{"title":"ANALGESICI","description":null,"products":[{"product_id":"aspirina-c-20cpr-eff-400-240mg","title":"Aspirina c*20cpr eff 400+240mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eASPIRINA 400 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI CON VITAMINA C\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici, altri analgesici (non oppioidi) e antipiretici, acido acet ilsalicilico e derivati.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAspirina 400 mg compresse effervescenti con vitamina C, una compressa contiene principi attivi: acido acetilsalicilico 400 mg; acido ascorbi co (Vitamina C) 240 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eEccipienti: citrato monosodico, sodio bicarbonato, sodio carbonato, ac ido citrico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTerapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento. Trattamento sintomatico di mal di testa e di dent i, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAspirina compresse effervescenti con vitamina C e' controindicata in c aso di: ipersensibilita' ai principi attivi (acido acetilsalicilico e acido ascorbico), ad altri analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (a ntifebbrili)\/farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qua lsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragica; i nsufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trattamento concomitante con m etotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o con warfarin (vedere p aragrafo 4.5); anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di sali cilati o sostanze ad attivita' simile, in particolare farmaci antinfia mmatori non steroidei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamento ( vedere paragrafo 4.6); bambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni. Nefrolitiasi o storia pregressa di nefrolitiasi; iperossaluria; emocro matosi\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAdulti: 1-2 compresse come dose singola, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 3-4 volte al giorno. Aspirina C d eve essere sempre sciolta prima dell'uso (1 compressa in mezzo bicchie re d'acqua). L'uso del prodotto e' riservato ai soli pazienti adulti. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se no n e' sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore e febbre). I soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che pos sono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne s crupolosamente le istruzioni (vedere paragrafo 4.4). Usare il medicina le per il periodo piu' breve possibile. Non assumere il prodotto per p iu' di 3 - 5 giorni senza il parere del medico. Consultare il medico n el caso in cui i sintomi persistano. Assumere il medicinale preferibil mente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno. Popolazion i speciali. Popolazione pediatrica: Aspirina compresse effervescenti c on vitamina C non e' indicata per l'uso nella popolazione pediatrica ( vedere paragrafo 4.4). Anziani: nei pazienti anziani utilizzare il dos aggio minimo efficace. Pazienti con compromissione della funzione epat ica: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazien ti con compromissione della funzione epatica (vedere paragrafo 4.4). P azienti con compromissione della funzione renale: l'acido acetilsalici lico deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione del la funzione renale (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare ad una temperatura inferiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FAN S possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'as ma, rinite, angioedema o orticaria). Il rischio e' maggiore nei sogget ti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit a' dopo l'uso di questo tipo di farmaci (vedere paragrafo 4.3) e nei s oggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es. reaz ioni cutanee, prurito, orticaria). Nei soggetti con asma e\/o rinite (c on o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere p iu' frequenti e gravi. In rari casi le reazioni possono essere molto g ravi e potenzialmente fatali. Nei casi seguenti la somministrazione de l farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazion e del rapporto rischio\/beneficio. Soggetti a maggior rischio di reazio ni di ipersensibilita' (vedere sopra). Soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS p ossono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione). Per tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestina le o sanguinamenti gastrointestinali. E' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinal e o sanguinamenti gastrointestinali. Il rischio di lesioni gastrointes tinali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' m aggiore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido ace tilsalicilico. Anche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti quantita' di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni ga strointestinali (sanguinamenti in particolare)(vedere paragrafo 4.5). Soggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagu lanti: nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattam ento con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS poss ono causare una grave riduzione delle capacita' emostatiche esponendo a rischio di emorragia. Soggetti con compromissione della funzione ren ale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS po ssono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Cio' puo' essere particolarmente pericoloso per gli an ziani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o card iaca o epatica. Soggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e g li altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma. Eta' geriatri ca (specialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indes iderati gravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica. I soggetti di eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie conco mitanti, devono usare Aspirina solo dopo aver consultato il medico. As pirina non deve essere utilizzato nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.3). I prodotti contenenti acido acetilsalicilico non devo no essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre. In certe affezioni virali, specialmente influenza A, influe nza B e varicella, esiste il rischio di Sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato inte rvento medico. Il rischio puo' essere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico, sebbene non sia stata dimostr ata una relazione causale. Il vomito persistente in pazienti affetti d a queste malattie puo' essere un segno di Sindrome di Reye. Soggetti c on iperuricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilico puo' interferire con l 'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione. Occorre inolt re considerare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono m ascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi. E' anche pos sibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici (vedere paragr afo 4.5). Soggetti con predisposizione alla nefrolitiasi calcio-ossali ca (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente. Aspirina compress e effervescenti con vitamina C: la vitamina C (acido ascorbico) deve e ssere usata con cautela da soggetti con predisposizione alla nefroliti asi calcio-ossalica (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente. Associazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio: l'uso di acido acetilsali cilico in associazione ad alcuni farmaci puo' aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi (vedere paragrafo 4.5). Non usare l'acido a cetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' d i un FANS per volta. Se si deve essere sottoposti ad un intervento chi rurgico (anche di piccola entita', ad esempio l'estrazione di un dente ) e nei giorni precedenti si e' fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effett i sulla coagulazione. Dato che l'acido acetilsalicilico puo' essere ca usa di sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto. Prima di som ministrare un qualsiasi medicinale devono essere adottate tutte le pre cauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate; particolarmente impo rtante e' l'esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilita' a qu esto o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazion i o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indeside rati potenzialmente gravi sopra riportate. In caso di dubbio consultar e il proprio medico o farmacista. Una imperfetta e protratta conservaz ione di Aspirina C puo' causare variazioni nella colorazione della com pressa che di per se' non pregiudicano ne' l'attivita' ne' la tollerab ilita' del principio attivo. In tale evenienza si consiglia comunque d i chiedere la sostituzione della confezione in farmacia. L'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno. Informazioni sugli eccipie nti: questo medicinale contiene 467 mg di sodio per compressa efferves cente equivalente al 23% dell'assunzione massima giornaliera raccomand ata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante -vedere paragr afo 4.3). Metotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aume nto dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato; il risc hio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromess a. Warfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagulante. Associazioni non raccomandate (l'uso conc omitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accu rata valutazione del rapporto rischio\/beneficio - vedere paragrafo 4.4 ): Antiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per so mma dell'effetto antiaggregante. Trombolitici o anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell' effetto farmacologico. FANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi. Metotrexato (dosi inferiori a 15mg\/sett imana): l'aumento del rischio di effetti tossici (vedi sopra) deve ess ere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosag gi. Inibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): increme nto del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale super iore a causa di un possibile effetto sinergico. Associazioni che richi edono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio (l'uso c oncomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo a ccurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio - vedere paragrafo 4.4). ACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del ri schio di compromissione della funzione renale. Acido Valproico: aument o dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicita'). Antiacidi : gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ri durne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta n elle urine alcalinizzate. Antidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzan ti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido ace tilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia. Digossina: aumento della co ncentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale. Diuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acido acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuret ici. Acetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossicita'). Fenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina. Corticos teroidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terap ia dell'insufficienza corticosurrenale): a) aumento del rischio di les ioni gastrointestinali; b) a causa dell'aumentata eliminazione dei sal icilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasma tici di salicilato. Per contro, dopo interruzione del trattamento cort icosteroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati. Metoclop ramide: aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico per increment o della velocita' di assorbimento. Uricosurici (es: probenecid, benzbr omarone): diminuzione dell'effetto uricosurico. Zafirlukast: aumento d ella concentrazione plasmatica di zafirlukast. Deferoxamina. Aspirina compresse effervescenti con vitamina C: l'uso concomitante di acido as corbico puo' determinare un' aumentata tossicita' tissutale del ferro specialmente a livello cardiaco e causare scompenso cardiaco. Aspirina compresse effervescenti con Vitamina C contiene sistemi tampone che p otrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo Levotiroxina. Alcoo l (vedere paragrafo 4.4): la somma degli effetti dell'alcool e dell'ac ido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointe stinale e prolungamento del tempo di sanguinamento. E' comunque opport uno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall 'impiego del prodotto. Interferenza con esami clinici di laboratorio. Vitamina C: poiche' la vitamina C e' un agente riducente (cioe' un don atore di elettroni), puo' causare interferenze chimiche nei test di la boratorio che comportano reazioni di ossido-riduzione, come le analisi del glucosio, creatinina, carbamazepina, acido urico nelle urine, nel siero e del sangue occulto nelle feci. La vitamina C puo' interferire con i test che misurano il glucosio urinario e sanguigno portando a u na lettura falsificata dei risultati anche se non ha alcun effetto sui livelli di glucosio nel sangue.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico d ell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% d ei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipi retico. Tale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali. Questi disturbi possono essere parzialm ente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno. La maggior par te degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento. Gli effetti indesiderati osservati con l'acid o acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS. Patologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinament o, anemia da emorragia gastrointestinale, riduzione delle piastrine (t rombocitopenia) in casi estremamente rari. A seguito di emorragia puo' manifestarsi anemia emorragica\/sideropenica (dovuta, per esempio, a m icroemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di la boratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione. Patologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro. Rar amente: sindrome di Reye (*). Da raramente a molto raramente: emorragi a cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isolati, puo' risulta re potenzialmente letale. Patologie dell'orecchio e del labirinto: tin nito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare). Patologie respirat orie, toraciche e mediastiniche: malattia respiratoria esacerbata dall ' acido acetilsalicilico, sindrome asmatica, rinite (rinorrea profusa) , congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilita'). Epista ssi. Patologie cardiache: distress cardiorespiratorio (associato a rea zioni d'ipersensibilita'). Patologie dell'occhio: congiuntivite (assoc iato a reazioni d'ipersensibilita'). Patologie gastrointestinali: sang uinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolo re gastrointestinale, gengivorragia. Vomito, diarrea, nausea, dolore a ddominale crampiforme (associate a reazioni d'ipersensibilita'). Raram ente: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestinale, ulc erazione gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di materiale \"a posa di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagit e. Molto raramente: ulcera gastrointestinale emorragica e\/o perforazio ne gastrointestinale con i relativi segni e sintomi clinici ed alteraz ioni dei parametri di laboratorio. Frequenza non nota (soprattutto nel trattamento a lungo termine): malattia dei diaframmi intestinali. Pat ologie epatobiliari. Raramente: epatotossicita' (lesione epatocellular e generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento d elle transaminasi. Patologie della cute e dei tessuti sottocutanei: er uzione cutanea, edema,orticaria, prurito, eritema, angioedema (associa te a reazioni di ipersensibilita'). Patologie renali ed urinarie: alte razione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata e modinamica renale) e lesione renale acuta, emorragie urogenitali. Pato logie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie procedurali, ematomi. Disturbi del sistema immunitario. Rara mente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e manifestazioni cliniche. (*) Sindrome di Reye (SdR). La SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o ricorrente ) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entita': da sv ogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalita' (irritabilita' o aggressivita') a disorientamento, confusione o delirio fino a convu lsioni o perdita di coscienza. E' da tener presente la variabilita' de l quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o essere sostituito dal la diarrea. Se questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente succ essivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale e' stato somministrat o acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilati l'at tenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilit a' di una SdR. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnal azione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autori zzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitorag gio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli opera tori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sos petta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italia na del Farmaco all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalaz ioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFertilita': l'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi p otrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno pr oblemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita '. Gravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' in fluire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale . Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi dell a gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumen tato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato stimato che il risc hio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali la so mministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrat o di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mo rtalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malf ormazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in anima li a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostagl andine, durante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana d i gravidanza in poi, l'utilizzo di acido acetilsalicilico potrebbe cau sare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa con dizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. Inolt re, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in se guito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il pri mo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessita'. Se l 'acido acetilsalicilico e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il minor tempo poss ibile.. In seguito all'esposizione all'acido acetilsalicilico per dive rsi giorni dalla ventesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe es sere considerato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e dell a costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costriz ione del dotto arterioso, il trattamento con Aspirina con vitamina C d eve essere interrotto Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dott o arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale (vedere sopr a); la madre e il nascituro, al termine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante c he puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contraz ioni uterine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, Aspirina con vitamina C e' controindicata durante il terz o trimestre di gravidanza. Allattamento: Aspirina con vitamina C e' co ntroindicata durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"BAYER SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546659827977,"sku":"004763330","price":10.26,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/004763330.jpg?v=1763742329"},{"product_id":"aspirina-os-grat-20bust-500mg","title":"Aspirina*os grat 20bust 500mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eASPIRINA 500 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici, altri analgesici (non oppioidi) e antipiretici, acido acet ilsalicilico e derivati.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna bustina contiene principio attivo: acido acetilsalicilico 500 mg. Eccipienti: aspartame. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCitrato monosodico, sodio idrogeno carbonato, acido citrico, mannitolo , acido ascorbico, aroma cola (contiene etanolo), aroma arancio, aspar tame.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari. Terapia sintomatica degli sta ti febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAspirina 500 mg granulato e' controindicata in caso di: ipersensibilit a' al principio attivo (acido acetilsalicilico), ad altri analgesici ( antidolorifici)\/antipiretici (antifebbrili)\/farmaci antinfiammatori no n steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gastrod uodenale; diatesi emorragica; insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o con warfarin (vedere paragrafo 4.5); anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attivita' simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); bambini e ragazz i di eta' inferiore a 16 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAdulti: 1 o 2 bustine di granulato come dose singola, ripetendo, se ne cessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 2-3 volte al giorno. Non superare mai il dosaggio massimo di 2 bustine 3 volte al giorno ( max 6 bustine al di'). Aspirina 500 mg granulato puo' essere posta dir ettamente sulla lingua. Si dissolve con la saliva questo ne consente l 'impiego senza acqua. L'uso del prodotto e' riservato ai soli pazienti adulti. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo s olo se non e' sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore o febbre). I soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi , che possono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono s eguirne scrupolosamente le istruzioni (vedere paragrafo 4.4). Usare il medicinale per il periodo piu' breve possibile. Non assumere il prodo tto per piu' di 3-5 giorni senza il parere del medico. Consultare il m edico nel caso in cui i sintomi persistano. Assumere il medicinale pre feribilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno. Pop olazioni speciali. Popolazione pediatrica: Aspirina 500 mg granulato n on e' indicato per l'uso nella popolazione pediatrica (vedere paragraf o 4.4). Anziani: nei pazienti anziani utilizzare il dosaggio minimo ef ficace. Pazienti con compromissione della funzione epatica: l'acido ac etilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con compromi ssione della funzione epatica (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con com promissione della funzione renale: l'acido acetilsalicilico deve esser e usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzione ren ale (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FAN S possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'as ma, rinite, angioedema o orticaria). Il rischio e' maggiore nei sogget ti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit a' dopo l'uso di questo tipo di farmaci (vedere paragrafo 4.3) e nei s oggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es. reaz ioni cutanee, prurito, orticaria). Nei soggetti con asma e\/o rinite (c on o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere p iu' frequenti e gravi. In rari casi le reazioni possono essere molto g ravi e potenzialmente fatali. Nei casi seguenti la somministrazione de l farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazion e del rapporto rischio\/beneficio. Soggetti a maggior rischio di reazio ni di ipersensibilita' (vedi sopra). Soggetti a maggiore rischio di le sioni gastrointestinali: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS pos sono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (s anguinamento, ulcera, perforazione). Per tale motivo questi farmaci no n devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. E' prudente che ne evitino l'uso a nche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. Il rischio di lesioni gastrointesti nali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' mag giore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido aceti lsalicilico. Anche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti qu antita' di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gast rointestinali (sanguinamenti in particolare) (vedere paragrafo 4.5). S oggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagul anti: nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattame nto con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS posso no causare una grave riduzione delle capacita' emostatiche esponendo a rischio di emorragia. Soggetti con compromissione della funzione rena le o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS pos sono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Cio' puo' essere particolarmente pericoloso per gli anz iani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardi aca o epatica. Soggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e gl i altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma. Eta' geriatric a (specialmente al di sopra dei 75 anni) Il rischio di effetti indesid erati gravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica. I soggetti di eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomi tanti, devono usare Aspirina 500 mg granulato solo dopo aver consultat o il medico. Aspirina 500 mg granulato non deve essere utilizzato nell a popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.3). I prodotti contenenti acido acetilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e neg li adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a pr escindere dalla presenza o meno di febbre. In certe affezioni virali, specialmente influenza A, influenza B e varicella, esiste il rischio d i Sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita , che richiede un immediato intervento medico. Il rischio puo' essere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilic o, sebbene non sia stata dimostrata una relazione causale. Il vomito p ersistente in pazienti affetti da queste malattie puo' essere un segno di Sindrome di Reye. Soggetti con iperuricemia\/gotta, l'acido acetils alicilico puo' interferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte d osi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono rid urne l'escrezione. Occorre inoltre considerare che l'acido acetilsalic ilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritard andone la diagnosi. E' anche possibile un effetto antagonista con i fa rmaci uricosurici (vedere paragrafo 4.5). Associazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamen to del dosaggio: l'uso di acido acetilsalicilico in associazione ad al cuni farmaci puo' aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi ( vedere paragrafo 4.5). Non usare l'acido acetilsalicilico insieme ad u n altro FANS o, comunque, non usare piu' di un FANS per volta. Informa zioni sugli eccipienti: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per bustina, cioe' essenzialmente \"senza sodio\". Questo m edicinale contiene 5 mg di aspartame per bustina. Aspartame e' una fon te di fenilalanina. Puo' esserle dannoso se e' affetto da fenilchetonu ria, una rara malattia genetica che causa l'accumulo di fenilalanina p erche'' il corpo non riesce a smaltirla correttamente. Questo medicina le contiene 0.001 mg di alcol (etanolo) in ogni bustina. La quantita' in ciascuna bustina di questo medicinale e' equivalente a meno di 1 ml di birra o 1 ml di vino. La piccola quantita' di alcol in questo medi cinale non produrra' effetti rilevanti. Chirurgia: se si deve essere s ottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola entita', ad es empio l'estrazione di un dente) e nei giorni precedenti si e' fatto us o di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il c hirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione. Dato che l'acido a cetilsalicilico puo' essere causa di sanguinamento gastrointestinale o ccorre tenerne conto nel caso fosse necessario eseguire una ricerca de l sangue occulto. Prima di somministrare un qualsiasi medicinale devon o essere adottate tutte le precauzioni utili a prevenire reazioni inde siderate; particolarmente importante e' l'esclusione di precedenti rea zioni di ipersensibilita' a questo o ad altri medicinali e l'esclusion e delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportat e. In caso di dubbio consultare il proprio medico o farmacista. L'assu nzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante -vedere paragr afo 4.3). Metotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aume nto dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato; il risc hio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromess a. Warfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagulante. Associazioni non raccomandate (l'uso conc omitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accu rata valutazione del rapporto rischio\/beneficio- vedere paragrafo 4.4) . Antiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per som ma dell'effetto antiaggregante. Trombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'e ffetto farmacologico. FANS (uso topico escluso): aumento del rischio d i effetti indesiderati gravi. Metotrexato (dosi inferiori a 15mg\/setti mana): l'aumento del rischio di effetti tossici (vedi sopra) deve esse re considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosagg i. Inibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): incremen to del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale superi ore a causa di un possibile effetto sinergico. Associazioni che richie dono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio (l'uso co ncomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo ac curata valutazione del rapporto rischio\/beneficio- vedere paragrafo 4. 4). ACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del risc hio di compromissione della funzione renale. Acido Valproico: aumento dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicita'). Antiacidi: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridu rne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nel le urine alcalinizzate. Antidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido aceti lsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener c onto del rischio di indurre ipoglicemia. Digossina: aumento della conc entrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione r enale. Diuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acido ac etilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretic i. Acetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di to ssicita') Fenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina. Corticoster oidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terapia dell' insufficienza corticosurrenale): a) aumento del rischio di lesio ni gastrointestinali; b) a causa dell'aumentata eliminazione dei salic ilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmati ci di salicilato. Per contro, dopo interruzione del trattamento cortic osteroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati. Metoclopra mide: aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento della velocita' di assorbimento. Uricosurici (es: probenecid, benzbrom arone): diminuzione dell'effetto uricosurico. Zafirlukast: aumento del la concentrazione plasmatica di zafirlukast. Aspirina 500 mg granulato contiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormo ne tiroideo Levotiroxina. Alcool (vedere paragrafo 4.4): la somma degl i effetti dell'alcool e dell'acido acetilsalicilico provoca aumento de l danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sa nguinamento. E' comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico d ell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% d ei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipi retico. Tale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali. Questi disturbi possono essere parzialm ente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno. La maggior par te degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento. Gli effetti indesiderati osservati con l'acid o acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS. Patologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinament o, anemia da emorragia gastrointestinale, riduzione delle piastrine (t rombocitopenia) in casi estremamente rari. A seguito di emorragia puo' manifestarsi anemia emorragica\/sideropenica (dovuta, per esempio, a m icroemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di la boratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione. Patologie del sistema nervoso. Cefalea, capogiro; rar amente: sindrome di Reye (*). Da raramente a molto raramente: emorragi a cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isolati, puo' risulta re potenzialmente letale. Patologie dell'orecchio e del labirinto: tin nito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare). Patologie respirat orie, toraciche e mediastiniche: malattia respiratoria esacerbata dall ' acido acetilsalicilico, sindrome asmatica, rinite (rinorrea profusa) , congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilita'). Epista ssi. Patologie cardiache: distress cardiorespiratorio (associato a rea zioni d'ipersensibilita'). Patologie dell'occhio: congiuntivite (assoc iato a reazioni d'ipersensibilita'). Patologie gastrointestinali: sang uinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolo re gastrointestinale, gengivorragia. Vomito, diarrea, nausea, dolore a ddominale crampiforme (associate a reazioni d'ipersensibilita'). Raram ente: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestinale, ulc erazione gastrointestinale ematemesi (vomito di sangue o di materiale \"a posa di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite . Molto raramente: ulcera gastrointestinale emorragica e\/o perforazion e gastrointestinale con i relativi segni e sintomi clinici ed alterazi oni dei parametri di laboratorio. Frequenza non nota (soprattutto nel trattamento a lungo termine): malattia dei diaframmi intestinali. Pato logie epatobiliari. Raramente: epatotossicita' (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento de lle transaminasi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eru zione cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angioedema (associa te a reazioni di ipersensibilita'). Patologie renali ed urinarie: alte razione della funzione renale e lesione renale acuta (in presenza di c ondizioni di alterata emodinamica renale), emorragie urogenitali. Pato logie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie procedurali, ematomi. Disturbi del sistema immunitario. Rara mente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e manifestazioni cliniche. (*) Sindrome di Reye (SdR). La SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o ricorrente ) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entita': da sv ogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalita' (irritabilita' o aggressivita') a disorientamento, confusione o delirio fino a convu lsioni o perdita di coscienza. E' da tener presente la variabilita' de l quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o essere sostituito dal la diarrea. Se questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente succ essivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale e' stato somministrat o acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilati l'at tenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilit a' di una SdR. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnal azione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autori zzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitorag gio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli opera tori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sos petta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https :\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFertilita': l'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi p otrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno pr oblemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita '. Gravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' in fluire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale . Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi dell a gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumen tato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato stimato che il risc hio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali la so mministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrat o di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di m ortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie mal formazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in anim ali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostag landine, durante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di acido acetilsalicilico potrebbe ca usare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa co ndizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattament o ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. Inol tre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in s eguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei qual i risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il pr imo e secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non de ve essere somministrato se non in caso di effettiva necessita'. Se l' acido acetilsalicilico e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, d eve essere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile. In seguito all'esposizione all'acido acetilsalicilico per d iversi giorni dalla ventesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e d ella costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o cost rizione del dotto arterioso, il trattamento con Aspirina deve essere i nterrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibito ri della sintesi delle prostaglandine possono esporre: il feto a: toss icita' cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arter ioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il nascituro, al termine della gravidanza, a: possibile prolun gamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni ut erine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. Di consegu enza, Aspirina e' controindicata durante il terzo trimestre di gravida nza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento: Aspirina e' controindi cata durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"BAYER SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546659893513,"sku":"004763544","price":10.24,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/004763544.jpg?v=1763742330"},{"product_id":"vivin-c-20cpr-eff-330mg-200mg","title":"Vivin c*20cpr eff 330mg+200mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eVIVIN C 330 MG\/200 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, acido salicilico e derivati.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene, principi attivi: acido acetilsalicilico 0,330 g, acido ascorbico 0,200 g. Eccipiente con effetti noti: sodio, sodio benzoato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6. 1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGlicina, acido citrico anidro, sodio idrogencarbonato, sodio benzoato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari. Terapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindrom i influenzali e da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eVivin C e' controindicato in caso di: ipersensibilita' ai principi att ivi, (acido acetilsalicilico e acido ascorbico) o ad altri analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (antifebbrili)\/farmaci antinfiammatori n on steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al pa ragrafo 6.1; diatesi emorragica; gastropatie (es. ulcera gastro-duoden ale); asma; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relat iva a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera pepti ca ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; tratt amento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o con warfarin (vedere paragrafo 4.5). L'uso di questo medicinale e' controindicato nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore a 16 anni. Dose \u0026gt;100 mg\/die durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattament o (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti: 1-2 compresse se necessario fino a 3-4 volte al di' . Sciogliere in mezzo bicchiere d'acqua non gassata una o due compress e di Vivin C. L'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate. Dopo tre giorni di impiego alla dos e massima o dopo 5 giorni di impiego continuativo consultare il medico . Speciali popolazioni. Popolazione pediatrica: Vivin C non e' indicat o per l'uso nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.3). Anzia ni: i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopra indica ti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C. Tenere il tubett o ben chiuso per proteggere il medicinale dall'umidita'. Per le condiz ioni di conservazione dopo la prima apertura vedere paragrafo 6.3.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non deve essere utilizzato nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore a 16 anni (vedere paragrafo 4.3). Casi di sindrome di Reye sono stati osservati in bambini affetti da infezioni virali (i n particolare varicella e condizioni simil-influenzali) e trattati con acido acetilsalicilico. La sindrome di Reye e' una malattia molto rar a, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento med ico. Si manifesta con vomito persistente e segni di danno progressivo del sistema nervoso centrale (torpore, fino alla comparsa di convulsio ni generalizzate e coma), segni di lesione epatica e ipoglicemia. Defi cit di G6PD, alte dosi di acido acetilsalicilico possono causare emoli si. In caso di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico deve essere s omministrato solo sotto supervisione medica. Anziani: i pazienti anzia ni hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, speci almente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' ba ssa dose disponibile (vedere paragrafo 4.2). I soggetti di eta' superi ore ai 70 anni di eta', soprattutto in presenza di terapie concomitant i, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato un medico. Morbo di Crohn, colite ulcerosa: l'acido acetilsalicilico, come i FAN S in generale, costituisce un fattore di rischio per la recidiva clini ca della malattia, puo' favorire la comparsa di complicanze diverticol ari quali perforazione, fistolizzazione e ascessi. E' consigliabile ch e venga consultato il medico da parte dei pazienti con disturbi gastri ci ed intestiA-nali o ridotta funzionalita' renale (da lieve a moderat a). L'uso di Vivin C deve essere evitato in concomitanza di FANS, incl usi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati poss ono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la dur ata di trattamento piu' breve possibile che occorre per controllare i sintomi. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: dura nte il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointest inali, sono state segnalate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perfora zione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinal e, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Pazienti in trattamento con Vivin C devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Vi vin C il trattamento deve essere interrotto e non piu' ripreso senza c onsultare il medico. L'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'asma, rinit e, angioedema o orticaria). Nei soggetti con asma e\/o rinite (con o se nza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere piu' fre quenti e gravi. L'acido acetilsalicilico modifica l'uricemia (nella do se analgesica l'acido acetilsalicilico aumenta l'uricemia inibendo l'e screzione di acido urico, alle dosi utilizzate in reumatologia, l'acid o acetilsalicilico ha un effetto uricosurico). Si deve usare cautela n ei pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, an ticoagulanti inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti come l'aspirina (acido acetilsalicilico da 50 mg a 375 mg al giorno). Eparine a basso peso molecolare ed eparine fra zionate (vedere paragrafo 4.5). Nei pazienti diabetici, in trattamento con ad es solfoniluree, i salicilici possono aumentare l'effetto ipog licemizzante delle sulfoniluree. (vedere paragrafo 4.5). Occorre caute la nei pazienti con una storia di ipertensione e\/o insufficienza cardi aca poiche', in associazione alla terapia con acido acetilsalicilico, cosi' come con gli altri FANS, sono state segnalate ritenzione idrica ed edema.Il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diuret ici. Il medicinale e' controindicato nell' insufficienza renale, cardi aca o epatica gravi (vedere paragrafo 4.3). Il contenuto di sodio per compressa effervescente (485 mg) deve essere tenuto in considerazione nel caso di una dieta iposodica\/povera di sale in pazienti con scompen so cardiaco, pressione alta e insufficienza renale. Gravi reazioni cut anee alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrom e di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state segnal ate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragra fo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a p iu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggio r parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Vivin C deve esse re interrotto alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni della m ucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Chirurgia: se si de ve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola ent ita', ad esempio estrazioni dentarie) e nei giorni precedenti si e' fa tto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS, vi e' un aumenta to rischio di emorragia e occorre informarne il chirurgo per i possibi li effetti sulla coagulazione. I soggetti con abitudine all'assunzione di elevate quantita' di alcol sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in particolare) (vedere para grafo 4.5). Metrorragia o menorragia: l'assunzione contemporanea di ac ido acetilsalicilico puo' aumentare il rischio di maggiore intensita' e durata dell'emorragia. Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4 .6). Questo medicinale contiene 485 mg di sodio per compressa equivale nte a 24,25% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per adulto. Questo medicinale contiene 48 mg di sodio benzoato per compressa equivalente a 48 mg\/3500 mg.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLe seguenti interazioni devono essere prese in considerazione quando s i prescrive Vivin C. Metotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/setti mana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexa to; il rischio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromessa. Evitare l'uso concomitante (vedere paragrafo 4.3) La som ministrazione di acido acetilsalicilico, quindi, puo' potenziare gli e ffetti indesiderati del metotrexato e gli effetti e le manifestazioni secondarie di tutti gli antireumatici non steroidei Analgesici: evitar e la somministrazione concomitante di altri salicilati o altri FANS (c omprese le formulazioni topiche) per aumento del rischio di effetti in desiderati gravi. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti: aumento del rischio di sanguinamento dovuto all'inibizione dei tromboc iti, al rischio di lesioni della mucosa duodenale, al potenziamento de ll'effetto farmacologico e allo spiazzamento degli anticoagulanti oral i dai loro siti di legame con le proteine plasmatiche (vedere paragraf o 4.4). Warfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziam ento dell'effetto anticoagulante. Evitare l'uso concomitante (vedere p aragrafo 4.3). Eparine a basso peso molecolare ed eparine non fraziona te: l'uso congiunto di medicinali che agiscono a diversi livelli dell' emostasi aumenta il rischio di sanguinamento. Antiaggreganti piastrini ci (ad es. clopidogrel e dipiridamolo) e inibitori selettivi del reupt ake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastroi ntestinale (vedere paragrafo 4.4). Anagrelide: aumento del rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico. Se la somministra zione concomitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuar e un monitoraggio clinico. Pemetrexed nei pazienti con riduzione della funzionalita' renale da lieve a moderata (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min); aumento del rischio di tossicita' da pemet rexed (dovuto alla diminuita eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido aceti lsalicilico. Antidiabetici (es insulina e ipoglicemizzanti orali): aum ento dell'effetto ipoglicemizzante; Diuretici e antiipertensivi: i FAN S possono ridurre gli effetti antiipertensivi di diuretici e altri age nti antiipertensivi. Come per altri FANS, la somministrazione concomit ante di acido acetilsalicilico con antiipertensivi (es. ACE-inibitori) o diuretici aumenta il rischio di insufficienza renale acuta a causa della ridotta filtrazione glomeruale per ridotta sintesi renale di pro staglandine. Acido Valproico: e' stato segnalato che l'acido acetilsal icilico riduce il legame del valproato con l'albumina sierica, aumenta ndo cosi' le sue concentrazioni plasmatiche libere allo stato staziona rio. Alcalinizzanti delle urine (es. antiacidi, citrati): gli antiacid i assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l'assorb imento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alc alinizzate. Digossina e litio: l'acido acetilsalicilico riduce signifi cativamente l'escrezione renale di digossina e litio, con conseguente aumento delle loro concentrazioni plasmatiche. Inibitori dell'anidrasi carbonica (acetazolamide): ridotta eliminazione di acetazolamide che puo' provocare grave acidosi e aumento della tossicita' a livello del sistema nervoso centrale. Fenitoina: aumento dell'effetto della fenito ina Metoclopramide e domperidone: aumento dell'effetto dell'acido acet ilsalicilico per incremento della velocita' di assorbimento. Uricosuri ci (es: probenecid e sulfinpirazone): diminuzione dell'effetto uricosu rico. Vaccino contro la varicella: si raccomanda di non somministrare salicilati ai pazienti che hanno ricevuto la vaccinazione contro la va ricella per un periodo di sei settimane dopo la vaccinazione. Casi di sindrome di Reye si sono verificati a seguito dell'uso di salicilati d urante l'infezione da varicella. Zafirlukast: aumento della concentraz ione plasmatica di zafirlukast. Alcol: aumento del rischio di sanguina mento intestinale. A dosi superiori a 2 g al giorno di vitamina C, l'a cido ascorbico puo' interferire con i seguenti test: dosaggi della cre atinina e del glucosio nel sangue e nelle urine. Il metamizolo puo' ri durre l'effetto dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrin ica, se assunto contemporaneamente. Pertanto, questa combinazione deve essere usata con cautela nei pazienti che assumono aspirina a basse d osi per la cardioprotezione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osser vati sono di natura gastrointestinale. La maggior parte degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del tratt amento. Dopo somministrazione di Vivin C sono stati segnalati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addomina le, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (ve dere paragrafo 4.4); ulcera peptica, anche perforata; emorragia gastro intestinale, che puo' essere manifesta (ematemesi, melena) e talvolta fatale, od occulta e causare anemia sideropenica. Tali sanguinamenti s ono piu' frequenti con l'aumentare del dosaggio, in particolare nei pa zienti anziani (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Patologie cardiache: edema, ipertensione e insuffi cienza cardiaca sono state riportate in associazione al trattamento co n FANS. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni boll ose inclusa sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica . Patologie del sistema emolinfopoietico: sindromi emorragiche (epista ssi, emorragie gengivali, trombocitopenia, porpora) con aumento del te mpo di sanguinamento. Questo effetto persiste per 4-8 giorni dopo l'in terruzione della somministrazione di acido acetilsalicilico. E' causa di rischio emorragico in pazienti sottoposti ad intervento chirurgico. Alte dosi di vitamina C (\u0026gt;1g) possono aumentare l'emolisi in pazienti con deficienza di G6PD-deidrogenasi in forma di emolisi cronica. Dist urbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilita': angioedema , edema di Quincke, orticaria, eritema, asma, reazioni anafilattiche. Patologie del sistema nervoso: ronzio auricolare; sensazione di riduzi one dell'udito; cefalea, capogiro, solitamente segno di sovradosaggio. Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali: ritardo di parto. P atologie renali e urinarie: alte dosi di vitamina C (\u0026gt;1g) possono favo rire la formazione di calcoli di ossalato ed acido urico in alcuni ind ividui. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: rinite, dis pnea. Raramente broncospasmo, attacchi di asma. Segnalazione delle rea zioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospett e che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante , in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/r ischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnala re qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazio ni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza. Basse dosi (fino a 100 mg\/die): gli studi clinici indicano che le dosi fino a 100 mg\/die possono essere considerate sicure limit atamente ad un impiego in ambito ostetrico, che richiede un monitoragg io specialistico. Dosi superiori a 100 mg\/die e fino a 500 mg\/die: ci sono insufficienti dati clinici relativi all'uso di dosi superiori a 1 00 mg\/die fino a 500 mg\/die. Quindi, le raccomandazioni di seguito rip ortate per le dosi di 500 mg\/die ed oltre si applicano anche a questo range di dosaggio. Dosi di 500 mg\/die e oltre: l'inibizione della sint esi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeris cono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di g astroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine , nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazi oni cardiache era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' st ato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terap ia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di p rostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' s tato segnalato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dall a ventesima settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di acido acetil salicilico potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione re nale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l 'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. In aggiunta, ci sono state segnalazioni di costrizio ne del dotto arterioso a seguito del trattamento nel secondo trimestre , la maggior parte delle quali si e' risolta dopo l'interruzione del t rattamento. Pertanto il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l' acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in casi st rettamente necessari. Se l'acido acetilsalicilico e' usato da una donn a in attesa di concepimento, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del trattamento il piu' breve possibile. Si deve prendere in considerazione il monitoraggio prenatale per l'oligoidramnios e la costrizione del dotto arterioso dopo l'esposizione all'acido acetilsal icilico per diversi giorni a partire dalla ventesima settimana di gest azione in poi. L'acido acetilsalicilico deve essere interrotto se si r iscontrano oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso. Durante i l terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare p rematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmo nare); disfunzione renale (vedere sopra) la madre e il neonato, alla f ine della gravidanza a: possibile prolungamento del tempo di sanguinam ento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine che comportano ritardo o p rolungamento del travaglio. Conseguentemente, l'acido acetilsalicilico a dosi superiori a 100 mg\/die e' controindicato durante il terzo trim estre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Dosi fino a 100 mg\/die inc luse possono essere utilizzate solo sotto monitoraggio ostetrico. Alla ttamento: l'acido acetilsalicilico in piccole quantita' passa nel latt e materno: Vivin C non deve essere assunto durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"A.MENARINI IND.FARM.RIUN.Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546662023433,"sku":"020096020","price":10.44,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/020096020.jpg?v=1763742359"},{"product_id":"zerinofebb-ad-15cpr-300-150mg","title":"Zerinofebb*ad 15cpr 300+150mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eZERINOFEBB 300 MG + 150 MG COMPRESSE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eParacetamolo, associazioni esclusi gli psicolettici.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna compressa contiene, principi attivi: paracetamolo 300 mg, sobrerol o 150 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1 .\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCalcio idrogeno fosfato diidrato, amido di mais, talco, magnesio stear ato, povidone, cellulosa microcristallina, sodio amido glicolato (Tipo A).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico dei processi acuti febbrili dell'apparato resp iratorio negli adulti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipient i elencati al paragrafo 6.1; pazienti con manifesta insufficienza dell a glucosio-6-fosfato deidrogenasi; pazienti affetti da grave anemia em olitica; grave insufficienza epatocellulare; gravi alterazioni della f unzionalita' renale; gravi alterazioni della crasi ematica.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAdulti: 2 - 4 compresse pro\/die. Il prodotto e' controindicato nei paz ienti con severa insufficienza epatocellulare ed in pazienti con gravi alterazioni della funzionalita' renale (vedi par. 4.3). Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale o epatica (vedi par . 4.4). Non superare la posologia massima giornaliera totale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare alterazioni a nche gravi a carico del rene e della crasi ematica ed una epatopatia a d alto rischio. Da non utilizzare al di fuori della fase acuta febbril e. Non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare i l medico. Nei pazienti in trattamento con anticoagulanti il prodotto d eve essere somministrato a dosaggio ridotto. Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale o epatica. Durante il trattamen to con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controll are che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracet amolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Si puo' verificare epatotossicita' con paracetamolo anche a d osi terapeutiche, dopo un trattamento di breve durata e in pazienti se nza disfunzione epatica pre-esistente (vedere paragrafo \"Effetti indes iderati\"). Si raccomanda cautela in pazienti con una storia di sensibi lita' all'aspirina e\/o ai farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS ). Gravi reazioni cutanee: con l'uso di paracetamolo sono state riport ate reazioni potenzialmente fatali come la sindrome di Stevens-Johnson (SJS), la necrolisi epidermica tossica (NET) e la pustolosi esantemat ica acuta generalizzata. I pazienti devono essere informati circa i se gni ed i sintomi e monitorati attentamente per le reazioni cutanee. Se si verificano i sintomi o i segni della sindrome di Stevens-Johnson, della necrolisi epidermica tossica o della pustolosi esantematica acut a generalizzata (ad esempio rash cutaneo progressivo associato a vesci che o lesioni delle mucose), il paziente deve sospendere immediatament e il trattamento con paracetamolo e consultare un medico. L'uso di Zer inofebb, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prost aglandine e della cicloossigenasi, e' sconsigliato nelle donne che int endano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Zerinofebb deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che son o sottoposte a indagini sulla fertilita'. Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap me tabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica in pazienti con mala ttie gravi, quali compromissione renale severa e sepsi, o in pazienti con malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcol ismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeut ica per un periodo prolungato o con un'associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica , si raccomanda l'immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5-oxoprolina urinaria puo' essere u tile per identificare l'acidosi piroglutamica come causa sottostante d i HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio. Zerinofebb cont iene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioe' e' essenzial mente \"senza sodio\". Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche la voce \"Interazio ni con altri medicinali ed altre forme d'interazione\".\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattam ento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mon ossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono av ere tale effetto (per esempio cimetidina). Il rischio di tossicita' da paracetamolo puo' essere aumentato in pazienti che assumono altri far maci potenzialmente epatotossici o farmaci che inducono gli enzimi mic rosomiali epatici, come alcuni antiepilettici (come fenobarbital, feni toina, carbamazepina, topiramato), rifampicina e alcool. La somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uri cemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella dell a glicemia (mediante il metodo della glucosioossidasi-perossidasi). I farmaci che rallentano lo svuotamento gastrico (es. propantelina) poss ono ridurre la velocita' di assorbimento del paracetamolo, ritardandon e l'effetto terapeutico; al contrario, i farmaci che aumentano la velo cita' di svuotamento gastrico (es. metoclopramide, domperidone) compor tano un aumento della velocita' di assorbimento. Il paracetamolo puo' aumentare il rischio di sanguinamento in pazienti che assumono warfari n e altri antagonisti della vitamina K. I pazienti che assumono parace tamolo e antagonisti della vitamina K devono essere monitorati per un' appropriata coagulazione e per la comparsa di sanguinamenti. La presen za di paracetamolo nel prodotto aumenta i tassi plasmatici di aspirina e cloramfenicolo. L'uso contemporaneo di FANS o oppioidi puo' determi nare un potenziamento reciproco dell'effetto analgesico. Si deve prest are attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flu cloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad a cidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglut amica, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragr afo 4.4). Il paracetamolo aumenta l'AUC dell'etinilestradiolo del 22%. Il paracetamolo puo' ridurre la concentrazione plasmatica della lamot rigina.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eritema, orticaria, r ash, eruzione fissa da farmaco. Sono stati riportati casi molto rari d i reazioni cutanee gravi come necrolisi epidermica tossica (NET), sind rome di Stevens-Johnson (SSJ) e pustolosi esantematica acuta generaliz zata, (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e opportune precauzion i d'impiego). Disturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensib ilita' quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafila ttico. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, neutro penia, leucopenia. Agranulocitosi, anemia emolitica in pazienti con ca renza di base della glucosio 6-fosfato deidrogenasi. Patologie epatobi liari: alterazioni della funzionalita' epatica ed epatiti. Epatite cit olitica che puo' portare ad un'insufficienza epatica acuta. Patologie renali e urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria. Patologie gastrointestinali: reazioni gastrointestin ali. Patologie dell'orecchio e del labirinto: vertigini. Patologie car diache: sindrome di Kounis. Patologie respiratorie, toraciche e medias tiniche: broncospasmo. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: ac idosi metabolica con gap anionico elevato(frequenza non nota). Descriz ione di reazioni avverse selezionate. Acidosi metabolica con gap anion ico elevato: in pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracet amolo sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In qu esti pazienti l'acidosi piroglutamica puo' manifestarsi come conseguen za di bassi livelli di glutatione . Gli effetti indesiderati segnalati impongono l'interruzione del trattamento e l'istituzione di una terap ia idonea. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazio ne delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzaz ione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospett a tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/ www.aifa.gov.it\/content\/segnalazionireazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eStudi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicame nte necessario, in caso di gravidanza o allattamento usare solo in cas o di effettiva necessita' sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ZENTIVA ITALIA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546663596297,"sku":"022837088","price":9.18,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/022837088.jpg?v=1763742380"},{"product_id":"tachipirina-flashtab-16cpr-500","title":"Tachipirina flashtab*16cpr 500","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA FLASHTAB 500 MG COMPRESSE ORODISPERSIBILI\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa orodispersibile contiene paracetamolo 500 mg (come cris talli di paracetamolo rivestiti). Eccipienti con effetti noti: ogni co mpressa contiene anche 40 mg di aspartame (E951). Per l'elenco complet o degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCristalli di paracetamolo rivestiti: copolimero metacrilato butilato b asico, dispersione di poliacrilati al 30%, silice, idrofoba colloidale . Compressa: mannitolo (granuli, polvere), crospovidone, aspartame (E9 51), aroma di ribes, magnesio stearato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato e\/o della febbr e.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1; fenilchetonuria (per la presenza di aspa rtame); grave insufficienza epatocellulare.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: questo medicinale e' SOLO PER ADULTI. La posologia massima raccomandata e' di 3000 mg di paracetamolo al giorno, corrispondenti a 6 compresse giornaliere. La posologia usuale e' di 1 compressa da 500 mg, da ripetere se necessario dopo non meno di quattro ore. Nel caso di forti dolori o febbre alta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se ne cessario dopo non meno di quattro ore. Non superare le 6 compresse da 500 mg nelle 24 ore. Posologia massima raccomandata: la dose totale di paracetamolo non deve eccedere i 3 g al giorno per gli adulti (vedere paragrafo 4.9 \"Sovradosaggio\"). Frequenza di somministrazione: negli adulti la somministrazione va eseguita a intervalli di almeno 4 ore. I nsufficienza renale: in caso di grave insufficienza renale, l'interval lo tra 2 somministrazioni deve essere come minimo di 8 ore. Modo di so mministrazione: via orale. La compressa deve essere succhiata e non ma sticata. Essa puo' essere dispersa in mezzo bicchiere di acqua.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAvvertenze: non superare la dose raccomandata. L'uso prolungato del pr odotto, all'infuori del controllo medico, puo' essere dannoso. Questo prodotto deve essere usato solo se strettamente necessario. Dosi super iori a quelle raccomandate comportano un rischio di danni epatici molt o gravi. Deve essere effettuato prima possibile un trattamento con un antidoto. Vedere paragrafo 4.9. Per evitare il rischio di sovradosaggi o, avvisare i pazienti di evitare l'uso contemporaneo di altri medicin ali contenenti paracetamolo. Questo medicinale contiene aspartame, una fonte di fenilalanina, equivalente a 0,2 mg per compressa e, percio', e' controindicato nei soggetti affetti da fenilchetonuria (vedere par agrafo 4.3). Non sono disponibili studi ne' non-clinici ne' clinici su ll'uso di aspartame nei bambini al di sotto delle 12 settimane di eta' . Precauzioni per l'uso. Il paracetamolo deve essere usato con cautela in caso di: adulti di peso inferiore ai 50 Kg; insufficienza epatocel lulare da lieve a moderata (nota: il paracetamolo e' controindicato in casi di grave insufficienza epatocellulare); alcoolismo cronico; maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico); disidratazion e; grave insufficienza renale (clearance della creatinina \u0026lt;= 10 ml\/min - vedere paragrafo 4.2). In caso di febbre alta, o di segni di infezi one secondaria, o di persistenza di sintomi oltre i 3 giorni, deve ess ere effettuata una rivalutazione del trattamento. Durante un trattamen to prolungato con farmaci analgesici, effettuato con dosi superiori a quelle previste nel foglio illustrativo, puo' presentarsi cefalea che non deve essere trattata con dosi piu' elevate del medicinale. In gene rale, l'uso abituale di analgesici, in particolar modo la combinazione di differenti farmaci analgesici, puo' comportare lesioni renali perm anenti con il rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesic i). In caso questa situazione si manifesti o se ne sospetti l'insorgen za, occorre consultare il medico ed interrompere il trattamento. La di agnosi di \"cefalea da abuso di analgesici\" deve essere presa in consid erazione in quei pazienti che soffrono di cefalee frequenti o giornali ere nonostante (o per) l'uso regolare di farmaci per le cefalee. Si co nsiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabol ica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di car enza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi' come in quelli ch e utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo. Si raccomand a un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina u rinaria.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIl probenecid causa una riduzione di almeno 2 volte della clearance de l paracetamolo attraverso l'inibizione della sua coniugazione con l'ac ido glucuronico. In caso di trattamento concomitante con probenecid si deve considerare una riduzione del dosaggio del paracetamolo. La sali cilamide puo' prolungare l'emivita di eliminazione del paracetamolo. P aracetamolo si deve usare con cautela in caso di assunzione concomitan te di induttori enzimatici (quali carbamazepina, fenobarbitale, fenito ina, primidone, rifampicina, Iperico o Erba di San Giovanni) o di sost anze potenzialmente epatotossiche (vedere paragrafo 4.9). Metocloprami de e domperidone: accelerano l'assorbimento del paracetamolo Colestira mina: riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'uso concomitante di pa racetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti oral i puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR con conseguente au mento del rischio di sanguinamento. In questi casi deve essere condott o un monitoraggio piu' frequente dei valori di INR durante l'uso conco mitante e dopo la sua interruzione. