre, mal di gola, mal di testa.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipient i elencati al paragrafo 6.1; pazienti affetti da ulcera peptica; stori a di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia \/ ulcera peptica ricorrente ( due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento) ; soggetti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilit a' (quali poliposi nasale, asma, rinite, angioedema o orticaria) conse guenti all'impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico o altri analg esici, antipiretici, altri antinfiammatori non-steroidei (FANS); grave insufficienza epatica; Severa malattia renale acuta o cronica\/insuffi cienza renale; ipertensione severa o non controllata; insufficienza ca rdiaca severa (IV classe NYHA); pazienti con malattie cardio-vascolari serie, tachicardia, angina pectoris, ipertiroidismo, diabete, feocrom ocitoma, glaucoma, sindrome prostatica; gravidanza; allattamento (vede re paragrafo 4.6); bambini al di sotto dei 12 anni; pazienti che assum ono o hanno assunto nei 14 giorni precedenti inibitori della monoamino -ossidasi (IMAO) (vedere paragrafo 4.5).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Solo per un breve periodo di trattamento: 5 giorni massimo di terapia per la popolazione adulta; 3 giorni massimo di terapia per la popolazione pediatrica (12-18 anni). Gli effetti indesiderati posso no essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la dura ta di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i si ntomi (vedere paragrafo 4.4). Nel caso l'uso del medicinale sia necess ario per piu' di 5 giorni negli adulti e per piu' di 3 giorni negli ad olescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve esser e consultato il medico. Popolazione pediatrica: non somministrare ai b ambini di eta' inferiore ai 12 anni. Adulti e adolescenti oltre i 12 a nni: la dose iniziale e' 1-2 compresse al giorno, poi, se necessario, 1-2 compresse ogni 4 ore. Non superare la dose di 6 compresse nelle 24 ore. Anziani: nell'anziano non sono richieste modifiche della posolog ia consigliata tranne nei pazienti con alterazioni renali o epatiche p er i quali e' necessario adattare individualmente la posologia. Modo d i somministrazione: uso orale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la co nservazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i par agrafi sottostanti sui Rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Al tri FANS: l'uso di Nurofen Influenza e Raffreddore deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Evitare l'uso contemporaneo di due o piu' analgesici, antipiretici, a ntinfiammatori non- steroidei, in quanto cio' comporta un aumento del rischio di effetti indesiderati. L'impiego di FANS deve essere attenta mente valutato nei pazienti affetti da disturbi della coagulazione in quanto e' possibile una riduzione della coagulabilita'. Lo stesso dica si per i pazienti in trattamento con anticoagulanti orali, per la poss ibilita' di un potenziamento dell'effetto anticoagulante (vedere anche paragrafo 4.5). Sicurezza gastrointestinale: come per tutti gli antin fiammatori, il farmaco non va assunto se il paziente e' affetto da ulc era o disturbi gastrici. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e pe rforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi mome nto, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eve nti gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinal e, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anzian i e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emo rragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi au mentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di ac ido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto paragrafo 4.5). Pazienti con una storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, d evono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattut to emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono fa rmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreg anti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si v erifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assu mono Nurofen Influenza e Raffreddore il trattamento deve essere sospes o. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn ) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con prodotti contenen ti ibuprofene quali Nurofen Influenza e Raffreddore. La sindrome di Ko unis e' stata definita come sintomi cardiovascolari secondari a una re azione allergica o da ipersensibilita'-associata alla costrizione dell e arterie coronarie e potenzialmente in grado di causare un infarto mi ocardico. Cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farm acista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi pos itiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazi one al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liq uidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di i buprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associ ato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (e s. infarto del miocardio o ictus). In generale, studi epidemiologici n on suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) sian o associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca co ngestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malat tia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere t rattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devon o evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve esse re esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine p er i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. i pertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di siga retta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di i buprofene. Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l' insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi nel le prime fasi del trattamento. Nurofen Influenza e Raffreddore deve es sere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della muc osa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Reazioni cutanee seve re: reazioni cutanee severe, come la pustolosi esantematica acuta gene ralizzata (PEAG), possono verificarsi con medicinali contenenti ibupro fene e pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta puo' verificars i entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccol e pustole, per lo piu' non follicolari, derivanti da un eritema edemat oso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, s ul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentament e monitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di Nurofen Influenza e Raffreddore deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate. Patologie respiratorie: in pazienti con asma bron chiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere bronco spasmo. Non assumere il prodotto nei casi di asma e allergia all' acid o acetilsalicilico se non dopo aver consultato il medico (vedere parag rafo 4.3). LES e malattia mista del connettivo: in caso di lupus erite matoso sistemico e di malattia mista del connettivo puo' portare ad un aumentato rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). Funzi onalita' renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalita' rena le puo' essere compromessa (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Funzionalita' epatica: disfunzioni epatiche (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Fertilita ' femminile compromessa: vedere paragrafo 4.6 riguardante la fertilita ' femminile.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Cortic osteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointest inale (vedere paragrafo 4.4). Il prodotto non deve essere assunto dai pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi e per i 1 4 giorni successivi alla cessazione di tale trattamento. Il prodotto p uo' potenziare l'effetto di altri agenti simpaticomimetici, come i dec ongestionanti. L'effetto della pseudoefedrina potrebbe essere ridotto dalla guanetidina, reserpina e dalla metildopa e potrebbe essere influ enzato dagli antidepressivi triciclici. A sua volta la pseudoefedrina puo' ridurre l'effetto della guanetidina e puo' aumentare la possibili ta' di aritmie in pazienti digitalizzati, o in pazienti che assumono a nticolinergici (inclusi antidepressivi triciclici) o chinidina. Diuret ici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co -somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiote nsina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente rever sibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che a ssumono Nurofen Influenza e Raffreddore in concomitanza con ACE inibit ori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve e ssere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in c onsiderazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio dell a terapia concomitante. Acido acetilsalicilico: la somministrazione co ncomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati (v edere paragrafo 4.4). Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci vengono somm inistrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' e scludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibupro fene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicil ico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato prob abile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi -2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quant o potrebbe aumentare il rischio di eventi avversi (vedere paragrafo 4. 4). Glucosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza card iaca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e livelli plasmatici di glucosidi. Litio. Esistono dimostrazioni della possibili ta' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue. Metotrex ato: esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento dei livel li plasmatici di metotrexato. Ciclosporine: aumentano il rischio di ne frotossicita'. Mifepristone: i FANS non possono essere somministrati p er gli 8-12 giorni successivi alla somministrazione di mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengon o somministrati con il tacrolimus. Zidovudina: aumentato rischio di to ssicita' ematologica quando i FANS vengono utilizzati in concomitanza con la Zidovudina. Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emar trosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trat tati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. Antibiotici chino lonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS posso no aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chin olonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un ris chio aumentato di sviluppare convulsioni. Alcaloidi della segale cornu ta (ergotamina e metisergide): aumento del rischio di ergotismo. Inibi tori dell'appetito (anoressizzanti) e psicostimolanti simil anfetamine : rischio di ipertensione. Ossitocina: rischio di ipertensione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende quelli che sono s tati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da auto medicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) e con simpaticomi metici compresi pseudoefedrina per brevi periodi di somministrazione. Gli effetti indesiderati associati con la somministrazione di ibuprofe ne e simpaticomimetici come la pseudoefedrina sono elencate a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza. Per l a frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utiliz zate le seguenti espressioni: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;= 1\/100 , \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere defini ta sulla base dei dati disponibili). All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decr escente di gravita'. Elenco degli effetti indesiderati. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: reazioni di ipersensibilita' car atterizzate da orticaria e prurito ^2; molto raro: disturbi ematopoiet ici ^1. Gravi reazioni di ipersensibilita'. I sintomi possono essere: rigonfiamento del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachic ardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave) ^2. Disturbi psichiatrici. Non nota: insonnia, ansia, irrequietezza, agitazione, a llucinazioni. Patologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, tremori; molto raro: meningite asettica ^3; non nota: sindrome da enc efalopatia posteriore reversibile (PRES) (vedere paragrafo 4.4), sindr ome da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS) (vedere paragrafo 4.4). Patologie dell'occhio. Non nota: neuropatia ottica ischemica. Pa tologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca ed edema ^4, tachi cardia, dolore toracico, aritmia, palpitazioni, sindrome di Kounis. Pa tologie vascolari. Non nota: ipertensione ^4. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non nota: reattivita' del sistema respirato rio comprendente asma, broncospasmo o dispnea ^2. Patologie gastrointe stinali. Non comune: dolori addominali, nausea e dispepsia ^5; raro: d iarrea, flatulenza, costipazione e vomito; molto raro: ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi, a volt e fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Stomati ti ulcerative, ulcerazioni della bocca, gastrite; non nota: secchezza della bocca. Esacerbazione di colite e del morbo di Crohn (vedere para grafo 4.4), colite ischemica. Patologie epatobiliari. Molto raro: dist urbi epatici. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non com une: eruzioni cutanee ^2; molto raro: possono verificarsi reazioni bol lose includenti sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme e necr olisi tossica epidermica; non nota: iperidrosi. Reazione da farmaco co n eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), gravi reazioni cut anee, inclusa pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG), reazi oni di fotosensibilita'. Patologie del sistema muscoloscheletrico e de l tessuto connettivo. Non nota: debolezza muscolare. Patologie renali e urinarie. Molto raro: grave insufficienza renale ^6; non nota: riten zione urinaria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede d i somministrazione. Non nota: irritabilita', sete. Esami diagnostici. Molto raro: diminuzione del livello dell'emoglobina nel sangue. Descri zione di alcuni effetti indesiderati: ^1 Esempi di disturbi ematopoiet ici includono anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia e agra nulocitosi. I primi sintomi sono febbre, mal di gola, ulcere superfici ali della bocca, sintomi simil-influenzali, grave sensazione di spossa tezza, sanguinamento inspiegabile ed ecchimosi. ^2 Reazioni di ipersen sibilita': queste reazioni comprendono a) reazioni allergiche non spec ifiche e anafilassi, b) reattivita' del tratto respiratorio che compre nde asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea o c) diverse patologie cutanee quali varie eruzioni cutanee, prurito, orticaria, p orpora, angioedema e molto raramente dermatiti bollose ed esfoliative che includono necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnso n ed eritema multiforme, d) reazioni di cross reattivita' con la pseud oefedrina. ^3 La patogenesi della meningite asettica indotta da farmac i non e' completamente conosciuta. Tuttavia i dati disponibili sulla m eningite asettica correlata alla somministrazione di FANS inducono a p ensare ad una reazione immune di ipersensibilita' (dovuta a una tempor anea relazione con l'assunzione del medicinale e la scomparsa di sinto mi dopo la sospensione del trattamento). Da notare, singoli casi di si ntomi di meningite asettica (come torcicollo, mal di testa, nausea, vo mito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il tratta mento con ibuprofene in pazienti con disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo). ^4 Studi clinic i suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (240 0 mg\/die) puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di ev enti trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). ^5 Gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comuneme nte osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ul cere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fat ale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). ^6 Specialme nte nel corso di lunghi trattamenti, associata ad un aumento dell'urea sierica ed edema. Comprende anche necrosi papillare. Si possono manif estare intolleranza gastrointestinale, emorragie, sudorazione, vertigi ni, dolore precordiale, difficolta' nella minzione e insonnia. Segnala zione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinal e e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rappo rto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richi esto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il siste ma nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/co ntent\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIl prodotto non va impiegato durante la gravidanza e l'allattamento. G ravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessa re negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultat i di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibito re della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell' 1% fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con l a dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione d i inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare u n aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrion e-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inc lusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durant e il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporr e il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del do tto arterioso e ipertensione polmonare), disfunzione renale che puo' p rogredire a insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il n eonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tem po di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anch e a dosi molto basse, inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Esiste la possibilita' di un a associazione tra l'insorgenza di anomalie fetali e assunzione di pse udoefedrina nel primo trimestre di gravidanza. Allattamento: nonostant e l'ibuprofene sia presente nel latte materno in concentrazioni molto basse, la pseudoefedrina viene secreta nel latte in quantita' signific ative; per questo il prodotto non deve essere impiegato durante l'alla ttamento. Fertilita': come per altri FANS, l'uso di Nurofen Influenza e Raffreddore puo' alterare la fertilita' femminile per effetto sull'o vulazione. Pertanto non e' raccomandato in donne che desiderino concep ire.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"RECKITT BENCKISER H.(IT.) 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Per l'elenco completo de gli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse rivestite con film: potassio bicarbonato; mannitolo; sodio l aurilsolfato; crospovidone; magnesio stearato; glicerol dibeenato; Cle ar Opadry (ipromellosa; macrogol). Polvere per soluzione orale: potass io bicarbonato; mannitolo; acesulfame potassico; glicerol dibeenato; a roma menta (contenente limonene, linalolo, eugenolo); aroma anice (con tenente limonene e linalolo).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolori di varia natura quali, ad esempio, dolori alle articolazioni, l ombaggini, dolori muscolari, mal di testa e di denti, dolori mestruali .\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1. Ulcera, sanguinamento o perforazione gas trointestinale in atto. Storia di emorragia gastrointestinale o perfor azione relativa a precedenti trattamenti con FANS o storia di emorragi a\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Ultimo trimestre di gravidanza e durant e l'allattamento (vedere paragrafo 4.6). Grave insufficienza epatica o grave insufficienza renale (vedere paragrafo 4.4). Come altri antinfi ammatori non steroidei (FANS), diclofenac e' anche controindicato in p azienti nei quali si sono verificati, dopo assunzione di acido acetils alicilico o di altri FANS, attacchi asmatici, orticaria, angioedema o riniti acute, reazioni anafilattiche o anafilattoidi (vedere paragrafo 4.4). Il prodotto non deve essere usato in caso di alterazioni dell'e mopoiesi. In caso di terapia diuretica intensiva. Il prodotto non deve essere assunto in caso di feci scure o contenenti sangue. Insufficien za cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell'NYHA), cardiopat ia ischemica, arteriopatia periferica e\/o vasculopatia cerebrale. Volt advance non deve essere somministrato ai bambini di eta' inferiore a 1 4 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti sopra i 14 anni: 1-3 compresse rivestite o bustin e di polvere per soluzione orale al giorno, ai pasti, anche 2 in unica somministrazione. La dose massima giornaliera e' di 75 mg. Non supera re le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani devono atten ersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Le compresse rivestite vanno deg lutite intere, con acqua od altro liquido; le bustine di polvere vanno sciolte in un bicchiere di acqua prima dell'assunzione. Si consiglia l'assunzione del prodotto preferibilmente a stomaco pieno. Non superar e i 3 giorni di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere r idotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Po polazioni speciali. Insufficienza renale: Voltadvance e' controindicat o in pazienti con grave insufficienza renale (vedere paragrafo 4.3). S i raccomanda cautela nella somministrazione di Voltadvance in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (vedere paragrafo 4.4). Insufficienza epatica: Voltadvance e' controindicato in pazienti con g rave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Si raccomanda caute la nella somministrazione di Voltadvance in pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDopo 2-3 giorni di trattamento senza risultati apprezzabili, consultar e il medico. Informazioni generali: gli effetti indesiderati possono e ssere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i s intomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gast rointestinali e cardiovascolari). L'uso di diclofenac in concomitanza con altri FANS sistemici, inclusi gli inibitori selettivi della ciclo- ossigenasi-2, deve essere evitato a causa della mancanza di qualsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e sulla base di potenziali ef fetti indesiderati additivi. Sul piano medico di base e' richiesta cau tela negli anziani. In particolare nei pazienti anziani fragili o in q uelli con un basso peso corporeo, si raccomanda l'utilizzo della piu' bassa dose efficace. Come con altri FANS, possono in rari casi verific arsi anche reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche\/anafil attoidi, senza una precedente esposizione a diclofenac. Le reazioni di ipersensibilita' possono anche evolversi in sindrome di Kounis, una g rave reazione allergica che puo' provocare un infarto miocardico. I si ntomi con cui si presentano tali reazioni possono includere dolore tor acico che si manifesta in associazione a una reazione allergica a dicl ofenac. Come altri FANS, diclofenac puo' mascherare i segni e i sintom i di infezioni a causa delle sue proprieta' farmacodinamiche. L'uso pr olungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per cefalee puo' peggiora rle. Se si e' avuta o si sospetta questa situazione, bisogna richieder e un consulto medico ed il trattamento deve essere interrotto. La diag nosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci (MOH) deve essere sospetta ta in pazienti che hanno cefalee frequenti o quotidiane nonostante l'u tilizzo regolare di medicamenti per la cefalea. Effetti gastrointestin ali: durante il trattamento con tutti i FANS, incluso diclofenac, sono state riportate e possono comparire in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointest inali, emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che po ssono essere fatali. Esse hanno in genere conseguenze piu' gravi negli anziani. Se in pazienti in terapia con diclofenac compaiono sanguinam ento gastrointestinale o ulcerazione, il medicinale deve essere interr otto. Come con tutti i FANS, incluso diclofenac, e' obbligatoria una s tretta sorveglianza medica e particolare cautela deve essere usata nel prescrivere diclofenac a pazienti con sintomi indicativi di disordini gastrointestinali (GI) o con una storia indicativa di ulcerazioni gas triche o intestinali, sanguinamento o perforazione, malattie infiammat orie croniche intestinali (vedere paragrafo 4.8). Il rischio di sangui namento GI e' piu' alto con dosi aumentate di FANS e in pazienti con s toria di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione . Gli anziani hanno una frequenza maggiore di reazioni avverse, soprat tutto sanguinamento gastrointestinale e perforazione che possono esser e fatali. Per ridurre il rischio di tossicita' GI in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforaz ione, e negli anziani il trattamento deve essere iniziato e mantenuto con la piu' bassa dose efficace. L'uso concomitante di agenti protetto ri (inibitori di pompa protonica o misoprostolo) deve essere considera to per questi pazienti e anche per pazienti che richiedono l'uso conco mitante di medicinali contenenti basse dosi di acido acetilsalicilico (ASA) o altri medicinali che possono aumentare il rischio gastrointest inale. Pazienti con storia di tossicita' GI, in particolare anziani, d evono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto emor ragia GI). E' raccomandata cautela in pazienti che assumono medicinali concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o sangui namento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti, agenti antiag greganti o inibitori selettivi del reuptake della serotonina (vedere p aragrafo 4.5). Anche in pazienti con colite ulcerosa o morbo di Crohn deve essere esercitata una stretta sorveglianza medica e cautela poich e' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). I FANS, diclofenac compreso, possono essere associati ad un aumento del rischio di perdite da anastomosi gastrointestinali. Si raccomanda cau tela e una stretta sorveglianza medica quando si utilizza diclofenac a seguito di un intervento chirurgico gastrointestinale. Effetti epatob iliari: in caso di prescrizione di diclofenac a pazienti affetti da in sufficienza epatica e' necessaria stretta sorveglianza medica in quant o la loro condizione puo' essere esacerbata. Come con altri FANS, incl uso diclofenac, possono aumentare i valori di uno o piu' enzimi epatic i. Durante trattamenti prolungati con diclofenac sono indicati come mi sura precauzionale regolari controlli della funzionalita' epatica. Se i parametri di funzionalita' epatica risultano persistentemente altera ti o peggiorati, se si sviluppano segni clinici o sintomi consistenti di epatopatia, o se si verificano altre manifestazioni (per es. eosino filia, rash), il trattamento con diclofenac deve essere interrotto. Un 'epatite con l'uso di diclofenac puo' verificarsi senza sintomi prodro mici. Particolare cautela deve essere posta nell'uso di diclofenac nei pazienti con porfiria epatica, in quanto possono scatenare un attacco . Effetti renali: poiche' in associazione alla terapia con FANS, inclu so diclofenac, sono stati riportati ritenzione di fluidi ed edema e' r ichiesta particolare cautela in caso di insufficienza renale, storia d i ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali che possano influire significativament e sulla funzionalita' renale e in quei pazienti con una sostanziale de plezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa (per es. p rima o dopo interventi chirurgici maggiori) (vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePrima di utilizzare il prodotto, qualora si stessero assumendo altri f armaci, e' consigliabile informare il medico in quanto puo' essere nec essario modificare il dosaggio od interrompere il trattamento. Le segu enti interazioni comprendono quelle osservate con diclofenac compresse gastroresistenti e\/o altre forme farmaceutiche di diclofenac. Litio: se somministrato in concomitanza, diclofenac puo' elevare le concentra zioni plasmatiche di litio. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di litio. Digossina: se somministrato in concomitanza, diclofe nac puo' elevare le concentrazioni plasmatiche di digossina. Si raccom anda il monitoraggio dei livelli sierici di digossina. Diuretici ed ag enti antipertensivi: i pazienti sottoposti a trattamento con tali farm aci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto. Come a ltri FANS, l'uso concomitante di diclofenac con diuretici o agenti ant ipertensivi (es.: betabloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE)) puo' causare una diminuzione del loro effetto antipertensivo. Quindi, l'associazione deve essere assunta con cautel a ed i pazienti, soprattutto anziani, devono ricevere il monitoraggio periodico della loro pressione sanguigna. I pazienti devono essere ade guatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitorag gio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e i n seguito periodicamente, in particolare per i diuretici e gli ACE ini bitori a causa di un aumentato rischio di nefrotossicita'. Altri FANS e corticosteroidi: l'uso concomitante di diclofenac e di altri antinfi ammatori non steroidei sistemici o corticosteroidi puo' aumentare l'in cidenza di effetti indesiderati gastrointestinali e deve essere evitat o (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti e agenti antipiastrinici: si raccomanda cautela, poiche' la somministrazione concomitante potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento. Sebbene le indagini cliniche no n sembrino indicare un'influenza di diclofenac sull'azione degli antic oagulanti, vi sono segnalazioni di un aumento del rischio di emorragia nei pazienti che assumono concomitantemente diclofenac e anticoagulan ti. Si raccomanda pertanto un attento monitoraggio di tali pazienti. I nibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): la somminist razione contemporanea di FANS sistemici, incluso diclofenac, e SSRIs p uo' aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere pa ragrafo 4.4). Antidiabetici: gli studi clinici hanno dimostrato che di clofenac puo' essere somministrato insieme ad antidiabetici orali senz a che ne influenzi l'effetto clinico. Tuttavia, sono stati riportati c asi isolati di effetto sia ipo- sia iperglicemizzante, con la necessit a' di modificare la posologia degli agenti antidiabetici somministrati durante il trattamento con diclofenac. Per questo motivo, in caso di terapia concomitante, si raccomanda come misura precauzionale il monit oraggio dei livelli ematici di glucosio. Sono stati riportati anche al cuni casi di acidosi metabolica quando diclofenac e' stato co-somminis trato con metformina, specialmente in pazienti con insufficienza renal e preesistente. Metotrexate: diclofenac puo' inibire la liberazione tu bulare renale di metotrexate aumentandone i livelli. E' raccomandata c autela in caso di somministrazione di FANS, incluso diclofenac, 24 ore prima o dopo un trattamento con metotrexate poiche' le concentrazioni ematiche di metotrexate e di conseguenza la tossicita' di questa sost anza possono aumentare. Ciclosporina: per il suo effetto sulle prostag landine renali, diclofenac, come altri FANS, puo' aumentare la nefroto ssicita' della ciclosporina. Pertanto, diclofenac va somministrato a d osaggi inferiori a quelli che sono utilizzati in pazienti non in terap ia con ciclosporina. Farmaci noti per causare iperkaliemia: il trattam ento concomitante con farmaci diuretici risparmiatori di potassio, cic losporina, tacrolimus o trimetoprim puo' essere associato a un aumento dei livelli sierici di potassio, che devono essere quindi monitorati frequentemente (vedere paragrafo 4.4). Antibatterici chinolonici: sono stati segnalati casi isolati di convulsioni, probabilmente dovuti all 'uso concomitante dei chinoloni e dei FANS. Fenitoina: quando si utili zza fenitoina insieme a diclofenac, si raccomanda il monitoraggio dell e concentrazioni plasmatiche di fenitoina a causa di un prevedibile in cremento dell'esposizione alla fenitoina. Colestipolo e colestiramina: questi agenti possono indurre un ritardo o una diminuzione nell'assor bimento di diclofenac. Quindi, si raccomanda di somministrare diclofen ac almeno un'ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipo lo\/colestiramina. Inibitori del CYP2C9: si raccomanda cautela quando s i prescrive diclofenac insieme a inibitori del CYP2C9 (come sulfinpira zone e voriconazolo); cio' puo' portare ad un incremento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione a diclof enac, dovuti all'inibizione del metabolismo dello stesso. Diclofenac p uo' inoltre diminuire l'efficacia dei dispositivi intrauterini ed e' s tato riportato il rischio di inibizione dell'interferone alfa.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati sono elencati di seguito per organo, apparato \/sistema e per frequenza MedDRA. Le frequenze sono definite come: molt o comune (\u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;= 1\/100 a \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000); n on nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati dis ponibili). I seguenti effetti indesiderati includono quelli riportati con l'uso a breve o a lungo termine. Qualora durante il trattamento co n Voltadvance dovesse comparire uno di questi effetti, si consiglia di sospendere il farmaco e di consultare il medico. Patologie del sistem a emolinfopoietico. Molto raro: trombocitopenia, leucopenia, anemia (c ompresa l'anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario. Raro: ipersensibilita', reazioni anafilattiche e anafilattoidi (comprese ipotensione e shock); molto raro: angioedema ( incluso edema facciale). Disturbi psichiatrici molto raro: disorientam ento, depressione, insonnia, incubi, irritabilita', reazioni psicotich e. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, capogiri; raro: son nolenza; molto raro: parestesie, compromissione della memoria, convuls ioni, ansieta', tremori, meningite asettica, alterazioni del gusto, ac cidenti cerebrovascolari. Patologie dell'occhio. Molto raro: disturbi della visione, visione offuscata, diplopia. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: vertigini; molto raro: tinnito, peggioramento d ell'udito. Patologie cardiache. Non comune*: infarto miocardico, insuf ficienza cardiaca, palpitazioni, dolore toracico; non nota: sindrome d i kounis. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione, vasculite. Pa tologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma (compresa dispnea); molto raro: polmonite. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, flatulenza, ano ressia; raro: gastrite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, diarre a emorragica, melena, ulcera gastrointestinale (con o senza sanguiname nto o perforazione, che puo' portare a peritonite), secchezza della bo cca e delle mucose, stenosi gastrointestinale; molto raro: colite (com presa colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerativa o morbo di crohn), costipazione, stomatite (inclusa stomatite ulcerativa), glo ssite, disturbi esofagei, malattia del diaframma intestinale, pancreat ite, stipsi; non nota: colite ischemica. Patologie epatobiliari. Comun e: aumento delle transaminasi; raro: epatite, ittero, disturbi epatici ; molto raro: epatite fulminante, necrosi epatica, insufficienza epati ca. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash; rar o: orticaria; molto raro: eruzioni bollose, eczema, eritema, eritema m ultiforme, sindrome di stevens- johnson, necrolisi tossica epidermica (sindrome di lyell), dermatite esfoliativa, perdita di capelli, reazio ne di fotosensibilita', porpora, porpora di henoch-schonlein, prurito; non nota: eruzione fissa da farmaci eruzione bollosa generalizzata fi ssa da farmaci. Patologie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta, ematuria, proteinuria, sindrome nefrotica, nefriti inte rstiziali, necrosi papillare renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro: edema. * La frequenza r iflette i dati del trattamento a lungo termine con una dose elevata (1 50 mg al giorno). Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indic ano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arter iosi (per esempio, infarto miocardico o ictus) associati all'uso di di clofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg\/di') e al trattamento a lun go termine (per controindicazioni e avvertenze speciali e precauzioni d'impiego vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Segnalazione delle reazioni avv erse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quan to permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio de l medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsi asi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalaz ione: www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, d urante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravida nza in poi, l'utilizzo di diclofenac potrebbe causare oligoidramnios d erivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe esse re riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reve rsibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riport ati casi di costrizione del dotto arterioso a seguito del trattamento nel secondo trimestre di gravidanza, la maggior parte dei quali scompa riva dopo l'interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, diclofenac non deve essere sommin istrato se non in casi strettamente necessari. Se diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo t rimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta la piu' bassa po ssibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibil e. In seguito all'esposizione a diclofenac per diversi giorni dalla ve ntesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del d otto arterioso. In caso di oligoidramnios o costrizione del dotto arte rioso, il trattamento con diclofenac deve essere interrotto. Durante i l terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare ( costrizione\/chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polm onare); disfunzione renale (vedere sopra), che puo' progredire in insu fficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fin e della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguiname nto, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto b asse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o pro lungamento del travaglio. Di conseguenza, diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3) . Allattamento: come altri FANS, diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Pertanto, diclofenac non deve essere somministrato durante l'allattamento per evitare effetti indesiderati nel lattante. Fertilita': come per altri FANS, l'uso di diclofenac puo' alterare la fertilita' femminile e non e' raccomandato in donne che desiderino co ncepire. Deve essere considerata la sospensione di diclofenac in donne che abbiano difficolta' di concepimento o che siano sottoposte ad acc ertamenti sull'infertilita'.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"HALEON ITALY Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546670870793,"sku":"035500091","price":14.85,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/035500091.jpg?v=1763742475"},{"product_id":"momentact-12cpr-riv-400mg","title":"Momentact*12cpr riv 400mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMOMENTACT 400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antiinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene; principio attivo: ibuprofe ne 400 mg. Eccipienti con effetti noti: lattosio, sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAmido pregelatinizzato, carbossimetilamido sodico, carmellosa sodica, povidone, cellulosa microcristallina, silice precipitata, talco, sodio laurilsolfato, lattosio monoidrato, ipromellosa, titanio diossido, ma crogol 4000.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMomentact e' indicato negli adulti e negli adolescenti di eta' superio re ai 12 anni. Dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestrual i). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e inf luenzali.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido ac etilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; non somministrare ai bambini di eta' inferiore a 12 ann i; ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidan za e durante l'allattamento (vedere sezione 4.6); ulcera gastroduodena le attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia gastrointes tinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o stori a di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epatica o re nale grave; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); severa dis idratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liq uidi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1 compressa 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 3 compresse al giorno. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima e fficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria p er controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Nel caso l'uso del me dicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti an ziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Anziani: i FAN S devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono piu' inclini a eventi avversi e sono ad aumentato rischio di emo rragia gastrointestinale potenzialmente fatale, ulcerazione o perforaz ione (vedere paragrafo 4.4). Se il trattamento e' considerato necessar io deve essere usata la piu' bassa dose per la piu' breve durata neces saria per il controllo dei sintomi (vedere paragrafo 4.4). Insufficien za renale: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata. Insufficienza epatica: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzionalita' epatica, il dosaggio d eve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere m onitorata. Momentact e' controindicato nei pazienti con grave insuffic ienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica: Momentac t e' controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni (vedere p aragrafo 4.3). Modo di somministrazione: e' possibile assumere Momenta ct a stomaco vuoto. Nei soggetti con problemi di tollerabilita' gastri ca, e' preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'uso di Momentact, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi e' sconsigliato nelle don ne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Momen tact dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertili ta' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. Gli effetti ind esiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose e fficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi g astrointestinali e cardiovascolari). Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: ca utela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con a namnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' i n associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenz ione di liquidi, ipertensione ed edema. I FANS possono ridurre l'effet to dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi (vedere paragrafo 4.5). Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aument o del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardi o o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate a un au mento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipert ensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III cl asse NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa perife rica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofe ne soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi eleva te (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemi a, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se so no necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, car diopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malatt ia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dop o attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuat e prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fat tori di rischio per eventi cardiovascolari (p.es. ipertensione, iperli pidemia, diabete mellito, fumo). Emorragia gastrointestinale, ulcerazi one e perforazione: l'uso di Momentact deve essere evitato in concomit anza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 ( COX-2) a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinam ento (vedere paragrafo 4.5). In particolare, durante il trattamento co n tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state rip ortate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che po ssono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragra fo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perf orazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devo no iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso c oncomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa pr otonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazie nti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere s otto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicita' gastrointesti nale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastro intestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in part icolare nelle fasi iniziali del trattamento. Controllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, ant icoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della sero tonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere p aragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointest inale in pazienti che assumono Momentact il trattamento deve essere so speso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di C rohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragr afo 4.8). Reazioni cutanee severe: sono state segnalate raramente reaz ioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfol iativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembr ano essere a piu' alto rischio nelle prime fasi della terapia: l'insor genza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. E' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibupro fene. Ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa disegni e sin tomi di reazioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita' nonche' se si manif estano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica. Eff etti renali: quando si inizia un trattamento con ibuprofene deve esser e prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole. I buprofene puo' causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazie nti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi eff etti sulla perfusione renale. Cio' puo' causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L'utilizzo a lungo te rmine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papilla re renale ed altre alterazioni patologiche renali. In generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi prin cipi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesic i). E' stata riscontrata tossicita' renale in pazienti nei quali le pr ostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento dell a perfusione renale. La somministrazione di FANS in questi pazienti pu o' comportare una riduzione dose-dipendente nella formazione delle pro staglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno renale ch e puo' condurre velocemente a scompenso renale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eE' consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto. L'ib uprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combinaz ione con le sostanze elencate di seguito. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragraf o 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli ant icoagulanti, come il warfarin o l'eparina (vedere paragrafo 4.4). In c aso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio dello s tato della coagulazione. Inibitori della cicloossigenasi-2 (COX-2) e a ltri FANS: queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazion i avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4) . E' opportuno non associare ibuprofene con altri FANS, inclusi gli in ibitori selettivi della COX-2, per potenziale effetto additivo (vedere paragrafo 4.4). Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomita nte di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccoma ndata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati spe rimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione p iastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamen te. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' c he l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effet to cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun e ffetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Agenti antiaggregant i e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs): a umento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4. 4). Diuretici, ACE inibitori (come captopril), beta bloccanti e antago nisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diure tici e di altri farmaci antiipertensivi. I diuretici possono anche aum entare il rischio di nefrotossicita' associata ai FANS. In alcuni pazi enti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministra zione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e d i agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende un a possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Ques te interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Mome ntact in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensin a II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, s pecialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamen te idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio dell a funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e nei perio di successivi. Fenitoina e litio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio puo' determinare una ri dotta eliminazione di questi medicinali con conseguente aumento dei lo ro livelli plasmatici con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia ritenuta necessaria si raccoman da il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e litio allo sc opo di adattare la posologia adeguata durante il trattamento contempor aneo con ibuprofene. Metotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni metaboliche possono ver ificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e c on conseguente aumento del rischio di tossicita'. Moclobemide: aumenta l'effetto di ibuprofene. Aminoglicosidi: i FANS possono diminuire l'e screzione degli aminoglicosidi aumentandone la tossicita'. Glicosidi c ardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il t asso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici de i glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli di gli cosidi sierici. Colestiramina: la concomitante somministrazione di ibu profene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque, la rilevanza clinica d i tale interazione non e' nota. Ciclosporine: la somministrazione conc omitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aumentato rischio d i danno renale. Questo effetto non puo' essere escluso per la combinaz ione di ciclosporina e ibuprofene. Estratti vegetali: Ginkgo Biloba pu o' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. Mifep ristone: a causa delle proprieta' anti-prostaglandiniche dei FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepristone puo' determinar e una riduzione dell'effetto del mifepristone. L'evidenza limitata sug gerisce che la co-somministrazione di FANS e prostaglandine nello stes so giorno non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o d ella prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale sull'interruz ione di gravidanza. Antibiotici chinolonici: i pazienti che assumono F ANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convu lsioni. Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. Tacrolimus: la co- somministrazione di FANS e tacrolimus puo' determinare un aumento del rischio di nefrotossicita'. Zidovudina: ci sono evidenze di un aumenta to rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci HIV positi vi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FANS. Si racco manda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l'inizio del trattamento . Ritonavir: puo' determinare un aumento delle concentrazioni plasmati che dei FANS. Probenecid: rallenta l'escrezione di ibuprofene, con pos sibile aumento delle loro concentrazioni plasmatiche. Inibitori del CY P2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del C YP2C9 puo' rallentare l'eliminazione dell'ibuprofene (substrato del CY P2C9) determinando un aumento dell'esposizione all'ibuprofene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' os servata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativa mente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione d ella dose di ibuprofene nei casi di co-somministrazione con inibitori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. Alcol, bifosfon ati e ossipentifillina (pentossifillina): possono potenziare gli effet ti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcer a. Baclofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroide i e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: mol to comuni (\u0026gt;=1\/10); comuni (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comuni (\u0026gt;= 1\/ 1.000, \u0026lt; 1\/100); rari (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); molto rari (\u0026lt;1\/10.000); non n ota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponi bili). Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura ga strointestinale. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad alti dosaggi 2400 mg\/die) e per t rattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aument o del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del mioca rdio o ictus) (vedi paragrafo 4.4). Patologie gastrointestinali: posso no verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointesti nale, a volte fatale, particolarmente negli anziani (vedere paragrafo 4.4). La perforazione gastrointestinale con l'uso di ibuprofene e' sta ta osservata raramente. Dopo somministrazione di ibuprofene sono stati riportati: sensazione di pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, dia rrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Cr ohn (vedere paragrafo 4.4). Non comuni: gastriti; molto rari: pancreat iti. Disturbi del sistema immunitario. In seguito a trattamento con FA NS sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: reazione alle rgica non-specifica e anafilassi; non comuni: reazioni di ipersensibil ita' come eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prurito, porpora, angioedema, esantema, reazioni a carico del tratto respiratorio compr endenti asma, anche grave, broncospasmo o dispnea attacco asmatico (ta lvolta con ipotensione); rari: sindrome da lupus eritematoso; molto ra ri: gravi reazioni di ipersensibilita'. I sintomi possono includere: e dema del volto, edema della lingua, edema della laringe edema delle vi e aeree con costrizione, dispnea, tachicardia, anafilassi, dermatiti e sfoliative e bollose (inclusi sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi e pidermica tossica ed eritema multiforme). Patologie cardiache e vascol ari: in associazione a trattamento con FANS sono stati riportati edema , affaticamento, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die) puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di even ti trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere pa ragrafo 4.4). Molto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infart o del miocardio, edema polmonare acuto, edema, ipertensione. Tali feno meni generalmente tendono a regredire con la sospensione del trattamen to. Altri eventi avversi riportati con minore frequenza e per i quali non e' stata necessariamente stabilita una causalita' includono. Patol ogie del sistema emolinfopoietico. Rari: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica. Dist urbi psichiatrici. Non comuni: insonnia, ansia; rari: depressione, sta to confusionale, allucinazioni. Patologie del sistema nervoso. Comuni: capogiro; non comuni: parestesia, sonnolenza; rari: neurite ottica. I nfezioni e infestazioni. Non comuni: rinite; rari: meningite asettica. Rinite e meningite asettica (specialmente in pazienti con preesistent i disordini autoimmuni, come lupus eritematoso sistemico e connettivit e mista) con sintomi di rigidita' nucale, mal di testa, nausea, vomito , febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4). E' stata descritta l'esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante). Patologie respiratorie toraciche e mediasti niche. Non comuni: broncospasmo, dispnea, apnea. Patologie dell'occhio . Non comuni: disturbi visivi; rari: alterazione oculare con conseguen ti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comuni: udito compromesso, tinnito, vertigine. P atologie epatobiliari. Non comuni: funzione epatica anormale, epatite e ittero; molto rari: insufficienza epatica. Patologie della cute e de l tessuto sottocutaneo. Talvolta si possono verificare eruzioni cutane e su base allergica (eritemi, prurito, orticaria). Non comuni: reazion i di fotosensibilita'; molto rari: reazioni bollose, incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. In casi eccezionali , gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli possono ver ificarsi durante l'infezione da varicella (vedere \"infezioni e infesta zioni\"). Non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi siste mici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEA G). Patologie renali e urinarie. Non comuni: danno della funzione rena le e nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale. Patologie sistemiche e co ndizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: malessere, af faticamento; rari: edema. Segnalazione delle reazioni avverse sospette . La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano do po l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette u n monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indi rizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, d urante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravida nza in poi, l'uso di Momentact puo' causare oligoidramnios derivante d a disfunzione renale fetale. Cio' puo' verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento ed e' generalmente reversibile dopo l'interruzione. In oltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte delle quali risolti dopo l'interruzione del trattamento. Pertanto, durante i l primo e il secondo trimestre di gravidanza, Momentact non deve esser e somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Momentact e' usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e sec ondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devo no essere mantenute le piu' basse possibili. In seguito all'esposizion e a Momentact per diversi giorni dalla settimana gestazionale 20 in po i deve essere preso in considerazione il monitoraggio prenatale dell'o ligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. Momentact deve essere interrotto se si riscontrano oligoidramnios o costrizione del d otto arterioso. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli in ibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tos sicita' cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arte rioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale (vedere sopra); al la fine della gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostag landine possono esporre la madre e il neonato, a: possibile prolungame nto del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occ orrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente Momentact e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza ( vedere paragrafo 4.3 e 5.3). Allattamento: ibuprofene viene escreto ne l latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a br eve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile. S e, invece, il trattamento e' a piu' lungo termine, lo svezzamento prec oce dovrebbe essere considerato. I FANS devono essere evitati durante l'allattamento materno. Fertilita': l'uso di Ibuprofene puo' compromet tere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne in atte sa di concepimento. Questo effetto e' reversibile con la sospensione d el trattamento. Nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che so no oggetto di indagine sulla infertilita', si deve considerare l'inter ruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546670903561,"sku":"035618026","price":10.53,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/035618026.jpg?v=1763742475"},{"product_id":"momentact-10cps-molli-400mg","title":"Momentact*10cps molli 400mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMOMENTACT 400 MG CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antiinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIbuprofene 400 mg.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMacrogol 600, potassio idrossido, gelatina, sorbitolo liquido parzialm ente disidratato, acqua depurata, ponceau 4R (E124) , lecitina, olio d i cocco frazionato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNegli adulti e negli adolescenti di eta' superiore ai 12 anni. Dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolo ri osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali). Coadiuvante nel tr attamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Non somministrare ai bambini di eta' infer iore a 12 anni. Ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestr e di gravidanza e durante l'allattamento. Ulcera gastroduodenale attiv a o grave o altre gastropatie. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emo rragia\/ulcera peptica ricorrente. Insufficienza epatica o renale grave . Insufficienza cardiaca severa. Severa disidratazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1 capsula 2-3 volte al giorno. N on superare la dose di 3 capsule al giorno. Gli effetti indesiderati p ossono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatol ogia, rivalutare la terapia. Non superare le dosi consigliate. Anziani : usare con particolare cautela nei pazienti anziani che sono piu' inc lini a eventi avversi e sono ad aumentato rischio di emorragia gastroi ntestinale potenzialmente fatale, ulcerazione o perforazione. Se il tr attamento e' considerato necessario deve essere usata la piu' bassa do se per la piu' breve durata necessaria per il controllo dei sintomi. I nsufficienza renale: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso poss ibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata. Insufficienza epatica: nei pa zienti con lieve o moderata riduzione della funzionalita' epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' bre ve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica dev e essere monitorata. Il farmaco e' controindicato nei pazienti con gra ve insufficienza epatica. Il mmedicinale e' controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni. E' possibile assumere il medicinale a s tomaco vuoto. Nei soggetti con problemi di tollerabilita' gastrica, e' preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIl farmaco e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una grav idanza. La somministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che ha nno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fert ilita'. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazion i avverse ai FANS. Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamen to nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficien za cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono sta ti riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. I FANS po ssono ridurre l'effetto dei diuretici, a di altri farmaci antiipertens ivi. L'uso di ibuprofene, puo' essere associato a un modesto aumento d el rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia isch emica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovas colare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta con siderazione e si devono evitare dosi elevate. Attenta considerazione d eve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo te rmine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari, so prattutto se sono necessarie dosi elevate. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia isch emica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovas colare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta val utazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di in iziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di risch io per eventi cardiovascolari: Il medicinale deve essere evitato in co ncomitanza di FANS. Durante il trattamento con tutti i FANS, sono stat e riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, c he possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ul cera, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perfora zione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. L'uso concomitante di a genti protettori deve essere considerato per questi pazienti e anche p er pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, devono riferire q ualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale. Controllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, ant icoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della sero tonina (SSRI) o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. Q uando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale, il tratta mento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con caut ela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Molto raramente sono state riportate gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossic a epidermica. Il trattamento deve essere interrotto alla prima compars a di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipe rsensibilita' nonche' se si manifestano disturbi visivi o segni persis tenti di disfunzione epatica. Quando si inizia un trattamento con ibup rofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole. Ibuprofene puo' causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a c ausa dei suoi effetti sulla perfusione renale. L'utilizzo a lungo term ine di ibuprofene, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alte razioni patologiche renali. In generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza d i insufficienza renale. E' stata riscontrata tossicita' renale in pazi enti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio n el mantenimento della perfusione renale. La somministrazione di FANS i n questi pazienti puo' comportare una riduzione dose-dipendente nella formazione delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno renale che puo' condurre velocemente a scompenso renale. Ne gli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della fun zionalita' renale. In caso di impiego prolungato sorvegliare la funzio nalita' renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso. I l medicinale deve essere prescritto con cautela in pazienti con asma b ronchiale, rinite cronica, polipi nasali, sinusite o malattie allergic he in atto o pregresse perche' potrebbe insorgere broncospasmo, ortica ria e angioedema. Lo stesso dicasi per quei soggetti che hanno manifes tato broncospasmo dopo l'impiego di acido acetilsalicilico o altri FAN S. Gli analgesici, antipiretici, FANS, possono causare reazioni di ipe rsensibilita', potenzialmente gravi, anche in soggetti non precedentem ente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipers ensibilita' e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazi oni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, FANS e nei soggetti con iperreattivita' bronchiale, febbre da fieno, poliposi nasale o mal attie respiratorie croniche ostruttive o precedenti episodi di angioed ema. Le reazioni di ipersensibilita' possono presentarsi sotto forma d i attacchi d'asma, edema di Quincke o orticaria. Reazioni di ipersensi bilita' gravi sono state osservate raramente. Ai primi segni di reazio ne di ipersensibilita' il trattamento deve essere interrotto. Misure m edicalmente assistite devono essere iniziate da parte di personale med ico specializzato, in linea con la sintomatologia. Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalita' ca rdiaca, epatica o renale ridotta. L'abituale utilizzo concomitante di diversi antidolorifici puo' ulteriormente aumentare tale rischio. Nei pazienti con funzionalita' cardiaca, epatica o renale ridotta e' oppor tuno ricorrere alla piu' bassa dose efficace per il piu' breve periodo di trattamento ed al monitoraggio periodico dei parametri clinici e d i laboratorio. Ibuprofene, puo' inibire l'aggregazione piastrinica e h a dato evidenza di prolungare il tempo di sanguinamento in soggetti sa ni. Pertanto, i pazienti con difetti della coagulazione o in terapia a nticoagulante devono essere osservati attentamente. In rare occasioni sono stati osservati sintomi di meningite asettica. Si raccomanda, in caso di trattamenti prolungati, di effettuare periodici controlli ofta lmologici. Il consumo di alcol deve essere evitato in quanto puo' inte nsificare gli effetti collaterali dei FANS. L'ibuprofene puo' maschera re i segni o sintomi di infezione. Contiene sorbitolo.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'ibuprofene deve essere assunto con cautela in combinazione con le so stanze elencate di seguito. Corticosteroidi: aumento del rischio di ul cerazione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti: i FANS posson o aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l'epa rina. In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoragg io dello stato della coagulazione. Inibitori della cicloossigenasi-2 ( COX-2) e altri FANS: queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale. E' opportun o non associare ibuprofene con altri FANS, inclusi gli inibitori selet tivi della COX-2, per potenziale effetto additivo. Acido acetilsalicil ico: la somministrazione concomitante non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimen tali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'eff etto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastr inica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. S ebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l' uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto ca rdioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effett o clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occas ionale di ibuprofene. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi dell a ricaptazione della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorra gia gastrointestinale. Diuretici, ACE inibitori, beta bloccanti e anta gonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diu retici e di altri farmaci antiipertensivi. I diuretici possono anche a umentare il rischio di nefrotossicita' associata ai FANS. In alcuni pa zienti con funzione renale compromessa la co-somministrazione di un AC E inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che i nibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulterior e deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile in sufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il farmaco in conc omitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente n ei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione re nale dopo l'inizio della terapia concomitante e nei periodi successivi . La somministrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o prepara zioni di litio puo' determinare una ridotta eliminazione di questi med icinali con conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possib ilita' di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazio ne sia ritenuta necessaria si raccomanda il monitoraggio dei livelli p lasmatici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia ade guata durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. Metotrexato : i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcu ne interazioni metaboliche possono verificarsi con conseguente riduzio ne della clearance del metotrexato e aumento del rischio di tossicita' . Moclobemide: aumenta l'effetto di ibuprofene. Aminoglicosidi: i FANS possono diminuire l'escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la t ossicita'. Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitorag gio dei livelli di glicosidi sierici. Colestiramina: la concomitante s omministrazione di ibuprofene e colestiramina puo' prolungare e ridurr e l'assorbimento dell'ibuprofene a livello del tratto gastrointestinal e. Ciclosporine: la somministrazione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aumentato rischio di danno renale. Questo effett o non puo' essere escluso per la combinazione di ciclosporina e ibupro fene. Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in asso ciazione a FANS. Mifepristone: a causa delle proprieta' anti-prostagla ndiniche dei FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepr istone puo' determinare una riduzione dell'effetto del mifepristone. L 'evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS e pro staglandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effett i del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del me dicinale sull'interruzione di gravidanza. Antibiotici chinolonici: i p azienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato risch io di sviluppare convulsioni. Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l 'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree. Nel caso di trattamento simu ltaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sang ue. Tacrolimus: la co-somministrazione di FANS e tacrolimus puo' deter minare un aumento del rischio di nefrotossicita'. Zidovudina: ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina e d altri FANS. Si raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l' inizio del trattamento. Ritonavir: puo' determinare un aumento delle c oncentrazioni plasmatiche dei FANS. Probenecid: rallenta l'escrezione di ibuprofene, con possibile aumento delle loro concentrazioni plasmat iche. Inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibupro fene e inibitori del CYP2C9 puo' rallentare l'eliminazione dell'ibupro fene determinando un aumento dell'esposizione all'ibuprofene. In uno s tudio con voriconazolo e fluconazolo, si e' osservata una aumentata es posizione al S(+)-ibuprofene. Si deve prendere in considerazione la ri duzione della dose di ibuprofene nei casi di co-somministrazione con i nibitori forti del CYP2C9. Alcol, bifosfonati e ossipentifillina (pent ossifillina): possono potenziare gli effetti collaterali gastrointesti nali e il rischio di sanguinamento e ulcera. Baclofene: elevata tossic ita' del baclofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroide i e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: mol to comuni (\u0026gt;=1\/10), comuni (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt; 1\/10), non comuni (\u0026gt;= 1\/ 1.000, \u0026lt; 1\/100), rari (\u0026gt;=1\/10,000, \u0026lt; 1\/1.000), molto rari (\u0026lt;1\/10.000), non n ota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponi bili). Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura ga strointestinale. L'uso di ibuprofene (specialmente ad alti dosaggi 240 0 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Patolog ie gastrointestinali: possono verificarsi ulcere peptiche, perforazion e o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, particolarmente negli anziani. La perforazione gastrointestinale con l'uso di ibuprofene e' stata osservata raramente. Dopo la somministrazione sono stati riport ati: sensazione di pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, f latulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, emateme si, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn; no n comuni: gastriti; molto rari: pancreatiti. Disturbi del sistema immu nitario. In seguito a trattamento con FANS sono state riportati i segu enti effetti indesiderati: reazione allergica non-specifica e anafilas si; non comuni: reazioni di ipersensibilita' come eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prurito, porpora, angioedema, esantema, reazion i a carico del tratto respiratorio comprendenti asma, anche grave, bro ncospasmo o dispnea attacco asmatico; rari: sindrome da lupus eritemat oso; molto rari: gravi reazioni di ipersensibilita'. I sintomi possono includere: edema del volto, edema della lingua, edema della laringe e dema delle vie aeree con costrizione, dispnea, tachicardia, anafilassi , dermatiti esfoliative e bollose. Patologie cardiache e vascolari. In associazione a trattamento con FANS sono stati riportati edema, affat icamento, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeri scono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die) puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trom botici arteriosi; molto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, in farto del miocardio, edema polmonare acuto, edema, ipertensione. Altri eventi avversi riportati con minore frequenza includono: Patologie de l sistema emolinfopoietico; rari: leucopenia, trombocitopenia, neutrop enia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica. Disturbi ps ichiatrici. Non comuni: insonnia, ansia; rari: depressione, stato conf usionale, allucinazioni. Patologie del sistema nervoso. Comuni: capogi ro; non comuni: parestesia, sonnolenza; rari: neurite ottica. Infezion i e infestazioni. Non comuni: rinite; rari: meningite asettica, rinite e meningite asettica con sintomi di rigidita' nucale, mal di testa, n ausea, vomito, febbre o disorientamento. E' stata descritta l'esacerba zione di infiammazioni infezione-correlate. Patologie respiratorie tor aciche e mediastiniche; non comuni: broncospasmo, dispnea, apnea. Pato logie dell'occhio. Non comuni: disturbi visivi; rari: alterazione ocul are con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica. Patolo gie dell'orecchio e del labirinto; non comuni: udito compromesso, tinn ito, vertigine. Patologie epatobiliari. Non comuni: funzione epatica a normale, epatite e ittero; molto rari: insufficienza epatica. Patologi e della cute e del tessuto sottocutaneo. Talvolta si possono verificar e eruzioni cutanee su base allergica. Non comuni: reazioni di fotosens ibilita'; molto rari: reazioni bollose, incluse sindrome di Stevens-Jo hnson e necrolisi tossica epidermica. In casi eccezionali, gravi infez ioni della cute e patologie dei tessuti molli possono verificarsi dura nte l'infezione da varicella; non nota: reazione da farmaco con eosino filia e sintomi sistemici. Patologie renali e urinarie; non comuni: da nno della funzione renale e nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale. Pa tologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione . Comune: malessere, affaticamento; rari: edema.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della g ravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la d urata della terapia. Durante il primo e il secondo trimestre di gravid anza, il farmaco non deve essere somministrato se non in casi strettam ente necessari. Se il medicinale e' usato da una donna in attesa di co ncepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la do se e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse p ossibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitor i della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita ' cardiopolmonare; disfunzione renale, che puo' progredire in insuffic ienza renale con oligo-idroamnios; alla fine della gravidanza, tutti g li inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre la madre e il neonato, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, e d effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungam ento del travaglio. Conseguentemente il farmaco e' controindicato dura nte il terzo trimestre di gravidanza. Ibuprofene viene escreto nel lat te materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve t ermine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile. Se, in vece, il trattamento e' a piu' lungo termine, lo svezzamento precoce d ovrebbe essere considerato. I FANS devono essere evitati durante l'all attamento materno. L'uso di Ibuprofene puo' compromettere la fertilita ' femminile e non e' raccomandato nelle donne in attesa di concepiment o. Questo effetto e' reversibile con la sospensione del trattamento. N elle donne che hanno difficolta' a concepire o che sono oggetto di ind agine sulla infertilita', si deve considerare l'interruzione del tratt amento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546670936329,"sku":"035618038","price":10.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/035618038.jpg?v=1763742476"},{"product_id":"momentact-20cpr-riv-400mg","title":"Momentact*20cpr riv 400mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMOMENTACT 400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antiinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene; principio attivo: ibuprofe ne 400 mg. Eccipienti con effetti noti: lattosio, sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAmido pregelatinizzato, carbossimetilamido sodico, carmellosa sodica, povidone, cellulosa microcristallina, silice precipitata, talco, sodio laurilsolfato, lattosio monoidrato, ipromellosa, titanio diossido, ma crogol 4000.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMomentact e' indicato negli adulti e negli adolescenti di eta' superio re ai 12 anni. Dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestrual i). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e inf luenzali.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido ac etilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; non somministrare ai bambini di eta' inferiore a 12 ann i; ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidan za e durante l'allattamento (vedere sezione 4.6); ulcera gastroduodena le attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia gastrointes tinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o stori a di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epatica o re nale grave; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); severa dis idratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liq uidi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1 compressa 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 3 compresse al giorno. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima e fficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria p er controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Nel caso l'uso del me dicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti an ziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Anziani: i FAN S devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono piu' inclini a eventi avversi e sono ad aumentato rischio di emo rragia gastrointestinale potenzialmente fatale, ulcerazione o perforaz ione (vedere paragrafo 4.4). Se il trattamento e' considerato necessar io deve essere usata la piu' bassa dose per la piu' breve durata neces saria per il controllo dei sintomi (vedere paragrafo 4.4). Insufficien za renale: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata. Insufficienza epatica: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzionalita' epatica, il dosaggio d eve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere m onitorata. Momentact e' controindicato nei pazienti con grave insuffic ienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica: Momentac t e' controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni (vedere p aragrafo 4.3). Modo di somministrazione: e' possibile assumere Momenta ct a stomaco vuoto. Nei soggetti con problemi di tollerabilita' gastri ca, e' preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'uso di Momentact, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi e' sconsigliato nelle don ne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Momen tact dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertili ta' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. Gli effetti ind esiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose e fficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi g astrointestinali e cardiovascolari). Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: ca utela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con a namnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' i n associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenz ione di liquidi, ipertensione ed edema. I FANS possono ridurre l'effet to dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi (vedere paragrafo 4.5). Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aument o del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardi o o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate a un au mento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipert ensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III cl asse NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa perife rica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofe ne soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi eleva te (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemi a, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se so no necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, car diopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malatt ia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dop o attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuat e prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fat tori di rischio per eventi cardiovascolari (p.es. ipertensione, iperli pidemia, diabete mellito, fumo). Emorragia gastrointestinale, ulcerazi one e perforazione: l'uso di Momentact deve essere evitato in concomit anza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 ( COX-2) a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinam ento (vedere paragrafo 4.5). In particolare, durante il trattamento co n tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state rip ortate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che po ssono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragra fo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perf orazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devo no iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso c oncomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa pr otonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazie nti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere s otto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicita' gastrointesti nale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastro intestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in part icolare nelle fasi iniziali del trattamento. Controllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, ant icoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della sero tonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere p aragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointest inale in pazienti che assumono Momentact il trattamento deve essere so speso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di C rohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragr afo 4.8). Reazioni cutanee severe: sono state segnalate raramente reaz ioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfol iativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembr ano essere a piu' alto rischio nelle prime fasi della terapia: l'insor genza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. E' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibupro fene. Ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa disegni e sin tomi di reazioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita' nonche' se si manif estano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica. Eff etti renali: quando si inizia un trattamento con ibuprofene deve esser e prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole. I buprofene puo' causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazie nti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi eff etti sulla perfusione renale. Cio' puo' causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L'utilizzo a lungo te rmine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papilla re renale ed altre alterazioni patologiche renali. In generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi prin cipi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesic i). E' stata riscontrata tossicita' renale in pazienti nei quali le pr ostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento dell a perfusione renale. La somministrazione di FANS in questi pazienti pu o' comportare una riduzione dose-dipendente nella formazione delle pro staglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno renale ch e puo' condurre velocemente a scompenso renale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eE' consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto. L'ib uprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combinaz ione con le sostanze elencate di seguito. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragraf o 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli ant icoagulanti, come il warfarin o l'eparina (vedere paragrafo 4.4). In c aso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio dello s tato della coagulazione. Inibitori della cicloossigenasi-2 (COX-2) e a ltri FANS: queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazion i avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4) . E' opportuno non associare ibuprofene con altri FANS, inclusi gli in ibitori selettivi della COX-2, per potenziale effetto additivo (vedere paragrafo 4.4). Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomita nte di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccoma ndata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati spe rimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione p iastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamen te. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' c he l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effet to cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun e ffetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Agenti antiaggregant i e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs): a umento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4. 4). Diuretici, ACE inibitori (come captopril), beta bloccanti e antago nisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diure tici e di altri farmaci antiipertensivi. I diuretici possono anche aum entare il rischio di nefrotossicita' associata ai FANS. In alcuni pazi enti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministra zione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e d i agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende un a possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Ques te interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Mome ntact in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensin a II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, s pecialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamen te idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio dell a funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e nei perio di successivi. Fenitoina e litio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio puo' determinare una ri dotta eliminazione di questi medicinali con conseguente aumento dei lo ro livelli plasmatici con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia ritenuta necessaria si raccoman da il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e litio allo sc opo di adattare la posologia adeguata durante il trattamento contempor aneo con ibuprofene. Metotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni metaboliche possono ver ificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e c on conseguente aumento del rischio di tossicita'. Moclobemide: aumenta l'effetto di ibuprofene. Aminoglicosidi: i FANS possono diminuire l'e screzione degli aminoglicosidi aumentandone la tossicita'. Glicosidi c ardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il t asso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici de i glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli di gli cosidi sierici. Colestiramina: la concomitante somministrazione di ibu profene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque, la rilevanza clinica d i tale interazione non e' nota. Ciclosporine: la somministrazione conc omitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aumentato rischio d i danno renale. Questo effetto non puo' essere escluso per la combinaz ione di ciclosporina e ibuprofene. Estratti vegetali: Ginkgo Biloba pu o' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. Mifep ristone: a causa delle proprieta' anti-prostaglandiniche dei FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepristone puo' determinar e una riduzione dell'effetto del mifepristone. L'evidenza limitata sug gerisce che la co-somministrazione di FANS e prostaglandine nello stes so giorno non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o d ella prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale sull'interruz ione di gravidanza. Antibiotici chinolonici: i pazienti che assumono F ANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convu lsioni. Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. Tacrolimus: la co- somministrazione di FANS e tacrolimus puo' determinare un aumento del rischio di nefrotossicita'. Zidovudina: ci sono evidenze di un aumenta to rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci HIV positi vi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FANS. Si racco manda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l'inizio del trattamento . Ritonavir: puo' determinare un aumento delle concentrazioni plasmati che dei FANS. Probenecid: rallenta l'escrezione di ibuprofene, con pos sibile aumento delle loro concentrazioni plasmatiche. Inibitori del CY P2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del C YP2C9 puo' rallentare l'eliminazione dell'ibuprofene (substrato del CY P2C9) determinando un aumento dell'esposizione all'ibuprofene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' os servata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativa mente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione d ella dose di ibuprofene nei casi di co-somministrazione con inibitori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. Alcol, bifosfon ati e ossipentifillina (pentossifillina): possono potenziare gli effet ti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcer a. Baclofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroide i e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: mol to comuni (\u0026gt;=1\/10); comuni (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comuni (\u0026gt;= 1\/ 1.000, \u0026lt; 1\/100); rari (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); molto rari (\u0026lt;1\/10.000); non n ota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponi bili). Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura ga strointestinale. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad alti dosaggi 2400 mg\/die) e per t rattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aument o del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del mioca rdio o ictus) (vedi paragrafo 4.4). Patologie gastrointestinali: posso no verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointesti nale, a volte fatale, particolarmente negli anziani (vedere paragrafo 4.4). La perforazione gastrointestinale con l'uso di ibuprofene e' sta ta osservata raramente. Dopo somministrazione di ibuprofene sono stati riportati: sensazione di pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, dia rrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Cr ohn (vedere paragrafo 4.4). Non comuni: gastriti; molto rari: pancreat iti. Disturbi del sistema immunitario. In seguito a trattamento con FA NS sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: reazione alle rgica non-specifica e anafilassi; non comuni: reazioni di ipersensibil ita' come eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prurito, porpora, angioedema, esantema, reazioni a carico del tratto respiratorio compr endenti asma, anche grave, broncospasmo o dispnea attacco asmatico (ta lvolta con ipotensione); rari: sindrome da lupus eritematoso; molto ra ri: gravi reazioni di ipersensibilita'. I sintomi possono includere: e dema del volto, edema della lingua, edema della laringe edema delle vi e aeree con costrizione, dispnea, tachicardia, anafilassi, dermatiti e sfoliative e bollose (inclusi sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi e pidermica tossica ed eritema multiforme). Patologie cardiache e vascol ari: in associazione a trattamento con FANS sono stati riportati edema , affaticamento, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die) puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di even ti trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere pa ragrafo 4.4). Molto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infart o del miocardio, edema polmonare acuto, edema, ipertensione. Tali feno meni generalmente tendono a regredire con la sospensione del trattamen to. Altri eventi avversi riportati con minore frequenza e per i quali non e' stata necessariamente stabilita una causalita' includono. Patol ogie del sistema emolinfopoietico. Rari: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica. Dist urbi psichiatrici. Non comuni: insonnia, ansia; rari: depressione, sta to confusionale, allucinazioni. Patologie del sistema nervoso. Comuni: capogiro; non comuni: parestesia, sonnolenza; rari: neurite ottica. I nfezioni e infestazioni. Non comuni: rinite; rari: meningite asettica. Rinite e meningite asettica (specialmente in pazienti con preesistent i disordini autoimmuni, come lupus eritematoso sistemico e connettivit e mista) con sintomi di rigidita' nucale, mal di testa, nausea, vomito , febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4). E' stata descritta l'esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante). Patologie respiratorie toraciche e mediasti niche. Non comuni: broncospasmo, dispnea, apnea. Patologie dell'occhio . Non comuni: disturbi visivi; rari: alterazione oculare con conseguen ti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comuni: udito compromesso, tinnito, vertigine. P atologie epatobiliari. Non comuni: funzione epatica anormale, epatite e ittero; molto rari: insufficienza epatica. Patologie della cute e de l tessuto sottocutaneo. Talvolta si possono verificare eruzioni cutane e su base allergica (eritemi, prurito, orticaria). Non comuni: reazion i di fotosensibilita'; molto rari: reazioni bollose, incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. In casi eccezionali , gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli possono ver ificarsi durante l'infezione da varicella (vedere \"infezioni e infesta zioni\"). Non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi siste mici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEA G). Patologie renali e urinarie. Non comuni: danno della funzione rena le e nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale. Patologie sistemiche e co ndizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: malessere, af faticamento; rari: edema. Segnalazione delle reazioni avverse sospette . La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano do po l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette u n monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indi rizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, d urante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravida nza in poi, l'uso di Momentact puo' causare oligoidramnios derivante d a disfunzione renale fetale. Cio' puo' verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento ed e' generalmente reversibile dopo l'interruzione. In oltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte delle quali risolti dopo l'interruzione del trattamento. Pertanto, durante i l primo e il secondo trimestre di gravidanza, Momentact non deve esser e somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Momentact e' usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e sec ondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devo no essere mantenute le piu' basse possibili. In seguito all'esposizion e a Momentact per diversi giorni dalla settimana gestazionale 20 in po i deve essere preso in considerazione il monitoraggio prenatale dell'o ligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. Momentact deve essere interrotto se si riscontrano oligoidramnios o costrizione del d otto arterioso. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli in ibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tos sicita' cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arte rioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale (vedere sopra); al la fine della gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostag landine possono esporre la madre e il neonato, a: possibile prolungame nto del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occ orrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente Momentact e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza ( vedere paragrafo 4.3 e 5.3). Allattamento: ibuprofene viene escreto ne l latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a br eve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile. S e, invece, il trattamento e' a piu' lungo termine, lo svezzamento prec oce dovrebbe essere considerato. I FANS devono essere evitati durante l'allattamento materno. Fertilita': l'uso di Ibuprofene puo' compromet tere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne in atte sa di concepimento. Questo effetto e' reversibile con la sospensione d el trattamento. Nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che so no oggetto di indagine sulla infertilita', si deve considerare l'inter ruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546670969097,"sku":"035618053","price":13.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/035618053.jpg?v=1763742476"},{"product_id":"momentact-os-sosp-8bust-400mg","title":"Momentact*os sosp 8bust 400mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMOMENTACT 400 MG SOSPENSIONE ORALE IN BUSTINE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antiinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni bustina contiene: Principio attivo; ibuprofene 400 mg. Eccipienti con effetti noti: saccarosio, saccarosio monopalmitato, di sodio edet ato diidrato, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato. Per l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAlcool cetilico, saccarosio, gomma xantana, saccarosio monopalmitato, silice colloidale anidra, acido citrico monoidrato, disodio edetato di idrato, metile paraidrossibenzoato, simeticone emulsione, propile para idrossibe n zoato, aroma arancia rossa, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMomentact e' indicato negli adulti e negli adolescenti di eta' superio re ai 12 anni. Dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestrual i). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e inf luenzali.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo(ibuprofene), all'acido acetilsali cilico, ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroid ei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6. 1. Bambini di eta' inferiore ai 12 anni. Terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6). Ulcera gastroduodenale attiva o grave o altre gastropatie. Storia di emorragia gastrointestinale o p erforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorr agia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostr ata ulcerazione o sanguinamento). Insufficienza epatica o renale grave . Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). Severa disidratazion e (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e adolescenti di eta' pari o superiore ai 12 anni: 1 bustina 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (3 busti ne monodose) al giorno. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario p er piu' di 3 giorni negli adolescenti di eta' pari o superiore a 12 an ni, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere cons ultato il medico. Non superare le dosi consigliate. I pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati (vedere paragrafo 4. 4). Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso dell a dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibi le necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Compro missione renale : nei pazienti con lieve o moderata riduzione della fu nzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possibi le per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la fu nzione renale deve essere monitorata. Compromissione epatica: nei pazi enti con lieve o moderata riduzione della funzionalita' epatica, il do saggio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata. Momentact e' controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica: momentact e' controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni ( vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione: e' possibile assumere Momentact a stomaco vuoto. Nei soggetti con problemi di tollerabilita ' gastrica, e' preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela, a seguito di valutazione medica. L'uso di Momentact, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossi genasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidan za. La somministrazione di Momentact dovrebbe essere sospesa nelle don ne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini s ulla fertilita'. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati c on l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possi bile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i pa ragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). A nziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazion i avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointesti nali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Effetti cardio vascolari e cerebrovascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere assoc iato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi ( es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiolog ici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arterio si. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiac a congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, m alattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono esse re trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si d evono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termin e i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ip ertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigar etta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ib uprofene. Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pa zienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardia ca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscon trati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. I FANS possono rid urre l'effetto dei diuretici, a di altri farmaci antiipertensivi (vede re paragrafo 4.5). Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforaz ione: l'uso di Momentact deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2) a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento (vedere p aragrafo 4.5). Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi m omento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointesti nale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anz iani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorrag ia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protetto ri (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considera to per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il risch io di eventi gastrointestinali (vedi sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, de vono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutt o emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Controllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emor ragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibi tori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antiaggreg anti come l' acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che ass umono Momentact, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono ess ere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condi zioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Effetti renali : quando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole. Ibuprofene p uo' causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale. Cio' puo' causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L'utilizzo a lungo termine di ib uprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale e d altre alterazioni patologiche renali. In generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). E' stat a riscontrata tossicita' renale in pazienti nei quali le prostaglandin e renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusion e renale. La somministrazione di FANS in questi pazienti puo' comporta re una riduzione dose-dipendente nella formazione delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno renale che puo' cond urre velocemente a scompenso renale. I pazienti piu' a rischio di ques te reazioni sono quelli con funzionalita' renale ridotta, scompenso ca rdiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendo no diuretici e ACE inibitori. La sospensione della terapia con FANS so litamente viene seguita dal recupero dello stato di pretrattamento. Ne gli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della fun zionalita' renale. In caso di impiego prolungato sorvegliare la funzio nalita' renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso. E ffetti dermatologici: gravi reazioni cutanee alcune de l le quali fata li, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e ne crolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in as sociazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insor genza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Momentact deve essere interrotto alla prim a comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro seg no di ipersensibilita' nonche' se si manifestano disturbi visivi o seg ni persistenti di disfunzione epatica.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in comb inazione con le sostanze elencate di seguito. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere para grafo 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l'eparina (vedere paragrafo 4.4). In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio del lo stato della coagulazione. Acido acetilsalicilico: la somministrazio ne concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalm ente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesidera ti. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire compe titivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'ag gregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati cont emporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazio ne di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la po ssibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa rid urre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse do si. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in segui to a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Inibitor i della cicloossigenasi-2 (COX-2) e altri FANS: queste sostanze posson o far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gas trointestinale (vedere paragrafo 4.4). E' opportuno non associare ibup rofene con acido acetilsalicilico o altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2, per potenziale effetto additivo (vedere paragra fo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazion e della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastroint estinale (vedere paragrafo 4.4). Diuretici, ACE inibitori (come captop ril), beta bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS posson o ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicita' asso ciata ai FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale c ompromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagon ista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funz ione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, g eneralmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Momentact in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazie nti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in consid erazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della ter apia concomitante e nei periodi successivi. Fenitoina e litio: la somm inistrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio puo' determinare una ridotta eliminazione di questi medicinali c on conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia ri tenuta necessaria si raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia durante il t rattamento contemporaneo con ibuprofene. Metotrexato: i FANS possono i nibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni met aboliche possono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e con aumento del rischio di tossicita'. Moclobemide: aumenta l'effetto di ibuprofene. Aminoglicosidi: i FANS possono dimin uire l'escrezione degli aminoglicosidi aumen t andone la tossicita'. - Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli p lasmatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio dei li velli di glicosidi sierici. Colestiramina: la concomitante somministra zione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'i buprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque la rilevanz a clinica di tale interazione non e' nota. Ciclosporina: la somministr azione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aumentat o rischio di danno renale. Questo effetto non puo' essere escluso per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene. Estratti vegetali: Ginkg o Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. Mifepristone: a causa delle proprieta' anti-prostaglandiniche de i FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepristone puo' determinare una riduzione dell'effetto del mifepristone. L'evidenza l imitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS e prostaglandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti del mifep ristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla con trattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale su ll'interruzione di gravidanza. Antibiotici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di svilu ppare convulsioni. Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ip oglicemico delle sulfaniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. - Tacro limus: la co-somministrazione di FANS e tacrolimus puo' determinare un aumento del rischio di nefrotossicita'. Zidovudina: ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofilia ci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri F ANS. Si raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l'inizio de l trattamento. Ritonavir: puo' determinare un aumento delle concentraz ioni plasmatiche dei FANS. Probenecid: rallenta l'escrezione di ibupro fene, con possibile aumento delle sue concentrazioni plasmatiche. Inib itori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e ini bitori del CYP2C9 puo' rallentare l'eliminazione dell'ibuprofene (subs trato del CYP2C9) determinando un aumento dell'esposizione all'ibuprof ene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C 9), si e' osservata una aumentata esposizione al S(+)ibuprofene da app rossimativamente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene nei casi di cosomministrazione con inibitori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. Alcol , bifosfonati e ossipentifillina (pentossifillina): possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamen to e ulcera. Baclofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroide i e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: mol to comuni (\u0026gt;=1\/10), comuni (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt; 1\/10), non comuni (\u0026gt;= 1\/ 1.000, \u0026lt;1\/100), rari (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000), molto rari (\u0026lt;1\/10.000), non not a (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibi li). Infezioni ed infestazioni. Non comune: rinite*. Raro: meningite a settica* esacerbazione di infiammazioni infezionecorrelate (ad es. Svi luppo di fascite necrotizzante). Patologie del sistema emolinfopoietic o. Raro: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, ane mia aplastica, anemia emolitica, inibizione dell'aggregazione piastrin ica. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni da ipersen sibilit?; eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prurito, porpora, angioedema, esantema, broncospasmo, dispnea, attacco asmatico (talvol ta con ipotensione); raro: sindrome da lupus eritematoso; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilit?: asma grave, edema del volto, edema della lingua, edema della laringe, edema delle vie aeree con broncospa smo, dispnea, tachicardia, anafilassi, dermatiti esfoliative e bollose ; non nota: reazione allergica nonspecifica e anafilass. Disturbi psic hiatrici. Non comune: insonnia, ansia; raro: depressione, stato confus ionale, allucinazioni. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiro ; non comune: parestesia, sonnolenza; raro: neurite ottica. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi; raro: alterazione oculare co n conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica. Patologie de ll'orecchio e del labirinto. Non comune: udito compromesso, tinnito, v ertigine. Patologie cardiache. Molto raro: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto. Patologie vas colari. Molto raro: ipertensione; non nota: ictus **. Patologie respir atorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: broncospasmo, dispnea, apnea. Patologie gastrointestinali. Non comune: gastrite; molto raro: pancreatite; raro: perforazione gastrointestinale; non nota: ulcera pe ptica, emorragia gastrointestinale. Sensazione di pesantezza allo stom aco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dol ore epigastrico, pirosi gastrica, dolore addominale, melena, ematemesi , stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e morbo di crohn (vedere paragrafo 4.4). Patologie epatobiliari. Non comune: funzione epatica anormale, epatite, ittero; molto raro: insufficienza epatica. Patologi e della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea su base allergica (eritema) reazione di fotosensibilit?; molto raro: d ermatiti bollose incluse sindrome di stevens-johnson, necrolisi epider mica tossica, eritema multiforme. Infezione della cute e patologia del tessuto molle**; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sint omi sistemici (sindrome dress). Patologie renali ed urinarie. Non comu ne: funzione renale anormale, nefropatia tossica in varie forme, inclu se nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale; raro: iperazotemia. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: malessere, affaticamento; raro: edema. E sami diagnostici. Raro: transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aum entata, emoglobina ridotta, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico ematico aumentato. *Rinite e meningite asettica sono stati osservatispecialmente in pazie nti con preesistenti disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sist emico e connettivite mista) con sintomi di rigidita' nucale, mal di te sta, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4). E' stata descritta l'esacerbazione di infiammazioni infezione-correlat e (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante). ** Studi clinici suggeri scono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die) , puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi tro mbotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragraf o 4.4). *** Gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli p ossono verificarsi durante l'infezione da varicella. Segnalazione dell e reazioni avverse sospette: la segnalazione delle reazioni avverse so spette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' impor tante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto benefi cio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di se gnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema naziona le di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segna lazioni-reazioni-avverse\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui er ano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, dur ante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestr e di gravidanza, Momentact non deve essere somministrato se non in cas i strettamente necessari. Se Momentact e' usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' b asse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli in ibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a : to ssicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in i nsufficienza renale con oligo-idroamnios. Alla fine della gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre la madre e il neonato a: possibile prolungamento del tempo di sanguiname nto, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto b asse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o pro lungamento del travaglio. Conseguentemente Momentact e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: ibuprofene vi ene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il tr attamento a breve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile. Se, invece, il trattamento e' a piu' lungo termine, lo sv ezzamento precoce dovrebbe essere considerato. I FANS devono essere ev itati durante l'allattamento materno. Fertilita': l'uso di Ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Questo effetto e' reversibile con la sospensione del trattamento. Nelle donne che hanno difficolta' a conc epire o che sono oggetto di indagine sulla infertilita', si deve consi derare l'interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546671001865,"sku":"035618077","price":10.08,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/035618077.jpg?v=1763742477"},{"product_id":"momentact-30cpr-riv-400mg","title":"Momentact*30cpr riv 400mg","description":"","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546671034633,"sku":"035618204","price":11.55,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/035618204.jpg?v=1763742478"},{"product_id":"momentact-analgesico-12bust","title":"Momentact analgesico*12bust","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMOMENTACT ANALGESICO 400 MG GRANULATO PER SOLUZIONE ORALE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antiinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna bustina contiene; principio attivo: ibuprofene sale sodico diidrat o 512 mg (corrispondenti a 400 mg di ibuprofene). Eccipienti con effet ti noti: 2148 mg di saccarosio, 20 mg di aspartame, 90 mg di potassio, 39,2 mg di sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere para grafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSaccarosio, potassio bicarbonato, aroma arancia, acesulfame potassico, aspartame.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMomentact analgesico e' indicato negli adulti e negli adolescenti di e ta' superiore ai 12 anni; dolori di varia origine e natura (mal di tes ta, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolo ri mestruali).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido ac etilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; non somministrare ai bambini di eta' inferiore a 12 ann i; ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidan za e durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6); ulcera gastroduode nale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia gastroint estinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o sto ria di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distint i di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epatica o renale grave; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); severa d isidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di l iquidi); soggetti affetti da fenilchetonuria (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1 bustina 2-3 volte a l giorno. Non superare la dose di 3 bustine al giorno. Gli effetti ind esiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima effic ace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per c ontrollare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Nel caso l'uso del medici nale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medi co. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anzian i devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Anziani: i FANS de vono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che son o piu' inclini a eventi avversi e sono ad aumentato rischio di emorrag ia gastrointestinale potenzialmente fatale, ulcerazione o perforazione (vedere paragrafo 4.4). Se il trattamento e' considerato necessario d eve essere usata la piu' bassa dose per la piu' breve durata necessari a per il controllo dei sintomi (vedere paragrafo 4.4). Insufficienza r enale: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione rena le, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la p iu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione rena le deve essere monitorata. Insufficienza epatica: nei pazienti con lie ve o moderata riduzione della funzionalita' epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata nece ssaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere monit orata. MOMENTACT ANALGESICO e' controindicato nei pazienti con grave i nsufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica: M omentact analgesico e' controindicato nei bambini al di sotto dei 12 a nni (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione: sciogliere il co ntenuto della bustina in un bicchiere di acqua mescolando con un cucch iaino fino a dissoluzione e bere immediatamente la soluzione. E' possi bile assumere MOMENTACT ANALGESICO a stomaco vuoto. Nei soggetti con p roblemi di tollerabilita' gastrica, e' preferibile assumere il medicin ale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'uso di Momentact analgesico, come di qualsiasi farmaco inibitore del la sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi e' sconsigliat o nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazio ne di Momentact analgesico dovrebbe essere sospesa nelle donne che han no problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla ferti lita'. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso d ella piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di tr attamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi so ttostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela e' richiesta prima di iniziare il trattame nto nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficie nza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono st ati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. I FANS p ossono ridurre l'effetto dei diuretici, e di altri farmaci antiiperten sivi (vedere paragrafo 4.5). Studi clinici suggeriscono che l'uso di i buprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associ ato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (e s. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologi ci non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arterios i. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, ma lattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono esser e trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si de vono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve e ssere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipe rtensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigare tta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibu profene. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza ca rdiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arterios a periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga dur ata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (p.e s. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Emorragia gast rointestinale, ulcerazione e perforazione: l'uso di Momentact analgesi co deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2) a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento (vedere paragrafo 4.5). In part icolare, durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento , con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorra gia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gas trointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumen tate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la pi u' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (mi soprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dose di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e la paragrafo 4.5). Pazienti c on storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, dev ono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del t rattamento. Controllare attentamente i pazienti che assumono farmaci c oncomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorr agia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibit ori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) o agenti anti aggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quand o si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti ch e assumono Momentact analgesico il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una stor ia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poi che' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Reazioni cutanee severe: sono state segnalate raramente reazioni cuta nee gravi,s alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossicain associazi one all'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano esser e a piu' alto rischio nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza del la reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo me se di trattamento. E' stata segnalata pustolosi esantematica acuta gen eralizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. Ibu profene deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita' nonche' se si manifestano d isturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica. Effetti ren ali: quando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere presta ta cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole. Ibuprofen e puo' causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sul la perfusione renale. Cio' puo' causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eE' consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto. L'ib uprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combinaz ione con le sostanze elencate di seguito. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragraf o 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli ant icoagulanti, come il warfarin o l'eparina (vedere paragrafo 4.4). In c aso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio dello s tato della coagulazione. Inibitori della cicloossigenasi-2 (COX-2) e a ltri FANS: queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazion i avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4) . E' opportuno non associare ibuprofene con altri FANS, inclusi gli in ibitori selettivi della COX-2, per potenziale effetto additivo (vedere paragrafo 4.4). Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomita nte di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccoma ndata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati spe rimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione p iastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamen te. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' c he l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effet to cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun e ffetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Agenti antiaggregant i e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs): a umento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4. 4). Diuretici, ACE inibitori (come captopril), beta bloccanti e antago nisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diure tici e di altri farmaci antiipertensivi. I diuretici possono anche aum entare il rischio di nefrotossicita' associata ai FANS. In alcuni pazi enti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministra zione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e d i agenti che inibiscono il sistema della cicloossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Quest e interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Momen tact analgesico in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'a ngiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere a deguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitor aggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e nei periodi successivi. Fenitoina e litio: la somministrazione concom itante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio puo' determin are una ridotta eliminazione di questi medicinali con conseguente aume nto dei loro livelli plasmatici con possibilita' di raggiungimento del la soglia tossica. Qualora tale associazione sia ritenuta necessaria s i raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e lit io allo scopo di adattare la posologia adeguata durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. Metotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni metaboliche p ossono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metot rexato e con conseguente aumento del rischio di tossicita'. Moclobemid e: aumenta l'effetto di ibuprofene. Aminoglicosidi: i FANS possono dim inuire l'escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la tossicita'. G licosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ri durre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli pla smatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio dei live lli di glicosidi sierici. Colestiramina: la concomitante somministrazi one di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibu profene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque, la rilevanza clinica di tale interazione non e' nota. Ciclosporine: la somministra zione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aumentato rischio di danno renale. Questo effetto non puo' essere escluso per l a combinazione di ciclosporina e ibuprofene. Estratti vegetali: Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a F ANS. Mifepristone: a causa delle proprieta' anti- prostaglandiniche de i FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepristone puo' determinare una riduzione dell'effetto del mifepristone. L'evidenza l imitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS e prostaglandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti del mifep ristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla con trattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale su ll'interruzione di gravidanza. Antibiotici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di svilu ppare convulsioni. Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ip oglicemico delle sulfaniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. Tacroli mus: la co-somministrazione di FANS e tacrolimus puo' determinare un a umento del rischio di nefrotossicita'. Zidovudina: ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FAN S. Si raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l'inizio del trattamento. Ritonavir: puo' determinare un aumento delle concentrazio ni plasmatiche dei FANS. Probenecid: rallenta l'escrezione di ibuprofe ne, con possibile aumento delle concentrazioni plasmatiche. Inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' rallentare l'eliminazione dell'ibuprofene (substrato del CYP2C9) determinando un aumento dell'esposizione all'ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroide i e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: mol to comuni (\u0026gt;=1\/10); comuni (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comuni (\u0026gt;= 1\/ 1,000, \u0026lt; 1\/100); rari (\u0026gt;=1\/10,000, \u0026lt; 1\/1,000); molto rari (\u0026lt;1\/10,000); non n ota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponi bili). Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura ga strointestinale. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad alti dosaggi 2400 mg\/die) e per t rattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aument o del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del mioca rdio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Patologie gastrointestinali: pos sono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointes tinale, a volte fatale, particolarmente negli anziani (vedere paragraf o 4.4). La perforazione gastrointestinale con l'uso di ibuprofene e' s tata osservata raramente. Dopo somministrazione di Momentact analgesic o sono stati riportati: sensazione di pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addomina le, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Non comuni: gastriti. Molto ra ri: pancreatiti. Disturbi del sistema immunitario: in seguito a tratta mento con FANS sono state riportati i seguenti effetti indesiderati: r eazione allergica non-specifica e anafilassi; non comuni: reazioni di ipersensibilita' come eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, pruri to, porpora, angioedema, esantema, reazioni a carico del tratto respir atorio comprendenti asma, anche grave, broncospasmo o dispnea attacco asmatico (talvolta con ipotensione); rari: sindrome da lupus eritemato so; molto rari: gravi reazioni di ipersensibilita'. I sintomi possono includere: edema del volto, edema della lingua, edema della laringe, e dema delle vie aeree con costrizione, dispnea, tachicardia, anafilassi , dermatiti esfoliative e bollose (inclusi sindrome di Stevens-Johnson , necrolisi tossica epidermica ed eritema multiforme). Patologie cardi ache e vascolari: in associazione a trattamento con FANS sono stati ri portati edema, affaticamento, ipertensione e insufficienza cardiaca. S tudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofen e, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lun ga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus) (ved ere paragrafo 4.4). Molto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto, edema, ipertensione. Tal i fenomeni generalmente tendono a regredire con la sospensione del tra ttamento. Altri eventi avversi riportati con minore frequenza e per i quali non e' stata necessariamente stabilita una causalita' includono. Patologie del sistema emolinfopoietico. Rari: leucopenia, trombocitop enia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica . Disturbi psichiatrici. Non comuni: insonnia, ansia; rari: depression e, stato confusionale, allucinazioni. Patologie del sistema nervoso. C omuni: capogiro; non comuni: parestesia, sonnolenza; rari: neurite ott ica. Infezioni e infestazioni. Non comuni: rinite; rari: meningite ase ttica. Rinite e meningite asettica (specialmente in pazienti con prees istenti disordini autoimmuni, come lupus eritematoso sistemico e conne ttivite mista) con sintomi di rigidita' nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4). E' stata desc ritta l'esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es. svi luppo di fascite necrotizzante). Patologie respiratorie, toraciche e m ediastiniche. Non comuni: broncospasmo, dispnea, apnea. Patologie dell 'occhio. Non comuni: disturbi visivi; rari: alterazione oculare con co nseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica. Patologie dell'o recchio e del labirinto. Non comuni: udito compromesso, tinnito, verti gine. Patologie epatobiliari. Non comuni: funzione epatica anormale, e patite e ittero; molto rari: insufficienza epatica. Patologie della cu te e del tessuto sottocutaneo. Talvolta si possono verificare eruzioni cutanee su base allergica (eritemi, prurito, orticaria). Non comuni: reazioni di fotosensibilita'; molto rari: reazioni bollose, incluse si ndrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica. In casi ecce zionali, gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli poss ono verificarsi durante l'infezione da varicella (vedere \"infezioni e infestazioni\"). Non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintom i sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizza ta (PEAG). Patologie renali e urinarie. Non comuni: danno della funzio ne renale e nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interst iziale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale. Patologie sistemic he e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: maless ere, affaticamento; rari: edema. Segnalazione delle reazioni avverse s ospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verifi cano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto per mette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medi cinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi re azione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione a ll'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avv erse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta c on la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazio ne di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoca re un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' emb rione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui e rano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, du rante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidan za in poi, l'uso di Momentact analgesico puo' causare oligoidramnios d erivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione puo' verifica rsi poco dopo l'inizio del trattamento ed e' generalmente reversibile dopo l'interruzione. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo l'interruzione del trattamento . Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Mom entact analgesico non deve essere somministrato se non in casi stretta mente necessari. Se Momentact analgesico e' usato da una donna in atte sa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanz a, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. In seguito all'esposizione a Momentact analgesico pe r diversi giorni dalla settimana gestazionale 20 in poi deve essere pr eso in considerazione il monitoraggio prenatale dell' oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. Momentact analgesico deve esse re interrotto se si riscontrano oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibit ori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossici ta' cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterios o e ipertensione polmonare); disfunzione renale (vedere sopra); alla f ine della gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostagland ine possono esporre la madre e il neonato, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorre re anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risu ltanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente Mome ntact analgesico e' controindicato durante il terzo trimestre di gravi danza (vedere paragrafo 4.3 e 5.3). Allattamento: ibuprofene viene esc reto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamen to a breve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra improba bile. Se, invece, il trattamento e' a piu' lungo termine, lo svezzamen to precoce dovrebbe essere considerato. I FANS devono essere evitati d urante l'allattamento materno. Fertilita': l'uso di Ibuprofene puo' co mpromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Questo effetto e' reversibile con la sospen sione del trattamento. Nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilita', si deve considerare l'interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546671558921,"sku":"037858014","price":9.36,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/037858014.jpg?v=1763742486"},{"product_id":"spididol-24cpr-riv-400mg","title":"Spididol*24cpr riv 400mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSPIDIDOL 400 MG\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSpididol 400 mg granulato per soluzione orale gusto albicocca. Una bus tina contiene il principio attivo: ibuprofene sale di arginina, pari a ibuprofene 400 mg. Eccipienti: sodio, aspartame, saccarosio. Per l'el enco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. Spididol 400 mg granulato per soluzione orale gusto cola-limone. Una bustina contiene il principio attivo: ibuprofene sale di arginina, pari a ibuprofene 40 0 mg. Eccipienti: sodio, aspartame, saccarosio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. Spididol 400 mg compresse rive stite con film. Una compressa rivestita con film contiene il principio attivo: ibuprofene sale di arginina, pari a ibuprofene 400 mg. Eccipi enti: sodio, saccarosio. Per l'elenco completo degli eccipienti, veder e paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGranulato per soluzione orale gusto albicocca: l-Arginina, sodio bicar bonato, saccarina sodica, aspartame, aroma albicocca, saccarosio. Gran ulato per soluzione orale gusto cola-limone: l-Arginina, sodio bicarbo nato, saccarina sodica, aspartame, aroma cola-limone, saccarosio. Comp resse rivestite con film: l-Arginina, sodio bicarbonato, crospovidone, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, saccarosio, titanio b iossido, polietilenglicole.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura: mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da un punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli ecci pienti elencati al paragrafo 6.1; storia di emorragia gastrointestinal e o perforazione relativa a precedenti trattamenti con farmaci antinfi ammatori non steroidei (FANS); storia di emorragia\/ulcera peptica rico rrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sangui namento); ulcera peptica attiva e ricorrente; sanguinamento gastrointe stinale; altri sanguinamenti in atto come quello cerebrovascolare; col ite ulcerosa e morbo di Crohn; grave insufficienza epatica e\/o renale; diatesi emorragica; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); a causa della possibilita' di reazioni allergiche crociate con acido ac etilsalicilico o con altri farmaci antinfiammatori non steroidei, il p rodotto e' controindicato nei pazienti nei quali detti farmaci inducon o reazioni allergiche quali broncospasmo, asma, orticaria, rinite, pol iposi nasale, angioedema; in caso di lupus eritematoso sistemico e mal attie del collagene, prima dell'uso di Spididol deve essere consultato il medico curante; il granulato, in quanto contenente aspartame, e' c ontroindicato in pazienti affetti da fenilchetonuria; terzo trimestre di gravidanza (vedere par. 4.6); prima o dopo interventi chirurgici ca rdiaci.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1 compressa rivestita con film o 1 b ustina, due-tre volte al giorno. La dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg al giorno. Anziani: i pazienti anziani dovrebbero a ttenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Nel trattamento dei pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico ch e dovra' valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. I n pazienti con alterata funzionalita' renale, epatica o cardiaca i dos aggi dovrebbero essere ridotti. Insufficienza epatica: cautela deve es sere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalita' epatica r idotta. In tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio period ico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di tr attamento prolungato (vedere par. 4.4). L'uso di Spididol e' controind icato in pazienti con grave insufficienza epatica (vedere par. 4.3). I nsufficienza renale: cautela deve essere adottata nel trattamento di p azienti con funzionalita' renale ridotta. In tali pazienti e' opportun o ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di labor atorio, specialmente in caso di trattamento prolungato (vedere par. 4. 4). L'uso di Spididol e' controindicato in pazienti con grave insuffic ienza renale (vedere par. 4.3). In adolescenti (di eta' compresa \u0026gt;= 12 anni ai \u0026lt; 18 anni): nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. La dose efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve ad alleviare i sint omi (vedere par. 4.4). Modo di somministrazione: la compressa deve ess ere deglutita con un po' d'acqua. Per pazienti con uno stomaco piu' se nsibile si raccomanda l'assunzione con il cibo. Il granulato va sciolt o in un bicchiere d'acqua (50-100 ml) ed assunto subito dopo la prepar azione della soluzione. Il granulato per soluzione orale deve essere a ssunto con il cibo.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse: conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere par. 4.2 e i paragraf i sottostanti Rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congest izia da lieve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clin ici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2 400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio d i eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non co ntrollata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), ca rdiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malat tia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto do po attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/di e). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avvia re al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio pe r eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mel lito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con Spididol. La sindrome di Kounis e' stata definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione allergica o di ipersensibilita'-associata alla costrizione d elle arterie coronarie e che puo' indurre l'infarto miocardico. L'uso di Spididol deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli i nibitori selettivi della COX-2. Negli adolescenti disidratati esiste i l rischio di alterazione della funzionalita' renale. Anziani: i pazien ti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FAN S, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che posson o essere fatali (vedi par. 4.2). Emorragia gastrointestinale, ulcerazi one e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsi asi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di g ravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastroin testinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negl i anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicat a da emorragia o perforazione (vedi par. 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi a umentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con l a piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di a spirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gas trointestinali (vedi sotto e par. 4.5). Pazienti con storia di tossici ta' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsia si sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastroint estinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. A dosi g iornaliere superiori a 1000 mg l'ibuprofene puo' prolungare il tempo d i emorragia. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono far maci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggrega nti come l'aspirina (vedere par. 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Spididol il tra ttamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con c autela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (coli te ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere es acerbate (vedere par. 4.8). Reazioni avverse cutanee severe (SCAR): re azioni avverse cutanee severe (SCAR), inclusi dermatite esfoliativa, e ritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epider mica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sist emici (sindrome DRESS) e casi di pustolosi esantematica acuta generali zzata (AGEP), che possono essere pericolosi per la vita o fatali, sono stati segnalati in associazione all'uso di ibuprofene (vedere paragra fo 4.8). La maggior parte di queste reazioni si e' verificata entro il primo mese. Se compaiono segni e sintomi suggestivi di queste reazion i, ibuprofene deve essere interrotto immediatamente e deve essere pres o in considerazione un trattamento alternativo (a seconda dei casi). R eazioni epatotossiche possono verificarsi nel quadro delle reazioni di ipersensibilita' generalizzata. Cautela deve essere adottata nel trat tamento di pazienti con precedenti di broncospasmo specie se a seguito dell'uso di altri farmaci, ed in quelli con disturbi della coagulazio ne e con funzionalita' renale e\/o epatica o cardiaca ridotta. In tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametr i clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolun gato (vedere par. 4.2). Nei pazienti affetti da o con un'anamnesi di a sma bronchiale o malattia allergica il broncospasmo puo' aggravarsi. I l lupus eritematoso sistemico o altre affezioni del collagene, costitu iscono fattori di rischio per gravi manifestazioni di ipersensibilita' generalizzata, pertanto e' richiesta cautela nei pazienti con queste patologie. Essendosi rilevate, anche se molto raramente, alterazioni o culari in corso di trattamento con ibuprofene, si raccomanda in caso d i insorgenza di disturbi della vista di interrompere il trattamento e di effettuare un esame oftalmologico. L'uso di Spididol, come di quals iasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicl oossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendono iniziare una gra vidanza, in quanto puo' causare compromissione della fertilita' femmin ile tramite un effetto sull'ovulazione. La somministrazione di Spidido l deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o c he sono sottoposte a indagini sulla fertilita' (vedere par. 4.6). Occo rre usare cautela quando si inizia il trattamento con ibuprofene in pa zienti con grave disidratazione. Mascheramento dei sintomi di infezion i sottostanti: Spididol puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa c he potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione. Cio' e' stato osservato nella polmoni te batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batteriche del la varicella.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS po ssono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensiv i. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio paz ienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'an giotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossige nasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale , che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Spididol in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministra ta con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono e ssere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomi tante. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere par. 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono a umentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere pa r. 4.4). Il tempo di protrombina deve essere tenuto attentamente sotto controllo durante le prime settimane del trattamento combinato e il d osaggio degli anticoagulanti puo' richiedere un aggiustamento. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SS RIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere par. 4.4). Furosemide e diuretici tiazidici: si puo' verificare una riduzio ne dell'efficacia di furosemide e dei diuretici tiazidici, probabilmen te a causa della ritenzione di sodio associata all'inibizione della pr ostaglandin sintetasi a livello renale. Beta-bloccanti: l'effetto ipot ensivo dei beta-bloccanti puo' essere ridotto. L'uso concomitante di F ANS e beta-bloccanti puo' essere associato al rischio di insufficienza renale acuta. Altri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) in clusi inibitori selettivi delle COX-2: ibuprofene deve essere usato co n cautela in associazione con altri FANS perche' puo' aumentare il ris chio di reazioni avverse nel tratto gastrointestinale. Acido acetilsal icilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetil salicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aum ento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibu profene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalic ilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, n on si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termi ne di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido a cetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' cons iderato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (veder e par. 5.1). Digossina, fenitoina e litio: vengono riportati in letter atura casi isolati di elevati livelli plasmatici di digossina, fenitoi na e litio come risultato della terapia combinata con ibuprofene. Meto trexato: l'ibuprofene puo' causare un aumento dei livelli plasmatici d i metotrexato. Zidovudina: la terapia concomitante con Zidovudina e ib uprofene puo' far aumentare il rischio di emartro ed ematoma nei pazie nti emofiliaci HIV(+). Tacrolimus: l'utilizzo concomitante di ibuprofe ne e tacrolimus puo' far aumentare il rischio di nefrotossicita' a cau sa della riduzione nella sintesi renale di prostaglandine. Farmaci ipo glicemizzanti : ibuprofene aumenta l'effetto ipoglicemizzante dei farm aci ipoglicemizzanti orali e dell'insulina. Potrebbe essere necessario regolarne il dosaggio. Ciclosporina: l'uso concomitante di farmaci an tinfiammatori non steroidei (FANS) puo' portare a un aumento del risch io di nefrotossicita' della ciclosporina. Voriconazolo o fluconazolo: l'uso concomitante di ibuprofene puo' determinare un aumento dell'espo sizione all'ibuprofene e della concentrazione plasmatica. Mifepristone : l'uso concomitante di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) p uo' portare a un aumento dell'esposizione ai FANS. Una diminuzione del l'efficacia del mifepristone puo' teoricamente verificarsi a causa del le proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS. Alcuni studi sull'effett o della singola o ripetuta somministrazione di ibuprofene a partire da l giorno di somministrazione della prostaglandina (o quando necessario ) non hanno riscontrato prove di un'influenza negativa sull'azione del mifepristone, e sull'efficacia clinica globale del protocollo di inte rruzione della gravidanza. Antibiotici chinolonici: l'uso concomitante di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) puo' portare a un aum ento del rischio di convulsioni. Estratti a base di erbe: il ginkgo bi loba puo' potenziare il rischio di sanguinamento con i farmaci FANS. A lcol, bifosfonati e pentossifillina: possono potenziare gli effetti co llaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera. Ba clofene: elevata tossicita' del baclofene. Aminoglicosidi: i FANS poss ono diminuire l'escrezione di aminoglicosidi. Interazioni con i risult ati degli esami diagnostici: tempo di emorragia (puo' prolungare il te mpo di emorragia fino a 1 giorno dopo la sospensione della terapia); c oncentrazioni sieriche di glucosio (possono diminuire); clearance dell a creatinina (puo' diminuire); ematocrito o emoglobina (possono diminu ire); azotemia, concentrazioni di creatinina sierica e potassio (posso no aumentare); esame di funzionalita' epatica (puo' presentarsi un aum ento delle transaminasi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati sono principalmente legati all'effetto farmac ologico dell'ibuprofene sulla sintesi delle prostaglandine. Patologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perf orazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere par. 4.4). Dopo somministrazione di Spididol so no stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, pirosi gastrica, melena, ematemesi, sto matite ulcerativa, esacerbazione di colite e del morbo di Crohn (veder e par. 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Patolo gie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson, Necrolisi Tossica Epidermica e reazioni da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). Patol ogie cardiache e vascolari: in associazione al trattamento con FANS so no state riportate edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte do si (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere par. 4.4). Si riporta di seguito un elenco relativo alla freq uenza degli eventi avversi. Frequenza: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune ( \u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10000,\u0026lt;1\/100 0); molto rara (\u0026lt;1\/10000); non nota (non puo' essere definita sulla ba se dei dati disponibili). Patologie gastrointestinali. Molto comune: d ispepsia, diarrea; comune: dolori addominali, pirosi gastrica, nausea, flatulenza, fastidio addominale; non comune: ulcere peptiche, emorrag ia gastrointestinale, vomito, melena, gastrite, stomatite; rara: perfo razione gastrointestinale, costipazione, ematemesi, stomatite ulcerati va, esacerbazione di colite e morbo di Crohn; non nota: anoressia. Pat ologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non nota: edema, febbre. Patologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca, sindrome di Kounis. Patologie vascolari. Non nota: ipertens ione, trombosi arteriosa, ipotensione. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, capogiri; non comune: confusione, sonnolenza; non not a: depressione, reazione psicotica, meningite asettica; molto rara: ob nubilamento del sensorio; rara: accidente cerebrovascolare*. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Rara: tinnitus, disturbi dell'udito. P atologie dell'occhio. Rara: visione confusa, ambliopia, disturbo della visione dei colori; non nota: papilloedema. Patologie della cute e de l tessuto sottocutaneo. Comune: rash cutaneo, malattia della pelle; no n comune: prurito, orticaria, porpora, angioedema, esantema; molto rar a: reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epider mica tossica), vasculite allergica; non nota: reazioni di fotosensibil ita', aggravamento delle reazioni cutanee, reazione da farmaco con eos inofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Patologie del sistema emolinfopoietico. Ra ra: trombocitopenia, agranulocitosi, anemia aplastica, granulocitopeni a, anemia emolitica; non nota: anemia. Patologie renali e urinarie. Ra ra: ematuria, disuria; molto rara: nefrite interstiziale, necrosi papi llare, insufficienza renale, insufficienza renale acuta. Patologie epa tobiliari. Rara: epatotossicita'; non nota: danno epatico, epatite, it tero. Esami diagnostici. Rara: alterazione test funzionalita' epatica (transaminasi aumentate), fosfatasi alcalina aumentata, ematocrito rid otto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito*, ac ido urico aumentato*; molto rara: diminuzione del livello di emoglobin a nel sangue; non nota: alterazione test funzionalita' renale. Disturb i del sistema immunitario. Non comune: reazioni allergiche; rara: anaf ilassi; non nota: shock anafilattico. Patologie respiratorie, toracich e e mediastiniche. Non comune: asma, aggravamento di asma, broncospasm o, dispnea; non nota: irritazione della gola. Patologie del sistema mu scolo-scheletrico e del tessuto connettivo. Non nota: rigidita' muscol o- scheletrica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non nota: uricemia aumentata, ritenzione di sodio e di liquidi o edema. Patolog ie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non nota: disturbo mes truale. *effetto della classe FANS. La comparsa di effetti indesiderat i nel corso del trattamento impone l'immediata sospensione della terap ia e la consultazione del medico curante. Popolazione pediatrica: dall 'esperienza clinica cumulativa, non vi e' alcuna differenza clinicamen te rilevante per natura, frequenza, gravita' e reversibilita' delle re azioni avverse tra il profilo di sicurezza negli adulti e la popolazio ne pediatrica approvata (\u0026gt;=12 anni). Segnalazione delle reazioni avver se sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si ve rificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto rischio\/beneficio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsias i reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazio ne all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazion i-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa 1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta co n la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazion e di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocar e un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embr ione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui er ano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, dur ante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidanz a in poi, l'utilizzo di FANS potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere risco ntrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati segnalati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel seco ndo trimestre, la maggior parte dei quali si e' risolta dopo la sospen sione del trattamento. Pertanto, durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, Spididol non deve essere somministrato se non in casi s trettamente necessari. Se Spididol e' usato da una donna che sta piani ficando una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di grav idanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. In seguito all'esposizione a Spididol per diver si giorni dalla ventesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe ess ere considerato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costrizi one del dotto arterioso, il trattamento con SPIDIDOL deve essere inter rotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori d ella sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' c ardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e i pertensione polmonare), disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: possibile prolungamento de l tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere a dosi molto basse, inibizione delle contrazioni uterine risultanti i n ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, Spididol e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere parag rafi 4.3 e 5.3). E' da sconsigliare inoltre l'uso del prodotto durante l'allattamento e nell'infanzia.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ZAMBON ITALIA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546673361161,"sku":"039600073","price":12.3,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/039600073.jpg?v=1763742495"},{"product_id":"buscofenact-12cps-molli-400mg","title":"Buscofenact*12cps molli 400mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBUSCOFENACT 400 MG CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna capsula molle contiene 400 mg di ibuprofene. Eccipienti con effett o noto: sorbitolo 95,94 mg\/capsula (vedere paragrafo 4.4). Per l'elenc o completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eContenuto delle capsule: macrogol 600, idrossido di potassio, acqua de purata. Involucro delle capsule: gelatina, sorbitolo liquido, acqua de purata. Inchiostro di stampa. Ingredienti di Opacode WB nero NS-78-178 21: ossido di ferro nero (E172), glicole propilenico (E1520), ipromell osa 6cP.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di breve durata di: dolore da lieve a moderato quale per esempio mal di testa, mal di denti e dolori mestruali; febb re e dolore associati al comune raffreddore. BuscofenAct e' indicato n egli adulti e negli adolescenti con peso corporeo superiore a 40 kg (d i eta' pari o superiore a 12 anni).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBuscofenAct capsule molli e' controindicato in caso di: ipersensibilit a' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al para grafo 6.1; storia di ipersensibilita' (ad es. broncospasmo, asma, rini te, angioedema o orticaria) associata all'assunzione di acido acetilsa licilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); dist urbi ematologici di origine sconosciuta; storia di ulcera peptica\/emor ragia ricorrente o in atto (due o piu' episodi distinti, di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione, correlati a una precedente terapia con FANS; emorragia cerebrovascolare o altri episodi di sanguinamento; insufficienza cardi aca severa (IV classe NYHA) (vedere anche paragrafo 4.4); grave insuff icienza epatica o grave insufficienza renale (vedere anche paragrafo 4 .4); pazienti al terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); adolescenti con peso corporeo al di sotto dei 40 kg e bambini sotto i 12 anni di eta'; pazienti con grave disidratazione (per vomito, diarr ea o insufficiente assunzione di liquidi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e adolescenti con peso corporeo \u0026gt; 40 kg (di eta' par i o superiore a 12 anni): dose iniziale di 400 mg di ibuprofene. Se ne cessario, puo' essere assunta un'ulteriore dose da 400 mg di ibuprofen e. L'intervallo tra una dose e l'altra deve essere stabilito in base a i sintomi osservati e alla massima dose giornaliera raccomandata, e no n deve essere inferiore a 6 ore. Non assumere piu' di 1200 mg di ibupr ofene nelle 24 ore. Soltanto per trattamenti di breve durata. Gli effe tti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minim a efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessari a per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Negli adulti Busco fenAct non deve essere usato per piu' di 3 giorni in caso di febbre o per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore. Se i sintomi persi stono o peggiorano, si consiglia al paziente di consultare il medico. Si raccomanda l'assunzione a stomaco pieno alle persone con disturbi g astrici. Se assunto poco dopo aver mangiato, l'insorgenza dell'effetto di BuscofenAct puo' essere ritardata. Se questo accade non prenda Bus cofenAct piu' di quanto raccomandato nel paragrafo 4.2 (posologia) o f ino a quando sia trascorso il corretto intervallo tra una dose e l'alt ra. Particolari popolazioni di pazienti. Anziani: non sono richieste p articolari modifiche del dosaggio. A causa dei possibili effetti indes iderati (vedere paragrafo 4.4), i soggetti anziani devono essere atten tamente monitorati. Insufficienza renale: nei pazienti con danno della funzione renale lieve o moderato non sono richieste particolari modif iche della dose (per i pazienti con insufficienza renale grave, vedere paragrafo 4.3). Insufficienza epatica (vedere paragrafo 5.2): nei paz ienti con danno della funzione epatica lieve o moderato non sono richi este particolari modifiche della dose (per i pazienti con disfunzione epatica grave, vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica: Buscofen Act e' controindicato negli adolescenti con peso corporeo al di sotto dei 40 kg e nei bambini al di sotto dei 12 anni di eta' a causa dell'e levato contenuto di principio attivo (vedere paragrafo 4.3). Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolesc enti con peso corporeo superiore a 40 kg (di eta' pari o superiore a 1 2 anni), o nel caso la sintomatologia persista o peggiori deve essere consultato il medico. Modo di somministrazione: per uso orale. Le caps ule molli non devono essere masticate.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to, necessarie ad ottenere il controllo dei sintomi (vedere i paragraf i sottostanti dedicati ai rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Si richiede cautela in pazienti con determinate condizioni cliniche, che potrebbero peggiorare: pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie varie del tessuto connettivo hanno un rischio maggiore di sv iluppare meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); patologia congenit a del metabolismo porfirinico (ad esempio porfiria acuta intermittente ); patologie gastrointestinali e patologie infiammatorie intestinali c roniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn) (vedere paragrafo 4.8); iper tensione e\/o compromissione cardiaca in quanto la funzione renale puo' peggiorare (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); danno renale (vedere paragra fi 4.3 e 4.8); disfunzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); subit o dopo interventi chirurgici importanti; in pazienti che presentano re azioni allergiche ad altre sostanze, poiche' per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilita' anc he in seguito all'uso di BuscofenAct; in pazienti che soffrono di febb re da fieno, polipi nasali o malattie croniche ostruttive delle vie re spiratorie dato che per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni allergiche. Tali reazioni possono presentarsi co me attacchi d'asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke o orticaria. Effetti gastrointestinali: l'uso di BuscofenAct capsule mo lli in associazione ad altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi del la cicloossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve es sere evitato. Anziani: i soggetti anziani presentano una maggior frequ enza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perfora zione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4 .2). Sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione o perforazione: emor ragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, talvolta fatali, sono stati segnalati, in qualsiasi fase del trattamento, con l'utilizz o di tutti i FANS, con o senza sintomi prodromici o una storia pregres sa di eventi gastrointestinali. Qualora si verifichi emorragia o ulcer azione gastrointestinale in pazienti che assumono l'ibuprofene, il tra ttamento deve essere sospeso. Il rischio di emorragia gastrointestinal e, ulcerazione o perforazione aumenta con piu' alte dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da emorrag ia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e nei pazienti anziani. Ques ti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disp onibile. Una terapia concomitante con agenti protettori (per es. misop rostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in consid erazione per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono in co ncomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che po ssono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere di segu ito e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicita' gastrointest inale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo a ddominale insolito (soprattutto emorragia gastrointestinale), specialm ente nelle fasi iniziali del trattamento. Si deve usare cautela nei pa zienti in trattamento concomitante con farmaci che possono aumentare i l rischio di ulcerazione o emorragia, quali i corticosteroidi orali, g li anticoagulanti come il warfarin, gli inibitori selettivi della rica ptazione della serotonina o gli antiaggreganti come l'acido acetilsali cilico (vedere paragrafo 4.5). I FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite u lcerosa, morbo di Crohn) in quanto le loro condizioni possono peggiora re (vedere paragrafo 4.8). Reazioni cutanee severe: molto raramente so no state segnalate, in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8), gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, inclusa derma tite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica t ossica. I pazienti sembrano essere a maggior rischio per queste reazio ni nelle prime fasi della terapia; infatti, nella maggior parte dei ca si, la reazione insorge nel primo mese di trattamento. E' stata segnal ata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a m edicinali contenenti ibuprofene. La somministrazione di BuscofenAct ca psule molli deve essere sospesa alla prima comparsa di rash cutaneo, l esioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Eccez ionalmente la varicella puo' essere all'origine di gravi infezioni cut anee e complicanze a carico dei tessuti molli. Si raccomanda di non ut ilizzare BuscofenAct capsule molli in corso di varicella. Mascherament o dei sintomi di infezioni sottostanti: BuscofenAct capsule molli puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvi o di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezi one. Cio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in co munita' e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Buscofe nAct capsule molli e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il monitoraggio dell'inf ezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al me dico se i sintomi persistono o peggiorano. Effetti cardiovascolari e c erebrovascolari: si richiede cautela (discuterne con il medico o il fa rmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' in associazione alla terapia con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, iperte nsione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, s pecialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per ese mpio infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiolo gici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es. \u0026lt;= 1200 mg al giorno) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombot ici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficie nza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica a ccertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta consideraz ione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg al giorno). Attenta con siderazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamen to a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardio vascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2 400 mg al giorno) di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAltri FANS, compresi i salicilati: la somministrazione concomitante di diversi FANS puo' aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale e ulcere a causa di un effetto sinergico. Pertanto l'uso concomitante dell'ibuprofene con altri FANS deve essere evitato (vedere paragrafo 4.4). Digossina: l'uso concomitante di BuscofenAct capsule molli con f armaci contenenti digossina, puo' aumentare i livelli sierici di digos sina. Di solito, se la digossina e' utilizzata correttamente (per un m assimo di 4 giorni) non e' necessario controllarne i livelli sierici. Corticosteroidi: i corticosteroidi possono aumentare il rischio di rea zioni avverse, in particolare del tratto gastrointestinale (sanguiname nto gastrointestinale o ulcerazione) (vedere paragrafo 4.4). Agenti an tiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia gastrointes tinale (vedere paragrafo 4.4). Acido acetilsalicilico: la somministraz ione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' genera lmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indeside rati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire com petitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull' aggregazione piastrinica quando i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapo lazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene poss a ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a bas se dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Ant icoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti , quali il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Fenitoina: l'uso concomita nte di BuscofenAct e di preparati a base di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di fenitoina. Di solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' necessario controllare i livelli s ierici di fenitoina. Inibitori selettivi della ricaptazione della sero tonina (SSRI): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (ved ere paragrafo 4.4). Litio: l'uso concomitante di BuscofenAct con i pre parati al litio puo' aumentare i livelli sierici di litio. Di solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' necess ario controllare i livelli sierici di litio. Probenecid e sulfinpirazo ne: i farmaci contenenti probenecid e sulfinpirazone possono ritardare l'eliminazione di ibuprofene. Diuretici, ACE inibitori, beta-bloccant i e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri medicinali antiipertensivi. In alcuni pazien ti con funzione renale compromessa (soprattutto pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazi one di un ACE inibitore, un beta-bloccante o degli antagonisti dell'an giotensina II e di agenti che inibiscono la ciclo-ossigenasi puo' dete rminare un ulteriore peggioramento della funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertant o, queste associazioni devono essere somministrate con cautela sopratt utto nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idra tati e deve essere preso in considerazione un monitoraggio della funzi one renale all'inizio della terapia concomitante e successivamente su base periodica. Diuretici risparmiatori di potassio: la concomitante a ssunzione di BuscofenAct e diuretici risparmiatori di potassio puo' po rtare ad iperkaliemia. Metotrexato: BuscofenAct somministrato nelle 24 ore precedenti o successive all'assunzione di metotrexato puo' aument arne le concentrazioni e quindi la tossicita'. Ciclosporine: il rischi o di danno renale indotto dalle ciclosporine puo' essere aumentato dal l'uso concomitante di alcuni FANS. Non si puo' escludere tale effetto in caso di assunzione contemporanea di ciclosporine e ibuprofene. Tacr olimus: il rischio di nefrotossicita' aumenta in caso di somministrazi one concomitante di ibuprofene e tacrolimus. Zidovudina: in caso di so mministrazione concomitante di ibuprofene e zidovudina, vi sono prove di un aumento del rischio di emartri e di ematomi negli emofiliaci HIV positivi. Sulfoniluree: ricerche cliniche hanno mostrato che esistono interazioni tra i farmaci antiinfiammatori non steroidei e farmaci an tidiabetici (sulfoniluree). Sebbene finora non siano state descritte i nterazioni tra ibuprofene e sulfoniluree, in caso di uso concomitante di questi due farmaci si consiglia di controllare la glicemia. Antibio tici chinolonici: studi condotti sugli animali indicano che i FANS pos sono aumentare il rischio di convulsioni associate all'impiego di anti biotici chinolonici. Pazienti che assumono FANS e chinolonici possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. Inibitori del CY P2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del C YP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C 9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9 ), si e' osservata una aumentata esposizione al s(+)-ibuprofene da app rossimativamente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitant emente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elev ate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo e fluconazolo . Mifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l'e ffetto del mifepristone.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'elenco degli effetti indesiderati riportato qui di seguito si riferi sce a tutti gli effetti indesiderati che si sono riscontrati durante i l trattamento con l'ibuprofene, compresi quelli osservati durante il t rattamento a lungo termine e ad alte dosi nei pazienti affetti da pato logie reumatiche. Le frequenze dichiarate, che si presentano con incid enza superiore ai casi molto rari, si riferiscono all'utilizzo a breve termine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1200 mg di ibuprofen e per la forma di dosaggio orale e un massimo di 1800 mg per le suppos te. Si deve tener conto che i seguenti effetti indesiderati sono fonda mentalmente dose- dipendenti e variano da individuo a individuo. Gli e venti indesiderati piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale. Possono verificarsi ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, anche con esito fatale, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4). In seguito a somministrazione, sono stati segn alati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, do lore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, peggiorament o della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). La gastrit e e' stata osservata meno frequentemente. Il rischio di emorragia gast rointestinale dipende dalla dose e dalla durata del trattamento. In as sociazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, iperten sione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l'uso d i ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' esse re associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici art eriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). I p azienti devono essere informati di interrompere immediatamente l'assun zione di BuscofenAct e di consultare il medico se si verifica una grav e reazione avversa. Le reazioni avverse sono di seguito elencate per c lassificazione per sistemi e organi, e per frequenza, secondo le segue nti categorie: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non com une (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto raro (\u0026lt; 1\/1 0.000); non nota (non puo' essere stimata sulla base dei dati disponib ili). Infezioni ed infestazioni. Molto rara: in concomitanza con l'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei e' stato osservato un peggi oramento delle infiammazioni di natura infettiva (per es. Sviluppo di fascite necrotizzante). Questo e' probabilmente associato al meccanism o d'azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Durante il tratt amento con l'ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite aset tica con rigidita' della nuca, mal di testa, nausea, vomito, febbre o annebbiamento della coscienza. Pazienti con malattie autoimmuni (LES, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti. Pa tologie del sistema emolinfopoietico. Molto rara: disturbi ematopoieti ci (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi) . I primi segni possono essere: febbre, mal di gola, ferite superficia li in bocca, sintomi simil-influenzali, forte stanchezza, epistassi e sanguinamento cutaneo. In una terapia a lungo termine la conta ematica deve essere controllata regolarmente. Disturbi del sistema immunitari o. Non comune: reazioni di ipersensibilita' con eruzioni cutanee, e pr urito, attacchi d'asma (con possibile calo della pressione arteriosa); molto rara: gravi reazioni generalizzate di ipersensibilita', i cui s egni possono essere edema facciale, gonfiore della lingua, gonfiore de lla laringe con costrizione delle vie respiratorie, distress respirato rio, tachicardia, calo della pressione arteriosa, fino a shock mortale pericoloso per la vita. Se uno di questi sintomi si verifica, e cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, e' necessaria l'assistenza imme diata di un medico. Disturbi psichiatrici. Molto rara: reazioni psicot iche, depressione. Patologie del sistema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agit azione, irritabilita' o stanchezza. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Rara: tinni to. Patologie cardiache. Molto rara: palpitazioni, insufficienza cardi aca, infarto del miocardio. Patologie vascolari. Molto rara: ipertensi one arteriosa, vasculite. Patologie gastrointestinali. Comune: disturb i gastro-intestinali, come pirosi, dolori addominali, nausea, dispepsi a, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione, lievi perdite di sangue a livello gastrointestinale che in casi eccezionali comportano anemia; non comune: ulcera gastrointestinale con potenziale emorragia e perfo razione. Stomatiti ulcerative, peggioramento della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite; molto rara: esofagite, panc reatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche. Se si avver te un forte dolore nella parte superiore dell'addome o se si verifica melena o ematemesi, si consiglia di informare immediatamente il medico e di interrompere l'assunzione del medicinale. Patologie epatobiliari . Molto rara: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente in caso di terapia prolungata, insufficienza epatica, epatite acuta. Patologi e della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: diverse eruzioni cutanee; molto rara: reazioni bollose come sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), alopecia. In casi eccezionali possono verificarsi, gravi infezioni cutanee, e dei tessu ti molli in corso di infezione da varicella (vedere anche \"infezioni e infestazioni\"); non nota: pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG). Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindr ome DRESS). Reazioni di fotosensibilita'. Patologie renali e urinarie. Rara: raramente possono anche osservarsi danni al tessuto renale (nec rosi papillare) e elevate concentrazioni di acido urico nel sangue; mo lto rara: formazione di edema, soprattutto nei pazienti con ipertensio ne arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite inter stiziale, che puo' essere accompagnata da insufficienza renale acuta. La funzionalita' renale deve essere controllata regolarmente. Se neces sario, i pazienti devono essere adeguatamente informati di interromper e il trattamento con BuscofenAct e consultare immediatamente un medico , se si verifica una delle seguenti condizioni: gravi disturbi gastro- intestinali, pirosi o dolore addominale; ematemesi; melena o sangue n elle urine; reazioni cutanee, come eruzioni con prurito; distress resp iratorio e\/o edema del viso o della laringe; affaticamento associato a perdita di appetito; mal di gola, associato a ulcere aftose, affatica mento e febbre; forti epistassi e sanguinamento cutaneo; anormale stan chezza associata a ridotta escrezione urinaria; edema ai piedi o alle gambe; - dolore al torace; disturbi visivi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risul tati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di ab orto spontaneo, di malformazioni cardiache e di gastroschisi, dopo l'u so di un inibitore della sintesi delle prostaglandine all'inizio della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari e' a umentato da meno dell'1%, fino a circa 1.5%. Si ritiene che il rischio aumenti con l'aumentare della dose e della durata della terapia. Negl i animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi di prosta glandine ha determinato un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalita' embriofetale. Inoltre, un aumento dell'incidenza di ma lformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato segnalato in ani mali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine dura nte il periodo di organogenesi. Durante il primo e il secondo trimestr e di gravidanza, l'ibuprofene deve essere somministrato soltanto in ca so di assoluta necessita'. Se l'ibuprofene e' utilizzato in donne che intendano concepire o durante il primo e secondo trimestre di gravidan za la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata d el trattamento deve essere la piu' breve possibile. Durante il terzo t rimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prosta glandine possono esporre il feto al rischio di: - tossicita' cardiopol monare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polm onare), - disfunzione renale, che puo' peggiorare fino a insufficienza renale con oligo-idroamniosi; Alla fine della gravidanza, la madre e il neonato a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse, - inibizione delle contrazioni uterine che puo' determinare un ritard o o un prolungamento del travaglio al momento del parto. Di conseguenz a, la somministrazione di ibuprofene e' controindicata durante il terz o trimestre di gravidanza. Allattamento L'ibuprofene e i suoi metaboli ti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Fino a q uesto momento, non sono noti effetti deleteri sui lattanti. Pertanto, per un trattamento di breve durata di dolore e febbre alla dose consig liata, non dovrebbe, in genere, essere necessario interrompere l'allat tamento al seno. Fertilita' Esiste qualche evidenza del fatto che i fa rmaci che inibiscono la ciclo-ossigenasi\/la sintesi delle prostaglandi ne possano compromettere la fertilita' femminile agendo sull'ovulazion e. Una volta concluso il trattamento con l'ibuprofene, l'effetto e' re versibile.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"OPELLA HEALTHCARE ITALY Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546674114825,"sku":"041631021","price":9.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/041631021.jpg?v=1763742502"},{"product_id":"buscofenact-20cps-molli-400mg","title":"Buscofenact*20cps molli 400mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBUSCOFENACT 400 MG CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna capsula molle contiene 400 mg di ibuprofene. Eccipienti con effett o noto: sorbitolo 95,94 mg\/capsula (vedere paragrafo 4.4). Per l'elenc o completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eContenuto delle capsule: macrogol 600, idrossido di potassio, acqua de purata. Involucro delle capsule: gelatina, sorbitolo liquido, acqua de purata. Inchiostro di stampa. Ingredienti di Opacode WB nero NS-78-178 21: ossido di ferro nero (E172), glicole propilenico (E1520), ipromell osa 6cP.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di breve durata di: dolore da lieve a moderato quale per esempio mal di testa, mal di denti e dolori mestruali; febb re e dolore associati al comune raffreddore. BuscofenAct e' indicato n egli adulti e negli adolescenti con peso corporeo superiore a 40 kg (d i eta' pari o superiore a 12 anni).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBuscofenAct capsule molli e' controindicato in caso di: ipersensibilit a' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al para grafo 6.1; storia di ipersensibilita' (ad es. broncospasmo, asma, rini te, angioedema o orticaria) associata all'assunzione di acido acetilsa licilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); dist urbi ematologici di origine sconosciuta; storia di ulcera peptica\/emor ragia ricorrente o in atto (due o piu' episodi distinti, di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione, correlati a una precedente terapia con FANS; emorragia cerebrovascolare o altri episodi di sanguinamento; insufficienza cardi aca severa (IV classe NYHA) (vedere anche paragrafo 4.4); grave insuff icienza epatica o grave insufficienza renale (vedere anche paragrafo 4 .4); pazienti al terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); adolescenti con peso corporeo al di sotto dei 40 kg e bambini sotto i 12 anni di eta'; pazienti con grave disidratazione (per vomito, diarr ea o insufficiente assunzione di liquidi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e adolescenti con peso corporeo \u0026gt; 40 kg (di eta' par i o superiore a 12 anni): dose iniziale di 400 mg di ibuprofene. Se ne cessario, puo' essere assunta un'ulteriore dose da 400 mg di ibuprofen e. L'intervallo tra una dose e l'altra deve essere stabilito in base a i sintomi osservati e alla massima dose giornaliera raccomandata, e no n deve essere inferiore a 6 ore. Non assumere piu' di 1200 mg di ibupr ofene nelle 24 ore. Soltanto per trattamenti di breve durata. Gli effe tti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minim a efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessari a per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Negli adulti Busco fenAct non deve essere usato per piu' di 3 giorni in caso di febbre o per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore. Se i sintomi persi stono o peggiorano, si consiglia al paziente di consultare il medico. Si raccomanda l'assunzione a stomaco pieno alle persone con disturbi g astrici. Se assunto poco dopo aver mangiato, l'insorgenza dell'effetto di BuscofenAct puo' essere ritardata. Se questo accade non prenda Bus cofenAct piu' di quanto raccomandato nel paragrafo 4.2 (posologia) o f ino a quando sia trascorso il corretto intervallo tra una dose e l'alt ra. Particolari popolazioni di pazienti. Anziani: non sono richieste p articolari modifiche del dosaggio. A causa dei possibili effetti indes iderati (vedere paragrafo 4.4), i soggetti anziani devono essere atten tamente monitorati. Insufficienza renale: nei pazienti con danno della funzione renale lieve o moderato non sono richieste particolari modif iche della dose (per i pazienti con insufficienza renale grave, vedere paragrafo 4.3). Insufficienza epatica (vedere paragrafo 5.2): nei paz ienti con danno della funzione epatica lieve o moderato non sono richi este particolari modifiche della dose (per i pazienti con disfunzione epatica grave, vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica: Buscofen Act e' controindicato negli adolescenti con peso corporeo al di sotto dei 40 kg e nei bambini al di sotto dei 12 anni di eta' a causa dell'e levato contenuto di principio attivo (vedere paragrafo 4.3). Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolesc enti con peso corporeo superiore a 40 kg (di eta' pari o superiore a 1 2 anni), o nel caso la sintomatologia persista o peggiori deve essere consultato il medico. Modo di somministrazione: per uso orale. Le caps ule molli non devono essere masticate.