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flucloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischi o (vedere paragrafo 4.4). Interazioni con i test clinici: la somminist razione di paracetamolo puo' alterare il dosaggio dell'acido urico nel sangue, ottenuto con il metodo all'acido fosfotungstico, ed il dosagg io della glicemia ottenuto con il metodo della ossidasi-perossidasi de l glucosio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Rari (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000): aumento dei l ivelli di transaminasi epatiche. Disturbi del sistema immunitario. Mol to rari (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita s ulla base dei dati disponibili): reazione di ipersensibilita' (dalla s emplice eruzione cutanea o orticaria, fino allo shock anafilattico ric hiedente l'interruzione del trattamento). Patologie del sistema emolin fopoietico. Molto rari (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' es sere definita sulla base dei dati disponibili): trombocitopenia, leuco penia, neutropenia (segnalazioni sporadiche). Patologie della cute e d el tessuto sottocutaneo. Molto rari (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenz a non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili): Sono stat i segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Segnalazione de lle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' imp ortante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto bene ficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazio nale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/ seg nalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Allattamen to: dopo somministrazione orale, il paracetamolo viene escreto nel lat te materno in piccole quantita'. Non sono stati riportati effetti inde siderati sui bambini allattati al seno. Dosi terapeutiche di questo me dicinale possono essere assunte durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI (A.C.R.A.F.) 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Eccipienti con effetti noti: Tachifludec gusto limone contiene: 1,8 17 g di saccarosio, 112,86 mg di sodio, 6,65 mg di glucosio. Tachiflud ec gusto limone e miele contiene: 1,892g di saccarosio , 135,79 mg di sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTachifludec polvere per soluzione orale gusto limone: saccarosio, acid o citrico anidro, sodio citrato, amido di mais, sodio ciclamato, sacca rina sodica, silice colloidale anidra, aroma limone, curcumina (E100), sciroppo di glucosio essiccato. Tachifludec polvere per soluzione ora le gusto limone e miele: saccarosio, acido citrico anidro, sodio citra to, amido di mais, sodio ciclamato, saccarina sodica, aroma limone, ar oma miele, caramello (E150), silice colloidale anidra.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento a breve termine dei sintomi da raffreddore ed influenza, i nclusi il dolore di entita' lieve\/moderata e la febbre, quando associa ti a congestione nasale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBambini di eta' inferiore ai 12 anni; ipersensibilita' ai principi att ivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti (elencati al paragrafo 6.1); p azienti che assumono beta-bloccanti; pazienti che assumono antidepress ivi triciclici e quelli che assumono o hanno assunto nelle ultime 2 se ttimane inibitori delle monoamminoossidasi; pazienti con asma bronchia le, feocromocitoma, glaucoma ad angolo chiuso, o che assumono contempo raneamente altri medicinali simpatico mimetici (come decongestionanti, soppressori dell'appetito e psicostimolanti simili alle amfetamine); pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroi dismo, ipertensione e malattie cardiovascolari; i prodotti a base di p aracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficien za del glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave a nemia emolitica; grave insufficienza epatocellulare.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni: 1 bustina ogni 4- 6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Il medicinale no n deve essere usato per piu' di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Popolazione pediatrica. Bambini al di sotto dei 12 anni: Ta chifludec gusto limone, limone e miele e' controindicato nei bambini d i eta' inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministr azione: sciogliere il contenuto di 1 bustina in mezzo bicchiere di acq ua molto calda e, a piacere, diluire con acqua fredda per raffreddare e dolcificare come si desidera.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Conservare nel conten itore originario per proteggere il medicinale dall'umidita' e dalla lu ce.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere avvisati di non prendere altri medicinali con tenenti paracetamolo mentre assumono Tachifludec in quanto dosi elevat e di paracetamolo possono causare reazioni avverse gravi. Evitare il c onsumo di alcool durante il trattamento con Tachifludec. Il pericolo d i sovradosaggio e' infatti maggiore nei pazienti con problemi epatici. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare warfar in o qualsiasi altro farmaco (vedere anche il paragrafo 4.5). E' scons igliato l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con antiin fiammatori. Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrat o in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio d i acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e a ltre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetam olo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione del la 5-oxoprolina urinaria. Consultare il medico prima di usare il prodo tto in pazienti con ingrossamento della ghiandola prostatica o malatti e vascolari occlusive (ad es. sindrome di Raynaud). Non superare la do se consigliata e non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi. Tac hifludec gusto limone contiene; sodio: questo medicinale contiene 112, 86 mg di sodio per bustina equivalente al 5,64% dell'assunzione massim a giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto, da tenere in considerazione in pazienti con ridotta funzio nalita' renale o che seguano una dieta a basso contenuto di sodio; sac carosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insuffic ienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. I p azienti con diabete devono prendere in considerazione il contenuto di saccarosio all'interno del Tachifludec quando assumono piu' di 2 busti ne al giorno (saccarosio\u0026gt; 5g); glucosio: i pazienti affetti da rari pr oblemi di malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Tachifludec gusto limone e miele contiene: sodio: 1 35,79 mg di sodio per bustina equivalente al 6,79% dell'assunzione mas sima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto, da tenere in considerazione in pazienti con ridotta fun zionalita' renale o che seguano una dieta a basso contenuto di sodio; saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intollera nza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insuf ficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Il contenuto di saccarosio all'interno del Tachifludec e' da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito in caso di assun sione di piu' di 2 bustine al giorno (saccarosio\u0026gt; 5g).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eParacetamolo: l'effetto epatotossico del paracetamolo puo' essere pote nziato dall'assunzione di altri farmaci attivi sul fegato come la zido vudina e l'isoniazide che possono produrre una inibizione del metaboli smo del paracetamolo. La somministrazione di probenecid prima di parac etamolo diminuisce la clearance del paracetamolo e l'eliminazione urin aria del paracetamolo solfato e paracetamolo-glucoronide, e aumenta l' emivita del paracetamolo stesso. Usare con estrema cautela e sotto str etto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di espo sizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampi cina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, car bamazepina). Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramfenicolo. Il prodotto assunto in dosi elevate puo' potenziare l'effetto degli antic oagulanti cumarinici (warfarin). Metoclopramide e domperidone possono aumentare l'assorbimento del paracetamolo, mentre esso e' ridotto o ri tardato rispettivamente dalla colestiramina e dagli anticolinergici. S i deve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomit anza con flucloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata as sociata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente n ei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). Fenilefrina : la fenilefrina puo' antagonizzare l'effetto dei farmaci beta-bloccan ti ed antiipertensivi (inclusi debrisochina, guanetidina, reserpina e metildopa) e puo' potenziare l'azione degli inibitori delle monoaminoo ssidasi (vedere paragrafo 4.3). L'uso contemporaneo della fenilefrina con gli antidepressivi triciclici o le amine simpatico mimetiche puo' aumentare il rischio di effetti di tipo cardiovascolare. La fenilefrin a puo' interagire con la digossina e con glicosidi cardiaci aumentando il rischio di aritmia o infarto, e con gli alcaloidi (ergotammina e m etilsergide) aumentando il rischio di ergotismo. Acido ascorbico: l'ac ido ascorbico puo' aumentare l'assorbimento del ferro e degli estrogen i. L'acido ascorbico e' metabolizzato ad ossalato, e puo' potenzialmen te causare nei pazienti di iperossaluria e calcoli renali attraverso l a cristallizzazione dell'ossalato di calcio nei pazienti che tendono a formare calcoli di calcio. Interferenze con alcuni test di laboratori o: la somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determi nazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidas i-perossidasi). L'acido ascorbico puo' interferire nella misurazione d ei parametri ematochimici e urinari (es. urati, glucosio, bilirubina, emoglobina).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati organizzati secondo la classificazione per Sistemi ed Organi MedDRA. La frequenza e' cosi ' definita: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (da \u0026gt;=1\/100 a \u0026lt;1\/10), non co mune (da \u0026gt;=1\/1000 a \u0026lt;1\/100), raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000), molto rar o (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla b ase dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Rar a: agranulocitosi1, leucopenia1, trombocitopenia1; non nota: anemia1. Disturbi del sistema immunitario. Rara: reazioni allergiche1,2, reazio ni da ipersensibilita'1,2, anafilassi1,2; non nota: shock anafilattico 1,2. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: anoressia2. Disturbi psichiatrici. Molto rara: insonnia2, nervosismo2, ansia2, irr equietezza2, confusione2, irritabilita'2. Patologie del sistema nervos o. Molto rara: tremore2, capogiro2, cefalea2. Patologie dell'occhio. N on nota: midriasi2, glaucoma acuto ad angolo chiuso2. Patologie cardia che. Rara: tachicardia2, palpitazioni2. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione2. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Rar a: broncospasmo1,2; non nota: edema della laringe1. Patologie gastroin testinali. Comune: nausea2, vomito2; non nota: diarrea1, patologia gas trointestinale1. Patologie epatobiliari. Rara: funzione epatica anorma le1; non nota: patologia epatica1, epatite1. Patologie della cute e de l tessuto sottocutaneo. Rara: eruzione cutanea1,2, angioedema2; non no ta: necrolisi tossica epidermica1, sindrome di steven johnson1, eritem a multiforme o polimorfo1. Disturbi renali e urinari. Molto rara: nefr ite tubulointerstiziale (dopo uso prolungato del paracetamolo a dosi e levate)1; non nota: insufficienza renale aggravata1, ematuria1, anuria 1 ritenzione di urina2. Sono stati segnalati casi molto rari di reazio ni cutanee gravi. ^1 Effetti indesiderati associati al paracetamolo. ^ 2 Effetti indesiderati associati alla fenilefrina. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sosp ette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importa nte, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto benefici o\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segn alare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione al sito https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni- reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza; paracetamolo: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonat ale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini espos ti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clin icamente necessario, il paracetamolo puo' essere usato durante la grav idanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa p er il piu' breve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibi le. Studi epidemiologici in donne in gravidanza hanno mostrato che non ci sono controindicazioni nell'uso del paracetamolo quando usato nell e dosi consigliate, ma la somministrazione del preparato in gravidanza e nell'allattamento deve avvenire sotto il diretto controllo del medi co. Fenilefrina: i dati relativi all'uso della fenilefrina in gravidan za sono limitati. La vasocostrizione dei vasi uterini e la riduzione d el flusso ematico a livello dell'utero associata all'uso di fenilefrin a puo' dare luogo a ipossia fetale. L'uso della fenilefrina in gravida nza deve essere evitata poiche' sono necessarie ulteriori informazioni . Acido ascorbico: non ci sono dati controllati relativi all'uso in gr avidanza. L'uso dell'acido ascorbico in gravidanza e' raccomandato sol o quando il beneficio supera il rischio. Allattamento; paracetamolo: i l paracetamolo e' escreto nel latte materno ma in quantita' clinicamen te non significative. I dati disponibili pubblicati non controindicano il suo impiego durante l'allattamento. Fenilefrina: non sono disponib ili dati relativi all'escrezione della fenilefrina nel latte materno n e' sono riportate informazioni relative agli effetti della fenilefrina sui bambini allattati con latte materno. In assenza di dati disponibi li, l'uso della fenilefrina deve essere evitato durante l'allattamento . Acido ascorbico: l'acido ascorbico e' escreto nel latte materno. Non sono noti gli effetti sui bambini allattati con latte materno. In sin tesi, l'uso di Tachifludec non e' raccomandato durante la gravidanza e l'allattamento. Fertilita': non ci sono evidenze negli studi non-clin ici che indicano effetti del paracetamolo sulla fertilita' maschile e femminile alle dosi comunemente usate in clinica. Non e' stato studiat o l'effetto della fenilefrina sulla fertilita' maschile e femminile. C i sono sufficienti evidenze che indicano l'importanza dell'acido ascor bico a diversi livelli nel processo riproduttivo. Tuttavia, non sono d isponibili dati definitivi nell'uomo sul potenziale clinico della vita mina C.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546669789449,"sku":"034358010","price":9.36,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/034358010.jpg?v=1763742458"},{"product_id":"tachifludec-10bust-lim-miele","title":"Tachifludec*10bust lim miele","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTACHIFLUDEC POLVERE PER SOLUZIONE ORALE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAltri analgesici\/paracetamolo, associazioni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni bustina contiene; principi attivi: paracetamolo 600 mg, acido asc orbico 40 mg e fenilefrina cloridrato 10 mg (pari a fenilefrina 8,2 mg ). Eccipienti con effetti noti: Tachifludec gusto limone contiene: 1,8 17 g di saccarosio, 112,86 mg di sodio, 6,65 mg di glucosio. Tachiflud ec gusto limone e miele contiene: 1,892g di saccarosio , 135,79 mg di sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTachifludec polvere per soluzione orale gusto limone: saccarosio, acid o citrico anidro, sodio citrato, amido di mais, sodio ciclamato, sacca rina sodica, silice colloidale anidra, aroma limone, curcumina (E100), sciroppo di glucosio essiccato. Tachifludec polvere per soluzione ora le gusto limone e miele: saccarosio, acido citrico anidro, sodio citra to, amido di mais, sodio ciclamato, saccarina sodica, aroma limone, ar oma miele, caramello (E150), silice colloidale anidra.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento a breve termine dei sintomi da raffreddore ed influenza, i nclusi il dolore di entita' lieve\/moderata e la febbre, quando associa ti a congestione nasale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBambini di eta' inferiore ai 12 anni; ipersensibilita' ai principi att ivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti (elencati al paragrafo 6.1); p azienti che assumono beta-bloccanti; pazienti che assumono antidepress ivi triciclici e quelli che assumono o hanno assunto nelle ultime 2 se ttimane inibitori delle monoamminoossidasi; pazienti con asma bronchia le, feocromocitoma, glaucoma ad angolo chiuso, o che assumono contempo raneamente altri medicinali simpatico mimetici (come decongestionanti, soppressori dell'appetito e psicostimolanti simili alle amfetamine); pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroi dismo, ipertensione e malattie cardiovascolari; i prodotti a base di p aracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficien za del glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave a nemia emolitica; grave insufficienza epatocellulare.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni: 1 bustina ogni 4- 6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Il medicinale no n deve essere usato per piu' di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Popolazione pediatrica. Bambini al di sotto dei 12 anni: Ta chifludec gusto limone, limone e miele e' controindicato nei bambini d i eta' inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministr azione: sciogliere il contenuto di 1 bustina in mezzo bicchiere di acq ua molto calda e, a piacere, diluire con acqua fredda per raffreddare e dolcificare come si desidera.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Conservare nel conten itore originario per proteggere il medicinale dall'umidita' e dalla lu ce.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere avvisati di non prendere altri medicinali con tenenti paracetamolo mentre assumono Tachifludec in quanto dosi elevat e di paracetamolo possono causare reazioni avverse gravi. Evitare il c onsumo di alcool durante il trattamento con Tachifludec. Il pericolo d i sovradosaggio e' infatti maggiore nei pazienti con problemi epatici. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare warfar in o qualsiasi altro farmaco (vedere anche il paragrafo 4.5). E' scons igliato l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con antiin fiammatori. Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrat o in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio d i acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e a ltre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetam olo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione del la 5-oxoprolina urinaria. Consultare il medico prima di usare il prodo tto in pazienti con ingrossamento della ghiandola prostatica o malatti e vascolari occlusive (ad es. sindrome di Raynaud). Non superare la do se consigliata e non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi. Tac hifludec gusto limone contiene; sodio: questo medicinale contiene 112, 86 mg di sodio per bustina equivalente al 5,64% dell'assunzione massim a giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto, da tenere in considerazione in pazienti con ridotta funzio nalita' renale o che seguano una dieta a basso contenuto di sodio; sac carosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insuffic ienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. I p azienti con diabete devono prendere in considerazione il contenuto di saccarosio all'interno del Tachifludec quando assumono piu' di 2 busti ne al giorno (saccarosio\u0026gt; 5g); glucosio: i pazienti affetti da rari pr oblemi di malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Tachifludec gusto limone e miele contiene: sodio: 1 35,79 mg di sodio per bustina equivalente al 6,79% dell'assunzione mas sima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto, da tenere in considerazione in pazienti con ridotta fun zionalita' renale o che seguano una dieta a basso contenuto di sodio; saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intollera nza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insuf ficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Il contenuto di saccarosio all'interno del Tachifludec e' da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito in caso di assun sione di piu' di 2 bustine al giorno (saccarosio\u0026gt; 5g).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eParacetamolo: l'effetto epatotossico del paracetamolo puo' essere pote nziato dall'assunzione di altri farmaci attivi sul fegato come la zido vudina e l'isoniazide che possono produrre una inibizione del metaboli smo del paracetamolo. La somministrazione di probenecid prima di parac etamolo diminuisce la clearance del paracetamolo e l'eliminazione urin aria del paracetamolo solfato e paracetamolo-glucoronide, e aumenta l' emivita del paracetamolo stesso. Usare con estrema cautela e sotto str etto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di espo sizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampi cina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, car bamazepina). Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramfenicolo. Il prodotto assunto in dosi elevate puo' potenziare l'effetto degli antic oagulanti cumarinici (warfarin). Metoclopramide e domperidone possono aumentare l'assorbimento del paracetamolo, mentre esso e' ridotto o ri tardato rispettivamente dalla colestiramina e dagli anticolinergici. S i deve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomit anza con flucloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata as sociata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente n ei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). Fenilefrina : la fenilefrina puo' antagonizzare l'effetto dei farmaci beta-bloccan ti ed antiipertensivi (inclusi debrisochina, guanetidina, reserpina e metildopa) e puo' potenziare l'azione degli inibitori delle monoaminoo ssidasi (vedere paragrafo 4.3). L'uso contemporaneo della fenilefrina con gli antidepressivi triciclici o le amine simpatico mimetiche puo' aumentare il rischio di effetti di tipo cardiovascolare. La fenilefrin a puo' interagire con la digossina e con glicosidi cardiaci aumentando il rischio di aritmia o infarto, e con gli alcaloidi (ergotammina e m etilsergide) aumentando il rischio di ergotismo. Acido ascorbico: l'ac ido ascorbico puo' aumentare l'assorbimento del ferro e degli estrogen i. L'acido ascorbico e' metabolizzato ad ossalato, e puo' potenzialmen te causare nei pazienti di iperossaluria e calcoli renali attraverso l a cristallizzazione dell'ossalato di calcio nei pazienti che tendono a formare calcoli di calcio. Interferenze con alcuni test di laboratori o: la somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determi nazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidas i-perossidasi). L'acido ascorbico puo' interferire nella misurazione d ei parametri ematochimici e urinari (es. urati, glucosio, bilirubina, emoglobina).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati organizzati secondo la classificazione per Sistemi ed Organi MedDRA. La frequenza e' cosi ' definita: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (da \u0026gt;=1\/100 a \u0026lt;1\/10), non co mune (da \u0026gt;=1\/1000 a \u0026lt;1\/100), raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000), molto rar o (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla b ase dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Rar a: agranulocitosi1, leucopenia1, trombocitopenia1; non nota: anemia1. Disturbi del sistema immunitario. Rara: reazioni allergiche1,2, reazio ni da ipersensibilita'1,2, anafilassi1,2; non nota: shock anafilattico 1,2. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: anoressia2. Disturbi psichiatrici. Molto rara: insonnia2, nervosismo2, ansia2, irr equietezza2, confusione2, irritabilita'2. Patologie del sistema nervos o. Molto rara: tremore2, capogiro2, cefalea2. Patologie dell'occhio. N on nota: midriasi2, glaucoma acuto ad angolo chiuso2. Patologie cardia che. Rara: tachicardia2, palpitazioni2. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione2. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Rar a: broncospasmo1,2; non nota: edema della laringe1. Patologie gastroin testinali. Comune: nausea2, vomito2; non nota: diarrea1, patologia gas trointestinale1. Patologie epatobiliari. Rara: funzione epatica anorma le1; non nota: patologia epatica1, epatite1. Patologie della cute e de l tessuto sottocutaneo. Rara: eruzione cutanea1,2, angioedema2; non no ta: necrolisi tossica epidermica1, sindrome di steven johnson1, eritem a multiforme o polimorfo1. Disturbi renali e urinari. Molto rara: nefr ite tubulointerstiziale (dopo uso prolungato del paracetamolo a dosi e levate)1; non nota: insufficienza renale aggravata1, ematuria1, anuria 1 ritenzione di urina2. Sono stati segnalati casi molto rari di reazio ni cutanee gravi. ^1 Effetti indesiderati associati al paracetamolo. ^ 2 Effetti indesiderati associati alla fenilefrina. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sosp ette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importa nte, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto benefici o\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segn alare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione al sito https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni- reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza; paracetamolo: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonat ale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini espos ti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clin icamente necessario, il paracetamolo puo' essere usato durante la grav idanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa p er il piu' breve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibi le. Studi epidemiologici in donne in gravidanza hanno mostrato che non ci sono controindicazioni nell'uso del paracetamolo quando usato nell e dosi consigliate, ma la somministrazione del preparato in gravidanza e nell'allattamento deve avvenire sotto il diretto controllo del medi co. Fenilefrina: i dati relativi all'uso della fenilefrina in gravidan za sono limitati. La vasocostrizione dei vasi uterini e la riduzione d el flusso ematico a livello dell'utero associata all'uso di fenilefrin a puo' dare luogo a ipossia fetale. L'uso della fenilefrina in gravida nza deve essere evitata poiche' sono necessarie ulteriori informazioni . Acido ascorbico: non ci sono dati controllati relativi all'uso in gr avidanza. L'uso dell'acido ascorbico in gravidanza e' raccomandato sol o quando il beneficio supera il rischio. Allattamento; paracetamolo: i l paracetamolo e' escreto nel latte materno ma in quantita' clinicamen te non significative. I dati disponibili pubblicati non controindicano il suo impiego durante l'allattamento. Fenilefrina: non sono disponib ili dati relativi all'escrezione della fenilefrina nel latte materno n e' sono riportate informazioni relative agli effetti della fenilefrina sui bambini allattati con latte materno. In assenza di dati disponibi li, l'uso della fenilefrina deve essere evitato durante l'allattamento . Acido ascorbico: l'acido ascorbico e' escreto nel latte materno. Non sono noti gli effetti sui bambini allattati con latte materno. In sin tesi, l'uso di Tachifludec non e' raccomandato durante la gravidanza e l'allattamento. Fertilita': non ci sono evidenze negli studi non-clin ici che indicano effetti del paracetamolo sulla fertilita' maschile e femminile alle dosi comunemente usate in clinica. Non e' stato studiat o l'effetto della fenilefrina sulla fertilita' maschile e femminile. C i sono sufficienti evidenze che indicano l'importanza dell'acido ascor bico a diversi livelli nel processo riproduttivo. Tuttavia, non sono d isponibili dati definitivi nell'uomo sul potenziale clinico della vita mina C.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546669822217,"sku":"034358022","price":9.36,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/034358022.jpg?v=1763742458"},{"product_id":"tachifludec-10bust-arancia","title":"Tachifludec*10bust arancia","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTACHIFLUDEC POLVERE PER SOLUZIONE ORALE GUSTO ARANCIA\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAltri analgesici\/paracetamolo, associazioni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni bustina contiene; principi attivi: paracetamolo 600 mg, acido asc orbico 40 mg e fenilefrina cloridrato 10 mg (pari a fenilefrina 8,2 mg ). Eccipienti con effetti noti: 2 g di saccarosio; 135,82 mg di sodio; 33,25 mg di glucosio. Per l'elenco completo degli eccipienti vedere p aragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSaccarosio, acido citrico anidro, sodio citrato, amido di mais, sodio ciclamato, saccarina sodica, silice colloidale anidra, aroma arancia r ossa, curcumina (E100), sciroppo di glucosio essiccato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento a breve termine dei sintomi da raffreddore ed influenza, i nclusi il dolore di entita' lieve\/ moderata e la febbre, quando associ ati a congestione nasale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBambini di eta' inferiore ai 12 anni; ipersensibilita' ai principi att ivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti (elencati al paragrafo 6.1); p azienti che assumono beta-bloccanti; pazienti che assumono antidepress ivi triciclici e quelli che assumono o hanno assunto nelle ultime 2 se ttimane inibitori delle monoamminoossidasi; pazienti con asma bronchia le, feocromocitoma, glaucoma ad angolo chiuso, o che assumono contempo raneamente altri medicinali simpatico mimetici (come decongestionanti, soppressori dell'appetito e psicostimolanti simili alle amfetamine); pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroi dismo, ipertensione e malattie cardiovascolari. I prodotti a base di p aracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficien za del glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave a nemia emolitica; grave insufficienza epatocellulare.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia; adulti e bambini al di sopra dei 12 anni: 1 bustina ogni 4- 6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Il medicinale no n deve essere usato per piu' di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Popolazione pediatrica; bambini al di sotto dei 12 anni: Ta chifludec gusto arancia e' controindicato nei bambini di eta' inferior e ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione: sciogli ere il contenuto di una bustina in un bicchiere d'acqua calda o fredda e dolcificare a piacimento. Una volta sciolto il medicinale da' luogo ad una soluzione opalescente di colore giallo, priva di particelle es tranee e dal sapore di arancia.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Conservare nel conten itore originario per proteggere il medicinale dall'umidita' e dalla lu ce.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere avvisati di non prendere altri medicinali con tenenti paracetamolo mentre assumono Tachifludec in quanto dosi elevat e di paracetamolo possono causare reazioni avverse gravi. Evitare il c onsumo di alcool durante il trattamento con Tachifludec. Il pericolo d i sovradosaggio e' infatti maggiore nei pazienti con problemi epatici Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare warfari n o qualsiasi altro farmaco (vedere anche il paragrafo 4.5). E' sconsi gliato l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con antiinf iammatori. Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare n ei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e al tre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi' c ome in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamo lo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione dell a 5-oxoprolina urinaria. Consultare il medico prima di usare il prodot to in pazienti con ingrossamento della ghiandola prostatica o malattie vascolari occlusive (ad es. sindrome di Raynaud). Non superare la dos e consigliata e non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi. Tach ifludec gusto arancia contiene, sodio: questo medicinale contiene 135, 82 mg di sodio per bustina, equivalente al 6,79% dell'assunzione massi ma giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio pe r un adulto, da tenere in considerazione in pazienti con ridotta funzi onalita' renale o che seguano una dieta a basso contenuto di sodio. Sa ccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranz a al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insuffi cienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. I pazienti con diabete devono prendere in considerazione il contenuto di saccarosio all'interno del Tachifludec quando assumono piu' di 2 bust ine al giorno (saccarosio\u0026gt; 5g). Glucosio: i pazienti affetti da rari p roblemi di malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eParacetamolo: l'effetto epatotossico del paracetamolo puo' essere pote nziato dall'assunzione di altri farmaci attivi sul fegato, come la zid ovudina e l'isoniazide che possono produrre una inibizione del metabol ismo del paracetamolo. La somministrazione di probenecid prima di para cetamolo diminuisce la clearance del paracetamolo e l'eliminazione uri naria del paracetamolo solfato e paracetamolo-glucoronide, e aumenta l 'emivita del paracetamolo stesso. Usare con estrema cautela e sotto st retto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esp osizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifamp icina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, ca rbamazepina). Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramfenicolo. Il prodotto assunto in dosi elevate puo' potenziare l'effetto degli anti coagulanti cumarinici (warfarin). Metoclopramide e domperidone possono aumentare l'assorbimento del paracetamolo, mentre esso e' ridotto o r itardato rispettivamente dalla colestiramina e dagli anticolinergici. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomi tanza con flucloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata a ssociata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). Fenilefrin a: la fenilefrina puo' antagonizzare l'effetto dei farmaci beta-blocca nti ed antiipertensivi (inclusi debrisochina, guanetidina, reserpina e metildopa) e puo' potenziare l'azione degli inibitori delle monoamino ossidasi (vedere paragrafo 4.3). L'uso contemporaneo della fenilefrina con gli antidepressivi triciclici o le amine simpatico mimetiche puo' aumentare il rischio di effetti di tipo cardiovascolare. La fenilefri na puo' interagire con la digossina e con glicosidi cardiaci aumentand o il rischio di aritmia o infarto, e con gli alcaloidi (ergotammina e metilsergide) aumentando il rischio di ergotismo. Acido Ascorbico: l'a cido ascorbico puo' aumentare l'assorbimento del ferro e degli estroge ni. L'acido ascorbico e' metabolizzato ad ossalato, e puo' potenzialme nte causare nei pazienti di iperossaluria e calcoli renali attraverso la cristallizzazione dell'ossalato di calcio nei pazienti che tendono a formare calcoli di calcio. Interferenze con alcuni test di laborator io: la somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determ inazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossida si-perossidasi). L'acido ascorbico puo' interferire nella misurazione dei parametri ematochimici e urinari (es. urati, glucosio, bilirubina, emoglobina).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati organizzati secondo la classificazione per Sistemi ed Organi MedDRA. La frequenza e' cosi ' definita: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (da \u0026gt;=1\/100 a \u0026lt;1\/10), non co mune (da \u0026gt;=1\/1000 a \u0026lt;1\/100), raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000), molto rar o (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla b ase dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Rar a: agranulocitosi1, leucopenia1, trombocitopenia1; non nota: anemia1. Disturbi del sistema immunitario. Rara: reazioni allergiche1,2, reazio ni da ipersensibilita'1,2, anafilassi1,2; non nota: shock anafilattico 1, 2. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: anoressia2. Disturbi psichiatrici molto rara: insonnia2, nervosismo2, ansia2, irr equietezza2, confusione2, irritabilita'2. Patologie del sistema nervos o. Molto rara: tremore2, capogiro2, cefalea2. Patologie dell'occhio. N on nota: midriasi2, glaucoma acuto ad angolo chiuso2. Patologie cardia che. Rara: tachicardia2, palpitazioni2. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione2. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Rar a: broncospasmo1,2; non nota: edema della laringe1. Patologie gastroin testinali. Comune: nausea2, vomito2; non nota: diarrea1, patologia gas trointestinale1. Patologie epatobiliari. Rara: funzione epatica anorma le1; non nota: patologia epatica1, epatite1. Patologie della cute e de l tessuto sottocutaneo. Rara: eruzione cutanea1,2, angioedema2; non no ta: necrolisi tossica epidermica1, sindrome di steven johnson1, eritem a multiforme o polimorfo1. Disturbi renali e urinari. Molto rara: nefr ite tubulointerstiziale (dopo uso prolungato del paracetamolo a dosi e levate)1; non nota: insufficienza renale aggravata1, ematuria1, anuria 1 ritenzione di urina2. Sono stati segnalati casi molto rari di reazio ni cutanee gravi. ^1 Effetti indesiderati associati al paracetamolo ^2 Effetti indesiderati associati alla fenilefrina. Segnalazione delle r eazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospe tte che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importan te, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio \/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segna lare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione al sito https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-r eazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza; paracetamolo: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonat ale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini espos ti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clin icamente necessario, il paracetamolo puo' essere usato durante la grav idanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa p er il piu' breve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibi le. Studi epidemiologici in donne in gravidanza hanno mostrato che non ci sono controindicazioni nell'uso del paracetamolo quando usato nell e dosi consigliate, ma la somministrazione del preparato in gravidanza e nell'allattamento deve avvenire sotto il diretto controllo del medi co. Fenilefrina: i dati relativi all'uso della fenilefrina in gravidan za sono limitati. La vasocostrizione dei vasi uterini e la riduzione d el flusso ematico a livello dell'utero associata all'uso di fenilefrin a puo' dare luogo a ipossia fetale. L'uso della fenilefrina in gravida nza deve essere evitata poiche' sono necessarie ulteriori informazioni . Acido ascorbico: non ci sono dati controllati relativi all'uso in gr avidanza. L'uso dell'acido ascorbico in gravidanza e' raccomandato sol o quando il beneficio supera il rischio. Allattamento; paracetamolo: i l paracetamolo e' escreto nel latte materno ma in quantita' clinicamen te non significative. I dati disponibili pubblicati non controindicano il suo impiego durante l'allattamento. Fenilefrina: non sono disponib ili dati relativi all'escrezione della fenilefrina nel latte materno n e' sono riportate informazioni relative agli effetti della fenilefrina sui bambini allattati con latte materno. In assenza di dati disponibi li, l'uso della fenilefrina deve essere evitato durante l'allattamento . Acido ascorbico: l'acido ascorbico e' escreto nel latte materno. Non sono noti gli effetti sui bambini allattati con latte materno. In sin tesi, l'uso di Tachifludec non e' raccomandato durante la gravidanza e l'allattamento. Fertilita': non ci sono evidenze negli studi non-clin ici che indicano effetti del paracetamolo sulla fertilita' maschile e femminile alle dosi comunemente usate in clinica. Non e' stato studiat o l'effetto della fenilefrina sulla fertilita' maschile e femminile. C i sono sufficienti evidenze che indicano l'importanza dell'acido ascor bico a diversi livelli nel processo riproduttivo. 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Eccipienti con effetti noti: 2070,9 mg di saccarosio; 138,47 mg di sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSaccarosio, acido citrico anidro, sodio citrato, amido di mais, sodio ciclamato, aroma menta, saccarina sodica, silice colloidale anidra.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento a breve termine dei sintomi da raffreddore ed influenza, i nclusi il dolore di entita' lieve\/moderata e la febbre, quando associa ti a congestione nasale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBambini di eta' inferiore ai 12 anni; ipersensibilita' ai principi att ivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti (elencati al paragrafo 6.1); p azienti che assumono beta-bloccanti; pazienti che assumono antidepress ivi triciclici e quelli che assumono o hanno assunto nelle ultime 2 se ttimane inibitori delle monoamminoossidasi; pazienti con asma bronchia le, feocromocitoma, glaucoma ad angolo chiuso, o che assumono contempo raneamente altri medicinali simpatico mimetici (come decongestionanti, soppressori dell'appetito e psicostimolanti simili alle amfetamine); pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroi dismo, ipertensione e malattie cardiovascolari; i prodotti a base di p aracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficien za del glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave a nemia emolitica; grave insufficienza epatocellulare.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia; adulti e bambini al di sopra dei 12 anni: 1 bustina ogni 4- 6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Il medicinale no n deve essere usato per piu' di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Popolazione pediatrica; bambini al di sotto dei 12 anni: Ta chifludec gusto menta non e' raccomandato nei bambini di eta' inferior e ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione: sciogli ere il contenuto di una bustina in un bicchiere d'acqua calda o fredda e dolcificare a piacimento. Una volta sciolto il medicinale da' luogo ad una soluzione opalescente di colore bianco, priva di particelle es tranee e dal sapore di menta.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Conservare nel conten itore originario per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere avvisati di non prendere altri medicinali con tenenti paracetamolo mentre assumono Tachifludec in quanto dosi elevat e di paracetamolo possono causare reazioni avverse gravi. Evitare il c onsumo di alcool durante il trattamento con Tachifludec. Il pericolo d i sovradosaggio e' infatti maggiore nei pazienti con problemi epatici. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare warfar in o qualsiasi altro farmaco (vedere anche il paragrafo 4.5). E' scons igliato l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con antiin fiammatori. Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrat o in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio d i acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e a ltre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetam olo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione del la 5-oxoprolina urinaria. Consultare il medico prima di usare il prodo tto in pazienti con ingrossamento della ghiandola prostatica o malatti e vascolari occlusive (ad es. sindrome di Raynaud). Non superare la do se consigliata e non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi. Tac hifludec gusto menta contiene, sodio: questo medicinale contiene 138,4 7 mg di sodio per bustina, equivalente a 6,92% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2g di sodio per u n adulto, da tenere in considerazione in pazienti con ridotta funziona lita' renale o che seguano una dieta a basso contenuto di sodio. Sacca rosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza a l fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficie nza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Il co ntenuto di saccarosio all'interno del Tachifludec e' da tenere in cons iderazione in persone affette da diabete mellito in caso di assunzione di piu' di 2 bustine al giorno (saccarosio\u0026gt; 5g).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eParacetamolo: l'effetto epatotossico del paracetamolo puo' essere pote nziato dall'assunzione di altri farmaci attivi sul fegato, come la zid ovudina e l'isoniazide che possono produrre una inibizione del metabol ismo del paracetamolo. La somministrazione di probenecid prima di para cetamolo diminuisce la clearance del paracetamolo e l'eliminazione uri naria del paracetamolo solfato e paracetamolo-glucoronide, e aumenta l 'emivita del paracetamolo stesso. Usare con estrema cautela e sotto st retto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esp osizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifamp icina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, ca rbamazepina). Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramfenicolo. Il prodotto assunto in dosi elevate puo' potenziare l'effetto degli anti coagulanti cumarinici (warfarin). Metoclopramide e domperidone possono aumentare l'assorbimento del paracetamolo, mentre esso e' ridotto o r itardato rispettivamente dalla colestiramina e dagli anticolinergici. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomi tanza con flucloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata a ssociata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). Fenilefrin a: la fenilefrina puo' antagonizzare l'effetto dei farmaci beta-blocca nti ed antiipertensivi (inclusi debrisochina, guanetidina, reserpina e metildopa) e puo' potenziare l'azione degli inibitori delle monoamino ossidasi (vedere paragrafo 4.3). L'uso contemporaneo della fenilefrina con gli antidepressivi triciclici o le amine simpatico mimetiche puo' aumentare il rischio di effetti di tipo cardiovascolare. La fenilefri na puo' interagire con la digossina e con glicosidi cardiaci aumentand o il rischio di aritmia o infarto, e con gli alcaloidi (ergotammina e metilsergide) aumentando il rischio di ergotismo. Acido ascorbico: l'a cido ascorbico puo' aumentare l'assorbimento del ferro e degli estroge ni. L'acido ascorbico e' metabolizzato ad ossalato, e puo' potenzialme nte causare nei pazienti di iperossaluria e calcoli renali attraverso la cristallizzazione dell'ossalato di calcio nei pazienti che tendono a formare calcoli di calcio. Interferenze con alcuni test di laborator io: la somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determ inazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossida si-perossidasi). L'acido ascorbico puo' interferire nella misurazione dei parametri ematochimici e urinari (es. urati, glucosio, bilirubina, emoglobina).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati organizzati secondo la classificazione per Sistemi ed Organi MedDRA. La frequenza e' cosi ' definita: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (da \u0026gt;=1\/100 a \u0026lt;1\/10), non co mune (da \u0026gt;=1\/1000 a \u0026lt;1\/100), raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a\u0026lt;1\/1000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla ba se dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Rara : agranulocitosi1, leucopenia1, trombocitopenia1; non nota: anemia1. D isturbi del sistema immunitario. Rara: reazioni allergiche1,2, reazion i da ipersensibilita'1,2, anafilassi1,2; non nota: shock anafilattico1 ,2. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: anoressia2. D isturbi psichiatrici. Molto rara: insonnia2, nervosismo2, ansia2, irre quietezza2, confusione2, irritabilita'2. Patologie del sistema nervoso . Molto rara: tremore2, capogiro2, cefalea2. Patologie dell'occhio. No n nota: midriasi2, glaucoma acuto ad angolo chiuso2. Patologie cardiac he. Rara: tachicardia2, palpitazioni2. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione2. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Rara : broncospasmo1,2; non nota: edema della laringe1. Patologie gastroint estinali. Comune: nausea2, vomito2; non nota: diarrea1, patologia gast rointestinale1. Patologie epatobiliari. Rara: funzione epatica anormal e1; non nota: patologia epatica1, epatite1. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Rara: eruzione cutanea1,2, angioedema2; non not a: necrolisi tossica epidermica1, sindrome di steven johnson1, eritema multiforme o polimorfo1. Disturbi renali e urinari. Molto rara: nefri te tubulointerstiziale (dopo uso prolungato del paracetamolo a dosi el evate)1; non nota: insufficienza renale aggravata1, ematuria1, anuria1 ritenzione di urina2. Sono stati segnalati casi molto rari di reazion i cutanee gravi. ^1 Effetti indesiderati associati al paracetamolo ^2 Effetti indesiderati associati alla fenilefrina. Segnalazione delle re azioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospet te che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' important e, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/ rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnal are qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale d i segnalazione al sito all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/s egnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza; paracetamolo: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonat ale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini espos ti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clin icamente necessario, il paracetamolo puo' essere usato durante la grav idanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa p er il piu' breve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibi le. Studi epidemiologici in donne in gravidanza hanno mostrato che non ci sono controindicazioni nell'uso del paracetamolo quando usato nell e dosi consigliate, ma la somministrazione del preparato in gravidanza e nell'allattamento deve avvenire sotto il diretto controllo del medi co. Fenilefrina: i dati relativi all'uso della fenilefrina in gravidan za sono limitati. La vasocostrizione dei vasi uterini e la riduzione d el flusso ematico a livello dell'utero associata all'uso di fenilefrin a puo' dare luogo a ipossia fetale. L'uso della fenilefrina in gravida nza deve essere evitata poiche' sono necessarie ulteriori informazioni . Acido ascorbico: non ci sono dati controllati relativi all'uso in gr avidanza. L'uso dell'acido ascorbico in gravidanza e' raccomandato sol o quando il beneficio supera il rischio. Allattamento; paracetamolo: i l paracetamolo e' escreto nel latte materno ma in quantita' clinicamen te non significative. I dati disponibili pubblicati non controindicano il suo impiego durante l'allattamento. Fenilefrina: non sono disponib ili dati relativi all'escrezione della fenilefrina nel latte materno n e' sono riportate informazioni relative agli effetti della fenilefrina sui bambini allattati con latte materno. In assenza di dati disponibi li, l'uso della fenilefrina deve essere evitato durante l'allattamento . Acido ascorbico: l'acido ascorbico e' escreto nel latte materno. Non sono noti gli effetti sui bambini allattati con latte materno. In sin tesi, l'uso di Tachifludec non e' raccomandato durante la gravidanza e l'allattamento. Fertilita': non ci sono evidenze negli studi non-clin ici che indicano effetti del paracetamolo sulla fertilita' maschile e femminile alle dosi comunemente usate in clinica. Non e' stato studiat o l'effetto della fenilefrina sulla fertilita' maschile e femminile. C i sono sufficienti evidenze che indicano l'importanza dell'acido ascor bico a diversi livelli nel processo riproduttivo. Tuttavia, non sono d isponibili dati definitivi nell'uomo sul potenziale clinico della vita mina C.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546669887753,"sku":"034358073","price":7.28,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/034358073.jpg?v=1763742460"},{"product_id":"zerinolflu-12cpr-eff","title":"Zerinolflu*12cpr eff","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eZERINOLFLU COMPRESSE EFFERVESCENTI\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesico-antipiretico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna compressa effervescente contiene: paracetamolo 300 mg, clorfenamin a maleato 2 mg, ascorbato di sodio 280 mg corrispondente ad acido asco rbico (vitamina C) 250 mg. Eccipienti con effetti noti: aspartame (E 9 51), sodio, sorbitolo (E 420). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAcido citrico anidro, sodio bicarbonato, sodio carbonato, sorbitolo (E 420), povidone, dimeticone, aspartame (E 951), aroma arancia, aroma l imone.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento dei sintomi dell'influenza e del raffreddore negli adulti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eZerinolflu e' controindicato nei seguenti casi: ipersensibilita' a par acetamolo, a clorfenamina o ad acido ascorbico, ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico, in particolare antistaminici di struttura chimica analoga alla clorfenamina; gravidanza e allattament o; pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidr ogenasi e pazienti affetti da grave anemia emolitica; grave insufficie nza epatocellulare (Child-Pugh C); glaucoma, ipertrofia prostatica, os truzione del collo vescicale, stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell'apparato gastroenterico ed urogenitale, a causa degli eff etti anticolinergici; pazienti in trattamento con inibitori delle mono aminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattament o (vedere paragrafo 4.5).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti: 1 compressa effervescente due volte al giorno. Popo lazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di Zerinolflu in pazien ti di eta' inferiore a 18 anni non e' stata stabilita. Modo di sommini strazione: uso orale. La compressa effervescente deve essere disciolta in circa mezzo bicchiere d'acqua. Il medicinale deve essere assunto d opo i pasti. Durata del trattamento: i pazienti devono essere avvertit i di contattare il medico se la febbre persiste o i sintomi non miglio rano dopo 3 giorni di trattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIl prodotto non deve essere assunto per periodi superiori a 3 giorni c onsecutivi senza valutazione medica. Se la febbre persiste per piu' di tre giorni oppure se i sintomi non migliorano e ne compaiono altri en tro tre giorni oppure sono accompagnati da febbre elevata, esantema, q uantita' eccessiva di muco e tosse persistente, e' necessaria la valut azione clinica prima di continuare la somministrazione. Paracetamolo: durante il trattamento con Zerinolflu controllare che non venga assunt o contemporaneamente nessun altro medicinale contenente paracetamolo, poiche' se il paracetamolo e' assunto a dosi elevate si possono verifi care gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medi co prima di associare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche il paragra fo 4.5. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un'ep atopatia ad alto rischio (vedere anche il paragrafo 4.9) ed alterazion i a carico del rene e del sangue anche gravi. Si puo' manifestare epat otossicita' con paracetamolo anche a dosi terapeutiche, dopo un tratta mento di breve durata e in pazienti senza disfunzione epatica pre-esis tente (vedere il paragrafo 4.8). In caso di reazioni di ipersensibilit a' acuta al paracetamolo (ad es. shock anafilattico), il trattamento c on Zerinolflu deve essere interrotto e devono essere attuate le misure mediche necessarie in base ai segni e ai sintomi. Severe reazioni avv erse cutanee (SCAR): reazioni cutanee potenzialmente fatali quali sind rome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), pus tolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), eruzione fissa da farm aci e dermatite esfoliativa sono state riportate con l'uso di Zerinolf lu. I pazienti devono essere informati dei segni e dei sintomi e monit orati attentamente per le reazioni cutanee. Se si presentano sintomi o segni di SCAR (ad es. rash cutaneo progressivo spesso con vesciche o lesioni della mucosa), i pazienti devono interrompere immediatamente i l trattamento con Zerinolflu e consultare un medico. Si raccomanda cau tela in pazienti con sensibilita' all'aspirina e\/o ai farmaci antiinfi ammatori non steroidei (FANS). Usare con cautela, dopo attenta valutaz ione clinica, in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di al cool (3 o piu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cach essia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) dis idratazione, ipovolemia, insufficienza epatocellulare da lieve a moder ata, sindrome di Gilbert, insufficienza renale grave, carenza di gluco sio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD) (puo' portare a metemoglobinemia e a nemia emolitica). Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis ) dovut a ad acidosi piroglutamica in pazienti con malattie gravi, quali compr omissione renale e sepsi, o in pazienti con malnutrizione o altre font i di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico) che sono stati t rattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un'associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospett a HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l'immediata in terruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione d ella 5-oxoprolina urinaria puo' essere utile per identificare l'acidos i piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con moltep lici fattori di rischio. Clorfenamina maleato: alle comuni dosi terape utiche gli antistaminici presentano reazioni secondarie assai variabil i da soggetto a soggetto e da composto a composto. L'effetto secondari o piu' frequente e' la sedazione che puo' manifestarsi con sonnolenza; di cio' debbono essere avvertiti coloro che possono condurre autoveic oli o attendere ad operazioni che richiedono integrita' del grado di v igilanza (vedere paragrafo 4.7). La clorfenamina, avendo anche un effe tto anticolinergico, deve essere usata con cautela in caso di ipertens ione grave o malattia cardiovascolare e tireotossicosi. I bambini e gl i anziani hanno maggiori probabilita' di manifestare gli effetti antic olinergici neurologici. Gli individui che eseguono attivita' potenzial mente pericolose che richiedono vigilanza mentale o coordinamento fisi co devono essere avvisati di possibili sonnolenza, vertigini o debolez za (vedere paragrafi 4.7 e 4.8). I pazienti devono anche essere avvert iti di evitare il consumo di bevande alcoliche mentre assumono antista minici, poiche' l'alcol puo' potenziare questi effetti sul SNC (vedere paragrafo 4.5). Acido ascorbico: l'acido ascorbico (vitamina C) deve essere usato con cautela da soggetti che soffrono, o abbiano sofferto in passato, di nefrolitiasi (calcolosi renale) e da quelli affetti da deficit di G6PD (Glucosio-6-fosfato-deidrogenasi), emocromatosi, talas semia o anemia sideroblastica. Pazienti con insufficienza renale o epa tica: somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale o insufficienza epatica lieve-moderata. Anziani: particolare attenzion e va posta nel determinare la dose negli anziani per la loro maggiore sensibilita' verso il farmaco. Nei pazienti anziani in trattamento con antistaminici si possono verificare con maggiore probabilita' effetti quali vertigini, sedazione, confusione e ipotensione. I pazienti anzi ani sono particolarmente sensibili agli effetti secondari anticolinerg ici degli antistaminici quali secchezza della bocca e ritenzione urina ria (specialmente negli uomini). Zerinolflu compresse effervescenti co ntiene: 40 mg di aspartame (E 951) per dose (1 compressa effervescente ). Aspartame ingerito oralmente e' idrolizzato nel tratto gastrointest inale. Fenilalanina e' il principale prodotto della sua idrolisi. 212 mg di sorbitolo (E 420) per dose (1 compressa effervescente). L'effett o additivo della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitol o (o fruttosio) e l'assunzione giornaliera di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta deve essere considerato. Il contenuto di sorbitolo in med icinali per uso orale puo' modificare la biodisponibilita' di altri me dicinali per uso orale co-somministrati. Ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non deve essere somministrato questo medicinal e. Deve essere raccolta la storia clinica dei pazienti con particolare attenzione ai sintomi di intolleranza ereditaria al fruttosio prima d i somministrare questo medicinale. 341 mg (14,83 mmol) di sodio per do se (1 compressa effervescente), equivalente al 17% dell'assunzione mas sima giornaliera raccomandata dall'OMS, che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto; questo medicinale e' quindi considerato ad alto conten uto di sodio. Da tenere in considerazione in caso di dieta a basso con tenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eParacetamolo: usare con estrema cautela e sotto stretto controllo dura nte il trattamento cronico con farmaci epatotossici, farmaci che posso no determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di e sposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifa mpicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina, topiramato, alcol) a causa dell'aumento del rischio di tossicita' da paracetamolo. Dosi normalmente innocue di paracetamolo p ossono causare danni epatici se assunte insieme a questi farmaci. Lo s tesso vale per sostanze potenzialmente epatotossiche e in caso di abus o di alcol. L'ingestione abituale di farmaci anticonvulsivanti o di co ntraccettivi orali puo', con un meccanismo di induzione enzimatica, ac celerare il metabolismo del paracetamolo. E' sconsigliabile l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con antiinfiammatori. L'assu nzione di probenecid inibisce il legame del paracetamolo con l'acido g lucuronico, riducendo in tal modo la clearance del paracetamolo di un fattore circa pari a 2. Pertanto, la dose di paracetamolo deve essere ridotta, se somministrato in associazione a probenecid. La colestirami na riduce l'assorbimento di paracetamolo se somministrata entro 1 h da ll'assunzione di paracetamolo. Il paracetamolo puo' aumentare il risch io di sanguinamento in pazienti che assumono warfarin e altri antagoni sti della vitamina K. I pazienti che assumono paracetamolo e antagonis ti della vitamina K devono essere monitorati per un'appropriata coagul azione e per la comparsa di sanguinamenti. L'associazione del paraceta molo con cloramfenicolo puo' prolungare l'emivita del cloramfenicolo, aumentandone il rischio di tossicita'. L'uso concomitante di paracetam olo e zidovudina aumenta la tendenza di quest'ultima a ridurre il nume ro di leucociti (neutropenia). Pertanto, si dovrebbe assumere Zerinolf lu insieme a zidovudina soltanto sotto controllo del medico. Si deve p restare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flucloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piro glutamica, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere pa ragrafo 4.4). Medicinali che rallentano lo svuotamento gastrico, come per esempio la propantelina, riducono la velocita' di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l'insorgenza dell'effetto. Medicinali inv ece che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, po rtano ad un aumento della velocita' di assorbimento. Interferenza con esami di laboratorio: la somministrazione di paracetamolo puo' interfe rire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'aci do fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo del la glucosio-ossidasi-perossidasi). Clorfenamina maleato: non dovrebber o essere assunte contemporaneamente allo Zerinolflu altre sostanze ad azione anticolinergica, poiche' queste possono causare interazioni sig nificative. Il prodotto e' controindicato nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane succ essive a tale trattamento (vedere paragrafo 4.3) poiche' questi posson o prolungare e intensificare gli effetti anticolinergici e depressivi del sistema nervoso centrale (SNC) della clorfenamina maleato. Il prod otto puo' interagire con alcool, antidepressivi triciclici, neuroletti ci od altri farmaci ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale come barbiturici, sedativi, tranquillanti, ipnotici. Questi prodotti n on vanno assunti durante la terapia con Zerinolflu poiche' possono cau sare un aumento dell'effetto sedativo. Come tutti i preparati contenen ti antistaminici, Zerinolflu puo' mascherare i primi segni di ototossi cita' di certi antibiotici. La clorfenamina inibisce il metabolismo de lla fenitoina e puo' provocare tossicita' da fenitoina. Acido ascorbic o: l'acido ascorbico (vitamina C) riduce i livelli di anfetamina per i nibizione dell'assorbimento gastrointestinale. La vitamina C aumenta l a biodisponibilita' del ferro per chelazione con deferoxamina. Gli est rogeni possono aumentare l'eliminazione della vitamina C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIn seguito all'utilizzo di Zerinolflu, si possono verificare gli effet ti indesiderati indicati di seguito. La frequenza di tali effetti inde siderati non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili. Pat ologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, leucopenia, neut ropenia, anemia emolitica, agranulocitosi, pancitopenia. Disturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilita' quali angioedema, ed ema della laringe, shock anafilattico. Patologie del sistema nervoso: sedazione, sonnolenza, astenia, vertigini, cefalea, disturbo dell'atte nzione, coordinazione anomala. Patologie dell'occhio: visione offuscat a. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: broncospasmo, is pessimento delle secrezioni bronchiali. Patologie gastrointestinali: s ecchezza della bocca, nausea, disturbi gastrointestinali. Patologie ep atobiliari: alterazioni della funzionalita' epatica ed epatite. Epatit e citolitica, che puo' portare a insufficienza epatica acuta. Patologi e della cute e del tessuto sottocutaneo: orticaria, rash, eritema, sin drome di Stevens- Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), eruzione fissa da f armaci, dermatite esfoliativa, fotosensibilizzazione. Patologie renali e urinarie: alterazioni renali (insufficienza renale acuta, nefrite i nterstiziale, ematuria, anuria), ritenzione urinaria. Disturbi psichia trici: confusione, incubi, depressione Patologie vascolari: ipotension e ortostatica Patologie cardiache: tachicardia Patologie dell'orecchio : tinnito Disturbi del metabolismo e della nutrizione Acidosi metaboli ca con gap anionico elevato (frequenza non nota). Descrizione di reazi oni avverse selezionate. Acidosi metabolica con gap anionico elevato: in pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono st ati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovu ta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l'acidosi piroglutamica puo' manifestarsi come conseguenza di bassi l ivelli di glutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l 'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un mo nitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agl i operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avve rsa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizz o: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza e allattamento: Zerinolflu e' controindicato durante la gra vidanza e l'allattamento. Fertilita': non sono stati condotti studi co n Zerinolflu per valutare gli effetti sulla fertilita' nell'uomo.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ZENTIVA ITALIA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546670444809,"sku":"035191028","price":12.3,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/035191028.jpg?v=1763742470"},{"product_id":"zerinolflu-20cpr-eff","title":"Zerinolflu*20cpr eff","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eZERINOLFLU COMPRESSE EFFERVESCENTI\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesico-antipiretico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna compressa effervescente contiene: paracetamolo 300 mg, clorfenamin a maleato 2 mg, ascorbato di sodio 280 mg corrispondente ad acido asco rbico (vitamina C) 250 mg. Eccipienti con effetti noti: aspartame (E 9 51), sodio, sorbitolo (E 420). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAcido citrico anidro, sodio bicarbonato, sodio carbonato, sorbitolo (E 420), povidone, dimeticone, aspartame (E 951), aroma arancia, aroma l imone.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento dei sintomi dell'influenza e del raffreddore negli adulti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eZerinolflu e' controindicato nei seguenti casi: ipersensibilita' a par acetamolo, a clorfenamina o ad acido ascorbico, ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico, in particolare antistaminici di struttura chimica analoga alla clorfenamina; gravidanza e allattament o; pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidr ogenasi e pazienti affetti da grave anemia emolitica; grave insufficie nza epatocellulare (Child-Pugh C); glaucoma, ipertrofia prostatica, os truzione del collo vescicale, stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell'apparato gastroenterico ed urogenitale, a causa degli eff etti anticolinergici; pazienti in trattamento con inibitori delle mono aminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattament o (vedere paragrafo 4.5).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti: 1 compressa effervescente due volte al giorno. Popo lazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di Zerinolflu in pazien ti di eta' inferiore a 18 anni non e' stata stabilita. Modo di sommini strazione: uso orale. La compressa effervescente deve essere disciolta in circa mezzo bicchiere d'acqua. Il medicinale deve essere assunto d opo i pasti. Durata del trattamento: i pazienti devono essere avvertit i di contattare il medico se la febbre persiste o i sintomi non miglio rano dopo 3 giorni di trattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIl prodotto non deve essere assunto per periodi superiori a 3 giorni c onsecutivi senza valutazione medica. Se la febbre persiste per piu' di tre giorni oppure se i sintomi non migliorano e ne compaiono altri en tro tre giorni oppure sono accompagnati da febbre elevata, esantema, q uantita' eccessiva di muco e tosse persistente, e' necessaria la valut azione clinica prima di continuare la somministrazione. Paracetamolo: durante il trattamento con Zerinolflu controllare che non venga assunt o contemporaneamente nessun altro medicinale contenente paracetamolo, poiche' se il paracetamolo e' assunto a dosi elevate si possono verifi care gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medi co prima di associare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche il paragra fo 4.5. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un'ep atopatia ad alto rischio (vedere anche il paragrafo 4.9) ed alterazion i a carico del rene e del sangue anche gravi. Si puo' manifestare epat otossicita' con paracetamolo anche a dosi terapeutiche, dopo un tratta mento di breve durata e in pazienti senza disfunzione epatica pre-esis tente (vedere il paragrafo 4.8). In caso di reazioni di ipersensibilit a' acuta al paracetamolo (ad es. shock anafilattico), il trattamento c on Zerinolflu deve essere interrotto e devono essere attuate le misure mediche necessarie in base ai segni e ai sintomi. Severe reazioni avv erse cutanee (SCAR): reazioni cutanee potenzialmente fatali quali sind rome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), pus tolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), eruzione fissa da farm aci e dermatite esfoliativa sono state riportate con l'uso di Zerinolf lu. I pazienti devono essere informati dei segni e dei sintomi e monit orati attentamente per le reazioni cutanee. Se si presentano sintomi o segni di SCAR (ad es. rash cutaneo progressivo spesso con vesciche o lesioni della mucosa), i pazienti devono interrompere immediatamente i l trattamento con Zerinolflu e consultare un medico. Si raccomanda cau tela in pazienti con sensibilita' all'aspirina e\/o ai farmaci antiinfi ammatori non steroidei (FANS). Usare con cautela, dopo attenta valutaz ione clinica, in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di al cool (3 o piu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cach essia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) dis idratazione, ipovolemia, insufficienza epatocellulare da lieve a moder ata, sindrome di Gilbert, insufficienza renale grave, carenza di gluco sio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD) (puo' portare a metemoglobinemia e a nemia emolitica). Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis ) dovut a ad acidosi piroglutamica in pazienti con malattie gravi, quali compr omissione renale e sepsi, o in pazienti con malnutrizione o altre font i di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico) che sono stati t rattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un'associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospett a HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l'immediata in terruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione d ella 5-oxoprolina urinaria puo' essere utile per identificare l'acidos i piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con moltep lici fattori di rischio. Clorfenamina maleato: alle comuni dosi terape utiche gli antistaminici presentano reazioni secondarie assai variabil i da soggetto a soggetto e da composto a composto. L'effetto secondari o piu' frequente e' la sedazione che puo' manifestarsi con sonnolenza; di cio' debbono essere avvertiti coloro che possono condurre autoveic oli o attendere ad operazioni che richiedono integrita' del grado di v igilanza (vedere paragrafo 4.7). La clorfenamina, avendo anche un effe tto anticolinergico, deve essere usata con cautela in caso di ipertens ione grave o malattia cardiovascolare e tireotossicosi. I bambini e gl i anziani hanno maggiori probabilita' di manifestare gli effetti antic olinergici neurologici. Gli individui che eseguono attivita' potenzial mente pericolose che richiedono vigilanza mentale o coordinamento fisi co devono essere avvisati di possibili sonnolenza, vertigini o debolez za (vedere paragrafi 4.7 e 4.8). I pazienti devono anche essere avvert iti di evitare il consumo di bevande alcoliche mentre assumono antista minici, poiche' l'alcol puo' potenziare questi effetti sul SNC (vedere paragrafo 4.5). Acido ascorbico: l'acido ascorbico (vitamina C) deve essere usato con cautela da soggetti che soffrono, o abbiano sofferto in passato, di nefrolitiasi (calcolosi renale) e da quelli affetti da deficit di G6PD (Glucosio-6-fosfato-deidrogenasi), emocromatosi, talas semia o anemia sideroblastica. Pazienti con insufficienza renale o epa tica: somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale o insufficienza epatica lieve-moderata. Anziani: particolare attenzion e va posta nel determinare la dose negli anziani per la loro maggiore sensibilita' verso il farmaco. Nei pazienti anziani in trattamento con antistaminici si possono verificare con maggiore probabilita' effetti quali vertigini, sedazione, confusione e ipotensione. I pazienti anzi ani sono particolarmente sensibili agli effetti secondari anticolinerg ici degli antistaminici quali secchezza della bocca e ritenzione urina ria (specialmente negli uomini). Zerinolflu compresse effervescenti co ntiene: 40 mg di aspartame (E 951) per dose (1 compressa effervescente ). Aspartame ingerito oralmente e' idrolizzato nel tratto gastrointest inale. Fenilalanina e' il principale prodotto della sua idrolisi. 212 mg di sorbitolo (E 420) per dose (1 compressa effervescente). L'effett o additivo della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitol o (o fruttosio) e l'assunzione giornaliera di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta deve essere considerato. Il contenuto di sorbitolo in med icinali per uso orale puo' modificare la biodisponibilita' di altri me dicinali per uso orale co-somministrati. Ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non deve essere somministrato questo medicinal e. Deve essere raccolta la storia clinica dei pazienti con particolare attenzione ai sintomi di intolleranza ereditaria al fruttosio prima d i somministrare questo medicinale. 341 mg (14,83 mmol) di sodio per do se (1 compressa effervescente), equivalente al 17% dell'assunzione mas sima giornaliera raccomandata dall'OMS, che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto; questo medicinale e' quindi considerato ad alto conten uto di sodio. Da tenere in considerazione in caso di dieta a basso con tenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eParacetamolo: usare con estrema cautela e sotto stretto controllo dura nte il trattamento cronico con farmaci epatotossici, farmaci che posso no determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di e sposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifa mpicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina, topiramato, alcol) a causa dell'aumento del rischio di tossicita' da paracetamolo. Dosi normalmente innocue di paracetamolo p ossono causare danni epatici se assunte insieme a questi farmaci. Lo s tesso vale per sostanze potenzialmente epatotossiche e in caso di abus o di alcol. L'ingestione abituale di farmaci anticonvulsivanti o di co ntraccettivi orali puo', con un meccanismo di induzione enzimatica, ac celerare il metabolismo del paracetamolo. E' sconsigliabile l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con antiinfiammatori. L'assu nzione di probenecid inibisce il legame del paracetamolo con l'acido g lucuronico, riducendo in tal modo la clearance del paracetamolo di un fattore circa pari a 2. Pertanto, la dose di paracetamolo deve essere ridotta, se somministrato in associazione a probenecid. La colestirami na riduce l'assorbimento di paracetamolo se somministrata entro 1 h da ll'assunzione di paracetamolo. Il paracetamolo puo' aumentare il risch io di sanguinamento in pazienti che assumono warfarin e altri antagoni sti della vitamina K. I pazienti che assumono paracetamolo e antagonis ti della vitamina K devono essere monitorati per un'appropriata coagul azione e per la comparsa di sanguinamenti. L'associazione del paraceta molo con cloramfenicolo puo' prolungare l'emivita del cloramfenicolo, aumentandone il rischio di tossicita'. L'uso concomitante di paracetam olo e zidovudina aumenta la tendenza di quest'ultima a ridurre il nume ro di leucociti (neutropenia). Pertanto, si dovrebbe assumere Zerinolf lu insieme a zidovudina soltanto sotto controllo del medico. Si deve p restare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flucloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piro glutamica, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere pa ragrafo 4.4). Medicinali che rallentano lo svuotamento gastrico, come per esempio la propantelina, riducono la velocita' di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l'insorgenza dell'effetto. Medicinali inv ece che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, po rtano ad un aumento della velocita' di assorbimento. Interferenza con esami di laboratorio: la somministrazione di paracetamolo puo' interfe rire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'aci do fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo del la glucosio-ossidasi-perossidasi). Clorfenamina maleato: non dovrebber o essere assunte contemporaneamente allo Zerinolflu altre sostanze ad azione anticolinergica, poiche' queste possono causare interazioni sig nificative. Il prodotto e' controindicato nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane succ essive a tale trattamento (vedere paragrafo 4.3) poiche' questi posson o prolungare e intensificare gli effetti anticolinergici e depressivi del sistema nervoso centrale (SNC) della clorfenamina maleato. Il prod otto puo' interagire con alcool, antidepressivi triciclici, neuroletti ci od altri farmaci ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale come barbiturici, sedativi, tranquillanti, ipnotici. Questi prodotti n on vanno assunti durante la terapia con Zerinolflu poiche' possono cau sare un aumento dell'effetto sedativo. Come tutti i preparati contenen ti antistaminici, Zerinolflu puo' mascherare i primi segni di ototossi cita' di certi antibiotici. La clorfenamina inibisce il metabolismo de lla fenitoina e puo' provocare tossicita' da fenitoina. Acido ascorbic o: l'acido ascorbico (vitamina C) riduce i livelli di anfetamina per i nibizione dell'assorbimento gastrointestinale. La vitamina C aumenta l a biodisponibilita' del ferro per chelazione con deferoxamina. Gli est rogeni possono aumentare l'eliminazione della vitamina C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIn seguito all'utilizzo di Zerinolflu, si possono verificare gli effet ti indesiderati indicati di seguito. La frequenza di tali effetti inde siderati non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili. Pat ologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, leucopenia, neut ropenia, anemia emolitica, agranulocitosi, pancitopenia. Disturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilita' quali angioedema, ed ema della laringe, shock anafilattico. Patologie del sistema nervoso: sedazione, sonnolenza, astenia, vertigini, cefalea, disturbo dell'atte nzione, coordinazione anomala. Patologie dell'occhio: visione offuscat a. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: broncospasmo, is pessimento delle secrezioni bronchiali. Patologie gastrointestinali: s ecchezza della bocca, nausea, disturbi gastrointestinali. Patologie ep atobiliari: alterazioni della funzionalita' epatica ed epatite. Epatit e citolitica, che puo' portare a insufficienza epatica acuta. Patologi e della cute e del tessuto sottocutaneo: orticaria, rash, eritema, sin drome di Stevens- Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), eruzione fissa da f armaci, dermatite esfoliativa, fotosensibilizzazione. Patologie renali e urinarie: alterazioni renali (insufficienza renale acuta, nefrite i nterstiziale, ematuria, anuria), ritenzione urinaria. Disturbi psichia trici: confusione, incubi, depressione Patologie vascolari: ipotension e ortostatica Patologie cardiache: tachicardia Patologie dell'orecchio : tinnito Disturbi del metabolismo e della nutrizione Acidosi metaboli ca con gap anionico elevato (frequenza non nota). Descrizione di reazi oni avverse selezionate. Acidosi metabolica con gap anionico elevato: in pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono st ati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovu ta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l'acidosi piroglutamica puo' manifestarsi come conseguenza di bassi l ivelli di glutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l 'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un mo nitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agl i operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avve rsa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizz o: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza e allattamento: Zerinolflu e' controindicato durante la gra vidanza e l'allattamento. Fertilita': non sono stati condotti studi co n Zerinolflu per valutare gli effetti sulla fertilita' nell'uomo.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ZENTIVA ITALIA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546670477577,"sku":"035191030","price":16.9,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/035191030.jpg?v=1763742470"},{"product_id":"zerinol-20cpr-riv-300mg-2mg","title":"Zerinol*20cpr riv 300mg+2mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eZERINOL 300 MG + 2 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesico-antipiretico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna compressa rivestita contiene: paracetamolo 300 mg, clorfenamina ma leato 2 mg. Eccipiente con effetti noti: saccarosio. Per l'elenco comp leto degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAmido di mais; cellulosa microcristallina; povidone; magnesio stearato ; carmellosa sodica; talco; saccarosio; gelatina; macrogol 6000; calci o carbonato; clorofilla idrosolubile; gomma arabica; cera carnauba.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento dei sintomi dell'influenza e del raffreddore negli adulti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eZerinol e' controindicato nei seguenti casi: ipersensibilita' a parace tamolo o a clorfenamina, ad altri antistaminici di analoga struttura c himica o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; gravidanza e allattamento; pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi e pazienti affetti da grave anemia emo litica; grave insufficienza epatocellulare (Child-Pugh C); glaucoma, i pertrofia prostatica, ostruzione del collo vescicale, stenosi pilorich e e duodenali o di altri tratti dell'apparato gastroenterico ed urogen itale, a causa degli effetti anticolinergici; pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane succ essive a tale trattamento (vedere paragrafo 4.5).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti: 1 compressa rivestita, due volte al giorno. Popolaz ione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di Zerinol in pazienti di eta' inferiore a 18 anni non e' stata stabilita. Metodo di somministra zione: uso orale. La compressa deve essere assunta con acqua dopo i pa sti. Durata del trattamento: i pazienti devono essere avvertiti di con tattare il medico se la febbre persiste o i sintomi non migliorano dop o 3 giorni di trattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIl prodotto non deve esere assunto per periodi superiori a 3 giorni co nsecutivi senza valutazione medica. Se la febbre persiste per piu' di tre giorni oppure se i sintomi non migliorano e ne compaiono altri ent ro tre giorni oppure sono accompagnati da febbre elevata, esantema, qu antita' eccessiva di muco e tosse persistente, e' necessaria la valuta zione clinica prima di continuare la somministrazione. Paracetamolo: d urante il trattamento con Zerinol controllare che non venga assunto co ntemporaneamente nessun altro medicinale contenente paracetamolo, poic he' se il paracetamolo e' assunto a dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico p rima di associare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche il paragrafo 4 .5. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un'epatop atia ad alto rischio (vedere anche il paragrafo 4.9) ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. Si puo' manifestare epatotos sicita' con paracetamolo anche a dosi terapeutiche, dopo un trattament o di breve durata e in pazienti senza disfunzione epatica pre-esistent e (vedere il paragrafo 4.8). In caso di reazioni di ipersensibilita' a cuta al paracetamolo (ad es. shock anafilattico), il trattamento con Z erinol deve essere interrotto e devono essere attuate le misure medich e necessarie in base ai segni e ai sintomi. Gravi reazioni avverse cut anee (SCAR): reazioni cutanee potenzialmente fatali quali sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), pustolosi e santematica acuta generalizzata (AGEP), eruzione fissa da farmaci e de rmatite esfoliativa sono state riportate con l'uso di Zerinol. I pazie nti devono essere informati dei segni e dei sintomi e monitorati atten tamente per le reazioni cutanee. Se si presentano sintomi o segni SCAR (ad es. rash cutaneo progressivo spesso con vesciche o lesioni della mucosa), i pazienti devono interrompere immediatamente il trattamento Zerinol e consultare un medico. Si raccomanda cautela in pazienti con sensibilita' all'aspirina e\/o ai farmaci antiinfiammatori non steroide i (FANS). Usare con cautela, dopo attenta valutazione clinica, in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o piu' bevand e alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione, ipovolem ia, insufficienza epatocellulare da lieve a moderata, sindrome di Gilb ert, insufficienza renale grave, carenza di glucosio-6-fosfato deidrog enasi (G6PD) (puo' portare a metemoglobinemia e anemia emolitica). Son o stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi pirogluta mica in pazienti con malattie gravi, quali compromissione renale e sep si, o in pazienti con malnutrizione o altre fonti di carenza di glutat ione (ad es. alcolismo cronico) che sono stati trattati con paracetamo lo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un'associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di aci dosi piroglutamica, si raccomanda l'immediata interruzione di paraceta molo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5-oxoprolina urin aria puo' essere utile per identificare l'acidosi piroglutamica come c ausa sottostante di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischi o. Clorfenamina maleato: alle comuni dosi terapeutiche gli antistamini ci presentano reazioni secondarie assai variabili da soggetto a sogget to e da composto a composto. L'effetto secondario piu' frequente e' la sedazione che puo' manifestarsi con sonnolenza; di cio' debbono esser e avvertiti coloro che possono condurre autoveicoli o attendere ad ope razioni che richiedono integrita' del grado di vigilanza (vedere parag rafo 4.7). Clorfenamina puo' indurre fotosensibilita'. Alle comuni dos i terapeutiche gli antistaminici presentano reazioni secondarie assai variabili da soggetto a soggetto e da composto a composto. L'effetto s econdario piu' frequente e' la sedazione che puo' manifestarsi con son nolenza; di cio' debbono essere avvertiti coloro che possono condurre autoveicoli o attendere ad operazioni che richiedono integrita' del gr ado di vigilanza (vedere paragrafo 4.7). La clorfenamina, avendo anche un effetto anticolinergico, deve essere usata con cautela in caso di ipertensione grave o malattia cardiovascolare e tireotossicosi. I bamb ini e gli anziani hanno maggiori probabilita' di manifestare gli effet ti anticolinergici neurologici. Gli individui che eseguono attivita' p otenzialmente pericolose che richiedono vigilanza mentale o coordiname nto fisico devono essere avvisati di possibili sonnolenza, vertigini o debolezza (vedere paragrafi 4.7 e 4.8). I pazienti devono anche esser e avvertiti di evitare il consumo di bevande alcoliche mentre assumono antistaminici, poiche' l'alcol puo' potenziare questi effetti sul SNC (vedere paragrafo 4.5). Pazienti con insufficienza renale o epatica: somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale od epa tica. Anziani: particolare attenzione va posta nel determinare la dose negli anziani per la loro maggiore sensibilita' verso il farmaco. Nei pazienti anziani in trattamento con antistaminici si possono verifica re con maggiore probabilita' effetti quali vertigini, sedazione, confu sione e ipotensione. I pazienti anziani sono particolarmente sensibili agli effetti secondari anticolinergici degli antistaminici quali secc hezza della bocca, costipazione e ritenzione urinaria (specialmente ne gli uomini). In particolare, evitare l'uso nei pazienti con stato conf usionale acuto o ad alto rischio di delirio e nei nei pazienti con dem enza e compromissione cognitiva a causa di effetti avversi sul sistema nervoso centrale. Saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ere ditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento del glucosio-g alattosio o da insufficienza dell'enzima saccarosio-isomaltasi non dev ono assumere questo medicinale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eParacetamolo: usare con estrema cautela e sotto stretto controllo dura nte il trattamento cronico con farmaci epatotossici, farmaci che posso no determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di e sposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifa mpicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, fenitoina, carbamazepina, topiramato e alcol) a causa dell'aumento del rischio di tossicita' da paracetamolo. Dosi normalmente innocue di pa racetamolo possono causare danni epatici se assunte insieme a questi f armaci. Lo stesso vale per sostanze potenzialmente epatotossiche e in caso di abuso di alcol. L'ingestione abituale di farmaci anticonvulsiv anti o di contraccettivi orali puo', con un meccanismo di induzione en zimatica, accelerare il metabolismo del paracetamolo. E' sconsigliabil e l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con antiinfiamma tori. L'assunzione di probenecid inibisce il legame del paracetamolo c on l'acido glucuronico, riducendo in tal modo la clearance del paracet amolo di un fattore circa pari a 2. Pertanto, la dose di paracetamolo deve essere ridotta, se somministrato in associazione a probenecid. La colestiramina riduce l'assorbimento di paracetamolo se somministrato entro 1 h dalla somministrazione di paracetamolo. Il paracetamolo puo' aumentare il rischio di sanguinamento in pazienti che assumono warfar in e altri antagonisti della vitamina K. I pazienti che assumono parac etamolo e antagonisti della vitamina K devono essere monitorati per un 'appropriata coagulazione e per la comparsa di sanguinamenti. L'associ azione del paracetamolo con cloramfenicolo puo' prolungare l'emivita d el cloramfenicolo, aumentandone il rischio di tossicita'. L'uso concom itante di paracetamolo e zidovudina aumenta la tendenza di quest'ultim a a ridurre il numero di leucociti (neutropenia). Pertanto, si dovrebb e assumere Zerinol insieme a zidovudina soltanto sotto controllo del m edico. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flucloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, specialmente nei pazienti con fattori di ri schio (vedere paragrafo 4.4). Medicinali che rallentano lo svuotamento gastrico, come per esempio la propantelina, riducono la velocita' di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l'insorgenza dell'effetto . Medicinali invece che accelerano lo svuotamento gastrico, come la me toclopramide, portano ad un aumento della velocita' di assorbimento. I nterferenza con esami di laboratorio: la somministrazione di paracetam olo puo' interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (median te il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). Clorfenamina maleat o: non devono essere assunte contemporaneamente allo Zerinol altre sos tanze ad azione anticolinergica, poiche' queste possono causare intera zioni significative. Il prodotto e' controindicato nei pazienti in tra ttamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due setti mane successive a tale trattamento (vedere paragrafo 4.3) poiche' ques ti possono prolungare e intensificare gli effetti anticolinergici e de pressivi del sistema nervoso centrale (SNC) della clorfenamina maleato . Il prodotto puo' interagire con alcool, antidepressivi triciclici, n eurolettici od altri farmaci ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale come barbiturici, sedativi, tranquillanti, ipnotici. Questi p rodotti non vanno assunti durante la terapia con Zerinol poiche' posso no causare un aumento dell'effetto sedativo. L'uso degli antistaminici puo' mascherare i primi segni di ototossicita' di certi antibiotici. La clorfenamina inibisce il metabolismo della fenitoina e puo' provoca re tossicita' da fenitoina.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIn seguito all'utilizzo di Zerinol, si possono verificare gli effetti indesiderati indicati di seguito. La frequenza di tali effetti indesid erati non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili. Patolo gie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, leucopenia, anemia emolitica in particolare in pazienti affetti da carenza di glucosio 6 fosfato deigrogenasi, agranulocitosi, pancitopenia. Disturbi del siste ma immunitario: reazioni di ipersensibilita' quali angioedema, shock a nafilattico. Patologie del sistema nervoso: sedazione, sonnolenza, ast enia, vertigini, cefalea, disturbi dell'attenzione, coordinazione anom ala, confusione. Patologie dell'occhio: visione offuscata, midriasi. P atologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: broncospasmo, ispess imento delle secrezioni bronchiali. Patologie gastrointestinali: secch ezza della bocca, nausea, costipazione, disturbi gastrointestinali. Pa tologie epatobiliari: alterazioni della funzionalita' epatica ed epati te, epatite citolitica, che puo' portare a insufficienza epatica acuta . Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: orticaria, rash, er itema, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), eruzione f issa da farmaci, dermatite esfoliativa, fotosensibilizzazione. Patolog ie renali e urinarie: alterazioni renali (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), ritenzione urinaria. Patolog ie vascolari: ipotensione ortostatica Patologie cardiache: palpitazion i, tachicardia. Disturbi psichiatrici: confusione, incubi, depressione . Patologie dell'orecchio: tinnito. Disturbi del metabolismo e della n utrizione Acidosi metabolica con gap anionico elevato. Descrizione di reazioni avverse selezionate. Acidosi metabolica con gap anionico elev ato: in pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo so no stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi paz ienti l'acidosi piroglutamica puo' manifestarsi come conseguenza di ba ssi livelli di glutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sospett e. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano d opo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale . Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'ind irizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza e allattamento: Zerinol e' controindicato durante la gravid anza e l'allattamento. Fertilita': non sono stati condotti studi con Z erinol per valutare gli effetti sulla fertilita' nell'uomo.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ZENTIVA ITALIA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546670510345,"sku":"035304043","price":13.2,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/035304043.jpg?v=1763742470"},{"product_id":"vicks-flu-tripla-a-os-10bust","title":"Vicks flu tripla a*os 10bust","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eVICKS FLU TRIPLA AZIONE 500MG\/200MG\/10MG POLVERE PER SOLUZIONE ORALE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici, altri analgesici e antipiretici, anilidi, paracetamolo, as sociazioni esclusi gli psicolettici.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna bustina contiene: 500 mg di Paracetamolo, 200 mg di guaifenesina, 10 mg di fenilefrina cloridrato. Eccipienti con effetto noto: saccaros io 2000 mg, aspartame 6 mg, sodio 157 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSaccarosio, acido citrico, acido tartarico, ciclamato di sodio, citrat o di sodio, aspartame (E951), acesulfame potassio (E950), mentolo in p olvere, aroma limone, aroma succo di limone, giallo di chinolina (E104 ).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico a breve termine del dolore da lieve a moderato , febbre, congestione nasale con effetto espettorante in caso di tosse grassa, associato a raffreddore, brividi ed influenza in adulti e ado lescenti di eta' pari o superiore a 12 anni. Vicks Flu Tripla Azione d eve essere usato solo se si manifestano tutti i sintomi (dolore e\/o fe bbre, congestione nasale e tosse bronchiale).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipient i elencati nella sezione 6.1; compromissione epatica o compromissione renale grave; ipertensione; ipertiroidismo; diabete; malattie cardiach e; glaucoma ad angolo chiuso; porfiria; utilizzo in pazienti che stann o assumendo antidepressivi triciclici; utilizzo in pazienti che stanno assumendo, o che hanno assunto nelle 2 settimane precedenti, inibitor i della monoamina ossidasi (IMAO); utilizzo in pazienti che stanno ass umendo farmaci betabloccanti; utilizzo in pazienti che stanno assumend o altri farmaci simpaticomimetici.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti, Anziani e adolescenti di eta' pari o superiore a 12 anni: la singola dose raccomandata e' di una bustina, che puo' essere assunta fino a 4 volte al giorno, al bisogno, con un intervallo di al meno 4 ore fra le dosi. La dose massima giornaliera di 4 bustine non d eve essere superata nell'arco di 24 ore. Compromissione epatica: quest o medicinale e' controindicato nei pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafo 4.3). Compromissione renale: questo medicinale e' c ontroindicato nei pazienti con compromissione renale (vedere paragrafo 4.3). Consultare il medico se i sintomi persistono per piu' di 3 gior ni. Popolazione pediatica: Vicks Flu Tripla Azione non e' indicato per l'uso in bambini al sotto dei 12 anni. Metodo di somministrazione: sc iogliere il contenuto di una bustina in una tazza standard di acqua ca lda, ma non bollente (circa 250 ml). Lasciare raffreddare a una temper atura bevibile.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon conservare al di sopra dei 25 gradi C. Per le condizioni di conser vazione dopo la ricostituzione del medicinale, vedere paragrafo 6.3.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon e' raccomandato l'uso prolungato del prodotto. Si deve raccomandar e ai pazienti di non assumere altri prodotti contenenti paracetamolo o contenenti gli stessi principi attivi del presente preparato, per evi tare i rischi di un sovradosaggio. Eccedere la dose raccomandata di pa racetamolo potrebbe risultare in un'insufficienza epatica severa. Si d eve inoltre raccomandare ai pazienti di evitare l'assunzione contempor anea di alcol, altri prodotti decongestionanti o prodotti contro tosse o raffreddore. Il medico o il farmacista sono tenuti a verificare che i preparati contenenti simpaticomimetici non vengano somministrati co ntemporaneamente attraverso piu' vie, ovvero per via orale e topica (p reparati nasali, auricolari e oculari). I rischi legati al sovradosagg io sono maggiori: nei pazienti con epatopatia alcolica non cirrotica; in caso di abuso cronico di alcol. Usare con cautela nei pazienti affe tti da ipertrofia prostatica in quanto potenzialmente soggetti a riten zione urinaria. Usare con cautela nei pazienti con fenomeno di Raynaud . Si raccomanda cautela nella somministrazione della guaifenesina a pa zienti con tosse persistente o cronica come quella che si manifesta co n fumo, asma, bronchite cronica, enfisema o tosse con eccessiva produz ione di muco per evitare l'uso prolungato dei medicinali di automedica zione e di mascherare sintomi che richiedono un trattamento piu' compl esso. Si raccomanda cautela quando il paracetamolo viene somministrato a pazienti con grave anemia emolitica, deficit di glucosio-6-deidroge nasi, pazienti disidratati e pazienti con disturbi di malnutrizione cr onica. Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionic o elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica, in particolare nei pazienti con malattie gravi, quali grave compromissione renale e sepsi, o in pazienti con malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un'associazione di paracetamolo e flucloxacillina. S e si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l' immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La m isurazione della 5-oxoprolina urinaria puo' essere utile per identific are l'acidosi piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazient i con molteplici fattori di rischio. Eccipienti con effetto noto: cont iene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di into lleranza al fruttosio, da malassorbimento del glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medici nale. Contiene sodio. Questo medicinale contiene 157 mg di sodio per d ose, equivalente al 7,85% dell'assunzione massima giornaliera raccoman data dall'OMS, che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Contiene aspartame (E951). una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso nelle persone affette da fenilchetonuria.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePossono verificarsi interazioni tra la fenilefrina e gli antidepressiv i triciclici. L'uso concomitante di antidepressivi triciclici e fenile frina puo' aumentare il rischio di effetti collaterali cardiovascolari , pertanto l'uso concomitante e' controindicato (vedere sezione 4.3). Il paracetamolo puo' aumentare la biodisponibilita' della fenilefrina e provocare un aumento della pressione arteriosa nei pazienti ipertesi . Esiste la possibilita' che i glicosidi cardiaci, ad esempio la digit ale, possano sensibilizzare il miocardio agli effetti dei farmaci simp aticomimetici. L'uso concomitante di fenilefrina e glicosidi cardiaci puo' quindi aumentare il rischio di battiti cardiaci irregolari o atta cco cardiaco. Le condizioni in cui viene utilizzato questo medicinale rappresentano controindicazioni per il medicinale stesso (vedere sezio ne 4.3). Interazioni ipertensive si verificano tra ammine simpaticomim etiche come la fenilefrina e gli inibitori della monoammino ossidasi ( IMAO). Non deve essere assunto da pazienti che stanno assumendo IMAO o che li hanno assunti nelle ultime due settimane (vedere sezione 4.3). L'effetto sulla pressione della fenilefrina e' aumentato nei pazienti che ricevono agonisti alfa-adrenergici, alcaloidi dell'ergot e solfat o di atropina (vedere sezione 4.3). L'epatotossicita' del paracetamolo puo' essere potenziata da un'assunzione eccessiva di alcol. I farmaci che inducono gli enzimi microsomiali epatici, come i barbiturici, gli inibitori della monoammino ossidasi (IMAO) e gli antidepressivi trici clici, possono aumentare l'epatotossicita' del paracetamolo, soprattut to in caso di sovradosaggio. Il paracetamolo puo' ridurre la biodispon ibilita' della lamotrigina, con una possibile riduzione del suo effett o, a causa di una possibile induzione del suo metabolismo nel fegato. L'uso conconmitante di prodotti in grado di accelerare lo svuotamento gastrico (ad es. metoclopramide e domperidone) conduce ad un aumentato assorbimentodei principi attivi. L'assorbimento puo' essere ridotto c on colestiramina e dal carbone attivo. L'uso concomitante di prodotti in grado di rallentare lo svuotamento gastrico conduce ad un ritardato assorbimento dei principi attivi. La rifampicina e l'isoniazide riduc ono l'eliminazione del paracetamolo, con possibile potenziamento della sua attivita' e\/o tossicita', tramite l'inibizione del suo metabolism o a livello del fegato. Il probenecid causa un dimezzamento dell' elim inazione del paracetamolo, inibendo il suo legame con l'acido glucuron ico. Una riduzione della dose di paracetamolo deve essere presa in con siderazione con un uso concomitante del probenecid. Un uso regolare de l paracetamolo puo' ridurre il metabolismo della Zidovudina (aumentand o il rischio di neutropenia). L'effetto anticoagulante di warfarin e d i altri farmaci cumarinici puo' essere potenziato dall'assunzione rego lare e prolungata di paracetamolo, con un aumento del rischio di emorr agie; dosi assunte occasionalmente non hanno effetti significativi. I salicilati\/acido acetilsalicifico possono prolungare l'eliminazione (t 1\/2) del paracetamolo. Il paracetamolo puo' alterare il test dell'aci do urico fosfotungstato ed il test per la glicemia. Si deve prestare a ttenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flucloxa cillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad acidos i metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica , specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4 .4). Popolazione pediatrica: studi sulle interazioni sono stati esegui ti solo nella popolazione adulta.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'incidenza di effetti indesiderati e' di solito classificata come di seguito: molto comune (\u0026gt;10); comune (\u0026gt;1\/100 a \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;1\/1 .000 a \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non noto (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati di sponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: molto raramente, in seguito all'assunzione di paracetamolo, sono state ripor tate discrasie ematiche come trombocitopenia, agranulocitosi, anemia e molitica, neutropenia, leucopenia e pancitopenia; tuttavia tali effett i indesiderati non hanno presentato necessariamente una relazione caus ale col farmaco. Patologie del sistema immunitario. Raro: reazioni all ergiche o di ipersensibilita' in seguito all'assunzione sia di fenilef rina che di paracetamolo, tra cui anafilassi; molto raro: reazioni di ipersensitivita' come edema del viso, labbra, lingua o gola o difficol ta' a respirare sono state riportate con la guaifenesina. Patologie de l sistema nervoso: come con altre ammine simpaticomimetiche, raramente con la fenilefrina si possono manifestare insonnia, nervosismo, tremo re, ansia, irrequietezza, confusione, irritabilita', vertigini e cefal ea. E' inoltre noto che la guaifenesina puo' causare raramente cefalea e vertigini. Patologie cardiache: la fenilefrina puo' essere rarament e associata a tachicardia e palpitazioni. Patologie vascolari: in segu ito all'assunzione di fenilefrina si possono manifestare raramente aum ento della pressione sanguigna. Patologie gastrointestinali. Raro: dis turbi gastrointestinali, dolore addominale, nausea, vomito, diarrea ed anoressia. Patologie epatobiliari. Raro: effetti epatici (ad es. aume nto delle transaminasi epatiche, ittero). Patologie della cute e del t essuto sottocutaneo. Raro: possono manifestarsi reazioni di ipersensib ilita', comprese eruzione cutanea e orticaria. In seguito all'assunzio ne di paracetamolo sono stati riportati casi molto rari di gravi reazi oni cutanee. Patologie renali e urinarie: nefrite interstiziale e' sta ta riportata casualmente dopo un uso prolungato di alte dosi di parace tamolo. Disturbi respiratori, toracici e mediastinici. Raro: broncospa smo. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: acidosi metabolica c on gap anionico elevato con frequenza \"non nota\" (la frequenza non puo ' essere stimata sulla base dei dati disponibili) Descrizione di reazi oni avverse selezionate: acidosi metabolica con gap anionico elevato I n pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono sta ti osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovut a ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l'acidosi piroglutamica puo' manifestarsi come conseguenza di bassi li velli di glutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l' autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un mon itoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avver sa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nel sito web: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avver se.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: questo prodotto dovrebbe esere utilizzato solo se i benefi ci suprano i rischi, quando non vi sono alternative terapeutiche piu' sicure. Dovrebbe essere utilizzato solo dopo consiglio del medico o de l farmacista. Paracetamolo: i numerosi dati relativi all'uso del parac etamolo durante la gravidanza non indicano la presenza di malformazion i o di tossicita' fetale\/neonatale. Studi epidemiologici sullo svilupp o neurologico dei bambini che sono stati esposti in utero al paracetam olo hanno condotto a risultati non conclusivi. Se necessario dal punto di vista clinico, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravid anza alla dose efficace piu' bassa possibile, per il periodo di tempo piu' breve possibile e con la minore frequenza di somministrazione pos sibile. Fenilefrina: i dati sull'uso di fenilefrina in gravidanza sono limitati. La vasocostrizione dei vasi uterini e la riduzione del flus so ematico uterino associati all'impiego di fenilefrina ad alto dosagg io possono causare ipossia fetale. Se clinicamente necessario, la feni lefrina deve essere usata alla dose efficace piu' bassa per il piu' br eve tempo possibile ed alla minore frequenza possibile. Guaifenesina: la sicurezza della guaifenesina in gravidanza non e' ancora stata del tutto definita. Gli studi attualmente disponibili non conducono ad evi denze conclusive sull'associazione tra l'assunzione di guaifenesina e la presenza di malformazioni fetali. La guaifenesina dovrebbe essere u tilizzata in gravidanza solo quando ritenuta essenziale dal medico. Al lattamento: questo prodotto non dovrebbe essere utilizzato senza consi glio del medico e dovebbe essere utilizzato solo quando i benefici sup erano i rischi. Paracetamolo: il paracetamolo e' escreto attraverso il latte materno, ma in quantita' non clinicamente significative. I dati attualmente disponibili non controindicano l'allattamento al seno. Fe nilefrina: non sono disponibili dati sul rilascio di fenilefrina nel l atte materno e non sono disponibili dati sull'effetto della fenilefrin a in bambini in allattamento. Fino a quando non saranno disponibili ul teriori dati, l'uso della fenilefrina nelle donne che allattano dovreb be essere evitato, a meno che non sia ritenuto essenziale dal medico. Guaifenesina: la guaifenesina e' escreta nel latte materno in piccole quantita'. Le informazioni al momento disponibili sull'effetto della g uaifenesina nei bambini in allattamento non sono conclusive. La guaife nesina puo' essere usata in gravidanza o allattamento solo se i potenz iali benifici superano i rischi. Fertilita': gli effetti di questo med icinale sulla fertilita' non sono stati specificatamente indagati. Stu di preclinici con paracetamolo non hanno evidenziato uno specifico ris chio per la fertilita' alla dose terapeutica. Per fenilefrina e guaife nesina non sono disponibili studi adeguati di tossicologia riproduttiv a.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"PROCTER \u0026 GAMBLE SRL","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546673459465,"sku":"039773027","price":9.54,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/039773027.jpg?v=1763742496"},{"product_id":"aspirina-dolore-inf-20cpr500mg","title":"Aspirina dolore inf*20cpr500mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE 500 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSistema nervoso, altri analgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene 500 mg di acido acetilsalicilico. Eccipienti c on effetto noto: una compressa rivestita contiene 3,12 mmoli (o 71,7 m g) di sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNucleo della compressa: silicio biossido colloidale, sodio carbonato. Rivestimento: cera di carnauba, ipromellosa, zinco stearato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico della febbre e\/o del dolore da lieve a moderat o, come mal di testa, sindrome influenzale, mal di denti, dolori musco lari.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri salicilati, o a d uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; anamnesi d i asma o reazioni di ipersensibilita' (ad es. orticaria, angioedema, r inite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sos tanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); ulcera peptica in fase attiva; diatesi emorragica; insufficienza renale grave (GFR \u0026lt; 30 ml\/min\/ 1,73 m^2); insufficienza epatica grave; insufficienza cardiaca grave non controllata; concomita nte somministrazione di metotrexato in dosi superiori a 15 mg alla set timana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dos i analgesiche o antipiretiche (vedere paragrafo 4.5); concomitante som ministrazione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di aci do acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei pazi enti con anamnesi di ulcere gastroduodenali (vedere paragrafo 4.5); da ll'inizio del sesto mese di gravidanza (oltre la ventiquattresima sett imana di amenorrea) (vedere paragrafo 4.6); bambini e ragazzi al di so tto dei 16 anni di eta'.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e ragazzi (dai 16 anni in poi): da 1 a 2 compresse p er ciascuna dose da ripetere secondo necessita' dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 6 compress e. Anziani (dai 65 anni): 1 compressa per ciascuna dose da ripetere se condo necessita' dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima gior naliera non deve superare le 4 compresse. L'acido acetilsalicilico non va assunto per piu' di 3 giorni (in caso di febbre) o di 3 - 4 giorni (in caso di dolore) salvo diversa indicazione del medico. Popolazione pediatrica: l'acido acetilsalicilico non deve essere usato nei bambin i e nei ragazzi al di sotto dei 16 anni senza una prescrizione medica. L'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti c on funzionalita' epatica o renale anomala o con problemi circolatori. Modo di somministrazione: per uso orale. Le compresse vanno assunte co n una adeguata quantita' di acqua. Per aprire lo strip, strappare dal bordo in qualsiasi posizione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C. Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIn caso di combinazione con altri prodotti medicinali, per evitare qua lsiasi rischio di sovradosaggio, controllate che l'acido acetilsalicil ico sia assente dalla composizione di questi altri medicinali. La sind rome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, e' sta ta descritta in bambini con sintomi di infezioni virali (in particolar e varicella ed episodi influenzali) con o senza assunzione di acido ac etilsalicilico. Di conseguenza, l'acido acetilsalicilico dovrebbe esse re somministrato ai bambini in queste condizioni solo dopo parere medi co e quando misure di altro genere si siano dimostrate inefficaci. In caso di vomito persistente, alterazioni dello stato di coscienza o com portamento anormale, il trattamento con acido acetilsalicilico deve es sere interrotto. In caso di somministrazione prolungata di analgesici ad alte dosi, l'attacco di mal di testa non deve essere trattato con d osi maggiori. L'impiego regolare di analgesici, in particolare di una combinazione di analgesici, puo' comportare una lesione renale permane nte, con rischio di insufficienza renale. Il medicinale deve essere im piegato con particolare cautela nei seguenti casi: pazienti con altera zione della funzionalita' renale da lieve a moderata (GFR \u0026gt;= 30 a \u0026lt; 90 ml\/min\/ 1,73 m^2) o pazienti con circolazione cardiovascolare alterat a (es. malattia vascolare renale, insufficienza cardiaca congestizia, deplezione di volume, interventi chirurgici maggiori, sepsi o eventi e morragici maggiori) poiche' l'acido acetilsalicilico puo' aumentare ul teriormente il rischio di compromissione renale e insufficienza renale acuta. In alcune gravi forme di deficit di G6PD, alte dosi di acido a cetilsalicilico possono causare emolisi. In caso di deficit di G6PD, l 'acido acetilsalicilico va somministrato sotto supervisione medica. Il monitoraggio del trattamento dovrebbe essere intensificato nei seguen ti casi: nei pazienti con anamnesi di ulcera gastrica o duodenale, san guinamento gastrointestinale, o gastrite; nei pazienti con insufficien za renale; nei pazienti con insufficienza epatica; nei pazienti con as ma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, puo' ess ere collegato a una allergia ai farmaci antinfiammatori non steroidei o all'acido acetilsalicilico; in questo caso, questo medicinale e' con troindicato (vedere paragrafo 4.3); nelle pazienti con metrorragia o m enorragia (rischio di un aumento del volume e della durata del ciclo). Sanguinamento gastrointestinale o ulcere\/perforazioni possono verific arsi in qualsiasi momento durante il trattamento, senza che ci sia nec essariamente alcun segno premonitore o anamnesi nel paziente. Il risch io relativo aumenta nei soggetti anziani, nei soggetti con ridotto pes o corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o inibitori del l'aggregazione piastrinica (vedere paragrafo 4.5). In caso di sanguina mento gastrointestinale, il trattamento deve essere immediatamente int errotto. Visto l'effetto inibitorio dell'acido acetilsalicilico sull'a ggregazione piastrinica, che si manifesta anche a dosi molto basse e p ersiste per diversi giorni, il paziente dovrebbe essere a conoscenza d el rischio di emorragia in caso di interventi chirurgici, anche di pic cola entita' (ad es. estrazione dentaria). In dosi analgesiche o antip iretiche, l'acido acetilsalicilico inibisce l'escrezione di acido uric o; nelle dosi usate in reumatologia (dosi antinfiammatorie), l'acido a cetilsalicilico ha un effetto uricosurico. L'utilizzo di questo medici nale non e' raccomandato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6) . La somministrazione di acido acetilsalicilico non e' raccomandata co n: anticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) e in pazienti senza anamnesi di ulcere gastro-duodenali (vedere paragra fo 4.5); altri antiinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antiinfi ammatorie di acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi di acido acetilsalicilico analgesiche o anti piretiche (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) (vedere paragrafo 4.5). Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate con dosi terapeutiche o in pazienti anziani (\u0026gt;65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antiin fiammatorie di acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido aceti lsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) (veder e paragrafo 4.5). Clopidogrel (al di la' delle indicazioni approvate p er questa associazione nei pazienti con malattia coronarica acuta) (ve dere paragrafo 4.5). Ticlopidina (vedere paragrafo 4.5); uricosurici ( vedere paragrafo 4.5); glucocorticoidi (ad eccezione della terapia sos titutiva con idrocortisone) per dosi di acido acetilsalicilico antiinf iammatorie (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) (vedere pa ragrafo 4.5); pemetrexed in pazienti con funzionalita' renale ridotta in modo da lieve a moderato (clearance della creatinina fra 45 ml\/min e 80 ml \/min) (vedere paragrafo 4.5); anagrelide: aumentato rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico (vedere paragrafo 4.5). Informazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene 71,7 mg di sodio per dose equivalente al 3,6% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di so dio per un adulto.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNel testo seguente, si applicano le seguenti definizioni: dosi antiinf iammatorie di acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;= 1g per som ministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno\". Dosi analgesiche o antipiretiche d i acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;=500 mg per somministraz ione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno\" Diverse sostanze danno luogo ad interazioni, per le loro proprieta' di inibitori dell'aggregazione piastrinica: ab ciximab, acido acetilsalicilico, cilostazolo, clopidogrel, epoprosteno lo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopidi na, tirofiban, ticagrelor. Il rischio di sanguinamento aumenta con l'u tilizzo di piu' inibitori dell'aggregazione piastrinica cosi' come con un loro utilizzo in combinazione con eparina o molecole correlate, an ticoagulanti orali o altri trombolitici, e deve essere valutato tramit e costante monitoraggio clinico. Combinazioni controindicate (vedere p aragrafo 4.3): metotrexato in dosi superiori a 15 mg alla settimana, c on dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analges iche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento della tossicit a' del metotrexato, in particolare della tossicita' ematologica (dovut a alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido a cetilsalicilico). Anticoagulanti orali con dosi antinfiammatorie di ac ido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali : aumento del rischio di emorragia. Combinazioni non raccomandate: ant icoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetil salicilico e nei pazienti senza anamnesi di ulcere gastroduodenali: au mento del rischio di emorragia. Altri farmaci antinfiammatori non ster oidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o co n dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia. Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dosi curative, o in pazienti anziani (\u0026gt;=65 anni) indipendentemente dalla d ose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastrinica e a ggressione della mucosa gastroduodenale da parte dell'acido acetilsali cilico). Andrebbe usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un altro analgesico o antipiretico. Clopidogrel (al di fuori dell'indicazione a pprovata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica a cuta): aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concom itante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitor aggio clinico. Ticlopidina: aumento del rischio di emorragia. Se la so mministrazione concomitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico. Uricosurici (benzbromarone, proben ecid): riduzione dell'effetto uricosurico dovuta alla competizione per l'eliminazione di acido urico nei tubuli renali. Glucocorticoidi (esc lusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi antinfiammator ie di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia. Pemetr exed nei pazienti con riduzione della funzionalita' renale da lieve a moderata (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min); aumen to del rischio di tossicita' da pemetrexed (dovuto alla diminuita elim inazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico. Anagrelide: aumento del rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico. Se la somministrazione concomitante non puo' essere evitata, si raccoman da di effettuare un monitoraggio clinico. Combinazioni che necessitano di precauzioni di impiego: diuretici, inibitori dell'enzima di conver sione dell'angiotensina (ACE) e antagonisti del recettore dell'angiote nsina II, con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o con do si analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: Nei pazienti disidratati puo' verificarsi un'insufficienza renale acuta causata da lla riduzione della velocita' di filtrazione glomerulare dovuta alla d iminuita sintesi di prostaglandine renali. Inoltre, puo' esserci una r iduzione dell'effetto antipertensivo. Assicurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalita' renale venga monitorata all'inizio del trattamento. Metotrexato in dosi \u0026lt;= 15 mg alla settimana, con dosi an tinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o ant ipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento della tossicita' del met otrexato, in particolare della tossicita' ematologica (dovuta alla rid otta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalic ilico). L'emocromo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante l e prime settimane di somministrazione concomitante. I pazienti con rid uzione della funzionalita' renale (anche lieve) e i pazienti anziani d ovrebbero essere sottoposti a stretto monitoraggio. Clopidogrel (nell' indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico. Trattamenti topici gastrointestin ali, antiacidi e carbone attivo: aumento dell'escrezione renale di aci do acetilsalicilico dovuta all'alcalinizzazione delle urine. Si raccom anda di somministrare antiacidi e trattamenti topici gastrointestinali ad almeno due ore di distanza dall'assunzione di acido acetilsalicili co. Pemetrexed nei pazienti con normale funzionalita' renale: aumento del rischio di tossicita' da pemetrexed (dovuto alla diminuzione della eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico ) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico. La funzionalita ' renale andrebbe monitorata. Combinazioni che devono essere tenute in considerazione: glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con i drocortisone) per dosi analgesiche e antipiretiche di acido acetilsali cilico: aumento del rischio di emorragia. Deferasirox: con dosi antinf iammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipir etiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastro intestinali ed emorragia.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFrequenze: non note (non possono essere valutate dai dati disponibili) . Patologie del sangue e del sistema linfatico: sanguinamento e tenden za alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, ec c.) con aumento del tempo di sanguinamento. Il rischio di sanguinament o puo' persistere per 4-8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione d i acido acetilsalicilico. Puo' causare un aumento del rischio di emorr agia in caso di interventi chirurgici. Possono verificarsi anche emorr agie intracraniche e gastrointestinali. Disturbi del sistema immunitar io: reazioni di ipersensibilita', reazioni anafilattiche, asma, angioe dema. Patologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio. Emorragia intracranica. Patologie gastrointestinali: dolore addominale . Emorragia gastrointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena, ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro. Il rischio di sangu inamento e' correlato alla dose. Ulcere e perforazioni gastriche. Mala ttia del diaframma intestinale (specialmente nel trattamento a lungo t ermine). Patologie renali e urinarie: sono stati segnalati compromissi one renale e danno renale acuto. Patologie epatobiliari: innalzamento degli enzimi epatici di solito reversibile con l'interruzione del trat tamento, danno epatico, principalmente di natura epatocellulare Patolo gie della cute e del tessuto sottocutaneo: orticaria, eruzioni cutanee . Disturbi generali: sindrome di Reye (vedere paragrafo 4.4). Segnalaz ione degli effetti indesiderati. E'importante segnalare gli effetti in desiderati del medicinale dopo l'autorizzazione. Questo consente di co ntinuare il monitoraggio del rapporto rischio beneficio del medicinale . Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il Sito web: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content \/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti avversi sul corso della gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fet ale. I dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschis i in seguito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine n elle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardio vascolari e' aumentato da non meno dell'1% a circa 1.5%. Il ri schio sembra aumentare con la dose e la durata del trattamento. Negli animali, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore d ella sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita pre e post impianto e della mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un'aumenta ta incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e ' stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibi tore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenet ico della gestazione. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di acido acetilsalicilico potrebbe causare oligoidramnios d erivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe esse re riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reve rsibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riport ati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sosp ensione del trattamento. Pertanto, durante le prime 24 settimane di am enorrea l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessita'. Se l'acido acetilsalicilico e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza,o durante le prime 24 settimane di amenorrea deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile. A seguito all'esposizione all'acid o acetilsalicilico per diversi giorni dalla ventesima settimana di ges tazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso, il trattamento co n acido acetilsalicilico deve essere interrotto. Oltre la 24. settiman a di amenorrea, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine po ssono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prematura costriz ione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzio ne renale (vedere sopra); nella fase finale della gravidanza, la madre e il neonato possono andare incontro a: prolungamento del tempo di em orragia, dovuto all'inibizione della aggregazione piastrinica che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse di acido acetilsalicilico; inib izione delle contrazioni uterine che comportano ritardo o prolungament o del travaglio. Di conseguenza, l'acido acetilsalicilico e' controind icato superato il 5. mese di gravidanza (oltre 24 settimane di amenorr ea) (vedere paragrafo 4.3). Allattamento. L'acido acetilsalicilico pas sa nel latte materno: pertanto l'uso di acido acetilsalicilico non e' raccomandato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.4). Fertilita' : ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigen asi\/sintesi delle prostaglandine possono causare alterazione della fer tilita' femminile a causa di un effetto sulla ovulazione. Questo effet to e' reversibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"BAYER SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546674540809,"sku":"041962034","price":9.27,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/041962034.jpg?v=1763742506"},{"product_id":"vicks-flu-giorno-notte-12-4cpr","title":"Vicks flu giorno notte*12+4cpr","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eVICKS FLU GIORNO NOTTE COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAltre preparazioni per il trattamento del raffreddore.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse giorno (gialle): una compressa contiene 500 mg di paracetamo lo e 60 mg di pseudoefedrina cloridrato. Compresse notte (blu): una co mpressa contiene 500 mg di paracetamolo e 25 mg di difenidramina clori drato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompressa gialla (GIORNO). Nucleo della compressa: cellulosa microcris tallina, croscarmellosa sodica, copovidone, diossido di silicio colloi dale, magnesio stearato. Rivestimento della compressa: ipromellosio, t alco (E553b), triacetina (E1518), pigmento perlescente su base di mica (miscela di: silicato di potassio e alluminio (E555)-[mica] e diossid o di titanio (E171)), ossido di ferro giallo (E172). Compressa blu (NO TTE). Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, croscarmello sa sodica, copovidone, diossido di silicio colloidale, magnesio steara te. Rivestimento della compressa: ipromellosio, talco (E553b), triacet ina (E1518), pigmento perlescente su base di mica (miscela di: silicat o di potassio e alluminio (E555)-[mica] e diossido di titanio (E171)), indaco carminio (E132).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eVicks Flu Giorno Notte e' indicato per il trattamento sintomatico a br eve termine della congestione nasale e sinusale associata a sintomi di raffreddore e influenza come dolore, mal di testa e\/o febbre e solo i n combinazione con sintomi di dolore notturno che causano difficolta' ad addormentarsi Vicks Flu Giorno Notte e' indicato negli adulti e neg li adolescenti a partire dai 15 anni di eta'.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eVicks Flu Giorno Notte e' controindicato nei pazienti con: ipersensibi lita' al paracetamolo, alla pseudoefedrina, alla difenidramina o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti con me no di 15 anni a meno che non sia prescritto dal medico. Uso concomitan te di altri decongestionanti simpaticomimetici, beta-bloccanti o inibi tori delle mono- aminossidasi (IMAO), o entro 14 giorni dall'interruzi one del trattamento con IMAO (vedere paragrafo 4.5). L'uso concomitant e di IMAO puo' causare un aumento della pressione sanguigna o delle cr isi ipertensive. Malattia cardiovascolare, inclusa l'ipertensione. Dia bete mellito. Feocromocitoma. Ipertiroidismo. Glaucoma ad angolo chius o. Danno renale grave. Ritenzione urinaria.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e adolescenti dai 15 anni di eta' in su: quattro com presse al giorno. Uso diurno: compressa giorno che non causa sonnolenz a (gialla). Una compressa gialla da assumere ogni 4-6 ore nel corso de lla giornata (non prendere piu' di tre compresse gialle al giorno). Us o notturno: compressa notte che causa sonnolenza (blu). Una compressa blu da assumere prima di coricarsi. Una compressa alla volta e solo ne i tempi indicati sulla confezione. Non prendere la compressa blu per l a notte durante il giorno. Il trattamento non deve proseguire oltre i 4 giorni. Consultare il medico se un paziente adulto o adolescente dev e assumere il medicinale per oltre 4 giorni o se i sintomi si aggravan o. Speciali gruppi di pazienti. Pazienti anziani: il prodotto non deve essere somministrato a pazienti anziani affetti da confusioni. Gli an tistaminici sedativi possono causare confusioni ed eccitazione parados sa negli anziani. In base all'esperienza si e' stabilito che il dosagg io normale di paracetamolo per gli adulti e' adeguato. Tuttavia, nei s oggetti anziani, fragili, immobilizzati, puo' essere appropriata una r iduzione della dose o della frequenza di somministrazione del paraceta molo. Bambini sotto i 15 anni: il prodotto non e' raccomandato nei bam bini con meno di 15 anni a meno che non venga prescritto dal medico. C ompromissione epatica: i pazienti con ridotta funzionalita' epatica de vono consultare un medico prima di prendere questo prodotto. Quando si somministra paracetamolo a pazienti con funzionalita' epatica comprom essa o sindrome di Gilbert, potrebbe essere necessario ridurre la dose o prolungare l'intervallo di somministrazione (vedere paragrafo 4.4). Danno renale: i pazienti con ridotta funzionalita' renale devono cons ultare un medico prima di prendere questo prodotto. Nei pazienti con d anno renale, si raccomanda di ridurre la dose di paracetamolo e prolun gare l'intervallo minimo tra ciascuna somministrazione ad almeno 6 ore . Adulti. Velocit? di filtrazione glomerulare: 10-50 ml\/min; dose: 500 mg ogni 6 ore. Velocit? di filtrazione glomerulare: \u0026lt;10ml\/min; dose: 500 mg ogni 8 ore. La dose massima giornaliera di paracetamolo non dev e superare i 2000 mg nei seguenti casi, a meno che non sia prescritto da un medico: adulti o adolescenti con peso inferiore a 50 kg; comprom issione epatica; alcolismo cronico; disidratazione; malnutrizione cron ica; non superare la dose indicata. Modo di somministrazione: per uso orale. Le compresse devono essere ingerite intere (non devono essere m asticate) con sufficiente liquido.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIl medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazi one.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNei seguenti casi il paracetamolo deve essere somministrato solo con p articolare cautela (vedere paragrafo 4.2, ove rilevante): compromissio ne epatica; alcolismo cronico; insufficienza renale (GFR\u0026lt;=50ml\/min); s indrome di Gilbert (ittero non emolitico familiare), trattamento conco mitante con medicinali che influenzano la funzionalita' epatica; caren za di glucosio 6-fosfatodeidrogenasi; anemia emolitica; carenza di glu tatione; disidratazione; malnutrizione cronica; peso inferiore a 50 kg ; anziani. I pazienti non devono assumere contemporaneamente altri pro dotti contenenti paracetamolo a causa del rischio di grave compromissi one epatica in caso di sovradosaggio. In seguito a un utilizzo a lungo termine e ad alte dosi di analgesici, possono verificarsi mal di test a che non devono essere trattati con dosi piu' alte di analgesici. In generale, l'assunzione abituale di analgesici, in particolare una comb inazione di diverse sostanze analgesiche, puo' portare a danni renali permanenti con rischio d'insufficienza renale. L'interruzione brusca d opo un uso prolungato e ad alte dosi di analgesici puo' portare a mal di testa, affaticamento, dolore muscolare, nervosismo e sintomi autono mici. Questi sintomi da sospensione si risolvono entro pochi giorni. F ino a quel momento, un'ulteriore assunzione di analgesici deve essere evitata e ricominciata solo dietro consiglio del medico. I pazienti no n devono assumere altri prodotti simpaticomimetici in concomitanza, in clusi altri decongestionanti nasali o oculari. Durante il trattamento con questo medicinale si deve evitare l'assunzione di bevande alcolich e. Il paracetamolo deve essere utilizzato con cautela in soggetti dipe ndenti dall'alcol (vedere paragrafo 4.5). Il rischio di sovradosaggio e' maggiore nei pazienti con epatopatia alcolica non-cirrotica. Questo medicinale deve essere usato con cautela nei pazienti con: malattia c ardiovascolare, diabete, ipertrofia prostatica, in quanto possono esse re soggetti a ritenzione urinaria e disuria, malattia vascolare occlus iva (ad esempio Fenomeno di Raynaud); psicosi, tosse cronica, asma o e nfisema. I pazienti anziani possono essere particolarmente sensibili a gli effetti della pseudoefedrina sul sistema nervoso centrale. Si racc omanda l'uso di questo medicinale solo quando i sintomi (dolore e\/o fe bbre, congestione) sono presenti. Deve essere usato solo per pochi gio rni. Se i sintomi persistono per oltre 3 giorni o peggiorano, i pazien ti devono consultare il medico. In caso d'intervento chirurgico si con siglia d'interrompere il trattamento alcuni giorni prima. L'uso di ane stetici alogenati puo' aumentare il rischio di crisi ipertensiva (vede re paragrafo 4.5). Si deve evitare l'uso in pazienti con sindrome del QT lungo congenita o altri disturbi cardiaci clinicamente rilevanti (i n particolare cardiopatia coronarica, disturbi della conduzione cardia ca, aritmie). Deve inoltre essere evitato l'uso concomitante di medici nali, che a loro volta prolungano l'intervallo QT (ad esempio farmaci anti-aritmici di classe IA e III, alcuni antibiotici, farmaci antimala rici, neurolettici) o che provocano ipokaliemia (vedere anche paragraf i 4.5, 4.9 e 5.3). Popolazione pediatrica: questo prodotto non deve es sere somministrato ai bambini con meno di 15 anni di eta'. Avvertenza relativa all'uso improprio come agente dopante La pseudoefedrina puo' determinare positivita' a certi test anti-doping. Gravi reazioni cutan ee: reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta genera lizzata (AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedr ina. Questa eruzione pustolosa acuta puo' verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo piu' non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se s i osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di Vicks Flu Giorno Notte deve essere int errotta e devono essere prese misure appropriate se necessario. Colite ischemica: alcuni casi di colite ischemica sono stati riportati con p seudoefedrina. L'assunzione di pseudoefedrina deve essere interrotta e si deve consultare un medico se si sviluppano improvviso dolore addom inale, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica. Neur opatia ottica ischemica: con la pseudoefedrina sono stati riportati ca si di neuropatia ottica ischemica. La pseudoefedrina deve essere inter rotta se dovesse verificarsi improvvisa perdita della vista o riduzion e dell'acuita' visiva, ad esempio in caso di scotoma. Questo medicinal e contiene meno di 1 mmol di sodio (23mg) per compressa rivestita, che equivale a dire \"priva di sodio\".\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eParacetamolo: l'effetto anticoagulante del warfarin e degli altri deri vati cumarinici puo' essere potenziato dall'uso regolare prolungato de l paracetamolo, con aumento del rischio di sanguinamento. L'assunzione occasionale di paracetamolo non ha effetti significativi. Metoclopram ide o domperidone possono determinare un aumento della velocita' di as sorbimento del paracetamolo. L'epatotossicita' del paracetamolo puo' e ssere potenziata dall'uso dei farmaci rifampicina e isoniazide, usati per il trattamento della tubercolosi. L'emivita del cloramfenicolo puo ' essere prolungata dal paracetamolo. E' comunque possibile l'uso conc omitante del cloramfenicolo per via topica quando e' usato per il trat tamento delle infezioni oculari. Antiepilettici come fenitoina, fenoba rbitale e carbamazepina (induttori enzimatici) possono aumentare il ri schio di compromissione epatica. Il paracetamolo puo' ridurre la biodi sponibilita' della lamotrigina, con possibile riduzione del suo effett o, a causa di una possibile induzione del suo metabolismo nel fegato. La colestiramina puo' ridurre l'assorbimento del paracetamolo. La cole stiramina non deve essere somministrata prima che sia trascorsa un'ora dalla somministrazione del paracetamolo. L'uso regolare di paracetamo lo contemporaneamente a zidovudina puo' causare neutropenia e aumentar e il rischio di compromissione epatica. Il trattamento per la gotta co n probenecid riduce la clearance del paracetamolo; pertanto la dose di paracetamolo puo' essere ridotta in caso di trattamento concomitante. L'epatotossicita' del paracetamolo puo' essere potenziata dall'eccess iva assunzione di alcool (vedere paragrafo 4.4). Il paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (mediante il metodo de ll'acido fosfotungstico) e della glicemia. I salicilati\/acido acetilsa licilico possono prolungare l'emivita di eliminazione del paracetamolo . Sono state segnalate interazioni farmacologiche che coinvolgono para cetamolo e un certo numero di altri farmaci. Il significato clinico ne ll'uso acuto al regime posologico e' ritenuto improbabile. Pseudoefedr ina: la pseudoefedrina puo' potenziare l'azione degli inibitori delle mono-aminossidasi (IMAO, inclusi moclobemide e brofaromina) e puo' ind urre crisi ipertensive. Il medicinale e' pertanto controindicato in pa zienti che stanno assumendo o hanno assunto IMAO nelle ultime due sett imane (vedere paragrafo 4.3). L'uso concomitante di pseudoefedrina con altri simpaticomimetici o antidepressivi triciclici (ad esempio amitr iptilina) puo' aumentare il rischio di effetti indesiderati cardiovasc olari. La pseudoefedrina puo' ridurre l'effetto dei beta-bloccanti (ve dere paragrafo 4.3) e di altri farmaci antipertensivi (ad esempio debr isochina, guanetidina, reserpina, metildopa). Il rischio d'ipertension e e di altri effetti indesiderati cardiovascolari puo' essere aumentat o. La pseudoefedrina puo' interagire con gli anestetici alogenati qual i ciclopropano, alotano, enflurano, isoflurano (vedere paragrafo 4.4). L'uso concomitante di pseudoefedrina con digossina e glicosidi cardia ci puo' aumentare il rischio di battito cardiaco irregolare o di attac co cardiaco. Alcaloidi della segale cornuta (ergotamina e metisergide) : l'uso concomitante puo' causare un aumento del rischio di ergotismo. L'uso concomitante di linezolid puo' aumentare il rischio d'ipertensi one. Difenidramina: la difenidramina puo' potenziare gli effetti sedat ivi dell'alcol e di altri depressivi del SNC (ad esempio tranquillanti , ipnotici, analgesici oppioidi e ansiolitici). Gli inibitori delle mo no-aminossidasi possono prolungare e intensificare gli effetti anticol inergici della difenidramina. Siccome la difenidramina ha una certa at tivita' anticolinergica, gli effetti di alcuni farmaci anticolinergici (ad esempio atropina, antidepressivi triciclici) possono essere poten ziati. La difenidramina e' un inibitore dell'isoenzima CYP2D6 del cito cromo P450. Pertanto, puo' esserci un potenziale d'interazione con i f armaci che vengono metabolizzati principalmente da CYP2D6, come metopr ololo e venlafaxina. Deve essere evitato l'uso concomitante di altri m edicinali che prolungano l'intervallo QT (ad esempio farmaci antiaritm ici di classe IA e III, alcuni antibiotici, farmaci antimalarici, neur olettici) o che provocano ipopotassiemia (ad esempio alcuni diuretici) (vedere anche i paragrafi 4.4, 4.9 e 5.3).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eParacetamolo: gli eventi avversi che emergono dai dati storici degli s tudi clinici sono entrambi infrequenti e relativi a casi di esposizion e limitata del paziente. Di conseguenza, gli eventi segnalati durante una lunga esperienza post- commercializzazione con la dose terapeutica \/raccomandata e considerati correlati sono indicati nel seguente riass unto e suddivisi per sistemi e organi secondo MedDRA e per frequenza. A causa dei limitati dati derivanti da sperimentazioni cliniche, la fr equenza di questi eventi avversi e' sconosciuta (non puo' essere stima ta sulla base dei dati disponibili), ma l'esperienza post-marketing in dica che le reazioni avverse al paracetamolo sono rare (da 1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000) e che le reazioni gravi sono molto rare (\u0026lt;1\/10.000). Patolog ie del sistema emolinfopoietico. Non nota: trombocitopenia, agranuloci tosi, pancitopenia, leucopenia, neutropenia. Questi effetti non sono n ecessariamente causalmente correlati al paracetamolo. Disturbi del sis tema immunitario. Non nota: ipersensibilit?, inclusi reazioni anafilat tiche, angioedema, sindrome di stevens-johnson. Patologie respiratorie , toraciche e mediastiniche. Non nota: broncospasmo*. Patologie epatob iliari. Non nota: disfunzione epatica. Patologie gastrointestinali. No n nota: disturbi addominali, diarrea, nausea e vomito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto raramente sono stati riportati casi di ipersensibilit?, tra cui eruzioni cutanee, orticaria e gravi reazioni cutanee con il paracetamolo. Molto raramente sono stati ripor tati casi di reazioni cutanee severe con il paracetamolo. * ci sono st ati casi di broncospasmo con paracetamolo, ma questi sono pi? probabil i nei pazienti asmatici sensibili all'aspirina o ad altri fans. Pseudo efedrina. Patologie del sistema nervoso. Non nota: stimolazione del si stema nervoso centrale (ad esempio insonnia, raramente allucinazioni). Patologie cardiache. Non nota: effetti cardiaci (ad esempio tachicard ia). Patologie vascolari. Non nota: aumento della pressione sanguigna, sebbene non in caso d'ipertensione controllata. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzione cutanea, prurito, eritema, ortica ria, dermatite allergica. Non nota: reazioni cutanee gravi, compresa l a pustolosi esantematica acuta generalizzata (agep). Patologie renali e urinarie. Non nota: ritenzione urinaria, soprattutto in pazienti con ipertrofia prostatica. Disturbi gastrointestinali. Non nota: colite i schemica patologie dell'occhio. Non nota: neuropatia ottica ischemica difenidramina:di seguito sono elencate le reazioni avverse che sono st ate osservate negli studi clinici e sono considerate comuni o molto co muni in base alla classificazione per sistemi e organi secondo meddra. La frequenza delle altre reazioni avverse identificate durante l'uso post-commercializzazione ? non nota, ma queste reazioni sono verosimil mente non comuni o rare. Patologie sistemiche e condizioni relative al la sede di somministrazione. Comuni: affaticamento. Disturbi del siste ma immunitario. Non noti: reazioni d'ipersensibilit?, tra cui rash, or ticaria, dispnea e angioedema. Disturbi psichiatrici. Non noti: stato confusionale*, eccitazione paradossa* (ad esempio iperattivit?, irrequ ietezza, nervosismo) * gli anziani hanno maggior rischio di stato conf usionale ed eccitazione paradossa. Patologie del sistema nervosa. Comu ni: sedazione, sonnolenza, disturbi dell'attenzione, instabilit?, capo giri; non noti: convulsioni, cefalea, parestesia, discinesia. Patologi e dell'occhio. Non noti: visione offuscata. Patologie cardiache. Non n oti: tachicardia, palpitazioni. Disturbi dell'apparato respiratorio, d el torace e del mediastino. Non noti: ispessimento delle secrezioni br onchiali. Patologie gastrointestinali. Comuni: bocca secca; non noti: disturbi gastrointestinali inclusi nausea e vomito. Patologie del sist ema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non noti: contrazioni muscolari. Patologie renali e urinarie. Non noti: difficolt? nella mi nzione, ritenzione urinaria. Segnalazione delle reazioni avverse sospe tte. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permett e un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicina le. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazio ne avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione www.a genziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re   azione-a vversa.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: questo medicinale, come nel caso della maggior parte dei m edicinali, non deve essere usato durante la gravidanza a meno che il p otenziale beneficio del trattamento per la madre superi qualsiasi poss ibile rischio per il feto in via di sviluppo. Paracetamolo: numerosi d ati su donne in gravidanza non indicano ne' malformazioni, ne' tossici ta' fetale\/neonatale causate dal paracetamolo. Studi epidemiologici su llo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Il paracetamolo puo' essere utilizz ato durante la gravidanza se clinicamente necessario; tuttavia deve es sere usato alla dose minima efficace per il minor tempo possibile e co n la frequenza piu' bassa possibile. Pseudoefedrina: studi su animali hanno mostrato tossicita' riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). L'uso d i pseudoefedrina cloridrato diminuisce il flusso ematico uterino nella madre, ma i dati clinici sono insufficienti per delineare gli effetti sulla gravidanza. Difenidramina: sulla base degli studi sugli animali non si ritiene che la difenidramina aumenti il rischio di anomalie co ngenite (vedere paragrafo 5.3). Tuttavia, non esistono studi adeguati e ben controllati sulle donne in gravidanza. E' noto che la difenidram ina attraversa la placenta. L'utilizzo di antistaminici sedativi duran te il terzo trimestre puo' causare reazioni avverse sul neonato. La si curezza della pseudoefedrina durante la gravidanza non e' stata stabil ita. E' noto che la difenidramina attraversa la placenta e deve pertan to essere usata durante la gravidanza solo se ritenuta essenziale dal medico. Allattamento: in considerazione dei potenziali effetti cardiov ascolari e neurologici della pseudoefedrina, si sconsiglia l'assunzion e di questo medicinale durante l'allattamento. Il paracetamolo viene e screto nel latte materno ma non in quantita' clinicamente rilevanti. I dati disponibili pubblicati non controindicano l'allattamento al seno . Uno studio di farmacocinetica sul paracetamolo condotto su 12 madri in allattamento ha rivelato che meno dell'1% di una dose orale di 650 mg di paracetamolo e' comparso nel latte materno. Risultati simili son o stati riportati in altri studi, pertanto l'ingestione da parte della madre di dosi terapeutiche di paracetamolo non sembra rappresentare u n rischio per il bambino. La pseudoefedrina passa nel latte materno e puo' influenzare il neonato allattato al seno (irritabilita', pianto e ccessivo e alterazione del ritmo sonno-veglia). E' stato stimato che c irca 0,4-0,7% di una singola dose da 60 mg di pseudoefedrina ingerita da una madre che allatta viene escreto nel latte materno nell'arco del le 24 ore. La difenidramina viene escreta nel latte materno, ma in con centrazioni non quantificate. Sebbene non si ritenga che in seguito al la somministrazione di dosi terapeutiche i livelli di difenidramina si ano sufficientemente alti da influenzare il bambino, si sconsiglia l'u so di difenidramina durante l'allattamento. I neonati o i neonati prem aturi mostrano un aumento della sensibilita' agli antistaminici. Ferti lita': non ci sono dati disponibili sull'effetto di paracetamolo, pseu doefedrina cloridrato o difenidramina cloridrato sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"PROCTER \u0026 GAMBLE SRL","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546675687689,"sku":"046545012","price":9.21,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/046545012.jpg?v=1763742522"},{"product_id":"efferalgan-influenza-e-r-16cpr","title":"Efferalgan influenza e r*16cpr","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eEFFERALGAN INFLUENZA E RAFFREDDORE 500 MG + 4 MG COMPRESSE RIVESTITE C ON FILM\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAntipiretici analgesici, antistaminici inibitori dei recettori H1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eParacetamolo 500 mg; clorfenamina maleato 4 mg. Per una compressa rive stita con film. Eccipiente(i) con effetti noti: carmoisina (Azorubina) (E122) (vedere paragrafo 4.4). Per l'elenco completo degli eccipienti , vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCroscarmellosa sodica, ipromellosa, cellulosa microcristallina, povido ne K90, gliceril dibeenato, magnesio stearato. Agente di rivestimento: ipromellosa (E464), carmoisina (azorubina) (E122), carminio indaco (E 132), polidestrosio (E1200), calcio carbonato, talco, trigliceridi, a catena media, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale e' indicato, in corso di raffreddore, rinite, rinofa ringite e condizioni simil-influenzali negli adulti e negli adolescent i di eta' superiore a 15 anni, per il trattamento di: secrezione nasal e chiara e lacrimazione degli occhi, starnuti, cefalee e\/o febbre.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipient i elencati al paragrafo 6.1; bambini di eta' inferiore a 15 anni. A ca usa della presenza di paracetamolo: grave insufficienza epatocellulare o malattia epatica scompensata in atto. A causa della presenza di clo rfenamina maleato: rischio di glaucoma ad angolo chiuso; rischio di ri tenzione urinaria correlata a disturbi uretroprostatici.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: riservato agli adulti e agli adolescenti di eta' superiore a 15 anni. Adulti e adolescenti \u0026gt;50 kg (\u0026gt;15 anni). Dose per somministr azione: 1 compressa ovvero 500 mg di paracetamolo 4 mg di clorfenamina ; intervallo di somministrazione: 4 ore; dose giornaliera massima (com presse): 4 compresse ovvero 2.000 mg di paracetamolo 16 mg di clorfena mina. Non superare la posologia massima di 4 compresse in 24 ore. Pazi enti con compromissione renale: in caso di insufficienza renale e salv o diverso parere medico, si raccomanda di ridurre la dose e di aumenta re l'intervallo minimo tra 2 dosi, in base all'elenco seguente. Cleara nce della creatinina: \u0026gt;=50 ml\/min. Intervallo di somministrazione: 4 o re. Clearance della creatinina: 10-50 ml\/min. Intervallo di somministr azione: 6 ore. Clearance della creatinina: \u0026lt;10 ml\/min. Intervallo di s omministrazione: 8 ore. Nei pazienti con compromissione renale, la dos e totale di paracetamolo (considerando tutti gli altri medicinali cont enenti paracetamolo nella composizione) non deve superare 3 g\/die. Paz ienti con compromissione epatica: in pazienti con epatopatia cronica, attiva o compensata, in particolare in pazienti con insufficienza epat ocellulare, alcolismo cronico, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) e disidratazione, la dose totale di paracetamolo (considerando tutti gli altri medicinali contenenti paracetamolo nella loro composizione) non deve superare 3 g\/die. Situazioni cliniche par ticolari. Nelle condizioni seguenti, deve essere utilizzata la dose ef ficace piu' bassa possibile di paracetamolo senza superare 60 mg\/kg\/di e (senza superare 3 g\/die): adulti di peso corporeo inferiore a 50 kg, insufficienza epatocellulare da lieve a moderata, alcolismo cronico, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico), disidrata zione. Dosi massime raccomandate: in adulti e adolescenti di peso corp oreo superiore a 50 kg, la dose totale di paracetamolo (considerando t utti gli altri medicinali contenenti paracetamolo nella loro composizi one) non deve superare 4 grammi al giorno (vedere paragrafo 4.9). In a dulti e adolescenti di peso corporeo superiore a 50 kg, la dose totale di clorfenamina maleato non deve superare 16 milligrammi al giorno (v edere paragrafo 4.9). Modo di somministrazione: uso orale. Le compress e devono essere deglutite intere con una bevanda (p.e. acqua, latte, s ucco di frutta). E' preferibile la somministrazione serale a causa del l'effetto sedativo della clorfenamina maleato. Frequenza di somministr azione: 1 compressa, da ripetere, al bisogno, dopo un intervallo di al meno 4 ore, senza superare le 4 compresse al giorno. Durata del tratta mento: se la febbre o il dolore persistono per piu' di 3 giorni o se i sintomi non migliorano dopo 5 giorni di trattamento, la gestione del trattamento deve essere rivalutata.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIn caso di febbre alta o persistente, se compaiono segni di sovrainfez ione o se i sintomi durano piu' di 5 giorni, occorre rivalutare il tra ttamento. Per evitare il rischio di sovradosaggio controllare che nell a composizione degli altri medicinali (medicinali ottenuti con o senza prescrizione) non siano presenti paracetamolo o clorfenamina maleato, attenersi alle dosi massime raccomandate (vedere paragrafo 4.2). Rela tive alla presenza di paracetamolo. Il paracetamolo deve essere usato con cautela in caso di: peso corporeo \u0026lt;50 kg, insufficienza epatocellu lare da lieve a moderata, compromissione renale (vedere paragrafo 4.2) , deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD) (che puo' portare ad anemia emolitica), alcolismo cronico, anoressia, bulimia o cachessi a, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico), disidr atazione, ipovolemia (vedere paragrafo 4.2). Il consumo di alcol duran te il trattamento non e' raccomandato. Sono stati riportati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. I pazienti devono essere informati ci rca i segni precoci di queste gravi reazioni cutanee e circa l'insorge nza di un'eruzione cutanea o di qualsiasi altro segno di ipersensibili ta' che richiedono la sospensione del trattamento. Relative alla prese nza di clorfenamina maleato. Questo medicinale deve essere usato con c autela in pazienti (soprattutto anziani) con: piu' elevata suscettibil ita' all'ipotensione ortostatica, alle vertigini e alla sedazione, sti psi cronica (rischio di ileo paralitico), possibile ipertrofia prostat ica, grave compromissione epatica e\/o renale, a causa del rischio di a ccumulo della molecola. Data la presenza di clorfenamina, non e' racco mandata l'assunzione di bevande alcoliche, medicinali contenenti alcol o ossibato di sodio durante il trattamento, poiche' potenziano l'effe tto sedativo degli antistaminici (vedere paragrafo 4.5). Rari casi di sindrome serotoninergica sono stati descritti dopo la combinazione di clorfenamina con altri farmaci serotoninergici, principalmente inibito ri selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e destrometorf ano. La sindrome della serotonina puo' manifestarsi con sintomi come d iarrea, tachicardia, sudorazione, tremori, rigidita' muscolare, confus ione o persino coma. Se si sospetta la sindrome serotoninergica, il tr attamento con Efferalgan Influenza e Raffreddore deve essere sospeso. Questo medicinale contiene azorubina (agente di rivestimento) (E122) e puo' causare reazioni allergiche. Questo medicinale contiene meno di 1 mmole (23 mg) di sodio per compressa, cioe' e' essenzialmente \"senza sodio\".\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eRelative alla presenza di paracetamolo. Associazioni che richiedono pr ecauzioni per l'uso. Antivitamina K: aumento del rischio di effetto de ll'antivitamina K e del rischio di emorragia in caso di assunzione del le dosi massime di paracetamolo (4 g\/die) per almeno 4 giorni. Control li piu' frequenti dell'INR. Potenziale aggiustamento del dosaggio di a ntivitamina K durante il trattamento con paracetamolo e dopo la sua in terruzione. Flucloxacillina: si raccomanda cautela nei casi in cui par acetamolo e' co-somministrato con flucloxacillina visto il maggior ris chio di insorgenza di acidosi metabolica con gap anionico elevato (AMG AE), in particolare in pazienti con un fattore di rischio per la caren za di glutatione come insufficienza renale severa, sepsi, malnutrizion e e alcolismo cronico. Si raccomanda un monitoraggio accurato per indi viduare l'insorgenza di disturbi dell'equilibrio acido-base, ovvero AM GAE, compresa la ricerca di 5-oxoprolina nelle urine. Interazioni con gli esami di laboratorio: la somministrazione di paracetamolo puo' cau sare errori nella determinazione della glicemia mediante il metodo del la glucosio-ossidasi-perossidasi in caso di concentrazioni elevate ano male. La somministrazione di paracetamolo puo' causare errori nella de terminazione dell'uricemia mediante il metodo dell'acido fosfotungstic o. Relative alla presenza di clorfenamina maleato. Associazioni sconsi gliate. Alcol (bevanda o eccipiente): aumento dell'effetto sedativo de ll'antistaminico H 1 ad opera dell'alcol. L'alterazione della vigilanz a puo' rendere pericolosi la guida di veicoli e l'uso di macchinari. E vitare l'assunzione di bevande alcoliche e di medicinali contenenti al col. Sodio oxibato: aumento della depressione del sistema nervoso cent rale. L'alterazione della vigilanza puo' rendere pericolosi la guida d i veicoli e l'uso di macchinari. Associazioni da considerare. Altri fa rmaci serotoninergici: rari casi di sindrome serotoninergica (tra cui stato mentale alterato, instabilita' del sistema nervoso autonomo e di sturbi neuromuscolari) sono stati descritti dopo la combinazione di cl orfenamina con altri farmaci serotoninergici, principalmente inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e destrometorfan o (vedere paragrafo 4.4). Altri farmaci atropinici: antidepressivi imi praminici, gran parte degli antistaminici atropinici H1, medicinali an ti-Parkinson della classe degli anticolinergici, antispastici atropini ci, disopiramide, neurolettici fenotiazinici e clozapina. Aggiunta deg li effetti indesiderati dei farmaci atropinici quali ritenzione urinar ia, stipsi, secchezza delle fauci. Altri farmaci sedativi: derivati mo rfinici (analgesici, antitussivi e farmaci sostitutivi), neurolettici, barbiturici, benzodiazepine, ansiolitici diversi dalle benzodiazepine (meprobamato), ipnotici, antidepressivi sedativi (amitriptilina, doxe pina, mianserina, mirtazapina, trimipramina), antistaminici H1 sedativ i, antipertensivi ad azione centrale; altri: baclofen e talidomide. Au mento della depressione del sistema nervoso centrale. L'alterazione de lla vigilanza puo' rendere pericolosi la guida di veicoli e l'uso di m acchinari. Prodotti anticolinesterasici: rischio di diminuzione dell'e fficacia dell'anticolinesterasico per l'antagonismo ai recettori dell' acetilcolina da parte della clorfenamina. Prodotti morfinici: rischio significativo di acinesia colica, con grave stitichezza.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eRelativi al paracetamolo: gli effetti indesiderati sono elencati in ba se alla classificazione per sistemi e organi. Le frequenze sono defini te come segue: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non com une (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/1 0.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro : trombocitopenia, neutropenia, leucopenia. Disturbi del sistema immun itario. Raro: reazione anafilattica (inclusa ipotensione) ^1, shock an afilattico ^1, ipersensibilita' ^1, angioedema ^1 (edema di Quincke). Patologie gastrointestinali. Non nota: diarrea, dolori addominali. Pat ologie epatobiliari. Non nota: aumento degli enzimi epatici. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: orticaria ^1, eritema ^1 , rash cutaneo ^1, porpora ^2; molto raro: reazioni cutanee gravi ^1. ^1 la loro comparsa richiede la sospensione definitiva del medicinale e dei farmaci correlati. ^2 il verificarsi di questo effetto richiede l'interruzione immediata del medicinale. Il prodotto puo' essere reint rodotto solo seguendo il parere del medico. Relativi alla clorfenamina maleato: le caratteristiche farmacologiche della clorfenamina possono causare effetti indesiderati di intensita' variabile, che possono ess ere o non essere correlati alla dose (vedere paragrafo 5.2). Patologie del sistema emolinfopoietico: leucopenia, neutropenia, trombocitopeni a, anemia emolitica. Disturbi del sistema immunitario: edema, piu' rar amente angioedema (edema di Quincke), shock anafilattico. La loro comp arsa richiede la sospensione definitiva del medicinale e dei farmaci c orrelati. Patologie del sistema nervoso: sedazione o sonnolenza, piu' pronunciate all'inizio del trattamento, effetti anticolinergici, quali secchezza della mucosa, stipsi, disturbi dell'accomodazione, midriasi , palpitazioni, rischio di ritenzione urinaria, ipotensione ortostatic a, disturbi dell'equilibrio, vertigini, riduzione della memoria o dell a concentrazione, piu' comuni nei pazienti anziani, incoordinamento mo torio, tremori, confusione mentale, allucinazioni, piu' raramente, eff etti eccitanti (agitazione, nervosismo e insonnia). Patologie della cu te e del tessuto sottocutaneo: eritema, prurito, eczema, orticaria. La loro comparsa richiede la sospensione definitiva del medicinale e dei farmaci correlati; porpora. Il verificarsi di questo effetto richiede l'interruzione immediata del medicinale. Il prodotto puo' essere rein trodotto solo seguendo il parere del medico. Segnalazione delle reazio ni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette c he si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, i n quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/risc hio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di se gnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni- reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: se clinicamente necessario, Efferalgan Influenza e Raffred dore puo' essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' breve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Associati al paracetamolo: u na grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epidemiologici s ullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Associati alla clorfenamina: i ris ultati di studi epidemiologici clinici sembrano escludere una malforma zione specifica o un effetto fetotossico della clorfenamina. Tuttavia, in caso di somministrazione alla fine della gravidanza, considerare l e possibili ripercussioni delle proprieta' atropiniche e sedative dell a clorfenamina per i neonati. Allattamento: non e' noto se la clorfena mina viene escreta nel latte materno. A causa della possibilita' di se dazione o di eccitazione paradossa del neonato, questo medicinale e' s consigliato durante l'allattamento. Fertilita': dato il potenziale mec canismo d'azione sulla ciclossigenasi e sulla sintesi delle prostaglan dine, il paracetamolo puo' alterare la fertilita' femminile attraverso un effetto sull'ovulazione che e' reversibile con la sospensione del trattamento. Effetti sulla fertilita' maschile sono stati osservati in uno studio condotto su animali. La rilevanza di tali effetti nell'uom o non e' nota.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"UPSA ITALY Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546675720457,"sku":"046837047","price":7.87,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/046837047.jpg?v=1763742523"},{"product_id":"tachiflutask-10bs-600mg-10mg","title":"Tachiflutask*10bs 600mg+10mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTACHIFLUTASK 600 MG\/10 MG GRANULATO IN BUSTINA PARACETAMOLO\/FENILEFRIN A CLORIDRATO\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAltri analgesici\/paracetamolo, associazioni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni bustina contiene; principi attivi: paracetamolo 600 mg e fenilefr ina cloridrato 10 mg (pari a fenilefrina 8,2 mg). Ogni bustina contien e sorbitolo (E 420) 42 mg, aspartame (E 951) 25 mg. Per l'elenco compl eto degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eMannitolo (E 421), xylitab 200 (xilitolo, carbossimetilcellulosa), aro ma limone, sorbitolo (E 420) acido ascorbico, acido citrico, silice co lloidale idrata, aspartame (E 951) saccarina sodica.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento a breve termine dei sintomi da raffreddore ed influenza, i nclusi il dolore di entita' lieve\/moderata e la febbre, quando associa ti a congestione nasale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBambini di eta' inferiore ai 12 anni; ipersensibilita' ai principi att ivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti (elencati al paragrafo 6.1); p azienti che assumono beta-bloccanti; pazienti che assumono antidepress ivi triciclici e quelli che assumono o hanno assunto nelle ultime 2 se ttimane inibitori delle monoamminoossidasi; pazienti con asma bronchia le, feocromocitoma, glaucoma ad angolo chiuso, o che assumono contempo raneamente altri medicinali simpatico mimetici (come decongestionanti, soppressori dell'appetito e psicostimolanti simili alle amfetamine). Pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroi dismo, ipertensione e malattie cardiovascolari. I prodotti a base di p aracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficien za della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epatocellulare.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni: 1 bustina ogni 4- 6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Il medicinale no n deve essere usato per piu' di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Popolazione pediatrica. Bambini al di sotto dei 12 anni: Ta chiflutask e' controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione: porre il granulato d irettamente sulla lingua e deglutire. Tachiflutask si dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua. Il contenuto della b ustina puo' anche essere sciolto in un bicchiere di acqua calda (non b ollente), mescolando con un cucchiaino. A piacere, diluire con acqua f redda per raffreddare e dolcificare. Una volta preparata, la soluzione ottenuta va bevuta entro pochi minuti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione. Conservare nel contenitore originario per proteggere il medi cinale dall'umidita' e dalla luce.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere avvisati di non prendere altri medicinali con tenenti paracetamolo mentre assumono Tachiflutask in quanto dosi eleva te di paracetamolo possono causare reazioni avverse gravi. Evitare il consumo di alcool durante il trattamento con Tachiflutask. Il pericolo di sovradosaggio e' infatti maggiore nei pazienti con problemi epatic i. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare warf arin o qualsiasi altro farmaco (vedere anche il paragrafo 4.5). E' sco nsigliato l'uso del prodotto se il paziente e in trattamento con antii nfiammatori. Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministra to in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paraceta molo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione de lla 5-oxoprolina urinaria. Consultare il medico prima di usare il prod otto in pazienti con ingrossamento della ghiandola prostatica o malatt ie vascolari occlusive (ad es. sindrome di Raynaud). Non superare la d ose consigliata e non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi. Ta chiflutask contiene aspartame: tale sostanza puo' essere dannosa in so ggetti affetti da fenilchetonuria. Tachiflutask contiene meno di 1 mmo l (23 mg) di sodio per compressa, cioe' e' essenzialmente senza sodio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eParacetamolo: l'effetto epatotossico del paracetamolo puo' essere pote nziato dall'assunzione di altri farmaci attivi sul fegato come la zido vudina e l'isoniazide che possono produrre una inibizione del metaboli smo del paracetamolo. La somministrazione di probenecid prima di parac etamolo diminuisce la clearance del paracetamolo e l'eliminazione urin aria del paracetamolo solfato e paracetamolo-glucuronide, e aumenta l' emivita del paracetamolo stesso. Usare con estrema cautela e sotto str etto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di espo sizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampi cina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, car bamazepina). Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramfenicolo. Il prodotto assunto in dosi elevate puo' potenziare l'effetto degli antic oagulanti cumarinici (warfarin). Metoclopramide e domperidone possono aumentare l'assorbimento del paracetamolo, mentre esso e ridotto o rit ardato rispettivamente dalla colestiramina e dagli anticolinergici. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomita nza con flucloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata ass ociata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente ne i pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). Fenilefrina: la fenilefrina puo' antagonizzare l'effetto dei farmaci beta-bloccant i ed antiipertensivi (inclusi debrisochina, guanetidina, reserpina e m etildopa) e puo' potenziare l'azione degli inibitori delle monoaminoos sidasi, (vedere paragrafo 4.3). L'uso contemporaneo della fenilefrina con gli antidepressivi triciclici o le amine simpaticomimetiche puo' a umentare il rischio di effetti di tipo cardiovascolare. La fenilefrina puo' interagire con la digossina e con glicosidi cardiaci aumentando il rischio di aritmia o infarto, e con gli alcaloidi (ergotammina e me tilsergide) aumentando il rischio di ergotismo. Interferenze con alcun i test di laboratorio: la somministrazione di paracetamolo puo' interf erire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'ac ido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo de lla glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati organizzati secondo la classificazione per Sistemi ed Organi MedDRA. La frequenza e cosi definita: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (da \u0026gt;=1\/100 a \u0026lt;1\/10), non comu ne (da \u0026gt;=1\/1000 a \u0026lt;1\/100), raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla bas e dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Rara: agranulocitosi1, leucopenia1, trombocitopenia1; non nota: anemia1. Di sturbi del sistema immunitario. Rara: reazioni allergiche1,2, reazioni da ipersensibilita'1,2, anafilassi1,2; non nota: shock anafilattico1, 2. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: anoressia2. Di sturbi psichiatrici. Molto rara: insonnia2, nervosismo2, ansia2, irreq uietezza2, confusione2, irritabilita'22. Patologie del sistema nervoso . Molto rara: tremore2, capogiro2, cefalea2. Patologie dell'occhio. No n nota: midriasi2, glaucoma acuto ad angolo chiuso2. Patologie cardiac he. Rara: tachicardia2, palpitazioni2. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione2. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Rara : broncospasmo1,2; non nota: edema della laringe1. Patologie gastroint estinali. Comune: nausea2, vomito2; non nota: diarrea1, patologia gast rointestinale1. Patologie epatobiliari. Rara: funzione epatica anormal e1; non nota: patologia epatica1, epatite1. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Rara: eruzione cutanea1,2, angioedema2; non not a: necrolisi tossica epidermica1, sindrome di steven johnson1, eritema multiforme o polimorfo1. Patologie renali e urinarie. Molto rara: nef rite tubulointerstiziale (dopo uso prolungato del paracetamolo a dosi elevate)1; non nota: insufficienza renale aggravata1, ematuria1, anuri a1 ritenzione di urina. ^1 Effetti indesiderati associati al paracetam olo. ^2 Effetti indesiderati associati alla fenilefrina. Sono stati se gnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sosp ette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importa nte, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto benefici o\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segn alare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnala zioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza; paracetamolo: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonat ale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini espos ti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clin icamente necessario, il paracetamolo puo' essere usato durante la grav idanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa p er il piu' breve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibi le. La somministrazione del preparato in gravidanza e nell'allattament o deve avvenire sotto il diretto controllo del medico. Fenilefrina: i dati relativi all'uso della fenilefrina in gravidanza sono limitati. L a vasocostrizione dei vasi uterini e la riduzione del flusso ematico a livello dell'utero associata all'uso di fenilefrina puo' dare luogo a ipossia fetale. L'uso della fenilefrina in gravidanza deve essere evi tato poiche' sono necessarie ulteriori informazioni. Allattamento; par acetamolo: il paracetamolo e' escreto nel latte materno ma in quantita ' clinicamente non significative. I dati disponibili pubblicati non co ntroindicano il suo impiego durante l'allattamento. Fenilefrina: non s ono disponibili dati relativi all'escrezione della fenilefrina nel lat te materno ne' sono riportate informazioni relative agli effetti della fenilefrina sui bambini allattati con latte materno. In assenza di da ti disponibili, l'uso della fenilefrina deve essere evitato durante l' allattamento. Fertilita': non ci sono evidenze negli studi non-clinici che indicano effetti del paracetamolo sulla fertilita' maschile e fem minile alle dosi comunemente usate in clinica. Non e' stato studiato l 'effetto della fenilefrina sulla fertilita' maschile e femminile.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546675818761,"sku":"047430018","price":7.28,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/047430018.jpg?v=1763742524"},{"product_id":"aspirinaact-10cpr-eff800-480mg","title":"Aspirinaact*10cpr eff800+480mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eASPIRINAACT 800 MG \/480 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI CON VITAMINA C\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSistema nervoso, altri analgesici ed antipiretici, acido salicilico e derivati, acido acetilsalicilico, combinazioni escl. psicolettici.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna compressa effervescente contiene 800 mg di acido acetilsalicilico e 480 mg di acido ascorbico. Eccipiente con effetti noti: una compress a effervescente contiene 438 mg di sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSodio idrogenocarbonato (modificato), acido citrico, povidone, silice colloidale anidra.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePer il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, ad es. cefalea, mal di denti e dolori mestruali. Nel raffreddore comune o nei sintomi influenzali per il trattamento sintomatico di dolore e febbre . Aspirinaact e' indicato negli adulti e negli adolescenti di eta' sup eriore a 16 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'associazione acido acetilsalicilico con acido ascorbico non deve ess ere usata nei seguenti casi: ipersensibilita' ai principi attivi acido acetilsalicilico, acido ascorbico o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, o ad altri farmaci antinfiammatori non ste roidei (FANS) (cross-reattivita'); pazienti con mastocitosi preesisten te, in cui l'uso dell'acido acetilsalicilico puo' indurre gravi reazio ni da ipersensibilita' (tra cui shock circolatorio con rossore, ipoten sione, tachicardia e vomito); anamnesi di asma indotta dalla somminist razione di acetilsalicilati o sostanze con un'attivita' simile, in par ticolare farmaci antinfiammatori non steroidei; terzo trimestre di gra vidanza (oltre la ventiquattresima settimana di gestazione) (vedere pa ragrafo 4.6); ulcera peptica in fase attiva; diatesi emorragica acquis ita o congenita; insufficienza renale grave, insufficienza epatica gra ve, insufficienza cardiaca grave non controllata; co-somministrazione di metotrexato usato in dosi di 15 mg\/sett. o superiori (vedere paragr afo 4.5); co-somministrazione di anticoagulanti orali con acido acetil salicilico in pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali (vedere paragrafo 4.5). Nefrolitiasi o storia clinica di nefrolitiasi; ipeross aluria; emocromatosi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: l'acido acetilsalicilico non va assunto per piu' di 3 giorn i (in caso di febbre) o di 3 - 4 giorni (in caso di dolore) salvo dive rsa indicazione del medico. Adulti: 1 compressa effervescente quale si ngola dose, che puo' essere ripetuta a intervalli di un periodo minimo di 4 ore se necessario. La dose massima giornaliera non deve superare 3 compresse effervescenti, corrispondenti a una dose massima giornali era di 2400 mg di acido acetilsalicilico. Popolazione pediatrica. Adol escenti (di eta' pari e superiore a 16 anni): questo medicinale va usa to solo in adolescenti di peso superiore a 53 kg. Va usata la dose eff icace piu' bassa. La dose giornaliera raccomandata di acido acetilsali cilico nei bambini e' di 60 mg\/kg di massa corporea, suddivisi in 2-3 dosi, pari a 15 mg\/kg ogni 6 ore. La dose massima giornaliera non deve superare 3 compresse effervescenti, corrispondenti a una dose massima giornaliera di 2400 mg di acido acetilsalicilico. Il dosaggio di Aspi rinaact (800 mg di acido acetilsalicilico\/480 mg di acido ascorbico) p uo' non essere indicato per il trattamento degli adolescenti a causa d ei limiti di peso. Per l'uso in questa popolazione sono disponibili al tri prodotti contenenti dosi inferiori di acido acetilsalicilico. Bamb ini (di eta' inferiore a 16 anni): Aspirinaact non deve essere usato n ei bambini di eta' inferiore a 16 anni. In caso di somministrazione ac cidentale, vedere il paragrafo 4.4 \"Avvertenze speciali e precauzioni di impiego\" e il paragrafo 4.9 \"Sovradosaggio\". Pazienti anziani (di e ta' pari e superiore a 65 anni) e pazienti con basso peso corporeo: l' acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti anzi ani per via di possibili comorbilita' o basso peso corporeo (vedere pa ragrafi 4.3 e 4.4). Va usata la dose efficace piu' bassa. Pazienti con insufficienza epatica: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata (vede re paragrafo 4.4). Si raccomanda la riduzione della dose o il prolunga mento degli intervalli di dosaggio. L'acido acetilsalicilico e' contro indicato nei pazienti con insufficienza epatica grave (vedere paragraf o 4.3). Pazienti con insufficienza renale o circolazione cardiovascola re compromessa: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza renale lieve o moderata o con circolaz ione cardiovascolare compromessa (vedere paragrafo 4.4). Si raccomanda la riduzione della dose o il prolungamento degli intervalli di dosagg io. L'acido acetilsalicilico e' controindicato nei pazienti con insuff icienza renale grave o con insufficienza cardiaca grave e non controll ata. (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione: per uso orale. La compressa effervescente va sciolta in un bicchiere d'acqua prima de ll'assunzione. La compressa effervescente non va presa a stomaco vuoto per ridurre l'irritazione gastrica.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore a 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'acido acetilsalicilico va usato con particolare cautela nei seguenti casi: in caso di combinazione con altri medicinali, per evitare quals iasi rischio di sovradosaggio, controllate che l'acido acetilsalicilic o sia assente dalla composizione di questi altri medicinali. In caso d i somministrazione a lungo termine di analgesici a dosaggi elevati, l' insorgenza di cefalea non deve essere trattata con dosi piu' alte. L'u so regolare di analgesici, in particolare di combinazioni di analgesic i, puo' portare a lesioni renali persistenti, con rischio di insuffici enza renale. Il monitoraggio del trattamento dovrebbe essere intensifi cato nei seguenti casi: nei pazienti con anamnesi di ulcera gastrica o duodenale, sanguinamento gastrointestinale, o gastrite; nei pazienti con insufficienza renale o pazienti con circolazione cardiovascolare c ompromessa (per es. patologia vascolare renale, insufficienza cardiaca congestizia, deplezione volemica, intervento chirurgico importante, s epsi o eventi emorragici maggiori), poiche' l'acido acetilsalicilico p uo' incrementare ulteriormente il rischio di compromissione dei reni e di insufficienza renale acuta; nei pazienti con insufficienza epatica ; nei pazienti con asma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcu ni pazienti, puo' essere collegato a un'allergia ai farmaci antinfiamm atori non steroidei o all'acido acetilsalicilico; in questo caso, ques to medicinale e' controindicato (vedere paragrafo 4.3); nelle pazienti con metrorragia o menorragia (rischio di un aumento del volume e dell a durata del ciclo); co-somministrazione di anticoagulanti (vedere par agrafo 4.5). L'acido acetilsalicilico puo' accelerare il broncospasmo e indurre attacchi d'asma o altre reazioni da ipersensibilita'. I fatt ori di rischio sono rappresentati dalle seguenti condizioni pregresse: asma, febbre da fieno, polipi nasali o malattia respiratoria cronica. Questo vale inoltre per i pazienti che presentano reazioni allergiche (per es. reazioni cutanee, prurito, orticaria) ad altri allergeni. Sa nguinamento gastrointestinale o ulcere\/perforazioni, alcune con esito fatale, possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattament o, senza che ci sia necessariamente alcun segno premonitore o anamnesi nel paziente. Il rischio relativo aumenta con l'aumentare delle dosi, nei pazienti con anamnesi di ulcere gastrointestinali, in particolare con complicanze di emorragia o perforazione, nei soggetti anziani, ne i soggetti con basso peso corporeo e nei pazienti che assumono anticoa gulanti o inibitori dell'aggregazione piastrinica (vedere paragrafo 4. 5). In caso di emorragia gastrointestinale o ulcere, il trattamento de ve essere immediatamente interrotto. Visto l'effetto inibitorio dell'a cido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, che si manifesta anche a dosi molto basse e persiste per diversi giorni, il paziente do vrebbe essere a conoscenza del rischio di emorragia in caso di interve nti chirurgici, anche di piccola entita' (ad es. estrazione dentaria). L'acido acetilsalicilico riduce l'escrezione dell'acido urico. Cio' p uo' provocare gotta nei pazienti che tendono gia' a un'escrezione limi tata dell'acido urico. Popolazione pediatrica: questo medicinale non e ' indicato per bambini e adolescenti di eta' inferiore a 16 anni. La s indrome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, e' stata descritta in bambini e adolescenti con sintomi di infezioni vira li (in particolare varicella ed episodi influenzali) che assumono acid o acetilsalicilico. Di conseguenza, l'acido acetilsalicilico dovrebbe essere somministrato ai bambini e agli adolescenti in queste condizion i solo dopo parere medico, quando misure di altro genere si siano dimo strate inefficaci. In caso di vomito persistente, alterazioni dello st ato di coscienza o comportamento anormale, il trattamento con acido ac etilsalicilico deve essere interrotto. Va evitato l'uso di salicilati per 6 settimane dopo la vaccinazione contro il virus della varicella. In alcune gravi forme di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico puo ' causare emolisi. I fattori che possono determinare un incremento del rischio di emolisi sono, ad esempio, dosaggio elevato, febbre o infez ioni acute. In caso di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico va so mministrato sotto supervisione medica. L'emolisi e' stata osservata an che con dosi elevate di acido ascorbico. L'utilizzo di questo medicina le non e' raccomandato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6). Vi sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la ciclossigenasi \/la sintesi delle prostaglandine possono provocare la compromissione d ella fertilita' femminile attraverso un effetto sull'ovulazione. Cio' e' reversibile alla sospensione del trattamento. Per quanto riguarda l 'acido ascorbico: si raccomanda cautela nei pazienti con iperossaluria , predisposizione alla nefrolitiasi da ossalato di calcio o nei pazien ti con nefrolitiasi ricorrente. Si raccomanda inoltre cautela nei pazi enti con sovraccarico di ferro o disturbi dell'uso del ferro (anemia m editerranea, emocromatosi, anemia sideroblastica). Questo medicinale c ontiene 438 mg di sodio per compressa effervescente, equivalente al 21 ,9% della dose giornaliera massima raccomandata dall'OMS di 2 g di sod io per adulto.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNelle interazioni sono coinvolte diverse sostanze per via delle loro p roprieta' inibitorie sull'aggregazione piastrinica: abciximab, acido a cetilsalicilico, clopidogrel, epoprostenolo, eptifibatide, iloprost e iloprost trometamolo, ticlopidina e tirofiban. L'uso di piu' inibitori dell'aggregazione piastrinica aumenta il rischio di emorragia, cosi' come la loro associazione a eparina o molecole correlate, anticoagulan ti orali o altri trombolitici; l'aumento del rischio deve essere preso in considerazione instaurando un regolare monitoraggio clinico. Combi nazioni controindicate (vedere paragrafo 4.3). Metotrexato usato a dos i di 15 mg\/settimana o superiori: aumento della tossicita' del metotre xato, in particolare della tossicita' ematologica (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilic o). Anticoagulanti orali in pazienti con anamnesi di ulcere gastroduod enali: aumento del rischio di emorragia. Combinazioni non raccomandate . Anticoagulanti orali in pazienti senza anamnesi di ulcere gastroduod enali: aumento del rischio di emorragia. Altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia. Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate in dosi terapeutiche, o nei pazienti anziani (eta' \u0026gt; 65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina: aumento del rischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastrinica e aggr essione della mucosa gastroduodenale da parte dell'acido acetilsalicil ico). Dovrebbe essere usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un al tro analgesico o antipiretico. Clopidogrel (al di fuori dell'indicazio ne approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronari ca acuta): aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione co ncomitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un mon itoraggio clinico. Uricosurici (benzbromarone, probenecid): riduzione dell'effetto uricosurico dovuta alla competizione per l'eliminazione d i acido urico nei tubuli renali. Ticlopidina: aumento del rischio di e morragia. Se la somministrazione concomitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico. Combinazioni che necessitano di precauzioni di impiego. Metotrexato, usato a dosi infe riori a 15 mg\/sett: aumento della tossicita' del metotrexato, in parti colare della tossicita' ematologica (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico). L'emocromo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante le prime settimane di somministrazione concomitante. I pazienti con riduzione della funzi onalita' renale (anche lieve) e i pazienti anziani dovrebbero essere s ottoposti a stretto monitoraggio. Clopidogrel (nell'indicazione approv ata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta) : aumento del rischio di emorragia. Si raccomanda di effettuare un mon itoraggio clinico. Trattamenti topici gastrointestinali, antiacidi e c arbone attivo: aumento dell'escrezione renale di acido acetilsalicilic o dovuta all'alcalinizzazione delle urine. Si raccomanda di somministr are antiacidi e trattamenti topici gastrointestinali ad almeno due ore di distanza dall'assunzione di acido acetilsalicilico. Eparine a bass o peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate in dosi preventive nei pazienti sotto i 65 anni di eta': influenzando l'e mostasi a vari livelli, la somministrazione concomitante aumenta il ri schio di emorragia. Pertanto, nei pazienti sotto i 65 anni di eta', la concomitante somministrazione di eparine (o molecole correlate) in do si preventive, e di acido acetilsalicilico in qualsiasi dose, dovrebbe essere presa in considerazione abbinandola ad un monitoraggio clinico e di laboratorio in base alla necessita'. Trombolitici, streptochinas i: aumento del rischio di emorragia. Inibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina (citalopram, escitalopram, fluoxetina, fluvoxamina, p aroxetina, sertralina): aumento del rischio di emorragia. Digossina: l e concentrazioni plasmatiche di digossina subiscono un incremento dovu to alla riduzione dell'escrezione. Monitorare la concentrazione plasma tica di digossina e, se necessario, si raccomanda di adeguare la dose. Antidiabetici, per es. insulina, sulfoniluree: aumento dell'effetto i poglicemizzante provocato da dosi elevate di acido acetilsalicilico tr amite l'azione ipoglicemizzante di quest'ultimo e lo spiazzamento dell a sulfonilurea dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Si racc omanda di monitorare la glicemia. Glucocorticoidi (tranne terapia sost itutiva con idrocortisone): aumento del rischio di emorragia. Riduzion e dei livelli ematici dei salicilati durante il trattamento con cortic osteroidi e rischio di overdose da salicilati dopo l'interruzione di q uesto trattamento per l'aumento dell'eliminazione dei salicilati ad op era dei corticosteroidi. Diuretici, inibitori dell'enzima di conversio ne dell'angiotensina (ACE-inibitori) e antagonisti del recettore dell' angiotensina II: nei pazienti disidratati puo' verificarsi un'insuffic ienza renale acuta causata dalla riduzione della velocita' di filtrazi one glomerulare dovuta alla diminuita sintesi di prostaglandine renali . Inoltre, puo' esserci una riduzione dell'effetto antipertensivo. Ass icurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalita' renale ve nga monitorata all'inizio del trattamento. Acido valproico: aumento de lla tossicita' dell'acido valproico dovuto allo spiazzamento dai siti di legame proteico. Alcol: aumento dei danni alla mucosa gastrointesti nale e tempo di sanguinamento prolungato per gli effetti additivi dell 'acido acetilsalicilico e dell'alcol. La co-somministrazione va evitat a. Combinazioni da prendere in considerazione. Deferasirox: aumento de l rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia. Deferoxamina: l'us o concomitante con acido ascorbico puo' aumentare la tossicita' tissut ale del ferro, soprattutto a carico del cuore, provocando scompenso ca rdiaco. Ferro e alluminio: la somministrazione di acido ascorbico aume nta l'assorbimento gastrointestinale. Cio' va preso in considerazione nei pazienti con insufficienza renale, in caso di sostituzione di ferr o e della somministrazione di antiacidi contenenti alluminio. Interazi oni con le analisi di laboratorio: acido acetilsalicilico e acido asco rbico in dosi elevate possono interferire con alcune analisi di labora torio, ad es. il test del sangue occulto nelle feci e le analisi della funzionalita' epatica.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eI seguenti effetti indesiderati si basano sulle segnalazioni spontanee post-immissione in commercio relative a tutte le formulazioni di Aspi rina, tra cui il trattamento per via orale a breve e a lungo termine. Le frequenze degli effetti indesiderati sono classificate come segue: molto comuni: \u0026gt;=1\/10; comuni: \u0026gt;=1\/100 a \u0026lt; 1\/10; non comuni: \u0026gt;=1\/1000 a \u0026lt; 1\/100; rari: \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1000; molto rari: \u0026lt; 1\/10.000; non not i: non possono essere stimati sulla base dei dati disponibili. Patolog ie del sistema emolinfopoietico. Non noti: anemia o anemia da carenza di ferro con i rispettivi segni e sintomi di laboratorio e clinici qua le conseguenza di emorragia. Emolisi e anemia emolitica in pazienti af fetti da forme gravi di deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6 PD). Trombocitopenia Disturbi del sistema immunitario. Non noti: reazi oni di ipersensibilita', reazioni anafilattiche, asma, angioedema. Le reazioni da ipersensibilita' con le rispettive manifestazioni di labor atorio e cliniche includono reazioni a carico della cute, delle vie re spiratorie, del tratto gastrointestinale e del sistema cardiovascolare , in particolare nei pazienti con asma. I sintomi includono eruzione c utanea, orticaria, edema, prurito, calo della pressione arteriosa, sin drome asmatica, dispnea, rinite, congestione nasale, distress cardiore spiratorio e, molto raramente, reazioni gravi, tra cui shock anafilatt ico o angioedema. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto r ari: l'acido acetilsalicilico riduce l'escrezione dell'acido urico. Ci o' puo' provocare gotta nei pazienti che tendono gia' a un'escrezione limitata dell'acido urico. Non noti: ipoglicemia. Patologie del sistem a nervoso. Non noti: cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell'udi to, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio. Emorragia intrac ranica e cerebrale. Patologie vascolari. Non noti: sindromi emorragich e (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, emorragie urogenit ali, ecc.) con aumento del tempo di sanguinamento. Il rischio di sangu inamento puo' persistere per 4-8 giorni dopo l'interruzione dell'assun zione di acido acetilsalicilico. Puo' causare un aumento del rischio d i emorragia in caso di interventi chirurgici. Possono verificarsi anch e emorragie intracraniche e gastrointestinali. L'emorragia intracranic a puo' essere fatale, soprattutto se il medicinale e' somministrato ag li anziani. Sono state segnalate emorragie gravi ed emorragia cerebral e (soprattutto nei pazienti con ipertensione non controllata e\/o sotto posti a terapia concomitante con anticoagulanti), che in singoli casi potrebbero essere potenzialmente fatali. Patologie respiratorie, torac iche e mediastiniche. Rari: sintomi di reazioni da ipersensibilita' co me sindrome asmatica, rinite, congestione nasale; non noti: Edema polm onare non cardiogeno con uso cronico e nel contesto di una reazione da ipersensibilita' dovuta ad acido acetilsalicilico. Patologie gastroin testinali. Comuni: disturbi del tratto gastrointestinale superiore e i nferiore come dispepsia, reflusso, diarrea, nausea, vomito; non comuni : dolori gastrointestinali e addominali; rari: disturbi del tratto gas trointestinale superiore: esofagite, duodenite erosiva, gastrite erosi va, ulcerazione esofagea, perforazione. Disturbi del tratto gastrointe stinale inferiore: ulcere dell'intestino tenue (digiuno e ileo) e dell 'intestino crasso (colon e retto), colite. Molto rari: emorragia gastr ointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena, ecc.) con conseg uente anemia da carenza di ferro. Il rischio di sanguinamento e' corre lato alla dose. Ulcere gastriche e perforazioni gastrointestinali. Que ste reazioni possono o non possono essere associate a emorragia, e pos sono manifestarsi con qualsiasi dose di acido acetilsalicilico in pazi enti con o senza sintomi premonitori o anamnesi pregressa di eventi ga strointestinali gravi. Non noti: diarrea con dosi elevate di acido asc orbico. Malattia dei diaframmi intestinali (specialmente nel trattamen to a lungo termine). Patologie epatobiliari. Non noti: aumento degli e nzimi epatici (transaminasi), compromissione epatica, lesione epatica principalmente di tipo epatocellulare. Patologie della cute e del tess uto sottocutaneo. Non comuni: Orticaria, eruzione cutanea, prurito; no n noti: reazioni cutanee. Patologie renali e urinarie. Non noti: compr omissione renale, insufficienza renale acuta. Nefrolitiasi (ossalato d i calcio) dovuta ad acido ascorbico. Patologie generali e condizioni r elative alla sede di somministrazione. Non noti: Sindrome di Reye (ved ere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La s egnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'a utorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un moni toraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avvers a sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione https:\/\/www.ai fa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti avversi sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. I dat i tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischi o di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi in segui to all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovas colari ha avuto un aumento da meno dell'1% all'1,5% circa. Sembra che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animal i, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della s intesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita dell'embr ione pre e post-impianto e della letalita' embrio-fetale. Inoltre, un' aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovasco lari, e' stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato u n inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo orga nogenetico della gestazione. Dalla ventesima settimana di gravidanza i n poi, l'utilizzo di acido acetilsalicilico potrebbe causare oligoidra mnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potreb be essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in gene re reversibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati segnalati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al tratt amento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il second o trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere so mministrato se non in caso di effettiva necessita'. Se l'acido acetils alicilico e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve essere us ata la dose piu' bassa possibile per il tempo il piu' breve possibile. In seguito all'esposizione all'acido acetilsalicilico per diversi gio rni dalla ventesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere co nsiderato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costr izione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costrizione de l dotto arterioso, il trattamento con acido acetilsalicilico deve esse re interrotto. Oltre la 24. settimana di gravidanza, tutti gli inibito ri della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossi cita' cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arteri oso e ipertensione polmonare); disfunzione renale(vedere sopra). Nelle ultime fasi della gravidanza, la madre e il neonato possono presentar e: prolungamento del tempo di sanguinamento, dovuto all'inibizione del l'aggregazione piastrinica che puo' manifestarsi dopo la somministrazi one di dosi molto basse di acido acetilsalicilico; inibizione delle co ntrazioni uterine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio . Di conseguenza, l'acido acetilsalicilico e' controindicato nel terzo trimestre di gravidanza (oltre la ventiquattresima settimana di gesta zione) (vedere paragrafo 4.3). Allattamento: l'acido acetilsalicilico passa nel latte materno. Pertanto, l'uso di acido acetilsalicilico non e' raccomandato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.4). Fertil ita': considerato il numero limitato di dati pubblicati disponibili, g li studi sull'uomo non mostrano alcun effetto rilevante dell'acido ace tilsalicilico sulla compromissione della fertilita' e non ci sono evid enze conclusive negli studi sugli animali.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"BAYER SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56546675949833,"sku":"048277014","price":8.4,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/048277014.jpg?v=1763742527"},{"product_id":"coryfinoro-influenza-e-ra-10bs","title":"Coryfinoro influenza e ra*10bs","description":"","brand":"SIT LABORATORIO FARMAC. 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I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affet ti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epatocellulare. Tend enza accertata alle emorragie. Gastropatie (es. ulcera gastroduodenale ). Asma. Terzo trimestre di gravidanza. L'uso di questo medicinale e' controindicato nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore a sedici an ni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAdulti: da 1 a 4 compresse al di'. Non superare le dosi consigliate; i n particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minim i sopraindicati. Il prodotto va assunto a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare a temperatura ambiente.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il m edico. Inoltre va consultato il medico da parte di pazienti con distur bi gastrici o intestinali cronici o ricorrenti. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllar e che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetam olo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni av verse. Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionic o elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica. in pazienti con malattie gravi, quali compromissione r enale severa e sepsi, o in pazienti con malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico) che sono stati tratt ati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o co n un'associazione di paracetamolo e flucloxacillina, Se si sospetta HA GMA a causa di acidosi piroglutamica si raccomanda l'immediata interru zione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5-oxoprolina urinaria puo' essere utile per identificare l'acidosi pir oglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio. L'uso di Antireumina, come di qualsiasi farmaco in ibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La som ministrazione di Antireumina dovrebbe essere sospesa nelle donne che h anno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fer tilita'. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associar e qualsiasi altro farmaco. Vedere anche la voce \"Interazioni\". E' scon sigliato l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con altri antiinfiammatori. Utilizzare con cautela in soggetti con insufficienz a epatica o renale. Nei rari casi di reazioni allergiche la somministr azione deve essere sospesa. Questa specialita' medicinale non deve ess ere utilizzata nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore a 16 anni ( vedi controindicazioni). I soggetti di eta' superiore ai 70 anni di et a', soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare ques to medicinale solo dopo aver consultato un medico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattam ento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mon oossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimide, fenobarbital, carbamazepina). Il farmaco puo' inte ragire con anticoagulanti, uricosurici, sulfaniluree, ipoglicemizzanti . La somministrazione del prodotto, a causa della presenza di paraceta molo, puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (mediante i l metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (media nte il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). L'impiego preopera torio puo' ostacolare l'emostasi intraoperatoria. Si deve prestare att enzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flucloxaci llina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4 ).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePossono manifestarsi disturbi gastro-enterici, vertigini, eruzioni cut anee su base allergica. Per la presenza di acido acetilsalicilico poss ono manifestarsi anche disturbi otovestibolari (ronzii, ecc.), fenomen i emorragici, (epistassi, gengivorragia, ecc.), ritardo di parto e rid uzione della conta piastrinica. Con l'uso di paracetamolo sono state s egnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita' inclusi casi di eri tema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica. S ono state inoltre segnalate reazioni di ipersensibilita' quali ad esem pio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leuc openia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalita' epatic a ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acut a, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinal i e vertigini. Acidosi metabolica con gap anionico elevato con frequen za \"non nota\" (la frequenza non puo' essere stimata sulla base dei dat i disponibili). Descrizione di reazioni avverse selezionate. Acidosi m etabolica con gap anionico elevato: in pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi meta bolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (veder e paragrafo 4.4). In questi pazienti l'acidosi piroglutamica puo' mani festarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione. Effetti inde siderati non descritti devono essere comunicati al proprio Medico o al Farmacista.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'uso del prodotto e' controindicato nel terzo trimestre d i gravidanza. Antireumina contiene acido acetilsalicilico (ASA). Gli s tudi clinici indicano che dosi di ASA fino a 100 mg\/die possono essere considerate sicure limitatamente ad un impiego in ambito ostetrico, c he richiede un monitoraggio specialistico. Dosi di ASA 100-500 mg\/die: ci sono insufficienti dati clinici relativi all'uso di dosi superiori a 100 mg\/die fino a 500 mg\/die. Quindi, le raccomandazioni di seguito riportate per le dosi di 500 mg\/die ed oltre si applicano anche a que sto range di dosaggio. Dosi di ASA 500 mg\/die e oltre: l'inibizione de lla sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravid anza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiac a e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle pro staglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5% . E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata del la terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sint esi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdit a di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovasc olare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati i nibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogen etico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in casi strettam ente necessari. Se l'acido acetilsalicilico e' usato da una donna in a ttesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravi danza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arteri oso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sa nguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritar do o prolungamento del travaglio Conseguentemente, l'acido acetilsalic ilico alle dosi \u0026gt; 100 mg\/die e' controindicato durante il terzo trimes tre di gravidanza. Paracetamolo: una grande quantita' di dati sulle do nne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale \/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambin i esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' breve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"TEOFARMA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559463694601,"sku":"004172021","price":6.31,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/004172021.jpg?v=1763849337"},{"product_id":"neonisidina-12cpr","title":"Neonisidina*12cpr","description":"\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolo ri mestruali, dolori articolari, stati febbrili e sindromi da raffredd amento.