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to, necessarie ad ottenere il controllo dei sintomi (vedere i paragraf i sottostanti dedicati ai rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Si richiede cautela in pazienti con determinate condizioni cliniche, che potrebbero peggiorare: pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie varie del tessuto connettivo hanno un rischio maggiore di sv iluppare meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); patologia congenit a del metabolismo porfirinico (ad esempio porfiria acuta intermittente ); patologie gastrointestinali e patologie infiammatorie intestinali c roniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn) (vedere paragrafo 4.8); iper tensione e\/o compromissione cardiaca in quanto la funzione renale puo' peggiorare (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); danno renale (vedere paragra fi 4.3 e 4.8); disfunzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); subit o dopo interventi chirurgici importanti; in pazienti che presentano re azioni allergiche ad altre sostanze, poiche' per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilita' anc he in seguito all'uso di BuscofenAct; in pazienti che soffrono di febb re da fieno, polipi nasali o malattie croniche ostruttive delle vie re spiratorie dato che per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni allergiche. Tali reazioni possono presentarsi co me attacchi d'asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke o orticaria. Effetti gastrointestinali: l'uso di BuscofenAct capsule mo lli in associazione ad altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi del la cicloossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve es sere evitato. Anziani: i soggetti anziani presentano una maggior frequ enza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perfora zione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4 .2). Sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione o perforazione: emor ragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, talvolta fatali, sono stati segnalati, in qualsiasi fase del trattamento, con l'utilizz o di tutti i FANS, con o senza sintomi prodromici o una storia pregres sa di eventi gastrointestinali. Qualora si verifichi emorragia o ulcer azione gastrointestinale in pazienti che assumono l'ibuprofene, il tra ttamento deve essere sospeso. Il rischio di emorragia gastrointestinal e, ulcerazione o perforazione aumenta con piu' alte dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da emorrag ia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e nei pazienti anziani. Ques ti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disp onibile. Una terapia concomitante con agenti protettori (per es. misop rostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in consid erazione per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono in co ncomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che po ssono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere di segu ito e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicita' gastrointest inale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo a ddominale insolito (soprattutto emorragia gastrointestinale), specialm ente nelle fasi iniziali del trattamento. Si deve usare cautela nei pa zienti in trattamento concomitante con farmaci che possono aumentare i l rischio di ulcerazione o emorragia, quali i corticosteroidi orali, g li anticoagulanti come il warfarin, gli inibitori selettivi della rica ptazione della serotonina o gli antiaggreganti come l'acido acetilsali cilico (vedere paragrafo 4.5). I FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite u lcerosa, morbo di Crohn) in quanto le loro condizioni possono peggiora re (vedere paragrafo 4.8). Reazioni cutanee severe: molto raramente so no state segnalate, in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8), gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, inclusa derma tite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica t ossica. I pazienti sembrano essere a maggior rischio per queste reazio ni nelle prime fasi della terapia; infatti, nella maggior parte dei ca si, la reazione insorge nel primo mese di trattamento. E' stata segnal ata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a m edicinali contenenti ibuprofene. La somministrazione di BuscofenAct ca psule molli deve essere sospesa alla prima comparsa di rash cutaneo, l esioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Eccez ionalmente la varicella puo' essere all'origine di gravi infezioni cut anee e complicanze a carico dei tessuti molli. Si raccomanda di non ut ilizzare BuscofenAct capsule molli in corso di varicella. Mascherament o dei sintomi di infezioni sottostanti: BuscofenAct capsule molli puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvi o di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezi one. Cio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in co munita' e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Buscofe nAct capsule molli e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il monitoraggio dell'inf ezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al me dico se i sintomi persistono o peggiorano. Effetti cardiovascolari e c erebrovascolari: si richiede cautela (discuterne con il medico o il fa rmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' in associazione alla terapia con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, iperte nsione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, s pecialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per ese mpio infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiolo gici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es. \u0026lt;= 1200 mg al giorno) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombot ici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficie nza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica a ccertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta consideraz ione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg al giorno). Attenta con siderazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamen to a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardio vascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2 400 mg al giorno) di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAltri FANS, compresi i salicilati: la somministrazione concomitante di diversi FANS puo' aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale e ulcere a causa di un effetto sinergico. Pertanto l'uso concomitante dell'ibuprofene con altri FANS deve essere evitato (vedere paragrafo 4.4). Digossina: l'uso concomitante di BuscofenAct capsule molli con f armaci contenenti digossina, puo' aumentare i livelli sierici di digos sina. Di solito, se la digossina e' utilizzata correttamente (per un m assimo di 4 giorni) non e' necessario controllarne i livelli sierici. Corticosteroidi: i corticosteroidi possono aumentare il rischio di rea zioni avverse, in particolare del tratto gastrointestinale (sanguiname nto gastrointestinale o ulcerazione) (vedere paragrafo 4.4). Agenti an tiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia gastrointes tinale (vedere paragrafo 4.4). Acido acetilsalicilico: la somministraz ione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' genera lmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indeside rati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire com petitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull' aggregazione piastrinica quando i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapo lazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene poss a ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a bas se dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Ant icoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti , quali il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Fenitoina: l'uso concomita nte di BuscofenAct e di preparati a base di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di fenitoina. Di solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' necessario controllare i livelli s ierici di fenitoina. Inibitori selettivi della ricaptazione della sero tonina (SSRI): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (ved ere paragrafo 4.4). Litio: l'uso concomitante di BuscofenAct con i pre parati al litio puo' aumentare i livelli sierici di litio. Di solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' necess ario controllare i livelli sierici di litio. Probenecid e sulfinpirazo ne: i farmaci contenenti probenecid e sulfinpirazone possono ritardare l'eliminazione di ibuprofene. Diuretici, ACE inibitori, beta-bloccant i e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri medicinali antiipertensivi. In alcuni pazien ti con funzione renale compromessa (soprattutto pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazi one di un ACE inibitore, un beta-bloccante o degli antagonisti dell'an giotensina II e di agenti che inibiscono la ciclo-ossigenasi puo' dete rminare un ulteriore peggioramento della funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertant o, queste associazioni devono essere somministrate con cautela sopratt utto nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idra tati e deve essere preso in considerazione un monitoraggio della funzi one renale all'inizio della terapia concomitante e successivamente su base periodica. Diuretici risparmiatori di potassio: la concomitante a ssunzione di BuscofenAct e diuretici risparmiatori di potassio puo' po rtare ad iperkaliemia. Metotrexato: BuscofenAct somministrato nelle 24 ore precedenti o successive all'assunzione di metotrexato puo' aument arne le concentrazioni e quindi la tossicita'. Ciclosporine: il rischi o di danno renale indotto dalle ciclosporine puo' essere aumentato dal l'uso concomitante di alcuni FANS. Non si puo' escludere tale effetto in caso di assunzione contemporanea di ciclosporine e ibuprofene. Tacr olimus: il rischio di nefrotossicita' aumenta in caso di somministrazi one concomitante di ibuprofene e tacrolimus. Zidovudina: in caso di so mministrazione concomitante di ibuprofene e zidovudina, vi sono prove di un aumento del rischio di emartri e di ematomi negli emofiliaci HIV positivi. Sulfoniluree: ricerche cliniche hanno mostrato che esistono interazioni tra i farmaci antiinfiammatori non steroidei e farmaci an tidiabetici (sulfoniluree). Sebbene finora non siano state descritte i nterazioni tra ibuprofene e sulfoniluree, in caso di uso concomitante di questi due farmaci si consiglia di controllare la glicemia. Antibio tici chinolonici: studi condotti sugli animali indicano che i FANS pos sono aumentare il rischio di convulsioni associate all'impiego di anti biotici chinolonici. Pazienti che assumono FANS e chinolonici possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. Inibitori del CY P2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del C YP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C 9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9 ), si e' osservata una aumentata esposizione al s(+)-ibuprofene da app rossimativamente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitant emente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elev ate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo e fluconazolo . Mifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l'e ffetto del mifepristone.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'elenco degli effetti indesiderati riportato qui di seguito si riferi sce a tutti gli effetti indesiderati che si sono riscontrati durante i l trattamento con l'ibuprofene, compresi quelli osservati durante il t rattamento a lungo termine e ad alte dosi nei pazienti affetti da pato logie reumatiche. Le frequenze dichiarate, che si presentano con incid enza superiore ai casi molto rari, si riferiscono all'utilizzo a breve termine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1200 mg di ibuprofen e per la forma di dosaggio orale e un massimo di 1800 mg per le suppos te. Si deve tener conto che i seguenti effetti indesiderati sono fonda mentalmente dose- dipendenti e variano da individuo a individuo. Gli e venti indesiderati piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale. Possono verificarsi ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, anche con esito fatale, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4). In seguito a somministrazione, sono stati segn alati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, do lore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, peggiorament o della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). La gastrit e e' stata osservata meno frequentemente. Il rischio di emorragia gast rointestinale dipende dalla dose e dalla durata del trattamento. In as sociazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, iperten sione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l'uso d i ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' esse re associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici art eriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). I p azienti devono essere informati di interrompere immediatamente l'assun zione di BuscofenAct e di consultare il medico se si verifica una grav e reazione avversa. Le reazioni avverse sono di seguito elencate per c lassificazione per sistemi e organi, e per frequenza, secondo le segue nti categorie: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non com une (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto raro (\u0026lt; 1\/1 0.000); non nota (non puo' essere stimata sulla base dei dati disponib ili). Infezioni ed infestazioni. Molto rara: in concomitanza con l'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei e' stato osservato un peggi oramento delle infiammazioni di natura infettiva (per es. Sviluppo di fascite necrotizzante). Questo e' probabilmente associato al meccanism o d'azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Durante il tratt amento con l'ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite aset tica con rigidita' della nuca, mal di testa, nausea, vomito, febbre o annebbiamento della coscienza. Pazienti con malattie autoimmuni (LES, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti. Pa tologie del sistema emolinfopoietico. Molto rara: disturbi ematopoieti ci (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi) . I primi segni possono essere: febbre, mal di gola, ferite superficia li in bocca, sintomi simil-influenzali, forte stanchezza, epistassi e sanguinamento cutaneo. In una terapia a lungo termine la conta ematica deve essere controllata regolarmente. Disturbi del sistema immunitari o. Non comune: reazioni di ipersensibilita' con eruzioni cutanee, e pr urito, attacchi d'asma (con possibile calo della pressione arteriosa); molto rara: gravi reazioni generalizzate di ipersensibilita', i cui s egni possono essere edema facciale, gonfiore della lingua, gonfiore de lla laringe con costrizione delle vie respiratorie, distress respirato rio, tachicardia, calo della pressione arteriosa, fino a shock mortale pericoloso per la vita. Se uno di questi sintomi si verifica, e cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, e' necessaria l'assistenza imme diata di un medico. Disturbi psichiatrici. Molto rara: reazioni psicot iche, depressione. Patologie del sistema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agit azione, irritabilita' o stanchezza. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Rara: tinni to. Patologie cardiache. Molto rara: palpitazioni, insufficienza cardi aca, infarto del miocardio. Patologie vascolari. Molto rara: ipertensi one arteriosa, vasculite. Patologie gastrointestinali. Comune: disturb i gastro-intestinali, come pirosi, dolori addominali, nausea, dispepsi a, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione, lievi perdite di sangue a livello gastrointestinale che in casi eccezionali comportano anemia; non comune: ulcera gastrointestinale con potenziale emorragia e perfo razione. Stomatiti ulcerative, peggioramento della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite; molto rara: esofagite, panc reatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche. Se si avver te un forte dolore nella parte superiore dell'addome o se si verifica melena o ematemesi, si consiglia di informare immediatamente il medico e di interrompere l'assunzione del medicinale. Patologie epatobiliari . Molto rara: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente in caso di terapia prolungata, insufficienza epatica, epatite acuta. Patologi e della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: diverse eruzioni cutanee; molto rara: reazioni bollose come sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), alopecia. In casi eccezionali possono verificarsi, gravi infezioni cutanee, e dei tessu ti molli in corso di infezione da varicella (vedere anche \"infezioni e infestazioni\"); non nota: pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG). Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindr ome DRESS). Reazioni di fotosensibilita'. Patologie renali e urinarie. Rara: raramente possono anche osservarsi danni al tessuto renale (nec rosi papillare) e elevate concentrazioni di acido urico nel sangue; mo lto rara: formazione di edema, soprattutto nei pazienti con ipertensio ne arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite inter stiziale, che puo' essere accompagnata da insufficienza renale acuta. La funzionalita' renale deve essere controllata regolarmente. Se neces sario, i pazienti devono essere adeguatamente informati di interromper e il trattamento con BuscofenAct e consultare immediatamente un medico , se si verifica una delle seguenti condizioni: gravi disturbi gastro- intestinali, pirosi o dolore addominale; ematemesi; melena o sangue n elle urine; reazioni cutanee, come eruzioni con prurito; distress resp iratorio e\/o edema del viso o della laringe; affaticamento associato a perdita di appetito; mal di gola, associato a ulcere aftose, affatica mento e febbre; forti epistassi e sanguinamento cutaneo; anormale stan chezza associata a ridotta escrezione urinaria; edema ai piedi o alle gambe; - dolore al torace; disturbi visivi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risul tati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di ab orto spontaneo, di malformazioni cardiache e di gastroschisi, dopo l'u so di un inibitore della sintesi delle prostaglandine all'inizio della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari e' a umentato da meno dell'1%, fino a circa 1.5%. Si ritiene che il rischio aumenti con l'aumentare della dose e della durata della terapia. Negl i animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi di prosta glandine ha determinato un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalita' embriofetale. Inoltre, un aumento dell'incidenza di ma lformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato segnalato in ani mali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine dura nte il periodo di organogenesi. Durante il primo e il secondo trimestr e di gravidanza, l'ibuprofene deve essere somministrato soltanto in ca so di assoluta necessita'. Se l'ibuprofene e' utilizzato in donne che intendano concepire o durante il primo e secondo trimestre di gravidan za la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata d el trattamento deve essere la piu' breve possibile. Durante il terzo t rimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prosta glandine possono esporre il feto al rischio di: - tossicita' cardiopol monare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polm onare), - disfunzione renale, che puo' peggiorare fino a insufficienza renale con oligo-idroamniosi; Alla fine della gravidanza, la madre e il neonato a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse, - inibizione delle contrazioni uterine che puo' determinare un ritard o o un prolungamento del travaglio al momento del parto. Di conseguenz a, la somministrazione di ibuprofene e' controindicata durante il terz o trimestre di gravidanza. Allattamento L'ibuprofene e i suoi metaboli ti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Fino a q uesto momento, non sono noti effetti deleteri sui lattanti. Pertanto, per un trattamento di breve durata di dolore e febbre alla dose consig liata, non dovrebbe, in genere, essere necessario interrompere l'allat tamento al seno. Fertilita' Esiste qualche evidenza del fatto che i fa rmaci che inibiscono la ciclo-ossigenasi\/la sintesi delle prostaglandi ne possano compromettere la fertilita' femminile agendo sull'ovulazion e. Una volta concluso il trattamento con l'ibuprofene, l'effetto e' re versibile.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"OPELLA HEALTHCARE ITALY Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546674213129,"sku":"041631033","price":10.84,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/041631033.jpg?v=1763742503"},{"product_id":"okitask-os-grat-20bust-40mg","title":"Okitask*os grat 20bust 40mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOKITASK 40 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei ; derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni bustina contiene. Principio attivo: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene) Eccipienti con effetto not o: aspartame, sodio dodecil solfato. Per l'elenco completo degli eccip ienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePovidone, silice colloidale, idrossipropilmetilcellulosa, eudragit EPO , sodio dodecil solfato, acido stearico, magnesio stearato, aspartame, mannitolo, xilitolo, talco, aroma lime, aroma limone, aroma frescofor t.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, m al di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarti colari.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOkitask 40 mg granulato non deve essere somministrato nei seguenti cas i: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiamma tori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencat i al paragrafo 6.1; asma, broncospasmo, rinite acuta, orticaria, eruzi oni cutanee, polipi nasali, edema angioneurotico o altre reazioni di t ipo allergico causati da ketoprofene, o da medicinali con analogo mecc anismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico, altri FANS e inib itori selettivi della ciclo-ossigenasi 2), vedere paragrafo 4.8; asma bronchiale pregressa; grave insufficienza cardiaca; gastrite; ulcera p eptica\/emorragia attiva o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrent e (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia); precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione o dispepsia cronica; storia di sanguinamento gastrointest inale o perforazione conseguente a pregressa terapia con FANS; morbo d i Crohn o colite ulcerosa; grave insufficienza epatica (cirrosi epatic a, epatiti gravi); grave insufficienza renale; leucopenia e piastrinop enia; diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, disordi ni emostatici; utilizzo di un dosaggio elevato di diuretici; terzo tri mestre di gravidanza; minori di 15 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e maggiori di 15 anni: la dose raccomandata e' 40 mg (corrispondente a 1 bustina), in dose singola, o ripetuta 2-3 volte a l giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita'. Non superare le dosi raccomandate. Popolazioni particolari. Anziani. La posologia dev e essere attentamente stabilita prendendo in considerazione un'eventua le riduzione dei dosaggi sopraindicati. Pazienti con insufficienza epa tica o renale. Si raccomanda una terapia al dosaggio minimo giornalier o e un attento monitoraggio (vedere paragrafo 4.4). In caso di insuffi cienza renale si raccomanda di controllare il volume di diuresi e la f unzionalita' renale (vedere paragrafo 4.4). Okitask 40 mg granulato no n deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche o renali (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica. La sicurezza e l'efficacia di Okitask 40 mg granulato nei bambini non sono state anc ora stabilite. Modo di somministrazione: il contenuto della bustina pu o' essere posto direttamente sulla lingua. Si dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua. E' preferibile assumere il p rodotto a stomaco pieno. Durata di trattamento: La durata della terapi a dovra' essere limitata al superamento dell'episodio doloroso. La dos e efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve nece ssario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAvvertenze. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l' uso della dose efficace piu' bassa per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e le sezioni sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovas colari). L'uso concomitante di Okitask 40 mg granulato con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Reazioni gastrointestinali. Emorragia gastrointestinale, ulce razione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qu alsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gast rointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorra gia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gas trointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumen tate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la do se piu' bassa possibile. L'uso concomitante di agenti protettori (miso prostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per q uesti pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, specialmente gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo e\/o segno addominale (comp reso il sanguinamento gastrointestinale) anche all'inizio del trattame nto. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci con comitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorrag ia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitor i selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Anziani. Gli anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmen te emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fata li (vedere paragrafo 4.2). Pazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la com parsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestin ale. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in p azienti che assumono Okitask 40 mg granulato il trattamento deve esser e sospeso. Pazienti con ulcera peptica attiva o pregressa. Alcune evid enze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associat o a un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (vedere paragrafi 4.2 e 4.3). Reazioni cutanee. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, in cluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi e pidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazion e con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). All'inizio del trattament o i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio. Okitask 40 mg granul ato deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesion i della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Precauzion i. Disfunzione cardiovascolare, renale ed epatica: in pazienti con fun zionalita' renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuata con particolare cautela in considerazione dell'elimi nazione essenzialmente renale del farmaco. La funzionalita' renale dev e essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardia ca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica , in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare se i p azienti sono anziani. In questi pazienti, la somministrazione di ketop rofene puo' provocare una diminuzione del flusso ematico renale causat a dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso rena le (vedere paragrafo 4.3). Cautela e' inoltre richiesta in pazienti so ggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perche' risulta aum entato il rischio di nefrotossicita'. Come per tutti i FANS, Okitask 4 0 mg granulato puo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinin a. Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, Okitas k 40 mg granulato puo' essere associato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare re nale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale acuta (vedere paragra fo 4.8). In pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere va lutati periodicamente. Come per altri FANS, Okitask 40 mg granulato pu o' provocare incrementi di alcuni parametri epatici e anche aumenti si gnificativi nelle SGOT e SGPT (vedere paragrafo 4.8). In caso di aumen to rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Con l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti casi di ittero ed epatite ( vedere paragrafo 4.8). I pazienti anziani sono piu' predisposti alla r iduzione della funzione renale, cardiovascolare o epatica. Effetti car diovascolari e cerebrovascolari. Come per altri FANS, pazienti con ipe rtensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiop atia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia c erebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo a ttenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate p rima di iniziare il trattamento in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete me llito, fumo). Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento ne i pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza ca rdiaca congestizia da lieve a moderata poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema correlati al trattamento con i FANS. St udi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FAN S puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati su fficienti per escludere un rischio simile per Okitask 40 mg granulato E' stato riportato un aumento del rischio di fibrillazione atriale ass ociato all'uso di FANS. Si puo' verificare iperkaliemia, soprattutto i n pazienti con diabete sottostante, insufficienza renale, e\/o trattame nto concomitante con agenti promotori dell'iperkaliemia (vedere paragr afo 4.5). In queste circostanze i livelli di potassio devono essere va lutati periodicamente. Infezioni. Mascheramento dei sintomi di infezio ni sottostanti. Okitask 40 mg granulato puo' mascherare i sintomi di i nfezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adegua to e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione. Cio' e' stato osserva to nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanz e batteriche della varicella.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAssociazioni non raccomandate. Altri FANS (compresi gli inibitori sele ttivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati (\u0026gt; 3 g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il ri schio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sine rgico. Anticoagulanti (eparina e warfarin): i FANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti. Se la cosomministrazione non puo' e ssere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato. Inibit ori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina e clopidogrel): la somm inistrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare il rischio di san guinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Se la cosomministraz ione non puo' essere evitata, il paziente deve essere strettamente mon itorato. Litio: la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare i livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere valo ri tossici, per una ridotta escrezione renale. I livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio de ve essere adattato durante e dopo la sospensione del trattamento con k etoprofene e con altri FANS. Metotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/se ttimana: la somministrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare i l rischio di tossicita' ematica del metotrexato, soprattutto se sommin istrato ad alte dosi, probabilmente per uno spiazzamento di legame all e proteine plasmatiche e una diminuzione della clearance renale. L'ass unzione dei due medicinali deve essere distanziata di almeno 12 ore. I dantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze posson o essere aumentati; poiche' il legame proteico del ketoprofene e' elev ato, puo' essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici, in caso di somministrazione contemporanea. Associazion i che richiedono precauzione. Farmaci o categorie terapeutiche che pos sono promuovere l'iperkaliemia: sali di potassio, diuretici risparmiat ori di potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE-inibitori) , bloccanti del recettore dell'angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimeto prim. Il verificarsi dell'iperkaliemia puo' dipendere dalla presenza d i cofattori. Il rischio e' rafforzato in caso di somministrazione cont emporanea dei farmaci su menzionati. Tenofovir: la somministrazione co ncomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il r ischio di insufficienza renale. Diuretici: soggetti trattati con diure tici, soprattutto in caso di disidratazione, sono maggiormente a risch io di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del fl usso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. Si r accomandano l'idratazione prima di iniziare la terapia concomitante e lo stretto monitoraggio della funzionalita' renale dopo l'inizio del t rattamento (vedere paragrafo 4.4). I FANS possono ridurre l'effetto de i diuretici. ACE- inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: la cos omministrazione con inibitori della ciclo- ossigenasi puo' comportare a un ulteriore deterioramento della funzione renale e possibile insuff icienza renale acuta soprattutto nei soggetti disidratati e anziani. S i raccomandano cautela, idratazione e monitoraggio della funzione rena le in caso di terapia congiunta. Metotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/ settimana: gli antiinfiammatori determinano una diminuzione della clea rance renale del metotrexato con conseguente aumento della tossicita' ematica. In caso di alterata funzione renale o di eta' avanzata il mon itoraggio deve avere una frequenza maggiore. Corticosteroidi: la sommi nistrazione contemporanea di FANS puo' aumentare il rischio di ulceraz ione gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). Pentoss ifillina: la cosomministrazione puo' determinare un aumento del rischi o di sanguinamento: si raccomandano controlli del tempo di sanguinamen to. Zidovudina: la combinazione con FANS aumenta il rischio di tossici ta' sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con i FANS. E' necessario controllare l 'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una se ttimana dopo avere iniziato il trattamento con il FANS. Solfoniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle solfoniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Sono da t enere presenti eventuali interazioni anche con altri ipoglicemizzanti orali. Glicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l'interazione farmacocineti ca tra ketoprofene e glicosidi attivi non e' stata dimostrata. Associa zioni che necessitano di essere prese in considerazione. Agenti Antiip ertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori diuretici): il trattamento co n un FANS puo' ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici. Mifepri stone: l'efficacia del metodo anticoncezionale puo', in via teorica, r idursi a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS incluso l'acido acetilsalicilico. Vi sono alcune evidenze che suggeriscono ch e la somministrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministraz ione della dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gl i effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione ce rvicale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinic a dell'interruzione medica di gravidanza. Dispositivi anticoncezionali intrauterini (IUDs): l'efficacia del dispositivo puo' risultare ridot ta con conseguente gravidanza. Ciclosporina e tacrolimus: il trattamen to contemporaneo con i FANS puo' comportare un rischio maggiore di nef rotossicita' soprattutto nei soggetti anziani. Trombolitici: la contem poranea somministrazione con i FANS puo' aumentare il rischio di sangu inamento. Agenti anti-aggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e Inibito ri selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): i FANS possono aum entare il rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4 ). Probenecid: la concomitante somministrazione di probenecid puo' rid urre marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene per inibizio ne della secrezione tubulare e della glucuronoconiugazione, pertanto e ' necessario un adattamento della dose di ketoprofene. Antibiotici chi nolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il ris chio di convulsioni correlate all'uso di chinolonici. I pazienti in tr attamento con FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di s viluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale. Classificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (d a 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1 .000): anemia emorragica; frequenza non nota: trombocitopenia, agranul ocitosi, insufficienza midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutro penia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica. Distur bi del sistema immunitario. Frequenza non nota: reazione anafilattica (compreso shock), ipersensibilit?. Patologie gastrointestinali. Comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10): dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; non c omune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): stomatite, ulcera peptica; frequenza non nota : esacerbazione di colite e malattia di crohn, emorragia gastrointesti nale, perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare n egli anziani - vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcerazione del la bocca, ulcera duodenale, perforazione duodenale, melena, ematemesi, fastidio addominale, colite, pirosi gastrica, edema della bocca, panc reatite, ipercloridria, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune ( \u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): eruzione cutanea, prurito; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): eritema; frequenza non nota: reazione di fotosensibilit?, alopecia, o rticaria, angioedema, dermatite bollosa tra cui sindrome di stevens-jo hnson e necrolisi epidermica tossica, edema, esantema, sindrome di lye ll, esantema maculo-papulare, porpora, pustolosi esantematica acuta ge neralizzata, dermatite. Patologie sistemiche e condizioni relative all a sede di somministrazione. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): affaticame nto; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): edema della faccia; frequenza non nota: e dema periferico, brividi, astenia. Patologie del sistema nervoso. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): cefalea, vertigine, sonnolenza; raro (\u0026gt;=1\/ 10.000, \u0026lt;1\/1.000): parestesia; frequenza non nota: crisi convulsiva, d isgeusia, capogiro, discinesia, sincope, tremore, ipercinesia. Patolog ie dell'occhio. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): visione offuscata (vedere paragrafo 4.4); frequenza non nota: edema periorbitale. Patologie del l'orecchio e del labirinto. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): tinnito. Pato logie epatobiliari. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): epatite, transaminasi aumentate, bilirubina ematica aumentata; frequenza non nota: ittero. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000): asma; frequenza non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazi enti con ipersensibilit? accertata all'acido acetilsalicilico e ad alt ri FANS), rinite, dispnea, edema della laringe, laringospasmo, insuffi cienza respiratoria acuta (? stato riportato un caso, ad esito fatale, in un paziente asmatico e sensibile all'acido acetilsalicilico). Pato logie renali e urinarie. Frequenza non nota: insufficienza renale acut a, nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, prova di funziona lit? renale anormale, ematuria, nefrite, sindrome nefrosica, glomerulo nefrite, ritenzione idrica\/sodica con possibile edema, necrosi tubular e acuta, necrosi papillare renale, oliguria. Disturbi psichiatrici. Fr equenza non nota: umore alterato, depressione, allucinazione, stato co nfusionale, agitazione, insonnia. Patologie cardiache. Frequenza non n ota: insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni, tach icardia. Patologie vascolari. Frequenza non nota: ipertensione, vasodi latazione, ipotensione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica ). Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Frequenza non nota: ip erpotassiemia, iponatremia. Infezioni ed infestazioni. Frequenza non n ota: meningite asettica, linfangite. Esami diagnostici. Raro (\u0026gt;=1\/10.0 00, \u0026lt;1\/1.000): peso aumentato. Studi clinici e dati epidemiologici sug geriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse so spette: la segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verific ano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto perm ette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medic inale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi rea zione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione al l'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avve rse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato, la somministrazione di ketoprofene deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per l a madre supera il rischio per l'embrione o il feto. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanz a e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici sug geriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prosta glandine nelle prime fasi di gravidanza. Il rischio assoluto di malfor mazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' s tato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della ter apia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di p re e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aument o di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibito ri di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'uso di ketoprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale . Questa potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattament o ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. Inol tre, in seguito al trattamento nel secondo trimestre, sono stati segna lati casi di costrizione del dotto arterioso la maggior parte dei qual i si sono risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, duran te il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il ketoprofene non d eve essere somministrato se non strettamente necessario. Se il ketopro fene e' usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il p rimo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio deve essere manten uto il piu' basso possibile per la durata di trattamento piu' breve po ssibile. In seguito all'esposizione a ketoprofene per diversi giorni d alla ventesima settimana di gestazione in poi dovrebbe essere consider ato il monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costrizione del dott o arterioso, il trattamento con ketoprofene dovrebbe essere interrotto . Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardio polmonare (costrizione\/chiusura prematura del dotto arterioso e iperte nsione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insuffic ienza renale con oligoidramnios (vedere sopra). La madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di s anguinamento ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritar do o prolungamento del travaglio. L'uso del medicinale in prossimita' del parto puo' provocare alterazioni dell'emodinamica del piccolo circ olo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione. Di conseg uenza, il ketoprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento: non vi sono inf ormazioni disponibili sull'escrezione di ketoprofene nel latte materno . Il ketoprofene non e' raccomandato durante l'allattamento con latte materno. Fertilita': l'uso dei FANS puo' ridurre la fertilita' femmini le e pertanto non e' raccomandato nelle donne che intendano iniziare u na gravidanza. La somministrazione dei FANS, cosi' come di Okitask 40 mg granulato, deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fe rtilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"DOMPE' FARMACEUTICI SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546674606345,"sku":"042028023","price":9.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/042028023.jpg?v=1763742507"},{"product_id":"okitask-20cpr-riv-40mg","title":"Okitask*20cpr riv 40mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOKITASK 40 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei; derivati dell'ac ido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene. Principio attivo: ketoprof ene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene) Eccip ienti con effetto noto: sodio dodecil solfato, sodio stearil fumarato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNucleo: crospovidone, silice colloidale anidra, sodio dodecil solfato, mannitolo (E421), sodio stearil fumarato. Rivestimento: (Opadry II 85 F blu 320 U) alcool polivinilico, macrogol 3350, titanio diossido (E1 71), talco, blu brillante lacca di alluminio (E133), giallo chinolina lacca di alluminio (E104).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, m al di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarti colari.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOkitask 40 mg compresse non deve essere somministrato nei seguenti cas i: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiamma tori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencat i al paragrafo 6.1; asma, broncospasmo, rinite acuta, orticaria, eruzi oni cutanee polipi nasali, edema angioneurotico o altre reazioni di ti po allergico causati da ketoprofene, o da medicinali con analogo mecca nismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico, altri FANS e inibi tori selettivi della ciclo-ossigenasi 2), vedere paragrafo 4.8; asma b ronchiale pregressa; grave insufficienza cardiaca; gastrite; ulcera pe ptica\/emorragia attiva, o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrent e (due o piu' episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazi one); precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazio ne o perforazione o dispepsia cronica; storia di sanguinamento gastroi ntestinale o perforazione conseguente a pregressa terapia con FANS; mo rbo di Crohn o colite ulcerosa; grave insufficienza epatica (cirrosi e patica, epatiti gravi); grave insufficienza renale; leucopenia e piast rinopenia; diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, di sordini emostatici; utilizzo di un dosaggio elevato di diuretici; terz o trimestre di gravidanza; minori di 15 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e maggiori di 15 anni: la dose raccomandata e' 1 com pressa in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno nelle forme dol orose di maggiore intensita'. Non superare le dosi raccomandate. Popol azioni particolari. Anziani. La posologia deve essere attentamente sta bilita prendendo in considerazione un'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Pazienti con insufficienza epatica o renale. Si raccoma nda una terapia al dosaggio minimo giornaliero e un attento monitoragg io (vedere paragrafo 4.4). In caso di insufficienza renale si raccoman da di controllare il volume di diuresi e la funzionalita' renale (vede re paragrafo 4.4). Okitask 40 mg compresse non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica. La sicurezza e l'efficacia di Okitask 4 0 mg compresse nei bambini non sono state ancora stabilite. Modo di so mministrazione: e' preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno. D urata di trattamento: La durata della terapia dovra' essere limitata a l superamento dell'episodio doloroso. La dose efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario ad alleviare i sint omi (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAvvertenze. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l' uso della dose efficace piu' bassa per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e le sezioni sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovas colari). L'uso concomitante di Okitask 40 mg compresse con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Reazioni gastrointestinali. Emorragia gastrointestinale, ulce razione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qu alsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gast rointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorra gia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gas trointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumen tate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la do se piu' bassa possibile. L'uso concomitante di agenti protettori (miso prostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per q uesti pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, specialmente gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo e\/o segno addominale (comp reso il sanguinamento gastrointestinale) anche all'inizio del trattame nto. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci con comitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorrag ia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitor i selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Anziani. Gli anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmen te emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fata li (vedere paragrafo 4.2). Pazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la com parsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestin ale. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in p azienti che assumono Okitask 40 mg compresse il trattamento deve esser e sospeso. Pazienti con ulcera peptica attiva o pregressa. Alcune evid enze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associat o a un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (vedere paragrafi 4.2 e 4.3). Reazioni cutanee. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, i ncluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazio ne con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). All'inizio del trattamen to i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio. Okitask 40 mg compr esse deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesio ni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Precauzio ni Disfunzione cardiovascolare, renale ed epatica. In pazienti con fun zionalita' renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuata con particolare cautela in considerazione dell'elimi nazione essenzialmente renale del farmaco. La funzionalita' renale dev e essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardia ca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica , in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare se i p azienti sono anziani. In questi pazienti, la somministrazione di ketop rofene puo' provocare una diminuzione del flusso ematico renale causat a dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso rena le (vedere paragrafo 4.3). Cautela e' inoltre richiesta in pazienti so ggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perche' risulta aum entato il rischio di nefrotossicita'. Come per tutti i FANS, Okitask 4 0 mg compresse puo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinin a. Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, Okitas k 40 mg compresse puo' essere associato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare re nale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale acuta (vedere paragra fo 4.8). In pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere va lutati periodicamente. Come per altri FANS, Okitask 40 mg compresse pu o' provocare incrementi di alcuni parametri epatici e anche aumenti si gnificativi nelle SGOT e SGPT (vedere paragrafo 4.8). In caso di aumen to rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Con l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti casi di ittero ed epatite ( vedere paragrafo 4.8). I pazienti anziani sono piu' predisposti alla r iduzione della funzione renale, cardiovascolare o epatica. Effetti car diovascolari e cerebrovascolari. Come per altri FANS, pazienti con ipe rtensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiop atia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia c erebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo a ttenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate p rima di iniziare il trattamento in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete me llito, fumo). Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento ne i pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza ca rdiaca congestizia da lieve a moderata poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema correlati al trattamento con i FANS. St udi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FAN S puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati suf ficienti per escludere un rischio simile per Okitask 40 mg compresse. Si puo' verificare iperkaliemia, soprattutto in pazienti con diabete s ottostante, insufficienza renale, e\/o trattamento concomitante con age nti promotori dell'iperkaliemia (vedere paragrafo 4.5). In queste circ ostanze i livelli di potassio devono essere valutati periodicamente. I nfezioni. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti Okitask 4 0 mg compresse puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potreb be ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione. Cio' e' stato osservato nella polmonite batter ica acquisita in comunita' e nelle complicanze batteriche della varice lla.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAssociazioni non raccomandate. Altri FANS, (compresi gli inibitori sel ettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati (\u0026gt; 3 g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il r ischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sin ergico. Anticoagulanti (eparina e warfarin): i FANS possono amplificar e gli effetti degli anticoagulanti. Se la cosomministrazione non puo' essere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato. Inibi tori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina e clopidogrel): la som ministrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare il rischio di sa nguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno all a mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Se la cosomministra zione non puo' essere evitata, il paziente deve essere strettamente mo nitorato. Litio: la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo ' aumentare i livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere val ori tossici, per una ridotta escrezione renale. I livelli plasmatici d i litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio d eve essere adattato durante e dopo la sospensione del trattamento con ketoprofene e con altri FANS. Metotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/s ettimana: la somministrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare il rischio di tossicita' ematica del metotrexato, soprattutto se sommi nistrato ad alte dosi, probabilmente per uno spiazzamento di legame al le proteine plasmatiche e una diminuzione della clearance renale. L'as sunzione dei due medicinali deve essere distanziata di almeno 12 ore. Idantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze posso no essere aumentati; poiche' il legame proteico del ketoprofene e' ele vato, puo' essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici, in caso di somministrazione contemporanea. Associazio ni che richiedono precauzione. Farmaci o categorie terapeutiche che po ssono promuovere l'iperkaliemia: sali di potassio, diuretici risparmia tori di potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE-inibitori ), bloccanti del recettore dell'angiotensina II, FANS, eparine (a bass o peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimet oprim. Il verificarsi dell'iperkaliemia puo' dipendere dalla presenza di cofattori. Il rischio e' rafforzato in caso di somministrazione con temporanea dei farmaci su menzionati. Tenofovir: la somministrazione c oncomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale. Diuretici: soggetti trattati con diur etici soprattutto in caso di disidratazione, sono maggiormente a risch io di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del fl usso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. Si r accomandano l'idratazione prima di iniziare la terapia concomitante e lo stretto monitoraggio della funzionalita' renale dopo l'inizio del t rattamento (vedere paragrafo 4.4). I FANS possono ridurre l'effetto de i diuretici. ACE- inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: la cos omministrazione con inibitori della ciclo- ossigenasi puo' comportare a un ulteriore deterioramento della funzione renale e possibile insuff icienza renale acuta soprattutto nei soggetti disidratati e anziani. S i raccomandano cautela, idratazione e monitoraggio della funzione rena le in caso di terapia congiunta. Metotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/ settimana: gli antiinfiammatori determinano una diminuzione della clea rance renale del metotrexato con conseguente aumento della tossicita' ematica. In caso di alterata funzione renale o di eta' avanzata il mon itoraggio deve avere una frequenza maggiore. Corticosteroidi: la sommi nistrazione contemporanea di FANS puo' aumentare il rischio di ulceraz ione gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). Pentoss ifillina: la cosomministrazione puo' determinare un aumento del rischi o di sanguinamento: si raccomandano controlli del tempo di sanguinamen to. Zidovudina: la combinazione con FANS aumenta il rischio di tossici ta' sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con i FANS. E' necessario controllare l 'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una se ttimana dopo avere iniziato il trattamento con il FANS. Solfoniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle solfoniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Sono da t ener presenti eventuali interazioni con altri ipoglicemizzanti orali. Glicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiac o, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livell i dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l'interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non e' stata dimostrata. Associazioni c he necessitano di essere prese in considerazione. Agenti Antiipertensi vi (Beta-bloccanti, ACE inibitori, diuretici): il trattamento con un F ANS puo' ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibiz ione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici. Mifepristone: l'efficacia del metodo anticoncezionale puo', in via teorica, ridursi a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS incluso l'aci do acetilsalicilico. Vi sono alcune evidenze che suggeriscono che la s omministrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazione d ella dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effe tti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervical e o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica dell 'interruzione medica di gravidanza. Dispositivi anticoncezionali intra uterini (IUDs): l'efficacia del dispositivo puo' risultare ridotta con conseguente gravidanza. Ciclosporina e tacrolimus: il trattamento con temporaneo con i FANS puo' comportare un rischio maggiore di nefrotoss icita' soprattutto nei soggetti anziani. Trombolitici: la contemporane a somministrazione con i FANS puo' aumentare il rischio di sanguinamen to. Agenti anti-aggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e Inibitori sel ettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): i FANS possono aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Pro benecid: la concomitante somministrazione di probenecid puo' ridurre m arcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene per inibizione del la secrezione tubulare e della glucuronoconiugazione, pertanto e' nece ssario un adattamento della dose di ketoprofene. Antibiotici chinoloni ci: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio d i convulsioni correlate all'uso di chinolonici. I pazienti in trattame nto con FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di svilupp are convulsioni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale. Classificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (d a 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1 .000): anemia emorragica; frequenza non nota: trombocitopenia, agranul ocitosi, insufficienza midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutro penia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica. Distur bi del sistema immunitario. Frequenza non nota: reazione anafilattica (compreso shock), ipersensibilit?. Patologie gastrointestinali. Comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10): dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; non c omune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): stomatite, ulcera peptica; frequenza non nota : esacerbazione di colite e malattia di crohn, emorragia gastrointesti nale, perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare n egli anziani - vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcerazione del la bocca, ulcera duodenale, perforazione duodenale, melena, ematemesi, fastidio addominale, pirosi gastrica, edema della bocca, pancreatite, ipercloridria, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune (\u0026gt;=1\/1.00 0, \u0026lt;1\/100): eruzione cutanea, prurito; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): eritema ; frequenza non nota: reazione di fotosensibilit?, alopecia, orticaria , angioedema, dermatite bollosa tra cui sindrome di stevens-johnson e necrolisi epidermica tossica, edema, esantema, sindrome di lyell, esan tema maculo-papulare, porpora, pustolosi esantematica acuta generalizz ata, dermatite. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede d i somministrazione. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): affaticamento; mol to raro (\u0026lt;1\/10.000): edema della faccia; frequenza non nota: edema per iferico, brividi, astenia. Patologie del sistema nervoso. Non comune ( \u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): cefalea, vertigine, sonnolenza; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): parestesia; frequenza non nota: crisi convulsiva, disgeusia , capogiro, discinesia, sincope, tremore, ipercinesia. Patologie dell' occhio. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): visione offuscata (vedere paragra fo 4.4); frequenza non nota: edema periorbitale. Patologie dell'orecch io e del labirinto. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): Tinnito. Patologie ep atobiliari. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): epatite, transaminasi aumenta te, bilirubina ematica aumentata; frequenza non nota: ittero. Patologi e respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000) : asma; frequenza non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilit? accertata all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS) , rinite, dispnea, edema della laringe, laringospasmo, insufficienza r espiratoria acuta (? stato riportato un caso, ad esito fatale, in un p aziente asmatico e sensibile all'acido acetilsalicilico). Patologie re nali e urinarie. Frequenza non nota: insufficienza renale acuta, nefri te tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, prova di funzionalit? ren ale anormale, ematuria, nefrite, sindrome nefrosica, glomerulonefrite, ritenzione idrica\/sodica con possibile edema, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, oliguria. Disturbi psichiatrici. Frequenza non nota: umore alterato, depressione, allucinazione, stato confusiona le, agitazione, insonnia. Patologie cardiache. Frequenza non nota: ins ufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni, tachicardia. Patologie vascolari. Frequenza non nota: ipertensione, vasodilatazion e, ipotensione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica). Distu rbi del metabolismo e della nutrizione. Frequenza non nota: iperpotass iemia, iponatremia. Infezioni ed infestazioni. Frequenza non nota: men ingite asettica, linfangite. Esami diagnostici. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1 .000): peso aumentato. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscon o che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattam enti di lunga durata) puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus) ( vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette: l a segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un m onitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Ag li operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avv ersa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indiriz zo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse .\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato, la somministrazione di ketoprofene deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per l a madre supera il rischio per l'embrione o il feto. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanz a e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici sug geriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prosta glandine nelle prime fasi di gravidanza. Il rischio assoluto di malfor mazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' s tato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della ter apia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di p re e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aument o di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibito ri di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'uso di ketoprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale . Questa potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattament o ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. Inol tre, in seguito al trattamento nel secondo trimestre, sono stati segna lati casi di costrizione del dotto arterioso la maggior parte dei qual i si sono risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, duran te il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il ketoprofene non d eve essere somministrato se non strettamente necessario. Se il ketopro fene e' usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il p rimo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio deve essere manten uto il piu' basso possibile per la durata di trattamento piu' breve po ssibile. In seguito all'esposizione a ketoprofene per diversi giorni d alla ventesima settimana di gestazione in poi dovrebbe essere consider ato il monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costrizione del dott o arterioso, il trattamento con ketoprofene dovrebbe essere interrotto . Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardio polmonare (costrizione\/chiusura prematura del dotto arterioso e iperte nsione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insuffic ienza renale con oligoidramnios (vedere sopra). La madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di s anguinamento ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritar do o prolungamento del travaglio. L'uso del medicinale in prossimita' del parto puo' provocare alterazioni dell'emodinamica del piccolo circ olo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione. Di conseg uenza, il ketoprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento: non vi sono inf ormazioni disponibili sull'escrezione di ketoprofene nel latte materno . Il ketoprofene non e' raccomandato durante l'allattamento con latte materno. Fertilita': l'uso dei FANS puo' ridurre la fertilita' femmini le e pertanto non e' raccomandato nelle donne che intendano iniziare u na gravidanza. La somministrazione dei FANS, cosi' come di Okitask 40 mg compresse, deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fe rtilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"DOMPE' FARMACEUTICI SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546674639113,"sku":"042028047","price":8.04,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/042028047.jpg?v=1763742507"},{"product_id":"brufen-dolore-os-24bust-40mg","title":"Brufen dolore*os 24bust 40mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBRUFEN DOLORE 40 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei - derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna bustina contiene; principio attivo: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene). Eccipiente con effetti not i: aspartame. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMannitolo, xilitolo, aroma LLF (lime, limone e frescofort), aspartame, talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stearato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone, sodio laurilsolfato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBrufen dolore non deve essere somministrato nei seguenti casi: ipersen sibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non s teroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragr afo 6.1; pazienti con anamnesi positiva per reazioni di ipersensibilit a', quali broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico a k etoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d'azione [per esempio a cido acetilsalicilico (ASA) o ad altri farmaci antinfiammatori non ste roidei (FANS)]. In questi pazienti sono state segnalate reazioni anafi lattiche gravi, raramente fatali (vedere paragrafo 4.8); ulcera peptic a\/emorragia attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointest inale, ulcerazione o perforazione (due o piu' episodi distinti, compro vati di sanguinamento o ulcerazione) o dispepsia cronica; sanguinament o gastrointestinale o perforazione gastrointestinale conseguenti a pre cedente terapia con FANS o altri sanguinamenti attivi o disturbi emorr agici; insufficienza cardiaca grave; insufficienza epatica grave; insu fficienza renale grave; diatesi emorragica ed altri disturbi della coa gulazione, o pazienti soggetti a terapia anticoagulante; pazienti sott oposti ad importanti interventi chirurgici; terzo trimestre di gravida nza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); bambini e adolescenti di et a' inferiore ai 15 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e adolescenti sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose si ngola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggior e intensita'. La dose efficace piu' bassa deve essere usata per il per iodo piu' breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4. 4). La durata della terapia deve essere limitata al superamento dell'e pisodio doloroso (vedere paragrafo 4.4). Popolazioni speciali. Anziani : i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Pazienti con compromissione renale lieve o moderata: si consiglia di monitorare il volume di diuresi e la funzionalita' renale (vedere para grafo 4.4). Pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata: devon o essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minim a efficace (vedere paragrafo 4.4). Brufen dolore non deve essere utili zzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali (vedere par agrafo 4.3). Popolazione pediatrica: Brufen dolore e' controindicato n ei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni. Modo di s omministrazione: il contenuto della bustina puo' essere posto direttam ente sulla lingua. Si dissolve con la saliva: questo ne consente l'imp iego senza acqua. E' preferibile assumere il medicinale a stomaco pien o.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la c onservazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa. Il trattamento con ketoprofene sale di lisina dev e essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Gli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose eff icace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre pe r controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostant i sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L'uso concomitante di Brufen dolore con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato (vedere paragrafo 4.5). Anzian i: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avvers e ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, ch e possono essere fatali. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottos tanti: Brufen dolore puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peggiorare per tanto l'esito dell'infezione. Cio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Brufen dolore e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il monitora ggio dell'infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve riv olgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Effetti cardio vascolari e cerebrovascolari: un adeguato monitoraggio ed opportune is truzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per iperte nsione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poic he' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati r itenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epid emiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad u n modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per esclu dere un rischio simile per ketoprofene sale di lisina quando esso e' s omministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. I pazienti con ipertensione non controll ata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accerta ta, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene sale di lisina, cosi' come con tutti i FANS, soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni dev ono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Effetti gastroint estinali: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi moment o, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi event i gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Alcune evidenz e epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina puo' essere associato ad un elevato rischio di grave tossicita' gastrointes tinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. Negli anzian i e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emo rragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi au mentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di as pirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gast rointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di t ossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire q ualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gas trointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Ca utela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitan ti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come c orticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettiv i del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirin a (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione g astrointestinale in pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina i l trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono esse re esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Effetti sulla cute: gravi reazio ni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa , sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono sta te riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (veder e paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano e ssere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nel la maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Ketoprof ene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibili ta'. Effetti renali ed epatici: come per tutti i FANS, il medicinale p uo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina. Come per altr i inibitori della sintesi delle prostaglandine, ketoprofene sale di li sina puo' essere associato ad eventi avversi sul sistema renale che po ssono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare renale, sindrom e nefrosica ed insufficienza renale acuta. Si deve monitorare attentam ente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con in sufficienza cardiaca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia d iuretica, con insufficienza renale cronica particolarmente se anziani. In tali pazienti la somministrazione di ketoprofene sale di lisina pu o' causare una riduzione del flusso ematico renale, causato dall'inibi zione delle prostaglandine e portare ad alterazioni renali. Come per a ltri FANS, il medicinale puo' provocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT (vedere paragrafo 4.8). In caso di aumento rilevante di tali par ametri, la terapia deve essere interrotta. Nei pazienti con funzionali ta' epatica compromessa o con precedenti patologie epatiche si devono valutare regolarmente le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAssociazioni sconsigliate. Altri FANS, (compresi gli inibitori seletti vi della ciclossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (\u0026gt;= 3g\/die ): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto s inergico. Anticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin) e agenti anti aggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e dan no alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Se la sommini strazione concomitante non puo' essere evitata, i pazienti devono esse re attentamente monitorati. Litio: rischio di aumentati livelli plasma tici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio. Dove necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati con eventua le aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS. Meto trexato, usato ad alte dosi, (superiori a 15 mg\/settimana): aumento de l rischio di tossicita' ematica del metotrexato, particolarmente se so mministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a sp ostamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzione della s ua clearance renale. Idantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. Associazioni che richiedono precauzione. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastr ointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). Diuretici: i pazi enti che assumono diuretici, in particolare se disidratati, sono ad al to rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria ad una riduzi one del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglan dine. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere pr eso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'ini zio della terapia concomitante (vedere paragrafo 4.4). I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici. L'uso concomitante di FANS e diuretic i risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell'effetto diuret ico e potenziale nefrotossicita', puo' comportare anche iperpotassiemi a. ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: in alcuni pazient i con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazio ne di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di a genti che inibiscono il sistema della ciclossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorge nza di insufficienza renale acuta. La combinazione deve essere pertant o somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazi enti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in consi derazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della te rapia concomitante. Metotrexato usato a basse dosi, inferiori a 15 mg\/ settimana: durante le prime settimane della terapia combinata deve ess ere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana. In presenz a di un peggioramento anche lieve della funzionalita' renale o nei paz ienti anziani, il monitoraggio deve essere piu' frequente. Pentossifil lina: aumento del rischio di sanguinamento. E' necessario aumentare il monitoraggio clinico e controllare piu' frequentemente il tempo di sa nguinamento. Zidovudina: rischio di aumento della tossicita' sulla lin ea cellulare rossa per azione sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con il FANS. Controllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei retico lociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento con il F ANS. Tenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disoprox il fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale. Sulfaniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmati che. Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione. A ntipertensivi (beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione de ll'angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effetto dei farm aci antipertensivi, mediante inibizione della sintesi delle prostaglan dine. Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. Probenecid: la somministrazione concomitante di probenecid puo' notevolmente ridur re la clearance plasmatica del ketoprofene e di conseguenza le concent razioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; questa interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito de lla secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richied e un adattamento della dose del ketoprofene. Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs) e antidepressivi triciclici: au mento del rischio di emorragia gastrointestinale e intracranica (veder e paragrafo 4.4). Ciclosporina, tacrolimus: rischio di effetti additiv i nefrotossici, in particolare nei soggetti anziani. Durante la terapi a associata deve essere misurata la funzionalita' renale. Antibiotici chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazien ti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragi a gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (ved ere paragrafo 4.4). La frequenza e l'entita' di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno. Le manifestazioni di ipersensibilita' possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazi one) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata. Le seguenti reazioni avverse sono stat e osservate in seguito alla somministrazione di ketoprofene sale di li sina negli adulti. La frequenza degli eventi avversi e' classificata c ome segue: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000) , non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Non nota: meningite asettica, linfangite. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emor ragica; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocito si, porpora trombocitopenica. Disturbi del sistema immunitario. Non no ta: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilita'. Disturbi psichiatrici. Non nota: depressione, allucinazioni, alterazione dell' umore, eccitabilita', insonnia. Patologie del sistema nervoso. Non com une: cefalea, capogiri, sonnolenza; raro: parestesia; non nota: sincop e, convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia, discinesia, vertigini . Patologie dell'occhio. Raro: visione offuscata (vedere paragrafo 4.4 ); non nota: edema periorbitale. Disturbi dell'orecchio e del labirint o. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiac a, palpitazioni, tachicardia. Patologie vascolari. Non nota: ipotensio ne, ipertensione, vasodilatazione, vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: edema della laringe b roncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilita' nota all'ac ido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasmo, insufficienza respiratoria acuta. Patologie gastrointestinali. Comune : nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale; non comune: costipazio ne, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatiti ulcerative, ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia gastrointestinale e perforazione (vedere paragrafo 4.4), ulcera gastr ica, ulcera duodenale, pancreatite, melena, ematemesi, dolore gastrico , gastrite erosiva, edema della lingua. Patologie epatobiliari. Raro: epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati livel li di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici, ittero. Patologi e della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea, prurito; non nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angioe dema, eruzioni bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, sindro me di Lyell e necrolisi tossica epidermica, eritema, esantema, esantem a maculo-papulare, porpora, dermatite. Patologie renali e urinarie. No n nota: ritenzione idrica, ematuria, insufficienza renale acuta, nefri te tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, nefrite glomerulare, necr osi tubulare acuta, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica, olig uria, anormalita' nei test della funzione renale, disuria. Patologie s istemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non com une: edema, affaticamento; non nota: brividi, astenia, edema del volto , edema periferico. Esami diagnostici. Raro: aumento del peso. Segnala zione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinal e e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rappo rto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richi esto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il siste ma nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/con tent\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre- e post-impianto, di mortalita' em brione-fetale e un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclus a quella cardiovascolare (vedere paragrafo 5.3). Dalla 20a settimana d i gravidanza in poi, l'utilizzo di ketoprofene potrebbe causare oligoi dramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione pot rebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in g enere reversibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono st ati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al tr attamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo t rimestre di gravidanza, ketoprofene non deve essere somministrato se n on strettamente necessario. Se ketoprofene e' usato da una donna che s ta pianificando una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile. In seguito all'esposizione a ketoprofene p er diversi giorni dalla 20a settimana di gestazione in poi, dovrebbe e ssere considerato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e del la costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o di cos trizione del dotto arterioso, il trattamento con ketoprofene deve esse re interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli ini bitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: toss icita' cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arter ioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: possibile prolunga mento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' o ccorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterin e risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, Brufen dolore e' controindicato durante il terzo trimestre di gravida nza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento: poiche' non sono dispo nibili dati sulla secrezione di ketoprofene sale di lisina nel latte m aterno, il ketoprofene non deve essere somministrato durante l'allatta mento. Fertilita': l'uso di ketoprofene sale di lisina, come di qualsi asi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclo ssigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravi danza. La somministrazione di ketoprofene sale di lisina deve essere s ospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottopo ste a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"MYLAN SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546675032329,"sku":"044356020","price":8.05,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/044356020.jpg?v=1763742514"},{"product_id":"ketoprofene-lisina-zen-24bs","title":"Ketoprofene lisina zen*24bs","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eKETOPROFENE SALE DI LISINA ZENTIVA ITALIA 40 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei - derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna bustina contiene: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene). Eccipiente con effetti noti: aspartame. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, aspar tame , talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stea rato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone, sodio laurilsolfato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eKetoprofene sale di lisina Zentiva Italia non deve essere somministrat o nei seguenti casi: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri fa rmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli e ccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti con anamnesi positiva pe r reazioni di ipersensibilita', quali broncospasmo, attacchi d'asma, r inite acuta, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre re azioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccan ismo d'azione [per esempio acido acetilsalicilico (ASA) o ad altri far maci antinfiammatori non steroidei (FANS)]. In questi pazienti sono st ate segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali (vedere p aragrafo 4.8); ulcera peptica\/emorragia attiva, o precedenti anamnesti ci di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione (due o p iu' episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione) o dis pepsia cronica; sanguinamento gastrointestinale o perforazione gastroi ntestinale conseguenti a precedente terapia con FANS o altri sanguinam enti attivi o disturbi emorragici; insufficienza cardiaca grave; insuf ficienza epatica grave; insufficienza renale grave; diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, o pazienti soggetti a terapia a nticoagulante; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici ; terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e adolescenti sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose si ngola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggior e intensita'. La durata della terapia deve essere limitata al superame nto dell'episodio doloroso (vedere paragrafo 4.4). La dose efficace pi u' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario ad all eviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Popolazioni speciali. Anziani : i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Pazienti con compromissione renale lieve o moderata: si consiglia di monitorare il volume di diuresi e la funzionalita' renale (vedere para grafo 4.4). Pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata: devon o essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minim a efficace (vedere paragrafo 4.4). Ketoprofene sale di lisina: Zentiva Italia non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica: Keto profene sale di lisina Zentiva Italia e' controindicato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni. Modo di somministrazio ne: il contenuto della bustina puo' essere posto direttamente sulla li ngua. Si dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza ac qua. E' preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la c onservazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa. Il trattamento con ketoprofene sale di lisina dev e essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Gli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose eff icace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre pe r controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostant i sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L'uso concomitante di Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia con altri FANS, inclusi g li inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato (v edere paragrafo 4.5). Anziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perfor azioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Come per gli altr i FANS, in presenza di un'infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprieta' antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche del k etoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell 'infezione come per esempio la febbre. Effetti cardiovascolari e cereb rovascolari Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono nece ssarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insuffi cienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazion e al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqui di, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeri scono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per tra ttamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocar dio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio si mile per ketoprofene sale di lisina quando esso e' somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arter iosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati c on ketoprofene sale di lisina, cosi' come con tutti i FANS, soltanto d opo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettu ate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con f attori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iper lipidemia, diabete mellito, fumo). Effetti gastrointestinali: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sin tomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinal i, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e per forazione, che possono essere fatali. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina puo' essere associato a d un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale, rispetto a d altri FANS, soprattutto ad alte dosi. Negli anziani e in pazienti co n storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazi one (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Q uesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose d isponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o in ibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazient i e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri far maci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (ved ere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicita' gastroin testinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo g astrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aum entare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi ora li, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake del la serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragraf o 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale i n pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pa zienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (ved ere paragrafo 4.8). Effetti sulla cute Gravi reazioni cutanee alcune d elle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Steve ns- Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte d ei casi entro il primo mese di trattamento. Ketoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni d ella mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Effetti renal i ed epatici: come per tutti i FANS, il medicinale puo' aumentare l'az oto ureico plasmatico e la creatinina. Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, ketoprofene sale di lisina puo' essere a ssociato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a ne frite glomerulare, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed ins ufficienza renale acuta. Si deve monitorare attentamente la funzione r enale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardia ca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insu fficienza renale cronica particolarmente se anziani. In tali pazienti la somministrazione di ketoprofene sale di lisina puo' causare una rid uzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizione delle prosta glandine e portare ad alterazioni renali. Come per altri FANS, il medi cinale puo' provocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametr i epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT (vedere para grafo 4.8). In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Nei pazienti con funzionalita' epatica compro messa o con precedenti patologie epatiche si devono valutare regolarme nte le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine. C on ketoprofene sale di lisina sono stati segnalati casi di ittero ed e patite. Quando si somministra ketoprofene sale di lisina in pazienti c on porfiria epatica e' richiesta attenzione poiche' potrebbe scatenarn e un attacco. Ketoprofene sale di lisina deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eri tematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAssociazioni sconsigliate. Altri FANS, (compresi gli inibitori seletti vi della ciclossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (\u0026gt;= 3g\/die ): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare i l rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico. Anticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin) e agenti ant iaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischi o di sanguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e da nno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Se la sommin istrazione concomitante non puo' essere evitata, i pazienti devono ess ere attentamente monitorati. Litio: rischio di aumentati livelli plasm atici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per vi a di una ridotta escrezione renale di litio. Dove necessario, i livell i plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati con eventu ale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS. Met otrexato, usato ad alte dosi, (superiori a 15 mg\/settimana): aumento d el rischio di tossicita' ematica del metotrexato, particolarmente se s omministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a s postamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzione della sua clearance renale. Idantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. Associazioni che richiedono precauzione. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gast rointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). Diuretici: i paz ienti che assumono diuretici, in particolare se disidratati, sono ad a lto rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria ad una riduz ione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostagla ndine. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere p reso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'in izio della terapia concomitante (vedere paragrafo 4.4). I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici. L'uso concomitante di FANS e diureti ci risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell'effetto diure tico e potenziale nefrotossicita', puo' comportare anche iperpotassiem ia. ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: in alcuni pazien ti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazi one di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclossigenasi puo' portare a u n ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorg enza di insufficienza renale acuta. La combinazione deve essere pertan to somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I paz ienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in cons iderazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della t erapia concomitante. Metotrexato usato a basse dosi, inferiori a 15 mg \/settimana: durante le prime settimane della terapia combinata deve es sere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana. In presen za di un peggioramento anche lieve della funzionalita' renale o nei pa zienti anziani, il monitoraggio deve essere piu' frequente. Pentossifi llina: aumento del rischio di sanguinamento. E' necessario aumentare i l monitoraggio clinico e controllare piu' frequentemente il tempo di s anguinamento. Zidovudina: rischio di aumento della tossicita' sulla li nea cellulare rossa per azione sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con il FANS. Controllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei retic olociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento con il FANS. Tenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disopro xil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale. Sulfaniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico dell e sulfaniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmat iche. Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione. Antipertensivi (beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione d ell'angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effetto dei far maci antipertensivi, mediante inibizione della sintesi delle prostagla ndine. Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. Probenecid: la somministrazione concomitante di probenecid puo' notevolmente ridu rre la clearance plasmatica del ketoprofene e di conseguenza le concen trazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; quest a interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito d ella secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richie de un adattamento della dose del ketoprofene. Inibitori selettivi dell a ricaptazione della serotonina (SSRIs) e antidepressivi triciclici: a umento del rischio di emorragia gastrointestinale e intracranica (vede re paragrafo 4.4). Ciclosporina, tacrolimus : rischio di effetti addit ivi nefrotossici, in particolare nei soggetti anziani. Durante la tera pia associata deve essere misurata la funzionalita' renale. Antibiotic i chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare i l rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazi enti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragi a gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (ved ere paragrafo 4.4). La frequenza e l'entita' di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno. Le manifestazioni di ipersensibilita' possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazi one) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata. Le seguenti reazioni avverse sono stat e osservate in seguito alla somministrazione di ketoprofene sale di li sina negli adulti. La frequenza degli eventi avversi e' classificata c ome segue: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000) ; non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Non nota: meningite asettica, linfangite. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emor ragica; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocito si, porpora trombocitopenica. Disturbi del sistema immunitario. Non no ta: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilita'. Disturbi psichiatrici. Non nota: depressione, allucinazioni, alterazione dell' umore, eccitabilita', insonnia. Patologie del sistema nervoso : Non co mune: cefalea, capogiri, sonnolenza. Raro: parestesia. Non nota: sinco pe, convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia, discinesia, vertigin i. Patologie dell'occhio. Raro: visione offuscata (vedere paragrafo 4. 4); non nota: edema periorbitale. Disturbi dell'orecchio e del labirin to. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Non nota: insufficienza cardia ca, palpitazioni, tachicardia. Patologie vascolari. Non nota: ipotensi one, ipertensione, vasodilatazione, vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: edema della laringe, broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilita' nota all' acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasm o, insufficienza respiratoria acuta. Patologie gastrointestinali. Comu ne: nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale; non comune: costipaz ione, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatiti ulcerative, ulcer a peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorrag ia gastrointestinale e perforazione (vedere paragrafo 4.4), ulcera gas trica, ulcera duodenale, pancreatite, melena, ematemesi, dolore gastri co, gastrite erosiva, edema della lingua. Patologie epatobiliari. Raro : epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati liv elli di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici, ittero. Patolo gie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutane a, prurito; non nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angi oedema, eruzioni bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, sind rome di Lyell e necrolisi tossica epidermica, eritema, esantema, esant ema maculo-papulare, porpora, dermatite. Patologie renali e urinarie. Non nota: ritenzione idrica, ematuria, insufficienza renale acuta, nef rite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, nefrite glomerulare, ne crosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica, ol iguria, anormalita' nei test della funzione renale, disuria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non c omune: edema, affaticamento. Non nota: brividi, astenia, edema del vol to, edema periferico. Esami diagnostici. Raro: aumento del peso. Segna lazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazion i avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicin ale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rap porto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' ric hiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sis tema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it\/content\/s egnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre- e post-impianto, di mortalita' em brione-fetale e un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclus a quella cardiovascolare (vedere paragrafo 5.3). Pertanto il ketoprofe ne non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimest re di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene e' usato in donne che desiderano una gravidanza o durante il primo e sec ondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devo no essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestr e di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine p ossono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura pre matura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione rena le, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolun gamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uter ine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Ketoprofene s ale di lisina Zentiva Italia e' pertanto controindicato durante il ter zo trimestre di gravidanza. Allattamento: poiche' non sono disponibili dati sulla secrezione di ketoprofene sale di lisina nel latte materno , il ketoprofene non deve essere somministrato durante l'allattamento. Fertilita': l'uso di ketoprofene sale di lisina, come di qualsiasi fa rmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigen asi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di ketoprofene sale di lisina deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ZENTIVA ITALIA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546675065097,"sku":"044362022","price":10.3,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/044362022.jpg?v=1763742514"},{"product_id":"spididolpocket-12bust-200mg","title":"Spididolpocket*12bust 200mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSPIDIDOLPOCKET 200 MG SOSPENSIONE ORALE IN BUSTINA\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci anti-infiammatori ed antireumatici, non steroidei; derivati de ll'acido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni bustina monodose (10 ml di sospensione orale) contiene ibuprofene 200 mg. Eccipienti con effetti noti: maltitolo liquido (E965) 5 g\/10 ml, sodio benzoato (E211) 10 mg\/10 ml, alcol benzilico 0,001652 mg\/10 ml, sodio 35,84 mg\/10 ml. Per l'elenco completo degli eccipienti, vede re paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSodio benzoato (E211), acido citrico (E330), citrato di sodio (E331), saccarina sodica (E954), cloruro di sodio, ipromellosa 15 cP, gomma di xantano (E415), maltitolo liquido (E965), glicerolo al 99,8% (E422), aroma fragola [L'aromatizzante alla fragola contiene: sostanze identic he agli aromatizzanti naturali, preparazioni aromatizzanti naturali, m altodestrine del mais, trietilcitrato (E-1505), glicole propilenico (E -1520) e alcol benzilico], acqua purificata.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSpididolpocket e' indicato per il trattamento di breve durata di dolor i di intensita' lieve-moderata come cefalea, mal di denti, dismenorrea e dolore post-operatorio. Spididolpocket riduce anche l'infiammazione , la febbre e allevia i dolori associati a influenza e raffreddore. Sp ididolpocket 200 mg e' raccomandato per adulti, adolescenti e bambini con peso corporeo pari o superiore a 20 kg (di eta' pari o superiore a 6 anni).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad altri farmaci antinfiammator i non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti con un'anamnesi di reazioni di ipersensibilit a' (ad es. broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) associa te all'assunzione di acido acetilsalicilico o di altri medicinali anti nfiammatori non steroidei. Pazienti con un'anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlati a precedente terapia con FAN S. Presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o p iu' episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento dimostrati). Sangu inamento cerebrovascolare o altri tipi di sanguinamento in atto. Pazie nti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grav e insufficienza cardiaca (NYHA IV classe) (vedere paragrafo 4.4). Grav e disidratazione (dovuta a vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi). Disturbi dell'emopoiesi di origine sconosciuta, per es. t rombocitopenia. Terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: solo per somministrazione orale e uso di breve durata. Adul ti e adolescenti con peso corporeo pari o superiore a 40 kg (di eta' p ari o superiore a 12 anni): se negli adulti l'uso di questo medicinale e' necessario per piu' di 3 giorni in caso di febbre oppure per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore o nel caso i sintomi peggior ino, deve essere consultato il medico. Se negli adolescenti (di eta' p ari o superiore a 12 anni) l'uso di questo medicinale e' necessario pe r piu' di 3 giorni oppure se i sintomi peggiorano, deve essere consult ato il medico. La dose iniziale e' di 1 o 2 bustine di Spididolpocket 200 mg e successivamente, se necessario, 1 o 2 bustine di Spididolpock et 200 mg ogni 6 ore fino a un massimo di 1200 mg (6 bustine di Spidid olpocket 200 mg) nell'arco di 24 ore. L'intervallo tra le dosi deve es sere di almeno 6 ore. Bambini con peso corporeo uguale o inferiore a 3 9 kg (di eta' pari o superiore ai 6 anni): Spididolpocket 200 mg deve essere usato esclusivamente nei bambini a partire dai 20 kg di peso co rporeo. La dose massima giornaliera totale di ibuprofene e' di 20-30 m g per kg di peso corporeo suddivisa in 3 o 4 singole dosi, somministra te ad intervalli di 6 - 8 ore. La dose massima giornaliera raccomandat a non deve essere superata. La dose totale di 30 mg\/kg di ibuprofene n on deve essere superata nell'arco delle 24 ore. Nei bambini Spididolpo cket 200 mg deve essere somministrato secondo le seguenti istruzioni. Peso corporeo: bambini di peso compreso tra 20 e 29 kg, dose singola i n numero di bustine: 1 bustina di spididolpocket 200 mg (ibuprofene 20 0 mg), dose massima giornaliera in numero di bustine: 3 (equivalenti a non piu' di 600 mg di ibuprofene). Peso corporeo: bambini di peso com preso tra 30 e 39 kg, dose singola in numero di bustine: 1 bustina di spididolpocket 200 mg (ibuprofene 200 mg), dose massima giornaliera in numero di bustine: 4 (equivalenti a non piu' di 800 mg di ibuprofene) . Se nei bambini di eta' pari o superiore a 6 anni l'uso di questo med icinale e' necessario per piu' di 3 giorni oppure se i sintomi peggior ano, deve essere consultato il medico. Bambini di peso corporeo inferi ore ai 20 kg (di eta' inferiore ai 6 anni): Spididolpocket 200 mg non deve essere usato nei bambini di peso corporeo inferiore a 20 kg o di eta' inferiore a 6 anni. Anziani: nei pazienti anziani il dosaggio e' lo stesso di quello degli adulti, ma e' necessario prestare maggiore c autela (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con compromissione epatica o r enale: nei pazienti con lieve o moderata compromissione epatica o rena le non e' necessaria una riduzione della dose, tuttavia e' necessario prestare maggiore cautela (vedere paragrafo 4.4). Gli effetti indeside rati possono essere limitati usando la dose minima efficace per la dur ata minima necessaria a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione: massaggiare la bustina diverse volte prima d i aprirla. Il contenuto della bustina puo' essere assunto con o senza cibo. Se assunto con cibo o poco dopo aver mangiato l'insorgenza dell' azione puo' essere ritardata, ma l'assunzione con il cibo migliora la tollerabilita' del prodotto e riduce la probabilita' di problemi gastr ointestinali. Spididolpocket puo' essere somministrato direttamente se nza acqua oppure diluito in acqua.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere limitati usando la dose minima efficace per la durata minima necessaria a controllare i sintomi (ved ere paragrafo 4.2 e successive sezioni relative ai rischi gastrointest inali e cardiovascolari). Spididolpocket deve essere usato solo dopo r igorosa valutazione del rapporto beneficio\/rischio in caso di: lupus e ritematoso sistemico (LES) e malattia mista del tessuto connettivo - a umento del rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); distu rbi ereditari del metabolismo della porfirina (ad es. porfiria acuta i ntermittente). E' necessaria una sorveglianza medica particolarmente a ttenta in caso di: anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca , poiche' in associazione alla terapia con FANS sono stati segnalati r itenzione idrica ed edema (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); compromissione renale, poiche' potrebbe verificarsi un ulteriore deterioramento dell a funzionalita' renale (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); disfunzione epati ca (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); subito dopo un intervento chirurgico maggiore; pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o pa tologie respiratorie croniche ostruttive, in quanto esiste un aumento del rischio di reazioni allergiche. Tali reazioni possono presentarsi come attacchi d'asma (cosi' detta asma analgesico), edema di Quincke o ppure orticaria; pazienti che presentano un'anamnesi di reazioni di ip ersensibilita' verso altre sostanze, in quanto anche per loro esiste u n aumento del rischio di reazioni di ipersensibilita' durante l'uso di Spididolpocket. Sicurezza gastrointestinale: sanguinamento, ulcerazio ni e perforazioni gastrointestinali potenzialmente fatali sono stati s egnalati con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o un'anamnesi precedente di gravi eve nti gastrointestinali. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perf orazione gastrointestinale e' maggiore all'aumentare delle dosi dei FA NS, nei pazienti con un'anamnesi di ulcera, in particolare se complica ta da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e negli anziani . Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose minima di sponibile. Per questi pazienti, nonche' per i pazienti che richiedono l'uso concomitante di basse dosi di acido acetilsalicilico o di altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere qui di seguito e paragrafo 4.5), si deve valutare la terapia combinata co n agenti protettori (per es. misoprostolo o inibitori della pompa prot onica). I pazienti con un'anamnesi di tossicita' gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale), in particola re durante le fasi iniziali del trattamento. Si consiglia cautela nei pazienti che ricevono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali i corticosteroidi orali , anticoagulanti quali il warfarin, inibitori selettivi della ricaptaz ione della serotonina o agenti antipiastrinici quali l'acido acetilsal icilico (vedere paragrafo 4.5). Se si verifica un'emorragia o un'ulcer azione gastrointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il tratt amento deve essere interrotto (vedere paragrafo 4.3). I FANS devono es sere somministrati con cautela in pazienti con un'anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), perche' questi d isturbi possono risultare esacerbati (vedere paragrafo 4.8). Reazioni avverse cutanee severe (SCAR): reazioni avverse cutanee severe (SCAR), inclusi dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Steven -Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmac o con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), e casi di pust olosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere peri colosi per la vita o fatali, sono stati segnalati in associazione all' uso di ibuprofene (vedere paragrafo 4.8). La maggior parte di queste r eazioni si e' verificata entro il primo mese. Se compaiono segni e sin tomi suggestivi di queste reazioni, ibuprofene deve essere interrotto immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento al ternativo (a seconda dei casi). Eccezionalmente, la varicella puo' ess ere all'origine di gravi complicazioni infettive a carico della cute e dei tessuti molli. A oggi, non si puo' escludere che i FANS contribui scano al peggioramento di queste infezioni. Si raccomanda pertanto di evitare l'uso di ibuprofene in corso di varicella. Effetti cardiovasco lari e cerebrovascolari: e' necessaria cautela (discuterne anche con i l medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con un'anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' i n associazione alla terapia con FANS sono stati segnalati ritenzione i drica, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente in dosi elevate (2400 mg\/giorno), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arter iosi (per esempio infarto miocardico o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es. \u0026lt;= 1200 mg\/giorno) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, ins ufficienza cardiaca congestizia (NYHA II-III), cardiopatia ischemica a ccertata, arteriopatia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta valutazione ed e vitando dosi elevate (2400 mg\/giorno). Deve inoltre essere fatta un'at tenta valutazione prima di iniziare trattamenti a lungo termine di paz ienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per es. ipert ensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo), specialmente se sono n ecessari alti dosaggi di ibuprofene (2400 mg\/giorno). Sono stati segna lati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con Spididolpocke t. La sindrome di Kounis e' stata definita come sintomi cardiovascolar i secondari ad una reazione allergica o di ipersensibilita' associata alla costrizione delle arterie coronarie e che puo' indurre l'infarto miocardico. Altre note: molto raramente si osservano gravi reazioni ac ute di ipersensibilita' (per esempio shock anafilattico). Ai primi seg ni di una reazione di ipersensibilita' in seguito all'assunzione\/sommi nistrazione di Spididolpocket, la terapia deve essere sospesa. Le misu re mediche richieste devono essere messe in atto da personale speciali zzato, in funzione dei sintomi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePer i pazienti che assumono ibuprofene in concomitanza con i medicinal i elencati qui di seguito si dovrebbe prendere in considerazione il mo nitoraggio dei parametri clinici e biologici. Si sconsiglia l'uso di i buprofene in associazione ai seguenti medicinali. Altri FANS, compresi i salicilati e gli inibitori selettivi della COX-2: l'uso concomitant e di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere gastrointestinal i e sanguinamento a causa dell'effetto sinergico. Pertanto, l'uso conc omitante di ibuprofene e altri FANS deve essere evitato (vedere paragr afo 4.4). Acido acetilsalicilico. La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata, a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati speriment ali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effe tto dell'acido acetilsalicilico a bassi dosaggi sull'aggregazione pias trinica, quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente . Anche se vi sono incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi d ati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine, di ibuprofene possa ridurre l'effett o cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a bassi dosaggi. Non si ritengono probabili effetti clinicamente rilevanti in caso di impiego occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Precauzioni richies te durante l'uso concomitante con i seguenti medicinali. Diuretici, AC E-inibitori, medicinali betabloccanti e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalita' renale compromess a (per es. pazienti disidratati o anziani con funzionalita' renale com promessa) la co-somministrazione di un ACE-inibitore, di un medicinale betabloccante o di un'antagonista dell'angiotensina II e di agenti ch e inibiscono la ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriora mento della funzionalita' renale, che comprende una possibile insuffic ienza renale acuta, generalmente reversibile. Pertanto, tale associazi one deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso i n considerazione il monitoraggio della funzionalita' renale dopo l'ini zio della terapia concomitante e periodicamente in seguito. La sommini strazione concomitante di Spididolpocket e di diuretici risparmiatori di potassio puo' causare iperkaliemia. Digossina, fenitoina, litio: l' uso concomitante di Spididolpocket e digossina, fenitoina o preparazio ni contenenti litio puo' far aumentare i livelli sierici di questi med icinali. In caso di corretto utilizzo (massimo per 3-4 giorni) non e' di norma richiesto alcun controllo dei livelli sierici di litio, digos sina e fenitoina. Metotrexato: esistono evidenze di un possibile aumen to dei livelli plasmatici di metotrexato. I FANS inibiscono la secrezi one tubulare di metotrexato e possono ridurne la clearance. In caso di trattamento con metotrexato ad alti dosaggi, si dovrebbe evitare la s omministrazione di ibuprofene (FANS). Si deve prendere in considerazio ne il rischio di interazione tra FANS e metotrexato anche in caso di t rattamento con metotrexato a bassi dosaggi, soprattutto nei pazienti c on compromissione renale. Se si associano metotrexato e FANS, si deve monitorare la funzionalita' renale. Si consiglia cautela se FANS e met otrexato vengono somministrati entro 24 ore, poiche' i livelli plasmat ici di metotrexato possono aumentare, con conseguente aumento della to ssicita'. Tacrolimus: aumento del rischio di nefrotossicita' quando i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. Ciclosporina: esistono prove limitate di una possibile interazione che comporti un aumento del rischio di nefrotossicita'. Mifepristone: i FANS non devon o essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepriston e in quanto possono ridurne l'effetto. Corticosteroidi: aumento del ri schio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinali (vedere paragra fo 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli an ticoagulanti, come warfarin (vedere paragrafo 4.4). Agenti antipiastri nici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragr afo 4.4). Sulfaniluree: le indagini cliniche hanno evidenziato interaz ioni tra i FANS e i farmaci antidiabetici (sulfaniluree). Sebbene fino ra non siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfaniluree , in caso di assunzione concomitante si raccomanda un controllo precau zionale dei valori della glicemia. Zidovudina: esistono evidenze di un maggiore rischio di emartrosi ed ematoma in emofiliaci HIV positivi q uando trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. Probene cid e sulfinpirazone: i medicinali che contengono probenecid o sulfinp irazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene. Baclofene: dopo l'inizio del trattamento con ibuprofene puo' svilupparsi tossicita' da baclofene. Ritonavir: ritonavir puo' aumentare le concentrazioni plas matiche dei FANS. Aminoglicosidi: i FANS possono diminuire l'escrezion e degli aminoglicosidi. Antibiotici chinolonici: dati da studi su anim ali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni as sociate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e c hinoloni possono presentare un maggior rischio di sviluppare convulsio ni. Voriconazolo e fluconazolo: in uno studio su voriconazolo e flucon azolo (inibitori del CYP2C9) si e' osservata una esposizione al S-(+)- ibuprofene aumentata di circa l'80-100%. Si deve prendere in considera zione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano co ntemporaneamente forti inibitori del CYP2C9, in particolare quando dos i elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluco nazolo. Colestiramina: la somministrazione concomitante di ibuprofene e colestiramina ritarda e riduce l'assorbimento dell'ibuprofene (25%). I medicinali devono essere somministrati a distanza di qualche ora l' uno dall'altro.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osser vati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcera pept ica, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta con esit o fatale, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4). In seguito alla somministrazione di ibuprofene, sono stati segnalati nausea, vom ito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa ed esacerbazione della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Al paziente deve essere indicato di sospende re il medicinale e rivolgersi immediatamente ad un medico, se si prese ntano grave dolore alla parte superiore dell'addome o melena o emateme si. Sicurezza cardiovascolare: studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente in dosi elevate (2400 mg\/giorno), puo' esser e associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (quali infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). In associazione alla terapia con FANS sono stati segnalati edema, iperte nsione e insufficienza cardiaca. L'elenco degli effetti indesiderati s otto riportati comprende tutti gli effetti indesiderati emersi durante il trattamento con ibuprofene, compresi quelli emersi durante terapie a dosi elevate e a lungo termine in pazienti con disturbi reumatici. Le frequenze riportate, che vanno oltre alle segnalazioni molto rare, si riferiscono all'uso a breve termine di dosi giornaliere fino a un m assimo di 1200 mg di ibuprofene per le formulazioni orali e fino a un massimo di 1800 mg per le supposte (=6bustine di Spididolpocket 200 mg come dose massima giornaliera negli adulti e nei bambini di eta' supe riore a 12 anni). La valutazione degli effetti indesiderati si basa su lle seguenti frequenze. Infezioni ed infestazioni. Raro: cistite, rini te; molto raro: fascite necrotizzante1), meningite asettica2) con sint omi quali rigidita' del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o ridot to livello di coscienza. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disturbi della formazione del sangue3): anemia, leucopenia, tro mbocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi. I primi segni possono esse re: febbre, dolore alla gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, grave spossatezza, epistassi e sanguinamento cutan eo. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersens ibilita'4): eruzioni cutanee, prurito, attacchi di asma (eventualmente con abbassamento della pressione sanguigna); molto raro: ipersensibil ita' grave5): edema del viso, gonfiore della lingua, edema della larin ge con restringimento delle vie aeree, distress respiratorio, palpitaz ioni, calo della pressione e shock. Disturbi del metabolismo e della n utrizione. Non nota: ritenzione idrica, calo dell'appetito. Disturbi p sichiatrici. Molto raro: reazioni psicotiche, depressione. Patologie d el sistema nervoso. Non comune: cefalea, capogiro, insonnia, agitazion e, irritabilita', stanchezza. Patologie dell'occhio. Non comune: distu rbi visivi6); raro: secchezza oculare. Patologie dell'orecchio e del l abirinto. Raro: tinnito; non nota: compromissione dell'udito. Patologi e cardiache. Molto raro: palpitazioni, edema, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio; non nota: sindrome di kounis. Patologie vascola ri. Molto raro: ipertensione arteriosa, vasculite. Patologie respirato rie, toraciche e mediastiniche. Non nota: asma, ostruzione della larin ge, broncospasmo o apnea, dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune : pirosi, dolore addominale, nausea, vomito, dispepsia, flatulenza, di arrea, stipsi e lieve sanguinamento gastrointestinale7); non comune: u lcere gastrointestinali, perforazione o emorragia gastrointestinali, m elena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morb o di crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite; molto raro: esofagite, pa ncreatite, stenosi intestinale diaframma simile. Patologie epatobiliar i. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico8), itterizia, epatit e acuta, necrosi epatica, insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: varie eruzioni cutanee; raro: dermatite esfoliativa, dermatite da fotosensibilita'; molto raro: reaz ioni avverse cutanee severe (scar) (inclusi eritema multiforme, dermat ite esfoliativa, sindrome di stevens-johnson, e necrolisi epidermica t ossica), alopecia, gravi infezioni della cute e complicanze a carico d ei tessuti molli nel corso di una infezione da varicella9); non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dres s), pustolosi esantematica acuta generalizzata (agep), reazioni di fot osensibilita'. Patologie renali e urinarie10). Raro: aumento della con centrazione ematica di urea e acido urico, poliuria, ematuria, danno d el tessuto renale (necrosi papillare)8); molto raro: riduzione dell'es crezione urinaria, formazione di edemi11), sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, insufficienza renale. Esami diagnostici. Raro: riduzio ne del livello dell'ematocrito; molto raro: riduzione dei livelli di e moglobina. ^1) Infezioni ed infestazioni: molto raramente, in coincide nza con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei, e' stata descr itta una esacerbazione delle infiammazioni correlate all'infezione (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante). Questa puo' essere associata al meccanismo di azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Se i segni di un'infezione insorgono o peggiorano durante l'uso di Spidid olpocket, si raccomanda al paziente di recarsi immediatamente da un me dico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. D ati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del risch io di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un i nibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gra vidanza. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata del la terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sint esi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della per dita pre- e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale. Inoltre, u n aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiova scolare, e' stato segnalato in animali ai quali erano stati somministr ati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo or ganogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'utiliz zo di Spididolpocket potrebbe causare oligoidraimnios derivante da dis funzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'i nterruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di cos trizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo tri mestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del tra ttamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravida nza l'ibuprofene non deve essere somministrato se non strettamente nec essario. Se l'ibuprofene e' usato da una donna che sta pianificando un a gravidanza o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile. In seguito all'esposizione a Spididolpocket per diversi gi orni dalla ventesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere c onsiderato un monitoraggio antenatale dell'oligoidraimnions e della co strizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso il trattamento con Spididolpocket deve essere int errotto. Durante, il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitor i della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossic ita' cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterio so e ipertensione polmonare); disfunzione renale (vedi sopra); la madr e e il neonato, al termine della gravidanza, a: possibile prolungament o del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verif icarsi anche a dosi molto basse; un'inibizione delle contrazioni uteri ne che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenz a, Spididolpocket e' controindicato durante il terzo trimestre di grav idanza (vedere paragrafo 4.3). Allattamento: solo piccole quantita' di ibuprofene e dei suoi metaboliti sono escrete nel latte materno. Poic he' non sono noti effetti dannosi per i neonati, non e' di solito nece ssario interrompere l'allattamento durante l'uso a breve termine di Sp ididolpocket alle dosi consigliate. Fertilita': vi sono alcune evidenz e che le sostanze che inibiscono la cicloossigenasi\/la sintesi delle p rostaglandine possano compromettere la fertilita' femminile mediante u n effetto sull'ovulazione. Tale effetto e' reversibile dopo l'interruz ione del trattamento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ZAMBON ITALIA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546675097865,"sku":"044457024","price":6.67,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/044457024.jpg?v=1763742515"},{"product_id":"vegetallumina-dolore-feb-12bs","title":"Vegetallumina dolore feb*12bs","description":"","brand":"PIETRASANTA PHARMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546675130633,"sku":"044912018","price":8.63,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/044912018.jpg?v=1763742516"},{"product_id":"brufenlik-20bust-400mg-10ml","title":"Brufenlik*20bust 400mg 10ml","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBRUFENLIK SOSPENSIONE ORALE IN BUSTINA\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei, derivati dell'ac ido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni bustina (10 ml) contiene 200 mg di ibuprofene; ogni bustina (10 m l) contiene 400 mg di ibuprofene. Eccipiente (i) con effetti noti: ogn i bustina (10 ml) contiene 2500 mg di maltitolo (E 965), 20 mg di sodi o benzoato (E 211), 14 mg di etanolo, 48 mg di propilene glicole e 17 mg di sodio. Ogni bustina (10 ml) contiene 5000 mg di maltitolo (E 965 ), 10 mg di sodio benzoato (E 211), 0,0017 mg di alcool benzilico e 58 mg di sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGlicerolo, maltitolo liquido E965, Gomma di xantano, acido citrico, ci trato di sodio, sodio benzoato E211, saccarina sodica, acqua depurata. Solo 200 mg: cellulosa microcristallina, polisorbato 80, aroma aranci a contenente propilene glicole ed etanolo. Solo 400 mg: cloruro di sod io, ipromellosa, aroma fragola contenente alcool benzilico, taumatina E957.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBrufenlik e' indicato per il trattamento sintomatico di breve durata d i dolori di intensita' lieve-moderata e\/o febbre in adulti e bambini d i eta' superiore a 6 anni (\u0026gt; 20 kg).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1; nei pazienti che hanno manifestato asma, orticaria o reazioni allergiche dopo l'assunzione di acido acetilsali cilico o di altri FANS; grave insufficienza cardiaca ((IV classe NYHA) ; grave insufficienza epatica; grave insufficienza renale (velocita' d i filtrazione glomerulare inferiore a 30 ml\/min); disturbi che comport ano un aumento della tendenza al sanguinamento o sanguinamento attivo; anamnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a pr ecedenti trattamenti con FANS; ulcera gastrica o duodenale attiva o st oria di ulcera\/sanguinamento gastrointestinale ricorrente (due o piu' episodi evidenti di ulcerazione o sanguinamento dimostrabili). Durante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: la terapia deve essere iniziata con la dose minima efficace , che puo' essere successivamente aggiustata, a seconda della risposta terapeutica e di eventuali effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4 ). Adulti e adolescenti di eta' superiore ai 12 anni ( \u0026gt;= 40 kg): la d ose di ibuprofene dipende dall'eta' e dal peso corporeo del paziente. La dose massima giornaliera singola per adulti e adolescenti non deve superare i 400 mg di ibuprofene. Piu' di 400 mg a volta non forniscono un miglior effetto analgesico. Una dose totale non deve superare 1.20 0 mg di ibuprofene nell'arco di 24 ore. Dose iniziale, 200 mg o 400 mg di ibuprofene. Se necessario, possono essere assunte dosi aggiuntive di 1 o 2 bustine (da 200 mg a 400 mg di ibuprofene) fino a 3-4 volte a l giorno ad intervalli di 4-6 ore. Se questo medicinale e' necessario per piu' di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti, o se i sintomi p eggiorano si deve consultare un medico. Peso corporeo: \u0026gt;= 40 kg (adole scenti, adulti e anziani); 200 mg sospensione orale in bustina: 1 o 2 bustine (200 mg o 400 mg); 400 mg sospensione orale in bustina: 1 bust ina (400 mg); frequenza: fino a 3 o 4 volte al giorno a seconda della singola dose; dose massima giornaliera: 1200 mg di ibuprofene. Popolaz ione pediatrica. Bambini 6-12 anni (20 kg-39 kg): la dose giornaliera totale massima di ibuprofene e' di 30 mg per kg di peso corporeo, sudd ivisa in 3-4 dosi singole ad intervalli di 6-8 ore. La dose massima gi ornaliera raccomandata non deve essere superata. Eta'\/peso corporeo: 6 -7 anni (20-30 kg); 200 mg sospensione orale in bustina, dose singola: 1 bustina (200 mg); frequenza: fino a 3 volte al giorno; dose massima giornaliera: 30 mg per kg di peso corporeo. Eta'\/peso corporeo: 8-12 anni (\u0026gt; 30 kg); 200 mg sospensione orale in bustina, dose singola: 1 b ustina (200 mg); frequenza: fino a 4 volte al giorno; dose massima gio rnaliera: 30 mg per kg di peso corporeo. Brufenlik 200 mg non e' indic ato per i bambini di eta' inferiore a 6 anni (\u0026lt;20 kg). Per questa popo lazione sono disponibili altre formulazioni a base di ibuprofene piu' adatte. Anziani: non sono necessarie specifiche modifiche del dosaggio a meno che la funzionalita' renale o epatica non sia compromessa, nel qual caso il dosaggio deve essere valutato individualmente. E' necess ario prestare attenzione al dosaggio in questo gruppo. Compromissione renale: nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata. no n e' necessaria una riduzione della dose (per i pazienti con grave ins ufficienza renale, vedere paragrafo 4.3). Compromissione epatica: nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata. non e' necess aria una riduzione della dose (per i pazienti con grave disfunzione ep atica, vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione: per uso orale. Mescolare bene il contenuto della bustina prima di ingerirlo, premend o piu' volte la parte superiore e inferiore della bustina con le dita. Il contenuto della bustina non puo' essere diviso tra le dosi e deve essere utilizzato l'intero contenuto della bustina. Al fine di ottener e una piu' rapida insorgenza d'azione, la dose puo' essere assunta a s tomaco vuoto. Si raccomanda ai pazienti con problemi di sensibilita' g astrica di assumere ibuprofene con del cibo.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGenerale: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando l a minima dose efficace per il minor tempo necessario per ottenere il c ontrollo dei sintomi (vedere paragrafo 4.2, e gli effetti gastrointest inali e cardiovascolari elencati di seguito). Durante l'uso prolungato di analgesici si puo' presentare cefalea, che non deve essere trattat a con dosi piu' elevate del medicinale. In seguito a consumo concomita nte di alcool, gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, specialmente quelli che riguardano il tratto gastrointestinale o il s istema nervoso centrale, possono aumentare durante l'uso di FANS. Anzi ani: i pazienti anziani sono soggetti a un aumento della frequenza del le reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali. Sanguinamento, ulcerazi one e perforazione gastrointestinale: i FANS devono essere somministra ti con cautela nei pazienti con anamnesi di ulcerazione peptica e altr e malattie gastrointestinali poiche' tali condizioni possono essere es acerbate (vedere paragrafo 4.3). Durante il trattamento con tutti i FA NS, in qualsiasi momento durante la terapia, sono state segnalati sang uinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale. Questi eventi possono essere fatali e possono manifestarsi con o senza sintomi di p reavviso o anamnesi di gravi eventi gastrointestinali. Nei pazienti co n anamnesi di ulcera, soprattutto se complicata da sanguinamento o per forazione, e negli anziani il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale e' maggiore con l'aumento delle dosi di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bass a dose disponibile. E' opportuno considerare la somministrazione in as sociazione con farmaci protettivi (ad es. misoprostolo o inibitori del la pompa protonica) sia per questi pazienti sia per i pazienti che ass umono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico\/aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointesti nali (vedere paragrafo 4.5). La somministrazione concomitante di ibupr ofene e altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigen asi-2 (Cox-2), deve essere evitata a causa dell'aumentato rischio di u lcerazione o sanguinamento (vedere paragrafo 4.5). I pazienti con anam nesi di tossicita' gastrointestinale, in particolare i pazienti anzian i, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. E' necessaria cautela nel trattamento di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulant i come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serot onina o farmaci antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico\/aspirina (vedere paragrafo 4.5). Se si verifica sanguinamento o ulcerazione gas trointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento dev e essere sospeso. Patologie respiratorie: occorre cautela se l'ibuprof ene viene somministrato a pazienti con anamnesi pregressa o concomitan te di asma bronchiale, rinite cronica o malattie allergiche poiche' e' stato segnalato che i FANS accelerano il broncospasmo, l'orticaria o l'angioedema in questi pazienti. Reazioni allergiche: molto raramente si osservano gravi reazioni acute di ipersensibilita' (ad esempio shoc k anafilattico). Ai primi segni di una reazione di ipersensibilita' in seguito all'assunzione\/somministrazione di ibuprofene la terapia deve essere sospesa. Le misure mediche richieste devono essere messe in at to da personale specializzato. E' necessaria cautela nei pazienti che hanno avuto reazioni allergiche o di ipersensibilita' ad altre sostanz e, poiche' per tali pazienti potrebbe esistere un maggior rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilita' in seguito all'assunzione di ibuprofene. Esiste un maggiore rischio che si verifichino reazioni allergiche nei pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie croniche ostruttive. Tali reazioni possono p resentarsi come attacchi d'asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke oppure orticaria. Compromissione della funzionalita' renal e e epatica: e' necessaria cautela nei pazienti con compromissione ren ale, epatica o cardiaca poiche' l'uso di FANS puo' provocare un deteri oramento della funzionalita' renale. L'assunzione concomitante abitual e di analgesici simili aumenta ulteriormente questo rischio. Per i paz ienti con insufficienza renale, epatica o cardiaca, utilizzare la dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile (ve dere paragrafo 4.3). Bustine da 400 mg: vedere anche il paragrafo \"Inf ormazioni relative agli eccipienti (alcool benzilico)\". Effetti cardio vascolari e cerebrovascolari: si richiede cautela (discutere con il me dico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, perche' in assoc iazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica e d edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specie ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento d el rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che ba sse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate a un aument o del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensi one non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene s oltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate ( 2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prim a di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, d iabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono n ecessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Sono stati segnala ti casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con Brufenlik. La s indrome di Kounis e' stata definita come sintomi cardiovascolari secon dari ad una reazione allergica o di ipersensibilita' associata alla co strizione delle arterie coronarie e che puo' indurre l'infarto miocard ico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSi deve prestare attenzione nei pazienti trattati con uno dei seguenti farmaci poiche' in alcuni sono state riportate interazioni. Altri FAN S tra cui inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomita nte con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigen asi-2, deve essere evitato per potenziale effetto additivo (vedere par agrafo 4.4). Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompens o cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale con i FANS. Anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagul anti, come il warfarin. Agenti antipiastrinici e inibitori selettivi d ella ricaptazione della serotonina (SSRI) (ad es. clopidogrel e ticlop idina): aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale con i F ANS. Acido acetilsalicilico: come con altri prodotti contenenti FANS, la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilic o\/aspirina non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aum ento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibu profene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalic ilico\/aspirina a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene ci siano in certezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati dalla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a l ungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo de ll'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevan te viene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibupro fene (vedere paragrafo 5.1). Litio: i FANS possono ridurre l'eliminazi one del litio. Antiipertensivi, beta-bloccanti e diuretici: i FANS pos sono ridurre l'effetto di questi farmaci. I diuretici possono aumentar e il rischio di nefrotossicita' associata ai FANS. In alcuni pazienti con funzionalita' renale compromessa (es. pazienti disidratati o pazie nti anziani con funzionalita' renale compromessa), la somministrazione concomitante di un ACE inibitore o di antagonisti dell'angiotensina I I e di farmaci che inibiscono la cicloossigenasi puo' determinare un u lteriore deterioramento della funzionalita' renale, comprendendo una p ossibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Pertant o la co-somministrazione deve essere effettuata con cautela, soprattut to negli anziani. I pazienti devono essere idratati in modo adeguato e si dovra' prendere in considerazione il monitoraggio della funzionali ta' renale dopo l'inizio del trattamento e successivamente su base per iodica. Metotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e ridurne la clearance. Ciclosporine: aumento del rischio di nefrotossicita' con i FANS. Tacrolimus: possibile aumento del risc hio di nefrotossicita' quando i FANS vengono somministrati con tacroli mus. Zidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematica in caso di co-somministrazione con FANS. C'e' evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofilici affetti da HIV in cont emporaneo trattamento con zidovudina e ibuprofene. Antibiotici chinolo nici: i dati sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il ri schio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazient i che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio maggiore di s viluppare convulsioni. Inibitori del CYP2C9: la somministrazione conco mitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizi one all'ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconaz olo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentat a esposizione al S (+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100% . Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibupro fene quando si somministrano in concomitanza forti inibitori del CYP2C 9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono sommin istrate con voriconazolo o fluconazolo. Sulfaniluree: i FANS possono a umentare l'effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti in trattamento con sulfaniluree che assumev ano ibuprofene. Colestiramina: la concomitante somministrazione di ibu profene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque, la rilevanza clinica d i tale interazione non e' nota. Aminoglicosidi: i FANS possono ridurre l'escrezione di aminoglicosidi. Estratti vegetali: Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. Mifepri stone: a causa delle proprieta' anti-prostaglandiniche dei FANS, inclu so l'acido acetilsalicilico, puo' teoricamente determinarsi una diminu zione nell'efficacia del medicinale. L'evidenza limitata suggerisce ch e la co-somministrazione di FANS nel giorno di somministrazione delle prostaglandine non influenza negativamente gli effetti del mifepriston e o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contratti lita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale sull'int erruzione di gravidanza.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLe reazioni avverse possibilmente correlate a ibuprofene sono elencate di seguito per frequenza e per classificazione per sistemi e organi s econdo MedDRA. I gruppi di frequenza sono classificati secondo le segu enti categorie: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non co mune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro ((\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1 \/10.000) e non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Non comune: rinite; raro: meningite asettica (vedere paragrafo 4.4). Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agr anulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica (i primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-in fluenzali, grave esaurimento, sanguinamento inspiegabile e lividi). Di sturbi del sistema immunitario. Non comune: ipersensibilita'; raro: re azione anafilattica (i sintomi possono essere: gonfiore del viso, dell a lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilass i, angioedema o shock grave). Disturbi psichiatrici. Non comune: inson nia, ansia; raro: depressione, stato confusionale. Patologie del siste ma nervoso. Comune: cefalee, vertigini; non comune: parestesia, sonnol enza; raro: neurite ottica. Patologie dell'occhio. Non comune: alteraz ione della vista; raro: neuropatia ottica tossica. Patologie dell'orec chio e del labirinto. Non comune: compromissione dell'udito, tinnito, vertigini. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comu ne: asma, broncospasmo, dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, diarrea, nausea, vomito, dolore addominale, flatulenza, cos tipazione, melena, ematemesi, emorragia gastrointestinale; non comune: gastrite, ulcera duodenale, ulcera gastrica, ulcerazione della bocca, perforazione gastrointestinale; molto raro: pancreatite; non nota: es acerbazione di colite e morbo di crohn. Patologie epatobiliari. Non co mune: epatite, ittero, funzione epatica anormale; molto raro: insuffic ienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune : eruzione cutanea; non comune: orticaria, prurito, porpora, angioedem a, reazione di fotosensibilita'; molto raro: reazioni avverse cutanee severe (scar) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sind rome di stevens-johnson e necrolisi epidermica tossica); non nota: rea zione farmacologica con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dres s), pustolosi esantematica generalizzata acuta (agep). Patologie renal i e urinarie. Non comune: nefrotossicita' in varie forme, ad es. Nefri te tubulointerstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale. Pat ologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: affaticamento; raro: edema. Patologie cardiache. Molto raro: insufficienza cardiaca, infarto del miocardio (vedere anche paragrafo 4.4); non nota: sindrome di kounis. Patologie vascolari. Molto raro: i pertensione. Infezioni ed infestazioni. Non comune: rinite; raro: meni ngite asettica (vedere paragrafo 4.4). Patologie del sistema emolinfop oietico. Raro: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitos i, anemia aplastica e anemia emolitica (i primi segni sono: febbre, ma l di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, grave esaurimento, sanguinamento inspiegabile e lividi). Disturbi del sistema immunitario. Non comune: ipersensibilita'; raro: reazione ana filattica (i sintomi possono essere: gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioed ema o shock grave). Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia, ansia ; raro: depressione, stato confusionale. Patologie del sistema nervoso . Comune: cefalee, vertigini; non comune: parestesia, sonnolenza; raro : neurite ottica. Patologie dell'occhio non comune: alterazione della vista; raro: neuropatia ottica tossica. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: compromissione dell'udito, tinnito, vertigini. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: asma, b roncospasmo, dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, diarrea, nausea, vomito, dolore addominale, flatulenza, costipazione, melena, ematemesi, emorragia gastrointestinale; non comune: gastrite, ulcera duodenale, ulcera gastrica, ulcerazione della bocca, perforazio ne gastrointestinale; molto raro: pancreatite; non nota: esacerbazione di colite e morbo di crohn. Patologie epatobiliari. Non comune: epati te, ittero, funzione epatica anormale; molto raro: insufficienza epati ca. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea; non comune: orticaria, prurito, porpora, angioedema, reazione di fotosensibilita'; molto raro: reazioni avverse cutanee severe (sca r) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di ste vens-johnson e necrolisi epidermica tossica); non nota: reazione farma cologica con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), pustolo si esantematica generalizzata acuta (agep). Patologie renali e urinari e. Non comune: nefrotossicita' in varie forme, ad es. Nefrite tubuloin terstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale. Patologie sist emiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: af faticamento; raro: edema. Patologie cardiache. Molto raro: insufficien za cardiaca, infarto del miocardio (vedere anche paragrafo 4.4); non n ota: sindrome di kounis. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione . Gli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri FANS. Patologie gastrointestinali: gli eventi avvers i piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. A segui to della somministrazione di ibuprofene sono stati segnalati nausea, v omito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale , melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, emorragia gastrointestinale e d esacerbazione della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4. 3). Meno frequentemente sono state osservate gastrite, ulcera duodenal e e ulcera gastrica e perforazione gastrointestinale. Una sensazione t ransitoria di bruciore nella bocca o nella gola puo' verificarsi con s ospensione di ibuprofene o granuli di ibuprofene. Disturbi del sistema immunitario: sono state segnalate reazioni di ipersensibilita' in seg uito al trattamento con ibuprofene. Queste possono consistere in (a) r eazione allergica non specifica e anafilassi, (b) reattivita' del trat to respiratorio comprendente asma, asma aggravato, broncospasmo o disp nea, oppure (c) vari disturbi della cute, tra cui eruzioni cutanee di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, molto raramente , eritema multiforme, dermatosi bollose (incluse sindrome di Stevens-J ohnson e necrolisi epidermica tossica).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. D ati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del risch io di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un i nibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravid anza. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pre- e post-imp ianto e mortalita' embrio-fetale. Inoltre, negli animali a cui erano s tati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante i l periodo dell'organogenesi, e' stato riportato un aumento dell'incide nza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare. Dalla ven tesima settimana di gravidanza in poi, l'uso di ibuprofene puo' causar e oligoidramnios derivante dalla disfunzione renale fetale. Questo puo ' verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento ed e' generalmente re versibile con l'interruzione. Inoltre, sono stati segnalati casi di co strizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo tr imestre, la maggior parte dei quali si e' risolta dopo l'interruzione del trattamento. Percio', durante il primo e il secondo trimestre di g ravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato, se non in casi strettamente necessari. Qualora l'ibuprofene venga utilizzato da una d onna in attesa di concepimento o durante il primo e il secondo trimest re di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere ma ntenute le piu' basse possibili. Il monitoraggio prenatale per oligoid ramnios e la costrizione del dotto arterioso deve essere preso in cons iderazione dopo l'esposizione all'ibuprofene per diversi giorni dalla settimana gestazionale 20 in poi. L'ibuprofene deve essere interrotto se si riscontrano oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso. Bu stine da 400 mg: Brufenlik 400 mg sospensione orale in bustina contien e anche alcool benzilico e, a causa del rischio di accumulo e tossicit a' (acidosi metabolica) associati ad alti volumi di alcool benzilico, e' necessario prestare cautela nelle donne in gravidanza. Vedere anche il paragrafo 4.4 \"Informazioni relative agli eccipienti (alcool benzi lico)\". Nel terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della s intesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' card iopolmonare (costrizione\/chiusura prematura del dotto arterioso e iper tensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insuff icienza renale con oligoidramnios (vedere sopra); al termine della gra vidanza gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono espor re la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento; un'inibizione delle contrazi oni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestr e di gravidanza. Allattamento. Bustine da 200 mg: l'ibuprofene viene e screto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattam ento a breve termine il rischio di influenza sul neonato sembra improb abile. Se, tuttavia, viene prescritto un trattamento a lungo termine d eve essere considerato lo svezzamento precoce. Bustine da 400 mg: l'ib uprofene viene escreto nel latte materno, ma con dosi terapeutiche dur ante il trattamento a breve termine il rischio di influenza sul bambin o sembra improbabile. Tuttavia, Brufenlik 400 mg sospensione orale in bustina contiene alcool benzilico e, a causa del rischio di accumulo e tossicita' (acidosi metabolica) associati ad alti volumi di alcool be nzilico, e' necessario prestare cautela nelle donne che allattano (ved ere anche il paragrafo 4.4 \"Informazioni relative agli eccipienti (alc ool benzilico)\". Se, tuttavia, viene prescritto un trattamento a lungo termine deve essere considerato lo svezzamento precoce. Fertilita': l 'uso di Ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Nelle donne che h anno difficolta' a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infe rtilita', si deve considerare l'interruzione del trattamento con ibupr ofene (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"MYLAN SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546675982601,"sku":"048424042","price":12.06,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/048424042.png?v=1763742528"},{"product_id":"nurofenxs-10cps-molli-400mg","title":"Nurofenxs*10cps molli 400mg","description":"","brand":"RECKITT BENCKISER H.(IT.) 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Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAmido di mais, acido stearico, croscarmellosa sodica, silice colloidal e anidra, povidone, carmellosa sodica, gomma lacca, gomma arabica, tit anio diossido, calcio solfato, saccarosio, cera carnauba.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteoarticolari e muscolari, dolori mestruali).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1; soggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilita' e' asso ciata a poliposi nasale e asma, e si presenta con broncospasmo, ortica ria o rinite acuta (vedere anche paragrafo 4.4); non somministrare al di sotto dei 12 anni; ulcera peptica grave o in fase attiva (vedere pa ragrafo 4.4); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione rel ativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera pep tica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); disturbi emopoietici di origine non nota; emorragia cerebrovascolare o di altro tipo; disturbi che comportano un aumento della tendenza al sanguinamento; insufficienza epatica o renale grave (vedere paragrafo 4.4); severa disidratazione (causata da vomito, diar rea o insufficiente apporto di liquidi); terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA ).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse rivestite 2 -3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse rivestite al g iorno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anz iani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. La dose eff icace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessari o ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Questo al fine di min imizzare il rischio di effetti indesiderati. Modo di somministrazione: e' consigliabile assumere il farmaco a stomaco pieno. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultat o il medico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. In pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato co n cautela consultando il medico prima di assumere il prodotto. L'uso d i Algofen deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi gli inib itori selettivi della COX-2 (vedere paragrafo 4.5). Gli effetti indesi derati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose effi cace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gast rointestinali e cardiovascolari). Mascheramento dei sintomi di infezio ni sottostanti: Algofen puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa c he potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione. Cio' e' stato osservato nella polmoni te batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batteriche del la varicella. Quando Algofen e' somministrato per il sollievo dalla fe bbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il monitoraggi o dell'infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolg ersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Anziani: i pazien ti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FAN S, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che posson o essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Effetti cardiovascolari e cere brovascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, spec ialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) puo' essere associato ad un mod esto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto d el miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non sugge riscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;=1200 mg\/die) siano associa te ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazient i con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arter iosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati c on ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere eserci tata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, i perlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprat tutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Pri ma di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per i pertensione e\/o insufficienza cardiaca e' richiesta cautela, poiche' i n associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenz ione di liquidi, ipertensione ed edema. Sono stati segnalati casi di s indrome di Kounis in pazienti trattati con Algofen. La sindrome di Kou nis e' stata definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una re azione allergica o di ipersensibilita' associata alla costrizione dell e arterie coronarie e che puo' indurre l'infarto miocardico. Effetti g astrointestinali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazi one: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, co n o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gas trointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulce razione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastroi ntestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' b assa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misopr ostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per que sti pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointes tinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicit a' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsias i sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointe stinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela d eve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corti costeroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi de l reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (v edere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastr ointestinale in pazienti che assumono Algofen il trattamento deve esse re sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazient i con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere p aragrafo 4.8). Effetti epatici: quando l'ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalita' epatica alterata, e' richiesta stretta sor veglianza medica, poiche' la loro condizione potrebbe essere esacerbat a. Come con altri FANS, ibuprofene incluso, i valori di uno o piu' enz imi del fegato possono aumentare. Nel caso in cui l'ibuprofene venga p rescritto per un periodo di tempo prolungato, e' indicato un monitorag gio regolare della funzionalita' epatica come misura precauzionale. Se si osserva persistenza o peggioramento dei valori di funzionalita' ep atica alterati, se si sviluppano segni o sintomi compatibili con lo sv iluppo di malattia epatica o se si verificano altre manifestazioni (pe r es. eosinofilia, rash), il trattamento con ibuprofene deve essere so speso. Con l'uso di ibuprofene puo' svilupparsi epatite senza sintomi prodromici. L'ibuprofene e' controindicato in caso di grave insufficie nza epatica (vedere paragrafo 4.3). Quando l'ibuprofene e' somministra to in pazienti con porfiria epatica e' richiesta attenzione poiche' il farmaco potrebbe scatenare un attacco. Effetti renali: poiche' sono s tati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione con la t erapia con FANS, incluso l'ibuprofene, particolare cautela e' richiest a nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa, storia di i pertensione, anziani, pazienti che ricevono un trattamento concomitant e con diuretici o farmaci che possono impattare significativamente sul la funzionalita' renale, e in quei pazienti con deplezione sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa, per esempio prima o dop o un intervento chirurgico maggiore. In questi casi quando viene sommi nistrato ibuprofene, si raccomanda il monitoraggio della funzione rena le come misura precauzionale. L'interruzione del trattamento e' solita mente seguita da un ritorno allo stato di pretrattamento. L'ibuprofene e' controindicato in caso di insufficienza renale o cardiaca gravi (v edere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Sono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti di tipo cumarinico e pert anto i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono cons ultare il medico prima di assumere il prodotto. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento d el rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Cort icosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointe stinale (vedere paragrafo 4.4). Acido acetilsalicilico La somministraz ione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' genera lmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indeside rati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire com petitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull' aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati co ntemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolaz ione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa r idurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seg uito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2: evitare l'uso concom itante di due o piu' FANS in quanto cio' comporta un aumento del risch io di effetti avversi (vedere paragrafo 4.4). Litio: l'ibuprofene puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio, per ridotta elimina zione di quest'ultimo. Si raccomanda, pertanto, il monitoraggio dei li velli sierici di litio. Glicosidi cardiaci: l'ibuprofene, come altri F ANS, puo' esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentare le concentrazioni plasmatic he di glicosidi. Si raccomanda pertanto il monitoraggio dei livelli si erici di glicosidi. Diuretici, ACE inibitori, antagonisti dell'angiote nsina II e Beta bloccanti: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuret ici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzion e renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anzi ani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che ini biscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insu fficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni d evono essere considerate in pazienti che assumono ALGOFEN in concomita nza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi la co mbinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei paz ienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale d opo l'inizio della terapia concomitante. L'effetto ipotensivo dei beta -bloccanti puo' essere ridotto. L'uso concomitante di FANS e beta-bloc canti puo' essere associato al rischio di insufficienza renale acuta. Sulfaniluree: i FANS possono potenziare l'effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfaniluree che assumevano ibuprofene. Metotrexato: i FANS possono r idurre la clearance del metotrexato attraverso l'inibizione della secr ezione tubulare. La somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della c oncentrazione di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico. Pertanto, l'uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve e ssere evitato. Se una somministrazione concomitante si rende necessari a, il paziente deve essere attentamente monitorato per la tossicita', soprattutto mielosoppressione e tossicita' gastrointestinale. Inoltre, il rischio potenziale di interazioni va preso in considerazione anche nel trattamento a basse dosi di metotrexato (\u0026lt; 15 mg\/settimana), in p articolare nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale, che durante il trattamento di associazione deve essere monitorata, pa rticolarmente nelle prime settimane. Ciclosporina e tacrolimus: il ris chio di un effetto nefrotossico dovuto alla ciclosporina e al tacrolim us, dovuto alla riduzione della sintesi di prostaglandine nel rene, e' aumentato dalla somministrazione concomitante di alcuni farmaci antin fiammatori non steroidei, compreso l'ibuprofene. Pertanto, l'ibuprofen e deve essere somministrato a dosi piu' basse di quelle utilizzate nei pazienti che non assumono questi agenti immunosoppressori e la funzio nalita' renale va strettamente controllata. Antibatterici fluorochinol onici: ci sono stati casi isolati di convulsioni che possono essere st ate indotte dall'uso concomitante di fluorochinolone e FANS. Fenitoina : quando si usa fenitoina in concomitanza con ibuprofene, i livelli em atici di fenitoina possono aumentare. Si raccomanda pertanto il monito raggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina. Colestipolo e co lestiramina: quando somministrati contemporaneamente a ibuprofene, pos sono indurre un ritardo o diminuire l'assorbimento di quest'ultimo. Pe rtanto, si raccomanda di somministrare ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo\/colestiramina. Potent i inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene con agenti inibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo) richiede cautela, perche' potrebbe portare a un aumento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposiz ione all'ibuprofene, dovuto all'inibizione del metabolismo dell'ibupro fene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2 C9), e' stato evidenziato un aumento dell'esposizione al S(+)-ibuprofe ne approssimativamente dall'80 al 100%. Pertanto deve essere presa in considerazione una riduzione della dose di ibuprofene quando somminist rato in concomitanza a potenti inibitori del CYP2C9, in particolare qu ando alte dosi di ibuprofene sono somministrate con voriconazolo o con fluconazolo. Zidovudina: esiste un aumentato rischio di tossicita' em atologica in caso di somministrazione contemporanea con i FANS. Ci son o evidenze di un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici sieropositivi per HIV trattati contemporaneamente con zidov udina ed ibuprofene. Alcol, bifosfonati e pentossifillina: possono pot enziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sang uinamento e ulcera. Baclofene: aumentata tossicita' del baclofene. Est ratti vegetali: il Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguina mento se assunto in associazione a FANS.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragi a gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (ved ere paragrafo 4.4). Gli effetti indesiderati sono per lo piu' dose-dip endenti e possono variare da paziente a paziente. In particolare, il r ischio di emorragia gastrointestinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento. Dopo somministrazione di Algofen sono stati r iportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia , dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerba zione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequent emente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento c on i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza car diaca. Reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necro lisi Tossica Epidermica (molto raramente). Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi tromboti ci arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4 ). Alcuni degli effetti indesiderati sotto riportati sono meno frequen ti quando la dose massima giornaliera e' di 1200 mg rispetto alla tera pia a dosi elevate nei pazienti reumatici. Le reazioni avverse sono el encate di seguito, in base alla classificazione per sistemi e organi e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); c omune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;= 1\/10. 000; \u0026lt; 1\/1.000); molto rara (\u0026lt; 1\/10.000); non nota (la frequenza non p uo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni e infe stazioni. Molto rara: peggioramento di infiammazioni associate ad infe zione (per es. sviluppo di fascite necrotizzante) descritta in coincid enza con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei^1. Patologie d el sistema emolinfopoietico. Molto rara: trombocitopenia, anemia, leuc openia, pancitopenia, agranulocitosi^2. Disturbi del sistema immunitar io. Non comune: reazioni di ipersensibilita', inclusi esantema cutaneo , orticaria, prurito, porpora e attacchi asmatici (a volte con ipotens ione) (vedere paragrafo 4.4); rara: sindrome del lupus eritematoso; Mo lto rara: reazione anafilattica, angioedema. Disturbi psichiatrici. Ra ra: depressione, stato confusionale, allucinazioni, reazioni psicotich e. Patologie del sistema nervoso. Comune: mal di testa (vedere paragra fo 4.4), sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiri, i nsonnia, irritabilita'; non comune: parestesia; rara: meningite asetti ca^3 (vedere paragrafo 4.4), accidente cerebrovascolare. Patologie del l'occhio. Comune: disturbi visivi; rara: ambliopia. Patologie dell'ore cchio e del labirinto. Rara: tinnito, compromissione dell'udito. Patol ogie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: broncospasmo , rinite. Patologie cardiache. Molto rara: palpitazioni, insufficienza cardiaca (vedere paragrafo 4.4), infarto del miocardio, edema polmona re acuto, edema (vedere paragrafo 4.4); non nota: sindrome di Kounis. Patologie vascolari. Molto rara: ipertensione arteriosa (vedere paragr afo 4.4). Patologie gastrointestinali. Molto comune: disturbi gastroin testinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi; comune: ulcere gastrointestinali, a volt e con sanguinamento e perforazione (vedere paragrafo 4.4), perdita di sangue occulto che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatit e ulcerativa, colite, esacerbazione di malattie infiammatorie intestin ali, complicazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola); non comune: gastrite; rara: peggioramento di colite e malattia di Croh n (vedere paragrafo 4.4); molto rara: esofagite, pancreatite, restring imento intestinale. Patologie epatobiliari. Non comune: epatite, itter o, alterazione della funzionalita' epatica; molto rara: alterazione de i test di funzionalita' epatica, epatite acuta, danno epatico^4 specia lmente nell'uso a lungo termine, insufficienza epatica. Patologie dell a cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea; non comun e: prurito, porpora, reazione di fotosensibilita'; molto rara: reazion i avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Steven-Johnson e necrolisi epidermica tossic a, alopecia, fascite necrotizzante (vedere paragrafo 4.4). Gravi infez ioni cutanee con complicazioni dei tessuti molli possono verificarsi d urante la varicella; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e s intomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta genera lizzata (AGEP). Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non nota: rigidita' muscolo scheletrica. Patologie renali e urinarie. Non comune: sviluppo di edema, specialmente in pazienti c on ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che puo' essere associata a insufficienza renale ; rara: insufficienza renale, danno del tessuto renale (necrosi papill are^4), aumento della concentrazione sierica di acido urico; molto rar a: ematuria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Mo lto rara: disturbi mestruali. Esami diagnostici. Rara: aumento dell'az oto ureico, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggrega zione piastrinica, prolungamento del tempo di sanguinamento, diminuzio ne del calcio sierico, aumento dell'acido urico. ^1 Cio' e' probabilme nte correlato al meccanismo d'azione dei farmaci antinfiammatori non s teroidei. Se durante il trattamento con ibuprofene compaiono i segni d i un'infezione o si nota il peggioramento di un'infezione, si raccoman da al paziente di rivolgersi senza indugi ad un medico. Si dovra' quin di valutare se vi e' la necessita' di una terapia antiinfettiva\/antibi otica. ^2 I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, stanchezza severa, lividi e s anguinamento inspiegabili. Queste discrasie ematiche possono comparire in particolare dopo l'uso a lungo termine di dosi elevate. Nella tera pia a lungo termine, esami del sangue devono essere effettuati gradual mente (vedere paragrafo 4.4). ^3 I primi sintomi sono: tensione nucale , cefalea, nausea, vomito, febbre, disorientamento o annebbiamento del la coscienza. I pazienti con disordini autoimmuni (Lupus Eritematoso S istemico, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predi sposti (vedere paragrafo 4.4). ^4 In particolare nella terapia a lungo termine.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, d urante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravida nza in poi, l'utilizzo di Algofen potrebbe causare oligoidramnios deri vante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversi bile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospens ione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestr e di gravidanza, Algofen non deve essere somministrato se non strettam ente necessario. Se Algofen e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' brev e possibile. In seguito all'esposizione ad Algofen per diversi giorni dalla ventesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere consid erato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizio ne del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattamento con Algofen deve essere interrotto. D urante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sin tesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopol monare (prematura chiusura\/costrizione del dotto arterioso e ipertensi one polmonare); disfunzione renale (vedere sopra). La madre e il neona to, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo d i sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in r itardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, Algofen e' contr oindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4 .3 e 5.3). Allattamento: l'ibuprofene passa nel latte materno in picco le quantita'. Sebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, e' opportuno usare cautela quando l'ibuprofene e' somministr ato a una donna che allatta. Fertilita': ci sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostagland ine possono causare una riduzione della fertilita' femminile per effet to sull'ovulazione. Questo evento e' pero' reversibile con la sospensi one del trattamento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"SIT LABORATORIO FARMAC. 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Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAmido di mais, acido stearico, croscarmellosa sodica, silice colloidal e anidra, povidone, carmellosa sodica, gomma lacca, gomma arabica, tit anio diossido, calcio solfato, saccarosio, cera carnauba.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteoarticolari e muscolari, dolori mestruali).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1; soggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilita' e' asso ciata a poliposi nasale e asma, e si presenta con broncospasmo, ortica ria o rinite acuta (vedere anche paragrafo 4.4); non somministrare al di sotto dei 12 anni; ulcera peptica grave o in fase attiva (vedere pa ragrafo 4.4); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione rel ativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera pep tica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); disturbi emopoietici di origine non nota; emorragia cerebrovascolare o di altro tipo; disturbi che comportano un aumento della tendenza al sanguinamento; insufficienza epatica o renale grave (vedere paragrafo 4.4); severa disidratazione (causata da vomito, diar rea o insufficiente apporto di liquidi); terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA ).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse rivestite 2 -3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse rivestite al g iorno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anz iani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. La dose eff icace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessari o ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Questo al fine di min imizzare il rischio di effetti indesiderati. Modo di somministrazione: e' consigliabile assumere il farmaco a stomaco pieno. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultat o il medico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. In pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato co n cautela consultando il medico prima di assumere il prodotto. L'uso d i Algofen deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi gli inib itori selettivi della COX-2 (vedere paragrafo 4.5). Gli effetti indesi derati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose effi cace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gast rointestinali e cardiovascolari). Mascheramento dei sintomi di infezio ni sottostanti: Algofen puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa c he potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione. Cio' e' stato osservato nella polmoni te batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batteriche del la varicella. Quando Algofen e' somministrato per il sollievo dalla fe bbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il monitoraggi o dell'infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolg ersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Anziani: i pazien ti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FAN S, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che posson o essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Effetti cardiovascolari e cere brovascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, spec ialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) puo' essere associato ad un mod esto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto d el miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non sugge riscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;=1200 mg\/die) siano associa te ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazient i con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arter iosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati c on ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere eserci tata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, i perlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprat tutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Pri ma di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per i pertensione e\/o insufficienza cardiaca e' richiesta cautela, poiche' i n associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenz ione di liquidi, ipertensione ed edema. Sono stati segnalati casi di s indrome di Kounis in pazienti trattati con Algofen. La sindrome di Kou nis e' stata definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una re azione allergica o di ipersensibilita' associata alla costrizione dell e arterie coronarie e che puo' indurre l'infarto miocardico. Effetti g astrointestinali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazi one: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, co n o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gas trointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulce razione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastroi ntestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' b assa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misopr ostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per que sti pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointes tinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicit a' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsias i sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointe stinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela d eve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corti costeroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi de l reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (v edere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastr ointestinale in pazienti che assumono Algofen il trattamento deve esse re sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazient i con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere p aragrafo 4.8). Effetti epatici: quando l'ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalita' epatica alterata, e' richiesta stretta sor veglianza medica, poiche' la loro condizione potrebbe essere esacerbat a. Come con altri FANS, ibuprofene incluso, i valori di uno o piu' enz imi del fegato possono aumentare. Nel caso in cui l'ibuprofene venga p rescritto per un periodo di tempo prolungato, e' indicato un monitorag gio regolare della funzionalita' epatica come misura precauzionale. Se si osserva persistenza o peggioramento dei valori di funzionalita' ep atica alterati, se si sviluppano segni o sintomi compatibili con lo sv iluppo di malattia epatica o se si verificano altre manifestazioni (pe r es. eosinofilia, rash), il trattamento con ibuprofene deve essere so speso. Con l'uso di ibuprofene puo' svilupparsi epatite senza sintomi prodromici. L'ibuprofene e' controindicato in caso di grave insufficie nza epatica (vedere paragrafo 4.3). Quando l'ibuprofene e' somministra to in pazienti con porfiria epatica e' richiesta attenzione poiche' il farmaco potrebbe scatenare un attacco. Effetti renali: poiche' sono s tati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione con la t erapia con FANS, incluso l'ibuprofene, particolare cautela e' richiest a nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa, storia di i pertensione, anziani, pazienti che ricevono un trattamento concomitant e con diuretici o farmaci che possono impattare significativamente sul la funzionalita' renale, e in quei pazienti con deplezione sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa, per esempio prima o dop o un intervento chirurgico maggiore. In questi casi quando viene sommi nistrato ibuprofene, si raccomanda il monitoraggio della funzione rena le come misura precauzionale. L'interruzione del trattamento e' solita mente seguita da un ritorno allo stato di pretrattamento. L'ibuprofene e' controindicato in caso di insufficienza renale o cardiaca gravi (v edere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Sono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti di tipo cumarinico e pert anto i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono cons ultare il medico prima di assumere il prodotto. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento d el rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Cort icosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointe stinale (vedere paragrafo 4.4). Acido acetilsalicilico La somministraz ione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' genera lmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indeside rati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire com petitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull' aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati co ntemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolaz ione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa r idurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seg uito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2: evitare l'uso concom itante di due o piu' FANS in quanto cio' comporta un aumento del risch io di effetti avversi (vedere paragrafo 4.4). Litio: l'ibuprofene puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio, per ridotta elimina zione di quest'ultimo. Si raccomanda, pertanto, il monitoraggio dei li velli sierici di litio. Glicosidi cardiaci: l'ibuprofene, come altri F ANS, puo' esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentare le concentrazioni plasmatic he di glicosidi. Si raccomanda pertanto il monitoraggio dei livelli si erici di glicosidi. Diuretici, ACE inibitori, antagonisti dell'angiote nsina II e Beta bloccanti: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuret ici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzion e renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anzi ani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che ini biscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insu fficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni d evono essere considerate in pazienti che assumono ALGOFEN in concomita nza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi la co mbinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei paz ienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale d opo l'inizio della terapia concomitante. L'effetto ipotensivo dei beta -bloccanti puo' essere ridotto. L'uso concomitante di FANS e beta-bloc canti puo' essere associato al rischio di insufficienza renale acuta. Sulfaniluree: i FANS possono potenziare l'effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfaniluree che assumevano ibuprofene. Metotrexato: i FANS possono r idurre la clearance del metotrexato attraverso l'inibizione della secr ezione tubulare. La somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della c oncentrazione di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico. Pertanto, l'uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve e ssere evitato. Se una somministrazione concomitante si rende necessari a, il paziente deve essere attentamente monitorato per la tossicita', soprattutto mielosoppressione e tossicita' gastrointestinale. Inoltre, il rischio potenziale di interazioni va preso in considerazione anche nel trattamento a basse dosi di metotrexato (\u0026lt; 15 mg\/settimana), in p articolare nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale, che durante il trattamento di associazione deve essere monitorata, pa rticolarmente nelle prime settimane. Ciclosporina e tacrolimus: il ris chio di un effetto nefrotossico dovuto alla ciclosporina e al tacrolim us, dovuto alla riduzione della sintesi di prostaglandine nel rene, e' aumentato dalla somministrazione concomitante di alcuni farmaci antin fiammatori non steroidei, compreso l'ibuprofene. Pertanto, l'ibuprofen e deve essere somministrato a dosi piu' basse di quelle utilizzate nei pazienti che non assumono questi agenti immunosoppressori e la funzio nalita' renale va strettamente controllata. Antibatterici fluorochinol onici: ci sono stati casi isolati di convulsioni che possono essere st ate indotte dall'uso concomitante di fluorochinolone e FANS. Fenitoina : quando si usa fenitoina in concomitanza con ibuprofene, i livelli em atici di fenitoina possono aumentare. Si raccomanda pertanto il monito raggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina. Colestipolo e co lestiramina: quando somministrati contemporaneamente a ibuprofene, pos sono indurre un ritardo o diminuire l'assorbimento di quest'ultimo. Pe rtanto, si raccomanda di somministrare ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo\/colestiramina. Potent i inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene con agenti inibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo) richiede cautela, perche' potrebbe portare a un aumento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposiz ione all'ibuprofene, dovuto all'inibizione del metabolismo dell'ibupro fene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2 C9), e' stato evidenziato un aumento dell'esposizione al S(+)-ibuprofe ne approssimativamente dall'80 al 100%. Pertanto deve essere presa in considerazione una riduzione della dose di ibuprofene quando somminist rato in concomitanza a potenti inibitori del CYP2C9, in particolare qu ando alte dosi di ibuprofene sono somministrate con voriconazolo o con fluconazolo. Zidovudina: esiste un aumentato rischio di tossicita' em atologica in caso di somministrazione contemporanea con i FANS. Ci son o evidenze di un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici sieropositivi per HIV trattati contemporaneamente con zidov udina ed ibuprofene. Alcol, bifosfonati e pentossifillina: possono pot enziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sang uinamento e ulcera. Baclofene: aumentata tossicita' del baclofene. Est ratti vegetali: il Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguina mento se assunto in associazione a FANS.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragi a gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (ved ere paragrafo 4.4). Gli effetti indesiderati sono per lo piu' dose-dip endenti e possono variare da paziente a paziente. In particolare, il r ischio di emorragia gastrointestinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento. Dopo somministrazione di Algofen sono stati r iportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia , dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerba zione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequent emente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento c on i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza car diaca. Reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necro lisi Tossica Epidermica (molto raramente). Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi tromboti ci arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4 ). Alcuni degli effetti indesiderati sotto riportati sono meno frequen ti quando la dose massima giornaliera e' di 1200 mg rispetto alla tera pia a dosi elevate nei pazienti reumatici. Le reazioni avverse sono el encate di seguito, in base alla classificazione per sistemi e organi e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); c omune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;= 1\/10. 000; \u0026lt; 1\/1.000); molto rara (\u0026lt; 1\/10.000); non nota (la frequenza non p uo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni e infe stazioni. Molto rara: peggioramento di infiammazioni associate ad infe zione (per es. sviluppo di fascite necrotizzante) descritta in coincid enza con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei^1. Patologie d el sistema emolinfopoietico. Molto rara: trombocitopenia, anemia, leuc openia, pancitopenia, agranulocitosi^2. Disturbi del sistema immunitar io. Non comune: reazioni di ipersensibilita', inclusi esantema cutaneo , orticaria, prurito, porpora e attacchi asmatici (a volte con ipotens ione) (vedere paragrafo 4.4); rara: sindrome del lupus eritematoso; Mo lto rara: reazione anafilattica, angioedema. Disturbi psichiatrici. Ra ra: depressione, stato confusionale, allucinazioni, reazioni psicotich e. Patologie del sistema nervoso. Comune: mal di testa (vedere paragra fo 4.4), sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiri, i nsonnia, irritabilita'; non comune: parestesia; rara: meningite asetti ca^3 (vedere paragrafo 4.4), accidente cerebrovascolare. Patologie del l'occhio. Comune: disturbi visivi; rara: ambliopia. Patologie dell'ore cchio e del labirinto. Rara: tinnito, compromissione dell'udito. Patol ogie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: broncospasmo , rinite. Patologie cardiache. Molto rara: palpitazioni, insufficienza cardiaca (vedere paragrafo 4.4), infarto del miocardio, edema polmona re acuto, edema (vedere paragrafo 4.4); non nota: sindrome di Kounis. Patologie vascolari. Molto rara: ipertensione arteriosa (vedere paragr afo 4.4). Patologie gastrointestinali. Molto comune: disturbi gastroin testinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi; comune: ulcere gastrointestinali, a volt e con sanguinamento e perforazione (vedere paragrafo 4.4), perdita di sangue occulto che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatit e ulcerativa, colite, esacerbazione di malattie infiammatorie intestin ali, complicazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola); non comune: gastrite; rara: peggioramento di colite e malattia di Croh n (vedere paragrafo 4.4); molto rara: esofagite, pancreatite, restring imento intestinale. Patologie epatobiliari. Non comune: epatite, itter o, alterazione della funzionalita' epatica; molto rara: alterazione de i test di funzionalita' epatica, epatite acuta, danno epatico^4 specia lmente nell'uso a lungo termine, insufficienza epatica. Patologie dell a cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea; non comun e: prurito, porpora, reazione di fotosensibilita'; molto rara: reazion i avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Steven-Johnson e necrolisi epidermica tossic a, alopecia, fascite necrotizzante (vedere paragrafo 4.4). Gravi infez ioni cutanee con complicazioni dei tessuti molli possono verificarsi d urante la varicella; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e s intomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta genera lizzata (AGEP). Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non nota: rigidita' muscolo scheletrica. Patologie renali e urinarie. Non comune: sviluppo di edema, specialmente in pazienti c on ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che puo' essere associata a insufficienza renale ; rara: insufficienza renale, danno del tessuto renale (necrosi papill are^4), aumento della concentrazione sierica di acido urico; molto rar a: ematuria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Mo lto rara: disturbi mestruali. Esami diagnostici. Rara: aumento dell'az oto ureico, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggrega zione piastrinica, prolungamento del tempo di sanguinamento, diminuzio ne del calcio sierico, aumento dell'acido urico. ^1 Cio' e' probabilme nte correlato al meccanismo d'azione dei farmaci antinfiammatori non s teroidei. Se durante il trattamento con ibuprofene compaiono i segni d i un'infezione o si nota il peggioramento di un'infezione, si raccoman da al paziente di rivolgersi senza indugi ad un medico. Si dovra' quin di valutare se vi e' la necessita' di una terapia antiinfettiva\/antibi otica. ^2 I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, stanchezza severa, lividi e s anguinamento inspiegabili. Queste discrasie ematiche possono comparire in particolare dopo l'uso a lungo termine di dosi elevate. Nella tera pia a lungo termine, esami del sangue devono essere effettuati gradual mente (vedere paragrafo 4.4). ^3 I primi sintomi sono: tensione nucale , cefalea, nausea, vomito, febbre, disorientamento o annebbiamento del la coscienza. I pazienti con disordini autoimmuni (Lupus Eritematoso S istemico, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predi sposti (vedere paragrafo 4.4). ^4 In particolare nella terapia a lungo termine.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, d urante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravida nza in poi, l'utilizzo di Algofen potrebbe causare oligoidramnios deri vante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversi bile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospens ione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestr e di gravidanza, Algofen non deve essere somministrato se non strettam ente necessario. Se Algofen e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' brev e possibile. In seguito all'esposizione ad Algofen per diversi giorni dalla ventesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere consid erato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizio ne del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattamento con Algofen deve essere interrotto. D urante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sin tesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopol monare (prematura chiusura\/costrizione del dotto arterioso e ipertensi one polmonare); disfunzione renale (vedere sopra). La madre e il neona to, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo d i sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in r itardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, Algofen e' contr oindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4 .3 e 5.3). Allattamento: l'ibuprofene passa nel latte materno in picco le quantita'. Sebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, e' opportuno usare cautela quando l'ibuprofene e' somministr ato a una donna che allatta. Fertilita': ci sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostagland ine possono causare una riduzione della fertilita' femminile per effet to sull'ovulazione. Questo evento e' pero' reversibile con la sospensi one del trattamento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"SIT LABORATORIO FARMAC. 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Eccipienti con effetti noti: ogni compressa rivestita da 200 m g contiene 116,1 mg di saccarosio, equivalenti a circa 0,34 mmol; 17,3 4 mg di sodio, equivalenti a circa 0,75 mmol. Ogni compressa rivestita da 400 mg contiene: 232,2 mg, equivalenti a circa 0,68 mmol; 34,69 mg di sodio, equivalenti a circa 1,51 mmol. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNurofen 200 mg compresse rivestite: croscarmellosa sodica, sodio lauri lsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, car mellosa sodica, talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio , titanio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro nero E172, glicole propilenico E1520). Nurofen 400 mg compresse rivestite: croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica, talco, go mma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macro gol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glic ole propilenico (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattam ento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali. Nurofen e' indic ato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti, elencati al paragrafo 6.1; pazienti che hanno manifestato in prece denza reazioni di ipersensibilita' (es. broncospasmo, asma, riniti, an gioedema od orticaria) conseguenti all'impiego di ibuprofene, acido ac etilsalicilico, o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FAN S); pazienti con grave insufficienza epatica o renale (vedere paragraf o 4.4); insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); pazienti con s toria di emorragia o perforazione gastrointestinale, correlati a prece denti terapie con FANS; pazienti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorra gie in atto o pregresse (due o piu' distinti episodi di provata ulcera zione o sanguinamento); durante l'ultimo trimestre di gravidanza (vede re paragrafo 4.6); bambini al di sotto dei 12 anni; prima o dopo inter venti chirurgici cardiaci.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: solo per un breve periodo di trattamento. Gli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficac e per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per con trollare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Se la sintomatologia persis te o peggiora dopo un breve periodo di trattamento, consultare il medi co. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia de ve essere consultato il medico. Nurofen 200 mg compresse rivestite. Po polazione pediatrica: non somministrare ai bambini di eta' inferiore a i 12 anni. Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 vo lte al giorno. L'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore. An ziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico. Nurof en 400 mg compresse rivestite. Popolazione pediatrica: non somministra re ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni. Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: una compressa 2- 3 volte al giorno. L'intervallo tra le do si non deve essere inferiore alle 4 ore Non superare la dose di 1200 m g (3 compresse) nelle 24 ore. Anziani: non sono richieste modifiche de llo schema posologico. Modo di somministrazione: uso orale. Si consigl ia ai pazienti con problemi di sensibilita' gastrica di assumere Nurof en a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNurofen 400 mg compresse rivestite: conservare ad una temperatura non superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eE' necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose m inima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile neces saria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e c ardiovascolari di seguito). Anziani: i pazienti anziani hanno un aumen to della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorra gie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (veder e paragrafo 4.2). Popolazione pediatrica: negli adolescenti disidratat i esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale. Patolog ie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospasmo. Altri FANS: l'uso di Nurofen deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gl i inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (vedere paragrafo 4.5). L ES e malattia mista del connettivo. Lupus eritematoso sistemico e con malattia mista del connettivo per aumentato rischio di meningite asett ica (vedere paragrafo 4.8); effetti cardiovascolari e cerebrovascolari : sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con Nurofen. La sindrome di Kounis e' stata definita come sintomi car diovascolari secondari ad una reazione allergica o di ipersensibilita' -associata alla costrizione delle arterie coronarie e che puo' indurre l'infarto miocardico. Cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati rite nzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono c he l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, studi epi demiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotic i arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienz a cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica acc ertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare de vono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazio ne e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazi one deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lu ngo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovas colari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Funzionalita' epatica o renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa (ved ere paragrafi 4.3 e 4.8). In generale, l'uso abituale di analgesici, s oprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, p uo' portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di i nsufficienza renale (nefropatia da analgesici); disfunzioni epatiche ( vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalita' epatica o renale ridott a. In tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico d ei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattam ento prolungato. Fertilita' femminile compromessa: la somministrazione di Nurofen dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gr avidanza (vedere paragrafo 4.6). Sicurezza gastrointestinale: i FANS d evono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di m alattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' ta li condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Durant e il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza s intomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestin ali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e p erforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti co n storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazi one (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Q uesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose d isponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi paz ienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsal icilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gas trointestinali (vedere paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicit a' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsias i sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointe stinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela d eve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come c orticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettiv i del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido a cetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurofen, il tr attamento deve essere sospeso. Reazioni avverse cutanee severe (SCAR): reazioni avverse cutanee severe (SCAR), inclusi dermatite esfoliativa , eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epi dermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi s istemici (sindrome DRESS), e casi di pustolosi esantematica acuta gene ralizzata (AGEP), che possono essere pericolosi per la vita o fatali, sono stati segnalati in associazione all'uso di ibuprofene (vedere par agrafo 4.8). La maggior parte di queste reazioni si e' verificata entr o il primo mese. Se compaiono segni e sintomi suggestivi di queste rea zioni, ibuprofene deve essere interrotto immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo (a seconda dei casi ). Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: Nurofen puo' ma scherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio d i un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione . Cio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comun ita' e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Nurofen e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a i nfezione, e' consigliato il monitoraggio dell'infezione. In contesti n on ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi per sistono o peggiorano.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con - Acido aceti lsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido ac etilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4). Dati sperimen tali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'eff etto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastr inica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. S ebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l' uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto ca rdioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effett o clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occas ionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS inclusi gli in ibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il risc hio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). L'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con - Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4); agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4). Antipert ensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II), diuretici e beta bloccanti: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di a ltri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale c ompromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con fu nzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioram ento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono esse re considerate in pazienti che assumono un coxib (come Nurofen) in con comitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi , la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione r enale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente ad in tervalli regolari. I diuretici possono aumentare il rischio di nefroto ssicita' dei FANS. Glicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'ins ufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerul are) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi; litio: esistono di mostrazioni della possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue, con possibilita' di raggiungimento della soglia tos sica. Qualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene; metotrexato. Esistono dimostrazioni dell a possibilita' di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato; ci closporine: aumentano il rischio di nefrotossicita'; mifepristone: i F ANS non devono essere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mife pristone; tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono somministrati con Tacrolimus; zidovudina: aumen tato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono somminist rati con Zidovudina. Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di em artrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se tr attati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene; antibiotici chi nolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS pos sono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici ch inolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un r ischio aumentato di sviluppare convulsioni; alcol, bifosfonati e pento ssifillina: possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestina li e il rischio di sanguinamento e ulcera; baclofene: elevata tossicit a' del baclofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indes iderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) . In caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termin e si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati. Gli effetti i ndesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elenc ati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la fr equenza. Per la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); co mune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10. 000, \u0026lt;1\/1000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). All'interno di cias cuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravita'. Patologie del sistema emolinfopoiet ico. Molto raro: disordini ematopoietici ^1. Disturbi del sistema immu nitario. Non comune: reazioni di ipersensibilita' che includono urtica ria e prurito ^2; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilita' che i ncludono gonfiore del volto, della lingua e della gola, dispnea, tachi cardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave) ^2. Patolog ie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vertigini; raro: acc idente cerebrovascolare ^9; molto raro: meningite asettica ^3. Patolog ie dell'occhio. Molto raro: disturbi visivi. Patologie cardiache. Molt o raro: insufficienza cardiaca ed edema ^4; non nota: sindrome di Koun is. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione ^4. Patologie respir atorie, toraciche e mediastiniche. Non nota: reattivita' del tratto re spiratorio che comprende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea. Patologie gastrointestinali. Non comune: dispepsia, dolori a ddominali e nausea ^5; raro: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito ; molto raro: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestin ale, melena, ematemesi ^6, stomatiti ulcerative, gastrite; non nota: e sacerbazione di colite e morbo di Crohn ^7, pancreatite. Patologie epa tobiliari. Raro: epatotossicita'; molto raro: disordini epatici, speci almente a seguito di trattamenti a lungo termine, epatiti, ittero. Pat ologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzioni cut anee ^2; molto raro: reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi e ritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica) ^2; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantemati ca acuta generalizzata (AGEP), reazioni di fotosensibilita'. Patologie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta ^8, ematuri a, nefrite, sindrome nefrosica ^9. Esami diagnostici. Raro: transamina si aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico aum entato; molto raro: diminuzione del livello di emoglobina nel sangue. Descrizione di alcuni effetti indesiderati. ^1 Esempi includono anemia , leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). Le prime manifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cav o orale, sintomi simil - influenzali, spossatezza grave, ematomi e san guinamenti inspiegati. ^2 Reazioni di ipersensibilita': queste reazion i possono comprendono a) reazioni allergiche non specifiche e anafilas si, b) reattivita' del tratto respiratorio che comprende asma, peggior amento dell'asma, broncospasmo o dispnea o c) diverse patologie cutane e quali varie eruzioni cutanee, prurito, orticaria, porpora, angioedem a e molto raramente dermatiti bollose ed esfoliative che includono nec rolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson ed eritema mult iforme. ^3 La patogenesi della meningite asettica indotta da farmaci n on e' completamente conosciuta. Tuttavia i dati disponibili sulla meni ngite asettica correlata alla somministrazione di FANS inducono a pens are ad una reazione immune di ipersensibilita' (dovuta a una temporane a relazione con l'assunzione del medicinale e la scomparsa di sintomi dopo la sospensione del trattamento). Da notare, singoli casi di sinto mi di meningite asettica (come torcicollo, mal di testa, nausea, vomit o, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamen to con ibuprofene in pazienti con disordini autoimmuni (come lupus eri tematoso sistemico, malattia mista del connettivo). ^4 Studi clinici s uggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 m g\/die) puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di event i trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere par agrafo 4.4). ^5 Le reazioni avverse piu' comunemente osservate sono di natura gastrointestinale. ^6 talvolta fatale, particolarmente negli a nziani. ^7 vedere paragrafo 4.4. ^8 particolarmente a seguito di tratt amenti a lungo termine, associata ad un aumento delle concentrazioni s eriche di urea. Diminuzione dell'escrezione di urea ed edema. Include anche necrosi papillare. ^9 riportato come effetto della classe FANS. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle re azioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del me dicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo de l rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e ' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite i l sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.go v.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Dati otten uti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di abo rto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza . Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno del l'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dos e e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di ini bitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aum ento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fet ale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stat i somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla 20^a settimana di gravidanza in poi, l'u tilizzo di ibuprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da dis funzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'i nterruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di cos trizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo tri mestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del tra ttamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravida nza l'ibuprofene non deve essere somministrato se non strettamente nec essario. Se l'ibuprofene e' usato da una donna che sta pianificando un a gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' brev e possibile. In seguito all'esposizione all' ibuprofene per diversi gi orni dalla 20^a settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere consid erato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizio ne del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattamento con l'ibuprofene deve essere interrot to. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori dell a sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' c ardiopolmonare (prematura costrizione\/ chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare), disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento de l tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse, inibizione delle contrazioni uterine risult anti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, Nurofen e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere pa ragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti pos sono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conosciuto, quindi per trattament i brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'interruzione d ell'allattamento non e' generalmente necessaria. Fertilita': ci sono d imostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ci clossigenasi\/prostaglandine possono causare un indebolimento della fer tilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Questo effetto e' rever sibile dopo interruzione del trattamento. La somministrazione di Nurof en dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita ' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"RECKITT BENCKISER H.(IT.) 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Per l'elenco complet o degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene: amido di mais, sodio carbossimetilamido sodic o, povidone, silice colloidale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio, macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido ac etilsalicilico ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1; bambini di eta' inferiore ai 12 anni; terzo trimestre d i gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); ulcera gastroduode nale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia gastroint estinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o sto ria di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distint i di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epatica o renale grave; isufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); severa di sidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di li quidi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia, adulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 vo lte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (6 compresse) al giorno . Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni ne gli adolescenti di eta' pari o superiore a 12 anni, o nel caso di pegg ioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate. I pazienti anziani devono attenersi ai d osaggi minimi sopraindicati (vedere paragrafo 4.4). Gli effetti indesi derati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per cont rollare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Compromissione renale: nei p azienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosag gio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve du rata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve esse re monitorata. Compromissione epatica: nei pazienti con lieve o modera ta riduzione della funzionalita' epatica, il dosaggio deve essere mant enuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a co ntrollare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata. Mome nt e' controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (ved ere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica: Moment e' controindicato n ei bambini di eta' inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). Modo d i somministrazione: e' possibile assumere Moment a stomaco vuoto. Nei soggetti con problemi di tollerabilita' gastrica, e' preferibile assum ere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela, a seguito di valutazione medica. L'uso di Moment, come di qualsiasi far maco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigen asi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Moment dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla f ertilita'. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'u so della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile d i trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragraf i sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Anziani : i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avve rse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Effetti cardiovascol ari e cerebrovascolari Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprof ene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. inf arto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I p azienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca conge stizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trat tati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono e vitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i paz ienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensi one, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofen e. Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poic he' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati r itenzione di liquidi, ipertensione ed edema. I FANS possono ridurre l' effetto dei diuretici, a di altri farmaci antiipertensivi (vedere para grafo 4.5). Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: l 'uso di Moment deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gl i inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2) a causa di un inc remento del rischio di ulcerazione e sanguinamento (vedere paragrafo 4 .5). Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, co n o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gas trointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulce razione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastroi ntestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' b assa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misopr ostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per que sti pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointes tinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicit a' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsias i sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointe stinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Controlla re attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potre bbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticoste roidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reu ptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointe stinale in pazienti che assumono Moment il trattamento deve essere sos peso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Cr ohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragra fo 4.8). Effetti renali: quando si inizia un trattamento con ibuprofen e deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione cons iderevole. Ibuprofene puo' causare ritenzione idrica, di sodio e potas sio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale. Cio' puo' causare edema o in sufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L'utilizz o a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a nec rosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali. In gene rale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali perm anenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). E' stata riscontrata tossicita' renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mante nimento della perfusione renale. La somministrazione di FANS in questi pazienti puo' comportare una riduzione dose-dipendente nella formazio ne delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguig no renale che puo' condurre velocemente a scompenso renale. I pazienti piu' a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalita' renal e ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti q uei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori. La sospensione de lla terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stat o di pretrattamento. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio d i alterazione della funzionalita' renale. In caso di impiego prolungat o sorvegliare la funzionalita' renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso. Reazioni cutanee severe: sono state segnalate ra ramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui der matite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a piu' alto rischio nelle prime fasi della t erapia: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte de i casi entro il primo mese di trattamento. E' stata segnalata pustolos i esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali co ntenenti ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in comb inazione con le sostanze elencate di seguito. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere para grafo 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l'eparina (vedere paragrafo 4.4). In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio del lo stato della coagulazione. Acido acetilsalicilico: la somministrazio ne concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalm ente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesidera ti. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire compe titivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'ag gregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati cont emporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazio ne di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la po ssibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa rid urre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse do si. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in segui to a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Inibitor i della cicloossigenasi-2 (COX-2) e altri FANS: queste sostanze posson o far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gas trointestinale (vedere paragrafo 4.4). E' comunque opportuno non assoc iare ibuprofene con acido acetilsalicilico o altri FANS, inclusi gli i nibitori selettivi della COX-2, per potenziale effetto additivo (veder e paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reup take della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastro intestinale (vedere paragrafo 4.4). Diuretici, ACE inibitori (come cap topril), beta bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS pos sono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensiv i. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicita' a ssociata ai FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa ( per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renal e compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un anta gonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema del la ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della f unzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta , generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considera te in pazienti che assumono Moment in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazie nti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in consid erazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della ter apia concomitante e nei periodi successivi. Fenitoina e litio: la somm inistrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio puo' determinare una ridotta eliminazione di questi medicinali c on conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia ri tenuta necessaria si raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia durante il t rattamento contemporaneo con ibuprofene. Metotrexato: i FANS possono i nibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni met aboliche possono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e aumento del rischio di tossicita'. Moclobemide: aum enta l'effetto di ibuprofene. Aminoglicosidi: i FANS possono diminuire l'escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la tossicita'. Glicosi di cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatic i dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glicosidi sierici. Colestiramina: la concomitante somministrazione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibuprofen e a livello del tratto gastrointestinale. Comunque, la rilevanza clini ca di tale interazione non e' nota. Ciclosporina: la somministrazione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aumentato risch io di danno renale. Questo effetto non puo' essere escluso per la comb inazione di ciclosporina e ibuprofene. Estratti vegetali: Ginkgo Bilob a puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. M ifepristone: a causa delle proprieta' anti- prostaglandiniche dei FANS , il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepristone puo' deter minare una riduzione dell'effetto del mifepristone. L'evidenza limitat a suggerisce che la co-somministrazione di FANS e prostaglandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti del mifepriston e o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contratti lita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale sull'int erruzione di gravidanza. Antibiotici chinolonici: i pazienti che assum ono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglice mico delle sulfaniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccom anda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. Tacrolimus: l a co-somministrazione di FANS e tacrolimus puo' determinare un aumento del rischio di nefrotossicita'. Zidovudina: ci sono evidenze di un au mentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci HIV p ositivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FANS. Si raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l'inizio del tratta mento. Ritonavir: puo' determinare un aumento delle concentrazioni pla smatiche dei FANS. Probenecid: rallenta l'escrezione di ibuprofene, co n possibile aumento delle sue concentrazioni plasmatiche. Inibitori de l CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori d el CYP2C9 puo' rallentare l'eliminazione dell'ibuprofene (substrato de l CYP2C9) determinando un aumento dell'esposizione all'ibuprofene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e ' osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssima tivamente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzio ne della dose di ibuprofene nei casi di co-somministrazione con inibit ori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibupro fene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. Alcol, bifo sfonati e oxpentifillina (pentossifillina): possono potenziare gli eff etti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulc era. Baclofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroide i e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: mol to comuni (\u0026gt;=1\/10); comuni (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comuni (\u0026gt;= 1\/ 1,000, \u0026lt; 1\/100); rari (\u0026gt;=1\/10,000, \u0026lt; 1\/1,000); molto rari (\u0026lt;1\/10,000); non n ota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponi bili). Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura ga strointestinale. Patologie gastrointestinali: possono verificarsi ulce re peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatal e, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). La perforazion e gastrointestinale con l'uso di ibuprofene e' stata osservata raramen te. Dopo somministrazione di Moment sono stati riportati: sensazione d i pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costip azione, dispepsia, dolore epigastrico, pirosi gastrica, dolore addomin ale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Non comuni: gastriti; molto r ari: pancreatiti. Disturbi del sistema immunitario: in seguito a tratt amento con FANS sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: reazione allergica non-specifica e anafilassi; non comuni: reazioni di ipersensibilita' come eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prur ito, porpora, angioedema, esantema, reazioni a carico del tratto respi ratorio comprendenti broncospasmo, dispnea, attacco asmatico (talvolta con ipotensione); rari: sindrome da lupus eritematoso; molto rari: gr avi reazioni da ipersensibilita'. I sintomi possono includere: asma gr ave, edema del volto, edema della lingua, edema della laringe, edema d elle vie aeree con broncospasmo, dispnea, tachicardia, anafilassi, der matiti esfoliative e bollose. Patologie cardiache e vascolari: studi c linici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (v edere paragrafo 4.4). Molto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca , infarto del miocardio, edema polmonare acuto, ipertensione. Altri ev enti avversi per i quali non e' stata necessariamente stabilita una ca usalita' includono: Patologie del sistema emolinfopoietico. Rari: leuc openia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica, inibizione dell'aggregazione piastrinica. Disturb i psichiatrici. Non comuni: insonnia, ansia; rari: depressione, stato confusionale, allucinazioni. Patologie del sistema nervoso. Comuni: ca pogiro; non comuni: parestesia, sonnolenza, rari: neurite ottica. Infe zioni e infestazioni. Non comuni: rinite; rari: meningite asettica. Ri nite e meningite asettica sono stati osservati specialmente in pazient i con preesistenti disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistem ico e connettivite mista) con sintomi di rigidita' nucale, mal di test a, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4). E' stata descritta l'esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante). Patologie respiratorie, to raciche e mediastiniche. Non comuni: broncospasmo, dispnea, apnea. Pat ologie dell'occhio. Non comuni: disturbi visivi; rari: alterazione ocu lare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica. Patol ogie dell'orecchio e del labirinto. Non comuni: udito compromesso, tin nito, vertigine. Patologie epatobiliari. Non comuni: funzione epatica anormale, epatite e ittero; molto rari: insufficienza epatica. Patolog ie della cute e del tessuto sottocutaneo. Talvolta si possono verifica re eruzioni cutanee su base allergica (eritemi, prurito, orticaria). N on comuni: reazioni di fotosensibilita'; molto rari: dermatiti bollose incluse Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica ed eritema multiforme. In casi eccezionali, gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli possono verificarsi durante l'infezione da varicella (vedere \"infezioni e infestazioni\"). Non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolos i esantematica acuta generalizzata (PEAG). Patologie renali e urinarie . Non comuni: funzione renale alterata e nefropatia tossica in varie f orme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficien za renale; rari: iperazotemia. Patologie sistemiche e condizioni relat ive alla sede di somministrazione. Comune: malessere, affaticamento; r ari: edema. Esami diagnostici. Rari: transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, emoglobina ridotta, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico ematic o aumentato. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalaz ione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizz azione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggi o continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operato ri sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospe tta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/ \/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: linibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessa re negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultat i di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibito re della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanz a. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno de ll'1% fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenti co n la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazion e di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocar e un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embr ione-fetale. Inoltre, un aumento d'incidenza di varie malformazioni, i nclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui era no stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, dura nte il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'uso di Moment puo' causare oligoidramnios derivante da disf unzione renale fetale. Cio' puo' verificarsi poco dopo l'inizio del tr attamento ed e' generalmente reversibile dopo l'interruzione. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso dopo il trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo l'interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il s econdo trimestre di gravidanza, Moment non deve essere somministrato s e non in casi strettamente necessari. Se Moment e' usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gr avidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. In seguito all'esposizione a Moment per diver si giorni dalla settimana gestazionale 20 in poi deve essere preso in considerazione il monitoraggio prenatale dell'oligoidramnios e della c ostrizione del dotto arterioso. Moment deve essere interrotto se si ri scontrano oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di p rostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (p rematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmo nare); disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguin amento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molt o basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente Moment e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere e paragrafo 4.3 e 5. 3). Allattamento: ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine, il rischio d i influenza sul neonato sembra improbabile. Se, invece, il trattamento e' a piu' lungo termine, lo svezzamento precoce dovrebbe essere consi derato. I FANS devono essere evitati durante l'allattamento materno. F ertilita': l'uso di Ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femmin ile e non e' raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Quest o effetto e' reversibile con la sospensione del trattamento. Nelle don ne che hanno difficolta' a concepire o che sono oggetto di indagine su lla infertilita', si deve considerare l'interruzione del trattamento c on ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559489057033,"sku":"025669019","price":6.75,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/025669019.jpg?v=1763849377"},{"product_id":"moment-10cps-molli-200mg","title":"Moment*10cps molli 200mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMOMENT 200 MG CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMacrogol 600, potassio idrossido, gelatina, sorbitolo liquido parzialm ente disidratato, acqua depurata, Ponceau 4R (E124), lecitina, olio di cocco frazionato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali); coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon somministrare al di sotto dei 12 anni; gravidanza e allattamento; ipersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido ac etilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gast roduodenale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia ga strointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attiv i o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epa tica o renale grave; severa insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 capsule, 2-3 volte al giorno . Non superare la dose di 6 capsule al giorno. Nel caso l'uso del medi cinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel ca so di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il me dico. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anzi ani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Assumere il prodotto a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela. D ovrebbero usare cautela quei pazienti la cui attivita' richiede vigila nza nel caso essi notassero sonnolenza, vertigini o depressione durant e la terapia con ibuprofene. L'uso del medicinale, e' sconsigliato nel le donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione de l farmaco dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fe rtilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. L'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli in ibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' brev e durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintom i. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: studi clinici e dati ep idemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alt i dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi ep idemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alteraz ione della funzionalita' renale. I pazienti anziani hanno un aumento d ella frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e p erforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia ga strointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento co n tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state rip ortate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che po ssono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto c on dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattame nto con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti p rotettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere co nsiderato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dose di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di e venti gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointes tinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gast rointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in pa rticolare nelle fasi iniziali del trattamento. Controllare attentament e i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentar e il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, a nticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della se rotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica e morragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il f armaco sospendere il trattamento. I FANS devono essere somministrati c on cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale ( colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono esser e esacerbate. Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento ne i pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza ca rdiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati ri scontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono stat e riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischi o: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei cas i entro il primo mese di trattamento. Il medicinale deve essere interr otto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o quals iasi altro segno di ipersensibilita'. Il prodotto in capsule contiene sorbitolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleran za al fruttosio, non devono assumere questo medicinale; Ponceau 4R (E1 24): puo' causare reazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti d i tipo cumarinico: i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmac i debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto. E' inolt re consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto. Cort icosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointe stinale. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli an ticoagulanti, come il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitori sele ttivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di em orragia gastrointestinale. Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell 'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con f unzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono i l sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriora mento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono ess ere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza co n ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combina zione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve esser e preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l 'inizio della terapia concomitante. Dati sperimentali indicano che l'i buprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrat i in concomitanza. Tuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze rela tive alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofe ne; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso oc casionale dell'ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eEffetti cutanei: talvolta si possono verificare eruzioni cutanee su ba se allergica (eritemi, prurito, orticaria). Reazioni bollose includent i: sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto r aramente). Effetti gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comuneme nte osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ul cere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fat ale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione del medicinal e sono stati riportati: senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, di arrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di C rohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Effetti cardi ovascolari: in associazione al trattamento con i FANS sono stati ripor tati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici e dat i epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad alti dosaggi 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' ess ere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici a rteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). Tali fenomeni regredi scono rapidamente con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malfor mazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della si ntesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia . Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di pro staglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento d' incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' s tato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dura nte il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintes i di prostaglandine possono esporre: il feto a: tossicita' cardiopolmo nare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmon are); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanz a, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto a ntiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del tr avaglio.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559489089801,"sku":"025669197","price":8.01,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/025669197.jpg?v=1763849377"},{"product_id":"moment-grat-12bust-200mg","title":"Moment*grat 12bust 200mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMOMENT 200 MG GRANULATO PER SOLUZIONE ORALE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori ed antireumatici non steroidei - derivati dell 'acido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna bustina contiene; principio attivo: ibuprofene mg 200 (come sale s odico diidrato 256 mg). Eccipienti con effetti noti: saccarosio, potas sio, aspartame (E 951). Per l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni bustina contiene: saccarosio, potassio bicarbonato, aroma arancia , acesulfame potassico, aspartame (E 951).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido ac etilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1. Bambini di eta' inferiore ai 12 anni. Terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6). Ulcera gastroduod enale attiva o grave o altre gastropatie. Storia di emorragia gastroin testinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o st oria di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distin ti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Insufficienza epatica o renale grave. Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). Fenilch etonuria (vedere paragrafo 4.4). Severa disidratazione (causata da vom ito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1 -2 bustine, 2-3 volte al giorn o. Sciogliere il contenuto della bustina in un bicchiere di acqua mesc olando con un cucchiaino fino a dissoluzione e bere immediatamente la soluzione. Non superare la dose di 1200 mg (6 bustine) al giorno. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli ad olescenti di eta' pari o superiore a 12 anni o nel caso di peggioramen to della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superar e le dosi consigliate. I pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati (vedere paragrafo 4.4). Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Compromissione renale: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio dev e essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata ne cessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere moni torata. Compromissione epatica: nei pazienti con lieve o moderata ridu zione della funzionalita' epatica, il dosaggio deve essere mantenuto i l piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a controlla re i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata. Moment e' c ontroindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere par agrafo 4.3). Popolazione pediatrica: Moment e' controindicato nei bamb ini di eta' inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). Modo di sommi nistrazione: sciogliere il contenuto della bustina in un bicchiere di acqua mescolando con un cucchiaino fino a dissoluzione e bere immediat amente la soluzione. E' possibile assumere Moment a stomaco vuoto. Nei soggetti con problemi di tollerabilita' gastrica, e' preferibile assu mere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela, a seguito di valutazione medica. L'uso di Moment, come di qualsiasi far maco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigen asi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Moment dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla f ertilita'. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'u so della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile d i trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragraf i sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Anziani : i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avve rse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Effetti cardiovascol ari e cerebrovascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di ibupro fene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arterio si. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiac a congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, m alattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare, devono ess ere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termi ne i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. i pertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di siga retta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di i buprofene. Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei p azienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardi aca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati risco ntrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. I FANS possono ri durre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi (vede re paragrafo 4.5). Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforaz ione: l'uso di Moment deve essere evitato in concomitanza di FANS, inc lusi gli inibitori selettivi della COX-2 a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento (vedere paragrafo 4.5). Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza si ntomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestina li, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e pe rforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazio ne (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Qu esti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose di sponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o ini bitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farm aci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vede re sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicita' gastroint estinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo ga strointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Controllare attentame nte i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aument are il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4 .5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in p azienti che assumono Moment il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia d i malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Eff etti renali: quando si inizia un trattamento con ibuprofene deve esser e prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole. I buprofene puo' causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazie nti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi eff etti sulla perfusione renale. Cio' puo' causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L'utilizzo a lungo te rmine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papilla re renale ed altre alterazioni patologiche renali. In generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi prin cipi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesic i). E' stata riscontrata tossicita' renale in pazienti nei quali le pr ostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento dell a perfusione renale. La somministrazione di FANS in questi pazienti pu o' comportare una riduzione dose-dipendente nella formazione delle pro staglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno renale ch e puo' condurre velocemente a scompenso renale. I pazienti piu' a risc hio di queste reazioni sono quelli con funzionalita' renale ridotta, s compenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori. La sospensione della terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stato di pretrat tamento. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazion e della funzionalita' renale. In caso di impiego prolungato sorvegliar e la funzionalita' renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso. Reazioni cutanee severe: sono state segnalate raramente reaz ioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfol iativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti se mbrano essere a piu' alto rischio nelle prime fasi della terapia: l'in sorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. E' stata segnalata pustolosi esantemati ca acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibu profene. Ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni de lla mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita' nonche' se si m anifestano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in comb inazione con le sostanze elencate di seguito. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere para grafo 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l'eparina (vedere paragrafo 4.4). In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio del lo stato della coagulazione. Acido acetilsalicilico: la somministrazio ne concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalm ente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesidera ti. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire compe titivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'ag gregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati cont emporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazio ne di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la po ssibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa rid urre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse do si. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in segui to a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Inibitor i della cicloossigenasi-2 (COX-2) e altri FANS: queste sostanze posson o far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gas trointestinale (vedere paragrafo 4.4). E' comunque opportuno non assoc iare ibuprofene con acido acetilsalicilico o altri FANS, inclusi gli i nibitori selettivi della COX-2, per potenziale effetto additivo (veder e paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reup take della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastro intestinale (vedere paragrafo 4.4). Diuretici, ACE inibitori (come cap topril), beta bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS pos sono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensiv i. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicita' a ssociata ai FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa ( per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renal e compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un anta gonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema del la ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della f unzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta , generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considera te in pazienti che assumono Moment in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazie nti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in consid erazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della ter apia concomitante e nei periodi successivi. Fenitoina e litio: la somm inistrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio puo' determinare una ridotta eliminazione di questi medicinali c on conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia ri tenuta necessaria si raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia adeguata dur ante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. Metotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune intera zioni metaboliche possono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e aumento del rischio di tossicita'. Moclobe mide: aumenta l'effetto di ibuprofene. Aminoglicosidi: i FANS possono diminuire l'escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la tossicita' . Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio dei l ivelli di glicosidi sierici. Colestiramina: la concomitante somministr azione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell' ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque, la rileva nza clinica di tale interazione non e' nota. Ciclosporina: la somminis trazione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aument ato rischio di danno renale. Questo effetto non puo' essere escluso pe r la combinazione di ciclosporina e ibuprofene. Estratti vegetali: Gin kgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. Mifepristone: a causa delle proprieta' anti-prostaglandiniche dei FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepristone pu o' determinare una riduzione dell'effetto del mifepristone. L'evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS e prostaglandi ne nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti del mif epristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla c ontrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale sull'interruzione di gravidanza. Antibiotici chinolonici: i pazienti c he assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di svi luppare convulsioni Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto i poglicemico delle sulfaniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. Tacrol imus: la co-somministrazione di FANS e tacrolimus puo' determinare un aumento del rischio di nefrotossicita'. Zidovudina: ci sono evidenze d i un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliac i HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FA NS. Si raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l'inizio del trattamento. Ritonavir: puo' determinare un aumento delle concentrazi oni plasmatiche dei FANS. Probenecid: rallenta l'escrezione di ibuprof ene, con possibile aumento delle sue concentrazioni plasmatiche. Inibi tori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inib itori del CYP2C9 puo' rallentare l'eliminazione dell'ibuprofene (subst rato del CYP2C9) determinando un aumento dell'esposizione all'ibuprofe ne. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9 ), si e' osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da app rossimativamente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene nei casi di co-somministrazione con inibitori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. Alco l, bifosfonati e oxpentifillina (pentossifillina): possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinament o e ulcera. Baclofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroide i e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: mol to comuni (\u0026gt;=1\/10); comuni (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comuni (\u0026gt;= 1\/ 1,000, \u0026lt; 1\/100); rari (\u0026gt;=1\/10,000, \u0026lt; 1\/1,000); molto rari (\u0026lt;1\/10,000); non n ota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponi bili). Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura ga strointestinale. Patologie gastrointestinali: possono verificarsi ulce re peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatal e, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). La perforazion e gastrointestinale con l'uso di ibuprofene e' stata osservata raramen te. Dopo somministrazione di Moment sono stati riportati: sensazione d i pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costip azione, dispepsia, dolore epigastrico, pirosi gastrica, dolore addomin ale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Non comuni: gastriti; molto r ari: pancreatiti. Disturbi del sistema immunitario. In seguito a tratt amento con FANS sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: reazione allergica non-specifica e anafilassi. Non comuni: reazioni da ipersensibilita' come eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prur ito, porpora, angioedema, esantema, reazioni a carico del tratto respi ratorio comprendenti broncospasmo, dispnea, attacco asmatico (talvolta con ipotensione); rari: sindrome da lupus eritematoso; molto rari: gr avi reazioni di ipersensibilita'. I sintomi possono includere: asma gr ave, edema del volto, edema della lingua, edema della laringe, edema d elle vie aeree con broncospasmo, dispnea, tachicardia, anafilassi, der matiti esfoliative e bollose. Patologie cardiache e vascolari: studi c linici suggeriscono che l'uso di ibuprofene specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die) puo' essere associato a un modesto aumento del rischio d i eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (ved ere paragrafo 4.4). Molto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto, ipertensione. Altri even ti avversi per i quali non e' stata necessariamente stabilita una caus alita' includono: Patologie del sistema emolinfopoietico. Rari: leucop enia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica, inibizione dell'aggregazione piastrinica. Disturbi psichiatrici. Non comuni: insonnia, ansia; rari: depressione, stato co nfusionale, allucinazioni. Patologie del sistema nervoso. Comuni: capo giro; non comuni: parestesia, sonnolenza; rari: neurite ottica. Infezi oni e infestazioni. Non comuni: rinite; rari: meningite asettica. Rini te e meningite asettica sono stati osservati specialmente in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistemic o e connettivite mista) con sintomi di rigidita' nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4). E' s tata descritta l'esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (a d es. sviluppo di fascite necrotizzante). Patologie respiratorie, tora ciche e mediastiniche. Non comuni: broncospasmo, dispnea, apnea. Patol ogie dell'occhio. Non comuni: disturbi visivi; rari: alterazione ocula re con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica. Patolog ie dell'orecchio e del labirinto. Non comuni: udito compromesso, tinni to, vertigine. Patologie epatobiliari. Non comuni: funzione epatica an ormale, epatite e ittero; molto rari: insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Talvolta si possono verificare eruzioni cutanee su base allergica (eritemi, prurito, orticaria). Non comuni: reazioni di fotosensibilita'; molto rari: dermatiti bollose, incluse sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossicaed er itema multiforme. In casi eccezionali, gravi infezioni della cute e pa tologie dei tessuti molli possono verificarsi durante l'infezione da v aricella (vedere \"infezioni e infestazioni\"). Non nota: reazione da fa rmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG). Patologie renali e urinarie. Non comuni: funzione renale alterata e nefropatia tossica in varie for me, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale; rari: iperazotemia. Patologie sistemiche e condizioni relativ e alla sede di somministrazione. Comune: malessere, affaticamento; rar i: edema. Esami diagnostici. Rari: transaminasi aumentate, fosfatasi a lcalina aumentata, emoglobina ridotta, ematocrito ridotto, tempo di sa nguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico ematico aumentato. Segnalazioni delle reazioni avverse sospette. La segnalazio ne delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzaz ione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospett a tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/w ww.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, d urante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimes tre di gravidanza, Moment non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Moment e' usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibit ori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossici ta' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e iper tensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insuff icienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinament o, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto bas se; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolu ngamento del travaglio. Conseguentemente Moment e' controindicato dura nte il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: Ibuprofene viene e screto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattam ento a breve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra impro babile. Se, invece, il trattamento e' a piu' lungo termine, lo svezzam ento precoce dovrebbe essere considerato. I FANS devono essere evitati durante l'allattamento materno. Fertilita': l'uso di Ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donn e in attesa di concepimento. Questo effetto e' reversibile con la sosp ensione del trattamento. Nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilita', si deve considerar e l'interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559489122569,"sku":"025669211","price":8.01,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/025669211.jpg?v=1763849377"},{"product_id":"moment-os-sosp-8bust-200mg","title":"Moment*os sosp 8bust 200mg","description":"","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559489155337,"sku":"025669348","price":5.85,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/025669348.jpg?v=1763849379"},{"product_id":"momendol-12cps-molli-220mg","title":"Momendol*12cps molli 220mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMOMENDOL 220 MG CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei; derivati dell'ac ido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni capsula molle contiene, principio attivo: naprossene sodico 220 m g (pari a naprossene 200 mg). Eccipienti con effetti noti: sorbitolo e sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eContenuto della capsula: macrogol 600, acido lattico, acqua depurata. Rivestimento della capsula: gelatina, sorbitolo\/glicerolo speciale (50 :50), blu brillante (E133), lecitina, trigliceridi a catena media.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di breve durata dei dolori lievi e moderati qu ali dolore muscolare ed articolare, mal di testa, mal di denti e dolor i mestruali. Momendol puo' essere utilizzato anche nel trattamento del la febbre.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1 o verso altre sostanze strettamente corre late dal punto di vista chimico; pazienti con manifestazioni allergich e, quali asma, orticaria, rinite, polipi nasali, angioedema, e reazion i anafilattiche o anafilattoidi indotte da acido acetilsalicilico, ana lgesici, antinfiammatori non steroidei (FANS) e\/o antireumatici, a cau sa della possibile sensibilita' crociata; pazienti con emorragia gastr ointestinale o di altra natura, ad esempio cerebrovascolare; pazienti con sanguinamento gastrointestinale o perforazione relativa a preceden ti trattamenti con farmaci antinfiammatori non steroidei, trattamenti in atto con farmaci potenzialmente gastro lesivi o storia di emorragia \/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); ulcera dello stomaco e del duodeno in fa se attiva; gastropatia congestizia, gastrite atrofica; malattie infiam matorie croniche intestinali (coliti ulcerose, morbo di Crohn); grave insufficienza epatica; grave insufficienza cardiaca, grave insufficien za renale (clearance creatininica \u0026lt; 30 ml\/min); in corso di trattament o a dosaggio pieno con diuretici; in soggetti con emorragia in atto e a rischio di emorragia in corso di terapia con anticoagulanti; gravida nza e allattamento (Vedere paragrafo 4.6 ); bambini e adolescenti al d i sotto dei 16 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia, adulti ed adolescenti sopra 16 anni: 1 capsula molle ogni 8 -12 ore. Se necessario, un migliore effetto puo' essere ottenuto inizi ando, il primo giorno, con 2 capsule molli seguite da 1 capsula molle dopo 8-12 ore. Non superare le 3 capsule molli nelle 24 ore. Anziani e pazienti con insufficienza renale: i pazienti anziani e i pazienti co n insufficienza renale lieve o moderata non dovrebbero superare le 2 c apsule molli nelle 24 ore. (Vedere paragrafo 4.3, e paragrafo 4.4). No n usare per piu' di 7 giorni per il dolore e per piu' di 3 giorni per la febbre. I pazienti devono essere informati di consultare un medico, qualora il dolore e la febbre persistano o peggiorino. Modo di sommin istrazione: Momendol deve essere assunto con un bicchiere d'acqua pref eribilmente dopo un pasto.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore a 25 gradi C. Conservare nel co ntenitore originario per proteggere il prodotto dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della do se minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile c he occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti s ui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Studi clinici e dati e pidemiologici suggeriscono che l'uso dei coxib e di alcuni FANS (speci almente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). Sebbene alcuni dati sugge riscono che l'uso di naprossene (1000 mg\/die) puo' essere associato a un piu' basso rischio, alcuni rischi non possono essere esclusi. Non c i sono dati sufficienti relativamente agli effetti di dosi di naprosse ne da 220 a 660 mg al giorno per arrivare a precise conclusioni su pos sibili rischi trombotici. Esiste una stretta correlazione tra dosaggio e comparsa di gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale. Pertanto dovrebbe essere sempre usato il dosaggio minimo efficace. I pazienti anziani, che generalmente presentano qualche grado di comprom issione delle funzioni renali, epatiche e cardiache, sono maggiormente esposti al rischio di insorgenza di effetti indesiderati correlati al l'impiego di FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointesti nali che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il tra ttamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di age nti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve esse re considerato per questi pazienti. L'uso prolungato di FANS nell'anzi ano e' sconsigliato. Prima di iniziare il trattamento con Momendol: ca utela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con a namnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca non grave poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontr ati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Diuresi e funzionali ta' renale dovrebbero essere ben monitorate, in particolare negli anzi ani, nei pazienti in trattamento con diuretici, o in seguito ad interv enti chirurgici maggiori che comportano ipovolemia. Si consiglia parti colare cautela nei pazienti con precedenti di malattie gastrointestina li o insufficienza epatica non gravi, soprattutto anziani. L'uso del m edicinale deve essere evitato nei casi di dolore di origine gastrointe stinale. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibi tori di pompa protonica) deve essere considerato in pazienti anziani, in pazienti con malattie gastrointestinali non gravi e per pazienti ch e assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentar e il rischio di eventi gastrointestinali (vedi sotto e paragrafo 4.5). Si consiglia cautela nel trattamento nei consumatori abituali di alte dosi di alcool, in quanto a rischio di sanguinamento gastrico. L'uso di Momendol deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi inibit ori selettivi della COX-2. Durante il trattamento con Momendol: se ins orgono disturbi visivi il trattamento con Momendol deve essere sospeso . Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermati te esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tos sica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso d ei FANS (vedi paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazient i sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamen to. Momendol deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzione cu tanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita '. Il naprossene, come ogni altro FANS, puo' mascherare i sintomi di c oncomitanti malattie infettive. In casi isolati e' stata segnalata, in connessione temporale con l'uso di FANS, un'esacerbazione di infiamma zioni su base infettiva (es. lo sviluppo di fasciti necrotizzanti). Du rante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o sen za sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointe stinali, sono state segnalate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Pazienti con problemi di t ollerabilita' gastrica, in particolare anziani, devono riferire qualsi asi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastroin testinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti ch e potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come cor ticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedi paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastr ointestinale in pazienti che assumono Momendol il trattamento deve ess ere sospeso. Il naprossene inibisce l'aggregazione piastrinica e puo' prolungare il tempo di sanguinamento. Pazienti con alterazioni della c oagulazione o in terapia con medicinali che interferiscono con l'emost asi devono essere attentamente monitorizzati durante l'assunzione di M omendol. Per quanto riguarda le associazioni con altri farmaci che ric hiedono cautela, vedere paragrafo 4.5 \"Interazione con altri medicinal i e altre forme di interazione\". Momendol capsule molli contiene, sorb itolo: il sorbitolo e' una fonte di fruttosio. Se il medico le ha dett o che lei (o il bambino) e' intollerante ad alcuni zuccheri, o se ha u na diagnosi di intolleranza ereditaria al fruttosio, una rara malattia genetica per cui i pazienti non riescono a trasformare il fruttosio, parli con il medico prima che lei (o il bambino) prenda questo medicin ale. Sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioe' e' essenzialmente \"senza sodio\".\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAssociazioni controindicate, anticoagulanti: il naprossene puo' aument are l'effetto degli anticoagulanti, come gli anticoagulanti di tipo cu marinico (es. warfarin, dicumarolo) perche' prolunga il tempo di protr ombina e riduce l'aggregazione piastrinica, aumentando il rischio di e morragia gastrointestinale (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Associazioni non consigliate, antinfiammatori non steroidei (FANS) o corticosteroid i: la somministrazione di naprossene con altri antinfiammatori non ste roidei (FANS) o corticosteroidi non e' consigliata in quanto aumenta i l rischio di ulcere e sanguinamento gastro-duodenale (vedere paragrafo 4.4). Litio: la combinazione tra naprossene e litio dovrebbe essere e vitata; quando necessaria, si consiglia uno stretto monitoraggio dei l ivelli plasmatici di litio ed un aggiustamento del dosaggio. L'aumento dei livelli di litio puo' indurre nausea, polidipsia, poliuria, tremo ri e confusione. Antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake del la serotonina (SSRIs): l'uso concomitante di antiaggreganti e inibitor i selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs) aumenta il rischio d i emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4). Acido acetilsalici lico: i dati di farmacodinamica clinica evidenziano che l'uso concomit ante di naprossene per piu' di un giorno consecutivo puo' inibire l'ef fetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'attivita' piastrin ica e questa inibizione puo' persistere per alcuni giorni dopo l'inter ruzione del trattamento con naprossene. La rilevanza clinica di questa interazione non e' nota. Ciclosporina: gli inibitori della sintesi de lle prostaglandine come il naprossene, a causa del loro effetto sulle prostaglandine renali, possono provocare un aumento della nefrotossici ta' della ciclosporina. Tacrolimus: la contemporanea assunzione di ant iinfiammatori non steroidei e tacrolimus puo' determinare insufficienz a renale acuta. Metotressato: e' stato anche osservato un grave aument o della tossicita' del metotressato in caso di terapia combinata con n aprossene. Non e' chiaro il meccanismo di questa interazione, che puo' essere dovuta alla riduzione della clearance renale del metotressato. Associazioni da impiegare con precauzione, derivati idantoinici e sul famidici: a causa dell'elevato legame del naprossene con le proteine p lasmatiche si consiglia cautela nel trattamento concomitante con deriv ati idantoinici o sulfamidici. Sulfaniluree: e' importante tener conto della possibilita' di un accentuarsi degli effetti dei legami delle s ulfaniluree (antidiabetici orali) dovuto all'inibizione delle proteine plasmatiche. Furosemide e diuretici d'ansa: l'uso in concomitanza con la furosemide puo' portare ad una riduzione dell'effetto natriuretico del diuretico. Beta-bloccanti: l'associazione di Momendol con i betab loccanti puo' ridurre il loro effetto antipertensivo. Probenecid: l'as sunzione concomitante di probenecid aumenta i livelli plasmatici di na prossene e allunga notevolmente l'emivita plasmatica. Diuretici tiazid ici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici tiazidici e di altri farmaci antiipert ensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempi o pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale comprome ssa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista de ll'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-o ssigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione re nale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalm ente reversibile. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e de ve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renal e dopo l'inizio della terapia concomitante, specialmente nei pazienti anziani. Digossina: l'assunzione concomitante di Momendol con digossin a puo' alterare i livelli sierici di quest'ultima. Esami di laboratori o: il naprossene puo' alterare il tempo di sanguinamento (che puo' ris ultare aumentato fino a 4 giorni dall'interruzione della terapia), la clearance della creatinina (puo' diminuire), l'azotemia ed i livelli e matici di creatinina e potassio (possono aumentare), i test della funz ionalita' epatica (si puo' osservare aumento delle transaminasi). Il n aprossene puo' indurre falsi positivi nella determinazione dei valori urinari del 17-chetosteroide e puo' interferire con le determinazioni urinarie dell'acido 5-idrossi-indolacetico. La terapia con naprossene dovrebbe essere interrotta almeno 72 ore prima dell'esecuzione dei tes t di funzionalita' cortico-surrenalica.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCome altri FANS, il naprossene puo' indurre i seguenti effetti indesid erati. Gli effetti indesiderati osservati piu' comunemente sono di nat ura gastrointestinale. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscon o che l'uso dei coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo somministraz ione di Momendol sono stati segnalati: nausea, vomito, diarrea, flatul enza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomati ti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedi sezione 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Reazioni boll ose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica toss ica (molto raramente). In associazione al trattamento con i FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Come per altri FANS, possono verificarsi reazioni allergiche di tipo anafilatt ico o anafilattoide in pazienti con o senza una precedente esposizione a farmaci appartenenti a questa classe. I sintomi caratteristici di u na reazione anafilattica sono: ipotensione grave ed improvvisa, accele razione o rallentamento del battito cardiaco, stanchezza o debolezza i nsolite, ansia, agitazione, perdita di conoscenza, difficolta' della r espirazione o della deglutizione, prurito, orticaria con o senza angio edema, arrossamento della cute, nausea, vomito, dolori addominali cram piformi, diarrea. Di seguito sono elencati gli effetti indesiderati, u tilizzando le seguenti scale di valori di frequenza: molto comune (\u0026gt;1\/ 10); comune (\u0026gt;1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (\u0026gt; 1\/1000, \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt; 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza no n puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: anemia aplastica o emolitica, e osinofilia, trombocitopenia, leucopenia, granulocitopenia come agranul ocitosi. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni allerg iche (inclusi edema del viso e angioedema). Disturbi psichiatrici. Non comune: disturbo del sonno, eccitazione; molto raro: depressione, dif ficolta' di concentrazione. Disturbi del metabolismo e della nutrizion e. Raro: iperglicemia, ipoglicemia. Patologie del sistema nervoso. Com une: cefalea, sonnolenza, vertigini, stordimento; non comune: sopore, insonnia; molto raro: reazione simil-meningite meningite asettica in p azienti con malattie autoimmuni, disordini cognitivi, convulsioni. Pat ologie dell'occhio. Non comune: disturbi della vista; molto raro: opac ita' corneale, papillite, neurite ottica retrobulbare, papilledema. Pa tologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: tinnito, disturbi d ell'udito; molto raro: calo dell'udito. Patologie cardiache. Molto rar o: in concomitanza con il trattamento con i fans sono stati osservati tachicardia, edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Patologie v ascolari. Non comune: ecchimosi; molto raro: vasculite. Patologie resp iratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: dispnea, asma, polmon ite eosinofila, alveoliti. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea , dispepsia, vomito, pirosi, gastralgia, flatulenza; non comune: diarr ea, costipazione; raro: ulcera peptica, perforazione o sanguinamento g astrointestinale, talvolta fatale; soprattutto nei soggetti anziani, s i puo' verificare ematemesi, stomatite ulcerativa, un peggioramento de lla colite e malattia di crohn (si veda paragrafo 4.4); molto raro: co lite, stomatite, pancreatite, ulcere aftose, esofagite. Meno frequente mente e' stata osservata; non nota: gastrite. Patologie epatobiliari. Molto raro: ittero, epatite (compresi casi fatali), funzionalita' epat ica ridotta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comu ne: eruzione cutanea\/prurito; molto raro: fotosensibilita' compresa la porfiria cutanea tarda (\"pseudoporfiria\") o l'epidermolisi bollosa, a lopecia, eczema vescicolare, inclusa la sindrome di stevens- johnson e necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme, eritema nodosa, eri tema fisso, lichen planus, pustole, lupus eritematoso sistemico, porpo ra, sudorazione. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessut o connettivo. Raro: mialgia, debolezza muscolare. Patologie renali e u rinarie. Non comune: funzionalita' renale ridotta; raro: glomerulonefr ite; molto raro: nefrite interstiziale, necrosi papillare, sindrome ne frosica, sindrome nefritica, insufficienza renale, nefropatia, ematuri a, proteinuria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede d i somministrazione. Non comune: brividi, edema (incluso edema periferi co); raro: piressia; molto raro: sete, malessere. Esami diagnostici. M olto raro: aumento della pressione arteriosa, aumento della creatinina sierica, alterazione dei test di funzionalita' epatica, iperkaliemia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle r eazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del m edicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo d el rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.go v.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, d urante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravida nza in poi, l'uso di FANS puo' causare oligoidramnios derivante da dis funzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' generalmente reversibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso dopo il trattamento nel secondo trimes tre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del tratta mento. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori d ella sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' c ardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e i pertensione polmonare); disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risulta nti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, Momend ol e' controindicato durante la gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3 ). Allattamento: poiche' i FANS sono escreti nel latte materno, il med icinale e' controindicato durante l'allattamento (vedi paragrafo 4.3). Fertilita': ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la s intesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi potrebbero causare problemi alla fertilita' femminile attraverso un effetto sull'ovulazi one. Questo e' reversibile se si interrompe il trattamento. L'uso di M omendol, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prost aglandine e della cicloossigenasi e' sconsigliato nelle donne che inte ndano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Momendol dovrebb e essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che so no sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559489220873,"sku":"025829223","price":10.35,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/025829223.jpg?v=1763849379"},{"product_id":"momenactcompi-10cps-molli25mg","title":"Momenactcompi'*10cps molli25mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMOMENACTCOMPI' 25 MG CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori ed antireumatici non steroidei, derivati dell' acido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna compressa contiene; principio attivo: ketoprofene 25 mg. Eccipient i con effetti noti: olio di soia, sorbitolo, sodio paraossibenzoato di etile, sodio paraossibenzoato di propile. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOlio vegetale, oli vegetali parzialmente idrogenati, olio di soia, cer a gialla, lecitina di soia. Costituenti della capsula: gelatina, glice rolo (E422), sorbitolo (E420) soluzione speciale, sodio paraossibenzoa to di etile, sodio paraossibenzoato di propile (E217), titanio biossid o (E171), ferro ossido rosso (E172), acqua depurata.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolori di varia origine o natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori mestruali, dolori osteoarticolari e muscolari).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMomenactcompi' e' controindicato nei pazienti con anamnesi positiva pe r reazioni di ipersensibilita', quali broncospasmo, attacchi asmatici, riniti, orticaria o altre reazioni di tipo allergico, al ketoprofene, all'acido acetilsalicilico (ASA) o ad altri antinfiammatori non stero idei (FANS). In questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilat tiche gravi, raramente fatali (vedere paragrafo 4.8). Momenactcompi' e ' controindicato anche nei seguenti casi: ipersensibilita' ad uno qual siasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; in corso di terapia diuretica intensiva o in trattamento con anticoagulanti; insufficienza renale grave; forme gravi di insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi); leucopenia e piastrinopenia; soggetti con emorragie in atto; diatesi emorragica; soggetti con disordini emostatici; insuffic ienza cardiaca grave; ulcera peptica attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione; se e' alle rgico alle arachidi o alla soia. Momenactcompi' e' inoltre controindic ato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6) e nei bambini e adolescenti al di sotto dei 15 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti sopra i 15 anni: una capsula in dose singola o ri petuta 2-3 volte al giorno nelle forme algiche di maggiore intensita', preferibilmente a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate. La dose efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Popolazioni particolari. Pazienti con insufficienza renale ed anziani: si consigli a di ridurre la dose iniziale e praticare una terapia di mantenimento con la dose minima efficace. Si possono considerare aggiustamenti indi vidualizzati solo dopo aver stabilito la buona tollerabilita' del farm aco (vedere paragrafo 5.2). Pazienti con insufficienza epatica: i pazi enti con insufficienza epatica lieve o moderata devono essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minima efficace (veder e paragrafi 4.3, 4.4 e 5.2). Popolazione pediatrica: non utilizzare ne i bambini e adolescenti con eta' inferiore ai 15 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAvvertenze: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l' uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi seguenti). L'uso concomitante di Momenactcompi' con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perfor azione: durante il trattamento con t utti i FANS, in qualsiasi momento , con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorra gia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gas trointestinale, ulcerazione o perforazione e piu' alto con dosi aument ate di FANS. Questi pazienti devono iniziare ii trattamento con la piu ' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (mis oprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspiri na o altri farmaci che possono aumentare ii rischio di eventi gastroin testinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossi cita' gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire q ualsiasi sintomo addominale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve esser e prestata ai pazienti che assurnono farmaci concomitanti che potrebbe ro aumentare ii rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroi di orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del re-upt ake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere p aragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointest inale in pazienti che assumono Momenactcompi' il trattamento deve esse re sospeso immediatamente. I FANS devono essere somministrati con caut ela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche tali condizioni possono essere esacer bate (vedere paragrafo 4.8). Alcune evidenze epidemiologiche suggerisc ono che ketoprofene puo' essere associato ad un elevato rischio di gra ve tossicita gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (vedere anche paragrafi 4.2 e 4.3). Anziani: i pazienti anzi ani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, special mente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere f atali (vedere paragrafo 4.2). Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riporta te molto raramente in associazione con l'uso del FANS (vedere paragraf o 4.8). Nelle prime fasi di terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior pa rte dei casi entro il primo mese di trattamento. Momenactcompi' deve e ssere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mu cosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Precauzioni. Disfunz ione cardiovascolore, renale ed epatica: si deve monitorare attentamen te la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insu fficienza cardiaca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia diu retica, con insufficienza renale cronica particolarmente se anziani. I n tali pazienti la somministrazione di ketoprofene puo' causare una ri duzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizione delle prost aglandine e portare ad uno scompenso renale (vedere paragrafo 4.3). Ne i pazienti con test di funzionalita' epatica compromessa o con precede nti patologie epatiche si devono valutare regolarmente le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine. Con ketoprofene sono stati segnalati casi di ittero ed epatite. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela e' richiesta nei pazienti con anamnesi posit iva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epid emiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad u n modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per esclu dere un rischio simile per ketoprofene. I pazienti con ipertensione no n controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemi ca accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascol are devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valut azione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniz iare un trattarnento di lunga durata in pazienti con fattori di rischi o per malattia cardiovascolare (es. ipertensione,iperlipidemia, diabet e mellito, fumo). E' stato riportato un aumento del rischio di fibrill azione atriale associato all'uso di FANS. Si puo' verificare iperpotas siemia, soprattutto in pazienti con diabete sottostante, insufficienza renale, e\/o il trattamento concomitante con agenti promotori dell'ipe rpotassiemia (vedere paragrafo 4.5). In queste circostanze i livelli d i potassio devono essere monitorati. Mascheramento dei sintomi di infe zioni sottostanti: Momenactcompi' puo' mascherare i sintomi di infezio ne, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e p eggiorare pertanto l'esito dell'infezione. Cio' e' stato osservato nel la polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batt eriche della varicella. Quando Momenactcompi' e' somministrato per il sollievo dal dolore correlato a infezione, e' consigliato il monitorag gio dell'infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivo lgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Patologie respi ratorie: pazienti con asma associata a riniti croniche, sinusiti croni che e\/o polipi nasali presentano un rischio piu' elevato di allergie a ll'aspirina e\/o ai FANS del resto della popolazione. La somministrazio ne di questo medicinale puo' causare attacchi d'asma o broncospasmo, i n particolare in soggetti allergici all'aspirina o ai FANS (vedere par agrafo 4.3). Per l'interazione del farmaco con il metabolismo dell'aci do arachidonico, in asmatici e soggetti predisposti puo' insorgere cri si di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici. Disturbi visivi: se si verificano disturbi della vista come visione o ffuscata il trattamento deve essere interrotto. lnformazioni important i su alcuni eccipienti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAssociazioni sconsigliate. Altri antinfiammatori non steroidei (inclus i gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2) e salicilati ad alt e dosi: aumento del rischio di ulcere e sanguinamento gastroenterici. Anticoagulanti (eparina e warfarin) e agenti antiaggreganti (ad esempi o ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento (ve dere paragrafo 4.4). I FANS possono amplificare gli effetti degli anti coagulanti come warfarin. Se non e' possibile evitare la somministrazi one concomitante, i pazienti devono essere seguiti attentamente. Litio : rischio di aumentati livelli plasmatici di litio, che a volte posson o raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio. Dove necessario i livelli plasmatici di litio dovrebbero es sere monitorati con eventuale aggiustamento del dosaggio durante e dop o la terapia con FANS. Metotrexate a dosi superiori a 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicita' ematologica da metotrexate, partico larmente se somministrato ad alte dosi (\u0026gt; 15 mg\/settimana); probabilme nte dovuto a spostamento del metotrexate dal legame proteico e a ridot ta clearance renale. Nei pazienti gia' in trattamento con ketoprofene e' necessario interrompere la terapia almeno 12 ore prima della sommin istrazione di metotrexate. Se ketoprofene deve essere somministrato al la fine della terapia con metotrexate, e' necessario attendere 12 ore prima della somministrazione. Associazioni che richiedono cautela. Far maci o categorie terapeutiche che possono promuovere l'iperpotassiemia (ad es. sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, ACE in ibitori e antagonisti dell'angiotensina II, FANS, eparine (a basso pes o molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimetoprim ): il verificarsi dell'iperpotassiemia puo' dipendere dalla presenza d i cofattori. II rischio di iperpotassiemia e' rafforzato quando i farm aci sopra menzionati sono somministrati in concomitanza (vedere paragr afo 4.5). Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastroin testinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). Diuretici: pazienti che stanno assumendo dei diuretici e, tra questi, pazienti particolarm ente disidratati presentano un elevato rischio di sviluppare insuffici enza renale conseguente ad una diminuzione del flusso sanguigno renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. Questi pazienti devono essere reidratati prima dell'inizio della co-somministrazione e la lor o funzionalita' renale deve essere monitorata quando inizia il trattam ento, (vedere paragrafo 4.4). ACE-inibitori e antagonisti dell'angiote nsina II: in pazienti con funzione renale compromessa (per esempio paz ienti disidratati o pazienti anziani) la co-somministrazione di un ACE -inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che in ibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ulterior e deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile in sufficienza renale acuta. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Momenactcompi' in concomitanza con ACE-inibi tori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopa l'inizio del la terapia concomitante (vedere paragrafo 4.4). Metotrexate a dosi inf eriori a 15 mg\/settimana: durante le prime settimane della terapia com binata deve essere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settim ana. In presenza di alterazioni della funzionalita' renale o nei pazie nti anziani, il monitoraggio deve essere piu' frequente. Pentossifilli na: si determina aumento del rischio emorragico. E' necessario un moni toraggio clinico piu' attento e monitoraggio del tempo di sanguinament o. Tenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale. Gl icosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerurale e aumentare i livelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l'interazione farmacocinetica tra ke toprofene e glicosidi attivi non e' stata dimostrata. Associazioni da considerare. Antiipertensivi (beta-bloccanti, enzimi convertitori dell 'angiotensina, diuretici): rischio di diminuzione dell'attivita' antii pertensiva (inibizione della vasodilatazione da prostaglandine causata dai FANS). Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. Divers e sostanze sono coinvolte in interazioni dovute al loro effetto antiag gregante: tirofiban, eptifibarid, abciximab e iloprost. L'uso di diver si farmaci antiaggreganti piastrinici aumenta il rischio di sanguiname nto. Probenecid: la somministrazione concomitante di probenecid puo' n otevolmente ridurre la clearance plasmatica del ketoprofene. Inibitori selettivi del re-uptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Gemeprost: rid otta efficacia di gemeprost. Dispositivi anticoncezionali intrauterini (IUDs): l'efficacia del dispositivo puo' risultare ridotta con conseg uente gravidanza. Mifepristone: l'efficacia del metodo puo', in via te orica, ridursi a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei farm aci antiinfiammatori non steroidei (FANS) inclusa l'aspirina (acido ac etilsalicilico). Vi sono alcune evidenze che suggeriscono che la sommi nistrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazione della dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'int erruzione medica di gravidanza. Ciclosporina e tacrolimus: il trattame nto contemporaneo con i FANS puo' comportare un rischio maggiore di ne frotossicita' soprattutto nei soggetti anziani. Antibiotici chinolonic i: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che pre ndono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppar e convulsioni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCome tutti i medicinali, Momenactcompi' puo' causare effetti indesider ati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Classificazione dell e frequenze attese: molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;= 1\/10000, \u0026lt; 1\/1000), molto r aro (\u0026lt; 1\/10000), non note (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Le seguenti reazioni sono state riportate con l'uso di ketoprofene negli adulti: Patologie gastrointestinali. G li eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointe stinale. Comune: dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; non com une: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatiti ulcerative , ulcere peptiche, colite; non nota: esacerbazione di coliti e del mor bo di Crohn, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatal e, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4), pancreatite, m elena, ematemesi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, prurito; non nota: fotosensibilizzazione, esantema cuta neo, alopecia, orticaria, angioedema, eritema, reazioni bollose, compr ese sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, pustolo si esantematica acuta generalizzata. Patologie respiratorie toraciche e mediastiniche. Raro: attacchi d'asma; non nota: broncospasmo (partic olarmente in pazienti con nota ipersensibilita' ad acido acetilsalicil ico ASA e altri FANS), riniti, dispnea. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, vertigini, capogiri, sonnolenza; raro: parestesi a; non nota: meningite asettica, convulsioni, disgeusia. Patologie del l'occhio. Raro: visione offuscata (vedere paragrafo 4.4). Patologie de ll'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie renali e urinari e. Non nota: anormalita' nei test della funzionalita' renale, insuffic ienza renale acuta, nefrite tubulare interstiziale, sindrome nefrosica . Patologie epatobiliari. Raro: epatiti, aumento dei livelli delle tra nsaminasi, aumento della bilirubina sierica dovuto a malattie epatiche , ittero. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia dovuta a sanguinamento, leucopenia; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia , aplasia midollare, anemia emolitica. Disturbi del sistema immunitari o. Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock). Disturbi psichia trici. Non nota: depressione, allucinazioni, confusione, alterazioni d ell'umore. Patologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca, fibr illazione atriale, palpitazioni e tachicardia. Patologie vascolari. No n nota: ipertensione, vasodilatazione, vasculite (inclusa vasculite le ucocitoclastica). Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comuni: edema, affaticamento. Disturbi del m etabolismo e della nutrizione. Non nota: iponatremia, iperpotassiemia (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Esami diagnostici. Raro: aumento pondera le. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcu ni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durat a) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi t romboembolici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus) (veder e paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La seg nalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'aut orizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monito raggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli op eratori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: h ttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato. L'inibizione della sintesi di pros taglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo svilupp o embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aum entato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. II rischio assoluto di malformazioni card iache era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato stim ato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negl i animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostagla ndine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incid enza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della s intesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di Momenactcompi' potrebbe causare oligoidroamnios derivante da disfunzione renale feta le. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio d el trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trat tamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto a rterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior p arte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza Momenactcompi' n on deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se Momena ctcompi' e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve essere usa ta la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile In s eguito all'esposizione a Momenactcompi' per diversi giorni dalla vente sima settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un mo nitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dott o arterioso. In caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arte rioso, il trattamento con Momenactcompi' deve essere interrotto. Duran te il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolm onare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensio ne polmonare); disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonat o, al termine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo d i sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine che comportan o ritardo o prolungamento del travaglio. L'uso del farmaco in prossimi ta' del parto puo' provocare alterazioni dell'emodinamica del piccolo circolo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione. Di co nseguenza, Momenactcompi' e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento: non vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di Ketoprofene nel latte uma no. II ketoprofene non e' raccomandato durante l'allattamento. Fertili ta': l'uso dei FANS puo' compromettere la fertilita' femminile e non e ' raccomandato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. Nell e donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indag ini sulla fertilita' deve essere presa in considerazione la sospension e del trattamento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559496298761,"sku":"027366032","price":5.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/027366032.jpg?v=1763849389"},{"product_id":"antalgil-10cpr-200mg","title":"Antalgil*10cpr 200mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eANTALGIL 200 MG COMPRESSE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene, principio attivo: ibuprofene 200 mg. Eccipien te con effetti noti: giallo tramonto (E 110 lacca di alluminio). Per l 'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAmido di mais, amido pregelatinizzato, ipromellosa, cellulosa microcri stallina, sodio amido glicolato, silice precipitata, sodio laurilsolfa to, E 104 lacca alluminio, E 110 lacca alluminio, titanio diossido, gl icole propilenico, cera carnauba.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico dei dolori di varia origine e natura (mal di t esta, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori osteoarticolar i e muscolari).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBambini al di sotto dei 12 anni (vedere paragrafo 4.2). Ipersensibilit a' al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da u n punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencat i al paragrafo 6.1. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazio ne relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulce ra peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcer azione o sanguinamento). Ulcera gastro-duodenale attiva o altre gastro patie. Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). Ultimo trimestr e di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6). Grave insuffici enza renale o epatica (vedere paragrafo 4.2).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse 2-3 volte a l giorno. Non superare la dose di 6 compresse al giorno. Non superare le dosi consigliate. La dose efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere parag rafo 4.4). Questo medicinale e' solo per l'uso a breve termine e non d evono essere superati i 3 giorni di trattamento. Se i sintomi persisto no o peggiorano e' necessario consultare un medico. Se Antalgil e' nec essario per piu' di 3 giorni o se i sintomi peggiorano, o persistono, e' necessario consultare il medico. Anziani: i FANS devono essere usat i con particolare cautela nei pazienti anziani che sono piu' inclini a eventi avversi e sono ad aumentato rischio di emorragia gastrointesti nale potenzialmente fatale, ulcerazione o perforazione (vedere paragra fo 4.4). Se il trattamento e' considerato necessario deve essere usata la piu' bassa dose per la piu' breve durata necessaria per il control lo dei sintomi (vedere paragrafo 4.4). Il trattamento deve essere rivi sto a intervalli regolari e interrotto se nessun beneficio e' visto o se occorrono intolleranze. Popolazione pediatrica: Antalgil e' controi ndicato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3 ). Insufficienza renale: nei pazienti con lieve o moderata riduzione d ella funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata. Antalgil e' controindicat o nei pazienti con grave insufficienza renale (vedere paragrafo 4.3). Insufficienza epatica: nei pazienti con lieve o moderata riduzione del la funzionalita' epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' ba sso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sint omi e la funzione epatica deve essere monitorata. Antalgil e' controin dicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione: la compressa deve essere deglutita con un bicchiere d'acqua durante o dopo un pasto.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile che occorre per controllare i sintomi (vedi paragrafo 4.2 e Rischi gastrointestina li e cardiovascolari riportati sotto). E' consigliabile assumere il fa rmaco a stomaco pieno. In pazienti asmatici il prodotto deve essere ut ilizzato con cautela, consultando il medico prima di assumere il prodo tto. L'uso di Antalgil deve essere evitato in concomitanza di FANS inc lusi gli inibitori selettivi della COX-2. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: Antalgil puo' mascherare i sintomi di infezion e, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e pe ggiorare pertanto l'esito dell'infezione. Cio' e' stato osservato nell a polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batte riche della varicella. Quando Antalgil e' somministrato per il solliev o della febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il m onitoraggio dell'infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente d eve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Anziani : i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avve rse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Emorragia gastrointe stinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o prece dente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate e morragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono es sere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, sopratt utto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono inizi are il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomita nte di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare a nziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale ( soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi ini ziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che as sumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulc erazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti a ntiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifi ca emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Antalgil il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somm inistrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastroin testinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni po ssono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Effetti cardiovascolar i e cerebrovascolari: occorre cautela nei pazienti con una storia di i pertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche', in associazione alla t erapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica, ipertensione ed edema. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici, e di altri f armaci antiipertensivi (vedere paragrafo 4.5). Studi clinici suggerisc ono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2.400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi tro mbotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gl i studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene ( es. \u0026lt; 1.200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di event i trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, i nsufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia is chemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrov ascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta c onsiderazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al tratta mento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi car diovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitud ine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con ANTALGIL. La sindrome di Kounis e' st ata definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione al lergica o di ipersensibilita' associata alla costrizione delle arterie coronarie e che puo' indurre l'infarto miocardico. Reazioni avverse c utanee severe (SCAR): reazioni avverse cutanee severe (SCAR), inclusi dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eo sinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), e casi di pustolosi es antematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere pericolosi p er la vita o fatali, sono stati segnalati in associazione all'uso di i buprofene (vedere paragrafo 4.8). La maggior parte di queste reazioni si e' verificata entro il primo mese. Se compaiono segni e sintomi sug gestivi di queste reazioni, ibuprofene deve essere interrotto immediat amente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativ o (a seconda dei casi). Effetti renali: Ibuprofene puo' causare la rit enzione di sodio, potassio e idrica in pazienti che non hanno mai soff erto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione rena le. Cio' puo' causare edema o anche portare a insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. Come con altri FANS, la sommini strazione prolungata di ibuprofene in animali ha portato a necrosi pap illare renale e altre variazioni patologiche renali. Negli esseri uman i, ci sono state segnalazioni di nefrite interstiziale acuta con ematu ria, proteinuria e sindrome nefrosica di tanto in tanto. Casi di tossi cita' renale sono stati osservati anche in pazienti nei quali le prost aglandine giocano un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfus ione renale. In questi pazienti, la somministrazione di FANS puo' caus are una riduzione dose-dipendente della produzione di prostaglandine e , secondariamente, del flusso ematico renale, che puo' precipitare uno scompenso renale conclamato. I pazienti a maggior rischio di soffrire di questa reazione sono quelli con disfunzione renale, insufficienza cardiaca, disfunzione epatica, quelli che assumono diuretici e ACE-ini bitori e gli anziani.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'uso concomitante di ibuprofene e le seguenti sostanze dovrebbe esser e evitato. Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati speriment ali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effe tto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastri nica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Se bbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'u so regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto car dioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasi onale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS: come risultato di effetti sinergici, l'uso concomitante di diversi FANS puo' aumenta re il rischio di ulcere ed emorragie gastrointestinali. La somministra zione concomitante di ibuprofene con altri FANS deve pertanto essere e vitata (vedere paragrafo 4.4). Anti-coagulanti: i FANS possono aumenta re gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o eparina (veder e paragrafo 4.4). In caso di trattamento concomitante, si raccomanda i l monitoraggio dello stato della coagulazione. Ticlopidina: i FANS non dovrebbero essere combinati con ticlopidina a causa di un rischio di un effetto additivo nella inibizione della funzione piastrinica. Metot rexato: i FANS inibiscono la secrezione tubulare del metotrexato e alc une interazioni metaboliche possono verificarsi con conseguente ridott a clearance del metotrexato. La somministrazione di Ibuprofene entro 2 4 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato puo' portare ad una elevata concentrazione di metotrexato e a un aumento dei suoi effe tti tossici. Pertanto, l'uso concomitante di FANS e alte dosi di metot rexato deve essere evitato. Inoltre, il rischio potenziale di interazi oni nel trattamento a basso dosaggio con metotrexato deve essere consi derato, in particolare nei pazienti con funzione renale compromessa. N el trattamento combinato, la funzione renale deve essere monitorata. I buprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combina zione con le seguenti sostanze: Moclobemide: aumenta l'effetto di ibup rofene. Fenitoina, litio: la somministrazione concomitante di ibuprofe ne e fenitoina o preparazioni di litio puo' aumentare i livelli sieric i di questi medicinali. Controllo del livello di litio nel siero e' ne cessario e si raccomanda di controllare i livelli sierici di fenitoina . Glicosidi cardiaci (ad esempio digossina): i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomeru lare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si racco manda il monitoraggio della digossina sierica. Diuretici e antipertens ivi: diuretici e ACE-inibitori possono aumentare la nefrotossicita' de i FANS. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e degli antiper tensivi incluso ACEinibitori e beta-bloccanti. Nei pazienti con ridott a funzionalita' renale (ad esempio pazienti disidratati o pazienti anz iani con funzione renale ridotta), l'uso concomitante di un ACE inibit ore e di angiotensina II antagonista con un farmaco-inibizione della c icloossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzio ne renale che comprende una possibile insufficienza renale acuta, gene ralmente reversibile. Tale combinazione deve quindi essere usata con c autela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere is truiti a bere liquido sufficiente e monitoraggio periodico dei valori renali deve essere considerato per il tempo subito dopo l'inizio della terapia di combinazione. La somministrazione concomitante di ibuprofe ne e diuretici risparmiatori di potassio o ACEinibitori puo' causare i perkaliemia. Un attento monitoraggio dei livelli di potassio e' necess ario. Captopril: studi sperimentali indicano che l'ibuprofene contrast a l'effetto del captopril di un aumento dell'escrezione di sodio. Gli aminoglicosidi: i FANS possono rallentare l'eliminazione degli aminogl icosidi e aumentare la loro tossicita'. Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di sanguina mento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Ciclosporina: il risch io di danno renale da ciclosporina viene aumentato dalla somministrazi one concomitante di alcuni FANS. Questo effetto non puo' essere esclus o per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene. Colestiramina: il concomitante trattamento con colestiramina e ibuprofene risulta in pro lungato e ridotto (25%) assorbimento di ibuprofene. I medicinali devon o essere somministrati con almeno un intervallo di un'ora. Tacrolimus: elevato rischio di nefrotossicita'. Zidovudina: ci sono evidenze di u n aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofiliaci HIV positivi che avevano ricevuto concomitante trattamento di zidovudina e ibuprofene. Ci puo' essere un aumento del rischio di ematotossicita' durante l'uso concomitante di zidovudina e FANS. E' raccomandato un e same ematologico 1-2 settimane dopo aver iniziato l'uso insieme. Riton avir: puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche di FANS. Mifepristo ne: se i FANS sono utilizzati entro 8-12 giorni dopo la somministrazio ne di mifepristone possono ridurre l'effetto del mifepristone. Probene cid o sulfinpirazone: puo' causare un ritardo nell'eliminazione di ibu profene. L'azione uricosurica di queste sostanze e' diminuita. Antibio tici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono ave re un aumentato rischio di convulsioni in via di sviluppo. Sulfanilure e: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). A genti anti-aggregazione piastrinica (ad es clopidogrel e ticlopidina): aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere parag rafo 4.4). Alcol, bifosfonati e oxpentifillina (pentoxyflline): puo' p otenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sa nguinamento e ulcera. Baclofen: elevata tossicita' baclofen.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eI seguenti eventi avversi spontanei sono stati riportati con l'uso di ibuprofene compresse, e all'interno di ogni classe d'organo o sistema, sono raccolti per frequenza, utilizzando la seguente convenzione: mol to comune (\u0026gt;1\/10); comune (\u0026gt;1\/100, \u0026lt; 1\/100); non comune (\u0026gt; 1\/ 1,000, \u0026lt; 1\/100); rare (\u0026gt;1\/10,000, \u0026lt; 1\/1,000); molto rare (\u0026lt;1\/10,000), con l'in clusione di rapporti isolati; non nota (la frequenza non puo' essere d efinita sulla base dei dati disponibili). Gli effetti indesiderati son o per lo piu' dose-dipendente. Specialmente il rischio per l'insorgenz a di sanguinamento gastrointestinale dipende dal range di dosaggio e l a durata del trattamento. Altri fattori di rischio noti, vedere paragr afo 4.4. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialme nte ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto au mento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del mioc ardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Edema, ipertensione e insuffici enza cardiaca, sono stati riportati in associazione con trattamento co n FANS. Esami di laboratorio. Rara: aumento di azotemia, transaminasi sieriche e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori di emoglob ina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolu ngamento del tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, a umento di acido urico sierico. Patologie cardiache. Molto rara: palpit azioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto, edema; non nota: sindrome di Kounis. Patologie del sistema emo linfopoietico. Molto rara: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi sintomi o seg ni possono includere: febbre, mal di gola, ulcere della bocca superfic iale, sintomi simil-influenzali, grave affaticamento, sanguinamento na sale e pelle. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, sonnolen za, vertigini, stanchezza, agitazione, insonnia, irritabilita'; molto rara: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi; rara: ambliopia tossica. Patologie dell'orecchio e del labirin to. Molto rara: tinnito. Patologie respiratorie, toraciche e mediastin iche. Non comune: rinite, broncospasmo. Patologie gastrointestinali. M olto comune: disturbi gastrointestinali, come bruciore di stomaco, dis pepsia, dolore addominale e nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costi pazione; comune: ulcere gastrointestinali, talvolta con emorragia e pe rforazione (vedere paragrafo 4.4), perdita di sangue occulto, che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, colite, esa cerbazione di malattia infiammatoria intestinale, complicazioni di div erticoli del colon (perforazione, fistola); non comune: gastrite; molt o rara: esofagite, pancreatite, stenosi intestinali. Patologie renali e urinarie. Non comune: sviluppo di edema soprattutto nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, ne frite interstiziale che puo' essere associata a insufficienza renale; molto rara: necrosi papillare renale in uso a lungo termine (vedere pa ragrafo 4.4). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non com une: fotosensibilita'; molto rara: reazioni bollose, reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliati va, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica), alope cia, fascite necrotizzante; non nota: reazione da farmaco con eosinofi lia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Disturbi vascolari. Molto rara: ipertensione. D isturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibili ta' quali orticaria, prurito, porpora ed esantema cosi' come attacchi d'asma (talvolta con ipotensione); rare: La sindrome lupus eritematoso ; molto rare: gravi reazioni di ipersensibilita'. I sintomi possono in cludere: edema facciale, gonfiore della lingua, della laringe interna, gonfiore con la costrizione delle vie aeree, dispnea, tachicardia, ca duta della pressione arteriosa fino al punto di shock pericolo di vita . Alterazioni del sistema epatobiliare. Molto rare: disfunzione epatic a, danni al fegato, soprattutto in uso a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta, ittero. Disturbi psichiatrici. Rare: depressio ne, confusione, allucinazioni. Segnalazione delle reazioni avverse sos pette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verifica no dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto perme tte un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medici nale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reaz ione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all 'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avver se.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalita' e mbrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazion i, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. A partire dalla ventesima settimana di gravidanza, l'uso di Antalgil puo' causare oligoidramnios dovuto a disfunzione renale fetale. Questo fenomeno puo' verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento e di solito e' reversibile con l'interruzion e dello stesso. Inoltre, sono stati segnalati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la ma ggior parte dei quali si sono risolti dopo la sospensione del trattame nto. Pertanto durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, A ntalgil non deve essere somministrato se non in casi strettamente nece ssari. Se Antalgil e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durat a del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Il monitoraggio prenatale per l'oligo-idramnios e la costrizione del dott o arterioso deve essere preso in considerazione dopo l'esposizione a A ntalgil per diversi giorni a partire dalla ventesima settimana gestazi onale. L'assunzione di Antalgil deve essere sospesa in caso di riscont rata oligo-idramnios o costrizione del dotto arterioso. Durante il ter zo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prost aglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prema tura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare ); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto anti aggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione del le contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del trava glio; conseguentemente Antalgil e' controindicato durante il terzo tri mestre di gravidanza. (Vedere paragrafi 4.3 e 5.3) E' da sconsigliare inoltre l'uso del prodotto durante l'allattamento. Allattamento: ibupr ofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche duran te il trattamento a breve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile. Se, invece, il trattamento e' a piu' lungo termin e, lo svezzamento precoce dovrebbe essere considerato. Fertilita': vi e' qualche evidenza che i medicinali che inibiscono la ciclo-ossigenas i\/sintesi prostaglandine possono causare compromissione della fertilit a' femminile per effetto sull'ovulazione. Questo e' reversibile con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"VIM G.OTTAVIANI SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559496331529,"sku":"027432020","price":6.3,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/027432020.jpg?v=1763849389"},{"product_id":"antalgil-30cpr-200mg","title":"Antalgil*30cpr 200mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eANTALGIL 200 MG COMPRESSE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene, principio attivo: ibuprofene 200 mg. Eccipien te con effetti noti: giallo tramonto (E 110 lacca di alluminio). Per l 'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAmido di mais, amido pregelatinizzato, ipromellosa, cellulosa microcri stallina, sodio amido glicolato, silice precipitata, sodio laurilsolfa to, E 104 lacca alluminio, E 110 lacca alluminio, titanio diossido, gl icole propilenico, cera carnauba.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico dei dolori di varia origine e natura (mal di t esta, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori osteoarticolar i e muscolari).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBambini al di sotto dei 12 anni (vedere paragrafo 4.2). Ipersensibilit a' al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da u n punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencat i al paragrafo 6.1. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazio ne relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulce ra peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcer azione o sanguinamento). Ulcera gastro-duodenale attiva o altre gastro patie. Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). Ultimo trimestr e di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6). Grave insuffici enza renale o epatica (vedere paragrafo 4.2).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse 2-3 volte a l giorno. Non superare la dose di 6 compresse al giorno. Non superare le dosi consigliate. La dose efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere parag rafo 4.4). Questo medicinale e' solo per l'uso a breve termine e non d evono essere superati i 3 giorni di trattamento. Se i sintomi persisto no o peggiorano e' necessario consultare un medico. Se Antalgil e' nec essario per piu' di 3 giorni o se i sintomi peggiorano, o persistono, e' necessario consultare il medico. Anziani: i FANS devono essere usat i con particolare cautela nei pazienti anziani che sono piu' inclini a eventi avversi e sono ad aumentato rischio di emorragia gastrointesti nale potenzialmente fatale, ulcerazione o perforazione (vedere paragra fo 4.4). Se il trattamento e' considerato necessario deve essere usata la piu' bassa dose per la piu' breve durata necessaria per il control lo dei sintomi (vedere paragrafo 4.4). Il trattamento deve essere rivi sto a intervalli regolari e interrotto se nessun beneficio e' visto o se occorrono intolleranze. Popolazione pediatrica: Antalgil e' controi ndicato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3 ). Insufficienza renale: nei pazienti con lieve o moderata riduzione d ella funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata. Antalgil e' controindicat o nei pazienti con grave insufficienza renale (vedere paragrafo 4.3). Insufficienza epatica: nei pazienti con lieve o moderata riduzione del la funzionalita' epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' ba sso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sint omi e la funzione epatica deve essere monitorata. Antalgil e' controin dicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione: la compressa deve essere deglutita con un bicchiere d'acqua durante o dopo un pasto.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile che occorre per controllare i sintomi (vedi paragrafo 4.2 e Rischi gastrointestina li e cardiovascolari riportati sotto). E' consigliabile assumere il fa rmaco a stomaco pieno. In pazienti asmatici il prodotto deve essere ut ilizzato con cautela, consultando il medico prima di assumere il prodo tto. L'uso di Antalgil deve essere evitato in concomitanza di FANS inc lusi gli inibitori selettivi della COX-2. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: Antalgil puo' mascherare i sintomi di infezion e, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e pe ggiorare pertanto l'esito dell'infezione. Cio' e' stato osservato nell a polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batte riche della varicella. Quando Antalgil e' somministrato per il solliev o della febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il m onitoraggio dell'infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente d eve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Anziani : i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avve rse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Emorragia gastrointe stinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o prece dente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate e morragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono es sere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, sopratt utto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono inizi are il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomita nte di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare a nziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale ( soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi ini ziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che as sumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulc erazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti a ntiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifi ca emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Antalgil il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somm inistrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastroin testinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni po ssono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Effetti cardiovascolar i e cerebrovascolari: occorre cautela nei pazienti con una storia di i pertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche', in associazione alla t erapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica, ipertensione ed edema. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici, e di altri f armaci antiipertensivi (vedere paragrafo 4.5). Studi clinici suggerisc ono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2.400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi tro mbotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gl i studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene ( es. \u0026lt; 1.200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di event i trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, i nsufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia is chemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrov ascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta c onsiderazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al tratta mento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi car diovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitud ine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con ANTALGIL. La sindrome di Kounis e' st ata definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione al lergica o di ipersensibilita' associata alla costrizione delle arterie coronarie e che puo' indurre l'infarto miocardico. Reazioni avverse c utanee severe (SCAR): reazioni avverse cutanee severe (SCAR), inclusi dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eo sinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), e casi di pustolosi es antematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere pericolosi p er la vita o fatali, sono stati segnalati in associazione all'uso di i buprofene (vedere paragrafo 4.8). La maggior parte di queste reazioni si e' verificata entro il primo mese. Se compaiono segni e sintomi sug gestivi di queste reazioni, ibuprofene deve essere interrotto immediat amente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativ o (a seconda dei casi). Effetti renali: Ibuprofene puo' causare la rit enzione di sodio, potassio e idrica in pazienti che non hanno mai soff erto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione rena le. Cio' puo' causare edema o anche portare a insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. Come con altri FANS, la sommini strazione prolungata di ibuprofene in animali ha portato a necrosi pap illare renale e altre variazioni patologiche renali. Negli esseri uman i, ci sono state segnalazioni di nefrite interstiziale acuta con ematu ria, proteinuria e sindrome nefrosica di tanto in tanto. Casi di tossi cita' renale sono stati osservati anche in pazienti nei quali le prost aglandine giocano un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfus ione renale. In questi pazienti, la somministrazione di FANS puo' caus are una riduzione dose-dipendente della produzione di prostaglandine e , secondariamente, del flusso ematico renale, che puo' precipitare uno scompenso renale conclamato. I pazienti a maggior rischio di soffrire di questa reazione sono quelli con disfunzione renale, insufficienza cardiaca, disfunzione epatica, quelli che assumono diuretici e ACE-ini bitori e gli anziani.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'uso concomitante di ibuprofene e le seguenti sostanze dovrebbe esser e evitato. Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati speriment ali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effe tto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastri nica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Se bbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'u so regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto car dioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasi onale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS: come risultato di effetti sinergici, l'uso concomitante di diversi FANS puo' aumenta re il rischio di ulcere ed emorragie gastrointestinali. La somministra zione concomitante di ibuprofene con altri FANS deve pertanto essere e vitata (vedere paragrafo 4.4). Anti-coagulanti: i FANS possono aumenta re gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o eparina (veder e paragrafo 4.4). In caso di trattamento concomitante, si raccomanda i l monitoraggio dello stato della coagulazione. Ticlopidina: i FANS non dovrebbero essere combinati con ticlopidina a causa di un rischio di un effetto additivo nella inibizione della funzione piastrinica. Metot rexato: i FANS inibiscono la secrezione tubulare del metotrexato e alc une interazioni metaboliche possono verificarsi con conseguente ridott a clearance del metotrexato. La somministrazione di Ibuprofene entro 2 4 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato puo' portare ad una elevata concentrazione di metotrexato e a un aumento dei suoi effe tti tossici. Pertanto, l'uso concomitante di FANS e alte dosi di metot rexato deve essere evitato. Inoltre, il rischio potenziale di interazi oni nel trattamento a basso dosaggio con metotrexato deve essere consi derato, in particolare nei pazienti con funzione renale compromessa. N el trattamento combinato, la funzione renale deve essere monitorata. I buprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combina zione con le seguenti sostanze: Moclobemide: aumenta l'effetto di ibup rofene. Fenitoina, litio: la somministrazione concomitante di ibuprofe ne e fenitoina o preparazioni di litio puo' aumentare i livelli sieric i di questi medicinali. Controllo del livello di litio nel siero e' ne cessario e si raccomanda di controllare i livelli sierici di fenitoina . Glicosidi cardiaci (ad esempio digossina): i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomeru lare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si racco manda il monitoraggio della digossina sierica. Diuretici e antipertens ivi: diuretici e ACE-inibitori possono aumentare la nefrotossicita' de i FANS. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e degli antiper tensivi incluso ACEinibitori e beta-bloccanti. Nei pazienti con ridott a funzionalita' renale (ad esempio pazienti disidratati o pazienti anz iani con funzione renale ridotta), l'uso concomitante di un ACE inibit ore e di angiotensina II antagonista con un farmaco-inibizione della c icloossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzio ne renale che comprende una possibile insufficienza renale acuta, gene ralmente reversibile. Tale combinazione deve quindi essere usata con c autela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere is truiti a bere liquido sufficiente e monitoraggio periodico dei valori renali deve essere considerato per il tempo subito dopo l'inizio della terapia di combinazione. La somministrazione concomitante di ibuprofe ne e diuretici risparmiatori di potassio o ACEinibitori puo' causare i perkaliemia. Un attento monitoraggio dei livelli di potassio e' necess ario. Captopril: studi sperimentali indicano che l'ibuprofene contrast a l'effetto del captopril di un aumento dell'escrezione di sodio. Gli aminoglicosidi: i FANS possono rallentare l'eliminazione degli aminogl icosidi e aumentare la loro tossicita'. Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di sanguina mento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Ciclosporina: il risch io di danno renale da ciclosporina viene aumentato dalla somministrazi one concomitante di alcuni FANS. Questo effetto non puo' essere esclus o per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene. Colestiramina: il concomitante trattamento con colestiramina e ibuprofene risulta in pro lungato e ridotto (25%) assorbimento di ibuprofene. I medicinali devon o essere somministrati con almeno un intervallo di un'ora. Tacrolimus: elevato rischio di nefrotossicita'. Zidovudina: ci sono evidenze di u n aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofiliaci HIV positivi che avevano ricevuto concomitante trattamento di zidovudina e ibuprofene. Ci puo' essere un aumento del rischio di ematotossicita' durante l'uso concomitante di zidovudina e FANS. E' raccomandato un e same ematologico 1-2 settimane dopo aver iniziato l'uso insieme. Riton avir: puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche di FANS. Mifepristo ne: se i FANS sono utilizzati entro 8-12 giorni dopo la somministrazio ne di mifepristone possono ridurre l'effetto del mifepristone. Probene cid o sulfinpirazone: puo' causare un ritardo nell'eliminazione di ibu profene. L'azione uricosurica di queste sostanze e' diminuita. Antibio tici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono ave re un aumentato rischio di convulsioni in via di sviluppo. Sulfanilure e: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). A genti anti-aggregazione piastrinica (ad es clopidogrel e ticlopidina): aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere parag rafo 4.4). Alcol, bifosfonati e oxpentifillina (pentoxyflline): puo' p otenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sa nguinamento e ulcera. Baclofen: elevata tossicita' baclofen.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eI seguenti eventi avversi spontanei sono stati riportati con l'uso di ibuprofene compresse, e all'interno di ogni classe d'organo o sistema, sono raccolti per frequenza, utilizzando la seguente convenzione: mol to comune (\u0026gt;1\/10); comune (\u0026gt;1\/100, \u0026lt; 1\/100); non comune (\u0026gt; 1\/ 1,000, \u0026lt; 1\/100); rare (\u0026gt;1\/10,000, \u0026lt; 1\/1,000); molto rare (\u0026lt;1\/10,000), con l'in clusione di rapporti isolati; non nota (la frequenza non puo' essere d efinita sulla base dei dati disponibili). Gli effetti indesiderati son o per lo piu' dose-dipendente. Specialmente il rischio per l'insorgenz a di sanguinamento gastrointestinale dipende dal range di dosaggio e l a durata del trattamento. Altri fattori di rischio noti, vedere paragr afo 4.4. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialme nte ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto au mento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del mioc ardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Edema, ipertensione e insuffici enza cardiaca, sono stati riportati in associazione con trattamento co n FANS. Esami di laboratorio. Rara: aumento di azotemia, transaminasi sieriche e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori di emoglob ina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolu ngamento del tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, a umento di acido urico sierico. Patologie cardiache. Molto rara: palpit azioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto, edema; non nota: sindrome di Kounis. Patologie del sistema emo linfopoietico. Molto rara: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi sintomi o seg ni possono includere: febbre, mal di gola, ulcere della bocca superfic iale, sintomi simil-influenzali, grave affaticamento, sanguinamento na sale e pelle. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, sonnolen za, vertigini, stanchezza, agitazione, insonnia, irritabilita'; molto rara: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi; rara: ambliopia tossica. Patologie dell'orecchio e del labirin to. Molto rara: tinnito. Patologie respiratorie, toraciche e mediastin iche. Non comune: rinite, broncospasmo. Patologie gastrointestinali. M olto comune: disturbi gastrointestinali, come bruciore di stomaco, dis pepsia, dolore addominale e nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costi pazione; comune: ulcere gastrointestinali, talvolta con emorragia e pe rforazione (vedere paragrafo 4.4), perdita di sangue occulto, che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, colite, esa cerbazione di malattia infiammatoria intestinale, complicazioni di div erticoli del colon (perforazione, fistola); non comune: gastrite; molt o rara: esofagite, pancreatite, stenosi intestinali. Patologie renali e urinarie. Non comune: sviluppo di edema soprattutto nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, ne frite interstiziale che puo' essere associata a insufficienza renale; molto rara: necrosi papillare renale in uso a lungo termine (vedere pa ragrafo 4.4). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non com une: fotosensibilita'; molto rara: reazioni bollose, reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliati va, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica), alope cia, fascite necrotizzante; non nota: reazione da farmaco con eosinofi lia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Disturbi vascolari. Molto rara: ipertensione. D isturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibili ta' quali orticaria, prurito, porpora ed esantema cosi' come attacchi d'asma (talvolta con ipotensione); rare: La sindrome lupus eritematoso ; molto rare: gravi reazioni di ipersensibilita'. I sintomi possono in cludere: edema facciale, gonfiore della lingua, della laringe interna, gonfiore con la costrizione delle vie aeree, dispnea, tachicardia, ca duta della pressione arteriosa fino al punto di shock pericolo di vita . Alterazioni del sistema epatobiliare. Molto rare: disfunzione epatic a, danni al fegato, soprattutto in uso a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta, ittero. Disturbi psichiatrici. Rare: depressio ne, confusione, allucinazioni. Segnalazione delle reazioni avverse sos pette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verifica no dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto perme tte un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medici nale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reaz ione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all 'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avver se.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalita' e mbrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazion i, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. A partire dalla ventesima settimana di gravidanza, l'uso di Antalgil puo' causare oligoidramnios dovuto a disfunzione renale fetale. Questo fenomeno puo' verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento e di solito e' reversibile con l'interruzion e dello stesso. Inoltre, sono stati segnalati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la ma ggior parte dei quali si sono risolti dopo la sospensione del trattame nto. Pertanto durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, A ntalgil non deve essere somministrato se non in casi strettamente nece ssari. Se Antalgil e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durat a del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Il monitoraggio prenatale per l'oligo-idramnios e la costrizione del dott o arterioso deve essere preso in considerazione dopo l'esposizione a A ntalgil per diversi giorni a partire dalla ventesima settimana gestazi onale. L'assunzione di Antalgil deve essere sospesa in caso di riscont rata oligo-idramnios o costrizione del dotto arterioso. Durante il ter zo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prost aglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prema tura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare ); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto anti aggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione del le contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del trava glio; conseguentemente Antalgil e' controindicato durante il terzo tri mestre di gravidanza. (Vedere paragrafi 4.3 e 5.3) E' da sconsigliare inoltre l'uso del prodotto durante l'allattamento. Allattamento: ibupr ofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche duran te il trattamento a breve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile. Se, invece, il trattamento e' a piu' lungo termin e, lo svezzamento precoce dovrebbe essere considerato. Fertilita': vi e' qualche evidenza che i medicinali che inibiscono la ciclo-ossigenas i\/sintesi prostaglandine possono causare compromissione della fertilit a' femminile per effetto sull'ovulazione. Questo e' reversibile con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"VIM G.OTTAVIANI SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559496364297,"sku":"027432032","price":10.25,"currency_code":"EUR","in_stock":true}]},{"product_id":"buscofen-12cps-molli-200mg","title":"Buscofen*12cps molli 200mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBUSCOFEN 200 MG\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eProdotto antiinfiammatorio e antireumatico, non steroideo. Acido propi onico e derivati.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse rivestite, 1 compressa contiene: ibuprofene 200 mg. Capsule di gelatina molle: 1 capsula molle contiene: ibuprofene 200 mg. Per l' elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse rivestite - blister da 20 compresse: amido di mais, sodio ca rbossimetilamido, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, poli etilenglicol 6000, talco, titanio biossido, emulsione antischiuma. Cap sule molli - blister da 12 o 24 capsule: macrogol 600, potassio idross ido, acqua depurata, gelatina, sorbitolo liquido parzialmente disidrat ato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti. Soggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altr i analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in p articolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale, a ngioedema e\/o asma. Insufficienza epatica grave. Insufficienza renale grave (filtrazione glomerurale inferiore a 30 ml\/min). Insufficienza c ardiaca severa (IV classe NYHA). Soggetti affetti da discrasie ematich e di origine sconosciuta, da porfiria, da ipertensione, da grave insuf ficienza coronarica incontrollata. Ulcera peptica grave o in fase atti va. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a pr ecedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricor rente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguin amento). Soggetti con condizioni cliniche che determinino un aumento d ella tendenza al sanguinamento. In concomitanza di interventi chirurgi ci (comprese le operazioni dentistiche). Soggetti che abbiano subito s ignificative perdite di liquidi (per vomito, diarrea o scarsa ingestio ne di liquidi). Durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere par. 4.6). Bambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima e fficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria p er controllare i sintomi (vedere par. 4.4). Compresse rivestite. Adult i e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, due - tre volte al gio rno, preferibilmente a stomaco pieno. Non superare comunque la dose di 1200 mg (6 compresse) al giorno. Non superare le dosi consigliate. Ne l caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve ess ere consultato il medico. Anziani: i pazienti anziani devono attenersi alle dosi minime indicate. Pazienti con insufficienza renale: in pres enza di insufficienza renale l'eliminazione puo' essere ridotta e la p osologia va di conseguenza adeguata. Capsule molli. Adulti e adolescen ti oltre i 12 anni: 1-2 capsule molli, due - tre volte al giorno, pref eribilmente a stomaco pieno. Non superare comunque la dose di 1200 mg (6 capsule molli) al giorno. Non superare le dosi consigliate. Nel cas o l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adole scenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere c onsultato il medico. Anziani: i pazienti anziani devono attenersi alle dosi minime indicate. Pazienti con insufficienza renale: in presenza di insufficienza renale l'eliminazione puo' essere ridotta e la posolo gia va di conseguenza adeguata. Buscofen non deve essere usato per piu ' di 7 giorni. Se sono necessarie dosi piu' alte oppure se e' richiest o un trattamento piu' prolungato, allora e' necessario rivolgersi al p roprio medico curante. Le compresse rivestite e le capsule molli devon o essere inghiottite senza masticare, preferibilmente con un po' di ac qua. Si consiglia l'assunzione durante o dopo i pasti, particolarmente alle persone con disturbi gastrici.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse rivestite - blister da 20 compresse: conservare a temperatur a ambiente. Capsule molli - blister da 12 o 24 capsule: nessuna condiz ione di conservazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'uso di Buscofen in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2), deve essere evitato a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento (vedere p ar. 4.5). Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'us o della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostan ti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Popolazione pediat rica: negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione d ella funzionalita' renale. Anziani: i pazienti anziani hanno un aument o della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere pa ragrafo 4.2). Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastroi ntestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazi one e perforazione che possono essere fatali. Negli anziani e in pazie nti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o per forazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointest inale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di F ANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. Per questi pazienti ed anche per pazienti che assumo no basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono au mentare il rischio di eventi gastrointestinali deve essere preso in co nsiderazione l'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o i nibitori della pompa protonica) (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazien ti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (sopratt utto emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata dai pazienti che assumon o contemporaneamente farmaci che potrebbero aumentare il rischio di ul cerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti piastrinici come l'acido acetilsalicilico (veder e paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastroint estinale in pazienti che assumono Buscofen il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti c on una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere para grafo 4.8). Usare con cautela nei pazienti con difetti della coagulazi one. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: un adeguato monitorag gio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da li eve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici sugger iscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die ), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi tr ombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, g li studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di even ti trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia i schemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebro vascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al tratt amento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi ca rdiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitu dine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevat e (2400 mg\/die) di ibuprofene. Reazioni cutanee severe: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Steven-Johnson e necrolisi tossica epidermica sono state riportate molto raramente, in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano ess ere esposti a piu' alto rischio; l'insorgenza della reazione si verifi ca nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. E' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. Il trattamento con Busco fen deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesion i della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Mascherame nto dei sintomi di infezioni sottostanti: Buscofen puo' mascherare i s intomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattam ento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione. Cio' e' st ato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Buscofen e' somministr ato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e ' consigliato il monitoraggio dell'infezione. In contesti non ospedali eri, il paziente deve rivolgersi a medico se i sintomi persistono o pe ggiorano. Effetti renali: quando si inizia un trattamento con ibuprofe ne deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione con siderevole.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in a ssociazione con: corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere par. 4.4); anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin ( vedere paragrafo 4.4). E' opportuno monitorare i pazienti in trattamen to con cumarinici; acido acetilsalicilico e altri FANS: queste sostanz e possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tr atto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione con comitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente r accomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Da ti sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitiva mente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregaz ione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contempora neamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibil ita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l 'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Ne ssun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a u n uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). E' comunque op portuno non associare ibuprofene con aspirina o altri FANS; agenti ant iaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs ): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere par. 4.4 ); diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiiperte nsivi. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicit a' associata ai FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromes sa (per esempio pazienti disidratati o anziani) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di age nti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad u n ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una po ssibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste i nterazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Buscofen in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, tale combinazione deve essere somministrata con cautela, spec ialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della f unzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e, periodicame nte, da allora in poi; litio: la somministrazione contemporanea di lit io e FANS provoca aumento dei livelli di litio nel sangue per ridotta eliminazione, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento conte mporaneo con ibuprofene; metotrexato: i FANS possono inibire la secrez ione tubulare di metotrexato e ridurne la clearance con conseguente au mento del rischio di tossicita'; aminoglicosidi: i FANS possono diminu ire l'escrezione degli aminoglicosidi; glicosidi cardiaci: i FANS poss ono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazio ne glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci ; fenitoina: i FANS possono comportare un aumento delle concentrazioni plasmatiche della fenitoina; colestiramina: la concomitante somminist razione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell 'ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque la rileva nza clinica di tale interazione non e' nota; ciclosporine: aumentano r ischio di nefrotossicita' con i FANS; inibitori della COX-2 e altri FA NS: l'uso concomitante con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato per potenziale effetto a dditivo (vedere par. 4.4); estratti vegetali: Ginkgo Biloba puo' aumen tare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS; mifepristone: a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS, puo' teorica mente determinarsi una diminuizione nell'efficacia del medicinale. L'e videnza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS nel gio rno di somministrazione delle prostaglandine non influenza negativamen te gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazio ne cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia c linica del medicinale sull'interruzione di gravidanza; antibiotici chi nolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il ris chio di convulsioni associato con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sv iluppare convulsioni; solfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto delle solfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti in trattamento con solfaniluree che assumevano ibuprofene; ta crolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FA NS vengono somministrati con tacrolimus; zidovudina: aumento del risch io di tossicita' ematica in caso di co-somministrazione con FANS. C'e' evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e di ematoma in pazie nti emofiliaci affetti da HIV in contemporaneo trattamento con zidovud ina ed altri FANS; ritonavir: e' possibile un aumento della concentraz ione dei FANS; probenecid: rallenta l'escrezione dei FANS con possibil e aumento delle loro concentrazioni plasmatiche; sulfinpirazone: puo' ritardare l'escrezione di ibuprofene; inibitori del CYP2C9: la sommini strazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumen tare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studi o con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osserva ta una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente forti ini bitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofen e vengono somministrate con voriconazolo e fluconazolo.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroid ei. Patologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente o sservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, talvolta fatali, in particolare negli anziani (vedere par. 4.4). La perforazione gastr ointestinale con l'uso di ibuprofene e' stata osservata raramente. Dop o somministrazione di Buscofen sono stati riportati: nausea, vomito, d iarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore epigastrico, piros i gastrica, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative , esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere par. 4.4). Meno fre quentemente sono state osservate gastriti. Molto raramente sono state osservate anche pancreatiti. Disturbi del sistema immunitario: in segu ito a trattamento con FANS sono state riportate reazioni di ipersensib ilita'. Queste possono consistere di a) reazione allergica non-specifi ca e anafilassi, b) reazioni a carico del tratto respiratorio comprend enti asma, anche grave, broncospasmo o dispnea oppure c) disturbi a ca rico della cute, comprendenti rash di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, piu' raramente, dermatiti esfoliative e bollose (inclusi sindrome di Stevens - Johnson, necrolisi tossica epidermica ed eritema multiforme). Patologie cardiache e vascolari: in associazio ne con il trattamento con FANS sono stati riportati edema ed affaticam ento, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscon o che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), pu o' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombot ici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere par. 4.4). A ltri eventi avversi riportati con minore frequenza e per i quali non e ' stata necessariamente stabilita una causalita' includono: Patologie del sistema emolinfopoietico: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia , agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica. Disturbi psichi atrici: insonnia, ansia, depressione, stato confusionale, allucinazion i. Patologie del sistema nervoso: mal di testa, parestesia, capogiri, sonnolenza, neurite ottica. Infezioni ed infestazioni: rinite e mening ite asettica (specialmente in pazienti con preesistenti disordini auto immuni, come lupus eritematoso sistemico e connettivite mista) con sin tomi di rigidita' nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disor ientamento (vedere par. 4.4). Patologie respiratorie, toraciche e medi astiniche: broncospasmo, dispnea, apnea. Patologie dell'occhio: rari c asi di alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica. Patologie dell'orecchio e del labirinto: udito compro messo, tinnito, vertigini. Patologie epatobiliari: funzione epatica al terata, insufficienza epatica, epatite ed ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni bollose incluse sindrome di Stev ens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto rara), reazioni di f otosensibilita' e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistem ici (sindrome DRESS) (frequenza non nota), pustolosi esantematica acut a generalizzata (PEAG) (frequenza non nota). Patologie renali e urinar ie: danno della funzione renale e nefropatia tossica in varie forme, i ncluse nefrite interstiziale, sindrome nefrotica ed insufficienza rena le. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministr azione: malessere, affaticamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verif icano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto pe rmette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del med icinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi r eazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-av verse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Dati ot tenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inib itore della sintesi delle prostaglandine durante il primo periodo di g ravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine , durante il periodo organogenetico. Durante il primo e secondo trimes tre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non i n casi strettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concep imento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' bassa e la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' prog redire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neo nato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante i n travaglio ritardato o porlungato. Conseguentemente, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: nei pochi studi ad oggi disponibili, i FANS possono ritrovarsi nel la tte materno in concentrazioni molto basse. I FANS, se possibile, devon o essere evitati durante l'allattamento materno. Fertilita': l'uso di ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccoma ndato nelle donne in attesa di concepimento. Nelle donne che hanno dif ficolta' a concepire o che sono oggetto di indagine sulla fertilita', si deve considerare l'interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"OPELLA HEALTHCARE ITALY Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559506817289,"sku":"029396037","price":7.65,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/029396037.jpg?v=1763849401"},{"product_id":"buscofen-24cps-molli-200mg","title":"Buscofen*24cps molli 200mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBUSCOFEN 200 MG\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eProdotto antiinfiammatorio e antireumatico, non steroideo. Acido propi onico e derivati.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse rivestite, 1 compressa contiene: ibuprofene 200 mg. Capsule di gelatina molle: 1 capsula molle contiene: ibuprofene 200 mg. Per l' elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse rivestite - blister da 20 compresse: amido di mais, sodio ca rbossimetilamido, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, poli etilenglicol 6000, talco, titanio biossido, emulsione antischiuma. Cap sule molli - blister da 12 o 24 capsule: macrogol 600, potassio idross ido, acqua depurata, gelatina, sorbitolo liquido parzialmente disidrat ato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti. Soggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altr i analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in p articolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale, a ngioedema e\/o asma. Insufficienza epatica grave. Insufficienza renale grave (filtrazione glomerurale inferiore a 30 ml\/min). Insufficienza c ardiaca severa (IV classe NYHA). Soggetti affetti da discrasie ematich e di origine sconosciuta, da porfiria, da ipertensione, da grave insuf ficienza coronarica incontrollata. Ulcera peptica grave o in fase atti va. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a pr ecedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricor rente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguin amento). Soggetti con condizioni cliniche che determinino un aumento d ella tendenza al sanguinamento. In concomitanza di interventi chirurgi ci (comprese le operazioni dentistiche). Soggetti che abbiano subito s ignificative perdite di liquidi (per vomito, diarrea o scarsa ingestio ne di liquidi). Durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere par. 4.6). Bambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima e fficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria p er controllare i sintomi (vedere par. 4.4). Compresse rivestite. Adult i e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, due - tre volte al gio rno, preferibilmente a stomaco pieno. Non superare comunque la dose di 1200 mg (6 compresse) al giorno. Non superare le dosi consigliate. Ne l caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve ess ere consultato il medico. Anziani: i pazienti anziani devono attenersi alle dosi minime indicate. Pazienti con insufficienza renale: in pres enza di insufficienza renale l'eliminazione puo' essere ridotta e la p osologia va di conseguenza adeguata. Capsule molli. Adulti e adolescen ti oltre i 12 anni: 1-2 capsule molli, due - tre volte al giorno, pref eribilmente a stomaco pieno. Non superare comunque la dose di 1200 mg (6 capsule molli) al giorno. Non superare le dosi consigliate. Nel cas o l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adole scenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere c onsultato il medico. Anziani: i pazienti anziani devono attenersi alle dosi minime indicate. Pazienti con insufficienza renale: in presenza di insufficienza renale l'eliminazione puo' essere ridotta e la posolo gia va di conseguenza adeguata. Buscofen non deve essere usato per piu ' di 7 giorni. Se sono necessarie dosi piu' alte oppure se e' richiest o un trattamento piu' prolungato, allora e' necessario rivolgersi al p roprio medico curante. Le compresse rivestite e le capsule molli devon o essere inghiottite senza masticare, preferibilmente con un po' di ac qua. Si consiglia l'assunzione durante o dopo i pasti, particolarmente alle persone con disturbi gastrici.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse rivestite - blister da 20 compresse: conservare a temperatur a ambiente. Capsule molli - blister da 12 o 24 capsule: nessuna condiz ione di conservazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'uso di Buscofen in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2), deve essere evitato a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento (vedere p ar. 4.5). Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'us o della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostan ti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Popolazione pediat rica: negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione d ella funzionalita' renale. Anziani: i pazienti anziani hanno un aument o della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere pa ragrafo 4.2). Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastroi ntestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazi one e perforazione che possono essere fatali. Negli anziani e in pazie nti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o per forazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointest inale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di F ANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. Per questi pazienti ed anche per pazienti che assumo no basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono au mentare il rischio di eventi gastrointestinali deve essere preso in co nsiderazione l'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o i nibitori della pompa protonica) (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazien ti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (sopratt utto emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata dai pazienti che assumon o contemporaneamente farmaci che potrebbero aumentare il rischio di ul cerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti piastrinici come l'acido acetilsalicilico (veder e paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastroint estinale in pazienti che assumono Buscofen il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti c on una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere para grafo 4.8). Usare con cautela nei pazienti con difetti della coagulazi one. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: un adeguato monitorag gio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da li eve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici sugger iscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die ), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi tr ombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, g li studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di even ti trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia i schemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebro vascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al tratt amento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi ca rdiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitu dine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevat e (2400 mg\/die) di ibuprofene. Reazioni cutanee severe: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Steven-Johnson e necrolisi tossica epidermica sono state riportate molto raramente, in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano ess ere esposti a piu' alto rischio; l'insorgenza della reazione si verifi ca nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. E' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. Il trattamento con Busco fen deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesion i della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Mascherame nto dei sintomi di infezioni sottostanti: Buscofen puo' mascherare i s intomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattam ento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione. Cio' e' st ato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Buscofen e' somministr ato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e ' consigliato il monitoraggio dell'infezione. In contesti non ospedali eri, il paziente deve rivolgersi a medico se i sintomi persistono o pe ggiorano. Effetti renali: quando si inizia un trattamento con ibuprofe ne deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione con siderevole.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in a ssociazione con: corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere par. 4.4); anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin ( vedere paragrafo 4.4). E' opportuno monitorare i pazienti in trattamen to con cumarinici; acido acetilsalicilico e altri FANS: queste sostanz e possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tr atto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione con comitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente r accomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Da ti sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitiva mente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregaz ione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contempora neamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibil ita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l 'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Ne ssun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a u n uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). E' comunque op portuno non associare ibuprofene con aspirina o altri FANS; agenti ant iaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs ): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere par. 4.4 ); diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiiperte nsivi. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicit a' associata ai FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromes sa (per esempio pazienti disidratati o anziani) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di age nti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad u n ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una po ssibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste i nterazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Buscofen in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, tale combinazione deve essere somministrata con cautela, spec ialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della f unzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e, periodicame nte, da allora in poi; litio: la somministrazione contemporanea di lit io e FANS provoca aumento dei livelli di litio nel sangue per ridotta eliminazione, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento conte mporaneo con ibuprofene; metotrexato: i FANS possono inibire la secrez ione tubulare di metotrexato e ridurne la clearance con conseguente au mento del rischio di tossicita'; aminoglicosidi: i FANS possono diminu ire l'escrezione degli aminoglicosidi; glicosidi cardiaci: i FANS poss ono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazio ne glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci ; fenitoina: i FANS possono comportare un aumento delle concentrazioni plasmatiche della fenitoina; colestiramina: la concomitante somminist razione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell 'ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque la rileva nza clinica di tale interazione non e' nota; ciclosporine: aumentano r ischio di nefrotossicita' con i FANS; inibitori della COX-2 e altri FA NS: l'uso concomitante con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato per potenziale effetto a dditivo (vedere par. 4.4); estratti vegetali: Ginkgo Biloba puo' aumen tare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS; mifepristone: a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS, puo' teorica mente determinarsi una diminuizione nell'efficacia del medicinale. L'e videnza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS nel gio rno di somministrazione delle prostaglandine non influenza negativamen te gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazio ne cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia c linica del medicinale sull'interruzione di gravidanza; antibiotici chi nolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il ris chio di convulsioni associato con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sv iluppare convulsioni; solfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto delle solfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti in trattamento con solfaniluree che assumevano ibuprofene; ta crolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FA NS vengono somministrati con tacrolimus; zidovudina: aumento del risch io di tossicita' ematica in caso di co-somministrazione con FANS. C'e' evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e di ematoma in pazie nti emofiliaci affetti da HIV in contemporaneo trattamento con zidovud ina ed altri FANS; ritonavir: e' possibile un aumento della concentraz ione dei FANS; probenecid: rallenta l'escrezione dei FANS con possibil e aumento delle loro concentrazioni plasmatiche; sulfinpirazone: puo' ritardare l'escrezione di ibuprofene; inibitori del CYP2C9: la sommini strazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumen tare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studi o con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osserva ta una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente forti ini bitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofen e vengono somministrate con voriconazolo e fluconazolo.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroid ei. Patologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente o sservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, talvolta fatali, in particolare negli anziani (vedere par. 4.4). La perforazione gastr ointestinale con l'uso di ibuprofene e' stata osservata raramente. Dop o somministrazione di Buscofen sono stati riportati: nausea, vomito, d iarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore epigastrico, piros i gastrica, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative , esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere par. 4.4). Meno fre quentemente sono state osservate gastriti. Molto raramente sono state osservate anche pancreatiti. Disturbi del sistema immunitario: in segu ito a trattamento con FANS sono state riportate reazioni di ipersensib ilita'. Queste possono consistere di a) reazione allergica non-specifi ca e anafilassi, b) reazioni a carico del tratto respiratorio comprend enti asma, anche grave, broncospasmo o dispnea oppure c) disturbi a ca rico della cute, comprendenti rash di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, piu' raramente, dermatiti esfoliative e bollose (inclusi sindrome di Stevens - Johnson, necrolisi tossica epidermica ed eritema multiforme). Patologie cardiache e vascolari: in associazio ne con il trattamento con FANS sono stati riportati edema ed affaticam ento, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscon o che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), pu o' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombot ici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere par. 4.4). A ltri eventi avversi riportati con minore frequenza e per i quali non e ' stata necessariamente stabilita una causalita' includono: Patologie del sistema emolinfopoietico: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia , agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica. Disturbi psichi atrici: insonnia, ansia, depressione, stato confusionale, allucinazion i. Patologie del sistema nervoso: mal di testa, parestesia, capogiri, sonnolenza, neurite ottica. Infezioni ed infestazioni: rinite e mening ite asettica (specialmente in pazienti con preesistenti disordini auto immuni, come lupus eritematoso sistemico e connettivite mista) con sin tomi di rigidita' nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disor ientamento (vedere par. 4.4). Patologie respiratorie, toraciche e medi astiniche: broncospasmo, dispnea, apnea. Patologie dell'occhio: rari c asi di alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica. Patologie dell'orecchio e del labirinto: udito compro messo, tinnito, vertigini. Patologie epatobiliari: funzione epatica al terata, insufficienza epatica, epatite ed ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni bollose incluse sindrome di Stev ens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto rara), reazioni di f otosensibilita' e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistem ici (sindrome DRESS) (frequenza non nota), pustolosi esantematica acut a generalizzata (PEAG) (frequenza non nota). Patologie renali e urinar ie: danno della funzione renale e nefropatia tossica in varie forme, i ncluse nefrite interstiziale, sindrome nefrotica ed insufficienza rena le. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministr azione: malessere, affaticamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verif icano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto pe rmette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del med icinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi r eazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-av verse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Dati ot tenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inib itore della sintesi delle prostaglandine durante il primo periodo di g ravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine , durante il periodo organogenetico. Durante il primo e secondo trimes tre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non i n casi strettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concep imento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' bassa e la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' prog redire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neo nato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante i n travaglio ritardato o porlungato. Conseguentemente, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: nei pochi studi ad oggi disponibili, i FANS possono ritrovarsi nel la tte materno in concentrazioni molto basse. I FANS, se possibile, devon o essere evitati durante l'allattamento materno. Fertilita': l'uso di ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccoma ndato nelle donne in attesa di concepimento. Nelle donne che hanno dif ficolta' a concepire o che sono oggetto di indagine sulla fertilita', si deve considerare l'interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"OPELLA HEALTHCARE ITALY Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559506850057,"sku":"029396052","price":10.4,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/029396052.jpg?v=1763849401"},{"product_id":"cibalgina-due-fast-12cpr-200mg","title":"Cibalgina due fast*12cpr 200mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCIBALGINA DUE FAST 200 MG COMPRESSE GASTRORESISTENTI\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna compressa contiene, principio attivo: ibuprofene 200 mg. Per l'ele nco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eEtilcellulosa; cellulosa acetato ftalato; amido di mais; cellulosa mic rocristallina; saccarina; croscarmellosa sodica; aroma fragola; acido fumarico; biossido di silicio; magnesio stearato; calcio fosfato dibas ico anidro.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon somministrare al di sotto dei 12 anni di eta'. Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al para grafo 6.1. Soggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS ), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi na sale, asma e angioedema, e si presenta con broncospasmo, orticaria o r inite acuta (vedere anche paragrafo 4.4). Ulcera peptica grave o in fa se attiva. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relati va a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptic a ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Disturbi emopoietici di origine non nota. Emorragia ce rebrovascolare o di altro tipo. Insufficienza epatica o renale grave. Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). Terzo trimestre di gra vidanza (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti, anziani e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compress e gastroresistenti 2-3 volte al di'. Non superare la dose di 6 compres se (1200 mg) nell'arco delle 24 ore. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi min imi sopraindicati. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per pi u' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della si ntomatologia deve essere consultato il medico. La dose efficace piu' b assa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario ad allevia re i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione: le comp resse si sciolgono velocemente in bocca senza lasciare alcun sapore sg radevole, premendole con la lingua contro il palato. Fare seguire, se del caso, un bicchiere d'acqua. E' consigliabile assumere il medicinal e durante o dopo i pasti, particolarmente in presenza di disturbi gast rici. Usare solo per brevi periodi di trattamento. Dopo 2-3 giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eInformazioni generali: gli effetti indesiderati possono essere minimiz zati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (veder e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascola ri). L'uso di Cibalgina Due Fast, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclo-ossigenasi, e' sconsi gliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somminist razione di Cibalgina Due Fast dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fe rtilita'. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazio ne della funzionalita' renale. Cibalgina Due Fast contiene sodio: Ciba lgina Due Fast contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioe' essenzialmente 'senza sodio'. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fat ali (vedere paragrafo 4.2). Come altri FANS, l'ibuprofene puo' mascher are i segni e i sintomi di infezione a causa delle sue proprieta' farm acodinamiche. L'uso di Cibalgina Due Fast deve essere evitato in conco mitanza con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2 (v edere paragrafo 4.5), in quanto cio' comporta un aumento del rischio d i effetti avversi. Effetti gastrointestinali: emorragia gastrointestin ale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali, sono state riportate con tutti i FANS, incluso l'ibuprofene, e possono avvenire in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi di pr eavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Pazient i con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattu tto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali de l trattamento. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointest inale in pazienti che assumono Cibalgina Due Fast il trattamento deve essere sospeso. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, sopr attutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4. 3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazi one e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono in iziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. Per questi p azienti e anche per pazienti che assumono contemporaneamente basse dos i di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il r ischio di eventi gastrointestinali deve essere presa in considerazione una terapia concomitante con agenti gastroprotettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) (vedere sotto e paragrafo 4.5). Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti come warfarin, inibitori sel ettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'ac ido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorra gia o ulcerazione gastro-intestinale in pazienti che assumono Cibalgin a Due Fast, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere s omministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastr ointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere sezione 4.8). Effetti epatici: quan do l'ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalita' epatica alterata, e' richiesta stretta sorveglianza medica, poiche' la loro co ndizione potrebbe essere esacerbata. Come con altri FANS, ibuprofene i ncluso, i valori di uno o piu' enzimi del fegato possono aumentare. Ne l caso in cui l'ibuprofene venga prescritto per un periodo di tempo pr olungato, e' indicato un monitoraggio regolare della funzionalita' epa tica come misura precauzionale. Se si osserva persistenza o peggiorame nto dei valori di funzionalita' epatica alterati, se si sviluppano seg ni o sintomi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se si v erificano altre manifestazioni (per es. eosinofilia, rash), il trattam ento con ibuprofene deve essere sospeso. Con l'uso di ibuprofene puo' svilupparsi epatite senza sintomi prodromici. L'ibuprofene e' controin dicato in caso di grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Quando l'ibuprofene e' somministrato in pazienti con porfiria epatica e' richiesta attenzione poiche' il farmaco potrebbe scatenare un attac co. Effetti renali: poiche' sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione con la terapia con FANS, incluso l'ibuprofen e, particolare cautela e' richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa, storia di ipertensione, anziani, pazienti che r icevono un trattamento concomitante con diuretici o farmaci che posson o impattare significativamente sulla funzionalita' renale, e in quei p azienti con deplezione sostanziale del volume extracellulare da qualsi asi causa, per esempio prima o dopo un intervento chirurgico maggiore. In questi casi quando viene somministrato ibuprofene, si raccomanda i l monitoraggio della funzione renale come misura precauzionale. L'inte rruzione del trattamento e' solitamente seguita da un ritorno allo sta to di pre-trattamento. L'ibuprofene e' controindicato in caso di insuf ficienza renale o cardiaca gravi (vedere paragrafo 4.3). Reazioni avve rse cutanee severe (SCAR): reazioni avverse cutanee severe (SCAR), inc luse dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Jo hnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco c on eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), e casi di pustolo si esantematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere pericol osi per la vita o fatali, sono state segnalate in associazione all'uso di ibuprofene (vedere paragrafo 4.8). La maggior parte di queste reaz ioni si e' verificata entro il primo mese. Se compaiono segni e sintom i suggestivi di queste reazioni, ibuprofene deve essere interrotto imm ediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alter nativo (a seconda dei casi). Effetti cardiovascolari e cerebrovascolar i: studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento d el rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUsare cautela in pazienti trattati con uno qualsiasi dei seguenti medi cinali, poiche' in alcuni pazienti sono state segnalate interazioni. A cido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeris cono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'aci do acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi sia no incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazi one clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettiv o dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico ril evante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibu profene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS inclusi gli inibitori selet tivi della COX-2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS in qua nto cio' comporta un aumento del rischio di effetti avversi (vedere pa ragrafo 4.4). Litio: l'ibuprofene puo' aumentare le concentrazioni pla smatiche di litio, per ridotta eliminazione di quest'ultimo. Si raccom anda, pertanto, il monitoraggio dei livelli sierici di litio. Digossin a: l'ibuprofene, come altri FANS, puo' esacerbare l'insufficienza card iaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentar e le concentrazioni plasmatiche di digossina. Si raccomanda pertanto i l monitoraggio dei livelli sierici di digossina. Diuretici e agenti an tipertensivi: come altri FANS, l'uso concomitante di ibuprofene con di uretici o agenti antipertensivi (per esempio beta-bloccanti, ACE-inibi tori, antagonisti dell'angiotensina II) puo' causare una riduzione del loro effetto antipertensivo. Pertanto, la combinazione deve essere so mministrata con cautela e i pazienti, specialmente anziani, devono ess ere sottoposti a monitoraggio periodico della pressione arteriosa. I p azienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in co nsiderazione il monitoraggio della funzionalita' renale dopo l'inizio della terapia concomitante e periodicamente in seguito, particolarment e per diuretici e ACE-inibitori, a causa del rischio aumentato di nefr otossicita'. Il trattamento concomitante con diuretici risparmiatori d i potassio puo' essere associato con aumentati livelli sierici di pota ssio, che pertanto devono essere monitorati frequentemente (vedere par agrafo 4.4). Corticosteroidi: la somministrazione concomitante di ibup rofene e corticosteroidi puo' aumentare il rischio di ulcerazione o sa nguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il war farin (vedere paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selett ivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumentato rischio di sangui namento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Sulfaniluree: i FANS possono potenziare l'effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfaniluree che as sumevano ibuprofene. Si raccomanda il monitoraggio del livello di gluc osio nel sangue in caso di uso concomitante con ibuprofene. Metotrexat o: i FANS possono ridurre la clearance del metotrexato attraverso l'in ibizione della secrezione tubulare. La somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della concentrazione di metotrexato e ad un aumento del su o effetto tossico. Pertanto, l'uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve essere evitato. Se una somministrazione concomitante si rende necessaria, il paziente deve essere attentamente monitorato per la tossicita', soprattutto mielosoppressione e tossicita' gastroin testinale. Inoltre, il rischio potenziale di interazioni va preso in c onsiderazione anche nel trattamento a basse dosi di metotrexato (\u0026lt; 15 mg\/settimana), in particolare nei pazienti con compromissione della fu nzionalita' renale, che durante il trattamento di associazione deve es sere monitorata, particolarmente nelle prime settimane. Ciclosporina e tacrolimus: il rischio di un effetto nefrotossico dovuto alla ciclosp orina e al tacrolimus, dovuto alla riduzione della sintesi di prostagl andine nel rene, e' aumentato dalla somministrazione concomitante di a lcuni farmaci antinfiammatori non steroidei, compreso l'ibuprofene. Pe rtanto, l'ibuprofene deve essere somministrato a dosi piu' basse di qu elle utilizzate nei pazienti che non assumono questi agenti immunosopp ressori e la funzionalita' renale va strettamente controllata. Antibat terici fluorochinolonici: ci sono stati casi isolati di convulsioni ch e possono essere state indotte dall'uso concomitante di fluorochinolon e e FANS. Fenitoina: quando si usa fenitoina in concomitanza con ibupr ofene, i livelli ematici di fenitoina possono aumentare. Si raccomanda pertanto il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoin a. Colestipolo e colestiramina: quando somministrati contemporaneament e a ibuprofene, possono indurre un ritardo o diminuire l'assorbimento di quest'ultimo. Pertanto, si raccomanda di somministrare ibuprofene a lmeno 1 ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo\/co lestiramina. Potenti inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomi tante di ibuprofene con agenti inibitori del CYP2C9 (quali sulfinpiraz one, fluconazolo e voriconazolo) richiede cautela, perche' potrebbe po rtare a un aumento significativo delle concentrazioni plasmatiche di p icco e dell'esposizione all'ibuprofene, dovuto all'inibizione del meta bolismo dell'ibuprofene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), e' stato evidenziato un aumento dell'esposizio ne al S (+)-ibuprofene approssimativamente dall'80 al 100%. Pertanto d eve essere presa in considerazione una riduzione della dose di ibuprof ene quando somministrato in concomitanza a potenti inibitori del CYP2C 9, in particolare quando alte dosi di ibuprofene sono somministrate co n voriconazolo o con fluconazolo. Zidovudina: esiste un aumentato risc hio di tossicita' ematologica in caso di somministrazione contemporane a con i FANS. Ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici sieropositivi per HIV trattati contempo raneamente con zidovudina ed ibuprofene. Aminoglicosidi: quando sommin istrati contemporaneamente a ibuprofene, possono portare a una riduzio ne della funzionalita' renale in soggetti sensibili, ridotta eliminazi one di aminoglicosidi e aumento delle concentrazioni plasmatiche.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragi a gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (ved ere sezione 4.4). Gli effetti indesiderati sono per lo piu' dose-dipen denti e possono variare da paziente a paziente. In particolare il risc hio di emorragia gastrointestinale e' dipendente dalla dose e dalla du rata del trattamento. Dopo somministrazione di Cibalgina Due Fast sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, d ispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere sezione 4.4). Meno fr equentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattam ento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficien za cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, speci almente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del m iocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Le reazioni avverse sono ele ncate di seguito, in base alla classificazione per sistemi e organi e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); co mune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.0 00; \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000); non nota (la frequenza non pu o' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infe stazioni. Molto raro: deterioramento di infiammazioni associate ad inf ezione (per es. Sviluppo di fascite necrotizzante) descritta in coinci denza con l'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei?. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: trombocitopenia, anemia, leu copenia, pancitopenia, agranulocitosi?. Disturbi del sistema immunitar io. Non comune: reazioni di ipersensibilita', inclusi esantema cutaneo , orticaria, prurito e attacchi asmatici; molto raro: reazione anafila ttica, angioedema. Disturbi psichiatrici. Non nota: reazioni psicotich e, depressione. Patologie del sistema nervoso. Comune: sonnolenza; non comune: mal di testa, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilita', affaticamento; molto raro: meningite asettica? (vedere paragrafo 4.4). Patologie dell'occhio. Non nota: disturbi visivi. Patologie dell'orec chio e del labirinto. Raro: tinnito, compromissione dell'udito. Patolo gie cardiache. Non nota: palpitazioni, edema, insufficienza cardiaca, infarto miocardico, sindrome di kounis. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione. Patologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, dolore addominale, nausea, vomito; raro: ulcera peptica, perforazione o emorr agia gastrointestinale, stomatite ulcerativa, gastrite, peggioramento di colite e malattia di crohn (vedere paragrafo 4.4); non nota: esofag ite, pancreatite, ostruzione dell'intestino tenue per formazione di un a sottile parete simile ad un diaframma (intestinal diaphragm disease) , flatulenza, diarrea, costipazione. Patologie epatobiliari. Molto rar o: alterazione dei test di funzionalita' epatica, alterazione della fu nzionalita' epatica, ittero, epatite, danno epatico4. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea; molto r aro: reazioni avverse cutanee severe (scar) (inclusi eritema multiform e, dermatite esfoliativa, sindrome di stevens-johnson, necrolisi epide rmica tossica), dermatite bullosa; non nota: reazione da farmaco con e osinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), pustolosi esantematic a acuta generalizzata (agep), reazioni di fotosensibilita'. Patologie renali e urinarie. Raro: insufficienza renale, danno del tessuto renal e (necrosi papillare4), aumento della concentrazione sierica di acido urico; non nota: formazione di edema, in particolare in pazienti con i pertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefr ite interstiziale che puo' essere accompagnata da insufficienza renale acuta. ^1 Cio' e' probabilmente correlato al meccanismo d'azione dei farmaci antiinfiammatori non steroidei. Se durante il trattamento con ibuprofene compaiono i segni di un'infezione o si nota il peggiorament o di un'infezione, si raccomanda al paziente di rivolgersi senza indug i ad un medico. Si dovra' quindi valutare se vi e' la necessita' di un a terapia antiinfettiva\/antibiotica. ^2 I primi segni sono: febbre, ma l di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, stanchezza severa, lividi e sanguinamento inspiegabili. ^3 I primi si ntomi sono: tensione nucale, cefalea, nausea, vomito, febbre, disorien tamento. I pazienti con disordini autoimmuni (Lupus Eritematoso Sistem ico, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predispost i (vedere paragrafo 4.4). ^4 In particolare nella terapia a lungo term ine. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione del le reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione d el medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio contin uo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanit ari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tram ite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aif a.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato stimato che il rischio aumenti c on la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazio ne di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoca re un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' emb rione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui e rano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, du rante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidan za in poi, l'utilizzo di Cibalgina Due Fast potrebbe causare oligoidra mnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potreb be essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in gene re reversibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso a seguito del tratt amento nel secondo trimestre di gravidanza, la maggior parte dei quali si e' risolta dopo l'interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Cibalgina Due Fast non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se Cibalgina Due Fast e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile. In se guito all'esposizione a Cibalgina Due Fast per diversi giorni dalla ve ntesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del d otto arterioso. In caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto a rterioso, il trattamento con Cibalgina Due Fast deve essere interrotto . Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardio polmonare (costrizione prematura\/chiusura del dotto arterioso e iperte nsione polmonare); disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il ne onato, al termine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tem po di sanguinamento, un effetto anti-aggregante che puo' verificarsi a nche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine che comp ortano ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, Cibalgin a Due Fast e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento: l'ibuprofene passa nel lat te materno in piccole quantita'. Sebbene ad oggi non siano noti effett i indesiderati nel lattante, e' opportuno usare cautela quando l'ibupr ofene e' somministrato a una donna che allatta. Fertilita': ci sono ev idenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la sintesi di cicloss igenasi\/prostaglandine possono causare una riduzione della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Questo evento e' pero' reversib ile con la sospensione del trattamento. Le donne che stanno pianifican do una gravidanza devono prestare attenzione in caso di assunzione di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"VEMEDIA MANUFACTURING B.V.","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559506882825,"sku":"029500030","price":7.48,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/029500030.jpg?v=1763849402"},{"product_id":"lasonil-antinfiamm-12cpr-220mg","title":"Lasonil antinfiamm*12cpr 220mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLASONIL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO 220 MG COMPRESSE RIVESTITE CO N FILM\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna compressa rivestita con film contiene: naprossene sodico 220 mg, e quivalenti a 200 mg di naprossene. Per l'elenco completo degli eccipie nti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCellulosa microcristallina, povidone K 30, talco, magnesio stearato; f ilm di rivestimento: opadry Blue YS 1-4215.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa, mal di schiena, dolori artico lari e muscolari, mal di denti e malattie da raffreddamento. E' inoltr e indicato contro i dolori mestruali e i dolori di minore entita' nell 'artrite e nell'artrosi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo, o ad uno qualsiasi degli eccipie nti, elencati al paragrafo 6.1. Anamnesi di asma, orticaria o reazioni di tipo allergico in seguito all'assunzione di acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei. Insu fficienza renale di grado severo (clearance della creatinina inferiore a 20 ml\/min). Insufficienza cardiaca di grado severo. Cirrosi epatica e epatiti gravi. In corso di terapia intensiva con diuretici. Ulcera gastrica e duodenale. Soggetti con emorragia in atto o a rischio di em orragia. In corso di trattamento con anticoagulanti in quanto ne siner gizza l'azione. Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6). Adol escenti al di sotto dei 16 anni. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di e morragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dim ostrata ulcerazione o sanguinamento).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eModo di somministrazione: la compressa rivestita con film deve essere assunta per via orale con un bicchiere d'acqua, a stomaco pieno. Posol ogia. Adulti e adolescenti al di sopra dei 16 anni: 1 compressa ogni 8 - 12 ore. E' possibile che si abbia maggiore beneficio iniziando con 2 compresse seguite da 1 compressa ogni 12 ore, secondo necessita'. La dose massima giornaliera e' di 3 compresse. Gi effetti indesiderati p ossono essere ridotti utilizzando la dose minima efficace, per la dura ta piu' breve possibile di trattamento per controllare i sintomi (vede re paragrafo 4.4.). Non usare per piu' di 7 giorni per il trattamento sintomatico del dolore e per piu' di 3 giorni per le malattie da raffr eddamento senza controllo medico. Informazioni aggiuntive per popolazi oni speciali. Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia nei b ambini al di sotto dei 16 anni non sono state ancora stabilite (vedere paragrafo 4.3). Anziani: utilizzare il minimo dosaggio. Pazienti con insufficienza renale, epatica o cardiaca: in pazienti con insufficienz a renale e\/o cardiaca e\/o grave insufficienza epatica puo' essere nece ssaria una riduzione del dosaggio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dal la luce.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIl prodotto non e' indicato per i dolori del tratto gastrointestinale. Avvertenze generali: l'uso di Lasonil antinfiammatorio e antireumatic o deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori s elettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve d urata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi ( vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiova scolari). Reazioni anafilattiche\/anafilattoidi: gli analgesici, antipi retici, antinfiammatori non-steroidei possono causare reazioni di iper sensibilita', potenzialmente fatali, comprese quelle di tipo anafilatt ico (anafilattoide), anche in soggetti senza precedenti di ipersensibi lita' in seguito a esposizione a questo tipo di farmaci. Queste reazio ni possono presentarsi in soggetti con storia di angioedema, alterata reattivita' bronchiale (asma), rinite, poliposi nasale, patologie alle rgiche, patologie respiratorie croniche o sensibilita' all'acido aceti lsalicilico. Questo puo' accadere anche in pazienti che manifestano re azioni allergiche (reazioni cutanee, orticaria) al naprossene o ad alt ri FANS. Dopo somministrazione di analgesici, antipiretici, antinfiamm atori non-steroidei e' possibile il peggioramento dell'asma. Le reazio ni anafilattoidi, come l'anafilassi, possono avere esito fatale. Reazi oni avverse cutanee gravi (SCAR): in associazione al trattamento con L asonil antinfiammatorio e antireumatico, dopo l'immissione in commerci o sono stati segnalati casi di gravi reazioni cutanee alcune delle qua li fatali, come ad esempio dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e reazioni da farmac o con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) potenzialmente pericolos i per la vita o fatali. Se si manifestassero segni e sintomi indicativ i di queste reazioni, Lasonil antinfiammatorio e antireumatico deve es sere sospeso immediatamente. Se il paziente ha sviluppato SJS, TEN o D RESS con l'uso di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico, il trattam ento con Lasonil antinfiammatorio e antireumatico non deve essere ripr eso e deve essere interrotto definitivamente. Emorragia gastrointestin ale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FA NS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedent e storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorr agia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) dev e essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assu mono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e parag rafo 4.5). Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in par ticolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nell e fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazie nti che assumono farmaci concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulant i come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o a genti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4 .5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in p azienti che assumono Lasonil antinfiammatorio e antireumatico il tratt amento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cau tela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esac erbate (vedere paragrafo 4.8). Ritenzione di sodio e liquidi in patolo gie cardiovascolari e edema periferico: cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per iperten sione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattament o con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertension e ed edema. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi tromboti ci arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Sebbene alcuni d ati suggeriscano che l'uso di naprossene (1000 mg\/die) possa essere as sociato ad un piu' basso rischio, un certo rischio non puo' essere esc luso. Non ci sono dati sufficienti relativamente agli effetti della ba ssa dose di naprossene da 220 a 660 mg per arrivare a precise conclusi oni su possibili rischi trombotici. Il naprossene puo' ridurre l'effet to antiaggregante piastrinico dell'acido acetilsalicilico. I pazienti devono consultare il medico se sono in trattamento con acido acetilsal icilico ed intendono utilizzare naprossene sodico\/naprossene (vedere l a sezione \" Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazi oni\"). Casi di sindrome di Kounis sono stati segnalati in pazienti tra ttati con naprossene. La sindrome di Kounis e' stata definita come sin tomi cardiovascolari secondari a una reazione allergica o di ipersensi bilita' associata alla costrizione delle arterie coronarie e potenzial mente in grado di portare a infarto miocardico. Effetti epatici: gravi reazioni a livello epatico, inclusi ittero ed epatite (di cui alcuni casi fatali) sono stati riportati con l'uso di naprossene sodico o di altri antinfiammatori non steroidei. E' stata inoltre segnalata reatti vita' crociata. Popolazioni Speciali. Anziani: i pazienti anziani hann o un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Donne che pianificano una gravidanza. Precauz ioni per quanto riguarda la fertilita': l'uso di Lasonil antinfiammato rio e antireumatico, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, e' sconsigliato nelle d onne che intendano iniziare una gravidanza a causa di effetti sull'ovu lazione, reversibili all'interruzione del trattamento (vedere paragraf o 4.6). La somministrazione di Lasonil antinfiammatorio e antireumatic o deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o c he si sottopongono a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCiclosporina: con l'utilizzo concomitante di ciclosporina la concentra zione di quest'ultima puo' essere aumentata, aumentandone il rischio d i nefrotossicita'. Litio: possono essere aumentati i livelli di litio, che puo' indurre nausea, polidipsia, poliuria, tremori e confusione. Metotressato: l'utilizzo di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico i n concomitanza con metotressato (a dosi superiori a 15 mg\/settimana) p uo' portare ad un aumento delle concentrazioni di metotressato, con au mento del rischio di tossicita' di questa sostanza. FANS: non somminis trare il medicinale in associazione con farmaci a base di naprossene, acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, antinfiammato ri per aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale. Acido a cetilsalicilico: i dati di farmacodinamica clinica evidenziano che l'u so concomitante di naprossene per piu' di un giorno consecutivo puo' i nibire l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'attivit a' piastrinica e questa inibizione puo' persistere per alcuni giorni d opo l'interruzione del trattamento con naprossene. La rilevanza clinic a di questa interazione non e' nota. Il trattamento con naprossene\/nap rossene sodico in pazienti con rischio cardiovascolare aumentato puo' limitare la protezione cardiovascolare dell'acido acetilsalicilico (ve dere la sezione \"Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Cortic osteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointest inale (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin (aumento del tempo di protrombina e diminuita aggregazione piastrinica) (vedere paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Il naprossene diminuisce l'aggregazione piast rinica e prolunga il tempo di emorragia. Di questo si deve tenere cont o quando viene determinato il tempo di emorragia. Diuretici, ACE inibi tori e antagonisti dell'angiotensina II: I FANS possono ridurre l'effe tto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazien ti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazi one di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a d un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Quest e interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Lason il antinfiammatorio e antireumatico in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve esser e somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazi enti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in consi derazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della te rapia concomitante. Nell'impiego a breve termine non sono da attenders i interazioni clinicamente significative con i seguenti medicinali: an tiacidi, antidiabetici, idantoinici, probenecid, zidovudina. Interazio ni con gli alimenti: la velocita' di assorbimento del naprossene puo' essere rallentata dalla contemporanea assunzione di cibo. Interferenza con esami di laboratorio: il naprossene sodico interferisce con le an alisi dei 17-chetosteroidi e dell'acido 5-indolacetico urinari.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePatologie cardiache\/patologie vascolari: in associazione al trattament o con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso d ei coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattame nti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del r ischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Patologie gastrointestinali: gli event i avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastroi ntestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere parag rafo 4.4). Dopo somministrazione di Lasonil antinfiammatorio e antireu matico sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, cost ipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti u lcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Patologie del la cute e del tessuto sottocutaneo. Reazioni bollose includenti sindro me di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto raramente) . Con frequenza non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintom i sistemici (DRESS) (vedere paragrafo 4.4); eruzione fissa da farmaci Lasonil antinfiammatorio e antireumatico provoca un modesto aumento tr ansitorio, dose dipendente, del tempo di sanguinamento. Tuttavia quest i valori spesso non superano il limite superiore dell'intervallo di ri ferimento. Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati osservat i con medicinali a base di naprossene e naprossene sodico. La frequenz a dei possibili effetti indesiderati elencati di seguito viene definit a usando la seguente convenzione: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/1 00,\u0026lt; 1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1000,\u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000,\u0026lt; 1\/1.000) , molto raro \u0026lt;10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario. M olto raro: anafilassi\/reazioni anafilattoidi, compreso lo shock con es ito fatale. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Raro: ipergli cemia, ipoglicemia. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro : disturbi dell'emopoiesi (leucopenia, trombocitopenia, agranulocitosi , anemia aplastica, eosinofilia, anemia emolitica). Disturbi psichiatr ici. Molto raro: disturbi psichiatrici, depressione, disturbi del sonn o, difficolta' di concentrazione. Patologie del sistema nervoso. Comun e: capogiro, cefalea, stordimento; non comune: sopore, insonnia, sonno lenza; molto raro: meningite asettica, disordini cognitivi, convulsion i. Patologie dell'occhio. Molto raro: disturbi visivi, opacita' cornea le, papillite, neurite ottica retrobulbare, papilledema. Patologie del l'orecchio e del labirinto. Non comune: vertigine; molto raro: calo de ll'udito, tinnito, disturbi dell'udito. Patologie cardiache. Raro: tac hicardia; molto raro: scompenso cardiaco congestizio, ipertensione, ed ema polmonare, palpitazioni; non nota: sindrome di kounis. Patologie v ascolari. Molto raro: vasculite. Patologie respiratorie toraciche e me diastiniche. Molto raro: dispnea, asma, polmonite eosinofila, alveolit i. Patologie gastro-intestinali. Comune: dispepsia, nausea, pirosi, do lore addominale; non comune: diarrea, costipazione, vomito; raro: ulce ra peptica con o senza emorragia o perforazione, emorragia gastrointes tinale, ematemesi, melena; molto raro: pancreatite, colite, ulcere aft ose, stomatite, esofagite, ulcerazioni intestinali, dolori addominali crampiformi. Patologie epatobiliari. Molto raro: epatite, (compresi ca si fatali), ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. N on comune: esantema (rash), prurito, orticaria; raro: angioedema; molt o raro: alopecia (solitamente reversibile), fotosensibilita', porfiria , eritema multiforme, reazioni bollose compresa la sindrome di steven' s-johnson e la necrolisi epidermica tossica, eritema nodoso, eritema f isso, lichen planus, pustole, eruzioni cutanee, lupus eritematoso sist emico, reazioni di fotosensibilita' compresa la porfiria cutanea tarda (\"pseudoporfiria\") o l'epidermolisi bollosa, ecchimosi, porpora, sudo razione; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi siste mici (dress), eruzione fissa da farmaci. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo. Raro: mialgia, debolezza muscola re. Patologie renali e urinarie. Raro: compromissione della funzionali ta' renale, glomerulonefrite; molto raro: nefrite interstiziale, necro si papillare, sindrome nefrosica, insufficienza renale, nefropatia, em aturia, proteinuria. Patologie congenite, familiari e genetiche. Molto raro: chiusura del dotto arterioso. Patologie dell'apparato riprodutt ivo e della mammella. Molto raro: infertilita' (nella donna). Patologi e sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro : edema periferico, in particolare in pazienti ipertesi o con insuffic ienza renale, piressia (compresi brividi e febbre); molto raro: edema, sete, malessere. Esami diagnostici. Molto raro: aumento della creatin ina sierica, alterazione dei test di funzionalita' epatica, iperkaliem ia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione dell e reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione de l medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continu o del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanita ri e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta trami te il sistema nazionale di segnalazione: https:\/\/www.aifa.gov.it\/conte nt\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' inter essare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risu ltati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di abo rto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un ini bitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravi danza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da men o dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumen ti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministr azione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortal ita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malforma zioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostagla ndine, durante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di FANS potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe es sere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere re versibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati ripo rtati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattament o nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la so spensione del trattamento. Durante il terzo trimestre di gravidanza, t utti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale (ved i sopra); la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: possi bile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregan te che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle con trazioni uterine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza Lasonil Antinfiammatorio e Antireumatico e' controindi cato durante la gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento: naproxene puo' passare nel latte materno. Il medicinale e' pertanto c ontroindicato durante l'allattamento. Fertilita': l'uso di naproxene, puo' interferire con la fertilita' e di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno prob lemi di fertilita' o che siano sottoposte ad indagini sulla fertilita' (vedere paragrafo 4.4). Questo effetto e' reversibile con la sospensi one del trattamento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"BAYER SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559513862409,"sku":"032790038","price":8.01,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/032790038.jpg?v=1763849410"},{"product_id":"lasonil-antinfiamm-24cpr-220mg","title":"Lasonil antinfiamm*24cpr 220mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLASONIL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO 220 MG COMPRESSE RIVESTITE CO N FILM\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna compressa rivestita con film contiene: naprossene sodico 220 mg, e quivalenti a 200 mg di naprossene. Per l'elenco completo degli eccipie nti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCellulosa microcristallina, povidone K 30, talco, magnesio stearato; f ilm di rivestimento: opadry Blue YS 1-4215.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa, mal di schiena, dolori artico lari e muscolari, mal di denti e malattie da raffreddamento. E' inoltr e indicato contro i dolori mestruali e i dolori di minore entita' nell 'artrite e nell'artrosi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo, o ad uno qualsiasi degli eccipie nti, elencati al paragrafo 6.1. Anamnesi di asma, orticaria o reazioni di tipo allergico in seguito all'assunzione di acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei. Insu fficienza renale di grado severo (clearance della creatinina inferiore a 20 ml\/min). Insufficienza cardiaca di grado severo. Cirrosi epatica e epatiti gravi. In corso di terapia intensiva con diuretici. Ulcera gastrica e duodenale. Soggetti con emorragia in atto o a rischio di em orragia. In corso di trattamento con anticoagulanti in quanto ne siner gizza l'azione. Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6). Adol escenti al di sotto dei 16 anni. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di e morragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dim ostrata ulcerazione o sanguinamento).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eModo di somministrazione: la compressa rivestita con film deve essere assunta per via orale con un bicchiere d'acqua, a stomaco pieno. Posol ogia. Adulti e adolescenti al di sopra dei 16 anni: 1 compressa ogni 8 - 12 ore. E' possibile che si abbia maggiore beneficio iniziando con 2 compresse seguite da 1 compressa ogni 12 ore, secondo necessita'. La dose massima giornaliera e' di 3 compresse. Gi effetti indesiderati p ossono essere ridotti utilizzando la dose minima efficace, per la dura ta piu' breve possibile di trattamento per controllare i sintomi (vede re paragrafo 4.4.). Non usare per piu' di 7 giorni per il trattamento sintomatico del dolore e per piu' di 3 giorni per le malattie da raffr eddamento senza controllo medico. Informazioni aggiuntive per popolazi oni speciali. Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia nei b ambini al di sotto dei 16 anni non sono state ancora stabilite (vedere paragrafo 4.3). Anziani: utilizzare il minimo dosaggio. Pazienti con insufficienza renale, epatica o cardiaca: in pazienti con insufficienz a renale e\/o cardiaca e\/o grave insufficienza epatica puo' essere nece ssaria una riduzione del dosaggio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dal la luce.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIl prodotto non e' indicato per i dolori del tratto gastrointestinale. Avvertenze generali: l'uso di Lasonil antinfiammatorio e antireumatic o deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori s elettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve d urata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi ( vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiova scolari). Reazioni anafilattiche\/anafilattoidi: gli analgesici, antipi retici, antinfiammatori non-steroidei possono causare reazioni di iper sensibilita', potenzialmente fatali, comprese quelle di tipo anafilatt ico (anafilattoide), anche in soggetti senza precedenti di ipersensibi lita' in seguito a esposizione a questo tipo di farmaci. Queste reazio ni possono presentarsi in soggetti con storia di angioedema, alterata reattivita' bronchiale (asma), rinite, poliposi nasale, patologie alle rgiche, patologie respiratorie croniche o sensibilita' all'acido aceti lsalicilico. Questo puo' accadere anche in pazienti che manifestano re azioni allergiche (reazioni cutanee, orticaria) al naprossene o ad alt ri FANS. Dopo somministrazione di analgesici, antipiretici, antinfiamm atori non-steroidei e' possibile il peggioramento dell'asma. Le reazio ni anafilattoidi, come l'anafilassi, possono avere esito fatale. Reazi oni avverse cutanee gravi (SCAR): in associazione al trattamento con L asonil antinfiammatorio e antireumatico, dopo l'immissione in commerci o sono stati segnalati casi di gravi reazioni cutanee alcune delle qua li fatali, come ad esempio dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e reazioni da farmac o con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) potenzialmente pericolos i per la vita o fatali. Se si manifestassero segni e sintomi indicativ i di queste reazioni, Lasonil antinfiammatorio e antireumatico deve es sere sospeso immediatamente. Se il paziente ha sviluppato SJS, TEN o D RESS con l'uso di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico, il trattam ento con Lasonil antinfiammatorio e antireumatico non deve essere ripr eso e deve essere interrotto definitivamente. Emorragia gastrointestin ale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FA NS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedent e storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorr agia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) dev e essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assu mono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e parag rafo 4.5). Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in par ticolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nell e fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazie nti che assumono farmaci concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulant i come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o a genti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4 .5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in p azienti che assumono Lasonil antinfiammatorio e antireumatico il tratt amento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cau tela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esac erbate (vedere paragrafo 4.8). Ritenzione di sodio e liquidi in patolo gie cardiovascolari e edema periferico: cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per iperten sione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattament o con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertension e ed edema. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi tromboti ci arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Sebbene alcuni d ati suggeriscano che l'uso di naprossene (1000 mg\/die) possa essere as sociato ad un piu' basso rischio, un certo rischio non puo' essere esc luso. Non ci sono dati sufficienti relativamente agli effetti della ba ssa dose di naprossene da 220 a 660 mg per arrivare a precise conclusi oni su possibili rischi trombotici. Il naprossene puo' ridurre l'effet to antiaggregante piastrinico dell'acido acetilsalicilico. I pazienti devono consultare il medico se sono in trattamento con acido acetilsal icilico ed intendono utilizzare naprossene sodico\/naprossene (vedere l a sezione \" Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazi oni\"). Casi di sindrome di Kounis sono stati segnalati in pazienti tra ttati con naprossene. La sindrome di Kounis e' stata definita come sin tomi cardiovascolari secondari a una reazione allergica o di ipersensi bilita' associata alla costrizione delle arterie coronarie e potenzial mente in grado di portare a infarto miocardico. Effetti epatici: gravi reazioni a livello epatico, inclusi ittero ed epatite (di cui alcuni casi fatali) sono stati riportati con l'uso di naprossene sodico o di altri antinfiammatori non steroidei. E' stata inoltre segnalata reatti vita' crociata. Popolazioni Speciali. Anziani: i pazienti anziani hann o un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Donne che pianificano una gravidanza. Precauz ioni per quanto riguarda la fertilita': l'uso di Lasonil antinfiammato rio e antireumatico, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, e' sconsigliato nelle d onne che intendano iniziare una gravidanza a causa di effetti sull'ovu lazione, reversibili all'interruzione del trattamento (vedere paragraf o 4.6). La somministrazione di Lasonil antinfiammatorio e antireumatic o deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o c he si sottopongono a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCiclosporina: con l'utilizzo concomitante di ciclosporina la concentra zione di quest'ultima puo' essere aumentata, aumentandone il rischio d i nefrotossicita'. Litio: possono essere aumentati i livelli di litio, che puo' indurre nausea, polidipsia, poliuria, tremori e confusione. Metotressato: l'utilizzo di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico i n concomitanza con metotressato (a dosi superiori a 15 mg\/settimana) p uo' portare ad un aumento delle concentrazioni di metotressato, con au mento del rischio di tossicita' di questa sostanza. FANS: non somminis trare il medicinale in associazione con farmaci a base di naprossene, acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, antinfiammato ri per aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale. Acido a cetilsalicilico: i dati di farmacodinamica clinica evidenziano che l'u so concomitante di naprossene per piu' di un giorno consecutivo puo' i nibire l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'attivit a' piastrinica e questa inibizione puo' persistere per alcuni giorni d opo l'interruzione del trattamento con naprossene. La rilevanza clinic a di questa interazione non e' nota. Il trattamento con naprossene\/nap rossene sodico in pazienti con rischio cardiovascolare aumentato puo' limitare la protezione cardiovascolare dell'acido acetilsalicilico (ve dere la sezione \"Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Cortic osteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointest inale (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin (aumento del tempo di protrombina e diminuita aggregazione piastrinica) (vedere paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Il naprossene diminuisce l'aggregazione piast rinica e prolunga il tempo di emorragia. Di questo si deve tenere cont o quando viene determinato il tempo di emorragia. Diuretici, ACE inibi tori e antagonisti dell'angiotensina II: I FANS possono ridurre l'effe tto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazien ti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazi one di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a d un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Quest e interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Lason il antinfiammatorio e antireumatico in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve esser e somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazi enti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in consi derazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della te rapia concomitante. Nell'impiego a breve termine non sono da attenders i interazioni clinicamente significative con i seguenti medicinali: an tiacidi, antidiabetici, idantoinici, probenecid, zidovudina. Interazio ni con gli alimenti: la velocita' di assorbimento del naprossene puo' essere rallentata dalla contemporanea assunzione di cibo. Interferenza con esami di laboratorio: il naprossene sodico interferisce con le an alisi dei 17-chetosteroidi e dell'acido 5-indolacetico urinari.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePatologie cardiache\/patologie vascolari: in associazione al trattament o con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso d ei coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattame nti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del r ischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Patologie gastrointestinali: gli event i avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastroi ntestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere parag rafo 4.4). Dopo somministrazione di Lasonil antinfiammatorio e antireu matico sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, cost ipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti u lcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Patologie del la cute e del tessuto sottocutaneo. Reazioni bollose includenti sindro me di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto raramente) . Con frequenza non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintom i sistemici (DRESS) (vedere paragrafo 4.4); eruzione fissa da farmaci Lasonil antinfiammatorio e antireumatico provoca un modesto aumento tr ansitorio, dose dipendente, del tempo di sanguinamento. Tuttavia quest i valori spesso non superano il limite superiore dell'intervallo di ri ferimento. Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati osservat i con medicinali a base di naprossene e naprossene sodico. La frequenz a dei possibili effetti indesiderati elencati di seguito viene definit a usando la seguente convenzione: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/1 00,\u0026lt; 1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1000,\u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000,\u0026lt; 1\/1.000) , molto raro \u0026lt;10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario. M olto raro: anafilassi\/reazioni anafilattoidi, compreso lo shock con es ito fatale. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Raro: ipergli cemia, ipoglicemia. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro : disturbi dell'emopoiesi (leucopenia, trombocitopenia, agranulocitosi , anemia aplastica, eosinofilia, anemia emolitica). Disturbi psichiatr ici. Molto raro: disturbi psichiatrici, depressione, disturbi del sonn o, difficolta' di concentrazione. Patologie del sistema nervoso. Comun e: capogiro, cefalea, stordimento; non comune: sopore, insonnia, sonno lenza; molto raro: meningite asettica, disordini cognitivi, convulsion i. Patologie dell'occhio. Molto raro: disturbi visivi, opacita' cornea le, papillite, neurite ottica retrobulbare, papilledema. Patologie del l'orecchio e del labirinto. Non comune: vertigine; molto raro: calo de ll'udito, tinnito, disturbi dell'udito. Patologie cardiache. Raro: tac hicardia; molto raro: scompenso cardiaco congestizio, ipertensione, ed ema polmonare, palpitazioni; non nota: sindrome di kounis. Patologie v ascolari. Molto raro: vasculite. Patologie respiratorie toraciche e me diastiniche. Molto raro: dispnea, asma, polmonite eosinofila, alveolit i. Patologie gastro-intestinali. Comune: dispepsia, nausea, pirosi, do lore addominale; non comune: diarrea, costipazione, vomito; raro: ulce ra peptica con o senza emorragia o perforazione, emorragia gastrointes tinale, ematemesi, melena; molto raro: pancreatite, colite, ulcere aft ose, stomatite, esofagite, ulcerazioni intestinali, dolori addominali crampiformi. Patologie epatobiliari. Molto raro: epatite, (compresi ca si fatali), ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. N on comune: esantema (rash), prurito, orticaria; raro: angioedema; molt o raro: alopecia (solitamente reversibile), fotosensibilita', porfiria , eritema multiforme, reazioni bollose compresa la sindrome di steven' s-johnson e la necrolisi epidermica tossica, eritema nodoso, eritema f isso, lichen planus, pustole, eruzioni cutanee, lupus eritematoso sist emico, reazioni di fotosensibilita' compresa la porfiria cutanea tarda (\"pseudoporfiria\") o l'epidermolisi bollosa, ecchimosi, porpora, sudo razione; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi siste mici (dress), eruzione fissa da farmaci. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo. Raro: mialgia, debolezza muscola re. Patologie renali e urinarie. Raro: compromissione della funzionali ta' renale, glomerulonefrite; molto raro: nefrite interstiziale, necro si papillare, sindrome nefrosica, insufficienza renale, nefropatia, em aturia, proteinuria. Patologie congenite, familiari e genetiche. Molto raro: chiusura del dotto arterioso. Patologie dell'apparato riprodutt ivo e della mammella. Molto raro: infertilita' (nella donna). Patologi e sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro : edema periferico, in particolare in pazienti ipertesi o con insuffic ienza renale, piressia (compresi brividi e febbre); molto raro: edema, sete, malessere. Esami diagnostici. Molto raro: aumento della creatin ina sierica, alterazione dei test di funzionalita' epatica, iperkaliem ia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione dell e reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione de l medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continu o del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanita ri e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta trami te il sistema nazionale di segnalazione: https:\/\/www.aifa.gov.it\/conte nt\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' inter essare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risu ltati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di abo rto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un ini bitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravi danza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da men o dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumen ti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministr azione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortal ita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malforma zioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostagla ndine, durante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di FANS potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe es sere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere re versibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati ripo rtati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattament o nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la so spensione del trattamento. Durante il terzo trimestre di gravidanza, t utti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale (ved i sopra); la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: possi bile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregan te che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle con trazioni uterine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza Lasonil Antinfiammatorio e Antireumatico e' controindi cato durante la gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento: naproxene puo' passare nel latte materno. Il medicinale e' pertanto c ontroindicato durante l'allattamento. Fertilita': l'uso di naproxene, puo' interferire con la fertilita' e di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno prob lemi di fertilita' o che siano sottoposte ad indagini sulla fertilita' (vedere paragrafo 4.4). Questo effetto e' reversibile con la sospensi one del trattamento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"BAYER SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559513927945,"sku":"032790040","price":11.49,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/032790040.jpg?v=1763849411"},{"product_id":"enantyum-10bust-os-grat-25mg","title":"Enantyum*10bust os grat 25mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eENANTYUM 25 MG GRANULATO PER SOLUZIONE ORALE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDerivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni bustina di granulato per soluzione orale contiene 25 mg di dexket oprofene come dexketoprofene trometamolo. Eccipienti con effetti noti: saccarosio 2,418 g. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere pa ragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAmmonio glicirrizinato, neoesperidina-diidrocalcone, giallo di chinoli na (E104), aroma di limone, saccarosio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di breve durata delle affezioni dolorose di in tensita' da lieve a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico acuto, dismenorrea e dolore dentale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eEnantyum granulato per soluzione orale non deve essere somministrato n ei seguenti casi: pazienti con ipersensibilita' al principio attivo, o a qualsiasi altro FANS, o uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; pazienti che hanno sviluppato asma, broncospasmo, rinit e acuta, polipi nasali, orticaria o angioedema dopo esposizione a sost anze dal meccanismo di azione simile (per es. acido acetilsalicilico, o altri FANS); pazienti con reazioni fotoallergiche o fototossiche not e durante il trattamento con ketoprofene o -fibrati; pazienti con anam nesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlata a una precedente terapia con FANS; pazienti con ulcera peptica attiva\/emorr agia gastrointestinale in atto o un qualsiasi precedente anamnestico d i sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; pazient i con dispepsia cronica; pazienti che hanno altri sanguinamenti in att o o disturbi della coagulazione; pazienti con morbo di Crohn o colite ulcerosa; pazienti con insufficienza cardiaca grave; pazienti con insu fficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;=59 ml\/min); pazienti con insufficienza epatica grave (punteggio di Child -Pugh 10-15); pazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della c oagulazione; pazienti con disidratazione grave (causata da vomito, dia rrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante il terzo trimestr e di gravidanza e l'allattamento (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti: in base alla natura e all'intensita' del dolore, la dose raccomandata e' di 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg. Gli effetti indesiderati possono essere min imizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve du rata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (v edere paragrafo 4.4). Enantyum e' indicato solo per i trattamenti di b reve durata e la somministrazione va limitata al solo periodo sintomat ico. Anziani: nei pazienti anziani si raccomanda di iniziare la terapi a con la dose terapeutica piu' bassa (50 mg la dose giornaliera totale ). Il dosaggio puo' essere aumentato in modo da raggiungere quello rac comandato per l'adulto solo dopo che sara' stata accertata una buona t ollerabilita'. A causa del profilo di rischio (vedere paragrafo 4.4), gli anziani devono essere controllati con particolare attenzione. Insu fficienza epatica: i pazienti con insufficienza epatica da lieve a mod erata devono iniziare la terapia a dosi ridotte (50 mg di dose giornal iera totale) sotto stretto controllo medico. Enantyum non deve essere usato in pazienti con insufficienza epatica grave. Insufficienza renal e: nei pazienti con insufficienza renale lieve (clearance della creati nina 60-89 ml\/min) il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale (vedere paragrafo 4.4). Enantyum non deve ess ere usato in pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (c learance della creatinina \u0026lt; 59 ml\/min) (vedere paragrafo 4.3). Popolaz ione pediatrica: Enantyum granulato per soluzione orale non e' stato s tudiato in bambini e adolescenti. Pertanto, non essendo disponibili da ti di sicurezza ed efficacia, il prodotto non deve essere usato nei ba mbini e adolescenti. Modo di somministrazione. Sciogliere l'intero con tenuto di ogni bustina in un bicchier d'acqua: mescolare bene per scio gliere completamente. La soluzione cosi' ottenuta deve essere ingerita immediatamente dopo la ricostituzione. La concomitante somministrazio ne di cibo ritarda la velocita' di assorbimento del farmaco (vedere \"P roprieta' farmacocinetiche\"), per cui, in caso di dolore acuto, si rac comanda di somministrare il farmaco almeno 15 minuti prima dei pasti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede precauzioni particolari per la conserva zione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUsare con precauzione in pazienti con anamnesi di condizioni allergich e. Deve essere evitato l'uso concomitante di Enantyum con altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la piu' bassa dos e efficace per il tempo strettamente necessario ad eliminare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i rischi gastrointestinali e cardiovascolari riportati di seguito). Sicurezza gastrointestinale: sanguinamento, ulc erazione o perforazione gastrointestinale potenzialmente fatali sono s tati riferiti con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il tratta mento, con o senza sintomi premonitori o precedente anamnesi di seri e venti gastrointestinali. Quando nei pazienti cui viene somministrato E nantyum si verifica un sanguinamento o un'ulcerazione gastrointestinal e, la terapia deve essere immediatamente interrotta. Il rischio di san guinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l 'aumento del dosaggio di FANS nei pazienti con ulcera pregressa, sopra ttutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3 ) e negli anziani. Anziani: gli anziani presentano una maggiore freque nza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforaz ione gastrointestinale che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2 ). Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose minima d isponibile. Come per tutti i FANS, prima di iniziare il trattamento co n dexketoprofene, occorre indagare su pregresse esofagiti, gastriti e\/ o ulcere peptiche e assicurarsi della loro totale guarigione. I pazien ti con sintomi gastrointestinali o anamnesi di malattia gastrointestin ale devono essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. I FANS devon o essere somministrati con cautela ai pazienti con anamnesi di patolog ie gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn), poiche' tali c ondizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). L'uso conc omitante di agenti protettivi (per esempio misoprostolo o inibitori de lla pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e per i pazienti che ricevono una bassa dose concomitante di acido acetilsa licilico o di altri farmaci che possono aumentare il rischio gastroint estinale (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con un'anamnesi di tossicita' gastrointestinale, soprattutto se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto sanguinamento gast rointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Si raccomanda cautela nei pazienti cui vengono somministrati contemporan eamente farmaci che possono aumentare il rischio di ulcera o sanguinam ento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti quali warfarin, inibi tori selettivi del reuptake della serotonina e agenti -antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Sicurezza renale : utilizzare con cautela nei pazienti con compromessa funzionalita' re nale. In questi pazienti l'uso di FANS puo' causare deterioramento del la funzionalita' renale, ritenzione di liquidi ed edema. Occorre caute la, per un aumento del rischio di nefrotossicita', anche nei pazienti in terapia diuretica o che rischiano di sviluppare ipovolemia. Durante il trattamento occorre garantire un'adeguata assunzione di liquidi pe r prevenire la disidratazione e il rischio di tossicita' renale. Come tutti i FANS, il prodotto puo' causare un aumento dell'azotemia e dell a creatininemia. Come per altri inibitori della sintesi delle prostagl andine, si possono verificare effetti indesiderati a carico del rene c he possono portare a nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, necro si papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. I pazienti anziani sono i piu' esposti al rischio di insufficienza re nale (vedere paragrafo 4.2). Sicurezza epatica: occorre cautela nei pa zienti con compromissione della funzionalita' epatica. Come gli altri FANS, puo' causare piccoli incrementi transitori di alcuni parametri d i funzionalita' epatica, e anche significativi aumenti di GOT e GPT. N el caso di un rilevante incremento di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. I pazienti anziani sono i piu' esposti a rischio di insufficienza della funzionalita' epatica (vedere paragrafo 4.2). Sic urezza cardiovascolare e cerebrovascolare: per i pazienti con un'anamn esi di ipertensione e\/o di insufficienza cardiaca da lieve a moderata e' necessario un appropriato monitoraggio. Occorre prestare particolar e cautela nei pazienti cardiopatici, specialmente se con anamnesi di i nsufficienza cardiaca poiche' c'e' aumento del rischio di scompenso ca rdiaco, dato che sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema i n associazione all'uso di FANS. Studi clinici e dati epidemiologici su ggeriscono che l'uso di alcuni FANS (soprattutto dosaggi elevati e ter apie protratte) puo' essere associato ad un lieve aumento del rischio di eventi trombotico arteriosi(per esempio infarto del miocardio o ict us). Non esistono dati sufficienti per escludere tale rischio per il d exketoprofene. Pertanto i pazienti con ipertensione non controllata, i nsufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, ar teriopatia periferica e\/o patologie cerebrovascolari devono essere tra ttati con dexketoprofene solo dopo un'accurata valutazione. Analoga at tenzione deve essere prestata prima di iniziare un trattamento a lungo termine in pazienti con fattori di rischio per patologie cardiovascol ari (per esempio ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Tutti i FANS non selettivi sono in grado di inibire l'aggregazione pia strinica e di prolungare il tempo di sanguinamento tramite inibizione della sintesi delle prostaglandine. L'uso del dexketoprofene non e' qu indi raccomandato nei pazienti che ricevono un'altra terapia che inter ferisce con l'emostasi, come warfarin o altri cumarinici o eparine (ve dere paragrafo 4.5). I pazienti anziani hanno maggiori probabilita' di insorgenza di alterazioni della funzione cardiovascolare (vedere para grafo 4.2). Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee (alcune delle qua li fatali), comprese dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnso n e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate, molto rarament e, in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano a piu' alto rischio: l'insorgenza delle reazioni s i verifica, nella maggior parte dei casi, entro il primo mese di tratt amento. Alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni delle mucose o qu alsiasi altro sintomo di ipersensibilita', la terapia con Enantyum dev e essere interrotta. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostant i: dexketoprofene puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che pot rebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertan to l'esito dell'infezione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci anti-infiamma tori non steroidei (FANS) in generale. Associazioni non raccomandate. Altri FANS (inclusi inibitori selettivi della ciclo ossigenasi-2) e do si elevate di salicilati (\u0026gt;=3 g\/die): la somministrazione contemporane a di piu' FANS puo' aumentare il rischio di ulcerazione e sanguinament o gastrointestinale a causa di un effetto sinergico. Anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, come il war farin (vedere paragrafo 4.4), a causa dell'elevato legame proteico pla smatico del dexketoprofene, dell'inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastro-duodenale. Se non e' possibile evitare l'associazione, sono necessari una rigorosa osservazione clinica e il monitoraggio dei parametri di laboratorio. Eparine: rischio accresciu to di emorragia (dovuto all'inibizione della funzione piastrinica e al danno alla mucosa gastrointestinale). Se non e' possibile evitare l'a ssociazione, sono necessari una rigorosa osservazione clinica e il mon itoraggio dei parametri di laboratorio. Corticosteroidi: aumento del r ischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragr afo 4.4). Litio (descritto con molti FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio con il rischio di raggiungere valori tossici (escre zione renale del litio diminuita); pertanto, questo parametro richiede un attento monitoraggio all'inizio, durante l'aggiustamento e alla fi ne del trattamento con dexketoprofene. Metotrexato se usato a dosi ele vate (\u0026gt;= 15 mg\/settimana): aumentata tossicita' ematologica del metotr exato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, in genera le con i FANS. Idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati. Associazioni che richiedono cautel a. Diuretici, ACE-inibitori, antibiotici aminoglicosidici e antagonist i del recettore dell'angiotensina II: il dexketoprofene puo' ridurre l 'effetto dei diuretici e dei farmaci antipertensivi. In alcuni pazient i con funzionalita' renale compromessa (per esempio pazienti disidrata ti o pazienti anziani con funzionalita' renale compromessa), la sommin istrazione concomitante di agenti che inibiscono la cicloossigenasi e di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o di antibiotici aminoglicosidici puo' causare un ulteriore deterioramento della funzionalita' renale, solitamente reversibile. In caso di prescr izione concomitante di dexketoprofene e di un diuretico, e' essenziale garantire adeguata idratazione del paziente e controllare la funziona lita' renale sia all'inizio del trattamento che periodicamente in segu ito. La somministrazione concomitante di Enantyum e di diuretici rispa rmiatori di potassio puo' causare ipercaliemia. Occorre monitorare le concentrazioni di potassio ematico (vedere paragrafo 4.4). Metotrexato se usato a basse dosi (\u0026lt; 15 mg\/settimana): aumentata tossicita' emato logica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale causata generalmente dai farmaci antinfiammatori. Controllare o gni settimana l'emocromo durante le prime settimane di terapia combina ta. Aumentare la sorveglianza nei pazienti anziani e in presenza di in sufficienza renale anche se lieve. Pentoxifillina: aumentato rischio d i emorragia. Monitorare attentamente e controllare con maggiore freque nza il tempo di sanguinamento. Zidovudina: aumentato rischio di tossic ita' a carico della linea eritrocitaria per azione sui reticolociti, c on possibile insorgenza di anemia grave una settimana dopo l'inizio de l trattamento con i FANS. Eseguire emocromo completo e controllo dei r eticolociti ogni 7-14 giorni durante il trattamento con i FANS. Sulfon iluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfonil uree per saturazione dei siti di legame delle proteine plasmatiche. As sociazioni da valutare con attenzione. Beta-bloccanti: il trattamento con i FANS puo' diminuire il loro effetto antipertensivo a causa dell' inibizione della sintesi delle prostaglandine. Ciclosporine e tacrolim us: i FANS possono potenziarne la nefrotossicita' a causa degli effett i mediati dalle prostaglandine renali. Durante la terapia controllare la funzionalita' renale. Trombolitici: aumentato rischio di emorragia. Agenti anti-piastrinici e SSRI (inibitori selettivi della ricaptazion e della serotonina): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestin ale (vedere paragrafo 4.4). Probenecid: puo' aumentare le concentrazio ni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione puo' essere dovu ta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del tubulo r enale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose di dexketoprofene. Glicosidi cardioattivi: i FANS possono aumenta re le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi cardioattivi. Mifeprist one: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina- sintetasi possano alterare l'efficacia del mifepristone. Evidenze limi tate fanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stesso giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negativamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sull a maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduca l' efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. Chinolonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di antibiotici chinolonici in combinazione con i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni . Tenofovir: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare l'azotemia e l a creatinina, di conseguenza va monitorata la funzione renale per tene re sotto controllo una possibile influenza sinergica sulla funzione re nale. Deferasirox: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare il risch io di tossicita' gastrointestinale. Quando si somministra deferasirox con queste sostanze e' necessario effettuare un rigoroso monitoraggio clinico. Pemetrexed: l'uso concomitante con FANS puo' ridurre l'elimin azione del pemetrexed, pertanto occorre esercitare cautela nel sommini strare dosi piu' alte di FANS; nei pazienti con insufficienza renale d a lieve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 45 e 79 ml \/min), la somministrazione concomitante di pemetrexed con FANS deve es sere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministrazione di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNell'elenco sottostante, raggruppati per apparato ed elencati in ordin e di frequenza, sono riportati gli eventi avversi, probabilmente corre lati con dexketoprofene, verificatisi nel corso di studi clinici e dop o la commercializzazione di Enantyum granuli. I livelli plasmatici C m ax di dexketoprofene nella formulazione in granuli sono superiori a qu elli riportati per la formulazione in compresse, pertanto non e' possi bile escludere un potenziale aumento del rischio di eventi avversi (ga strointestinali). Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: neutropenia, trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Raro: edema laringeo; molto raro: reazioni anafilattiche, incluso shock anaf ilattico. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Raro: anoressia . Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia, ansia. Patologie del si stema nervoso. Non comune: cefalea, capogiri, sonnolenza; raro: parest esia, sincope. Patologie dell'occhio. Molto raro: offuscamento della v ista. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: vertigini; molto raro: tinnito. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni; mo lto raro: tachicardia. Patologie vascolari. Non comune: vampate di cal ore; raro: ipertensione; molto raro: ipotensione. Patologie respirator ie, toraciche e mediastiniche. Raro: bradipnea; molto raro: broncospas mo, dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea e\/o vomito, d olore addominale, diarrea, dispepsia; non comune: gastrite, stipsi, se cchezza delle fauci, flatulenza; raro: ulcera peptica, emorragia o per forazione da ulcera peptica (vedere paragrafo 4.4); molto raro: pancre atite. Patologie epatobiliari. Raro: danno epatocellulare. Patologie d ella cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash; raro: orticari a, acne, aumento della sudorazione; molto raro: sindrome di Steven-Joh nson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), angioedema, ed ema facciale, reazione da fotosensibilita', prurito. Patologie del sis tema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo. Raro: mal di schien a. Patologie renali e urinarie. Raro: poliuria, insufficienza renale a cuta; molto raro: nefrite o sindrome nefrosica. Patologie dell'apparat o riproduttivo e della mammella. Raro: disturbi mestruali, disturbi pr ostatici. Patologie sistemiche e disturbi nella sede di somministrazio ne. Non comune: affaticamento, dolore, astenia, brividi, senso di male ssere; raro: edema periferico. Esami diagnostici. Raro: anomalie nei t est di funzionalita' epatica. Gli effetti indesiderati piu' comunement e osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulce re peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4). A seguito del la somministrazione sono stati riportati nausea, vomito, diarrea, flat ulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, stoma tite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere para grafo 4.4). Con minore frequenza e' stata rilevata gastrite. In associ azione alla terapia con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. I risultati delle sperimentazioni cliniche e i dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (soprattu tto a dosi elevate e per lunghi periodi) puo' essere associato ad un l ieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio in farto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Come con altri FA NS, possono comparire i seguenti effetti indesiderati: meningite asett ica, che puo' verificarsi prevalentemente in pazienti con lupus eritem atoso sistemico o connettivite mista; reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazi one delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizza zione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operator i sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospet ta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: http:\/\/ www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eEnantyum e' controindicato nel terzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3). Gravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravid anza e\/o sullo sviluppo dell'embrione o del feto. Risultati di studi e pidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore de lla sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno del l'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dos e e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di inib itori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un a umento della perdita pre- e post-impianto e della mortalita' embrione- fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclu se quelle cardiovascolari, e' stato riportato in animali a cui erano s tati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durant e il periodo organogenetico. Tuttavia, studi con dexketoprofene condot ti su animali non hanno evidenziato tossicita' riproduttiva (vedere pa ragrafo 5.3). Dalla 20^a settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di dexketoprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzio ne renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco d opo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'interru zione del trattamento. In aggiunta, ci sono state segnalazioni di cost rizione del dotto arterioso a seguito del trattamento nel secondo trim estre, la maggior parte delle quali si e' risolta dopo l'interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e secondo trimestre di gra vidanza il dexketoprofene deve essere somministrato solo in casi stret tamente necessari. Se dexketoprofene e' usato da una donna in attesa d i concepimento oppure durante il primo e secondo trimestre di gravidan za, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu ' basse possibili. In seguito all'esposizione a dexketoprofene per div ersi giorni dalla 20^a settimana di gestazione in poi, dovrebbero esse re considerati un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e la cos trizione del dotto arterioso. Il trattamento con dexketoprofene deve e ssere interrotto se si riscontrano oligoidramnios o costrizione del do tto arterioso. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli ini bitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: t ossicita' cardiopolmonare (costrizione\/chiusura prematura del dotto ar terioso e ipertensione polmonare), disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, a fine gravidanza, a: possibile prolungamento d el tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verifica rsi anche a dosaggi molto bassi, inibizione delle contrazioni uterine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. Allattamento: no n e' noto se il dexketoprofene venga escreto nel latte materno. Enanty um e' controindicato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3). Fe rtilita': l'uso di Enantyum puo' danneggiare la fertilita' femminile e non se ne raccomanda la somministrazione alle donne che desiderano av ere una gravidanza. Nel caso di donne con difficolta' di concepimento o che stanno svolgendo esami per infertilita', valutare l'interruzione della somministrazione di dexketoprofene.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"A.MENARINI IND.FARM.RIUN.Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559517499657,"sku":"033656214","price":6.04,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/033656214.jpg?v=1763849416"},{"product_id":"enantyum-10bs-soluz-25mg-10ml","title":"Enantyum*10bs soluz 25mg 10ml","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eENANTYUM 25 MG SOLUZIONE ORALE IN BUSTINA\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDerivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni bustina di soluzione orale contiene: dexketoprofene 25 mg come de xketoprofene trometamolo. Eccipienti con effetti noti: 2 g di saccaros io e 20 mg di metil paraidrossibenzoato (E 218). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAmmonio glicirrizinato, neoesperidina-diidrocalcone, metil paraidrossi benzoato (E 218), saccarina di sodio, saccarosio, macrogol 400, aroma di limone, povidone K-90, disodio fosfato anidro, sodio diidrogeno fos fato diidrato, acqua purificata.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di breve durata delle affezioni dolorose acute d'intensita' da lieve a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico ac uto, dismenorrea e dolore dentale. Questo medicinale e' indicato in pa zienti adulti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePazienti con ipersensibilita' accertata verso il principio attivo, o v erso qualsiasi altro FANS, o uno qualsiasi degli eccipienti elencati a l paragrafo 6.1; pazienti che hanno sviluppato asma, broncospasmo, rin ite acuta, polipi nasali, orticaria o angioedema dopo esposizione a so stanze dal meccanismo di azione simile (per es. Acido acetilsalicilico , o altri FANS); pazienti con reazioni fotoallergiche o fototossiche n ote durante il trattamento con ketoprofene o fibrati; pazienti con ana mnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlata a un a precedente terapia con FANS; pazienti con ulcera peptica attiva\/emor ragia gastrointestinale in atto o un qualsiasi precedente anamnestico di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; pazien ti con dispepsia cronica; pazienti che hanno altri sanguinamenti in at to o disturbi della coagulazione; pazienti con morbo di Crohn o colite ulcerosa; pazienti con insufficienza cardiaca grave; pazienti con ins ufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;59 ml\/min); pazienti con insufficienza epatica grave (punteggio di Child -Pugh 10-15); pazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della c oagulazione; pazienti con disidratazione grave (causata da vomito, dia rrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante il terzo trimestr e di gravidanza e l'allattamento (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: la dose efficace piu' bassa deve essere usata per la durata piu' breve necessaria per alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Adulti: in base alla natura e all'intensita' del dolore, la dose racc omandata e' generalmente di 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera tota le non deve superare i 75 mg. Questo medicinale e' indicato solo per i trattamenti di breve durata e la somministrazione va limitata al solo periodo sintomatico. Anziani: nei pazienti anziani si raccomanda di i niziare la terapia con la dose terapeutica piu' bassa (50 mg dose gior naliera totale). Il dosaggio puo' essere aumentato in modo da raggiung ere quello raccomandato per l'adulto solo dopo che sara' stata accerta ta una buona tollerabilita'. A causa del profilo di rischio (vedere pa ragrafo 4.4), gli anziani devono essere controllati con particolare at tenzione. Insufficienza epatica: i pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridotte (50 mg l a dose giornaliera totale) sotto stretto controllo medico. Dexketoprof ene non deve essere usato in pazienti con insufficienza epatica grave. Insufficienza renale: nei pazienti con insufficienza renale lieve (cl earance della creatinina 60 - 89 ml\/min) il dosaggio iniziale deve ess ere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale (vedere paragrafo 4.4). Dexketoprofene non deve essere usato in pazienti con insufficienza re nale da moderata a grave (clearance della creatinina \u0026lt;=59 ml \/ min) (v edere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica: dexketoprofene non e' st ato studiato nei bambini e negli adolescenti. Pertanto, la sicurezza e l'efficacia nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite e il prodotto non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti. M odo di somministrazione: uso orale. La soluzione orale deve essere pre sa direttamente dalla bustina o dopo aver mescolato l'intero contenuto in un bicchier d'acqua. Una volta aperta la bustina, deve essere cons umato l'intero contenuto. La concomitante somministrazione di cibo rit arda la velocita' di assorbimento del farmaco (vedere le \"Proprieta' f armacocinetiche\"), per cui in caso di dolore acuto si raccomanda di so mministrare il farmaco almeno 15 minuti prima dei pasti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede precauzioni particolari per la conserva zione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUsare con precauzione in pazienti con anamnesi di condizioni allergich e. Deve essere evitato l'uso concomitante di dexketoprofene con altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2. Gli ef fetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la piu' bas sa dose efficace per il tempo strettamente necessario a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i rischi gastrointestinali e cardiovas colari riportati di seguito). Sicurezza gastrointestinale: sanguinamen to, ulcerazione o perforazione gastrointestinale potenzialmente fatali sono stati riferiti con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o precedente anamnesi di seri eventi gastrointestinali. Quando nei pazienti cui viene somminis trato dexketoprofene si verifica sanguinamento o un'ulcerazione gastro intestinale, la terapia deve essere immediatamente interrotta. Il risc hio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aum enta con l'aumento del dosaggio dei FANS nei pazienti con ulcera pregr essa, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere pa ragrafo 4.3) e negli anziani. Uso negli anziani: gli anziani presentan o una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente san guinamento e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose minima disponibile. Come per tutti i FANS, prima di inizi are il trattamento con dexketoprofene, occorre indagare su pregresse e sofagiti, gastriti e\/o ulcere peptiche e assicurarsi della loro totale guarigione. I pazienti con sintomi gastrointestinali o anamnesi di ma lattia gastrointestinale devono essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointe stinale. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti co n anamnesi di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di C rohn), poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere parag rafo 4.8). L'uso concomitante di agenti protettivi (per esempio misopr ostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e per i pazienti che ricevono una bassa dose concomita nte di aspirina o di altri farmaci che possono aumentare il rischio ga strointestinale (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con una ana mnesi di tossicita' gastrointestinale, soprattutto se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto sanguiname nto gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattam ento. Si raccomanda cautela nei pazienti cui vengono somministrati con temporaneamente farmaci che possono aumentare il rischio di ulcera o s anguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti quali warfari n, inibitori selettivi del reuptake della serotonina e agenti -antiagg reganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5). Sicurezza renale: util izzare con cautela nei pazienti con compromessa funzionalita' renale. In questi pazienti l'uso di FANS puo' causare deterioramento della fun zionalita' renale, ritenzione di liquidi ed edema. Occorre cautela, pe r un aumento del rischio di nefrotossicita', anche nei pazienti in ter apia diuretica o che rischiano di sviluppare ipovolemia. Durante il tr attamento occorre garantire un'adeguata assunzione di liquidi per prev enire la disidratazione e il rischio di tossicita' renale. Come tutti i FANS, il prodotto puo' causare un aumento dell'azotemia e della crea tininemia. Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine , si possono verificare effetti indesiderati a carico del rene che pos sono portare a nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, necrosi pap illare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. I paz ienti anziani sono i piu' esposti al rischio di insufficienza renale ( vedere paragrafo 4.2). Sicurezza epatica: occorre cautela nei pazienti con compromissione della funzionalita' epatica. Come gli altri FANS, puo' causare piccoli incrementi transitori di alcuni parametri della f unzionalita' epatica, e anche significativi aumenti di GOT e GPT. Nel caso di un rilevante incremento di tali parametri, la terapia deve ess ere interrotta. I pazienti anziani sono i piu' esposti a rischio di in sufficienza della funzionalita' epatica (vedere paragrafo 4.2). Sicure zza cardiovascolare e cerebrovascolare: per i pazienti con una anamnes i di ipertensione e\/o di insufficienza cardiaca da lieve a moderata e' necessario un appropriato monitoraggio. Occorre prestare particolare cautela nei pazienti cardiopatici, specialmente se con anamnesi di ins ufficienza cardiaca poiche' vi e' aumento del rischio di scompenso car diaco, dato che sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione all'uso di FANS. Studi clinici e dati epidemiologici sug geriscono che l'uso di alcuni FANS (soprattutto a dosaggi elevati e te rapie protratte) puo' essere associato ad un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o i ctus). Non esistono dati sufficienti per escludere tale rischio per il dexketoprofene. Pertanto i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica e\/o patologie cerebrovascolari devono essere t rattati con dexketoprofene solo dopo un'accurata valutazione. Analoga attenzione deve essere prestata prima di iniziare un trattamento a lun go termine in pazienti con fattori di rischio per patologie cardiovasc olari (per esempio ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo) . Tutti i FANS non selettivi sono in grado di inibire l'aggregazione p iastrinica e di prolungare il tempo di sanguinamento tramite inibizion e della sintesi delle prostaglandine. L'uso del dexketoprofene non e' quindi raccomandato nei pazienti che ricevono un'altra terapia che int erferisce con l'emostasi, come warfarin o altri cumarinici o eparine ( vedere paragrafo 4.5). I pazienti anziani hanno maggiori probabilita' di insorgenza di alterazioni della funzione cardiovascolare (vedere pa ragrafo 4.2). Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee (alcune delle q uali fatali), comprese dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-John son e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate, molto rarame nte, in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano a piu' alto rischio di in sorgenza delle reazioni, nella maggior parte dei casi, entro il primo mese di trattamento. Alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni dell e mucose o qualsiasi altro sintomo di ipersensibilita', la terapia con Enantyum deve essere interrotta. Mascheramento dei sintomi di infezio ni sottostanti: dexketoprofene puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e pegg iorare pertanto l'esito dell'infezione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci anti-infiamma tori non steroidei (FANS) in generale. Associazioni non raccomandate. Altri FANS (inclusi inibitori selettivi della ciclo ossigenasi-2) e do si elevate di salicilati (\u0026gt;=3 g\/die): la somministrazione contemporane a di piu' FANS puo' aumentare il rischio di ulcerazione e sanguinament o gastrointestinale a causa di un effetto sinergico. Anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, come il war farin (vedere paragrafo 4.4), a causa dell'elevato legame proteico pla smatico del dexketoprofene, dell'inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastro-duodenale. Se non e possibile evitare l'associazione, sono necessari una rigorosa osservazione clinica e il monitoraggio dei parametri di laboratorio. Eparine: rischio accresciut o di emorragia (dovuto all'inibizione della funzione piastrinica e al danno alla mucosa gastrointestinale). Se non e' possibile evitare l'as sociazione, sono necessari una rigorosa osservazione clinica e il moni toraggio dei parametri di laboratorio. Corticosteroidi: aumento del ri schio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragra fo 4.4). Litio (descritto con molti FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio con il rischio di raggiungere valori tossici (escrez ione renale del litio diminuita). Pertanto, questo parametro richiede un attento monitoraggio all'inizio, durante l'aggiustamento e alla fin e del trattamento con dexketoprofene. Metotressato se usato a dosi ele vate (\u0026gt;= 15 mg\/settimana): aumentata tossicita' ematologica del metotr essato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, in gener ale con i FANS. Idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati. Associazioni che richiedono caute la. Diuretici, ACE-inibitori, antibiotici aminoglicosidi e antagonisti del recettore dell'angiotensina II: il dexketoprofene puo' ridurre l' effetto dei diuretici e dei farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalita' renale compromessa (per esempio, pazienti disidrata ti o pazienti anziani con funzionalita' renale compromessa), la sommin istrazione concomitante di agenti che inibiscono la cicloossigenasi e di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o di antibiotici aminoglicosidi puo' causare un ulteriore deterioramento de lla funzionalita' renale, solitamente reversibile. In caso di prescriz ione concomitante di dexketoprofene e di un diuretico, e' essenziale g arantire adeguata idratazione del paziente e controllare la funzionali ta' renale sia all'inizio del trattamento che periodicamente in seguit o. La somministrazione concomitante di Enantyum e di diuretici risparm iatori di potassio puo' causare ipercalemia. Occorre monitorare le con centrazioni di potassio ematico (vedere paragrafo 4.4). Metotressato s e usato a basse dosi (\u0026lt; 15 mg\/settimana): aumentata tossicita' ematolo gica del metotressato a causa di una diminuzione della sua clearance r enale causata generalmente dai farmaci antinfiammatori. Controllare og ni settimana l'emocromo durante le prime settimane di terapia combinat a. Aumentare la sorveglianza nei pazienti anziani e in presenza di ins ufficienza renale anche se lieve. Pentoxifillina: aumentato rischio di emorragia. Monitorare attentamente e controllare con maggiore frequen za il tempo di sanguinamento. Zidovudina: aumentato rischio di tossici ta' a carico della linea eritrocitaria per azione sui reticolociti, co n possibile insorgenza di anemia grave una settimana dopo l'inizio del trattamento con i FANS. Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l'effe tto ipoglicemico delle sulfaniluree per saturazione dei siti di legame delle proteine plasmatiche. Associazioni da valutare con attenzione. Beta-bloccanti: il trattamento con i FANS puo' diminuire il loro effet to antipertensivo a causa dell'inibizione della sintesi delle prostagl andine. Ciclosporina e tacrolimus: i FANS possono potenziarne la nefro tossicita' a causa degli effetti mediati dalle prostaglandine renali. Durante la terapia in combinazione controllare la funzionalita' renale . Trombolitici: aumentato rischio di emorragia. Agenti anti-piastrinic i e SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina): au mentato rischio di ulcera o sanguinamento gastrointestinale (vedere pa ragrafo 4.4). Probenecid: puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione puo' essere dovuta ad un mecca nismo inibitorio a livello della secrezione del tubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose di dexket oprofene. Glicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentr azioni plasmatiche dei glicosidicardioattivi. Mifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina-sintetasi possa no alterare l'efficacia del mifepristone. Evidenze limitate fanno rite nere che la somministrazione concomitante di FANS nello stesso giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negativamente g li effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla maturazione c ervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduca l'efficacia clini ca dell'interruzione medica di gravidanza. Chinolonici: studi sull'ani male indicano che alte dosi di antibiotici chinolonici in combinazione con i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni. Tenofovir: l' uso concomitante con FANS puo' aumentare l'azotemia ed i livelli plasm atici di creatinina, di conseguenza va monitorata la funzione renale p er tenere sotto controllo una potenziale influenza sinergica sulla fun zione renale. Deferasirox: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare il rischio di tossicita' gastrointestinale. Quando si somministra defe rasirox con queste sostanze e' necessario effettuare un attento monito raggio clinico. Pemetrexed: l'uso concomitante con FANS puo' ridurre l 'eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre cautela nel somministra re dosi piu' alte di FANS; nei pazienti con insufficienza renale da li eve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 45 e 79 ml\/min ), la somministrazione concomitante di pemetrexed con FANS deve essere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministrazione di pem etrexed.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli eventi avversi riportati come possibilmente collegati al dexketopr ofene negli studi clinici (formulazione in compresse), cosi' come le r eazioni avverse riferite dopo la commercializzazione di Enantyum soluz ione orale in bustina sono incluse di seguito, raggruppati per apparat o ed elencati in ordine di frequenza: dato che i livelli plasmatici C max di dexketoprofene per la formulazione in soluzione orale sono supe riori a quelli riportati per la formulazione in compresse, non e' poss ibile escludere un potenziale aumento del rischio di eventi avversi (g astrointestinali). Patologie del sistema emolinfatico. Molto raro: neu tropenia, trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Raro: ede ma della laringe; molto raro: reazioni anafilattiche, incluso shock an afilattico. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Raro: anoress ia. Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia, ansia. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, capogiri sonnolenza; raro: pares tesia, sincope. Patologie dell'occhio. Molto raro: offuscamento della vista. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: vertigini; molto raro: tinnito. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni; m olto raro: tachicardia. Patologie vascolari. Non comune: rossore; raro : ipertensione; molto raro: ipotensione. Patologie respiratorie, torac iche e mediastiniche. Raro: bradipnea; molto raro: broncospasmo, dispn ea. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea e\/o vomito, dolori add ominali, diarrea, dispepsia; non comune: gastrite, stipsi, secchezza d elle fauci, flatulenza; raro: ulcera peptica, emorragia o perforazione da ulcera peptica (vedi paragrafo 4.4); molto raro: pancreatite. Pato logie epatobiliari. Raro: danno epatocellulare. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea; raro: orticar ia, acne, sudorazione aumentata; molto raro: sindrome di Stevens-Johns on, neccrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), angioedema, ede ma facciale, reazione di fotosensibilita', prurito. Patologie del sist ema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo. Raro: dolore dorsale . Patologie renali ed urinarie. Raro: insufficienza renale acuta, poli uria; molto raro: nefrite o sindrome nefrosica. Patologie dell'apparat o riproduttivo e della mammella. Raro: disturbo mestruale, patologia d ella prostata. Patologie sistemiche e disturbi nella sede di somminist razione. Non comune: affaticamento, dolore, astenia, brividi, senso di malessere; raro: edema periferico. Esami diagnostici. Raro: anomalie nei test di funzionalita' epatica. Gli effetti indesiderati piu' comun emente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talv olta fatali soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze e precauzioni per l'uso). A seguito della somministrazione sono stati riportati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dol ori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Con minore frequen za e stata rilevata gastrite. In associazione alla terapia con FANS so no stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Come con altri FANS possono manifestarsi i seguenti effetti indesiderati: m eningite asettica, che puo' verificarsi maggiormente in pazienti con l upus eritematoso sistemico o malattia mista del tessuto connettivo; re azioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e piu' ra ramente agranulocitosi e ipoplasia midollare). Reazioni bollose compre sa sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto r ari). I risultati delle sperimentazioni cliniche e i dati epidemiologi ci suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (soprattutto a dosi elevate e per lunghi periodi) puo' essere associato ad un lieve aumento del ris chio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse s ospette. E' importante segnalare le sospette reazioni avverse dopo l'a utorizzazione del farmaco. Consente il monitoraggio continuo del rappo rto beneficio\/rischio del farmaco. Ai professionisti sanitari viene ch iesto di segnalare qualsiasi sospetta reazione avversa attraverso il s istema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.aifa.gov.it\/ content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDexketoprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravida nza e durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3). Gravidanza: l'ini bizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo dell'embrione o del feto. Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della g ravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentat o da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumen ti con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministra zione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di p rovocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mortali ta' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malform azioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostagl andine durante il periodo organogenetico (vedere paragrafo 5.3). Dalla 20^a settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di dexketoprofene pot rebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Q uesta condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del tr attamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamen to. In aggiunta, ci sono state segnalazioni di costrizione del dotto a rterioso a seguito del trattamento nel secondo trimestre, la maggior p arte delle quali si e' risolta dopo l'interruzione del trattamento. Pe rtanto durante il primo e secondo trimestre di gravidanza il dexketopr ofene non deve essere somministrato se non quando strettamente necessa rio. Se dexketoprofene e' usato da una donna in attesa di concepimento oppure durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possib ili. In seguito all'esposizione a dexketoprofene per diversi giorni da lla 20^a settimana di gestazione in poi, dovrebbero essere considerati un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e la costrizione del d otto arterioso. Il trattamento con dexketoprofene deve essere interrot to se si riscontrano oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della s intesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' card iopolmonare (costrizione\/chiusura prematura del dotto arterioso e iper tensione polmonare), disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, a fine gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sa nguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a do saggi molto bassi, inibizione delle contrazioni uterine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. Allattamento: non e' noto se i l dexketoprofene venga escreto nel latte materno. Il suo uso e' contro indicato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3). Fertilita': co me con altri FANS, l'uso di dexketoprofene puo' danneggiare la fertili ta' femminile e non se ne raccomanda la somministrazione alle donne ch e desiderano avere una gravidanza. Nel caso di donne con difficolta' d i concepimento o che stanno svolgendo esami per infertilita', valutare l'interruzione della somministrazione di dexketoprofene.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"A.MENARINI IND.FARM.RIUN.Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559517532425,"sku":"033656416","price":6.44,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/033656416.jpg?v=1763849416"},{"product_id":"enantyum-10cpr-riv-25mg","title":"Enantyum*10cpr riv 25mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eENANTYUM 25 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDerivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene: dexketoprofene 25 mg come dexketoprofene trom etamolo. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNucleo della compressa: amido di mais, cellulosa microcristallina, sod io amido glicolato, glicerolo distearato. Film di rivestimento, lacca secca composta da: ipromellosa, titanio diossido, macrogol 6000, glico le propilenico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico delle affezioni dolorose di intensita' da liev e a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico, dismenorrea, dolore de ntale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDexketoprofene non va usato nei seguenti casi: pazienti con ipersensib ilita' al principio attivo, o ad altri FANS, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; pazienti nei quali principi atti vi ad azione simile (es. acido acetilsalicilico, o altri FANS) scatena no attacchi d'asma, broncospasmo, rinite acuta, o sono la causa di pol ipi nasali, orticaria o edema angioneurotico; reazioni fotoallergiche o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibrati; pazienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale in relazione a precedente terapia con FANS; pazienti con ulcera peptic a attiva\/emorragia gastrointestinale o anamnesi positiva per sanguinam ento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; pazienti con dispe psia cronica; pazienti che hanno altri sanguinamenti attivi o disturbi della coagulazione; pazienti con malattia di Crohn o colite ulcerosa; pazienti con insufficienza cardiaca grave; pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;= 59 ml\/min) ; pazienti con grave compromissione della funzione epatica (punteggio Child-Pugh 10 - 15); pazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della coagulazione; pazienti con disidratazione severa (causata da vom ito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante il terzo trimestre di gravidanza e l'allattamento (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia adulti: in base alla natura e all'intensita' del dolore, la dose raccomandata e' in genere 12.5 mg (mezza compressa) ogni 4-6 ore o 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso dell a piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di tratt amento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). D exketoprofene non e' indicato nei trattamenti a lungo termine e la som ministrazione va limitata al solo periodo sintomatico. Anziani: nel pa ziente anziano si raccomanda di iniziare la terapia al limite inferior e del range di dosaggio (50 mg di dose giornaliera totale). Il dosaggi o puo' essere aumentato in modo da raggiungere quello impiegato per la popolazione generale solo dopo che sia stata accertata una buona toll erabilita' generale. Insufficienza epatica: i pazienti con insufficien za epatica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridot te (50 mg di dose giornaliera totale) e devono essere sottoposti a str etto controllo medico. Dexketoprofene non deve essere usato in pazient i con insufficienza epatica grave. Insufficienza renale: nei pazienti con insufficienza renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml\/ min), il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornal iera totale (vedere paragrafo 4.4). Dexketoprofene non deve essere usa to in pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearanc e della creatinina \u0026lt;= 59 ml\/min) (vedere paragrafo 4.3). Popolazione p ediatrica: dexketoprofene non e' stato studiato nei bambini e negli ad olescenti. Pertanto, la sicurezza e l'efficacia non sono state stabili te ed il prodotto non deve essere usato nei bambini e negli adolescent i. Modo di somministrazione: la compressa deve essere deglutita con un a sufficiente quantita' di liquido (ad esempio un bicchiere di acqua). La concomitante somministrazione di cibo ritarda la velocita' di asso rbimento del farmaco (vedere paragrafo \"Proprieta' Farmacocinetiche\"), pertanto in caso di dolore acuto si raccomanda che la somministrazion e avvenga almeno 30 minuti prima dei pasti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBlister in PVC-alluminio: non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C. Tenere il blister nell'imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Blister in Aclar-alluminio e blister in allumin io-alluminio: questo medicinale non richiede alcuna temperatura partic olare di conservazione. Conservare nella confezione originale per prot eggere il medicinale dalla luce.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUsare con precauzione in pazienti con storia di condizioni allergiche. L'uso concomitante di dexketoprofene e altri FANS, compresi gli inibi tori selettivi della ciclossigenasi 2 deve essere evitato. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa do se efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occo rre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2, e i paragrafi sot tostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Sicurezza ga strointestinale: sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointes tinale, che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FA NS in varie fasi del trattamento, con o senza sintomi di avvertimento o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. In caso di comp arsa di sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti in t rattamento con dexketoprofene, si deve sospendere il trattamento. Il r ischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l'aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e nelle persone anziane. Anziani: gli anziani hanno un a maggiore frequenza di reazioni indesiderate ai FANS, specialmente sa nguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatal i (vedere paragrafo 4.2). Questi pazienti devono cominciare il trattam ento con la minore dose possibile. Come per tutti i FANS, prima di ini ziare il trattamento con dexketoprofene, bisogna indagare su pregresse storie di esofagiti, gastriti e\/o ulcera peptica e assicurarsi della loro totale guarigione. Pazienti con sintomi gastrointestinali o stori a di disturbi gastrointestinali devono essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gas trointestinale. I FANS devono essere somministrati con cautela a pazie nti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malatt ia di Crohn) in quanto le loro condizioni possono essere esacerbate (v edere paragrafo 4.8). Una terapia combinata con agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti, e anche per i pazienti che ass umono contemporaneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o alt ri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicita' gastrointe stinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Si consiglia cautela nei pazienti che ricevono trattamenti concomitanti che possono aumenta re il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come i corticosteroidi o rali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake d ella serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Sicurezza renale: da usarsi con cautela in paz ienti con compromissione della funzionalita' renale. In questi pazient i, l'uso dei FANS puo' provocare un peggioramento della funzione renal e, ritenzione di liquidi e edema. Cautela e' richiesta anche in pazien ti sotto terapia diuretica o in quei pazienti che possono sviluppare i povolemia, a causa di un aumentato rischio di nefrotossicita'. Durante il trattamento deve essere assicurato un adeguato apporto di liquidi per prevenire la disidratazione associata ad un possibile aumento dell a tossicita' renale. Come tutti i FANS il medicinale puo' causare un a umento dell'azotemia e della creatininemia. Come per gli altri inibito ri della sintesi delle prostaglandine, puo' essere associato ad effett i avversi a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica e d insufficienza renale acuta. I pazienti anziani tendono piu' facilmen te ad avere funzione renale ridotta (vedere paragrafo 4.2). Sicurezza epatica: da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della fu nzionalita' epatica. Come gli altri FANS, il medicinale puo' causare l ievi aumenti transitori di alcuni parametri epatici ed anche degli aum enti significativi delle AST e ALT. Nel caso si verifichi un significa tivo incremento di tali parametri, il trattamento deve essere interrot to. I pazienti anziani tendono piu' facilmente a soffrire di ridotta f unzionalita' epatica (vedere paragrafo 4.2). Sicurezza cardiovascolare e cerebrovascolare: un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficie nza cardiaca lieve o moderata. E' necessaria una particolare cautela n ei pazienti con storia di patologie cardiache, in particolare quelli c on precedenti episodi di insufficienza cardiaca. In questi pazienti e' stato infatti riportato un aumento del rischio di scatenare un'insuff icienza cardiaca, poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquidi e edema in associazione al trattamento con i FANS. Studi clinici e da ti epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associa to ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (a d es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per dexketoprofene. Conseguentemente, i p azienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca conge stizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con dexketoprofe ne solo dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono esser e effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazie nti con fattori di rischio per malattie cardiovascolari (ad es. iperte nsione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Tutti i FANS non selett ivi sono in grado di inibire l'aggregazione piastrinica e prolungare i l tempo di sanguinamento mediante l'inibizione della sintesi delle pro staglandine. Pertanto, l'uso di dexketoprofene nei pazienti che ricevo no altri trattamenti che interferiscono con l'emostasi, come warfarin o altri cumarinici o eparine non e' raccomandato (vedere paragrafo 4.5 ). I pazienti anziani tendono piu' facilmente ad avere funzione cardio vascolare ridotta (vedere paragrafo 4.2). Reazioni cutanee: gravi reaz ioni cutanee, alcune di esse fatali, incluse dermatite esfoliativa, si ndrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica sono state ri portate molto raramente in associazione all'uso di FANS. I pazienti se mbrano essere maggiormente a rischio di tali reazioni all'inizio della terapia, in quanto la comparsa di reazioni si manifesta nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il trattamento dev e essere interrotto alla prima comparsa di eruzioni cutanee, lesioni m ucosali o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci antinfiammato ri non steroidei (FANS) in generale: Associazioni non consigliabili, a ltri FANS (inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2) e d osi elevate di salicilati (\u0026gt;= 3 g\/die): la somministrazione contempora nea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinament o gastrointestinale a causa di un effetto sinergico; anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti di anticoagulanti come warfarin ( vedere paragrafo 4.4) a causa dell'elevato legame alle proteine plasma tiche del dexketoprofene e dell'inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastroduodenale. Se l'associazione non puo' es sere evitata, occorre effettuare un'attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; eparine: aumentato rischio di emorragia (dovuto all'inibizione della funzione piastrinica ed al danno alla mucosa gastroduodenale). Se l'associazione non puo' essere evitata, occorre effettuare un'attenta osservazione clinica ed il moni toraggio dei parametri di laboratorio; corticosteroidi: aumentato risc hio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio che puo' raggiungere valori tossici (diminuita escre zione renale di litio). Questo parametro pertanto richiede un attento monitoraggio durante l'istituzione, l'aggiustamento e l'interruzione d el trattamento con dexketoprofene; metotrexato, usato a dosi elevate q uali 15 mg\/settimana o piu': aumentata tossicita' ematologica del meto trexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, provoca ta dai farmaci antinfiammatori in genere; idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati. Associa zioni che richiedono cautela, diuretici, ACE-inibitori, antibiotici am inoglicosidici ed antagonisti del recettore dell'angiotensina II: il d exketoprofene puo' ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con ridotta funzione renale (ad es . pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale comprome ssa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la cic lossigenasi e gli ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiot ensina II o antibiotici aminoglicosidici puo' causare un ulteriore det erioramento della funzione renale, che di solito e' reversibile. In ca so di prescrizione combinata di dexketoprofene con un diuretico, e' es senziale assicurarsi che il paziente sia adeguatamente idratato e moni torare la funzione renale all'inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego). Metotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: aumentata tossicita' ematologica d el metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale c ausata dai farmaci antinfiammatori in genere. Conta ematica settimanal e nelle prime settimane dell'associazione. Aumentata sorveglianza, olt re che per il paziente anziano, in caso di insufficienza renale anche lieve. Pentossifillina: aumentato rischio di emorragia. Aumentare il m onitoraggio clinico e controllare con maggiore frequenza il tempo di s anguinamento. Zidovudina: rischio di aumentata tossicita' a carico del la linea eritrocitaria a causa dell'azione sui reticolociti, con insor genza di anemia grave una settimana dopo l'inizio del trattamento con i FANS. Controllare l'emocromo completo ed i reticolociti ogni una o d ue settimane durante il trattamento con FANS. Sulfoniluree: i FANS pos sono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree per spiazzame nto dai siti di legame delle proteine plasmatiche. Combinazioni da pre ndere in considerazione, beta-bloccanti: il trattamento con i FANS puo ' diminuire il loro effetto antiipertensivo a causa dell'inibizione de lla sintesi delle prostaglandine. Ciclosporine e tacrolimus: i FANS po ssono potenziarne la nefrotossicita' a causa degli effetti mediati dal le prostaglandine renali. Durante la terapia di associazione la funzio ne renale va tenuta sotto controllo. Trombolitici: rischio accresciuto di emorragia. Agenti antiaggreganti ed inibitori selettivi del reupta ke della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastroi ntestinale (vedere paragrafo 4.4). Probenecid: puo' aumentare le conce ntrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione puo' esse re dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del t ubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose del dexketoprofene. Glicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi. Mifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina-sinte tasi possano alterare l'efficacia del mifepristone. Evidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stes so giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negat ivamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla mat urazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduca l'effic acia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. Antibiotici chino lonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di chinoloni in comb inazione con i FANS possono aumentare il rischio dell'insorgenza di co nvulsioni. Tenofovir: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare l'azo temia e la creatinina, di conseguenza va monitorata la funzione renale per tenere sotto controllo una possibile influenza sinergica sulla fu nzione renale. Deferasirox: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare il rischio di tossicita' gastrointestinale. Quando si somministra def erasirox con queste sostanze e' necessario effettuare un rigoroso moni toraggio clinico. Pemetrexed: l'uso concomitante con FANS puo' ridurre l'eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre esercitare cautela ne l somministrare dosi piu' alte di FANS; nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 4 5 e 79 ml\/min), la somministrazione concomitante di pemetrexed con FAN S deve essere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministr azione di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito, divisi per classificazione per sistemi ed organi ed elenca ti in ordine di frequenza, sono riportati gli eventi avversi, probabil mente correlati con dexketoprofene, verificatisi durante il corso degl i studi clinici e dopo la commercializzazione di dexketoprofene compre sse. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro (\u0026lt;1\/10.000): n eutropenia trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): edema della laringe; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): reaz ioni anafilattiche, incluso shock anafilattico. Disturbi del metabolis mo e della nutrizione. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): anoressia. Disturb i psichiatrici. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): insonnia; ansia. Patol ogie del sistema nervoso. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): cefalea, cap ogiri, sonnolenza; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): parestesia, sincope. P atologie dell'occhio. Molto raro (\u0026lt;1\/10.000): offuscamento della vista . Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/1 00): vertigini; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): tinnito. Patologie cardiache. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): palpitazioni; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): tachicardia. Patologie vascolari. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): vamp ate di calore; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): ipertensione; molto raro ( \u0026lt;1\/10.000): ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastin iche. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): bradipnea; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): broncospasmo, dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt; 1\/10): nausea e\/o vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia. Non c omune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): gastriti, stipsi, secchezza della bocca, fl atulenza; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): ulcera peptica, emorragia da ul cera peptica o perforazione da ulcera peptica (vedere paragrafo 4.4); molto raro (\u0026lt;1\/10.000): pancreatite. Patologie epatobiliari. Raro (\u0026gt;=1 \/10.000, \u0026lt;1\/1.000): lesione epatocellulare. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): rash; raro (\u0026gt;=1 \/10.000, \u0026lt;1\/1.000): orticaria, acne, aumento della sudorazione; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): sindrome di stevens johnson, necrolisi epidermica to ssica (sindrome di lyell), angioedema, edema facciale, reazione di fot osensibilita', prurito. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): mal di schiena. Pato logie renali e urinarie. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): insufficienza re nale acuta, poliuria; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): nefrite o sindrome nefro sica. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Raro (\u0026gt;=1 \/10.000, \u0026lt;1\/1.000): disturbi mestruali, disturbi prostatici. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non c omune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): affaticamento, dolore, astenia, brividi, se nso di malessere; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): edema periferico. Esami diagnostici. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): anomalie nei test di funzio nalita' epatica. Gli effetti indesiderati piu' comuni sono di natura g astrointestinale. Si possono manifestare ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4). A seguito della somministrazione sono state riportate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsi a, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerb azione di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4 \"Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Meno frequentemente e' stata osse rvata gastrite. In associazione alla terapia con FANS sono stati ripor tati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Come con altri FANS , possono comparire i seguenti effetti indesiderati: meningite asettic a, che puo' verificarsi prevalentemente in pazienti con lupus eritemat oso sistemico o patologie a carico del tessuto connettivo; reazioni em atologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e raramente agranu locitosi e ipoplasia midollare). Reazioni bollose, tra cui sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto rara). Studi cl inici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (spe cialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' esse re associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici ar teriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle r eazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del m edicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo d el rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.aifa.gov .it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDexketoprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravida nza e durante l'allattamento. (vedere paragrafo 4.3). Gravidanza: l'in ibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influenzare negativam ente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi e pidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malform azione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sin tesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischi o assoluto di malformazioni cardiache risulta aumentato da meno dell'1 % fino a circa l'1.5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalita' embrio- fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclu sa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano s tati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durant e il periodo organogenetico. Tuttavia, gli studi condotti sugli animal i con il dexketoprofene non hanno indicato tossicita' riproduttiva (ve dere paragrafo 5.3). Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l 'utilizzo di dexketoprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscon trata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile c on l'interruzione del trattamento. In aggiunta, ci sono state segnalaz ioni di costrizione del dotto arterioso a seguito del trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte delle quali si e' risolta dopo l'i nterruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il dexketoprofene non deve essere somministra to se non in casi strettamente necessari. Se il dexketoprofene e' usat o da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono e ssere mantenute le piu' basse possibili. In seguito all'esposizione a dexketoprofene per diversi giorni dalla ventesima settimana di gestazi one in poi, dovrebbero essere considerati un monitoraggio antenatale d ell'oligoidramnios e la costrizione del dotto arterioso. Il trattament o con dexketoprofene deve essere interrotto se si riscontrano oligoidr amnios o costrizione del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre d i gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine p ossono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (costrizione\/chiu sura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzi one renale (vedere sopra); la madre ed il neonato, alla fine della gra vidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un eff etto anti-aggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; in ibizione delle contrazioni uterine che comportano ritardo o prolungame nto del travaglio. Allattamento: non e' stato accertato se il dexketop rofene sia secreto nel latte materno. Enantyum e' controindicato duran te l'allattamento (vedere paragrafo 4.3). Fertilita': come con altri F ANS, l'uso di dexketoprofene puo' ridurre la fertilita' femminile e no n e' raccomandato nelle donne che intendono concepire. Si deve conside rare l'interruzione del trattamento con dexketoprofene nelle donne che hanno difficolta' di concepimento o sottoposte ad indagini sull'infer tilita'.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"A.MENARINI IND.FARM.RIUN.Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559517565193,"sku":"033656430","price":4.16,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/033656430.jpg?v=1763849417"},{"product_id":"enantyum-20cpr-riv-25mg","title":"Enantyum*20cpr riv 25mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eENANTYUM 25 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDerivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene: dexketoprofene 25 mg come dexketoprofene trom etamolo. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNucleo della compressa: amido di mais, cellulosa microcristallina, sod io amido glicolato, glicerolo distearato. Film di rivestimento, lacca secca composta da: ipromellosa, titanio diossido, macrogol 6000, glico le propilenico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico delle affezioni dolorose di intensita' da liev e a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico, dismenorrea, dolore de ntale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDexketoprofene non va usato nei seguenti casi: pazienti con ipersensib ilita' al principio attivo, o ad altri FANS, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; pazienti nei quali principi atti vi ad azione simile (es. acido acetilsalicilico, o altri FANS) scatena no attacchi d'asma, broncospasmo, rinite acuta, o sono la causa di pol ipi nasali, orticaria o edema angioneurotico; reazioni fotoallergiche o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibrati; pazienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale in relazione a precedente terapia con FANS; pazienti con ulcera peptic a attiva\/emorragia gastrointestinale o anamnesi positiva per sanguinam ento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; pazienti con dispe psia cronica; pazienti che hanno altri sanguinamenti attivi o disturbi della coagulazione; pazienti con malattia di Crohn o colite ulcerosa; pazienti con insufficienza cardiaca grave; pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;= 59 ml\/min) ; pazienti con grave compromissione della funzione epatica (punteggio Child-Pugh 10 - 15); pazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della coagulazione; pazienti con disidratazione severa (causata da vom ito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante il terzo trimestre di gravidanza e l'allattamento (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia adulti: in base alla natura e all'intensita' del dolore, la dose raccomandata e' in genere 12.5 mg (mezza compressa) ogni 4-6 ore o 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso dell a piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di tratt amento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). D exketoprofene non e' indicato nei trattamenti a lungo termine e la som ministrazione va limitata al solo periodo sintomatico. Anziani: nel pa ziente anziano si raccomanda di iniziare la terapia al limite inferior e del range di dosaggio (50 mg di dose giornaliera totale). Il dosaggi o puo' essere aumentato in modo da raggiungere quello impiegato per la popolazione generale solo dopo che sia stata accertata una buona toll erabilita' generale. Insufficienza epatica: i pazienti con insufficien za epatica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridot te (50 mg di dose giornaliera totale) e devono essere sottoposti a str etto controllo medico. Dexketoprofene non deve essere usato in pazient i con insufficienza epatica grave. Insufficienza renale: nei pazienti con insufficienza renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml\/ min), il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornal iera totale (vedere paragrafo 4.4). Dexketoprofene non deve essere usa to in pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearanc e della creatinina \u0026lt;= 59 ml\/min) (vedere paragrafo 4.3). Popolazione p ediatrica: dexketoprofene non e' stato studiato nei bambini e negli ad olescenti. Pertanto, la sicurezza e l'efficacia non sono state stabili te ed il prodotto non deve essere usato nei bambini e negli adolescent i. Modo di somministrazione: la compressa deve essere deglutita con un a sufficiente quantita' di liquido (ad esempio un bicchiere di acqua). La concomitante somministrazione di cibo ritarda la velocita' di asso rbimento del farmaco (vedere paragrafo \"Proprieta' Farmacocinetiche\"), pertanto in caso di dolore acuto si raccomanda che la somministrazion e avvenga almeno 30 minuti prima dei pasti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBlister in PVC-alluminio: non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C. Tenere il blister nell'imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Blister in Aclar-alluminio e blister in allumin io-alluminio: questo medicinale non richiede alcuna temperatura partic olare di conservazione. Conservare nella confezione originale per prot eggere il medicinale dalla luce.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUsare con precauzione in pazienti con storia di condizioni allergiche. L'uso concomitante di dexketoprofene e altri FANS, compresi gli inibi tori selettivi della ciclossigenasi 2 deve essere evitato. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa do se efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occo rre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2, e i paragrafi sot tostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Sicurezza ga strointestinale: sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointes tinale, che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FA NS in varie fasi del trattamento, con o senza sintomi di avvertimento o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. In caso di comp arsa di sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti in t rattamento con dexketoprofene, si deve sospendere il trattamento. Il r ischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l'aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e nelle persone anziane. Anziani: gli anziani hanno un a maggiore frequenza di reazioni indesiderate ai FANS, specialmente sa nguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatal i (vedere paragrafo 4.2). Questi pazienti devono cominciare il trattam ento con la minore dose possibile. Come per tutti i FANS, prima di ini ziare il trattamento con dexketoprofene, bisogna indagare su pregresse storie di esofagiti, gastriti e\/o ulcera peptica e assicurarsi della loro totale guarigione. Pazienti con sintomi gastrointestinali o stori a di disturbi gastrointestinali devono essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gas trointestinale. I FANS devono essere somministrati con cautela a pazie nti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malatt ia di Crohn) in quanto le loro condizioni possono essere esacerbate (v edere paragrafo 4.8). Una terapia combinata con agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti, e anche per i pazienti che ass umono contemporaneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o alt ri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicita' gastrointe stinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Si consiglia cautela nei pazienti che ricevono trattamenti concomitanti che possono aumenta re il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come i corticosteroidi o rali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake d ella serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Sicurezza renale: da usarsi con cautela in paz ienti con compromissione della funzionalita' renale. In questi pazient i, l'uso dei FANS puo' provocare un peggioramento della funzione renal e, ritenzione di liquidi e edema. Cautela e' richiesta anche in pazien ti sotto terapia diuretica o in quei pazienti che possono sviluppare i povolemia, a causa di un aumentato rischio di nefrotossicita'. Durante il trattamento deve essere assicurato un adeguato apporto di liquidi per prevenire la disidratazione associata ad un possibile aumento dell a tossicita' renale. Come tutti i FANS il medicinale puo' causare un a umento dell'azotemia e della creatininemia. Come per gli altri inibito ri della sintesi delle prostaglandine, puo' essere associato ad effett i avversi a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica e d insufficienza renale acuta. I pazienti anziani tendono piu' facilmen te ad avere funzione renale ridotta (vedere paragrafo 4.2). Sicurezza epatica: da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della fu nzionalita' epatica. Come gli altri FANS, il medicinale puo' causare l ievi aumenti transitori di alcuni parametri epatici ed anche degli aum enti significativi delle AST e ALT. Nel caso si verifichi un significa tivo incremento di tali parametri, il trattamento deve essere interrot to. I pazienti anziani tendono piu' facilmente a soffrire di ridotta f unzionalita' epatica (vedere paragrafo 4.2). Sicurezza cardiovascolare e cerebrovascolare: un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficie nza cardiaca lieve o moderata. E' necessaria una particolare cautela n ei pazienti con storia di patologie cardiache, in particolare quelli c on precedenti episodi di insufficienza cardiaca. In questi pazienti e' stato infatti riportato un aumento del rischio di scatenare un'insuff icienza cardiaca, poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquidi e edema in associazione al trattamento con i FANS. Studi clinici e da ti epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associa to ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (a d es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per dexketoprofene. Conseguentemente, i p azienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca conge stizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con dexketoprofe ne solo dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono esser e effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazie nti con fattori di rischio per malattie cardiovascolari (ad es. iperte nsione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Tutti i FANS non selett ivi sono in grado di inibire l'aggregazione piastrinica e prolungare i l tempo di sanguinamento mediante l'inibizione della sintesi delle pro staglandine. Pertanto, l'uso di dexketoprofene nei pazienti che ricevo no altri trattamenti che interferiscono con l'emostasi, come warfarin o altri cumarinici o eparine non e' raccomandato (vedere paragrafo 4.5 ). I pazienti anziani tendono piu' facilmente ad avere funzione cardio vascolare ridotta (vedere paragrafo 4.2). Reazioni cutanee: gravi reaz ioni cutanee, alcune di esse fatali, incluse dermatite esfoliativa, si ndrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica sono state ri portate molto raramente in associazione all'uso di FANS. I pazienti se mbrano essere maggiormente a rischio di tali reazioni all'inizio della terapia, in quanto la comparsa di reazioni si manifesta nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il trattamento dev e essere interrotto alla prima comparsa di eruzioni cutanee, lesioni m ucosali o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci antinfiammato ri non steroidei (FANS) in generale: Associazioni non consigliabili, a ltri FANS (inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2) e d osi elevate di salicilati (\u0026gt;= 3 g\/die): la somministrazione contempora nea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinament o gastrointestinale a causa di un effetto sinergico; anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti di anticoagulanti come warfarin ( vedere paragrafo 4.4) a causa dell'elevato legame alle proteine plasma tiche del dexketoprofene e dell'inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastroduodenale. Se l'associazione non puo' es sere evitata, occorre effettuare un'attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; eparine: aumentato rischio di emorragia (dovuto all'inibizione della funzione piastrinica ed al danno alla mucosa gastroduodenale). Se l'associazione non puo' essere evitata, occorre effettuare un'attenta osservazione clinica ed il moni toraggio dei parametri di laboratorio; corticosteroidi: aumentato risc hio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio che puo' raggiungere valori tossici (diminuita escre zione renale di litio). Questo parametro pertanto richiede un attento monitoraggio durante l'istituzione, l'aggiustamento e l'interruzione d el trattamento con dexketoprofene; metotrexato, usato a dosi elevate q uali 15 mg\/settimana o piu': aumentata tossicita' ematologica del meto trexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, provoca ta dai farmaci antinfiammatori in genere; idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati. Associa zioni che richiedono cautela, diuretici, ACE-inibitori, antibiotici am inoglicosidici ed antagonisti del recettore dell'angiotensina II: il d exketoprofene puo' ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con ridotta funzione renale (ad es . pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale comprome ssa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la cic lossigenasi e gli ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiot ensina II o antibiotici aminoglicosidici puo' causare un ulteriore det erioramento della funzione renale, che di solito e' reversibile. In ca so di prescrizione combinata di dexketoprofene con un diuretico, e' es senziale assicurarsi che il paziente sia adeguatamente idratato e moni torare la funzione renale all'inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego). Metotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: aumentata tossicita' ematologica d el metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale c ausata dai farmaci antinfiammatori in genere. Conta ematica settimanal e nelle prime settimane dell'associazione. Aumentata sorveglianza, olt re che per il paziente anziano, in caso di insufficienza renale anche lieve. Pentossifillina: aumentato rischio di emorragia. Aumentare il m onitoraggio clinico e controllare con maggiore frequenza il tempo di s anguinamento. Zidovudina: rischio di aumentata tossicita' a carico del la linea eritrocitaria a causa dell'azione sui reticolociti, con insor genza di anemia grave una settimana dopo l'inizio del trattamento con i FANS. Controllare l'emocromo completo ed i reticolociti ogni una o d ue settimane durante il trattamento con FANS. Sulfoniluree: i FANS pos sono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree per spiazzame nto dai siti di legame delle proteine plasmatiche. Combinazioni da pre ndere in considerazione, beta-bloccanti: il trattamento con i FANS puo ' diminuire il loro effetto antiipertensivo a causa dell'inibizione de lla sintesi delle prostaglandine. Ciclosporine e tacrolimus: i FANS po ssono potenziarne la nefrotossicita' a causa degli effetti mediati dal le prostaglandine renali. Durante la terapia di associazione la funzio ne renale va tenuta sotto controllo. Trombolitici: rischio accresciuto di emorragia. Agenti antiaggreganti ed inibitori selettivi del reupta ke della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastroi ntestinale (vedere paragrafo 4.4). Probenecid: puo' aumentare le conce ntrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione puo' esse re dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del t ubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose del dexketoprofene. Glicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi. Mifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina-sinte tasi possano alterare l'efficacia del mifepristone. Evidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stes so giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negat ivamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla mat urazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduca l'effic acia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. Antibiotici chino lonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di chinoloni in comb inazione con i FANS possono aumentare il rischio dell'insorgenza di co nvulsioni. Tenofovir: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare l'azo temia e la creatinina, di conseguenza va monitorata la funzione renale per tenere sotto controllo una possibile influenza sinergica sulla fu nzione renale. Deferasirox: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare il rischio di tossicita' gastrointestinale. Quando si somministra def erasirox con queste sostanze e' necessario effettuare un rigoroso moni toraggio clinico. Pemetrexed: l'uso concomitante con FANS puo' ridurre l'eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre esercitare cautela ne l somministrare dosi piu' alte di FANS; nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 4 5 e 79 ml\/min), la somministrazione concomitante di pemetrexed con FAN S deve essere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministr azione di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito, divisi per classificazione per sistemi ed organi ed elenca ti in ordine di frequenza, sono riportati gli eventi avversi, probabil mente correlati con dexketoprofene, verificatisi durante il corso degl i studi clinici e dopo la commercializzazione di dexketoprofene compre sse. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro (\u0026lt;1\/10.000): n eutropenia trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): edema della laringe; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): reaz ioni anafilattiche, incluso shock anafilattico. Disturbi del metabolis mo e della nutrizione. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): anoressia. Disturb i psichiatrici. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): insonnia; ansia. Patol ogie del sistema nervoso. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): cefalea, cap ogiri, sonnolenza; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): parestesia, sincope. P atologie dell'occhio. Molto raro (\u0026lt;1\/10.000): offuscamento della vista . Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/1 00): vertigini; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): tinnito. Patologie cardiache. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): palpitazioni; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): tachicardia. Patologie vascolari. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): vamp ate di calore; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): ipertensione; molto raro ( \u0026lt;1\/10.000): ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastin iche. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): bradipnea; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): broncospasmo, dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt; 1\/10): nausea e\/o vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia. Non c omune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): gastriti, stipsi, secchezza della bocca, fl atulenza; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): ulcera peptica, emorragia da ul cera peptica o perforazione da ulcera peptica (vedere paragrafo 4.4); molto raro (\u0026lt;1\/10.000): pancreatite. Patologie epatobiliari. Raro (\u0026gt;=1 \/10.000, \u0026lt;1\/1.000): lesione epatocellulare. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): rash; raro (\u0026gt;=1 \/10.000, \u0026lt;1\/1.000): orticaria, acne, aumento della sudorazione; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): sindrome di stevens johnson, necrolisi epidermica to ssica (sindrome di lyell), angioedema, edema facciale, reazione di fot osensibilita', prurito. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): mal di schiena. Pato logie renali e urinarie. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): insufficienza re nale acuta, poliuria; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): nefrite o sindrome nefro sica. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Raro (\u0026gt;=1 \/10.000, \u0026lt;1\/1.000): disturbi mestruali, disturbi prostatici. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non c omune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): affaticamento, dolore, astenia, brividi, se nso di malessere; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): edema periferico. Esami diagnostici. Raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): anomalie nei test di funzio nalita' epatica. Gli effetti indesiderati piu' comuni sono di natura g astrointestinale. Si possono manifestare ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4). A seguito della somministrazione sono state riportate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsi a, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerb azione di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4 \"Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Meno frequentemente e' stata osse rvata gastrite. In associazione alla terapia con FANS sono stati ripor tati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Come con altri FANS , possono comparire i seguenti effetti indesiderati: meningite asettic a, che puo' verificarsi prevalentemente in pazienti con lupus eritemat oso sistemico o patologie a carico del tessuto connettivo; reazioni em atologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e raramente agranu locitosi e ipoplasia midollare). Reazioni bollose, tra cui sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto rara). Studi cl inici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (spe cialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' esse re associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici ar teriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle r eazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del m edicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo d el rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.aifa.gov .it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDexketoprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravida nza e durante l'allattamento. (vedere paragrafo 4.3). Gravidanza: l'in ibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influenzare negativam ente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi e pidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malform azione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sin tesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischi o assoluto di malformazioni cardiache risulta aumentato da meno dell'1 % fino a circa l'1.5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalita' embrio- fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclu sa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano s tati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durant e il periodo organogenetico. Tuttavia, gli studi condotti sugli animal i con il dexketoprofene non hanno indicato tossicita' riproduttiva (ve dere paragrafo 5.3). Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l 'utilizzo di dexketoprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscon trata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile c on l'interruzione del trattamento. In aggiunta, ci sono state segnalaz ioni di costrizione del dotto arterioso a seguito del trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte delle quali si e' risolta dopo l'i nterruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il dexketoprofene non deve essere somministra to se non in casi strettamente necessari. Se il dexketoprofene e' usat o da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono e ssere mantenute le piu' basse possibili. In seguito all'esposizione a dexketoprofene per diversi giorni dalla ventesima settimana di gestazi one in poi, dovrebbero essere considerati un monitoraggio antenatale d ell'oligoidramnios e la costrizione del dotto arterioso. Il trattament o con dexketoprofene deve essere interrotto se si riscontrano oligoidr amnios o costrizione del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre d i gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine p ossono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (costrizione\/chiu sura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzi one renale (vedere sopra); la madre ed il neonato, alla fine della gra vidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un eff etto anti-aggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; in ibizione delle contrazioni uterine che comportano ritardo o prolungame nto del travaglio. Allattamento: non e' stato accertato se il dexketop rofene sia secreto nel latte materno. Enantyum e' controindicato duran te l'allattamento (vedere paragrafo 4.3). Fertilita': come con altri F ANS, l'uso di dexketoprofene puo' ridurre la fertilita' femminile e no n e' raccomandato nelle donne che intendono concepire. Si deve conside rare l'interruzione del trattamento con dexketoprofene nelle donne che hanno difficolta' di concepimento o sottoposte ad indagini sull'infer tilita'.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"A.MENARINI IND.FARM.RIUN.Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559517597961,"sku":"033656442","price":11.34,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/033656442.png?v=1763849417"},{"product_id":"fastumdol-antinf-20bs-grat25mg","title":"Fastumdol antinf*20bs grat25mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFASTUMDOL ANTINFIAMMATORIO 25 MG GRANULATO PER SOLUZIONE ORALE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDerivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni bustina di granulato per soluzione orale contiene 25 mg di dexket oprofene come dexketoprofene trometamolo. Eccipienti con effetti noti: saccarosio: 2,418 g. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere p aragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAmmonio glicirrizinato, neoesperidina-diidrocalcone, giallo di chinoli na (E104), aroma di limone, saccarosio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di breve durata delle affezioni dolorose di in tensita' da lieve a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico acuto, dismenorrea e dolore dentale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFastumdol Antinfiammatorio granulato per soluzione orale non deve esse re somministrato nei seguenti casi: pazienti con ipersensibilita' al p rincipio attivo, o a qualsiasi altro FANS, o uno qualsiasi degli eccip ienti elencati al paragrafo 6.1; pazienti che hanno sviluppato asma, b roncospasmo, rinite acuta, polipi nasali orticaria o angioedema dopo e sposizione a sostanze dal meccanismo di azione simile (per es. acido a cetilsalicilico, o altri FANS) pazienti con reazioni fotoallergiche o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibrati; pa zienti con anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlata a una precedente terapia con FANS; pazienti con ulcera pepti ca attiva\/emorragia gastrointestinale in atto o un qualsiasi precedent e anamnestico di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointes tinale; pazienti con dispepsia cronica; pazienti che hanno altri sangu inamenti in atto o disturbi della coagulazione; pazienti con morbo di Crohn o colite ulcerosa; pazienti con insufficienza cardiaca grave; pa zienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;=59 ml\/min); pazienti con insufficienza epatica grave (pun teggio di Child-Pugh 10-15); pazienti con diatesi emorragica e altri d isturbi della coagulazione; pazienti con disidratazione grave (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante il terzo trimestre di gravidanza e l'allattamento (vedere paragrafo 4.6) .\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti: in base alla natura e all'intensita' del dolore, la dose raccomandata e' di 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg. Gli effetti indesiderati possono essere rid otti al minimo usando la dose minima efficace per il tempo strettament e necessario ad eliminare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Fastumdol Antinfiammatorio e' indicato solo per i trattamenti di breve durata e la somministrazione va limitata al solo periodo sintomatico. Anziani: nei pazienti anziani si raccomanda di iniziare la terapia con la dose terapeutica piu' bassa (50 mg la dose giornaliera totale). Il dosaggio puo' essere aumentato in modo da raggiungere quello raccomandato per l'adulto solo dopo che sara' stata accertata una buona tollerabilita'. A causa del profilo di rischio (vedere paragrafo 4.4), gli anziani de vono essere controllati con particolare attenzione. Insufficienza epat ica: i pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata devono i niziare la terapia a dosi ridotte (50 mg di dose giornaliera totale) s otto stretto controllo medico. Fastumdol Antinfiammatorio non deve ess ere usato in pazienti con insufficienza epatica grave. Insufficienza r enale: nei pazienti con insufficienza renale lieve (clearance della cr eatinina 60 - 89 ml\/min) il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale (vedere paragrafo 4.4). Fastumdol Antin fiammatorio non deve essere usato in pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;= 59 ml\/min) (veder e paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica: Fastumdol Antinfiammatorio g ranulato per soluzione orale non e' stato studiato in bambini e adoles centi. Pertanto, non essendo disponibili dati di sicurezza ed efficaci a, il prodotto non deve essere usato nei bambini e adolescenti. Modo d i somministrazione: sciogliere l'intero contenuto di ogni bustina in u n bicchier d'acqua: mescolare bene per sciogliere completamente. La so luzione cosi' ottenuta deve essere ingerita immediatamente dopo la ric ostituzione. La concomitante somministrazione di cibo ritarda la veloc ita' di assorbimento del farmaco (vedere \"Proprieta' farmacocinetiche\" ), per cui, in caso di dolore acuto, si raccomanda di somministrare il farmaco almeno 15 minuti prima dei pasti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede precauzioni particolari per la conserva zione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUsare con precauzione in pazienti con anamnesi di condizioni allergich e. Deve essere evitato l'uso concomitante di Fastumdol Antinfiammatori o con altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigena si-2. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la piu' bassa dose efficace per il tempo strettamente necessario ad e liminare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i rischi gastrointestinali e cardiovascolari riportati di seguito). Sicurezza gastrointestinale: sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale potenzialm ente fatali sono stati riferiti con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o precedente a namnesi di seri eventi gastrointestinali. Quando nei pazienti cui vien e somministrato Fastumdol Antinfiammatorio si verifica un sanguinament o o un'ulcerazione gastrointestinale, la terapia deve essere immediata mente interrotta. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazi one gastrointestinale aumenta con l'aumento del dosaggio di FANS nei p azienti con ulcera pregressa, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e negli anziani. Anziani: gli anz iani presentano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, sp ecialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose minima disponibile. Come per tutti i FANS, prima di iniziare il trattamento con dexketoprofene trometamolo, occor re indagare su pregresse esofagiti, gastriti e\/o ulcere peptiche e ass icurarsi della loro totale guarigione. I pazienti con sintomi gastroin testinali o anamnesi di malattia gastrointestinale devono essere atten tamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialment e sanguinamento gastrointestinale. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con anamnesi di patologie gastrointestinali (c olite ulcerosa, morbo di Crohn), poiche' tali condizioni possono esser e esacerbate (vedere paragrafo 4.8). L'uso concomitante di agenti prot ettivi (per esempio misoprostolo o inibitori della pompa protonica) de ve essere considerato per questi pazienti e per i pazienti che ricevon o una bassa dose concomitante di acido acetilsalicilico o di altri far maci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con una anamnesi di tossicita' gastrointe stinale, soprattutto se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo add ominale inusuale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale), in par ticolare nelle fasi iniziali del trattamento. Si raccomanda cautela ne i pazienti cui vengono somministrati contemporaneamente farmaci che po ssono aumentare il rischio di ulcera o sanguinamento, come corticoster oidi orali, anticoagulanti quali warfarin, inibitori selettivi del reu ptake della serotonina e agenti -antiaggreganti come l'acido acetilsal icilico (vedere paragrafo 4.5). Sicurezza renale: utilizzare con caute la nei pazienti con compromessa funzionalita' renale. In questi pazien ti l'uso di FANS puo' causare deterioramento della funzionalita' renal e, ritenzione di liquidi ed edema. Occorre cautela, per un aumento del rischio di nefrotossicita', anche nei pazienti in terapia diuretica o che rischiano di sviluppare ipovolemia. Durante il trattamento occorr e garantire un'adeguata assunzione di liquidi per prevenire la disidra tazione e il rischio di tossicita' renale. Come tutti i FANS, il prodo tto puo' causare un aumento dell'azotemia e della creatininemia. Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, si possono ver ificare effetti indesiderati a carico del rene che possono portare a n efrite glomerulare, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale, s indrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. I pazienti anziani so no i piu' esposti al rischio di insufficienza renale (vedere paragrafo 4.2). Sicurezza epatica: occorre cautela nei pazienti con compromissi one della funzionalita' epatica. Come gli altri FANS, puo' causare pic coli incrementi transitori di alcuni parametri di funzionalita' epatic a, e anche significativi aumenti di GOT e GPT. Nel caso di un rilevant e incremento di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. I p azienti anziani sono i piu' esposti a rischio di insufficienza della f unzionalita' epatica (vedere paragrafo 4.2). Sicurezza cardiovascolare e cerebrovascolare: per i pazienti con una anamnesi di ipertensione e \/o di insufficienza cardiaca da lieve a moderata e' necessario un appr opriato monitoraggio. Occorre prestare particolare cautela nei pazient i cardiopatici, specialmente se con anamnesi di insufficienza cardiaca poiche' c'e' aumento del rischio di scompenso cardiaco, dato che sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione all'us o di FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (soprattutto dosaggi elevati e terapie protratte) puo' essere associato ad un lieve aumento del rischio di eventi trombotico arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). Non esistono da ti sufficienti per escludere tale rischio per il dexketoprofene. Perta nto i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiac a congestizia, cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferic a e\/o patologie cerebrovascolari devono essere trattati con dexketopro fene solo dopo un'accurata valutazione. Analoga attenzione deve essere prestata prima di iniziare un trattamento a lungo termine in pazienti con fattori di rischio per patologie cardiovascolari (per esempio ipe rtensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Tutti i FANS non sel ettivi sono in grado di inibire l'aggregazione piastrinica e di prolun gare il tempo di sanguinamento tramite inibizione della sintesi delle prostaglandine. L'uso del dexketoprofene non e' quindi raccomandato ne i pazienti che ricevono un'altra terapia che interferisce con l'emosta si, come warfarin o altri cumarinici o eparine (vedere paragrafo 4.5). I pazienti anziani hanno maggiori probabilita' di insorgenza di alter azioni della funzione cardiovascolare (vedere paragrafo 4.2). Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee (alcune delle quali fatali), comprese dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossic a epidermica sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano a p iu' alto rischio: l'insorgenza delle reazioni si verifica, nella maggi or parte dei casi, entro il primo mese di trattamento. Alla prima comp arsa di rash cutaneo, lesioni delle mucose o qualsiasi altro sintomo d i ipersensibilita', la terapia con Fastumdol Antinfiammatorio deve ess ere interrotta.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci anti-infiamma tori non steroidei (FANS) in generale. Associazioni non raccomandate, altri FANS (inclusi inibitori selettivi della ciclo ossigenasi-2) e do si elevate di salicilati (\u0026gt;=3 g\/die): la somministrazione contemporane a di piu' FANS puo' aumentare il rischio di ulcerazione e sanguinament o gastrointestinale a causa di un effetto sinergico; anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, come il war farin (vedere paragrafo 4.4), a causa dell'elevato legame proteico pla smatico del dexketoprofene, dell'inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastro-duodenale. Se non e' possibile evitare l'associazione, sono necessari una rigorosa osservazione clinica e il monitoraggio dei parametri di laboratorio. Eparine: rischio accresciu to di emorragia (dovuto all'inibizione della funzione piastrinica e al danno alla mucosa gastrointestinale). Se non e' possibile evitare l'a ssociazione, sono necessari una rigorosa osservazione clinica e il mon itoraggio dei parametri di laboratorio. Corticosteroidi: aumento del r ischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragr afo 4.4). Litio (descritto con molti FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio con il rischio di raggiungere valori tossici (escre zione renale del litio diminuita); pertanto, questo parametro richiede un attento monitoraggio all'inizio, durante l'aggiustamento e alla fi ne del trattamento con dexketoprofene. Metotrexato se usato a dosi ele vate (\u0026gt;= 15 mg\/settimana): aumentata tossicita' ematologica del metotr exato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, in genera le con i FANS. Idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati. Associazioni che richiedono cautel a, diuretici, ACE-inibitori, antibiotici aminoglicosidici e antagonist i del recettore dell'angiotensina II: il dexketoprofene puo' ridurre l 'effetto dei diuretici e dei farmaci antipertensivi. In alcuni pazient i con funzionalita' renale compromessa (per esempio pazienti disidrata ti o pazienti anziani con funzionalita' renale compromessa), la sommin istrazione concomitante di agenti che inibiscono la cicloossigenasi e di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o di antibiotici aminoglicosidici puo' causare un ulteriore deterioramento della funzionalita' renale, solitamente reversibile. In caso di prescr izione concomitante di dexketoprofene e di un diuretico, e' essenziale garantire adeguata idratazione del paziente e controllare la funziona lita' renale sia all'inizio del trattamento che periodicamente in segu ito. La somministrazione concomitante di Fastumdol Antinfiammatorio e di diuretici risparmiatori di potassio puo' causare ipercaliemia. Occo rre monitorare le concentrazioni di potassio ematico (vedere paragrafo 4.4). Metotrexato se usato a basse dosi (\u0026lt; 15 mg\/settimana): aumentat a tossicita' ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione de lla sua clearance renale causata generalmente dai farmaci antinfiammat ori. Controllare ogni settimana l'emocromo durante le prime settimane di terapia combinata. Aumentare la sorveglianza nei pazienti anziani e in presenza di insufficienza renale anche se lieve. Pentoxifillina: a umentato rischio di emorragia. Monitorare attentamente e controllare c on maggiore frequenza il tempo di sanguinamento. Zidovudina: aumentato rischio di tossicita' a carico della linea eritrocitaria per azione s ui reticolociti, con possibile insorgenza di anemia grave una settiman a dopo l'inizio del trattamento con i FANS. Eseguire emocromo completo e controllo dei reticolociti ogni 7-14 giorni durante il trattamento con i FANS. Sulfoniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicem ico delle sulfoniluree per saturazione dei siti di legame delle protei ne plasmatiche. Associazioni da valutare con attenzione, beta-bloccant i: il trattamento con i FANS puo' diminuire il loro effetto antiperten sivo a causa dell'inibizione della sintesi delle prostaglandine. Ciclo sporina e tacrolimus: i FANS possono potenziarne la nefrotossicita' a causa degli effetti mediati dalle prostaglandine renali. Durante la te rapia controllare la funzionalita' renale. Trombolitici: aumentato ris chio di emorragia. Agenti anti-piastrinici e SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina): aumentato rischio di sanguiname nto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Probenecid: puo' aumenta re le concentrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazion e puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secre zione del tubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un ag giustamento della dose di dexketoprofene. Glicosidi cardioattivi: i FA NS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi cardi oattivi. Mifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori del la prostaglandina-sintetasi possano alterare l'efficacia del mifeprist one. Evidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione concomit ante di FANS nello stesso giorno della somministrazione di prostagland ine non influenzi negativamente gli effetti del mifepristone o delle p rostaglandine sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uteri na e non riduca l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravid anza. Chinolonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di antibi otici chinolonici in combinazione con i FANS possono aumentare il risc hio di convulsioni. Tenofovir: l'uso concomitante con FANS puo' aument are l'azotemia e la creatinina, di conseguenza va monitorata la funzio ne renale per tenere sotto controllo una possibile influenza sinergica sulla funzione renale. Deferasirox: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare il rischio di tossicita' gastrointestinale. Quando si sommin istra deferasirox con queste sostanze e' necessario effettuare un rigo roso monitoraggio clinico. Pemetrexed: l'uso concomitante con FANS puo ' ridurre l'eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre esercitare c autela nel somministrare dosi piu' alte di FANS. Nei pazienti con insu fficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina compr esa tra 45 e 79 ml\/min), la somministrazione concomitante di pemetrexe d con FANS deve essere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la s omministrazione di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito, raggruppati per apparato ed elencati in ordine di frequenz a, sono riportati gli eventi avversi, probabilmente correlati con dexk etoprofene, verificatisi nel corso di studi clinici e dopo la commerci alizzazione di Fastumdol Antinfiammatorio granuli. I livelli plasmatic i C max di dexketoprofene nella formulazione in granuli sono superiori a quelli riportati per la formulazione in compresse, pertanto non e' possibile escludere un potenziale aumento del rischio di eventi avvers i (gastrointestinali). Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto r aro (\u0026lt;1\/10.000): neutropenia, trombocitopenia. Disturbi del sistema im munitario. Raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): edema laringeo; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): reazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico. Dist urbi del metabolismo e della nutrizione. Raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.00 0): anoressia. Disturbi psichiatrici. Non comune (da \u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/10 0): insonnia; ansia. Patologie del sistema nervoso. Non comune (da \u0026gt;=1 \/1.000 a \u0026lt;1\/100): cefalea, capogiri, sonnolenza; raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): parestesia, sincope. Patologie dell'occhio. Molto raro (\u0026lt;1 \/10.000): offuscamento della vista. Patologie dell'orecchio e del labi rinto. Non comune (da \u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/100): vertigini; molto raro (\u0026lt;1\/1 0.000): tinnito. Patologie cardiache. Non comune (da \u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/10 0): palpitazioni; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): tachicardia. Patologie vasco lari. Non comune (da \u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/100): vampate di calore; raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): ipertensione; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): ipotensi one. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro (da \u0026gt;=1\/1 0.000 a \u0026lt;1\/1.000): bradipnea; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): broncospasmo, di spnea. Patologie gastrointestinali. Comune (da \u0026gt;=1\/100 a \u0026lt;1\/10): nause a e\/o vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia; non comune (da \u0026gt;= 1\/1.000 a \u0026lt;1\/100): gastrite, stipsi, secchezza delle fauci, flatulenza ; raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): ulcera peptica, emorragia o perfora zione da ulcera peptica (vedere paragrafo 4.4); molto raro (\u0026lt;1\/10.000) : pancreatite. Patologie epatobiliari. Raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000) : danno epatocellulare. Patologie della cute e del tessuto sottocutane o. Non comune (da \u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/100): rash; raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/ 1.000): orticaria, acne, aumento della sudorazione; molto raro (\u0026lt;1\/10. 000): sindrome di steven johnson, necrolisi epidermica tossica (sindro me di lyell), angioedema, edema facciale, reazione da fotosensibilita' , prurito. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto con nettivo. Raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): mal di schiena. Patologie re nali e urinarie. Raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): poliuria, insufficie nza renale acuta; nefrite o sindrome nefrosica. Patologie dell'apparat o riproduttivo e della mammella. Raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): dist urbi mestruali, disturbi prostatici. Patologie sistemiche e disturbi n ella sede di somministrazione. Non comune (da \u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/100): aff aticamento, dolore, astenia, brividi, senso di malessere; raro (da \u0026gt;=1 \/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): edema periferico. Esami diagnostici. Raro (da \u0026gt;=1 \/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): anomalie nei test di funzionalita' epatica. Gli e ffetti indesiderati piu' comunemente osservati sono di natura gastroin testinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguin amento gastrointestinale, talvolta fatali soprattutto negli anziani (v edere paragrafo 4.4). A seguito della somministrazione sono stati ripo rtati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolori a ddominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di c olite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Con minore frequenza e' stata rilevata gastrite. In associazione alla terapia con FANS sono s tati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. I risulta ti delle sperimentazioni cliniche e i dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (soprattutto a dosi elevate e per lunghi per iodi) puo' essere associato ad un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto del miocardio o ictus) (veder e paragrafo 4.4). Come con altri FANS, possono comparire i seguenti ef fetti indesiderati: meningite asettica, che puo' verificarsi prevalent emente in pazienti con lupus eritematoso sistemico o connettivite mist a; reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e ra ramente agranulocitosi e ipoplasia midollare). Segnalazione delle reaz ioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/ri schio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalar e qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazion i-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFastumdol Antinfiammatorio e' controindicato nel terzo trimestre di gr avidanza e durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3). Gravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti neg ativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo dell'embrione o del feto. Ri sultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di a borto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi de lla gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aum entato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali la sommin istrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mo rtalita' embrione-fetale. Inoltre un aumento di incidenza di varie mal formazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato riportato in anim ali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle pros taglandine durante il periodo organogenetico. Tuttavia, studi con dexk etoprofene condotti su animali non hanno evidenziato tossicita' riprod uttiva (vedere paragrafo 5.3). Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di dexketoprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe ess ere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere rev ersibile con l'interruzione del trattamento. In aggiunta, ci sono stat e segnalazioni di costrizione del dotto arterioso a seguito del tratta mento nel secondo trimestre, la maggior parte delle quali si e' risolt a dopo l'interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e se condo trimestre di gravidanza il dexketoprofene deve essere somministr ato solo in casi strettamente necessari. Se dexketoprofene e' usato da una donna in attesa di concepimento oppure durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono e ssere mantenute le piu' basse possibili. In seguito all'esposizione a dexketoprofene per diversi giorni dalla ventesima settimana di gestazi one in poi, dovrebbero essere considerati un monitoraggio antenatale d ell'oligoidramnios e la costrizione del dotto arterioso. Il trattament o con dexketoprofene deve essere interrotto se si riscontrano oligoidr amnios o costrizione del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre d i gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine p ossono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prematura costri zione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzi one renale (vedere sopra); la madre e il neonato, a fine gravidanza, a : possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antia ggregante che puo' verificarsi anche a dosaggi molto bassi; inibizione delle contrazioni uterine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. Allattamento: non e' noto se il dexketoprofene venga escret o nel latte materno. Fastumdol Antinfiammatorio e' controindicato dura nte l'allattamento (vedere paragrafo 4.3). Fertilita': l'uso di Fastum dol Antinfiammatorio puo' danneggiare la fertilita' femminile e non se ne raccomanda la somministrazione alle donne che desiderano avere una gravidanza. Nel caso di donne con difficolta' di concepimento o che s tanno svolgendo esami per infertilita', valutare l'interruzione della somministrazione di dexketoprofene.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"MENARINI INTERNAT. 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Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAmmonio glicirrizinato, neoesperidina-diidrocalcone, metil paraidrossi benzoato (E 218), saccarina di sodio, saccarosio, macrogol 400, aroma di limone, povidone K-90, disodio fosfato anidro, sodio diidrogeno fos fato diidrato, acqua purificata.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di breve durata delle affezioni dolorose acute d'intensita' da lieve a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico ac uto, dismenorrea e dolore dentale. Questo medicinale e' indicato in pa zienti adulti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePazienti con ipersensibilita' accertata verso il principio attivo, o v erso qualsiasi altro FANS, o uno qualsiasi degli eccipienti elencati a l paragrafo 6.1; pazienti che hanno sviluppato asma, broncospasmo, rin ite acuta, polipi nasali, orticaria o angioedema dopo esposizione a so stanze dal meccanismo di azione simile (per es. Acido acetilsalicilico , o altri FANS); pazienti con reazioni fotoallergiche o fototossiche n ote durante il trattamento con ketoprofene o fibrati; pazienti con ana mnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlata a un a precedente terapia con FANS; pazienti con ulcera peptica attiva\/emor ragia gastrointestinale in atto o un qualsiasi precedente anamnestico di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; pazien ti con dispepsia cronica; pazienti che hanno altri sanguinamenti in at to o disturbi della coagulazione; pazienti con morbo di Crohn o colite ulcerosa; pazienti con insufficienza cardiaca grave; pazienti con ins ufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;59 ml\/min); pazienti con insufficienza epatica grave (punteggio di Child -Pugh 10-15); pazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della c oagulazione; pazienti con disidratazione grave (causata da vomito, dia rrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante il terzo trimestr e di gravidanza e l'allattamento (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: la dose efficace piu' bassa deve essere usata per la durata piu' breve necessaria per alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Adulti: in base alla natura e all'intensita' del dolore, la dose racc omandata e' generalmente di 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera tota le non deve superare i 75 mg. Questo medicinale e' indicato solo per i trattamenti di breve durata e la somministrazione va limitata al solo periodo sintomatico. Anziani: nei pazienti anziani si raccomanda di i niziare la terapia con la dose terapeutica piu' bassa (50 mg la dose g iornaliera totale). Il dosaggio puo' essere aumentato in modo da raggi ungere quello raccomandato per l'adulto solo dopo che sara' stata acce rtata una buona tollerabilita'. A causa del profilo di rischio (vedere paragrafo 4.4), gli anziani devono essere controllati con particolare attenzione. Insufficienza epatica: i pazienti con insufficienza epati ca da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridotte (50 m g la dose giornaliera totale) sotto stretto controllo medico. Dexketop rofene non deve essere usato in pazienti con insufficienza epatica gra ve. Insufficienza renale: nei pazienti con insufficienza renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml\/min) il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale (vedere paragrafo 4. 4). Dexketoprofene non deve essere usato in pazienti con insufficienza renale da moderata a grave (clearance della creatinina \u0026lt;=59 ml \/ min) (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica: dexketoprofene non e' stato studiato nei bambini e negli adolescenti. Pertanto, la sicurezz a e l'efficacia nei bambini e negli adolescenti non sono state stabili te e il prodotto non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti . Modo di somministrazione: uso orale. La soluzione orale deve essere presa direttamente dalla bustina o dopo aver mescolato l'intero conten uto in un bicchier d'acqua. Una volta aperta la bustina, deve essere c onsumato l'intero contenuto. La concomitante somministrazione di cibo ritarda la velocita' di assorbimento del farmaco (vedere le \"Proprieta ' farmacocinetiche\"), per cui in caso di dolore acuto si raccomanda di somministrare il farmaco almeno 15 minuti prima dei pasti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede precauzioni particolari per la conserva zione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUsare con precauzione in pazienti con anamnesi di condizioni allergich e. Deve essere evitato l'uso concomitante di dexketoprofene con altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2. Gli ef fetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la piu' bas sa dose efficace per il tempo strettamente necessario a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i rischi gastrointestinali e cardiovas colari riportati di seguito). Sicurezza gastrointestinale: sanguinamen to, ulcerazione o perforazione gastrointestinale potenzialmente fatali sono stati riferiti con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o precedente anamnesi di seri eventi gastrointestinali. Quando nei pazienti cui viene somminis trato dexketoprofene si verifica sanguinamento o un'ulcerazione gastro intestinale, la terapia deve essere immediatamente interrotta. Il risc hio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aum enta con l'aumento del dosaggio dei FANS nei pazienti con ulcera pregr essa, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere pa ragrafo 4.3) e negli anziani. Uso negli anziani: gli anziani presentan o una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente san guinamento e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose minima disponibile. Come per tutti i FANS, prima di inizi are il trattamento con dexketoprofene, occorre indagare su pregresse e sofagiti, gastriti e\/o ulcere peptiche e assicurarsi della loro totale guarigione. I pazienti con sintomi gastrointestinali o anamnesi di ma lattia gastrointestinale devono essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointe stinale. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti co n anamnesi di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di C rohn), poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere parag rafo 4.8). L'uso concomitante di agenti protettivi (per esempio misopr ostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e per i pazienti che ricevono una bassa dose concomita nte di aspirina o di altri farmaci che possono aumentare il rischio ga strointestinale (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con una ana mnesi di tossicita' gastrointestinale, soprattutto se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto sanguiname nto gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattam ento. Si raccomanda cautela nei pazienti cui vengono somministrati con temporaneamente farmaci che possono aumentare il rischio di ulcera o s anguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti quali warfari n, inibitori selettivi del reuptake della serotonina e agenti -antiagg reganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5). Sicurezza renale: util izzare con cautela nei pazienti con compromessa funzionalita' renale. In questi pazienti l'uso di FANS puo' causare deterioramento della fun zionalita' renale, ritenzione di liquidi ed edema. Occorre cautela, pe r un aumento del rischio di nefrotossicita', anche nei pazienti in ter apia diuretica o che rischiano di sviluppare ipovolemia. Durante il tr attamento occorre garantire un'adeguata assunzione di liquidi per prev enire la disidratazione e il rischio di tossicita' renale. Come tutti i FANS, il prodotto puo' causare un aumento dell'azotemia e della crea tininemia. Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine , si possono verificare effetti indesiderati a carico del rene che pos sono portare a nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, necrosi pap illare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. I paz ienti anziani sono i piu' esposti al rischio di insufficienza renale ( vedere paragrafo 4.2). Sicurezza epatica: occorre cautela nei pazienti con compromissione della funzionalita' epatica. Come gli altri FANS, puo' causare piccoli incrementi transitori di alcuni parametri della f unzionalita' epatica, e anche significativi aumenti di GOT e GPT. Nel caso di un rilevante incremento di tali parametri, la terapia deve ess ere interrotta. I pazienti anziani sono i piu' esposti a rischio di in sufficienza della funzionalita' epatica (vedere paragrafo 4.2). Sicure zza cardiovascolare e cerebrovascolare: per i pazienti con una anamnes i di ipertensione e\/o di insufficienza cardiaca da lieve a moderata e' necessario un appropriato monitoraggio. Occorre prestare particolare cautela nei pazienti cardiopatici, specialmente se con anamnesi di ins ufficienza cardiaca poiche' vi e' aumento del rischio di scompenso car diaco, dato che sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione all'uso di FANS. Studi clinici e dati epidemiologici sug geriscono che l'uso di alcuni FANS (soprattutto a dosaggi elevati e te rapie protratte) puo' essere associato ad un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o i ctus). Non esistono dati sufficienti per escludere tale rischio per il dexketoprofene. Pertanto i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica e\/o patologie cerebrovascolari devono essere t rattati con dexketoprofene solo dopo un'accurata valutazione. Analoga attenzione deve essere prestata prima di iniziare un trattamento a lun go termine in pazienti con fattori di rischio per patologie cardiovasc olari (per esempio ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo) . Tutti i FANS non selettivi sono in grado di inibire l'aggregazione p iastrinica e di prolungare il tempo di sanguinamento tramite inibizion e della sintesi delle prostaglandine. L'uso del dexketoprofene non e' quindi raccomandato nei pazienti che ricevono un'altra terapia che int erferisce con l'emostasi, come warfarin o altri cumarinici o eparine ( vedere paragrafo 4.5). I pazienti anziani hanno maggiori probabilita' di insorgenza di alterazioni della funzione cardiovascolare (vedere pa ragrafo 4.2). Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee (alcune delle q uali fatali), comprese dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-John son e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate, molto rarame nte, in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci anti-infiamma tori non steroidei (FANS) in generale. Associazioni non raccomandate, altri FANS (inclusi inibitori selettivi della ciclo ossigenasi-2) e do si elevate di salicilati (\u0026gt;=3 g\/die): la somministrazione contemporane a di piu' FANS puo' aumentare il rischio di ulcerazione e sanguinament o gastrointestinale a causa di un effetto sinergico. Anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, come il war farin (vedere paragrafo 4.4), a causa dell'elevato legame proteico pla smatico del dexketoprofene, dell'inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastro-duodenale. Se non e possibile evitare l'associazione, sono necessari una rigorosa osservazione clinica e il monitoraggio dei parametri di laboratorio. Eparine: rischio accresciut o di emorragia (dovuto all'inibizione della funzione piastrinica e al danno alla mucosa gastrointestinale). Se non e' possibile evitare l'as sociazione, sono necessari una rigorosa osservazione clinica e il moni toraggio dei parametri di laboratorio. Corticosteroidi: aumento del ri schio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragra fo 4.4). Litio (descritto con molti FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio con il rischio di raggiungere valori tossici (escrez ione renale del litio diminuita). Pertanto, questo parametro richiede un attento monitoraggio all'inizio, durante l'aggiustamento e alla fin e del trattamento con dexketoprofene. Metotressato se usato a dosi ele vate (\u0026gt;= 15 mg\/settimana): aumentata tossicita' ematologica del metotr essato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, in gener ale con i FANS. Idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati. Associazioni che richiedono caute la, diuretici, ACE-inibitori, antibiotici aminoglicosidi e antagonisti del recettore dell'angiotensina II: il dexketoprofene puo' ridurre l' effetto dei diuretici e dei farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalita' renale compromessa (per esempio, pazienti disidrata ti o pazienti anziani con funzionalita' renale compromessa), la sommin istrazione concomitante di agenti che inibiscono la cicloossigenasi e di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o di antibiotici aminoglicosidi puo' causare un ulteriore deterioramento de lla funzionalita' renale, solitamente reversibile. In caso di prescriz ione concomitante di dexketoprofene e di un diuretico, e' essenziale g arantire adeguata idratazione del paziente e controllare la funzionali ta' renale sia all'inizio del trattamento che periodicamente in seguit o. La somministrazione concomitante di Fastumdol Antinfiammatorio e di diuretici risparmiatori di potassio puo' causare ipercalemia. Occorre monitorare le concentrazioni di potassio ematico (vedere paragrafo 4. 4). Metotressato se usato a basse dosi (\u0026lt; 15 mg\/settimana): aumentata tossicita' ematologica del metotressato a causa di una diminuzione del la sua clearance renale causata generalmente dai farmaci antinfiammato ri. Controllare ogni settimana l'emocromo durante le prime settimane d i terapia combinata. Aumentare la sorveglianza nei pazienti anziani e in presenza di insufficienza renale anche se lieve. Pentoxifillina: au mentato rischio di emorragia. Monitorare attentamente e controllare co n maggiore frequenza il tempo di sanguinamento. Zidovudina: aumentato rischio di tossicita' a carico della linea eritrocitaria per azione su i reticolociti, con possibile insorgenza di anemia grave una settimana dopo l'inizio del trattamento con i FANS. Sulfaniluree: i FANS posson o aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree per saturazione dei siti di legame delle proteine plasmatiche. Associazioni da valutar e con attenzione, beta-bloccanti: il trattamento con i FANS puo' dimin uire il loro effetto antipertensivo a causa dell'inibizione della sint esi delle prostaglandine. Ciclosporina e tacrolimus: i FANS possono po tenziarne la nefrotossicita' a causa degli effetti mediati dalle prost aglandine renali. Durante la terapia in combinazione controllare la fu nzionalita' renale. Trombolitici: aumentato rischio di emorragia. Agen ti anti-piastrinici e SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione del la serotonina): aumentato rischio di ulcera o sanguinamento gastrointe stinale (vedere paragrafo 4.4). Probenecid: puo' aumentare le concentr azioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del tubu lo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento de lla dose di dexketoprofene. Glicosidi cardioattivi: i FANS possono aum entare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi cardioattivi. Mifep ristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostagland ina-sintetasi possano alterare l'efficacia del mifepristone. Evidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS n ello stesso giorno della somministrazione di prostaglandine non influe nzi negativamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduc a l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. Chinolon ici: studi sull'animale indicano che alte dosi di antibiotici chinolon ici in combinazione con i FANS possono aumentare il rischio di convuls ioni. Tenofovir: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare l'azotemia ed i livelli plasmatici di creatinina, di conseguenza va monitorata l a funzione renale per tenere sotto controllo una potenziale influenza sinergica sulla funzione renale. Deferasirox: l'uso concomitante con F ANS puo' aumentare il rischio di tossicita' gastrointestinale. Quando si somministra deferasirox con queste sostanze e' necessario effettuar e un attento monitoraggio clinico. Pemetrexed: l'uso concomitante con FANS puo' ridurre l'eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre caut ela nel somministrare dosi piu' alte di FANS; nei pazienti con insuffi cienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 45 e 79 ml\/min), la somministrazione concomitante di pemetrexed c on FANS deve essere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somm inistrazione di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli eventi avversi riportati come possibilmente collegati al dexketopr ofene negli studi clinici (formulazione in compresse), cosi' come le r eazioni avverse riferite dopo la commercializzazione di Fastumdol Anti nfiammatorio soluzione orale in bustina sono incluse di seguito, raggr uppati per apparato ed elencati in ordine di frequenza: dato che i liv elli plasmatici C max di dexketoprofene per la formulazione in soluzio ne orale sono superiori a quelli riportati per la formulazione in comp resse, non e' possibile escludere un potenziale aumento del rischio di eventi avversi (gastrointestinali). Patologie del sistema emolinfatic o. Molto raro (\u0026lt;1\/10.000): neutropenia, trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Raro (\u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): edema della laringe ; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): reazioni anafilattiche, incluso shock anafil attico. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Raro (\u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): anoressia. Disturbi psichiatrici. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/100): insonnia, ansia. Patologie del sistema nervoso. Non comune (\u0026gt; =1\/1.000 a \u0026lt;1\/10 0): cefalea, capogiri sonnolenza; raro (\u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): parestesia, sincope. Patologie dell'occhio. Molto raro (\u0026lt;1\/ 10.000): offuscamento della vista. Patologie dell'orecchio e del labir into. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/100): vertigini; molto raro (\u0026lt;1\/10.00 0): tinnito. Patologie cardiache. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/100): pal pitazioni; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): tachicardia. Patologie vascolari. N on comune (\u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/100): rossore; raro (\u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): ipertensione; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): ipotensione. Patologie respirat orie, toraciche e mediastiniche. Raro (\u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): bradipn ea; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): broncospasmo, dispnea. Patologie gastroint estinali. Comune (\u0026gt;=1\/100 a \u0026lt;1\/10): nausea e\/o vomito, dolori addomina li, diarrea, dispepsia; non comune (\u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/100): gastrite, sti psi, secchezza delle fauci, flatulenza; raro (\u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): ulcera peptica, emorragia o perforazione da ulcera peptica (vedi parag rafo 4.4); molto raro (\u0026lt;1\/10.000): pancreatite. Patologie epatobiliari . Raro (\u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): danno epatocellulare. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/100): eruz ione cutanea; raro (\u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): orticaria, acne, sudorazio ne aumentata; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): sindrome di stevens johnson, nec crolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), angioedema, edema facc iale, reazione di fotosensibilita', prurito. Patologie del sistema mus colo scheletrico e del tessuto connettivo. Raro(\u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000) : dolore dorsale. Patologie renali ed urinarie. Raro (\u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/ 1.000): insufficienza renale acuta, poliuria; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): nefrite o sindrome nefrosica. Patologie dell'apparato riproduttivo e d ella mammella. Raro (\u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): disturbo mestruale, patol ogia della prostata. Patologie sistemiche e disturbi nella sede di som ministrazione. Non comune (\u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/100): affaticamento, dolore, astenia, brividi, senso di malessere; raro (\u0026gt;=1\/10.000 a\u0026lt;1\/1.000): ed ema periferico. Esami diagnostici. Raro (\u0026gt;=1\/10.000 a\u0026lt;1\/1.000): anomal ie nei test di funzionalita' epatica. Gli effetti indesiderati piu' co munemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verifica rsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, t alvolta fatali soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4 Avverte nze e precauzioni per l'uso). A seguito della somministrazione sono st ati riportati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazi one di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Con minore freq uenza e' stata rilevata gastrite. In associazione alla terapia con FAN S sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. C ome con altri FANS possono manifestarsi i seguenti effetti indesiderat i: meningite asettica, che puo' verificarsi maggiormente in pazienti c on lupus eritematoso sistemico o malattia mista del tessuto connettivo ; reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e piu ' raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare). Reazioni bollose co mpresa sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (mol to rari). I risultati delle sperimentazioni cliniche e i dati epidemio logici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (soprattutto a dosi eleva te e per lunghi periodi) puo' essere associato ad un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto del miocar dio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avver se sospette. E' importante segnalare le sospette reazioni avverse dopo l'autorizzazione del farmaco. Consente il monitoraggio continuo del r apporto beneficio\/rischio del farmaco. Ai professionisti sanitari vien e chiesto di segnalare qualsiasi sospetta reazione avversa attraverso il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.aifa.gov .it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDexketoprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravida nza e durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3). Gravidanza: l'ini bizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo dell'embrione o del feto. Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della g ravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentat o da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumen ti con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministra zione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di p rovocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mortali ta' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malform azioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostagl andine durante il periodo organogenetico (vedere paragrafo 5.3). Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di dexketoprofene potr ebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Qu esta condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del tra ttamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattament o. In aggiunta, ci sono state segnalazioni di costrizione del dotto ar terioso a seguito del trattamento nel secondo trimestre, la maggior pa rte delle quali si e' risolta dopo l'interruzione del trattamento. Per tanto, durante il primo e secondo trimestre di gravidanza il dexketopr ofene non deve essere somministrato se non quando strettamente necessa rio. Se dexketoprofene e' usato da una donna in attesa di concepimento oppure durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possib ili. In seguito all'esposizione a dexketoprofene per diversi giorni da lla 20a settimana di gestazione in poi, dovrebbero essere considerati un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e la costrizione del do tto arterioso. Il trattamento con dexketoprofene deve essere interrott o se si riscontrano oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della si ntesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardi opolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipert ensione polmonare); disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il n eonato, a fine gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di san guinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dos aggi molto bassi; inibizione delle contrazioni uterine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. Allattamento: non e' noto se il dexketoprofene venga escreto nel latte materno. Il suo uso e' controi ndicato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3). Fertilita': com e con altri FANS, l'uso di dexketoprofene puo' danneggiare la fertilit a' femminile e non se ne raccomanda la somministrazione alle donne che desiderano avere una gravidanza. Nel caso di donne con difficolta' di concepimento o che stanno svolgendo esami per infertilita', valutare l'interruzione della somministrazione di dexketoprofene.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"MENARINI INTERNAT. O.L.S.A","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559521005833,"sku":"034041335","price":10.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/034041335.jpg?v=1763849419"}],"url":"https:\/\/farmaciagaia.com\/collections\/antinfiammatori-ed-antireumatici-antiinfiammatori.oembed?page=5","provider":"Farmacia Gaia","version":"1.0","type":"link"}