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti. I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epato cellulare. Il farmaco non dovrebbe essere usata in caso di ulcera gast rica o duodenale attiva, in pazienti con tendenza accertata alle emorr agie (p. es. emofilia) o che presentino ipersensibilita' ai salicilati o al paracetamolo o ad altri componenti del prodotto. Pazienti asmati ci. L'uso di questo medicinale e' controindicato nei bambini e nei rag azzi di eta' inferiore a sedici anni. Per il rischio di sindrome di Re ye, il prodotto non dovrebbe comunque essere usato nei bambini e negli adolescenti colpiti da varicella o da influenza. Per la presenza di c affeina, non somministrare ai bambini e ai ragazzi di eta' inferiore a sedici anni. Basse dosi di acido acetilsalicilico (fino a 100 mg\/die) . Gli studi clinici indicano che le dosi fino a 100 mg\/die possono ess ere considerate sicure limitatamente ad un impiego in ambito ostetrico , che richiede un monitoraggio specialistico. Dosi di 100-500 mg\/die d i acido acetilsalicilico. Ci sono insufficienti dati clinici relativi all'uso di dosi superiori a 100 mg\/die fino a 500 mg\/die. Quindi, le r accomandazioni di seguito riportate per le dosi di 500 mg\/die ed oltre si applicano anche a questo range di dosaggio. Dosi di 500 mg\/die e o ltre di acido acetilsalicilico. L'inibizione della sintesi di prostagl andine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo em brio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumenta to rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dop o l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prim e fasi di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache e ra aumentato da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato stimato ch e il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli anim ali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impian to e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza d i varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riport ato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi de lle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il prim o e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non d eve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se l'a cido acetilsalicilico e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la du rata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della si ntesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopo lmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione pol monare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza rena le con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravid anza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effett o antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizio ne delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l'acido acetilsalicilico alle dosi \u0026gt; 100 mg\/die e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. La prolungata assunzione di elevate quantita' di caffeina puo' indurre l 'aborto spontaneo o la nascita prematura. Il paracetamolo e i salicila ti vengono escreti nel latte materno. Anche la caffeina e' escreta nel latte materno e puo' influenzare lo stato ed il comportamento del bam bino. Se, durante l'allattamento, e' necessaria una terapia regolare c on dosi piu' elevate di acido acetilsalicilico, si dovrebbe prendere i n considerazione lo svezzamento.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eUSO\/VIA DI SOMMINISTRAZIONE        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesico e antipiretico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAdulti: da 1 a 4 compresse al giorno. L'assunzione per via orale deve avvenire a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate, in partico lare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi soprain dicati.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIl farmaco puo' interagire con anticoagulanti, uricosurici, sulfanilur ee ipoglicemizzanti. L'impiego pre-operatorio puo' ostacolare l'emosta si intraoperatoria. L'acido acetilsalicilico, uno dei componenti del f armaco, puo' potenziare l'effetto degli anticoagulanti (p. es. derivat i della cumarina e dell'eparina). Puo' inoltre aumentare il rischio di effetti collaterali gastrointestinali, quando somministrato contempor aneamente a farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o a corticos teroidi. L'effetto degli agenti ipoglicemizzanti e la tossicita' del m etotrexato possono risultare aumentati dalla somministrazione concomit ante di acido acetilsalicilico. Il prodotto puo' diminuire l'effetto n atriuretico dello spironolattone e inibire l'effetto degli agenti uric osurici (p. es. probenecid, sulfinpirazone). I pazienti in trattamento con rifampicina, cimetidina, o con farmaci antiepilettici quali glute timmide, fenobarbital, carbamazepina devono usare il paracetamolo con estrema cautela e solo sotto stretto controllo medico. La somministraz ione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uric emia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). Fa rmaci che rallentano lo svuotamento gastrico, come per esempio con la propantelina, riducono la velocita' di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l'insorgenza dell'effetto. Farmaci invece che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, portano ad un aument o della velocita' di assorbimento. L'associazione del paracetamolo con cloramfenicolo puo' prolungare l'emivita del cloramfenicolo, aumentan done il rischio di tossicita'. Non e' stato possibile valutare la rile vanza clinica delle interazioni fra paracetamolo e warfarin e con i de rivati della cumarina. Pertanto, l'uso prolungato di paracetamolo in p azienti in trattamento con anticoagulanti orali e' consigliabile solta nto sotto controllo medico. L'uso concomitante di paracetamolo e di AZ T (zidovudina) potenzia il rischio di neutropenia indotta da quest'ult imo. Pertato, si dovrebbe assumere il farmaco insieme ad AZT soltanto sotto controllo del medico. La caffeina puo' antangonizzare l'effetto sedativo di diversi farmaci (es. barbiturici, antistaminici). Puo' anc he aumentare l'effetto di tachicardia provocato da altri medicinali (e s. simpaticomimetici, tiroxina). I contraccettivi orali, la cimetidina e il disulfiram, rallentano il metabolismo della caffeina nel fegato, i barbiturici ed il fumo lo aumentano. La caffeina riduce la escrezio ne della teofillina. La somministrazione concomitante di analgesici no n aumenta il rischio che si sviluppi dipendenza. La somministrazione d i antibiotici chinolonici puo' ritardare la eliminazione della caffein a.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'acido acetilsalicilico puo' provocare disturbi epigastrici, nausea, vomito, ulcere gastroduodenali e gastrite erosiva che puo' portare a s anguinamento gastrointestinale grave. Tali effetti sono piu' probabilm ente correlati alle dosi alte sebbene possano manifestarsi anche a bas se dosi. Quando si usano prodotti contenenti acido acetilsalicilico pe r periodi prolungati, puo' verificarsi anemia da carenza di ferro a ca usa del ripetersi di sanguinamenti nel tratto digerente. Per la presen za di acido acetilsalicilico possono manifestarsi anche disturbi otove stibolari (ronzii, ecc.), vertigini, fenomeni emorragici (epistassi, g engivorragia, ecc.), prolungamento della gravidanza e del travaglio e riduzione della conta piastrinica. Occasionalmente, possono manifestar si reazioni allergiche (broncocostrizione, reazioni cutanee). Con l'us o di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita' inclusi rari casi di eruzioni cutanee su base allergica e c asi di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epi dermica. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilita' quali ad es empio angioedema, edema alla laringe, shock anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leu copenia, anemia, agranulocitosi, pancitopenia, alterazioni della funzi onalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficie nza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni g astrointestinali e vertigini. In casi di iperdosaggio, per la presenza di paracetamolo, si puo' provocare citolisi epatica, che puo' evolver e verso la necrosi massiva e irreversibile. La caffeina e' uno stimola nte del SNC e puo' causare agitazione, insonnia, tremore, sintomi disp eptici e tachicardia. Per la presenza di caffeina, in caso di sovrados aggio, si puo' verificare una sindrome di iperstimolazione con eccitaz ione, insonnia, ronzii, tremore muscolare, nausea, vomito, aumento del la diuresi, tachicardia, extrasistolia, scotoma. Questa specialita' me dicinale non deve essere utilizzata nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore a sedici anni (vedi controindicazioni); i soggetti di eta' s uperiore ai 70 anni di eta', soprattutto in presenza di terapie concom itanti, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato un me dico. Dopo tre giorni di impiego alla dose massima o dopo 5-7 giorni d i impiego continuativo senza risultati, consultare il medico. Se il do lore o la febbre persistono o peggiorano, se si manifestano sintomi nu ovi o se sono presenti arrossamenti o gonfiori, si dovrebbe consultare un medico perche' questi potrebbero essere segni di un aggravamento d ella patologia in atto. Somministrare con cautela in soggetti con insu fficienza renale od epatica. Durante il trattamento con paracetamolo p rima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in d osi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Inoltre, pri ma di associare qualsiasi altro farmaco contattare il medico. Inoltre va consultato il medico da parte di pazienti con deficit della glucosi o-6-fosfato-deidrogenasi, disturbi gastrici o intestinali cronici o ri correnti, o compromessa funzionalita' renale, asma, rinite allergica e polipi nasali, ipersensibilita' ai farmaci antinfiammatori non steroi dei, disfunzione epatica (es. dovuta ad abuso cronico di alcool, epati te), sindrome di Gilbert, donne in stato di gravidanza. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare una epatopatia ad alto risc hio ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. In caso di affezioni virali, quali influenza o varicella, consultare il medic o prima di somministrare il prodotto ai ragazzi; se durante il trattam ento compaiono vomito prolungato e profonda sonnolenza, interrompere l a somministrazione.  sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con altri antinfiammatori. Nei rari casi di reazione a llergiche la somministrazione deve essere sospesa. Medicinale contenen te lattosio quindi non e' adatto per i soggetti con deficit di lattasi , galattosemia o sindrome da malassorbimento di glucosio\/galattosio.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"PHARMAIDEA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559463727369,"sku":"004558185","price":6.32,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/004558185.jpg?v=1763849338"},{"product_id":"neonisidina-c-10cpr-eff-vit-c","title":"Neonisidina c*10cpr eff vit-c","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNEO-NISIDINA C\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAcido acetilsalicilico 300 mg, paracetamolo mg 200, acido ascorbico (v itamina C) mg 300.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSodio bicarbonato, acido citrico, lattosio, aroma limone, saccarina so dica, polivinilpirrolidone, acido fumarico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento dei sintomi dell'influenza e delle sindromi da raffreddame nto; trattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali e dolori articolari.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eI prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in q uelli affetti da grave anemia emolitica; grave insufficienza epatocell ulare; ipersensibilita' individuale accertata verso il prodotto; gastr opatie (es. ulcera gastroduodenale); tendenza accertata alle emorragie ; asma.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDa 1 a 4 compresse effervescenti di medicinale al di'. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attene rsi ai dosaggi minimi sopra indicati. Il farmaco deve essere sempre sc iolta in mezzo bicchiere d'acqua prima dell'uso. L'assunzione del prod otto deve avvenire a stomaco pieno. Nei bambini al di sotto dei 12 ann i, il prodotto va somministrato solo su prescrizione medica.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIl preparato e' sensibile all'umidita'. Nel tappo del tubetto e' conte nuto un essiccante per proteggere le compresse dall'umidita' esterna; pertanto la confezione deve essere ogni volta accuratamente richiusa.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDopo tre giorni di impiego alla dose massima o dopo 5-7 giorni di impi ego continuativo, consultare il medico. Inoltre va consultato il medic o da parte di pazienti con disturbi gastrici o intestinali cronici o r icorrenti o compromessa funzionalita' renale. Somministrare con cautel a nei soggetti con insufficienza renale od epatica. Durante il trattam ento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco contro llare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il parac etamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazion i avverse. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un a epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del rene e del san gue anche gravi. In caso di affezioni virali, quali influenza o varice lla, consultare il medico prima di somministrare il prodotto ai ragazz i; se durante il trattamento compaiono vomito prolungato e profonda so nnolenza, interrompere la somministrazione. Nei rari casi di reazioni allergiche la somministrazione deve essere sospesa. In caso di regime privo di sodio o iposodico e' da tenere presente che ogni compressa co ntiene circa 440 mg di sodio. Riguardo alla vitamina C, a dosaggi piu' alti di quelli consigliati, sono stati riferiti cefalea e disturbi ga strointestinali; inoltre puo' interferire, ad alte dosi, sui risultati di alcuni tests diagnostici (in particolare la ricerca di glucosio ne lle urine con mezzi non specifici). L'impiego preoperatorio puo' ostac olare l'emostasi intraoperatoria.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattam ento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mon ossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono av ere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell' acido fosfotungstico) e con quella della gli cemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). E' sco nsigliato l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con altr i antinfiammatori. Il farmaco puo' interagire con anticoagulanti, uric osurici, sulfaniluree ipoglicemizzanti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCon l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di var io tipo e gravita' inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Ste vens-Johnson e necrolisi epidermica. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema alla laringe, shoc k anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesi derati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazio ni della funzionalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del re ne (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuri a), reazioni gastrointestinali e vertigini. In caso di iperdosaggio, p er la presenza di paracetamolo, si puo' provocare citolisi epatica, ch e puo' evolvere verso la necrosi massiva ed irreversibile. Per la pres enza di acido acetilsalicilico possono manifestarsi anche disturbi oto vestibolari (ronzii, ecc.), fenomeni emorragici (epistassi, gengivorra gia, ecc.), ritardo di parto e riduzione della conta piastrinica.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon usare negli ultimi tre mesi di gravidanza a meno che l'uso sia spe cificatamente prescritto dal medico.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"PHARMAIDEA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559463760137,"sku":"004558197","price":5.2,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/004558197.jpg?v=1763849339"},{"product_id":"alkaeffer-20cpr-eff","title":"Alkaeffer*20cpr eff","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eALKAEFFER COMPRESSE EFFERVESCENTI\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici, altri analgesici (non oppioidi) e antipiretici; acido acet ilsalicilico e derivati.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa allo stato secco contiene principio attivo: acido aceti lsalicilico 324 mg. Eccipienti con effetti noti: ogni compressa contie ne 445 mg di sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere par agrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSodio idrogeno carbonato, acido citrico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolo ri mestruali, dolori reumatici e muscolari. Terapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAlkaeffer e' controindicato in caso di: ipersensibilita' al principio attivo (acido acetilsalicilico) o ad altri analgesici (antidolorifici) \/antipiretici (antifebbrili)\/farmaci antinfiammatori non steroidei (FA NS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; ulc era gastroduodenale; diatesi emorragica; insufficienza renale, cardiac a o epatica gravi; deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6P D\/favismo); trattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg\/ settimana o piu') o con warfarin (vedere paragrafo 4.5); anamnesi di a sma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attivit a' simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei; terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); bambin i e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni; ipofosfatemia.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti: Alkaeffer deve essere sempre sciolto completamente in acqua prima dell'assunzione, che deve avvenire a stomaco pieno: 1 o 2 compresse come dose singola in un bicchiere d'acqua, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 4 volte al giorno. Non superare mai il dosaggio giornaliero massimo di 8 compresse. Util izzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e' sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore o febbre). Usare il medici nale per il periodo piu' breve possibile, non assumere il prodotto per piu' di 3- 5 giorni senza il parere del medico. I soggetti maggiormen te esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne scrupolosam ente le istruzioni (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione: a ssumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comun que, a stomaco pieno. Consultare il medico nel caso in cui i sintomi p ersistano. Popolazioni speciali. Popolazione pediatrica: Alkaeffer non e' indicato per l'uso nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.3). Anziani: i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi s opra indicati. Pazienti con compromissione della funzione epatica: l'a cido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con c ompromissione della funzione epatica (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con compromissione della funzione renale: l'acido acetilsalicilico dev e essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzi one renale (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FAN S possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'as ma, rinite, angioedema o orticaria). Il rischio e' maggiore nei sogget ti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit a' dopo l'uso di questo tipo di farmaci (vedere paragrafo 4.3) e nei s oggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es reazi oni cutanee, prurito, orticaria). Nei soggetti con asma e\/o rinite (co n o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere pi u' frequenti e gravi. In rari casi le reazioni possono essere molto gr avi e potenzialmente fatali. Nei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio. Soggetti a maggior rischio di reazion i di ipersensibilita' (vedere sopra). Soggetti a maggiore rischio di l esioni gastrointestinali: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS po ssono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale ( sanguinamento, ulcera, perforazione). Per tale motivo questi farmaci n on devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinal e o sanguinamenti gastrointestinali. E' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. Il rischio di lesioni gastrointest inali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' ma ggiore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido acet ilsalicilico. Anche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti q uantita' di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gas trointestinali (sanguinamenti in particolare) (vedere paragrafo 4.5). Soggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagu lanti: nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattam ento con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS poss ono causare una grave riduzione delle capacita' emostatiche esponendo a rischio di emorragia. Soggetti con compromissione della funzione ren ale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS po ssono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Cio' puo' essere particolarmente pericoloso per gli an ziani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o card iaca o epatica. Soggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e g li altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma. Eta' geriatri ca (specialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indes iderati gravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica I soggetti d i eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concom itanti, devono usare Alkaeffer solo dopo aver consultato il medico. Al kaeffer non deve essere utilizzato nella popolazione pediatrica (veder e paragrafo 4.3). I prodotti contenenti acido acetilsalicilico non dev ono essere utilizzati nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore ai 1 6 anni. con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di f ebbre. In certe affezioni virali, specialmente influenza A, influenza B e varicella, esiste il rischio di Sindrome di Reye, una malattia mol to rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato interven to medico. Il rischio puo' essere aumentato in caso di assunzione cont emporanea di acido acetilsalicilico, sebbene non sia stata dimostrata una relazione causale. Il vomito persistente in pazienti affetti da qu este malattie puo' essere un segno di Sindrome di Reye. Soggetti con i peruricemia\/gotta. L'acido acetilsalicilico puo' interferire con l'eli minazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico men tre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione. Occorre inoltre c onsiderare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono masch erare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi. E' anche possibi le un effetto antagonista con i farmaci uricosurici (vedere paragrafo 4.5). Associazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precau zioni particolari o un aggiustamento del dosaggio: l'uso di acido acet ilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci puo' aumentare il risch io di effetti indesiderati gravi (vedere paragrafo 4.5). Non usare l'a cido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' di un FANS per volta. Chirurgia: se si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola entita', ad esempio l'estra zione di un dente) e nei giorni precedenti si e' fatto uso di acido ac etilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione. Dato che l'acido acetilsalicili co puo' essere causa di sanguinamento gastrointestinale occorre tenern e conto nel caso fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occu lto. Prima di somministrare un qualsiasi medicinale devono essere adot tate tutte le precauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate; par ticolarmente importante e' l'esclusione di precedenti reazioni di iper sensibilita' a questo o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate. L'assunzio ne del prodotto deve avvenire a stomaco pieno. Informazioni sugli ecci pienti: questo medicinale contiene 445 mg di sodio per compressa effer vescente equivalente al 22,2% dell'assunzione massima giornaliera racc omandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Il con tenuto di sodio per compressa effervescente (445 mg) deve essere tenut o in considerazione nel caso di una dieta iposodica\/povera di sale in pazienti con scompenso cardiaco, pressione alta e insufficienza renale .\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante-vedere paragra fo 4.3). Metotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumen to dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato; il risch io di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromessa . Warfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento d ell'effetto anticoagulante. Associazioni non raccomandate (l'uso conco mitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accur ata valutazione del rapporto rischio\/beneficio vedere paragrafo 4.4). Antiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per somma dell'effetto antiaggregante. Trombolitici o Anticoagulanti orali o pa renterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'eff etto farmacologico. FANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi. Metotrexato (dosi inferiori a 15 mg\/settim ana): l'aumento del rischio di effetti tossici (vedi sopra) deve esser e considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosaggi . Inibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): increment o del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale superio re a causa di un possibile effetto sinergico. Associazioni che richied ono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio ( l'uso co ncomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo ac curata valutazione del rapporto rischio\/beneficio- vedere paragrafo 4. 4 ) ACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del risc hio di compromissione della funzione renale. Acido Valproico: aumento dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicita'). Antiacidi: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridu rne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nel le urine alcalinizzate. Antidiabetici (es insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido acetil salicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener co nto del rischio di indurre ipoglicemia. Digossina: aumento della conce ntrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione re nale. Diuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acido ace tilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretici . Acetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tos sicita'). Fenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina. Corticoster oidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terapia sostitutiva nella insufficienza corticosurrenale): a- aumento del risc hio di lesioni gastrointestinali; b- a causa dell'aumentata eliminazio ne dei salicilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei live lli plasmatici di salicilato. Per contro, dopo interruzione del tratta mento corticosteroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati . Metoclopramide: aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento della velocita' di assorbimento. Uricosurici (es: probenec id, benzbromarone e sulfinpirazone): diminuzione dell'effetto uricosur ico. Zafirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di zafirluka st. Alkaeffer contiene un sistema tampone che potrebbe ridurre gli eff etti dell'ormone tiroideo Levotiroxina. Alcool (vedere paragrafo 4.4): la somma degli effetti dell'alcool e dell'acido acetilsalicilico prov oca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento d el tempo di sanguinamento. E' comunque opportuno non somministrare alt ri farmaci per via orale entro una o due ore dall'impiego del prodotto .\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico d ell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% d ei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipi retico. Tale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali. Questi disturbi possono essere parzialm ente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno. La maggior par te degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento. Gli effetti indesiderati osservati con l'acid o acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS.  Patologi e vascolari: epistassi. Patologie del sistema emolinfopoietico: prolun gamento del tempo di sanguinamento, anemia da emorragia gastrointestin ale; riduzione delle piastrine (trombocitopenia) in casi estremamente rari. A seguito di emorragia puo' manifestarsi anemia emorragica\/sider openica (dovuta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relativ e alterazioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sinto mi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione. Patologie del sistem a nervoso: cefalea, capogiro. Raramente: sindrome di reye (*). Da rara mente a molto raramente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti ch e, in casi isolati, puo' risultare potenzialmente letale. Patologie de ll'orecchio e del labirinto: tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: malat tia respiratoria esacerbata dall' acido acetilsalicilico, sindrome asm atica, rinite (rinorrea profusa, congestione nasale (associate a reazi oni di' ipersensibilita'). Patologie cardiache: distress cardiorespira torio (associato a reazioni d'ipersensibilita'). Patologie dell'occhio : congiuntivite (associato a reazioni d'ipersensibilita'). Patologie g astrointestinali: sanguinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore gastrointestinale, gengivorragia. Vomito, dia rrea, nausea, dolore addominale crampiforme (associate a reazioni d'ip ersensibilita'). Raramente: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestinale, ulcerazione gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di materiale \"a posa di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite. Molto raramente: ulcera gastrointestinale emo rragica e\/o perforazione gastrointestinale con i relativi segni e sint omi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio. Frequenza non nota (soprattutto nel trattamento a lungo termine): malattia dei diaf rammi intestinali. Patologie epatobiliari: raramente: epatotossicita' (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) che si mani festa con un aumento delle transaminasi. Patologie della cute e del te ssuto sottocutaneo: eruzione cutanea, edema, orticaria, prurito,eritem a, angioedema (associate a reazioni d'ipersensibilita') **. Patologie renali ed urinarie: alterazione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinamica renale) e lesione renale acuta, emo rragie urogenitali. Patologie sistemiche e condizioni relative alla se de di somministrazione: emorragie procedurali, ematomi. Disturbi del s istema immunitario: reazioni di ipersensibilita'. Raramente: shock ana filattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e m anifestazioni cliniche. (*) Sindrome di Reye (SdR). La SdR si manifest a inizialmente con il vomito (persistente o ricorrente) e con altri se gni di sofferenza encefalica di diversa entita': da svogliatezza, sonn olenza o alterazioni della personalita' (irritabilita' o aggressivita' ) a disorientamento, confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di coscienza. E' da tener presente la variabilita' del quadro clinico : anche il vomito puo' mancare o essere sostituito dalla diarrea. Se q uesti sintomi insorgono nei giorni immediatamente successivi ad un epi sodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un'altra in fezione virale) durante il quale e' stato somministrato acido acetilsa licilico o altri medicinali contenenti salicilati l'attenzione del med ico deve immediatamente essere rivolta alla possibilita' di una SdR. * * Reazioni cutanee gravi, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epid ermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione c on l'uso di FANS. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La seg nalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'aut orizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monito raggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli op eratori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo ht tps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFertilita': l'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi p otrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno pr oblemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita '. Gravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' in fluire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale . Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi dell a gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumen tato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato stimato che il risc hio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali la so mministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrat o di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di m ortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie mal formazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in anim ali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle pros taglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settima na di gravidanza in poi, l'utilizzo di acido acetilsalicilico potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattam ento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. I noltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso i n seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei q uali risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessita'. Se l'acido acetilsalicilico e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidan za, deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' b reve possibile. In seguito all'esposizione all'acido acetilsalicilico per diversi giorni dalla ventesima settimana di gestazione in poi, dov rebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnio s e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso, il trattamento con Alkaeffer deve es sere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli i nibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale (vedere sopra) la madre e il nascituro, al termine della gravidanza, a: possibile pr olungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazion i uterine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. Di con seguenza, Alkaeffer e' controindicato durante il terzo trimestre di gr avidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento: Alkaeffer e' cont roindicato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"BAYER SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559467331849,"sku":"004601023","price":13.17,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/004601023.jpg?v=1763849340"},{"product_id":"aspirina-c-10cpr-eff-400-240mg","title":"Aspirina c*10cpr eff 400+240mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eASPIRINA 400 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI CON VITAMINA C\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici, altri analgesici (non oppioidi) e antipiretici, acido acet ilsalicilico e derivati.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAspirina 400 mg compresse effervescenti con vitamina C, una compressa contiene principi attivi: acido acetilsalicilico 400 mg; acido ascorbi co (Vitamina C) 240 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eEccipienti: citrato monosodico, sodio bicarbonato, sodio carbonato, ac ido citrico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTerapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento. Trattamento sintomatico di mal di testa e di dent i, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAspirina compresse effervescenti con vitamina C e' controindicata in c aso di: ipersensibilita' ai principi attivi (acido acetilsalicilico e acido ascorbico), ad altri analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (a ntifebbrili)\/farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qua lsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragica; i nsufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trattamento concomitante con m etotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o con warfarin (vedere p aragrafo 4.5); anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di sali cilati o sostanze ad attivita' simile, in particolare farmaci antinfia mmatori non steroidei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamento ( vedere paragrafo 4.6); bambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni. Nefrolitiasi o storia pregressa di nefrolitiasi; iperossaluria; emocro matosi\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAdulti: 1-2 compresse come dose singola, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 3-4 volte al giorno. Aspirina C d eve essere sempre sciolta prima dell'uso (1 compressa in mezzo bicchie re d'acqua). L'uso del prodotto e' riservato ai soli pazienti adulti. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se no n e' sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore e febbre). I soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che pos sono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne s crupolosamente le istruzioni (vedere paragrafo 4.4). Usare il medicina le per il periodo piu' breve possibile. Non assumere il prodotto per p iu' di 3 - 5 giorni senza il parere del medico. Consultare il medico n el caso in cui i sintomi persistano. Assumere il medicinale preferibil mente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno. Popolazion i speciali. Popolazione pediatrica: Aspirina compresse effervescenti c on vitamina C non e' indicata per l'uso nella popolazione pediatrica ( vedere paragrafo 4.4). Anziani: nei pazienti anziani utilizzare il dos aggio minimo efficace. Pazienti con compromissione della funzione epat ica: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazien ti con compromissione della funzione epatica (vedere paragrafo 4.4). P azienti con compromissione della funzione renale: l'acido acetilsalici lico deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione del la funzione renale (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare ad una temperatura inferiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FAN S possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'as ma, rinite, angioedema o orticaria). Il rischio e' maggiore nei sogget ti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit a' dopo l'uso di questo tipo di farmaci (vedere paragrafo 4.3) e nei s oggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es. reaz ioni cutanee, prurito, orticaria). Nei soggetti con asma e\/o rinite (c on o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere p iu' frequenti e gravi. In rari casi le reazioni possono essere molto g ravi e potenzialmente fatali. Nei casi seguenti la somministrazione de l farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazion e del rapporto rischio\/beneficio. Soggetti a maggior rischio di reazio ni di ipersensibilita' (vedere sopra). Soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS p ossono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione). Per tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestina le o sanguinamenti gastrointestinali. E' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinal e o sanguinamenti gastrointestinali. Il rischio di lesioni gastrointes tinali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' m aggiore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido ace tilsalicilico. Anche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti quantita' di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni ga strointestinali (sanguinamenti in particolare)(vedere paragrafo 4.5). Soggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagu lanti: nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattam ento con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS poss ono causare una grave riduzione delle capacita' emostatiche esponendo a rischio di emorragia. Soggetti con compromissione della funzione ren ale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS po ssono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Cio' puo' essere particolarmente pericoloso per gli an ziani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o card iaca o epatica. Soggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e g li altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma. Eta' geriatri ca (specialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indes iderati gravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica. I soggetti di eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie conco mitanti, devono usare Aspirina solo dopo aver consultato il medico. As pirina non deve essere utilizzato nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.3). I prodotti contenenti acido acetilsalicilico non devo no essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre. In certe affezioni virali, specialmente influenza A, influe nza B e varicella, esiste il rischio di Sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato inte rvento medico. Il rischio puo' essere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico, sebbene non sia stata dimostr ata una relazione causale. Il vomito persistente in pazienti affetti d a queste malattie puo' essere un segno di Sindrome di Reye. Soggetti c on iperuricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilico puo' interferire con l 'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione. Occorre inolt re considerare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono m ascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi. E' anche pos sibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici (vedere paragr afo 4.5). Soggetti con predisposizione alla nefrolitiasi calcio-ossali ca (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente. Aspirina compress e effervescenti con vitamina C: la vitamina C (acido ascorbico) deve e ssere usata con cautela da soggetti con predisposizione alla nefroliti asi calcio-ossalica (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente. Associazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio: l'uso di acido acetilsali cilico in associazione ad alcuni farmaci puo' aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi (vedere paragrafo 4.5). Non usare l'acido a cetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' d i un FANS per volta. Se si deve essere sottoposti ad un intervento chi rurgico (anche di piccola entita', ad esempio l'estrazione di un dente ) e nei giorni precedenti si e' fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effett i sulla coagulazione. Dato che l'acido acetilsalicilico puo' essere ca usa di sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto. Prima di som ministrare un qualsiasi medicinale devono essere adottate tutte le pre cauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate; particolarmente impo rtante e' l'esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilita' a qu esto o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazion i o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indeside rati potenzialmente gravi sopra riportate. In caso di dubbio consultar e il proprio medico o farmacista. Una imperfetta e protratta conservaz ione di Aspirina C puo' causare variazioni nella colorazione della com pressa che di per se' non pregiudicano ne' l'attivita' ne' la tollerab ilita' del principio attivo. In tale evenienza si consiglia comunque d i chiedere la sostituzione della confezione in farmacia. L'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno. Informazioni sugli eccipie nti: questo medicinale contiene 467 mg di sodio per compressa efferves cente equivalente al 23% dell'assunzione massima giornaliera raccomand ata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante -vedere paragr afo 4.3). Metotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aume nto dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato; il risc hio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromess a. Warfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagulante. Associazioni non raccomandate (l'uso conc omitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accu rata valutazione del rapporto rischio\/beneficio - vedere paragrafo 4.4 ): Antiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per so mma dell'effetto antiaggregante. Trombolitici o anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell' effetto farmacologico. FANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi. Metotrexato (dosi inferiori a 15mg\/sett imana): l'aumento del rischio di effetti tossici (vedi sopra) deve ess ere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosag gi. Inibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): increme nto del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale super iore a causa di un possibile effetto sinergico. Associazioni che richi edono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio (l'uso c oncomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo a ccurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio - vedere paragrafo 4.4). ACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del ri schio di compromissione della funzione renale. Acido Valproico: aument o dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicita'). Antiacidi : gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ri durne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta n elle urine alcalinizzate. Antidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzan ti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido ace tilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia. Digossina: aumento della co ncentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale. Diuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acido acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuret ici. Acetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossicita'). Fenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina. Corticos teroidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terap ia dell'insufficienza corticosurrenale): a) aumento del rischio di les ioni gastrointestinali; b) a causa dell'aumentata eliminazione dei sal icilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasma tici di salicilato. Per contro, dopo interruzione del trattamento cort icosteroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati. Metoclop ramide: aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico per increment o della velocita' di assorbimento. Uricosurici (es: probenecid, benzbr omarone): diminuzione dell'effetto uricosurico. Zafirlukast: aumento d ella concentrazione plasmatica di zafirlukast. Deferoxamina. Aspirina compresse effervescenti con vitamina C: l'uso concomitante di acido as corbico puo' determinare un' aumentata tossicita' tissutale del ferro specialmente a livello cardiaco e causare scompenso cardiaco. Aspirina compresse effervescenti con Vitamina C contiene sistemi tampone che p otrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo Levotiroxina. Alcoo l (vedere paragrafo 4.4): la somma degli effetti dell'alcool e dell'ac ido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointe stinale e prolungamento del tempo di sanguinamento. E' comunque opport uno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall 'impiego del prodotto. Interferenza con esami clinici di laboratorio. Vitamina C: poiche' la vitamina C e' un agente riducente (cioe' un don atore di elettroni), puo' causare interferenze chimiche nei test di la boratorio che comportano reazioni di ossido-riduzione, come le analisi del glucosio, creatinina, carbamazepina, acido urico nelle urine, nel siero e del sangue occulto nelle feci. La vitamina C puo' interferire con i test che misurano il glucosio urinario e sanguigno portando a u na lettura falsificata dei risultati anche se non ha alcun effetto sui livelli di glucosio nel sangue.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico d ell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% d ei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipi retico. Tale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali. Questi disturbi possono essere parzialm ente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno. La maggior par te degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento. Gli effetti indesiderati osservati con l'acid o acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS. Patologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinament o, anemia da emorragia gastrointestinale, riduzione delle piastrine (t rombocitopenia) in casi estremamente rari. A seguito di emorragia puo' manifestarsi anemia emorragica\/sideropenica (dovuta, per esempio, a m icroemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di la boratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione. Patologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro. Rar amente: sindrome di Reye (*). Da raramente a molto raramente: emorragi a cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isolati, puo' risulta re potenzialmente letale. Patologie dell'orecchio e del labirinto: tin nito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare). Patologie respirat orie, toraciche e mediastiniche: malattia respiratoria esacerbata dall ' acido acetilsalicilico, sindrome asmatica, rinite (rinorrea profusa) , congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilita'). Epista ssi. Patologie cardiache: distress cardiorespiratorio (associato a rea zioni d'ipersensibilita'). Patologie dell'occhio: congiuntivite (assoc iato a reazioni d'ipersensibilita'). Patologie gastrointestinali: sang uinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolo re gastrointestinale, gengivorragia. Vomito, diarrea, nausea, dolore a ddominale crampiforme (associate a reazioni d'ipersensibilita'). Raram ente: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestinale, ulc erazione gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di materiale \"a posa di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagit e. Molto raramente: ulcera gastrointestinale emorragica e\/o perforazio ne gastrointestinale con i relativi segni e sintomi clinici ed alteraz ioni dei parametri di laboratorio. Frequenza non nota (soprattutto nel trattamento a lungo termine): malattia dei diaframmi intestinali. Pat ologie epatobiliari. Raramente: epatotossicita' (lesione epatocellular e generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento d elle transaminasi. Patologie della cute e dei tessuti sottocutanei: er uzione cutanea, edema,orticaria, prurito, eritema, angioedema (associa te a reazioni di ipersensibilita'). Patologie renali ed urinarie: alte razione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata e modinamica renale) e lesione renale acuta, emorragie urogenitali. Pato logie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie procedurali, ematomi. Disturbi del sistema immunitario. Rara mente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e manifestazioni cliniche. (*) Sindrome di Reye (SdR). La SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o ricorrente ) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entita': da sv ogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalita' (irritabilita' o aggressivita') a disorientamento, confusione o delirio fino a convu lsioni o perdita di coscienza. E' da tener presente la variabilita' de l quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o essere sostituito dal la diarrea. Se questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente succ essivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale e' stato somministrat o acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilati l'at tenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilit a' di una SdR. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnal azione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autori zzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitorag gio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli opera tori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sos petta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italia na del Farmaco all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalaz ioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFertilita': l'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi p otrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno pr oblemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita '. Gravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' in fluire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale . Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi dell a gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumen tato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato stimato che il risc hio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali la so mministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrat o di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mo rtalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malf ormazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in anima li a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostagl andine, durante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana d i gravidanza in poi, l'utilizzo di acido acetilsalicilico potrebbe cau sare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa con dizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. Inolt re, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in se guito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il pri mo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessita'. Se l 'acido acetilsalicilico e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il minor tempo poss ibile.. In seguito all'esposizione all'acido acetilsalicilico per dive rsi giorni dalla ventesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe es sere considerato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e dell a costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costriz ione del dotto arterioso, il trattamento con Aspirina con vitamina C d eve essere interrotto Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dott o arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale (vedere sopr a); la madre e il nascituro, al termine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante c he puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contraz ioni uterine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, Aspirina con vitamina C e' controindicata durante il terz o trimestre di gravidanza. Allattamento: Aspirina con vitamina C e' co ntroindicata durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"BAYER SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559467364617,"sku":"004763114","price":7.02,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/004763114.jpg?v=1763849340"},{"product_id":"aspirina-os-grat-10bust400-240","title":"Aspirina*os grat 10bust400+240","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eASPIRINA 400 MG GRANULATO EFFERVESCENTE CON VITAMINA C\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici (non oppioidi) e antipiretici - acido acetilsalicilico e de rivati.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna bustina da contiene i principi attivi: acido acetilsalicilico 400 mg; acido ascorbico (vitamina C) 240 mg. Eccipienti: saccarosio, sicov it (E110). Per l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1 .\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAcido citrico, sodio citrato monobasico, sodio bicarbonato, sodio carb onato, concentrato d'arancia, aroma di arancia in polvere, saccarina, E 110, saccarosio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTerapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento; trattamento sintomatico di mal di testa e di dent i, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAspirina granulato effervescente con vitamina C e' controindicata in c aso di: ipersensibilita' a principi attivi (acido acetilsalicilico e a cido ascorbico), ad altri analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (an tifebbrili) \/ farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qu alsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragica; insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o con warfarin (vedere paragrafo 4.5); anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di sal icilati o sostanze ad attivita' simile, in particolare farmaci antinfi ammatori non steroidei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); bambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni; nefrolitiasi o storia pregressa di nefrolitiasi; iperossaluria; emocr omatosi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAdulti: versare in mezzo bicchiere d'acqua, o piu', il contenuto della bustina. Mescolare con un cucchiaino. Prima di bere attendere che ces si la lieve effervescenza. 1 bustina ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 3-4 volte al giorno. L'uso del prodot to e' riservato ai soli pazienti adulti. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e' sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore e febbre). I soggetti maggiormente esposti al risch io di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni (vedere paragrafo 4.4). Non assumere il prodotto per piu' di 3-5 giorn i senza il parere del medico. Consultare il medico nel caso in cui i s intomi persistano. Usare il medicinale per il periodo piu' breve possi bile. Assumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o , comunque, a stomaco pieno. Popolazioni speciali. Popolazione pediatr ica: Aspirina granulato effervescente con vitamina C non e' indicato p er l'uso nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.4). Anziani: nei pazienti anziani utilizzare il dosaggio minimo efficace. Pazienti con compromissione della funzione epatica: l'acido acetilsalicilico d eve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della fun zione epatica (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con compromissione dell a funzione renale: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con caut ela nei pazienti con compromissione della funzione renale (vedere para grafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare ad una temperatura inferiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FAN S possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'as ma, rinite, angioedema o orticaria). Il rischio e' maggiore nei sogget ti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit a' dopo l'uso di questo tipo di farmaci (vedere paragrafo 4.3) e nei s oggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es. reaz ioni cutanee, prurito, orticaria). Nei soggetti con asma e\/o rinite (c on o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere p iu' frequenti e gravi. In rari casi le reazioni possono essere molto g ravi e potenzialmente fatali. Nei casi seguenti la somministrazione de l farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazion e del rapporto rischio\/beneficio: soggetti a maggior rischio di reazio ni di ipersensibilita' (vedi sopra). Soggetti a maggiore rischio di le sioni gastrointestinali: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS pos sono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (s anguinamento, ulcera, perforazione). Per tale motivo questi farmaci no n devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. E' prudente che ne evitino l'uso a nche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. Il rischio di lesioni gastrointesti nali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' mag giore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido aceti lsalicilico. Anche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti qu antita' di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gast rointestinali (sanguinamenti in particolare) (vedere paragrafo 4.5). S oggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagul anti: nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattame nto con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS posso no causare una grave riduzione delle capacita' emostatiche esponendo a rischio di emorragia. Soggetti con compromissione della funzione rena le o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS pos sono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Cio' puo' essere particolarmente pericoloso per gli anz iani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardi aca o epatica. Soggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e gl i altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma. Eta' geriatric a (specialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indesi derati gravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica. I soggetti d i eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concom itanti, devono usare Aspirina 400 mg granulato effervescente solo dopo aver consultato il medico. Aspirina 400mg granulato effervescente non deve essere utilizzato nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.3). I prodotti contenenti acido acetilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 ann i con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre. In certe affezioni virali, specialmente influenza A, influenza B e va ricella, esiste il rischio di Sindrome di Reye, una malattia molto rar a, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento med ico. Il rischio puo' essere aumentato in caso di assunzione contempora nea di acido acetilsalicilico, sebbene non sia stata dimostrata una re lazione causale. Il vomito persistente in pazienti affetti da queste m alattie puo' essere un segno di Sindrome di Reye. Soggetti con iperuri cemia\/gotta: l'acido acetilsalicilico puo' interferire con l'eliminazi one dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre do si (molto) basse possono ridurne l'escrezione. Occorre inoltre conside rare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi. E' anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici (vedere paragrafo 4.5). Soggetti con predisposizione alla nefrolitiasi calcio-ossalica (calcol osi renale) o con nefrolitiasi ricorrente: la vitamina C (acido ascorb ico) deve essere usata con cautela da soggetti con predisposizione all a nefrolitiasi calcio-ossalica (calcolosi renale) o con nefrolitiasi r icorrente. Associazione di farmaci non raccomandate o che richiedono p recauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio. L'uso di acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci puo' aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi (vedere paragrafo 4.5). Non usar e l'acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non u sare piu' di un FANS per volta. Sodio: questo medicinale contiene 469 mg di sodio per bustina equivalente a 23% dell'assunzione massima gior naliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un ad ulto. Saccarosio: questo medicinale contiene 5,6 g di saccarosio per b ustina. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mell ito. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficien za di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Color ante giallo arancio (E 110): puo' causare reazioni allergiche. Se si d eve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola en tita', ad esempio l'estrazione di un dente) e nei giorni precedenti si e' fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre inf ormarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione. Dato c he l'acido acetilsalicilico puo' essere causa di sanguinamento gastroi ntestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario eseguire un a ricerca del sangue occulto. Prima di somministrare un qualsiasi medi cinale devono essere adottate tutte le precauzioni utili a prevenire r eazioni indesiderate; particolarmente importante e' l'esclusione di pr ecedenti reazioni di ipersensibilita' a questo o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che pos sono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi so pra riportate. In caso di dubbio consultare il proprio medico o farmac ista. L'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante - vedere parag rafo 4.3). Metotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aum ento dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato; il ris chio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromes sa. Warfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagulante. Associazioni non raccomandate (l'uso con comitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo acc urata valutazione del rapporto rischio\/beneficio- vedere paragrafo 4.4 ). Antiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per so mma dell'effetto antiaggregante. Trombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell' effetto farmacologico. FANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi. Metotrexato (dosi inferiori a 15mg\/sett imana): l'aumento del rischio di effetti tossici (vedi sopra) deve ess ere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosag gi. Inibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): increme nto del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale super iore a causa di un possibile effetto sinergico. Associazioni che richi edono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio (l'uso c oncomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo a ccurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio- vedere paragrafo 4 .4). ACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del ris chio di compromissione della funzione renale. Acido Valproico: aumento dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicita'). Antiacidi: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono rid urne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta ne lle urine alcalinizzate. Antidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzant i orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido acet ilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia. Digossina: aumento della con centrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale. Diuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acido a cetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diureti ci. Acetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di t ossicita'). Fenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina. Corticost eroidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terapi a dell' insufficienza corticosurrenale): a) aumento del rischio di les ioni gastrointestinali; b) a causa dell'aumentata eliminazione dei sal icilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasma tici di salicilato. Per contro dopo interruzione del trattamento corti costeroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati. Metoclopr amide: aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento della velocita' di assorbimento. Uricosurici (es: probenecid, benzbro marone): diminuzione dell'effetto uricosurico. Zafirlukast: aumento de lla concentrazione plasmatica di zafirlukast. Deferoxamina: l'uso conc omitante di acido ascorbico puo' determinare un' aumentata tossicita' tissutale del ferro specialmente a livello cardiaco e causare scompens o cardiaco. Aspirina 400mg granulato effervescente contiene sistemi ta mpone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo Levotiro xina. Alcool (vedere paragrafo 4.4): la somma degli effetti dell'alcoo l e dell'acido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento. E' comu nque opportuno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto. Interferenza con esami clinici di la boratorio. Vitamina C: poiche' la vitamina C e' un agente riducente (c ioe' un donatore di elettroni), puo' causare interferenze chimiche nei test di laboratorio che comportano reazioni di ossido-riduzione, come le analisi del glucosio, creatinina, carbamazepina, acido urico nelle urine, nel siero e del sangue occulto nelle feci. La vitamina C puo' interferire con i test che misurano il glucosio urinario e sanguigno p ortando a una lettura falsificata dei risultati anche se non ha alcun effetto sui livelli di glucosio nel sangue.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico d ell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% d ei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipi retico. Tale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali. Questi disturbi possono essere parzialm ente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno. La maggior par te degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento. Gli effetti indesiderati osservati con l'acid o acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS. Patologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinament o, emorragia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piast rine (trombocitopenia) in casi estremamente rari. A seguito di emorrag ia puo' manifestarsi anemia emorragica\/sideropenica (dovuta, per esemp io, a microemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametr i di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, p allore e ipoperfusione. Patologie del sistema nervoso: cefalea, capogi ro. Raramente: sindrome di Reye (*). Da raramente a molto raramente: e morragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non cont rollata e\/o in terapia con anticoagulanti che, in casi, isolati, puo' risultare potenzialmente letale. Patologie dell'orecchio e del labirin to: tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare). Patologie r espiratorie, toraciche e mediastiniche: malattia respiratoria esacerba ta dall' acido acetilsalicilico, sindrome asmatica, rinite (rinorrea p rofusa), congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilita'), epistassi. Patologie cardiache: distress cardiorespiratorio (associat o a reazioni d'ipersensibilita'). Patologie dell'occhio: congiuntivite (associato a reazioni d'ipersensibilita'). Patologie gastrointestinal i: sanguinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, piros i, dolore gastrointestinale gengivorragia. Vomito, diarrea, nausea, do lore addominale crampi forme (associate a reazioni d'ipersensibilita') . Raramente: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestina le, ulcerazione gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di ma teriale \"a posa di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), e sofagite. Molto raramente: ulcera gastrointestinale emorragica e\/o per forazione gastrointestinale con i relativi segni e sintomi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio. Frequenza non nota (soprattu tto nel trattamento a lungo termine): malattia dei diaframmi intestina li. Patologie epatobiliari. Raramente: epatotossicita' (lesione epatoc ellulare generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un au mento delle transaminasi. Patologie della cute e dei tessuti sottocuta nei: eruzione cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angioedema (associate a reazioni di ipersensibilita'). Patologie renali ed urinar ie: alterazione della funzione renale (in presenza di condizioni di al terata emodinamica renale) e lesione renale acuta, emorragie urogenita li. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministr azione: emorragie procedurali, ematomi. Disturbi del sistema immunitar io raramente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei param etri di laboratorio e manifestazioni cliniche. (*) Sindrome di Reye (S dR). La SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o ric orrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entita' : da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalita' (irrita bilita' o aggressivita') a disorientamento, confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di coscienza. E' da tener presente la variabil ita' del quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o essere sostitu ito dalla diarrea. Se questi sintomi insorgono nei giorni immediatamen te successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di var icella o ad un'altra infezione virale) durante il quale e' stato sommi nistrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicila ti, l'attenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla po ssibilita' di una SdR. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. L a segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un m onitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Ag li operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avv ersa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indiriz zo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFertilita': l'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi p otrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno pr oblemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita '. Gravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' in fluire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale . Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi dell a gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumen tato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato stimato che il risc hio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali la so mministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrat o di provocare un aumento della perdita di pre- e post- impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie ma lformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in ani mali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prosta glandine, durante il periodo organogenetico. Dalla 20a settimana di gr avidanza in poi, l'utilizzo di acido acetilsalicilico potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizi one potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguit o al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali ris olti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve es sere somministrato se non in caso di effettiva necessita'. Se l' acido acetilsalicilico e' usato da una donna che sta pianificando una gravi danza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve e ssere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possi bile. In seguito all'esposizione all'acido acetilsalicilico per divers i giorni dalla 20a settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere con siderato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costri zione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso, il trattamento con Aspirina con vitamina C deve esse re interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli ini bitori della sintesi delle i prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare), disfunzione renale (vedi sopra); la madre e il nascituro, al termine della gravidanza, a: possibile pro lungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che p uo' verificarsi anche a dosi molto basse, inibizione delle contrazioni uterine risultanti che comportano prolungamento del travaglio. Di con seguenza, Aspirina con vitamina C e' controindicata durante il terzo t rimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento: Asp irina con vitamina C e' controindicata durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"BAYER SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559467397385,"sku":"004763153","price":6.56,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/004763153.jpg?v=1763849340"},{"product_id":"aspirina-rapida-10cprmast500mg","title":"Aspirina rapida*10cprmast500mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eASPIRINA RAPIDA 500 MG COMPRESSE MASTICABILI\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici (non oppioidi) e antipiretici.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna compressa contiene il principio attivo: acido acetilsalicilico 500 mg. Eccipienti: E 110. Per l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eEccipienti: calcio stearato, amido di mais, mannitolo, giallo tramonto (E110), aspartame, acido ascorbico, acido citrico anidro, magnesio ca rbonato pesante, amido pregelatinizzato, aroma di mandarino, aroma ara ncia, sodio carbonato anidro, carmellosa sodica, aroma rinfrescante di limone.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari. Terapia sintomatica degli sta ti febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAspirina rapida e' controindicata in caso di: ipersensibilita' al prin cipio attivo (acido acetilsalicilico), ad altri analgesici (antidolori fici) \/antipiretici (antifebbrili) \/ farmaci antinfiammatori non stero idei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenal e; diatesi emorragica; insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; - deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trat tamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu' ) o con warfarin (vedere paragrafo 4.5); anamnesi di asma indotta dall a somministrazione di salicilati o sostanze ad attivita' simile, in pa rticolare farmaci antinfiammatori non steroidei; ultimo trimestre di g ravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); bambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti: 1-2 compresse come dose singola, ripetendo, se nece ssario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 2 - 3 volte al giorno. L'uso del prodotto e' riservato ai soli pazienti adulti. Utilizzare s empre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e' suffici ente ad alleviare i sintomi (dolore e febbre). I soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare i l farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne scrupolosamen te le istruzioni (vedere paragrafo 4.4). Non assumere il prodotto per piu' di 3-5 giorni senza il parere del medico. Consultare il medico ne l caso in cui i sintomi persistano. Modo di somministrazione: assumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno. Le compresse vanno masticate con o senza acqua. Popolaz ioni speciali. Popolazione pediatrica: Aspirina rapida 500 mg compress e non e' indicato per l'uso nella popolazione pediatrica (vedere parag rafo 4.4). Anziani: nei pazienti anziani utilizzare il dosaggio minimo efficace. Pazienti con compromissione della funzione epatica: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con compr omissione della funzione epatica (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con compromissione della funzione renale: l'acido acetilsalicilico deve es sere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzione renale (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FAN S possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'as ma, rinite, angioedema o orticaria). Il rischio e' maggiore nei sogget ti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit a' dopo l'uso di questo tipo di farmaci (vedere paragrafo 4.3) e nei s oggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es reazi oni cutanee, prurito, orticaria). Nei soggetti con asma e\/o rinite (co n o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere pi u' frequenti e gravi. In rari casi le reazioni possono essere molto gr avi e potenzialmente fatali. Nei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio. Soggetti a maggior rischio di reazion i di ipersensibilita' (vedere sopra). Soggetti a maggiore rischio di l esioni gastrointestinali: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS po ssono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale ( sanguinamento, ulcera, perforazione). Per tale motivo questi farmaci n on devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinal e o sanguinamenti gastrointestinali. E' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. Il rischio di lesioni gastrointest inali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' ma ggiore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido acet ilsalicilico. Anche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti q uantita' di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gas trointestinali (sanguinamenti in particolare) (vedere paragrafo 4.5). Soggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagu lanti: nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattam ento con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS poss ono causare una grave riduzione delle capacita' emostatiche esponendo a rischio di emorragia. Soggetti con compromissione della funzione ren ale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS po ssono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Cio' puo' essere particolarmente pericoloso per gli an ziani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o card iaca o epatica. Soggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e g li altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma. Eta' geriatri ca (specialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indes iderati gravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica. I soggetti di eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie conco mitanti, devono usare Aspirina rapida solo dopo aver consultato il med ico. Aspirina rapida non deve essere utilizzato nella popolazione pedi atrica (vedere paragrafo 4.3). I prodotti contenenti acido acetilsalic ilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla pr esenza o meno di febbre. In certe affezioni virali, specialmente influ enza A, influenza B e varicella, esiste il rischio di Sindrome di Reye , una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento medico. Il rischio puo' essere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico, sebbene non sia stata dimostrata una relazione causale. Il vomito persistente in pazi enti affetti da queste malattie puo' essere un segno di Sindrome di Re ye. Soggetti con iperuricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilico puo' int erferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effet to uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione. Occorre inoltre considerare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi . E' anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici (vedere paragrafo 4.5). Associazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio: l 'uso di acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci puo' aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi (vedere paragrafo 4 .5). Non usare l'acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, co munque, non usare piu' di un FANS per volta. Informazioni sugli eccipi enti: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per c ompressa, cioe' e' essenzialmente 'senza sodio'. Questo medicinale con tiene 16,5 mg di aspartame per compressa. Aspartame e' una fonte di fe nilalanina. Puo' esserle dannosa se e' affetto da fenilchetonuria, una rara malattia genetica che causa l'accumulo di fenilalanina perche' i l corpo non riesce a smaltirla correttamente. Questo medicinale contie ne giallo tramonto (E110). Puo' causare reazioni allergiche. Chirurgia : se si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di p iccola entita', ad esempio l'estrazione di un dente) e nei giorni prec edenti si e' fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS oc corre informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazion e. Dato che l'acido acetilsalicilico puo' essere causa di sanguinament o gastrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario es eguire una ricerca del sangue occulto. Prima di somministrare un quals iasi medicinale devono essere adottate tutte le precauzioni utili a pr evenire reazioni indesiderate; particolarmente importante e' l'esclusi one di precedenti reazioni di ipersensibilita' a questo o ad altri med icinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle condizion i che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate. In caso di dubbio consultare il proprio medico o farmacista. L'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno .\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante: vedere paragr afo 4.3). Metotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aume nto dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato; il risc hio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromess a. Warfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagulante. Associazioni non raccomandate (l'uso conc omitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accu rata valutazione del rapporto rischio\/beneficio: vedere paragrafo 4.4) . Antiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per som ma dell'effetto antiaggregante. Trombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'e ffetto farmacologico. FANS (uso topico escluso): aumento del rischio d i effetti indesiderati gravi. Metotrexato (dosi inferiori a 15mg\/setti mana): l'aumento del rischio di effetti tossici (vedi sopra) deve esse re considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosagg i. Inibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): incremen to del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale superi ore a causa di un possibile effetto sinergico. Associazioni che richie dono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio (l'uso co ncomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo ac curata valutazione del rapporto rischio\/beneficio: vedere paragrafo 4. 4). ACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del risc hio di compromissione della funzione renale. Acido Valproico: aumento dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicita'). Antiacidi: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridu rne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nel le urine alcalinizzate. Antidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido aceti lsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener c onto del rischio di indurre ipoglicemia. Digossina: aumento della conc entrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione r enale. Diuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acido ac etilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretic i. Acetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di to ssicita'). Fenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina. Corticoste roidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terapia dell' insufficienza corticosurrenale): a- aumento del rischio di lesi oni gastrointestinali; b- a causa dell'aumentata eliminazione dei sali cilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmat ici di salicilato. Per contro, dopo interruzione del trattamento corti costeroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati. Metoclopr amide: aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento della velocita' di assorbimento. Uricosurici (es: probenecid, benzbro marone): diminuzione dell'effetto uricosurico. Zafirlukast: aumento de lla concentrazione plasmatica di zafirlukast. Aspirina rapida contiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroid eo Levotiroxina. Alcol (vedere paragrafo 4.4): la somma degli effetti dell'alcol e dell'acido acetilsalicilico provoca aumento del danno del la mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento . E' comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico d ell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% d ei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipi retico. Tale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali. Questi disturbi possono essere parzialm ente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno. La maggior par te degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento. Gli effetti indesiderati osservati con l'acid o acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS. Patologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinament o, anemia da emorragia gastrointestinale, riduzione delle piastrine (t rombocitopenia) in casi estremamente rari. A seguito di emorragia puo' manifestarsi anemia emorragica\/sideropenica (dovuta, per esempio, a m icroemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di la boratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione. Patologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro. Rar amente: sindrome di Reye (*). Da raramente a molto raramente: emorragi a cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti che, in casi isolati, puo' risultar e potenzialmente letale. Patologie dell'orecchio e del labirinto: tinn ito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare). Patologie respirato rie, toraciche e mediastiniche: sindrome asmatica, malattia respirator ia esacerbata dall'acido acetilsalicilico, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilita'). Epistass i. Patologie cardiache: distress cardiorespiratorio (associato a reazi oni d'ipersensibilita'). Patologie dell'occhio: congiuntivite (associa to a reazioni d'ipersensibilita'). Patologie gastrointestinali: sangui namento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore gastrointestinale, gengivorragia. Vomito, diarrea, nausea, dolore add ominale crampiforme (associate a reazioni d'ipersensibilita'). Raramen te: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestinale, ulcer azione gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di materiale \" a posa di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite; molto raramente: ulcera gastrointestinale emorragica e\/o perforazione gastrointestinale con i relativi segni e sintomi clinici ed alterazio ni dei parametri di laboratorio; frequenza non nota (soprattutto nel t rattamento a lungo termine): malattia dei diaframmi intestinali. Patol ogie epatobiliari. Raramente: epatotossicita' (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento del le transaminasi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruz ione cutanea, edema, orticaria,prurito, eritema, angioedema (associate a reazioni di ipersensibilita'). Patologie renali ed urinarie: altera zione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emo dinamica renale) e lesione renale acuta, emorragie urogenitali. Patolo gie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: em orragie procedurali, ematomi. Disturbi del sistema immunitario. Rarame nte: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di l aboratorio e manifestazioni cliniche. (*) Sindrome di Reye (SdR). La S dR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entita': da svog liatezza, sonnolenza o alterazioni della personalita' (irritabilita' o aggressivita') a disorientamento, confusione o delirio fino a convuls ioni o perdita di coscienza. E' da tener presente la variabilita' del quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o essere sostituito dalla diarrea. Se questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente succes sivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale e' stato somministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilati l'atte nzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilita' di una SdR. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalaz ione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizz azione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggi o continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operato ri sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospe tta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/ \/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFertilita': l'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi p otrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno pr oblemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita '. Gravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' in fluire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale . Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi dell a gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumen tato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato stimato che il risc hio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali la so mministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrat o di provocare un aumento della perdita di pre e post - impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie ma lformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in ani mali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prosta glandine, durante il periodo organogenetico. Dalla 20a settimana di gr avidanza in poi, l'utilizzo di acido acetilsalicilico potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizi one potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguit o al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali ris olti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve es sere somministrato se non in caso di effettiva necessita'. Se l' acido acetilsalicilico e' usato da una donna che sta pianificando una gravi danza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve e ssere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possi bile. In seguito all'esposizione all'acido acetilsalicilico per divers i giorni dalla 20a settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere con siderato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costri zione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso, il trattamento con Aspirina rapida deve essere inter rotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori d ella sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' c ardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e i pertensione polmonare), disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il nascituro, al termine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verific arsi anche a dosi molto basse, inibizione delle contrazioni uterine ch e comportano ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, As pirina rapida e' controindicata durante il terzo trimestre di gravidan za (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento: Aspirina rapida e' cont roindicata durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"BAYER SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559467430153,"sku":"004763379","price":6.4,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/004763379.jpg?v=1763849341"},{"product_id":"aspirina-os-grat-10bust-500mg","title":"Aspirina*os grat 10bust 500mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eASPIRINA 500 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici, altri analgesici (non oppioidi) e antipiretici, acido acet ilsalicilico e derivati.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna bustina contiene principio attivo: acido acetilsalicilico 500 mg. Eccipienti: aspartame. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCitrato monosodico, sodio idrogeno carbonato, acido citrico, mannitolo , acido ascorbico, aroma cola (contiene etanolo), aroma arancio, aspar tame.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari. Terapia sintomatica degli sta ti febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAspirina 500 mg granulato e' controindicata in caso di: ipersensibilit a' al principio attivo (acido acetilsalicilico), ad altri analgesici ( antidolorifici)\/antipiretici (antifebbrili)\/farmaci antinfiammatori no n steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gastrod uodenale; diatesi emorragica; insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o con warfarin (vedere paragrafo 4.5); anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attivita' simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); bambini e ragazz i di eta' inferiore a 16 anni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAdulti: 1 o 2 bustine di granulato come dose singola, ripetendo, se ne cessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 2-3 volte al giorno. Non superare mai il dosaggio massimo di 2 bustine 3 volte al giorno ( max 6 bustine al di'). Aspirina 500 mg granulato puo' essere posta dir ettamente sulla lingua. Si dissolve con la saliva questo ne consente l 'impiego senza acqua. L'uso del prodotto e' riservato ai soli pazienti adulti. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo s olo se non e' sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore o febbre). I soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi , che possono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono s eguirne scrupolosamente le istruzioni (vedere paragrafo 4.4). Usare il medicinale per il periodo piu' breve possibile. Non assumere il prodo tto per piu' di 3-5 giorni senza il parere del medico. Consultare il m edico nel caso in cui i sintomi persistano. Assumere il medicinale pre feribilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno. Pop olazioni speciali. Popolazione pediatrica: Aspirina 500 mg granulato n on e' indicato per l'uso nella popolazione pediatrica (vedere paragraf o 4.4). Anziani: nei pazienti anziani utilizzare il dosaggio minimo ef ficace. Pazienti con compromissione della funzione epatica: l'acido ac etilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con compromi ssione della funzione epatica (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con com promissione della funzione renale: l'acido acetilsalicilico deve esser e usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzione ren ale (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FAN S possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'as ma, rinite, angioedema o orticaria). Il rischio e' maggiore nei sogget ti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit a' dopo l'uso di questo tipo di farmaci (vedere paragrafo 4.3) e nei s oggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es. reaz ioni cutanee, prurito, orticaria). Nei soggetti con asma e\/o rinite (c on o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere p iu' frequenti e gravi. In rari casi le reazioni possono essere molto g ravi e potenzialmente fatali. Nei casi seguenti la somministrazione de l farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazion e del rapporto rischio\/beneficio. Soggetti a maggior rischio di reazio ni di ipersensibilita' (vedi sopra). Soggetti a maggiore rischio di le sioni gastrointestinali: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS pos sono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (s anguinamento, ulcera, perforazione). Per tale motivo questi farmaci no n devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. E' prudente che ne evitino l'uso a nche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. Il rischio di lesioni gastrointesti nali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' mag giore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido aceti lsalicilico. Anche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti qu antita' di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gast rointestinali (sanguinamenti in particolare) (vedere paragrafo 4.5). S oggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagul anti: nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattame nto con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS posso no causare una grave riduzione delle capacita' emostatiche esponendo a rischio di emorragia. Soggetti con compromissione della funzione rena le o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS pos sono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Cio' puo' essere particolarmente pericoloso per gli anz iani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardi aca o epatica. Soggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e gl i altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma. Eta' geriatric a (specialmente al di sopra dei 75 anni) Il rischio di effetti indesid erati gravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica. I soggetti di eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomi tanti, devono usare Aspirina 500 mg granulato solo dopo aver consultat o il medico. Aspirina 500 mg granulato non deve essere utilizzato nell a popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.3). I prodotti contenenti acido acetilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e neg li adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a pr escindere dalla presenza o meno di febbre. In certe affezioni virali, specialmente influenza A, influenza B e varicella, esiste il rischio d i Sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita , che richiede un immediato intervento medico. Il rischio puo' essere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilic o, sebbene non sia stata dimostrata una relazione causale. Il vomito p ersistente in pazienti affetti da queste malattie puo' essere un segno di Sindrome di Reye. Soggetti con iperuricemia\/gotta, l'acido acetils alicilico puo' interferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte d osi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono rid urne l'escrezione. Occorre inoltre considerare che l'acido acetilsalic ilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritard andone la diagnosi. E' anche possibile un effetto antagonista con i fa rmaci uricosurici (vedere paragrafo 4.5). Associazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamen to del dosaggio: l'uso di acido acetilsalicilico in associazione ad al cuni farmaci puo' aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi ( vedere paragrafo 4.5). Non usare l'acido acetilsalicilico insieme ad u n altro FANS o, comunque, non usare piu' di un FANS per volta. Informa zioni sugli eccipienti: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per bustina, cioe' essenzialmente \"senza sodio\". Questo m edicinale contiene 5 mg di aspartame per bustina. Aspartame e' una fon te di fenilalanina. Puo' esserle dannoso se e' affetto da fenilchetonu ria, una rara malattia genetica che causa l'accumulo di fenilalanina p erche'' il corpo non riesce a smaltirla correttamente. Questo medicina le contiene 0.001 mg di alcol (etanolo) in ogni bustina. La quantita' in ciascuna bustina di questo medicinale e' equivalente a meno di 1 ml di birra o 1 ml di vino. La piccola quantita' di alcol in questo medi cinale non produrra' effetti rilevanti. Chirurgia: se si deve essere s ottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola entita', ad es empio l'estrazione di un dente) e nei giorni precedenti si e' fatto us o di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il c hirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione. Dato che l'acido a cetilsalicilico puo' essere causa di sanguinamento gastrointestinale o ccorre tenerne conto nel caso fosse necessario eseguire una ricerca de l sangue occulto. Prima di somministrare un qualsiasi medicinale devon o essere adottate tutte le precauzioni utili a prevenire reazioni inde siderate; particolarmente importante e' l'esclusione di precedenti rea zioni di ipersensibilita' a questo o ad altri medicinali e l'esclusion e delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportat e. In caso di dubbio consultare il proprio medico o farmacista. L'assu nzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante -vedere paragr afo 4.3). Metotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aume nto dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato; il risc hio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromess a. Warfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagulante. Associazioni non raccomandate (l'uso conc omitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accu rata valutazione del rapporto rischio\/beneficio- vedere paragrafo 4.4) . Antiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per som ma dell'effetto antiaggregante. Trombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'e ffetto farmacologico. FANS (uso topico escluso): aumento del rischio d i effetti indesiderati gravi. Metotrexato (dosi inferiori a 15mg\/setti mana): l'aumento del rischio di effetti tossici (vedi sopra) deve esse re considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosagg i. Inibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): incremen to del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale superi ore a causa di un possibile effetto sinergico. Associazioni che richie dono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio (l'uso co ncomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo ac curata valutazione del rapporto rischio\/beneficio- vedere paragrafo 4. 4). ACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del risc hio di compromissione della funzione renale. Acido Valproico: aumento dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicita'). Antiacidi: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridu rne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nel le urine alcalinizzate. Antidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido aceti lsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener c onto del rischio di indurre ipoglicemia. Digossina: aumento della conc entrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione r enale. Diuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acido ac etilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretic i. Acetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di to ssicita') Fenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina. Corticoster oidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terapia dell' insufficienza corticosurrenale): a) aumento del rischio di lesio ni gastrointestinali; b) a causa dell'aumentata eliminazione dei salic ilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmati ci di salicilato. Per contro, dopo interruzione del trattamento cortic osteroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati. Metoclopra mide: aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento della velocita' di assorbimento. Uricosurici (es: probenecid, benzbrom arone): diminuzione dell'effetto uricosurico. Zafirlukast: aumento del la concentrazione plasmatica di zafirlukast. Aspirina 500 mg granulato contiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormo ne tiroideo Levotiroxina. Alcool (vedere paragrafo 4.4): la somma degl i effetti dell'alcool e dell'acido acetilsalicilico provoca aumento de l danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sa nguinamento. E' comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico d ell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% d ei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipi retico. Tale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali. Questi disturbi possono essere parzialm ente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno. La maggior par te degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento. Gli effetti indesiderati osservati con l'acid o acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS. Patologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinament o, anemia da emorragia gastrointestinale, riduzione delle piastrine (t rombocitopenia) in casi estremamente rari. A seguito di emorragia puo' manifestarsi anemia emorragica\/sideropenica (dovuta, per esempio, a m icroemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di la boratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione. Patologie del sistema nervoso. Cefalea, capogiro; rar amente: sindrome di Reye (*). Da raramente a molto raramente: emorragi a cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isolati, puo' risulta re potenzialmente letale. Patologie dell'orecchio e del labirinto: tin nito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare). Patologie respirat orie, toraciche e mediastiniche: malattia respiratoria esacerbata dall ' acido acetilsalicilico, sindrome asmatica, rinite (rinorrea profusa) , congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilita'). Epista ssi. Patologie cardiache: distress cardiorespiratorio (associato a rea zioni d'ipersensibilita'). Patologie dell'occhio: congiuntivite (assoc iato a reazioni d'ipersensibilita'). Patologie gastrointestinali: sang uinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolo re gastrointestinale, gengivorragia. Vomito, diarrea, nausea, dolore a ddominale crampiforme (associate a reazioni d'ipersensibilita'). Raram ente: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestinale, ulc erazione gastrointestinale ematemesi (vomito di sangue o di materiale \"a posa di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite . Molto raramente: ulcera gastrointestinale emorragica e\/o perforazion e gastrointestinale con i relativi segni e sintomi clinici ed alterazi oni dei parametri di laboratorio. Frequenza non nota (soprattutto nel trattamento a lungo termine): malattia dei diaframmi intestinali. Pato logie epatobiliari. Raramente: epatotossicita' (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento de lle transaminasi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eru zione cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angioedema (associa te a reazioni di ipersensibilita'). Patologie renali ed urinarie: alte razione della funzione renale e lesione renale acuta (in presenza di c ondizioni di alterata emodinamica renale), emorragie urogenitali. Pato logie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie procedurali, ematomi. Disturbi del sistema immunitario. Rara mente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e manifestazioni cliniche. (*) Sindrome di Reye (SdR). La SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o ricorrente ) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entita': da sv ogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalita' (irritabilita' o aggressivita') a disorientamento, confusione o delirio fino a convu lsioni o perdita di coscienza. E' da tener presente la variabilita' de l quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o essere sostituito dal la diarrea. Se questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente succ essivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale e' stato somministrat o acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilati l'at tenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilit a' di una SdR. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnal azione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autori zzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitorag gio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli opera tori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sos petta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https :\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFertilita': l'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi p otrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno pr oblemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita '. Gravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' in fluire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale . Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi dell a gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumen tato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato stimato che il risc hio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali la so mministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrat o di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di m ortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie mal formazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in anim ali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostag landine, durante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di acido acetilsalicilico potrebbe ca usare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa co ndizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattament o ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. Inol tre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in s eguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei qual i risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il pr imo e secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non de ve essere somministrato se non in caso di effettiva necessita'. Se l' acido acetilsalicilico e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, d eve essere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile. In seguito all'esposizione all'acido acetilsalicilico per d iversi giorni dalla ventesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e d ella costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o cost rizione del dotto arterioso, il trattamento con Aspirina deve essere i nterrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibito ri della sintesi delle prostaglandine possono esporre: il feto a: toss icita' cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arter ioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il nascituro, al termine della gravidanza, a: possibile prolun gamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni ut erine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. Di consegu enza, Aspirina e' controindicata durante il terzo trimestre di gravida nza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento: Aspirina e' controindi cata durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"BAYER SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559467462921,"sku":"004763405","price":6.2,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/004763405.jpg?v=1763849343"},{"product_id":"aspirina-c-40cpr-eff-400-240mg","title":"Aspirina c*40cpr eff 400+240mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eASPIRINA 400 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI CON VITAMINA C\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici, altri analgesici (non oppioidi) e antipiretici, acido acet ilsalicilico e derivati.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAspirina 400 mg compresse effervescenti con vitamina C, una compressa contiene principi attivi: acido acetilsalicilico 400 mg; acido ascorbi co (Vitamina C) 240 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eEccipienti: citrato monosodico, sodio bicarbonato, sodio carbonato, ac ido citrico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTerapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento. Trattamento sintomatico di mal di testa e di dent i, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAspirina compresse effervescenti con vitamina C e' controindicata in c aso di: ipersensibilita' ai principi attivi (acido acetilsalicilico e acido ascorbico), ad altri analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (a ntifebbrili)\/farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qua lsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragica; i nsufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trattamento concomitante con m etotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o con warfarin (vedere p aragrafo 4.5); anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di sali cilati o sostanze ad attivita' simile, in particolare farmaci antinfia mmatori non steroidei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamento ( vedere paragrafo 4.6); bambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni. Nefrolitiasi o storia pregressa di nefrolitiasi; iperossaluria; emocro matosi\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAdulti: 1-2 compresse come dose singola, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 3-4 volte al giorno. Aspirina C d eve essere sempre sciolta prima dell'uso (1 compressa in mezzo bicchie re d'acqua). L'uso del prodotto e' riservato ai soli pazienti adulti. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se no n e' sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore e febbre). I soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che pos sono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne s crupolosamente le istruzioni (vedere paragrafo 4.4). Usare il medicina le per il periodo piu' breve possibile. Non assumere il prodotto per p iu' di 3 - 5 giorni senza il parere del medico. Consultare il medico n el caso in cui i sintomi persistano. Assumere il medicinale preferibil mente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno. Popolazion i speciali. Popolazione pediatrica: Aspirina compresse effervescenti c on vitamina C non e' indicata per l'uso nella popolazione pediatrica ( vedere paragrafo 4.4). Anziani: nei pazienti anziani utilizzare il dos aggio minimo efficace. Pazienti con compromissione della funzione epat ica: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazien ti con compromissione della funzione epatica (vedere paragrafo 4.4). P azienti con compromissione della funzione renale: l'acido acetilsalici lico deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione del la funzione renale (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare ad una temperatura inferiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FAN S possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'as ma, rinite, angioedema o orticaria). Il rischio e' maggiore nei sogget ti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit a' dopo l'uso di questo tipo di farmaci (vedere paragrafo 4.3) e nei s oggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es. reaz ioni cutanee, prurito, orticaria). Nei soggetti con asma e\/o rinite (c on o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere p iu' frequenti e gravi. In rari casi le reazioni possono essere molto g ravi e potenzialmente fatali. Nei casi seguenti la somministrazione de l farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazion e del rapporto rischio\/beneficio. Soggetti a maggior rischio di reazio ni di ipersensibilita' (vedere sopra). Soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS p ossono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione). Per tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestina le o sanguinamenti gastrointestinali. E' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinal e o sanguinamenti gastrointestinali. Il rischio di lesioni gastrointes tinali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' m aggiore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido ace tilsalicilico. Anche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti quantita' di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni ga strointestinali (sanguinamenti in particolare)(vedere paragrafo 4.5). Soggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagu lanti: nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattam ento con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS poss ono causare una grave riduzione delle capacita' emostatiche esponendo a rischio di emorragia. Soggetti con compromissione della funzione ren ale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS po ssono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Cio' puo' essere particolarmente pericoloso per gli an ziani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o card iaca o epatica. Soggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e g li altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma. Eta' geriatri ca (specialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indes iderati gravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica. I soggetti di eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie conco mitanti, devono usare Aspirina solo dopo aver consultato il medico. As pirina non deve essere utilizzato nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.3). I prodotti contenenti acido acetilsalicilico non devo no essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre. In certe affezioni virali, specialmente influenza A, influe nza B e varicella, esiste il rischio di Sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato inte rvento medico. Il rischio puo' essere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico, sebbene non sia stata dimostr ata una relazione causale. Il vomito persistente in pazienti affetti d a queste malattie puo' essere un segno di Sindrome di Reye. Soggetti c on iperuricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilico puo' interferire con l 'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione. Occorre inolt re considerare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono m ascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi. E' anche pos sibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici (vedere paragr afo 4.5). Soggetti con predisposizione alla nefrolitiasi calcio-ossali ca (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente. Aspirina compress e effervescenti con vitamina C: la vitamina C (acido ascorbico) deve e ssere usata con cautela da soggetti con predisposizione alla nefroliti asi calcio-ossalica (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente. Associazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio: l'uso di acido acetilsali cilico in associazione ad alcuni farmaci puo' aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi (vedere paragrafo 4.5). Non usare l'acido a cetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' d i un FANS per volta. Se si deve essere sottoposti ad un intervento chi rurgico (anche di piccola entita', ad esempio l'estrazione di un dente ) e nei giorni precedenti si e' fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effett i sulla coagulazione. Dato che l'acido acetilsalicilico puo' essere ca usa di sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto. Prima di som ministrare un qualsiasi medicinale devono essere adottate tutte le pre cauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate; particolarmente impo rtante e' l'esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilita' a qu esto o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazion i o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indeside rati potenzialmente gravi sopra riportate. In caso di dubbio consultar e il proprio medico o farmacista. Una imperfetta e protratta conservaz ione di Aspirina C puo' causare variazioni nella colorazione della com pressa che di per se' non pregiudicano ne' l'attivita' ne' la tollerab ilita' del principio attivo. In tale evenienza si consiglia comunque d i chiedere la sostituzione della confezione in farmacia. L'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno. Informazioni sugli eccipie nti: questo medicinale contiene 467 mg di sodio per compressa efferves cente equivalente al 23% dell'assunzione massima giornaliera raccomand ata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante -vedere paragr afo 4.3). Metotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aume nto dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato; il risc hio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromess a. Warfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagulante. Associazioni non raccomandate (l'uso conc omitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accu rata valutazione del rapporto rischio\/beneficio - vedere paragrafo 4.4 ): Antiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per so mma dell'effetto antiaggregante. Trombolitici o anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell' effetto farmacologico. FANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi. Metotrexato (dosi inferiori a 15mg\/sett imana): l'aumento del rischio di effetti tossici (vedi sopra) deve ess ere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosag gi. Inibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): increme nto del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale super iore a causa di un possibile effetto sinergico. Associazioni che richi edono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio (l'uso c oncomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo a ccurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio - vedere paragrafo 4.4). ACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del ri schio di compromissione della funzione renale. Acido Valproico: aument o dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicita'). Antiacidi : gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ri durne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta n elle urine alcalinizzate. Antidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzan ti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido ace tilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia. Digossina: aumento della co ncentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale. Diuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acido acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuret ici. Acetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossicita'). Fenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina. Corticos teroidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terap ia dell'insufficienza corticosurrenale): a) aumento del rischio di les ioni gastrointestinali; b) a causa dell'aumentata eliminazione dei sal icilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasma tici di salicilato. Per contro, dopo interruzione del trattamento cort icosteroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati. Metoclop ramide: aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico per increment o della velocita' di assorbimento. Uricosurici (es: probenecid, benzbr omarone): diminuzione dell'effetto uricosurico. Zafirlukast: aumento d ella concentrazione plasmatica di zafirlukast. Deferoxamina. Aspirina compresse effervescenti con vitamina C: l'uso concomitante di acido as corbico puo' determinare un' aumentata tossicita' tissutale del ferro specialmente a livello cardiaco e causare scompenso cardiaco. Aspirina compresse effervescenti con Vitamina C contiene sistemi tampone che p otrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo Levotiroxina. Alcoo l (vedere paragrafo 4.4): la somma degli effetti dell'alcool e dell'ac ido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointe stinale e prolungamento del tempo di sanguinamento. E' comunque opport uno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall 'impiego del prodotto. Interferenza con esami clinici di laboratorio. Vitamina C: poiche' la vitamina C e' un agente riducente (cioe' un don atore di elettroni), puo' causare interferenze chimiche nei test di la boratorio che comportano reazioni di ossido-riduzione, come le analisi del glucosio, creatinina, carbamazepina, acido urico nelle urine, nel siero e del sangue occulto nelle feci. La vitamina C puo' interferire con i test che misurano il glucosio urinario e sanguigno portando a u na lettura falsificata dei risultati anche se non ha alcun effetto sui livelli di glucosio nel sangue.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico d ell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% d ei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipi retico. Tale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali. Questi disturbi possono essere parzialm ente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno. La maggior par te degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento. Gli effetti indesiderati osservati con l'acid o acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS. Patologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinament o, anemia da emorragia gastrointestinale, riduzione delle piastrine (t rombocitopenia) in casi estremamente rari. A seguito di emorragia puo' manifestarsi anemia emorragica\/sideropenica (dovuta, per esempio, a m icroemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di la boratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione. Patologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro. Rar amente: sindrome di Reye (*). Da raramente a molto raramente: emorragi a cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isolati, puo' risulta re potenzialmente letale. Patologie dell'orecchio e del labirinto: tin nito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare). Patologie respirat orie, toraciche e mediastiniche: malattia respiratoria esacerbata dall ' acido acetilsalicilico, sindrome asmatica, rinite (rinorrea profusa) , congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilita'). Epista ssi. Patologie cardiache: distress cardiorespiratorio (associato a rea zioni d'ipersensibilita'). Patologie dell'occhio: congiuntivite (assoc iato a reazioni d'ipersensibilita'). Patologie gastrointestinali: sang uinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolo re gastrointestinale, gengivorragia. Vomito, diarrea, nausea, dolore a ddominale crampiforme (associate a reazioni d'ipersensibilita'). Raram ente: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestinale, ulc erazione gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di materiale \"a posa di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagit e. Molto raramente: ulcera gastrointestinale emorragica e\/o perforazio ne gastrointestinale con i relativi segni e sintomi clinici ed alteraz ioni dei parametri di laboratorio. Frequenza non nota (soprattutto nel trattamento a lungo termine): malattia dei diaframmi intestinali. Pat ologie epatobiliari. Raramente: epatotossicita' (lesione epatocellular e generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento d elle transaminasi. Patologie della cute e dei tessuti sottocutanei: er uzione cutanea, edema,orticaria, prurito, eritema, angioedema (associa te a reazioni di ipersensibilita'). Patologie renali ed urinarie: alte razione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata e modinamica renale) e lesione renale acuta, emorragie urogenitali. Pato logie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie procedurali, ematomi. Disturbi del sistema immunitario. Rara mente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e manifestazioni cliniche. (*) Sindrome di Reye (SdR). La SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o ricorrente ) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entita': da sv ogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalita' (irritabilita' o aggressivita') a disorientamento, confusione o delirio fino a convu lsioni o perdita di coscienza. E' da tener presente la variabilita' de l quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o essere sostituito dal la diarrea. Se questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente succ essivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale e' stato somministrat o acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilati l'at tenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilit a' di una SdR. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnal azione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autori zzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitorag gio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli opera tori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sos petta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italia na del Farmaco all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalaz ioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFertilita': l'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi p otrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno pr oblemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita '. Gravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' in fluire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale . Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi dell a gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumen tato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato stimato che il risc hio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali la so mministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrat o di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mo rtalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malf ormazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in anima li a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostagl andine, durante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana d i gravidanza in poi, l'utilizzo di acido acetilsalicilico potrebbe cau sare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa con dizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. Inolt re, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in se guito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il pri mo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessita'. Se l 'acido acetilsalicilico e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il minor tempo poss ibile.. In seguito all'esposizione all'acido acetilsalicilico per dive rsi giorni dalla ventesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe es sere considerato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e dell a costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costriz ione del dotto arterioso, il trattamento con Aspirina con vitamina C d eve essere interrotto Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dott o arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale (vedere sopr a); la madre e il nascituro, al termine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante c he puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contraz ioni uterine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, Aspirina con vitamina C e' controindicata durante il terz o trimestre di gravidanza. Allattamento: Aspirina con vitamina C e' co ntroindicata durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"BAYER SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559467495689,"sku":"004763619","price":13.61,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/004763619.jpg?v=1763849342"},{"product_id":"neooptalidon-8cpr-riv","title":"Neooptalidon*8cpr riv","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNEOOPTALIDON 200 MG+125 MG+25 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesico e antipiretico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna compressa rivestita contiene, principi attivi: paracetamolo 200 mg ; propifenazone 125 mg; caffeina 25 mg. Eccipienti con effetti noti: s accarosio 60 mg; olio di arachidi idrogenato 0.132 mg. Per l'elenco co mpleto degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIdrossipropilcellulosa; olio di dimetilsilicone; crospovidone; olio ve getale idrogenato; magnesio stearato; titanio diossido; olio di arachi di idrogenato; silice colloidale anidra; macrogol 6000; povidone; sacc arosio; acido stearico; talco; cellulosa microcristallina; alcool ceti lico; eritrosina (E 127); gomma arabica.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di stati dolorosi acuti (mal di testa; mal di denti; nevralgie; dolori mestruali) e di stati febbrili.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' ai principi attivi o altre sostanze strettamente corr elate dal punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; emopatie quali granulocitopenia e porfirie intermittenti; pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6- fosfato deidrogenasi; pazienti affetti da grave anemia emolitica; seve ra insufficienza epatocellulare e renale; per la presenza di caffeina, il prodotto non va somministrato ai bambini al di sotto dei 12 anni; gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); allergie alle arachi di o alla soya.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia: 1-2 compresse rivestite; fino a 4 compresse rivestite nelle 24 ore. Popolazioni speciali: i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Non somministrare il prodotto per ol tre 3 giorni consecutivi. Non superare le dosi consigliate. Modo di so mministrazione: assumere Neo-optalidon con un abbondante sorso d'acqua o con altri liquidi. L'assunzione delle preparazioni analgesiche oral i deve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eE' sconsigliabile l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con antinfiammatori. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono pr ovocare un'epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. Somministrare con cautela nei soggetti con i nsufficienza renale o epatica o disfunzioni ematopoietiche. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmac o controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Qualora durante il trattamento comparissero febbre, angina, alterazioni della cute o delle mucose, sospendere la terapia e consultare il medico. Invitare il paziente a contattare il medico pr ima di associare qualsiasi altro farmaco (vedere paragrafo 4.5). Nei r ari casi di reazioni allergiche la somministrazione del prodotto va so spesa. Una particolare cautela e' necessaria in pazienti con asma, rin ite cronica od orticaria cronica. Sono stati riportati isolati casi di attacchi d'asma e shock anafilattico associati all'assunzione di farm aci contenenti propilfenazone e paracetamolo in soggetti suscettibili. Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elev ato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi pirog lutamica in pazienti con malattie gravi, quali compromissione renale s evera e sepsi, o in pazienti con malnutrizione o altre fonti di carenz a di glutatione (ad es. alcolismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un'as sociazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a c ausa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l'immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio La misurazione della 5-oxopr olina urinaria puo' essere utile per identificare l'acidosi piroglutam ica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio. Informazioni importanti su alcuni eccipienti. Neo-optalid on contiene, saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattos io, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere ques to medicinale; - olio di arachidi idrogenato: non usare in caso di all ergie alle arachidi o alla soya.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIl prodotto puo' interagire con alcool, alcuni ipoglicemizzanti (aceto esamide, clorpropamide, tolbutamide), anticoagulanti (warfarin), fenit oina. Nel corso della terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi. I farmaci che rallentano lo svuotamento gastrico (es . propantelina) possono ridurre la velocita' di assorbimento del parac etamolo, ritardandone l'effetto terapeutico; al contrario, i farmaci c he aumentano la velocita' di svuotamento gastrico (es. metoclopramide, domperidone) comportano un aumento nella velocita' di assorbimento. L a somministrazione concomitante di cloramfenicolo puo' indurre un prol ungamento dell'emivita del paracetamolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo duran te il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzi one delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze c he possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, an tiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). La somm inistrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione de lla uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quel la della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossid asi). L'uso concomitante di paracetamolo e AZT (zidovudina) aumenta la tendenza ad una riduzione nella conta dei leucociti (neutropenia). Ne o-optalidon, quindi, non deve essere assunto in associazione ad AZT (z idovudina) eccetto su prescrizione medica. La contemporanea somministr azione di FANS o oppioidi determina un potenziamento reciproco dell'ef fetto analgesico. Il paracetamolo aumenta l'AUC dell'etinilestradiolo del 22%. Il paracetamolo puo' ridurre la concentrazione plasmatica del la lamotrigina. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flucloxacillina poiche' l'assunzione concomi tante e' stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevat o, a causa di acidosi piroglutamica, specialmente nei pazienti con fat tori di rischio (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSono stati osservati i seguenti effetti indesiderati. Alterazioni dell a cute e del tessuto sottocutaneo: eruzioni cutanee su base allergica. Con l'uso di paracetamolo sono state segnalate raramente eritema mult iforme, molto raramente sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epider mica. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilita' quali ad esemp io angioedema, prurito, eritema, orticaria, dispnea, asma, edema della laringe, shock anafilattico. Alterazioni del sangue e sistema linfati co: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi. Alterazioni d el sistema epatobiliare: alterazioni della funzionalita' epatica ed ep atiti. Alterazioni renali e delle vie urinarie: insufficienza renale a cuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria. Alterazioni dell'appara to uditivo e vestibolare: vertigini. Alterazioni dell'apparato gastroi ntestinale: disturbi gastrointestinali. Disturbi del metabolismo e del la nutrizione: acidosi metabolica con gap anionico elevato con frequen za \"non nota\". Descrizione di reazioni avverse selezionate. Acidosi me tabolica con gap anionico elevato: in pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi metab olica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l'acidosi piroglutamica puo' manif estarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avvers e sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' i mportante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto be neficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto d i segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema naz ionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/s egnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL' uso di Neo-optalidon in caso di gravidanza anche presunta e partico larmente nei primi 3 mesi e durante l'allattamento e' controindicato. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di FANS pot rebbe causare oligoidramnios derivante da una disfunzione renale fetal e. Questa condizione potrebbe verificarsi poco dopo l'inizio del tratt amento ed e' generalmente reversibile con l'interruzione del trattamen to. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arteri oso dopo il trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte delle quali si e' risolta dopo la sospensione del trattamento. Durante il te rzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di pros taglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (cost rizione prematura\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonar e); disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fin e della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguiname nto, ed effetto antiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molt o basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza Neo-optalidon e' controind icato durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"PERRIGO ITALIA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559485583625,"sku":"025319043","price":6.74,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/025319043.jpg?v=1763849374"},{"product_id":"efferalgan-16cpr-eff-500mg","title":"Efferalgan*16cpr eff 500mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eEFFERALGAN 500 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAltri analgesici-antipiretici.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna compressa effervescente contiene principio attivo: paracetamolo 50 0 mg. Eccipienti con effetti noti: sodio 412,27 mg; sorbitolo (E420) 3 00 mg; sodio benzoato (E211) 60,606 mg. Per l'elenco completo degli ec cipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAcido citrico, sodio idrogeno carbonato, sodio carbonato, sorbitolo (E 420), sodio docusato, povidone, sodio saccarinato, sodio benzoato (E21 1).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato e delle condizi oni febbrili negli adulti e nei bambini.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o al propacetamolo cloridrato (precur sore del paracetamolo) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePer evitare il rischio di sovradosaggio, controllare che altri farmaci somministrati (con o senza prescrizione medica) non contengano parace tamolo (vedere paragrafo 4.4 e 4.5). Un sovradosaggio accidentale di p aracetamolo puo' provocare danno epatico grave e morte (vedere paragra fo 4.9). Posologia: Efferalgan 500 mg compresse effervescenti e' riser vato ad adulti e bambini di peso corporeo superiore ai 13 kg (circa 2 anni). Nei bambini devono essere rispettati gli schemi posologici in b ase al peso corporeo e quindi e' necessario scegliere la formulazione adatta. La corrispondenza tra eta' e peso e' solo orientativa. Adulti: il dosaggio e' di 1 compressa effervescente ogni somministrazione, da ripetere, se necessario, dopo un intervallo di almeno 4 ore senza sup erare le 6 compresse al giorno. In caso di dolore piu' intenso, posson o essere assunte 2 compresse effervescenti ogni somministrazione per u n massimo di 3 volte al giorno, sempre rispettando un intervallo di al meno 4 ore tra le somministrazioni. Popolazione pediatrica. Bambini di peso corporeo compreso tra 13 kg e 20 kg (eta' compresa tra 2 e 7 ann i circa): il dosaggio e' di mezza compressa effervescente ogni sommini strazione da ripetere, se necessario, dopo un intervallo di almeno 6 o re, senza superare le 3 mezze compresse effervescenti al giorno per ba mbini di peso inferiore a 15 kg e le 4 mezze compresse effervescenti a l giorno per bambini di peso uguale o superiore a 15 kg. Bambini di pe so corporeo compreso tra 21 kg e 25 kg (eta' compresa tra 6 e 10 anni circa): il dosaggio e' di mezza compressa effervescente ogni somminist razione da ripetere, se necessario, dopo un intervallo di almeno 6 ore , senza superare le 5 mezze compresse effervescenti al giorno per bamb ini di peso inferiore a 25 kg e le 6 mezze compresse effervescenti al giorno per bambini di peso uguale o superiore a 25 kg. Bambini di peso corporeo compreso tra 26 kg e 40 kg (eta' compresa tra 8 e 13 anni ci rca): il dosaggio e' di 1 compressa effervescente ogni somministrazion e da ripetere, se necessario, dopo un intervallo di almeno 6 ore, senz a superare le 4 compresse effervescenti al giorno. Adolescenti di peso corporeo superiore a 40 kg (circa 12 anni o piu'): il dosaggio e' di 1 compressa effervescente ogni somministrazione da ripetere, se necess ario, dopo un intervallo di almeno 4 ore senza superare le 6 compresse effervescenti al giorno. Frequenza della somministrazione: somministr azioni regolari evitano l'oscillazione dei livelli del dolore o della febbre. Nei bambini l'intervallo tra le somministrazioni deve essere r egolare, sia di giorno che di notte, e deve essere preferibilmente di almeno 6 ore. Negli adulti e negli adolescenti bisogna sempre rispetta re un intervallo di almeno 4 ore tra le somministrazioni. Dosaggio mas simo raccomandato: negli adulti e adolescenti di peso corporeo superio re ai 40 kg, il dosaggio totale di paracetamolo non deve superare i 3 g al giorno. Insufficienza renale: in caso di insufficienza renale gra ve (clearance della creatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tr a le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore. Compromissione epat ica: nei pazienti con compromissione epatica, la dose deve essere rido tta o l'intervallo tra le somministrazioni prolungato. La dose massima giornaliera di paracetamolo non deve superare i 2 g nei seguenti casi . Adulti di peso inferiore a 50 kg; epatopatia attiva cronica o compen sata, in particolare quelli con insufficienza epatica da lieve a moder ata; sindrome di Gilbert (iperbilirubinemia familiare); alcolismo cron ico; malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico); disi dratazione. Durata del trattamento: dopo 3 giorni consecutivi di tratt amento, e' necessaria la valutazione medica. Modo di somministrazione: uso orale. Sciogliere completamente la compressa effervescente in un bicchiere d'acqua. Non masticare o deglutire la compressa intera.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDurante il trattamento con paracetamolo prima di prescrivere qualsiasi altro farmaco, controllare che non contenga lo stesso principio attiv o, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono ve rificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco (con o senza prescri zione) (vedere paragrafo 4.5). In caso di trattamento cronico con farm aci che possono determinare l'induzione delle monoossigenasi epatiche o di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto, vedere par agrafo 4.5. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare u na epatopatia ad alto rischio e alterazioni, anche gravi, a carico del rene e del sangue. In caso di uso protratto e' consigliabile monitora re la funzione epatica e renale e la crasi ematica. Il paracetamolo de ve essere somministrato con cautela nei seguenti casi: pazienti con in sufficienza epatica da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbe rt), insufficienza epatica grave (Child-Pugh \u0026gt;9), epatite acuta, in tr attamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalita' epati ca, carenza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi, anemia emolitica. Pazi enti con insufficienza renale; alcolismo cronico, anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico ), disidratazione, ipovolemia. Il consumo di alcol durante la terapia non e' raccomandato. L'uso prolungato (continuato o ripetuto) di analg esici (\u0026gt;3 mesi) in pazienti con cefalea cronica puo' aumentare o peggi orare la cefalea. La cefalea indotta da un uso eccessivo di analgesici (MOH - Medication-Overuse Headache) non deve essere trattata con un a umento del dosaggio. In questi casi, e' necessaria la valutazione medi ca. Il paracetamolo puo' causare reazioni cutanee gravi come pustolosi esantematica acuta generalizzata, sindrome di Stevens-Johnson e necro lisi tossica epidermica, che possono essere fatali. I pazienti devono essere informati circa i segni di reazioni cutanee gravi, e l'uso del farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo o q ualsiasi altro segno di ipersensibilita'. In caso di reazioni allergic he si deve sospendere la somministrazione. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene: 412,27 mg di sodio per c ompressa, equivalente a circa il 20% dell'assunzione massima giornalie ra raccomandata dall'OMS, che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto . Questo medicinale e' quindi considerato ad alto contenuto di sodio. Da tenere in considerazione in pazienti che seguano una dieta a basso contenuto di sodio; 300 mg di sorbitolo (E420) per compressa equivalen te a 300 mg\/3257 mg: ai pazienti con intolleranza ereditaria al frutto sio non deve essere somministrato questo medicinale; 60,606 mg di sodi o benzoato (E211) per compressa, equivalente a 60,606 mg\/3257 mg.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIl paracetamolo puo' aumentare la possibilita' che si verifichino effe tti indesiderati se somministrato contemporaneamente ad altri farmaci. Esami diagnostici: la somministrazione di paracetamolo puo' interferi re con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). Anticoagulanti: l'uso concomitante di paracetamolo con cumarinici, incluso warfarin, puo' portare a variazi oni dei valori di INR. In tali casi, deve essere effettuato un monitor aggio piu' rigido dei valori di INR durante l'uso concomitante e dopo l'interruzione del trattamento con paracetamolo. Farmaci induttori del le monoossigenasi: usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l' induzione delle monoossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sos tanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetid ina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Fenitoina: la somministrazione concomitante di fenitoina puo' risultar e in una diminuita efficacia del paracetamolo ed in un aumentato risch io di epatotossicita'. I pazienti in trattamento con fenitoina devono evitare l'assunzione di dosi elevate e\/o croniche di paracetamolo. I p azienti devono essere monitorati in caso di evidenza di epatotossicita '. Probenecid: il probenecid causa una riduzione di almeno due volte d ella clearance del paracetamolo attraverso l'inibizione della sua coni ugazione con acido glucuronico. Deve essere presa in considerazione un a riduzione della dose di paracetamolo se somministrato contemporaneam ente al probenecid. Salicilamide: la salicilamide puo' prolungare l'em ivita di eliminazione (t 1\/2) del paracetamolo. Flucloxacillina: e' ne cessaria cautela quando il paracetamolo e' somministrato in concomitan za con flucloxacillina, a causa dell'aumento del rischio di acidosi me tabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con un fattore di rischio per la carenza di glutatione come compromis sione renale grave, sepsi, malnutrizione ed alcolismo cronico. Si racc omanda un attento monitoraggio per rilevare l'insorgenza di disturbi d ell'equilibrio acido-base, in particolare l'HAGMA, compresa la ricerca di 5-oxoprolina urinaria. La somministrazione concomitante con cloram fenicolo puo' indurre un aumento dell'emivita del paracetamolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. I farmaci che rallentano lo svuota mento gastrico (p.e. gli anticolinergici) possono determinare stasi an trale ritardando l'assorbimento del paracetamolo e quindi l'insorgenza dell'effetto analgesico. Usare con estrema cautela nei pazienti tratt ati con zidovudina.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito vengono elencate le reazioni avverse associate alla sommini strazione di paracetamolo, derivanti dalla sorveglianza successiva all a commercializzazione. Le reazioni avverse sono elencate secondo la Cl assificazione per Sistema ed Organi, utilizzando la terminologia MedDR A (inserendo il PT). La frequenza delle reazioni avverse riportate di seguito non e' nota. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocit openia, neutropenia, agranulocitosi, leucopenia, anemia. Patologie gas trointestinali: diarrea, dolore addominale, reazioni gastrointestinali . Patologie epatobiliari: insufficienza epatica, necrosi epatica, epat ite, alterazione della funzionalita' epatica. Disturbi del sistema imm unitario: reazione anafilattica, shock anafilattico, angioedema, ipers ensibilita', edema della laringe. Esami diagnostici: inr anormale (ved ere paragrafo 4.5), enzimi epatici aumentati. Patologie della cute e d el tessuto sottocutaneo: orticaria, eritema, eritema multiforme, eruzi one cutanea, pustolosi esantematica acuta generalizzata, necrolisi epi dermica tossica, sindrome di stevens-johnson, porpora. Patologie del s istema nervoso: cefalea. Patologie dell'orecchio e del labirinto: vert igine. Patologie vascolari: ipotensione (soprattutto a seguito di anaf ilassi). Patologie renali e urinarie: insufficienza renale acuta, nefr ite interstiziale, ematuria, anuria. Segnalazione delle reazioni avver se sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si ve rificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsias i reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazio ne all'indirizzo \"https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazion i-avverse\".\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'esperienza clinica con l'uso di paracetamolo durante la gravidanza e l'allattamento e' limitata. Gravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne ' fetale\/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico ne i bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conc lusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose effica ce piu' bassa per il piu' breve tempo possibile e con la piu' bassa fr equenza possibile. Allattamento: il paracetamolo e' escreto in piccole quantita' nel latte materno. E' stato riportato rash nei bambini alla ttati con latte materno. Tuttavia, la somministrazione di paracetamolo e' considerata compatibile con l'allattamento con latte materno. Deve , comunque, essere usata cautela nel somministrare il paracetamolo all e donne che allattano.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"UPSA ITALY Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559492727049,"sku":"026608036","price":7.11,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/026608036.jpg?v=1763849384"},{"product_id":"efferalgan-20cpr-eff-330-200mg","title":"Efferalgan*20cpr eff 330+200mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eEFFERALGAN 330 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI CON VITAMINA C\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, paracetamolo, associazioni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna compressa effervescente contiene i principi attivi: paracetamolo 3 30 mg; acido ascorbico 200 mg. Eccipienti con effetti noti: sodio 329, 530 mg; sorbitolo (E420) 300 mg; sodio benzoato (E211) 50 mg. Per l'el enco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePotassio idrogeno carbonato, sodio idrogeno carbonato, sorbitolo (E420 ), acido citrico, sodio benzoato (E211), sodio docusato, povidone.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato e delle condizi oni febbrili negli adulti e nei bambini.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o al propacetamolo cloridrato (precur sore del paracetamolo) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePer evitare il rischio di sovradosaggio, controllare che altri farmaci somministrati (con o senza prescrizione medica) non contengano parace tamolo (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Un sovradosaggio accidentale puo' provocare danno epatico grave e morte (vedere paragrafo 4.9). Posolog ia. Efferalgan 330 mg compresse effervescenti con vitamina C e' riserv ato ad adulti e bambini di peso corporeo uguale o superiore ai 26 kg ( circa 8 anni o piu'). Nei bambini devono essere rispettati gli schemi posologici in base al peso corporeo e quindi e' necessario scegliere u na formulazione adatta. La corrispondenza tra eta' e peso e' solo orie ntativa. Adulti: il dosaggio e' di 1 o 2 compresse effervescenti ogni somministrazione da ripetere, se necessario, dopo un intervallo di alm eno 4 ore, senza superare le 9 compresse effervescenti al giorno. Popo lazione pediatrica. Bambini di peso corporeo compreso tra 26 kg e 30 k g (eta' compresa tra 8 e 10 anni circa): il dosaggio e' di 1 compressa effervescente ogni somministrazione da ripetere, se necessario, dopo un intervallo di almeno 6 ore, senza superare le 5 compresse effervesc enti al giorno. Bambini di peso corporeo compreso tra 31 kg e 40 kg (e ta' compresa tra 10 e 13 anni circa): il dosaggio e' di 1 o 2 compress e effervescenti ogni somministrazione da ripetere, se necessario, dopo un intervallo di almeno 6 ore, senza superare le 6 compresse efferves centi al giorno. Adolescenti di peso corporeo compreso tra 41 kg e 50 kg (eta' compresa tra 12 e 15 anni circa): il dosaggio e' di 1 o 2 com presse effervescenti ogni somministrazione, da ripetere, se necessario , dopo un intervallo di almeno 6 ore, senza superare le 7 compresse ef fervescenti al giorno. Adolescenti di peso corporeo superiore ai 50 kg (circa 15 anni o piu'): il dosaggio e' di 1 o 2 compresse effervescen ti ogni somministrazione, da ripetere, se necessario, dopo un interval lo di 4 ore, senza superare le 9 compresse effervescenti al giorno. Fr equenza della somministrazione: somministrazioni regolari evitano l'os cillazione dei livelli del dolore o della febbre. Nei bambini, l'inter vallo tra le somministrazioni deve essere regolare, sia di giorno che di notte, e deve essere preferibilmente di almeno 6 ore; negli adulti e negli adolescenti, bisogna sempre rispettare un intervallo di almeno 4 ore tra le somministrazioni. Dosaggio massimo raccomandato: negli a dulti e adolescenti di peso corporeo superiore ai 40 kg, il dosaggio t otale di paracetamolo non deve superare i 3 g al giorno. Insufficienza epatica: nei pazienti con insufficienza epatica, la dose deve essere ridotta o l'intervallo tra due somministrazioni prolungato. La dose ma ssima giornaliera di paracetamolo non deve superare i 2 g nei seguenti casi: adulti di peso inferiore a 50 kg; epatopatia attiva cronica o c ompensata, in particolare quelli con insufficienza epatica da lieve a moderata; sindrome di Gilbert (iperbilirubinemia familiare); alcolismo cronico; malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico); disidratazione. Insufficienza renale: in caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervall o tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore. Durata del trat tamento: dopo 3 giorni consecutivi di trattamento, e' necessaria la va lutazione medica. Modo di somministrazione: uso orale. Sciogliere comp letamente la compressa effervescente in un bicchiere d'acqua e bere im mediatamente. Non masticare o deglutire la compressa intera. A causa d ella presenza di vitamina C, evitare di assumere il medicinale alla fi ne della giornata.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 25 gradi C. Conservare nella confezione originale. Tenere il contenitore ben chiuso per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDurante il trattamento con paracetamolo prima di prescrivere qualsiasi altro farmaco, controllare che non contenga lo stesso principio attiv o, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono ve rificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco (con o senza prescri zione medica) (vedere paragrafo 4.5). In caso di trattamento cronico c on farmaci che possono determinare l'induzione delle monoossigenasi ep atiche o di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto, ved ere paragrafo 4.5. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono prov ocare una epatopatia ad alto rischio e alterazioni, anche gravi, a car ico del rene e del sangue. In caso di uso protratto e' consigliabile m onitorare la funzione epatica e renale e la crasi ematica. Il paraceta molo deve essere somministrato con cautela nei seguenti casi: pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata (compresa la sindrome d i Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh \u0026gt;9), epatite acuta , in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalita ' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi, anemia emolitic a; pazienti con insufficienza renale; alcolismo cronico, anoressia, bu limia o cachessia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico), disidratazione, ipovolemia. Il consumo di alcol durante la t erapia non e' raccomandato. L'uso prolungato (continuato o ripetuto) d i analgesici (\u0026gt;3 mesi) in pazienti con cefalea cronica puo' aumentare o peggiorare la cefalea. La cefalea indotta da un uso eccessivo di ana lgesici (MOH - Medication-Overuse Headache) non deve essere trattata c on un aumento del dosaggio. In questi casi, e' necessaria la valutazio ne medica. Per la presenza di vitamina C, il medicinale deve essere us ato con cautela in pazienti con disordini del metabolismo del ferro (a d esempio, emocromatosi, anemia sideroblastica, talassemia), predispos izione alla formazione di calcoli delle vie urinarie e carenza di gluc osio-6-fosfato-deidrogenasi. Il paracetamolo puo' causare reazioni cut anee gravi come pustolosi esantematosa acuta generalizzata, sindrome d i Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, che possono essere f atali. I pazienti devono essere informati circa i segni di reazioni cu tanee gravi, e l'uso del farmaco deve essere interrotto alla prima com parsa di rash cutaneo o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Inf ormazioni importanti su alcuni eccipienti: questo medicinale contiene 329,530 mg di sodio per compressa, equivalente al 15% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS, che corrisponde a 2 g di so dio per un adulto. Questo medicinale e' quindi considerato ad alto con tenuto di sodio. Da tenere in considerazione in pazienti che seguano u na dieta a basso contenuto di sodio; 300 mg di sorbitolo (E420) per co mpressa, equivalente a 300 mg\/2955 mg: ai pazienti con intolleranza er editaria al fruttosio non deve essere somministrato questo medicinale; 50 mg di sodio benzoato (E211) per compressa, equivalente a 50 mg\/295 5 mg.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIl paracetamolo puo' aumentare la possibilita' che si verifichino effe tti indesiderati se somministrato contemporaneamente ad altri farmaci. Esami diagnostici: la somministrazione di paracetamolo puo' interferi re con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). Anticoagulanti: l'uso concomitante di paracetamolo con cumarinici, incluso warfarin, puo' portare a variazi oni dei valori di INR. In tali casi, deve essere effettuato un monitor aggio piu' rigido dei valori di INR durante l'uso concomitante e dopo l'interruzione del trattamento con paracetamolo. Farmaci induttori del le monoossigenasi: usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l' induzione delle monoossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sos tanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetid ina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Fenitoina: la somministrazione concomitante di fenitoina puo' risultar e in una diminuita efficacia del paracetamolo ed in un aumentato risch io di epatotossicita'. I pazienti in trattamento con fenitoina devono evitare l'assunzione di dosi elevate e\/o croniche di paracetamolo. I p azienti devono essere monitorati in caso di evidenza di epatotossicita '. Probenecid: il probenecid causa una riduzione di almeno due volte d ella clearance del paracetamolo attraverso l'inibizione della sua coni ugazione con acido glucuronico. Deve essere presa in considerazione un a riduzione della dose di paracetamolo se somministrato contemporaneam ente al probenecid. Salicilamide: la salicilamide puo' prolungare l'em ivita di eliminazione (t 1\/2) del paracetamolo. Flucloxacillina: e' ne cessaria cautela quando il paracetamolo e' somministrato in concomitan za con flucloxacillina, a causa dell'aumento del rischio di acidosi me tabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con un fattore di rischio per la carenza di glutatione come compromis sione renale grave, sepsi, malnutrizione ed alcolismo cronico. Si racc omanda un attento monitoraggio per rilevare l'insorgenza di disturbi d ell'equilibrio acido-base, in particolare l'HAGMA, compresa la ricerca di 5-oxoprolina urinaria. Deferoxamina: la somministrazione concomita nte di alte dosi di vitamina C con l'agente chelante deferoxamina puo' aumentare il ferro tissutale a livelli tossici e portare a insufficie nza cardiaca. La somministrazione concomitante con cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivita del paracetamolo, con il rischio di e levarne la tossicita'. I farmaci che rallentano lo svuotamento gastric o (p.e. gli anticolinergici) possono determinare stasi antrale ritarda ndo l'assorbimento del paracetamolo e quindi l'insorgenza dell'effetto analgesico. Usare con estrema cautela nei pazienti trattati con zidov udina.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'lenco sottostante descrive le reazioni avverse associate alla sommin istrazione di paracetamolo, derivanti dalla sorveglianza successiva al la commercializzazione. Le reazioni avverse sono elencate secondo la C lassificazione per Sistemi ed Organi, utilizzando la terminologia MedD RA (inserendo il PT). La frequenza delle reazioni avverse riportate di seguito non e' nota. Patologie del sistema emolinfopoietico: tromboci topenia, neutropenia, agranulocitosi, leucopenia, anemia. Patologie ga strointestinali: diarrea, dolore addominale, reazioni gastrointestinal i. Patologie epatobiliari: insufficienza epatica, necrosi epatica, epa tite, alterazione della funzionalita' epatica. Disturbi del sistema im munitario: reazione anafilattica, shock anafilattico, angioedema, iper sensibilita', edema della laringe. Esami diagnostici: inr anormale (ve dere paragrafo 4.5), enzimi epatici aumentati. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: orticaria, eritema, eritema multiforme, eruz ione cutanea, pustolosi esantematica acuta generalizzata, necrolisi ep idermica tossica, sindrome di stevens- johnson, porpora. Patologie del sistema nervoso: cefalea. Patologie dell'orecchio e del labirinto: ve rtigine. Patologie vascolari: ipotensione (soprattutto a seguito di an afilassi). Patologie renali e urinarie: insufficienza renale acuta, ne frite interstiziale, ematuria, anuria. L'elenco sottostante descrive l e reazioni avverse associate alla somministrazione di vitamina C, deri vanti dalla sorveglianza successiva alla commercializzazione. Le reazi oni avverse sono elencate secondo la Classificazione per Sistemi ed Or gani, utilizzando la terminologia MedDRA (inserendo il PT), la frequen za delle reazioni avverse riportate di seguito non e' nota. Patologie gastrointestinali: diarrea, dolore addominale. Patologie del sistema n ervoso: capogiro. Patologie renali e urinarie: iperossaluria, cromatur ia. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: orticaria, eruzio ne cutanea. L'elenco sottostante descrive le reazioni avverse associat e alla somministrazione di paracetamolo con vitamina C, derivanti dall a sorveglianza successiva alla commercializzazione. Le reazioni avvers e sono elencate secondo la Classificazione per Sistemi ed Organi, util izzando la terminologia MedDRA (inserendo il PT), la frequenza delle r eazioni avverse riportate di seguito non e' nota. Patologie del sistem a emolinfopoietico: agranulocitosi. Patologie gastrointestinali: dolor e addominale. Patologie epatobiliari: epatite. Disturbi del sistema im munitario: reazione anafilattica, ipersensibilita'. Patologie della cu te e del tessuto sottocutaneo: angioedema, dermatite, prurito, eruzion e cutanea, orticaria. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l 'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un mo nitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agl i operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avve rsa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizz o \"https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse\".\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'esperienza clinica con l'uso di paracetamolo durante la gravidanza e l'allattamento e' limitata. L'uso del medicinale durante la gravidanz a e l'allattamento non e' raccomandato. Se, a seguito di valutazione c linica, il beneficio per la madre supera il potenziale rischio per il bambino, Efferalgan 330 mg compresse effervescenti con vitamina C deve essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' breve tempo po ssibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Gravidanza. Paracetam olo: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indica no ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epidemiolo gici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttavia deve essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' breve tempo po ssibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Vitamina C: la vitami na C passa dal sangue materno a quello fetale attraverso un meccanismo di trasporto attivo. In considerazione dei dati limitati su alte dosi di vitamina C durante la gravidanza, l'uso del medicinale non e' racc omandato. Allattamento. Paracetamolo: il paracetamolo e' escreto in pi ccole quantita' nel latte materno. E' stato riportato rash nei bambini allattati con latte materno. Tuttavia, la somministrazione di paracet amolo e' considerata compatibile con l'allattamento al seno. Deve, com unque, essere usata cautela nel somministrare il paracetamolo alle don ne che allattano. Vitamina C: la vitamina C e' escreta nel latte mater no umano. In considerazione dei dati limitati su alte dosi di vitamina C durante l'allattamento, l'uso del medicinale non e' raccomandato.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"UPSA ITALY Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559492792585,"sku":"026608075","price":8.91,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/026608075.jpg?v=1763849384"},{"product_id":"efferalgan-16cpr-500mg","title":"Efferalgan*16cpr 500mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eEFFERALGAN 500 MG COMPRESSE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici-antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna compressa contiene il principio attivo: paracetamolo 500 mg. Per l 'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpromellosa, povidone, croscarmellosa sodica, cellulosa microcristalli na, gliceril beenato, magnesio stearato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato e delle condizi oni febbrili negli adulti e nei bambini.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o al propacetamolo cloridrato (precur sore del paracetamolo) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePer evitare il rischio di sovradosaggio, controllare che altri farmaci somministrati (con o senza prescrizione medica) non contengano parace tamolo (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Un sovradosaggio accidentale di p aracetamolo puo' provocare danno epatico grave e morte (vedere paragra fo 4.9). Posologia. Efferalgan 500 mg compresse e' riservato ad adulti e bambini di peso corporeo superiore ai 26 kg (circa 8 anni o piu'). Nei bambini devono essere rispettati gli schemi posologici in base al peso corporeo e quindi e' necessario scegliere la formulazione adatta. La corrispondenza tra eta' e peso e' solo orientativa. Adulti: il dos aggio e' di 1 compressa ogni somministrazione da ripetere, se necessar io, dopo un intervallo di almeno 4 ore senza superare le 6 compresse a l giorno. In caso di dolore piu' intenso, possono essere assunte 2 com presse ogni somministrazione per un massimo di 3 volte al giorno, semp re rispettando un intervallo di almeno 4 ore tra le somministrazioni. Popolazione pediatrica. Bambini di peso corporeo compreso tra 26 kg e 40 kg (eta' compresa tra 8 e 13 anni circa): il dosaggio e' di 1 compr essa ogni somministrazione, da ripetere, se necessario, dopo un interv allo di almeno 6 ore, senza superare le 4 compresse al giorno. Adolesc enti di peso corporeo superiore ai 40 kg (circa 12 anni o piu'): il do saggio e' di 1 compressa ogni somministrazione, da ripetere, se necess ario, dopo un intervallo di almeno 4 ore senza superare le 6 compresse al giorno. Frequenza della somministrazione: somministrazioni regolar i evitano l'oscillazione dei livelli del dolore o della febbre. Nei ba mbini l'intervallo tra le somministrazioni deve essere regolare, sia d i giorno che di notte, e deve essere preferibilmente di almeno 6 ore. Negli adulti e negli adolescenti bisogna sempre rispettare un interval lo di almeno 4 ore tra le somministrazioni. Dosaggio massimo raccomand ato: negli adulti e adolescenti di peso corporeo superiore ai 40 kg, i l dosaggio totale di paracetamolo non deve superare i 3 g al giorno. I nsufficienza renale: in caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somminist razioni deve essere di almeno 8 ore. Compromissione epatica: nei pazie nti con compromissione epatica, la dose deve essere ridotta o l'interv allo tra le somministrazioni prolungato. La dose massima giornaliera d i paracetamolo non deve superare i 2 g nei seguenti casi: adulti di pe so inferiore a 50 kg; epatopatia attiva cronica o compensata, in parti colare quelli con insufficienza epatica da lieve a moderata; sindrome di Gilbert (iperbilirubinemia familiare); alcolismo cronico; malnutriz ione cronica (basse riserve di glutatione epatico); disidratazione. Du rata del trattamento: dopo 3 giorni consecutivi di trattamento, e' nec essaria la valutazione medica. Modo di somministrazione: uso orale. De glutire la compressa intera con un bicchiere d'acqua.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDurante il trattamento con paracetamolo prima di prescrivere qualsiasi altro farmaco, controllare che non contenga lo stesso principio attiv o, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono ve rificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco (con o senza prescri zione medica) (vedere paragrafo 4.5). In caso di trattamento cronico c on farmaci che possono determinare l'induzione delle monoossigenasi ep atiche o di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto, ved ere paragrafo 4.5. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono prov ocare una epatopatia ad alto rischio e alterazioni, anche gravi, a car ico del rene e del sangue. In caso di uso protratto e' consigliabile m onitorare la funzione epatica e renale e la crasi ematica. Il paraceta molo deve essere somministrato con cautela nei seguenti casi: pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata (compresa la sindrome d i Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh \u0026gt;9), epatite acuta , in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalita ' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi, anemia emolitic a; pazienti con insufficienza renale; alcolismo cronico, anoressia, bu limia o cachessia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico), disidratazione, ipovolemia. Il consumo di alcol durante la t erapia non e' raccomandato. L'uso prolungato (continuato o ripetuto) d i analgesici (\u0026gt;3 mesi) in pazienti con cefalea cronica puo' aumentare o peggiorare la cefalea. La cefalea indotta da un uso eccessivo di ana lgesici (MOH - Medication-Overuse Headache) non deve essere trattata c on un aumento del dosaggio. In questi casi, e' necessaria la valutazio ne medica. Il paracetamolo puo' causare reazioni cutanee gravi come pu stolosi esantematica acuta generalizzata, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, che possono essere fatali. I pazienti devono essere informati circa i segni di reazioni cutanee gravi, e l'u so del farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cuta neo o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Informazioni importan ti su alcuni eccipienti. Efferalgan compresse rivestite con film conti ene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioe' e' essenzialm ente \"senza sodio\".\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIl paracetamolo puo' aumentare la possibilita' che si verifichino effe tti indesiderati se somministrato contemporaneamente ad altri farmaci. Esami diagnostici: la somministrazione di paracetamolo puo' interferi re con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). Anticoagulanti: l'uso concomitante di paracetamolo con cumarinici, incluso warfarin, puo' portare a variazi oni dei valori di INR. In tali casi, deve essere effettuato un monitor aggio piu' rigido dei valori di INR durante l'uso concomitante e dopo l'interruzione del trattamento con paracetamolo. Farmaci induttori del le monoossigenasi: usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l' induzione delle monoossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sos tanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetid ina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Fenitoina: la somministrazione concomitante di fenitoina puo' risultar e in una diminuita efficacia del paracetamolo ed in un aumentato risch io di epatotossicita'. I pazienti in trattamento con fenitoina devono evitare l'assunzione di dosi elevate e\/o croniche di paracetamolo. I p azienti devono essere monitorati in caso di evidenza di epatotossicita '. Probenecid: il probenecid causa una riduzione di almeno due volte d ella clearance del paracetamolo attraverso l'inibizione della sua coni ugazione con acido glucuronico. Deve essere presa in considerazione un a riduzione della dose di paracetamolo se somministrato contemporaneam ente al probenecid. Salicilamide: la salicilamide puo' prolungare l'em ivita di eliminazione (t 1\/2) del paracetamolo. Flucloxacillina: e' ne cessaria cautela quando il paracetamolo e' somministrato in concomitan za con flucloxacillina, a causa dell'aumento del rischio di acidosi me tabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con un fattore di rischio per la carenza di glutatione come compromis sione renale grave, sepsi, malnutrizione ed alcolismo cronico. Si racc omanda un attento monitoraggio per rilevare l'insorgenza di disturbi d ell'equilibrio acido-base, in particolare l'HAGMA, compresa la ricerca di 5-oxoprolina urinaria. La somministrazione concomitante con cloram fenicolo puo' indurre un aumento dell'emivita del paracetamolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. I farmaci che rallentano lo svuota mento gastrico (p.e. gli anticolinergici) possono determinare stasi an trale ritardando l'assorbimento del paracetamolo e quindi l'insorgenza dell'effetto analgesico. Usare con estrema cautela nei pazienti tratt ati con zidovudina.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'elenco seguente descrive le reazioni avverse associate alla somminis trazione di paracetamolo, derivanti dalla sorveglianza successiva alla commercializzazione. Le reazioni avverse sono elencate secondo la Cla ssificazione per Sistema ed Organi, utilizzando la terminologia MedDRA (inserendo il PT). La frequenza delle reazioni avverse riportate di s eguito non e' nota. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocito penia, neutropenia, agranulocitosi, leucopenia, anemia. Patologie gast rointestinali: diarrea, dolore addominale, reazioni gastrointestinali. Patologie epatobiliari: insufficienza epatica, necrosi epatica, epati te, alterazione della funzionalita' epatica. Disturbi del sistema immu nitario: reazione anafilattica, shock anafilattico, angioedema, iperse nsibilita', edema della laringe. Esami diagnostici: INR anormale (vede re paragrafo 4.5), enzimi epatici aumentati. Patologie della cute e de l tessuto sottocutaneo: orticaria, eritema, eritema multiforme, eruzio ne cutanea, pustolosi esantematica acuta generalizzata, necrolisi epid ermica tossica, sindrome di Stevens- Johnson, porpora. Patologie del s istema nervoso: cefalea. Patologie dell'orecchio e del labirinto: vert igine. Patologie vascolari: ipotensione (soprattutto a seguito di anaf ilassi). Patologie renali e urinarie: insufficienza renale acuta, nefr ite interstiziale, ematuria, anuria. Segnalazione delle reazioni avver se sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si ve rificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsias i reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazio ne all'indirizzo \"https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazion i-avverse\".\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'esperienza clinica con l'uso di paracetamolo durante la gravidanza e l'allattamento e' limitata. Gravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne ' fetale\/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico ne i bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conc lusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose effica ce piu' bassa per il piu' breve tempo possibile e con la piu' bassa fr equenza possibile. Allattamento: il paracetamolo e' escreto in piccole quantita' nel latte materno. E' stato riportato rash nei bambini alla ttati con latte materno. Tuttavia, la somministrazione di paracetamolo e' considerata compatibile con l'allattamento con latte materno. Deve , comunque, essere usata cautela nel somministrare il paracetamolo all e donne che allattano.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"UPSA ITALY Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559492825353,"sku":"026608125","price":5.84,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/026608125.jpg?v=1763849386"},{"product_id":"tachifluactiv-12cpr-500-200mg","title":"Tachifluactiv*12cpr 500+200mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTACHIFLUACTIV ADULTI 500 MG \/ 200 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi in associazione con vitamina C (ac ido ascorbico).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa effervescente contiene i seguenti principi attivi: para cetamolo 500 mg e vitamina C 200 mg. Eccipienti con effetti noti: sodi o, sorbitolo, giallo tramonto (E110). Per l'elenco completo degli ecci pienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAcido citrico anidro, sodio bicarbonato, sodio carbonato anidro, acesu lfame K, sorbitolo, aroma arancia, emulsione di simeticone, sodio docu sato, giallo tramonto (E110).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTerapia sintomatica dell'influenza e degli stati febbrili di ogni tipo (febbre derivante da malattie da raffreddamento, esantematiche o infe ttive). Come analgesico per i dolori reumatici articolari e muscolari, nelle nevralgie, nel mal di testa e nei dolori mestruali.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o alla vitamina C, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Bambini e adolescenti (et a' inferiore ai 18 anni).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Popolazione pediatrica: Tachifluactiv e' controindicato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore a 18 anni. Adulti 1 com pressa effervescente alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dol ori o febbre alta, prendere 2 compresse effervescenti da ripetere se n ecessario dopo non meno di 4 ore. Non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Modo di somministrazione: la compressa effervescente deve essere sciolta in un bicchiere d'acqua.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico), disidratazion e, ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compre sa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh \u0026gt;9 ), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del medicinale possono pr ovocare alterazioni ematiche ed a carico del rene anche gravi. La somm inistrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere effettu ata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controllo med ico. In caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funzione epatica e renale e la crasi ematica. Si consiglia cautela se il parace tamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. a lcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoraggio, i nclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. Durante il trattame nto con paracetamolo, prima di assumere qualsiasi altro farmaco, contr ollare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il para cetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazio ni avverse. Invitare il paziente a consultare il medico prima di assoc iare qualsiasi altro farmaco (vedere anche il paragrafo 4.5). Informaz ioni importanti su alcuni eccipienti. Tachifluactiv compresse efferves centi contiene sodio: 280,197 mg di sodio per compressa equivalente al 14% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che cor risponde a 2 g di sodio per adulto. Da tenere in considerazione in per sone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. Sorbitolo: l'effetto additivo della co-somministra zione di medicinali contenenti sorbitolo (o fruttosio) e l'assunzione giornaliera di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta deve essere consid erato. Il contenuto di sorbitolo in medicinali per uso orale puo' modi ficare la biodisponibilita' di altri medicinali per uso orale co-sommi nistrati. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranz a al fruttosio non devono assumere questo medicinale. Giallo tramonto (E110): puo' causare reazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es. procinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del medicinale. La somministrazione concomitante di colesti ramina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contempora nea di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emiv ita del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. L'us o concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di IN R. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente dei valori di INR sia durante l'uso concomitante che dopo la sua inter ruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante i l trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che p ossono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiep ilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso v ale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. Si de ve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flucloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associ ata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei p azienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). La somministraz ione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uric emia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi; disturbi del sistema immun itario: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico); patologie del sistema nervoso: vertig ini; patologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale; patologi e epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, epatite; patologie del la cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di st evens johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea; patologie renal i ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria. Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sa nitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione al sito https:\/\/www.aifa.g ov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUna grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne ' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in uter o mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il pa racetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' breve tempo pos sibile e con la piu' bassa frequenza possibile.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI (A.C.R.A.F.) 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Eccipienti con effetti noti: Tachifludec gusto limone contiene: 1,8 17 g di saccarosio, 112,86 mg di sodio, 6,65 mg di glucosio. Tachiflud ec gusto limone e miele contiene: 1,892g di saccarosio , 135,79 mg di sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTachifludec polvere per soluzione orale gusto limone: saccarosio, acid o citrico anidro, sodio citrato, amido di mais, sodio ciclamato, sacca rina sodica, silice colloidale anidra, aroma limone, curcumina (E100), sciroppo di glucosio essiccato. Tachifludec polvere per soluzione ora le gusto limone e miele: saccarosio, acido citrico anidro, sodio citra to, amido di mais, sodio ciclamato, saccarina sodica, aroma limone, ar oma miele, caramello (E150), silice colloidale anidra.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento a breve termine dei sintomi da raffreddore ed influenza, i nclusi il dolore di entita' lieve\/moderata e la febbre, quando associa ti a congestione nasale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBambini di eta' inferiore ai 12 anni; ipersensibilita' ai principi att ivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti (elencati al paragrafo 6.1); p azienti che assumono beta-bloccanti; pazienti che assumono antidepress ivi triciclici e quelli che assumono o hanno assunto nelle ultime 2 se ttimane inibitori delle monoamminoossidasi; pazienti con asma bronchia le, feocromocitoma, glaucoma ad angolo chiuso, o che assumono contempo raneamente altri medicinali simpatico mimetici (come decongestionanti, soppressori dell'appetito e psicostimolanti simili alle amfetamine); pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroi dismo, ipertensione e malattie cardiovascolari; i prodotti a base di p aracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficien za del glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave a nemia emolitica; grave insufficienza epatocellulare.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni: 1 bustina ogni 4- 6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Il medicinale no n deve essere usato per piu' di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Popolazione pediatrica. Bambini al di sotto dei 12 anni: Ta chifludec gusto limone, limone e miele e' controindicato nei bambini d i eta' inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministr azione: sciogliere il contenuto di 1 bustina in mezzo bicchiere di acq ua molto calda e, a piacere, diluire con acqua fredda per raffreddare e dolcificare come si desidera.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Conservare nel conten itore originario per proteggere il medicinale dall'umidita' e dalla lu ce.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere avvisati di non prendere altri medicinali con tenenti paracetamolo mentre assumono Tachifludec in quanto dosi elevat e di paracetamolo possono causare reazioni avverse gravi. Evitare il c onsumo di alcool durante il trattamento con Tachifludec. Il pericolo d i sovradosaggio e' infatti maggiore nei pazienti con problemi epatici. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare warfar in o qualsiasi altro farmaco (vedere anche il paragrafo 4.5). E' scons igliato l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con antiin fiammatori. Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrat o in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio d i acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e a ltre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetam olo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione del la 5-oxoprolina urinaria. Consultare il medico prima di usare il prodo tto in pazienti con ingrossamento della ghiandola prostatica o malatti e vascolari occlusive (ad es. sindrome di Raynaud). Non superare la do se consigliata e non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi. Tac hifludec gusto limone contiene; sodio: questo medicinale contiene 112, 86 mg di sodio per bustina equivalente al 5,64% dell'assunzione massim a giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto, da tenere in considerazione in pazienti con ridotta funzio nalita' renale o che seguano una dieta a basso contenuto di sodio; sac carosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insuffic ienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. I p azienti con diabete devono prendere in considerazione il contenuto di saccarosio all'interno del Tachifludec quando assumono piu' di 2 busti ne al giorno (saccarosio\u0026gt; 5g); glucosio: i pazienti affetti da rari pr oblemi di malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Tachifludec gusto limone e miele contiene: sodio: 1 35,79 mg di sodio per bustina equivalente al 6,79% dell'assunzione mas sima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto, da tenere in considerazione in pazienti con ridotta fun zionalita' renale o che seguano una dieta a basso contenuto di sodio; saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intollera nza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insuf ficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Il contenuto di saccarosio all'interno del Tachifludec e' da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito in caso di assun sione di piu' di 2 bustine al giorno (saccarosio\u0026gt; 5g).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eParacetamolo: l'effetto epatotossico del paracetamolo puo' essere pote nziato dall'assunzione di altri farmaci attivi sul fegato come la zido vudina e l'isoniazide che possono produrre una inibizione del metaboli smo del paracetamolo. La somministrazione di probenecid prima di parac etamolo diminuisce la clearance del paracetamolo e l'eliminazione urin aria del paracetamolo solfato e paracetamolo-glucoronide, e aumenta l' emivita del paracetamolo stesso. Usare con estrema cautela e sotto str etto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di espo sizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampi cina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, car bamazepina). Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramfenicolo. Il prodotto assunto in dosi elevate puo' potenziare l'effetto degli antic oagulanti cumarinici (warfarin). Metoclopramide e domperidone possono aumentare l'assorbimento del paracetamolo, mentre esso e' ridotto o ri tardato rispettivamente dalla colestiramina e dagli anticolinergici. S i deve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomit anza con flucloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata as sociata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente n ei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). Fenilefrina : la fenilefrina puo' antagonizzare l'effetto dei farmaci beta-bloccan ti ed antiipertensivi (inclusi debrisochina, guanetidina, reserpina e metildopa) e puo' potenziare l'azione degli inibitori delle monoaminoo ssidasi (vedere paragrafo 4.3). L'uso contemporaneo della fenilefrina con gli antidepressivi triciclici o le amine simpatico mimetiche puo' aumentare il rischio di effetti di tipo cardiovascolare. La fenilefrin a puo' interagire con la digossina e con glicosidi cardiaci aumentando il rischio di aritmia o infarto, e con gli alcaloidi (ergotammina e m etilsergide) aumentando il rischio di ergotismo. Acido ascorbico: l'ac ido ascorbico puo' aumentare l'assorbimento del ferro e degli estrogen i. L'acido ascorbico e' metabolizzato ad ossalato, e puo' potenzialmen te causare nei pazienti di iperossaluria e calcoli renali attraverso l a cristallizzazione dell'ossalato di calcio nei pazienti che tendono a formare calcoli di calcio. Interferenze con alcuni test di laboratori o: la somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determi nazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidas i-perossidasi). L'acido ascorbico puo' interferire nella misurazione d ei parametri ematochimici e urinari (es. urati, glucosio, bilirubina, emoglobina).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati organizzati secondo la classificazione per Sistemi ed Organi MedDRA. La frequenza e' cosi ' definita: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (da \u0026gt;=1\/100 a \u0026lt;1\/10), non co mune (da \u0026gt;=1\/1000 a \u0026lt;1\/100), raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000), molto rar o (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla b ase dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Rar a: agranulocitosi1, leucopenia1, trombocitopenia1; non nota: anemia1. Disturbi del sistema immunitario. Rara: reazioni allergiche1,2, reazio ni da ipersensibilita'1,2, anafilassi1,2; non nota: shock anafilattico 1,2. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: anoressia2. Disturbi psichiatrici. Molto rara: insonnia2, nervosismo2, ansia2, irr equietezza2, confusione2, irritabilita'2. Patologie del sistema nervos o. Molto rara: tremore2, capogiro2, cefalea2. Patologie dell'occhio. N on nota: midriasi2, glaucoma acuto ad angolo chiuso2. Patologie cardia che. Rara: tachicardia2, palpitazioni2. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione2. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Rar a: broncospasmo1,2; non nota: edema della laringe1. Patologie gastroin testinali. Comune: nausea2, vomito2; non nota: diarrea1, patologia gas trointestinale1. Patologie epatobiliari. Rara: funzione epatica anorma le1; non nota: patologia epatica1, epatite1. Patologie della cute e de l tessuto sottocutaneo. Rara: eruzione cutanea1,2, angioedema2; non no ta: necrolisi tossica epidermica1, sindrome di steven johnson1, eritem a multiforme o polimorfo1. Disturbi renali e urinari. Molto rara: nefr ite tubulointerstiziale (dopo uso prolungato del paracetamolo a dosi e levate)1; non nota: insufficienza renale aggravata1, ematuria1, anuria 1 ritenzione di urina2. Sono stati segnalati casi molto rari di reazio ni cutanee gravi. ^1 Effetti indesiderati associati al paracetamolo. ^ 2 Effetti indesiderati associati alla fenilefrina. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sosp ette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importa nte, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto benefici o\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segn alare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione al sito https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni- reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza; paracetamolo: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonat ale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini espos ti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clin icamente necessario, il paracetamolo puo' essere usato durante la grav idanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa p er il piu' breve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibi le. Studi epidemiologici in donne in gravidanza hanno mostrato che non ci sono controindicazioni nell'uso del paracetamolo quando usato nell e dosi consigliate, ma la somministrazione del preparato in gravidanza e nell'allattamento deve avvenire sotto il diretto controllo del medi co. Fenilefrina: i dati relativi all'uso della fenilefrina in gravidan za sono limitati. La vasocostrizione dei vasi uterini e la riduzione d el flusso ematico a livello dell'utero associata all'uso di fenilefrin a puo' dare luogo a ipossia fetale. L'uso della fenilefrina in gravida nza deve essere evitata poiche' sono necessarie ulteriori informazioni . Acido ascorbico: non ci sono dati controllati relativi all'uso in gr avidanza. L'uso dell'acido ascorbico in gravidanza e' raccomandato sol o quando il beneficio supera il rischio. Allattamento; paracetamolo: i l paracetamolo e' escreto nel latte materno ma in quantita' clinicamen te non significative. I dati disponibili pubblicati non controindicano il suo impiego durante l'allattamento. Fenilefrina: non sono disponib ili dati relativi all'escrezione della fenilefrina nel latte materno n e' sono riportate informazioni relative agli effetti della fenilefrina sui bambini allattati con latte materno. In assenza di dati disponibi li, l'uso della fenilefrina deve essere evitato durante l'allattamento . Acido ascorbico: l'acido ascorbico e' escreto nel latte materno. Non sono noti gli effetti sui bambini allattati con latte materno. In sin tesi, l'uso di Tachifludec non e' raccomandato durante la gravidanza e l'allattamento. Fertilita': non ci sono evidenze negli studi non-clin ici che indicano effetti del paracetamolo sulla fertilita' maschile e femminile alle dosi comunemente usate in clinica. Non e' stato studiat o l'effetto della fenilefrina sulla fertilita' maschile e femminile. C i sono sufficienti evidenze che indicano l'importanza dell'acido ascor bico a diversi livelli nel processo riproduttivo. Tuttavia, non sono d isponibili dati definitivi nell'uomo sul potenziale clinico della vita mina C.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559521202441,"sku":"034358059","price":10.67,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/034358059.jpg?v=1763849423"},{"product_id":"bronchenolo-toss-infl-raf-10bs","title":"Bronchenolo toss infl raf*10bs","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eBRONCHENOLO TOSSE INFLUENZA E RAFFREDDORE 500 MG + 200 MG + 10 MG POLV ERE PER SOLUZIONE ORALE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eParacetamolo, associazioni esclusi psicolettici.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePrincipio attivo: paracetamolo 500 mg\/bustina; guaifenesina 200 mg\/bus tina; fenilefrina cloridrato 10 mg\/bustina. Eccipienti con effetti not i: saccarosio 2077 mg, aspartame (E951) 12 mg, sodio 129.5 mg. Per l'e lenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSaccarosio, acido citrico E330, acido tartarico E334, sodio ciclamato E952, sodio citrato E331, acesulfame potassio E950, aspartame E951, ar oma di mentolo in polvere, aroma di limone, aroma di succo di limone, giallo chinolina E104.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePer il sollievo a breve termine dei sintomi del raffreddore e dell'inf luenza inclusi dolori, cefalea, naso chiuso e mal di gola, brividi e f ebbre, e per il sollievo della tosse bronchiale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo, alla guaifenesina, alla fenilefrina cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6 .1. Gravidanza e allattamento. Compromissione epatica o grave danno re nale. Cardiopatia e disturbi cardiovascolari, inclusa anemia emolitica grave. Ipertensione. Ipertiroidismo. Diabete. Feocromocitoma. Pazient i che assumono antidepressivi triciclici (vedere paragrafo 4.5). Pazie nti che assumono altri prodotti contenenti paracetamolo (vedere paragr afo 4.4). Glaucoma ad angolo chiuso. Pazienti che assumono medicinali beta bloccanti. Controindicato nei pazienti in trattamento con inibito ri della monoammine ossidasi o che hanno interrotto la terapia da meno di 2 settimane (vedere paragrafo 4.5). L'uso in pazienti con glaucoma o ritenzione urinaria. L'uso in pazienti trattati con altri farmaci s impatico mimetici (quali decongestionanti, soppressori dell'appetito e psicostimolanti di tipo anfetaminico).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti, anziani e adolescenti di eta' pari o superiore ai 1 2 anni: una bustina ogni quattro ore in base alle necessita'. Non supe rare 4 bustine (4 dosi) nell'arco di 24 ore. Non somministrare a bambi ni di eta' inferiore ai 12 anni. Se il dolore o la febbre persistono p er piu' di 3 giorni o peggiorano, o se si verificano altri sintomi, il trattamento deve essere interrotto e deve essere consultato un medico . Modo di somministrazione: per uso orale dopo aver disciolto il conte nuto della bustina in una tazza standard di acqua calda ma non bollent e (250 ml). Far freddare l'acqua fino a raggiungere una temperatura ch e ne consenta il consumo. Bere tutta la soluzione entro 1 ora e mezza. Il dosaggio giornaliero raccomandato o il numero specifico di dosi no n deve essere superato a causa di un rischio di danni al fegato (consu ltare paragrafi 4.4 e 4.9). L'intervallo di dosaggio: 4 ore. Pazienti anziani: i pazienti anziani, in particolare quelli fragili o immobili, possono richiedere una dose o una frequenza di somministrazione ridot ta.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon conservare a temparatura superiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela in pazienti con compromissione renale o epatica da lieve a moderata. La malattia epati ca, di base, aumenta il rischio di danni epatici correlati al paraceta molo. I pazienti a cui e' stata diagnosticata una compromissione epati ca o renale devono consultare un medico prima di assumere questo farma co. I rischi del sovradosaggio sono maggiori nei pazienti con malattia epatica alcoolica non cirrotica. Il medico o il farmacista devono acc ertarsi che non vengano somministrate contemporaneamente preparazioni contenenti agenti simpaticomimetici per vie di somministrazione differ enti cioe' per via orale e topica (preparazioni nasali, auricolari e o ftalmiche). I prodotti contenenti agenti simpaticomimetici devono esse re utilizzati con grande cautela in pazienti affetti da angina. In cas o di sovradosaggio deve essere richiesto un parere medico immediato, a nche se il paziente si sente bene a causa del rischio di danno epatico irreversibile (vedere paragrafo 4.9). Il prodotto deve essere sommini strato solo con particolare cautela nelle seguenti circostanze: defici t di glutatione; malnutrizione cronica; alcolismo cronico; ipertrofia prostatica (i pazienti possono sviluppare un'aumentata difficolta' nel la minzione); vasculopatia occlusiva ad es. fenomeno di Raynaud; cardi ovasculopatia; miastenia gravis - una patologia autoimmune; gravi pato logie gastrointestinali. Deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi; a nemia emolitica; sindrome di Gilbert (ittero familiare non emolitico); trattamento concomitante con medicinali che influenzano la funzionali ta' epatica; disidratazione; anziani, adulti e adolescenti di peso inf eriore a 50 kg. Questo medicinale deve essere raccomandato solo se son o presenti tutti i sintomi (dolore e\/o febbre, congestione nasale e to sse bronchiale). Precauzioni devono essere osservate in pazienti con a sma sensibili all'acido acetilsalicilico, poiche' sono riportati bronc ospasmi lievi in associazione con paracetamolo (reazione crociata): l' uso concomitante con un medicinale sedativo della tosse deve essere ev itato. L'uso concomitante con alcool deve essere evitato. Questo medic inale non deve essere usato da pazienti che assumono altri simpatico m imetici (quali decongestionanti, soppressori dell'appetito e psicostim olanti di tipo anfetaminico). L'uso concomitante di altri medicinali c ontenenti paracetamolo deve essere evitato. Se i sintomi persistono, c onsultare il medico. L'uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorif ico per il mal di testa puo' peggiorare la sintomatologia. Se si verif ica o si sospetta questa situazione, e' necessario consultare un medic o e interrompere il trattamento. La diagnosi di cefalea da uso eccessi vo di farmaci deve essere sospettata in pazienti che soffrono di mal d i testa frequenti o quotidiani nonostante (o a causa di) l'uso regolar e di farmaci per il mal di testa. Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica nei pazienti con malattie gr avi, quali compromissione renale e sepsi o in pazienti con malnutrizio ne e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un per iodo prolungato o con un'associazione di paracetamolo e flucloxacillin a. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomand a l'immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5-oxoprolina urinaria puo' essere utile per ident ificare l'acidosi piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in paz ienti con molteplici fattori di rischio. Eccipienti: contiene saccaros io. I pazienti affetti da problemi ereditari di intolleranza al frutto sio, malassorbimento di glucosio-galattosio o carenza di saccarosio-is omaltasi non devono assumere questo medicinale. Contiene aspartame (E9 51), una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso per i pazienti aff etti da fenilchetonuria. Questo medicinale contiene 129.5 mg di sodio per bustina, equivalente al 6,5% dell'assunzione giornaliera massima r accomandata dall'OMS di 2 g di sodio per un adulto. Avvertenze special i in etichetta: contiene paracetamolo. Non assumere con altri prodotti contenenti paracetamolo. Cercare immediatamente assistenza medica in caso di sovradosaggio anche se si sente bene. Non assumere con altri p rodotti per l'influenza, il raffreddore o con altri prodotti decongest ionanti. Avvertenze speciali nel foglio illustrativo: contiene paracet amolo. Cercare immediatamente assistenza medica in caso di sovradosagg io anche se si sente bene, a causa del rischio di danno epatico grave ritardato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eParacetamolo: la velocita' di assorbimento di paracetamolo puo' essere aumentata da metoclopramide o domperidone e l'assorbimento puo' esser e ridotto dalla colestiramina. L'effetto anticoagulante di warfarin e altre cumarine puo' essere aumentato dall'uso regolare e prolungato di paracetamolo con un aumento del rischio di sanguinamento, anche se do si occasionali non hanno avuto effetti significativi. L'epato-tossicit a' del paracetamolo puo' essere potenziato da un eccessivo consumo di alcol. I medicinali che inducono gli enzimi epatici microsomiali, qual i alcool, barbiturici, inibitori della monoammina ossidasi e antidepre ssivi triciclici possono aumentare la tossicita' epatica di paracetamo lo, in particolare dopo il sovradosaggio. Controindicato nei pazienti in trattamento con inibitori della monoammina ossidasi o che hanno int errotto la terapia da meno di 2 settimane a causa del rischio di crisi ipertensiva. L'uso regolare di paracetamolo riduce probabilmente il m etabolismo di zidovudina (aumentato rischio di neutropenia). I salicil ati\/aspirina possono prolungare l'eliminazione T1\/2 di paracetamolo. S ono state riferite interazioni farmacologiche che hanno coinvolto il p aracetamolo con numerosi altri medicinali, la cui rilevanza clinica e' ritenuta improbabile nell'uso acuto al regime di dosaggio proposto. I l trattamento concomitante con paracetamolo e FANS aumenta il rischio di disfunzione renale. Il paracetamolo puo' influenzare i test per l'a cido urico fosfotungstato e i test per la glicemia. In caso di trattam ento concomitante con probenecid, la dose di paracetamolo deve essere ridotta poiche' probenecid riduce la clearance del paracetamolo del 50 % perche' impedisce la coniugazione del paracetamolo con acido glucuro nico. Quando paracetamolo e cloramfenicolo vengono assunti contemporan eamente, l'escrezione del cloramfenicolo puo' essere chiaramente ritar data con un rischio di elevata tossicita'. Si deve usare cautela quand o il paracetamolo e' usato in concomitanza con flucloxacillina in quan to l'assunzione concomitante e' stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, in particol are in pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). Guaifen esina: se si procede alla raccolta delle urine entro 24 ore dalla somm inistrazione del prodotto, un metabolita puo' causare interferenze di colore nelle determinazioni di laboratorio dell'acido 5 idrossiindolac etico (5-HIAA) e dell'acido vanilmandelico (VMA). La guaifenesina pote nzia l'azione dei sedativi e dei miorilassanti. Fenilefrina Cloridrato : la fenilefrina deve essere usata con cautela in associazione con i s eguenti medicinali poiche' sono state riferite interazioni. Inibitori delle monoammine ossidasi (incluso moclobemide): si verificano interaz ioni ipertensive tra le amine simpaticomimetiche come la fenilefrina e gli inibitori della monoammina ossidasi (vedere le controindicazioni) . Amine simpaticomimetiche: l'uso concomitante di fenilefrina con altr e amine simpaticomimetiche puo' aumentare il rischio di effetti indesi derati cardiovascolari. Beta-bloccanti e altri antipertensivi (inclusi debrisochina, guanetidina, reserpina, metildopa): la fenilefrina puo' ridurre l'efficacia di agenti betabloccanti e antipertensivi. Puo' au mentare il rischio di ipertensione e di altri effetti indesiderati car diovascolari. Antidepressivi triciclici (ad es. Amitriptilina): puo' a umentare il rischio di effetti indesiderati cardiovascolari con fenile frina. Fenotiazidici usati come sedativi: puo' potenziare gli effetti sul snc. Alcaloidi dell'ergot (ergotamina e metisergide): aumentato ri schio di ergotismo. Glicosidici cardiaci ad es. Digitale: aumentato ri schio di aritmia o attacco cardiaco. Agenti anestetici alogenati quali ciclopropano, alotano, enflurano, isoflurano: puo' provocare o peggio rare l'aritmia ventricolare.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eLa frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati e' solitamente classificata come segue: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1 \/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); m olto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Paracetamolo: gli effetti avversi d erivati dai dati di studi clinici storici sono infrequenti e dovuti ad una limitata esposizione del paziente. Gli eventi riportati nella est esa esperienza post-marketing alla dose terapeutica\/in etichetta e con siderati come attribuibili al paracetamolo sono riassunti di seguito i n base alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. A cau sa dei dati limitati provenienti dagli studi clinici, la frequenza di questi eventi avversi non e' nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili), ma l'esperienza post-marketing indica che le r eazioni avverse al paracetamolo sono rare (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000) e ch e le reazioni avverse gravi sono molto rare (\u0026lt;1\/10.000). Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: trombocitopenia, agranulocitosi , questi effetti non sono necessariamente causalmente correlati al par acetamolo. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: anafilassi; r aro: allergie (escluso angioedema). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: broncospasmo*. Patologie epatobiliari. Mo lto raro: disfunzione epatica. Patologie della cute e del tessuto sott ocutaneo. Molto raro: reazioni di ipersensibilita' cutanea inclusi eru zioni cutanee e angioedema. Sono stati segnalati casi molto rari di re azioni cutanee gravi. Necrolisi epidermica tossica (ten), sindrome di stevens-johnson (sjs). Prurito, sudorazione, porpora e orticaria. Derm atite farmaco-indotta, pustolosi esantematica acuta generalizzata (age p). Patologie gastrointestinali. Molto raro: pancreatite acuta. Patolo gie renali e urinarie. Molto raro: piuria sterile (urine torbide). Dis turbi del metabolismo e della nutrizione. Non nota: acidosi metabolica con gap anionico elevato. * Ci sono stati casi di broncospasmo con pa racetamolo, ma questi sono piu' probabili nei pazienti asmatici sensib ili all'aspirina o altri FANS. Guaifenesina: la frequenza di questi ev enti e' sconosciuta ma e' ritenuta come probabilmente rara. Disturbi d el sistema immunitario. Raro: reazioni allergiche, angioedema, reazion i anafilattiche. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Ra ro: dispnea*. Patologie gastrointestinali. Raro: nausea, vomito, distu rbo addominale, diarrea. Patologie della cute e del tessuto sottocutan eo. Raro: rash, orticaria, angioedema. * E' stata segnalata dispnea in associazione con altri sintomi di ipersensibilita'. Fenilefrina Clori drato: i seguenti eventi avversi sono stati osservati negli studi clin ici con fenilefrina e possono pertanto rappresentare gli eventi avvers i che si verificano piu' comunemente, sebbene le effettive frequenze n on siano disponibili. Disturbi psichiatrici. Non nota: nervosismo, irr itabilita', irrequietezza, eccitabilita', insonnia. Patologie del sist ema nervoso. Non nota: cefalea, capogiri, patologie cardiache. Non not a: pressione arteriosa aumentata. Patologie gastrointestinali. Non not a: nausea, vomito, diarrea. Le reazioni avverse identificate durante l 'esperienza post- marketing sono elencate sotto. La frequenza di quest e reazioni non e' nota ma e' probabilmente rara (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000 ). Patologie dell'occhio. Raro: midriasi, glaucoma ad angolo chiuso ac uto, che si verifica con maggiore probabilita' in quei pazienti con gl aucoma ad angolo chiuso. Patologie cardiache. Raro: tachicardia, palpi tazioni. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: rash. Patologie renali e urinarie. Raro: disuria, ritenzione urinaria. E' pi u' probabile che cio' si verifichi in quei pazienti con ostruzione del la vescica, come l'ipertrofia prostatica. Patologie sistema immunitari o. Raro: ipersensibilita', orticaria, dermatite allergica. Descrizione di reazioni avverse selezionate. Acidosi metabolica con gap anionico elevato: in pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamol o sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico ele vato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l'acidosi piroglutamica puo' manifestarsi come conseguenza d i bassi livelli di glutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sos pette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verifica no dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto perme tte un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medici nale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reaz ione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all 'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avver se.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza. Paracetamolo: i dati epidemiologici sulla somministrazione orale di dosi terapeutiche di paracetamolo non indicano effetti avver si sulla gravidanza o sulla salute del feto o del neonato. Studi sulla riproduzione che hanno preso in esame la somministrazione orale non h anno indicato segni di malformazioni o di tossicita' sul feto. Guaifen esina: la sicurezza della guaifenesina durante la gravidanza non e' st ata stabilita. Il prodotto non deve essere usato durante la gravidanza . Fenilefrina Cloridrato: sulla base dell'esperienza clinica ad oggi d isponibile, la fenilefrina cloridrato provoca malformazioni congenite se somministrata durante la gravidanza. E' stato anche dimostrato che ha possibili associazioni con l'ipossia fetale. La fenilefrina non dev e essere usata durante la gravidanza. Allattamento. Paracetamolo: il p aracetamolo viene escreto nel latte materno ma non in quantita' signif icative. Non sono stati riferiti effetti indesiderati nei bambini. Gua ifenesina: la sicurezza della guaifenesina durante l'allattamento non e' stata stabilita. Il prodotto non deve essere usato durante l'allatt amento. Fenilefrina Cloridrato: la sicurezza dell'uso di fenilefrina c loridrato durante l'allattamento non e' stata stabilita. La fenilefrin a puo' essere escreta nel latte materno. Il prodotto non deve essere u sato durante l'allattamento. Fertilita': non ci sono informazioni disp onibili che suggeriscono un effetto dei principi attivi sulla fertilit a' umana.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"PERRIGO ITALIA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559539061001,"sku":"040751036","price":6.12,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/040751036.jpg?v=1763849449"},{"product_id":"aspirina-dolore-inf-8cpr-500mg","title":"Aspirina dolore inf*8cpr 500mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE 500 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSistema nervoso, altri analgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene 500 mg di acido acetilsalicilico. Eccipienti c on effetto noto: una compressa rivestita contiene 3,12 mmoli (o 71,7 m g) di sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNucleo della compressa: silicio biossido colloidale, sodio carbonato. Rivestimento: cera di carnauba, ipromellosa, zinco stearato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico della febbre e\/o del dolore da lieve a moderat o, come mal di testa, sindrome influenzale, mal di denti, dolori musco lari.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri salicilati, o a d uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; anamnesi d i asma o reazioni di ipersensibilita' (ad es. orticaria, angioedema, r inite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sos tanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); ulcera peptica in fase attiva; diatesi emorragica; insufficienza renale grave (GFR \u0026lt; 30 ml\/min\/ 1,73 m^2); insufficienza epatica grave; insufficienza cardiaca grave non controllata; concomita nte somministrazione di metotrexato in dosi superiori a 15 mg alla set timana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dos i analgesiche o antipiretiche (vedere paragrafo 4.5); concomitante som ministrazione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di aci do acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei pazi enti con anamnesi di ulcere gastroduodenali (vedere paragrafo 4.5); da ll'inizio del sesto mese di gravidanza (oltre la ventiquattresima sett imana di amenorrea) (vedere paragrafo 4.6); bambini e ragazzi al di so tto dei 16 anni di eta'.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePosologia. Adulti e ragazzi (dai 16 anni in poi): da 1 a 2 compresse p er ciascuna dose da ripetere secondo necessita' dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 6 compress e. Anziani (dai 65 anni): 1 compressa per ciascuna dose da ripetere se condo necessita' dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima gior naliera non deve superare le 4 compresse. L'acido acetilsalicilico non va assunto per piu' di 3 giorni (in caso di febbre) o di 3 - 4 giorni (in caso di dolore) salvo diversa indicazione del medico. Popolazione pediatrica: l'acido acetilsalicilico non deve essere usato nei bambin i e nei ragazzi al di sotto dei 16 anni senza una prescrizione medica. L'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti c on funzionalita' epatica o renale anomala o con problemi circolatori. Modo di somministrazione: per uso orale. Le compresse vanno assunte co n una adeguata quantita' di acqua. Per aprire lo strip, strappare dal bordo in qualsiasi posizione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C. Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIn caso di combinazione con altri prodotti medicinali, per evitare qua lsiasi rischio di sovradosaggio, controllate che l'acido acetilsalicil ico sia assente dalla composizione di questi altri medicinali. La sind rome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, e' sta ta descritta in bambini con sintomi di infezioni virali (in particolar e varicella ed episodi influenzali) con o senza assunzione di acido ac etilsalicilico. Di conseguenza, l'acido acetilsalicilico dovrebbe esse re somministrato ai bambini in queste condizioni solo dopo parere medi co e quando misure di altro genere si siano dimostrate inefficaci. In caso di vomito persistente, alterazioni dello stato di coscienza o com portamento anormale, il trattamento con acido acetilsalicilico deve es sere interrotto. In caso di somministrazione prolungata di analgesici ad alte dosi, l'attacco di mal di testa non deve essere trattato con d osi maggiori. L'impiego regolare di analgesici, in particolare di una combinazione di analgesici, puo' comportare una lesione renale permane nte, con rischio di insufficienza renale. Il medicinale deve essere im piegato con particolare cautela nei seguenti casi: pazienti con altera zione della funzionalita' renale da lieve a moderata (GFR \u0026gt;= 30 a \u0026lt; 90 ml\/min\/ 1,73 m^2) o pazienti con circolazione cardiovascolare alterat a (es. malattia vascolare renale, insufficienza cardiaca congestizia, deplezione di volume, interventi chirurgici maggiori, sepsi o eventi e morragici maggiori) poiche' l'acido acetilsalicilico puo' aumentare ul teriormente il rischio di compromissione renale e insufficienza renale acuta. In alcune gravi forme di deficit di G6PD, alte dosi di acido a cetilsalicilico possono causare emolisi. In caso di deficit di G6PD, l 'acido acetilsalicilico va somministrato sotto supervisione medica. Il monitoraggio del trattamento dovrebbe essere intensificato nei seguen ti casi: nei pazienti con anamnesi di ulcera gastrica o duodenale, san guinamento gastrointestinale, o gastrite; nei pazienti con insufficien za renale; nei pazienti con insufficienza epatica; nei pazienti con as ma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, puo' ess ere collegato a una allergia ai farmaci antinfiammatori non steroidei o all'acido acetilsalicilico; in questo caso, questo medicinale e' con troindicato (vedere paragrafo 4.3); nelle pazienti con metrorragia o m enorragia (rischio di un aumento del volume e della durata del ciclo). Sanguinamento gastrointestinale o ulcere\/perforazioni possono verific arsi in qualsiasi momento durante il trattamento, senza che ci sia nec essariamente alcun segno premonitore o anamnesi nel paziente. Il risch io relativo aumenta nei soggetti anziani, nei soggetti con ridotto pes o corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o inibitori del l'aggregazione piastrinica (vedere paragrafo 4.5). In caso di sanguina mento gastrointestinale, il trattamento deve essere immediatamente int errotto. Visto l'effetto inibitorio dell'acido acetilsalicilico sull'a ggregazione piastrinica, che si manifesta anche a dosi molto basse e p ersiste per diversi giorni, il paziente dovrebbe essere a conoscenza d el rischio di emorragia in caso di interventi chirurgici, anche di pic cola entita' (ad es. estrazione dentaria). In dosi analgesiche o antip iretiche, l'acido acetilsalicilico inibisce l'escrezione di acido uric o; nelle dosi usate in reumatologia (dosi antinfiammatorie), l'acido a cetilsalicilico ha un effetto uricosurico. L'utilizzo di questo medici nale non e' raccomandato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6) . La somministrazione di acido acetilsalicilico non e' raccomandata co n: anticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) e in pazienti senza anamnesi di ulcere gastro-duodenali (vedere paragra fo 4.5); altri antiinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antiinfi ammatorie di acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi di acido acetilsalicilico analgesiche o anti piretiche (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) (vedere paragrafo 4.5). Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate con dosi terapeutiche o in pazienti anziani (\u0026gt;65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antiin fiammatorie di acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido aceti lsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) (veder e paragrafo 4.5). Clopidogrel (al di la' delle indicazioni approvate p er questa associazione nei pazienti con malattia coronarica acuta) (ve dere paragrafo 4.5). Ticlopidina (vedere paragrafo 4.5); uricosurici ( vedere paragrafo 4.5); glucocorticoidi (ad eccezione della terapia sos titutiva con idrocortisone) per dosi di acido acetilsalicilico antiinf iammatorie (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) (vedere pa ragrafo 4.5); pemetrexed in pazienti con funzionalita' renale ridotta in modo da lieve a moderato (clearance della creatinina fra 45 ml\/min e 80 ml \/min) (vedere paragrafo 4.5); anagrelide: aumentato rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico (vedere paragrafo 4.5). Informazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene 71,7 mg di sodio per dose equivalente al 3,6% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di so dio per un adulto.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNel testo seguente, si applicano le seguenti definizioni: dosi antiinf iammatorie di acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;= 1g per som ministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno\". Dosi analgesiche o antipiretiche d i acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;=500 mg per somministraz ione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno\" Diverse sostanze danno luogo ad interazioni, per le loro proprieta' di inibitori dell'aggregazione piastrinica: ab ciximab, acido acetilsalicilico, cilostazolo, clopidogrel, epoprosteno lo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopidi na, tirofiban, ticagrelor. Il rischio di sanguinamento aumenta con l'u tilizzo di piu' inibitori dell'aggregazione piastrinica cosi' come con un loro utilizzo in combinazione con eparina o molecole correlate, an ticoagulanti orali o altri trombolitici, e deve essere valutato tramit e costante monitoraggio clinico. Combinazioni controindicate (vedere p aragrafo 4.3): metotrexato in dosi superiori a 15 mg alla settimana, c on dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analges iche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento della tossicit a' del metotrexato, in particolare della tossicita' ematologica (dovut a alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido a cetilsalicilico). Anticoagulanti orali con dosi antinfiammatorie di ac ido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali : aumento del rischio di emorragia. Combinazioni non raccomandate: ant icoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetil salicilico e nei pazienti senza anamnesi di ulcere gastroduodenali: au mento del rischio di emorragia. Altri farmaci antinfiammatori non ster oidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o co n dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia. Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dosi curative, o in pazienti anziani (\u0026gt;=65 anni) indipendentemente dalla d ose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastrinica e a ggressione della mucosa gastroduodenale da parte dell'acido acetilsali cilico). Andrebbe usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un altro analgesico o antipiretico. Clopidogrel (al di fuori dell'indicazione a pprovata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica a cuta): aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concom itante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitor aggio clinico. Ticlopidina: aumento del rischio di emorragia. Se la so mministrazione concomitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico. Uricosurici (benzbromarone, proben ecid): riduzione dell'effetto uricosurico dovuta alla competizione per l'eliminazione di acido urico nei tubuli renali. Glucocorticoidi (esc lusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi antinfiammator ie di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia. Pemetr exed nei pazienti con riduzione della funzionalita' renale da lieve a moderata (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min); aumen to del rischio di tossicita' da pemetrexed (dovuto alla diminuita elim inazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico. Anagrelide: aumento del rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico. Se la somministrazione concomitante non puo' essere evitata, si raccoman da di effettuare un monitoraggio clinico. Combinazioni che necessitano di precauzioni di impiego: diuretici, inibitori dell'enzima di conver sione dell'angiotensina (ACE) e antagonisti del recettore dell'angiote nsina II, con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o con do si analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: Nei pazienti disidratati puo' verificarsi un'insufficienza renale acuta causata da lla riduzione della velocita' di filtrazione glomerulare dovuta alla d iminuita sintesi di prostaglandine renali. Inoltre, puo' esserci una r iduzione dell'effetto antipertensivo. Assicurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalita' renale venga monitorata all'inizio del trattamento. Metotrexato in dosi \u0026lt;= 15 mg alla settimana, con dosi an tinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o ant ipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento della tossicita' del met otrexato, in particolare della tossicita' ematologica (dovuta alla rid otta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalic ilico). L'emocromo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante l e prime settimane di somministrazione concomitante. I pazienti con rid uzione della funzionalita' renale (anche lieve) e i pazienti anziani d ovrebbero essere sottoposti a stretto monitoraggio. Clopidogrel (nell' indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico. Trattamenti topici gastrointestin ali, antiacidi e carbone attivo: aumento dell'escrezione renale di aci do acetilsalicilico dovuta all'alcalinizzazione delle urine. Si raccom anda di somministrare antiacidi e trattamenti topici gastrointestinali ad almeno due ore di distanza dall'assunzione di acido acetilsalicili co. Pemetrexed nei pazienti con normale funzionalita' renale: aumento del rischio di tossicita' da pemetrexed (dovuto alla diminuzione della eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico ) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico. La funzionalita ' renale andrebbe monitorata. Combinazioni che devono essere tenute in considerazione: glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con i drocortisone) per dosi analgesiche e antipiretiche di acido acetilsali cilico: aumento del rischio di emorragia. Deferasirox: con dosi antinf iammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipir etiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastro intestinali ed emorragia.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFrequenze: non note (non possono essere valutate dai dati disponibili) . Patologie del sangue e del sistema linfatico: sanguinamento e tenden za alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, ec c.) con aumento del tempo di sanguinamento. Il rischio di sanguinament o puo' persistere per 4-8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione d i acido acetilsalicilico. Puo' causare un aumento del rischio di emorr agia in caso di interventi chirurgici. Possono verificarsi anche emorr agie intracraniche e gastrointestinali. Disturbi del sistema immunitar io: reazioni di ipersensibilita', reazioni anafilattiche, asma, angioe dema. Patologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio. Emorragia intracranica. Patologie gastrointestinali: dolore addominale . Emorragia gastrointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena, ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro. Il rischio di sangu inamento e' correlato alla dose. Ulcere e perforazioni gastriche. Mala ttia del diaframma intestinale (specialmente nel trattamento a lungo t ermine). Patologie renali e urinarie: sono stati segnalati compromissi one renale e danno renale acuto. Patologie epatobiliari: innalzamento degli enzimi epatici di solito reversibile con l'interruzione del trat tamento, danno epatico, principalmente di natura epatocellulare Patolo gie della cute e del tessuto sottocutaneo: orticaria, eruzioni cutanee . Disturbi generali: sindrome di Reye (vedere paragrafo 4.4). Segnalaz ione degli effetti indesiderati. E'importante segnalare gli effetti in desiderati del medicinale dopo l'autorizzazione. Questo consente di co ntinuare il monitoraggio del rapporto rischio beneficio del medicinale . Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il Sito web: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content \/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti avversi sul corso della gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fet ale. I dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschis i in seguito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine n elle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardio vascolari e' aumentato da non meno dell'1% a circa 1.5%. Il ri schio sembra aumentare con la dose e la durata del trattamento. Negli animali, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore d ella sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita pre e post impianto e della mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un'aumenta ta incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e ' stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibi tore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenet ico della gestazione. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di acido acetilsalicilico potrebbe causare oligoidramnios d erivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe esse re riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reve rsibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riport ati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sosp ensione del trattamento. Pertanto, durante le prime 24 settimane di am enorrea l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessita'. Se l'acido acetilsalicilico e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza,o durante le prime 24 settimane di amenorrea deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile. A seguito all'esposizione all'acid o acetilsalicilico per diversi giorni dalla ventesima settimana di ges tazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso, il trattamento co n acido acetilsalicilico deve essere interrotto. Oltre la 24. settiman a di amenorrea, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine po ssono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prematura costriz ione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzio ne renale (vedere sopra); nella fase finale della gravidanza, la madre e il neonato possono andare incontro a: prolungamento del tempo di em orragia, dovuto all'inibizione della aggregazione piastrinica che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse di acido acetilsalicilico; inib izione delle contrazioni uterine che comportano ritardo o prolungament o del travaglio. Di conseguenza, l'acido acetilsalicilico e' controind icato superato il 5. mese di gravidanza (oltre 24 settimane di amenorr ea) (vedere paragrafo 4.3). Allattamento. L'acido acetilsalicilico pas sa nel latte materno: pertanto l'uso di acido acetilsalicilico non e' raccomandato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.4). Fertilita' : ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigen asi\/sintesi delle prostaglandine possono causare alterazione della fer tilita' femminile a causa di un effetto sulla ovulazione. Questo effet to e' reversibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"BAYER SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56559546564873,"sku":"041962010","price":4.36,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/041962010.jpg?v=1763849457"},{"product_id":"tachipirina-scir-120ml-120mg-5","title":"Tachipirina*scir 120ml 120mg\/5","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA 120 mg\/5 ml sciroppo, 5 ml di sciroppo contengono; princip io attivo: paracetamolo 120 mg. Eccipienti con effetti noti: saccarosi o, metile paraidrossibenzoato, sodio. TACHIPIRINA 100 mg\/ml gocce oral i soluzione, 1 ml di soluzione contiene; principio attivo: paracetamol o 100 mg. Eccipienti con effetti noti: sorbitolo, glicole propilenico. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere par. 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSciroppo: saccarosio, sodio citrato, saccarina sodica, metile paraidro ssibenzoato, potassio sorbato, macrogol 6000, acido citrico monoidrato , aroma fragola, aroma mandarino, acqua depurata. Gocce orali: glicole propilenico, macrogol 6000, sorbitolo, saccarina sodica, aroma agrumi vaniglia, propile gallato, caramello (E150a), sodio edetato, acqua de purata.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti affetti da grave anemia emoliti ca (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg). Grave insufficienza epatocellulare (tale controindicazione n on si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNei bambini fino a 10 anni di eta' e' indispensabile rispettare la pos ologia definita in base al peso corporeo e non in base all'eta', che e ' approssimativa ed indicata solo a titolo di informazione. Se l'eta' del bambino non corrisponde al peso riportato in tabella, fare sempre riferimento al peso corporeo per la scelta del dosaggio. Nei bambini d i peso fino a 7,2 kg si raccomanda di utilizzare la formulazione in go cce, tra i 7,2 e gli 11 kg e' possibile utilizzare le gocce o lo sciro ppo in quanto il dosaggio per fascia di peso e' identico, tra i 12 e i 32 kg si raccomanda di utilizzare lo sciroppo. In caso di ittero in b ambini al di sotto i tre mesi, e' opportuno ridurre la dose singola. N ei bambini sopra i 10 anni di eta' il rapporto tra peso ed eta' divien e non piu' omogeneo a causa dello sviluppo puberale che, a parita' di eta', ha un diverso impatto sul peso corporeo a seconda del sesso e de lle caratteristiche individuali del bambino. Pertanto, sopra i 10 anni di eta', la posologia dello sciroppo viene indicata in termini di int ervalli di peso e di eta', come di seguito riportato. Bambini di peso tra 33 e 40 kg (di eta' superiore ai 10 anni ed inferiore ai 12 anni): 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere s e necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorn o. Adolescenti di peso superiore a 40 kg (di eta' uguale o superiore a 12 anni) ed adulti: 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 48 0 mg), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 sommi nistrazioni al giorno. Il medico deve valutare la necessita' di tratta menti per oltre 3 giorni consecutivi. Modo di somministrazione Alla co nfezione sono annessi una siringa dosatrice con indicate tacche di liv ello corrispondenti a 1 ml, 2 ml, 3 ml, 4 ml, 4,5 ml e 5 ml e un bicch ierino dosatore con indicate tacche di livello corrispondenti a 5,5 ml , 6 ml, 6,5 ml, 7,5 ml, 8,5 ml, 10 ml, 11 ml, 12,5 ml, 13,5 ml, 15,5 m l, 17,5 ml, 19 ml Sciroppo Lo sciroppo contiene 24 mg di paracetamolo per ml di prodotto. Per l'apertura del flacone, spingere il tappo vers o il basso e contemporaneamente girare verso sinistra. Per l'impiego d ella siringa, introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del s ottotappo, capovolgere il flacone, tenendo saldamente la siringa, tira re delicatamente lo stantuffo verso il basso riempiendo la siringa fin o alla tacca corrispondente alla dose desiderata; rimettere il flacone in posizione verticale, rimuovere la siringa ruotandola delicatamente , introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino ed esercit are una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la soluzione. Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo da l flacone. Ogni eventuale residuo di prodotto nella siringa deve esser e eliminato. Per dosaggi superiori a 5 ml, prelevare la quantita' nece ssaria con la siringa e versare il contenuto nel bicchierino. Ripetere l'atto fino al raggiungimento della tacca corrispondente al dosaggio indicato, e somministrare al bambino invitandolo a bere. Per i dosaggi nei bambini di eta' superiore a 10 anni e negli adulti, pari a 20 ml, utilizzare il bicchierino riempiendolo 2 volte fino alla tacca di 10 ml. Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo dal flacone. Ogni eventuale residuo di prodotto nella siringa o nel b icchierino deve essere eliminato. Dopo l'uso chiudere il flacone avvit ando a fondo il tappo e lavare la siringa e il bicchierino con acqua c alda. Lasciarli asciugare, tenendoli fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Gocce Ogni goccia contiene 4 mg di paracetamolo. Capovol gere il flacone e versare il numero di gocce corrispondenti al dosaggi o da impiegare in 25-50 ml di acqua, e far bere al bambino. Insufficie nza renale In caso di insufficienza renale grave (clearance della crea tinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni de ve essere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico. In caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica. Durante il trattamento con p aracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsi asi altro farmaco (vedere paragrafo 4.5). Informazioni importanti su a lcuni eccipienti. Tachipirina gocce, soluzione contiene, sorbitolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttos io, non devono assumere questo medicinale; glicole propilenico: puo' c ausare sintomi simili a quelli causati dall'alcool. Il contenitore di Tachipirina gocce, soluzione e' costituito di gomma latex. Puo' causar e gravi reazioni allergiche. Tachipirina sciroppo contiene, saccarosio : i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fru ttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Per la d ose da 15 ml questo medicinale contiene 5,25 g di saccarosio, per la d ose di 16,5 ml contiene 5,78 g di saccarosio, per la dose di 18,5 ml c ontiene 6,48 g di saccarosio e per la dose da 20 ml contiene 7 g di sa ccarosio. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete me llito. Metile paraidrossibenzoato: puo' causare reazioni allergiche (a nche ritardate). Sodio: questo medicinale contiene 1,2 mmol (o 27,6 mg ) di sodio per 20 ml equivalente al 1,38% dell'assunzione massima gior naliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un ad ulto. Da tenere in considerazione in persone che seguono una dieta a b asso contenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es. procinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto. La somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. La somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uri cemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella dell a glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immun itario: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico). Patologie del sistema nervoso: vertig ini. Patologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale. Patologi e epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, epatite. Patologie del la cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di st evens johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea. Patologie renal i ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria. Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sa nitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www. aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Allattamen to: si raccomanda di prendere\/somministrare questo medicinale solo in casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI (A.C.R.A.F.) 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Tachipirina 125 mg granulato effervescente, ogni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg, eccipienti con effetti noti: a spartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina. Tachipirina neon ati 62,5 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracet amolo 62,5 mg. Tachipirina prima infanzia 125 mg supposte, ogni suppos ta contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg. Tachipirina bambin i 250 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamo lo 250 mg. Tachipirina Bambini 500 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamolo 500 mg. Tachipirina adulti 1000 mg sup poste, ogni supposta contiene, principio attivo: paracetamolo 1000 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere par. 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse: cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzat o, acido stearico, croscarmellosa sodica. Granulato effervescente: mal titolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agru mi, aspartame, sodio docusato. Supposte: gliceridi semisintetici solid i.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti e lencati al paragrafo 6.1. Pazienti affetti da grave anemia emolitica ( tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg). Grave insufficienza epatocellulare (tale controindicazione non s i riferisce alle formulazioni orali da 500 mg).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta. Le eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione. Negli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno (vedere par. 4.9). Il medico deve valutare la necessita' di tratta menti per oltre 3 giorni consecutivi. Lo schema posologico di Tachipir ina in rapporto al peso corporeo ed alla via di somministrazione e' il seguente. Compresse da 500 mg. Bambini di peso compreso tra 21 e 25 k g (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1\/2 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse). Bambini di peso compreso tr a 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 egli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg ( approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazio ni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente s opra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dop o 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 com pressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superar e le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre a lta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 500 mg in bustine Sciogliere il gran ulato effervescente in un bicchiere d'acqua. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazion i al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente so pra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 125 mg in bustine Sciogliere il granulato e ffervescente in un bicchiere d'acqua. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bustina alla volt a, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somminist razioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssima tivamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno . Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 3 0 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tr a 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripet ere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte neonati da 62,5 mg. Bambini di peso compreso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta al la volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 so mministrazioni al giorno. Supposte prima infanzia da 125 mg. Bambini d i peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi) : 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza s uperare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza superare le 5 s omministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (ap prossimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ri petere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte bambini da 250 mg. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 sommi nistrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (appros simativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 sommi nistrazioni al giorno. Supposte bambini da 500 mg. Bambini di peso com preso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 a nni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, sen za superare le 3 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 suppos ta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Supposte adulti da 1000 mg. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 ann i): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, d a ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazi oni al giorno. Adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessari o dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Insuffic ienza renale: in caso di insufficienza renale grave (clearance della c reatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione. Supposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico. In caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica. Si consiglia cautela se il p aracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico el evato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione re nale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi ma ssime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoragg io, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. Durante il tra ttamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco co ntrollare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il p aracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi rea zioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di as sociare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche il par. 4.5. Informazion i importanti su alcuni eccipienti. Tachipirina 125 mg granulato efferv escente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilalanina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenila lanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari probl emi ereditari di intolleranza al fruttosio. 70,6 mg di sodio per busti na equivalente a 3,53% dell'assunzione massima giornaliera raccomandat a dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto: da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguo no una dieta a basso contenuto di sodio. Tachipirina 500 mg granulato effervescente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilal anina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenilalanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio; 283 mg di sodio per bustina equivalente a 14,1% dell'assunzione massima giornaliera raccom andata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. La dose massima per questo prodotto e' equivalente al 84,6% dell'assunzione ma ssima giornaliera di sodio raccomandata dall'OMS: da tenere in conside razione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es. procinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto. La somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. Si deve prest are attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flu cloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad a cidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (med iante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immun itario: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico). Patologie del sistema nervoso: vertig ini. Patologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale. Patologi e epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, epatite. Patologie del la cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di st evens johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea. Patologie renal i ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria. Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sa nitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www. aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Allattamen to: si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiv a necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI (A.C.R.A.F.) SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56638785061129,"sku":"012745028","price":3.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/012745028.jpg?v=1763986536"},{"product_id":"tachipirina-bb-10supp-250mg","title":"Tachipirina*bb 10supp 250mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTachipirina 500 mg compresse, ogni compressa contiene, principio attiv o: paracetamolo 500 mg. Tachipirina 500 mg granulato effervescente, og ni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 500 mg, eccipienti con effetti noti: aspartame, maltitolo, 12,3 mmoli di sodio per busti na. Tachipirina 125 mg granulato effervescente, ogni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg, eccipienti con effetti noti: a spartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina. Tachipirina neon ati 62,5 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracet amolo 62,5 mg. Tachipirina prima infanzia 125 mg supposte, ogni suppos ta contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg. Tachipirina bambin i 250 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamo lo 250 mg. Tachipirina Bambini 500 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamolo 500 mg. Tachipirina adulti 1000 mg sup poste, ogni supposta contiene, principio attivo: paracetamolo 1000 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere par. 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse: cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzat o, acido stearico, croscarmellosa sodica. Granulato effervescente: mal titolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agru mi, aspartame, sodio docusato. Supposte: gliceridi semisintetici solid i.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti e lencati al paragrafo 6.1. Pazienti affetti da grave anemia emolitica ( tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg). Grave insufficienza epatocellulare (tale controindicazione non s i riferisce alle formulazioni orali da 500 mg).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta. Le eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione. Negli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno (vedere par. 4.9). Il medico deve valutare la necessita' di tratta menti per oltre 3 giorni consecutivi. Lo schema posologico di Tachipir ina in rapporto al peso corporeo ed alla via di somministrazione e' il seguente. Compresse da 500 mg. Bambini di peso compreso tra 21 e 25 k g (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1\/2 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse). Bambini di peso compreso tr a 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 egli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg ( approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazio ni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente s opra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dop o 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 com pressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superar e le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre a lta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 500 mg in bustine Sciogliere il gran ulato effervescente in un bicchiere d'acqua. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazion i al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente so pra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 125 mg in bustine Sciogliere il granulato e ffervescente in un bicchiere d'acqua. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bustina alla volt a, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somminist razioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssima tivamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno . Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 3 0 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tr a 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripet ere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte neonati da 62,5 mg. Bambini di peso compreso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta al la volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 so mministrazioni al giorno. Supposte prima infanzia da 125 mg. Bambini d i peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi) : 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza s uperare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza superare le 5 s omministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (ap prossimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ri petere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte bambini da 250 mg. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 sommi nistrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (appros simativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 sommi nistrazioni al giorno. Supposte bambini da 500 mg. Bambini di peso com preso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 a nni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, sen za superare le 3 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 suppos ta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Supposte adulti da 1000 mg. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 ann i): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, d a ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazi oni al giorno. Adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessari o dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Insuffic ienza renale: in caso di insufficienza renale grave (clearance della c reatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione. Supposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico. In caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica. Si consiglia cautela se il p aracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico el evato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione re nale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi ma ssime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoragg io, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. Durante il tra ttamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco co ntrollare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il p aracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi rea zioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di as sociare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche il par. 4.5. Informazion i importanti su alcuni eccipienti. Tachipirina 125 mg granulato efferv escente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilalanina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenila lanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari probl emi ereditari di intolleranza al fruttosio. 70,6 mg di sodio per busti na equivalente a 3,53% dell'assunzione massima giornaliera raccomandat a dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto: da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguo no una dieta a basso contenuto di sodio. Tachipirina 500 mg granulato effervescente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilal anina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenilalanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio; 283 mg di sodio per bustina equivalente a 14,1% dell'assunzione massima giornaliera raccom andata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. La dose massima per questo prodotto e' equivalente al 84,6% dell'assunzione ma ssima giornaliera di sodio raccomandata dall'OMS: da tenere in conside razione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es. procinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto. La somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. Si deve prest are attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flu cloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad a cidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (med iante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immun itario: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico). Patologie del sistema nervoso: vertig ini. Patologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale. Patologi e epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, epatite. Patologie del la cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di st evens johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea. Patologie renal i ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria. Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sa nitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www. aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Allattamen to: si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiv a necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI (A.C.R.A.F.) SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56638785093897,"sku":"012745042","price":6.12,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/012745042.jpg?v=1763986537"},{"product_id":"tachipirina-bb-10supp-500mg","title":"Tachipirina*bb 10supp 500mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTachipirina 500 mg compresse, ogni compressa contiene, principio attiv o: paracetamolo 500 mg. Tachipirina 500 mg granulato effervescente, og ni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 500 mg, eccipienti con effetti noti: aspartame, maltitolo, 12,3 mmoli di sodio per busti na. Tachipirina 125 mg granulato effervescente, ogni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg, eccipienti con effetti noti: a spartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina. Tachipirina neon ati 62,5 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracet amolo 62,5 mg. Tachipirina prima infanzia 125 mg supposte, ogni suppos ta contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg. Tachipirina bambin i 250 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamo lo 250 mg. Tachipirina Bambini 500 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamolo 500 mg. Tachipirina adulti 1000 mg sup poste, ogni supposta contiene, principio attivo: paracetamolo 1000 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere par. 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse: cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzat o, acido stearico, croscarmellosa sodica. Granulato effervescente: mal titolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agru mi, aspartame, sodio docusato. Supposte: gliceridi semisintetici solid i.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti e lencati al paragrafo 6.1. Pazienti affetti da grave anemia emolitica ( tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg). Grave insufficienza epatocellulare (tale controindicazione non s i riferisce alle formulazioni orali da 500 mg).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta. Le eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione. Negli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno (vedere par. 4.9). Il medico deve valutare la necessita' di tratta menti per oltre 3 giorni consecutivi. Lo schema posologico di Tachipir ina in rapporto al peso corporeo ed alla via di somministrazione e' il seguente. Compresse da 500 mg. Bambini di peso compreso tra 21 e 25 k g (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1\/2 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse). Bambini di peso compreso tr a 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 egli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg ( approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazio ni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente s opra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dop o 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 com pressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superar e le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre a lta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 500 mg in bustine Sciogliere il gran ulato effervescente in un bicchiere d'acqua. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazion i al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente so pra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 125 mg in bustine Sciogliere il granulato e ffervescente in un bicchiere d'acqua. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bustina alla volt a, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somminist razioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssima tivamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno . Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 3 0 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tr a 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripet ere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte neonati da 62,5 mg. Bambini di peso compreso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta al la volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 so mministrazioni al giorno. Supposte prima infanzia da 125 mg. Bambini d i peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi) : 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza s uperare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza superare le 5 s omministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (ap prossimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ri petere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte bambini da 250 mg. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 sommi nistrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (appros simativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 sommi nistrazioni al giorno. Supposte bambini da 500 mg. Bambini di peso com preso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 a nni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, sen za superare le 3 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 suppos ta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Supposte adulti da 1000 mg. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 ann i): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, d a ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazi oni al giorno. Adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessari o dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Insuffic ienza renale: in caso di insufficienza renale grave (clearance della c reatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione. Supposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico. In caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica. Si consiglia cautela se il p aracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico el evato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione re nale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi ma ssime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoragg io, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. Durante il tra ttamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco co ntrollare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il p aracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi rea zioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di as sociare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche il par. 4.5. Informazion i importanti su alcuni eccipienti. Tachipirina 125 mg granulato efferv escente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilalanina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenila lanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari probl emi ereditari di intolleranza al fruttosio. 70,6 mg di sodio per busti na equivalente a 3,53% dell'assunzione massima giornaliera raccomandat a dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto: da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguo no una dieta a basso contenuto di sodio. Tachipirina 500 mg granulato effervescente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilal anina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenilalanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio; 283 mg di sodio per bustina equivalente a 14,1% dell'assunzione massima giornaliera raccom andata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. La dose massima per questo prodotto e' equivalente al 84,6% dell'assunzione ma ssima giornaliera di sodio raccomandata dall'OMS: da tenere in conside razione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es. procinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto. La somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. Si deve prest are attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flu cloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad a cidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (med iante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immun itario: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico). Patologie del sistema nervoso: vertig ini. Patologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale. Patologi e epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, epatite. Patologie del la cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di st evens johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea. Patologie renal i ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria. Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sa nitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www. aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Allattamen to: si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiv a necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI (A.C.R.A.F.) SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56638785126665,"sku":"012745055","price":6.57,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/012745055.jpg?v=1763986537"},{"product_id":"tachipirina-ad-10supp-1000mg","title":"Tachipirina*ad 10supp 1000mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTachipirina 500 mg compresse, ogni compressa contiene, principio attiv o: paracetamolo 500 mg. Tachipirina 500 mg granulato effervescente, og ni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 500 mg, eccipienti con effetti noti: aspartame, maltitolo, 12,3 mmoli di sodio per busti na. Tachipirina 125 mg granulato effervescente, ogni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg, eccipienti con effetti noti: a spartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina. Tachipirina neon ati 62,5 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracet amolo 62,5 mg. Tachipirina prima infanzia 125 mg supposte, ogni suppos ta contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg. Tachipirina bambin i 250 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamo lo 250 mg. Tachipirina Bambini 500 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamolo 500 mg. Tachipirina adulti 1000 mg sup poste, ogni supposta contiene, principio attivo: paracetamolo 1000 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere par. 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse: cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzat o, acido stearico, croscarmellosa sodica. Granulato effervescente: mal titolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agru mi, aspartame, sodio docusato. Supposte: gliceridi semisintetici solid i.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti e lencati al paragrafo 6.1. Pazienti affetti da grave anemia emolitica ( tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg). Grave insufficienza epatocellulare (tale controindicazione non s i riferisce alle formulazioni orali da 500 mg).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta. Le eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione. Negli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno (vedere par. 4.9). Il medico deve valutare la necessita' di tratta menti per oltre 3 giorni consecutivi. Lo schema posologico di Tachipir ina in rapporto al peso corporeo ed alla via di somministrazione e' il seguente. Compresse da 500 mg. Bambini di peso compreso tra 21 e 25 k g (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1\/2 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse). Bambini di peso compreso tr a 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 egli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg ( approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazio ni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente s opra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dop o 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 com pressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superar e le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre a lta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 500 mg in bustine Sciogliere il gran ulato effervescente in un bicchiere d'acqua. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazion i al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente so pra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 125 mg in bustine Sciogliere il granulato e ffervescente in un bicchiere d'acqua. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bustina alla volt a, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somminist razioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssima tivamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno . Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 3 0 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tr a 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripet ere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte neonati da 62,5 mg. Bambini di peso compreso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta al la volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 so mministrazioni al giorno. Supposte prima infanzia da 125 mg. Bambini d i peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi) : 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza s uperare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza superare le 5 s omministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (ap prossimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ri petere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte bambini da 250 mg. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 sommi nistrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (appros simativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 sommi nistrazioni al giorno. Supposte bambini da 500 mg. Bambini di peso com preso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 a nni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, sen za superare le 3 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 suppos ta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Supposte adulti da 1000 mg. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 ann i): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, d a ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazi oni al giorno. Adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessari o dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Insuffic ienza renale: in caso di insufficienza renale grave (clearance della c reatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione. Supposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico. In caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica. Si consiglia cautela se il p aracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico el evato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione re nale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi ma ssime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoragg io, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. Durante il tra ttamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco co ntrollare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il p aracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi rea zioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di as sociare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche il par. 4.5. Informazion i importanti su alcuni eccipienti. Tachipirina 125 mg granulato efferv escente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilalanina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenila lanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari probl emi ereditari di intolleranza al fruttosio. 70,6 mg di sodio per busti na equivalente a 3,53% dell'assunzione massima giornaliera raccomandat a dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto: da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguo no una dieta a basso contenuto di sodio. Tachipirina 500 mg granulato effervescente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilal anina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenilalanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio; 283 mg di sodio per bustina equivalente a 14,1% dell'assunzione massima giornaliera raccom andata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. La dose massima per questo prodotto e' equivalente al 84,6% dell'assunzione ma ssima giornaliera di sodio raccomandata dall'OMS: da tenere in conside razione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es. procinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto. La somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. Si deve prest are attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flu cloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad a cidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (med iante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immun itario: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico). Patologie del sistema nervoso: vertig ini. Patologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale. Patologi e epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, epatite. Patologie del la cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di st evens johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea. Patologie renal i ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria. Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sa nitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www. aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Allattamen to: si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiv a necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI (A.C.R.A.F.) SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56638785159433,"sku":"012745067","price":7.29,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/012745067.jpg?v=1763986538"},{"product_id":"tachipirina-pr-inf-10sup-125mg","title":"Tachipirina*pr inf 10sup 125mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTachipirina 500 mg compresse, ogni compressa contiene, principio attiv o: paracetamolo 500 mg. Tachipirina 500 mg granulato effervescente, og ni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 500 mg, eccipienti con effetti noti: aspartame, maltitolo, 12,3 mmoli di sodio per busti na. Tachipirina 125 mg granulato effervescente, ogni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg, eccipienti con effetti noti: a spartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina. Tachipirina neon ati 62,5 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracet amolo 62,5 mg. Tachipirina prima infanzia 125 mg supposte, ogni suppos ta contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg. Tachipirina bambin i 250 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamo lo 250 mg. Tachipirina Bambini 500 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamolo 500 mg. Tachipirina adulti 1000 mg sup poste, ogni supposta contiene, principio attivo: paracetamolo 1000 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere par. 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse: cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzat o, acido stearico, croscarmellosa sodica. Granulato effervescente: mal titolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agru mi, aspartame, sodio docusato. Supposte: gliceridi semisintetici solid i.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti e lencati al paragrafo 6.1. Pazienti affetti da grave anemia emolitica ( tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg). Grave insufficienza epatocellulare (tale controindicazione non s i riferisce alle formulazioni orali da 500 mg).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta. Le eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione. Negli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno (vedere par. 4.9). Il medico deve valutare la necessita' di tratta menti per oltre 3 giorni consecutivi. Lo schema posologico di Tachipir ina in rapporto al peso corporeo ed alla via di somministrazione e' il seguente. Compresse da 500 mg. Bambini di peso compreso tra 21 e 25 k g (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1\/2 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse). Bambini di peso compreso tr a 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 egli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg ( approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazio ni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente s opra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dop o 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 com pressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superar e le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre a lta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 500 mg in bustine Sciogliere il gran ulato effervescente in un bicchiere d'acqua. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazion i al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente so pra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 125 mg in bustine Sciogliere il granulato e ffervescente in un bicchiere d'acqua. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bustina alla volt a, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somminist razioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssima tivamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno . Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 3 0 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tr a 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripet ere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte neonati da 62,5 mg. Bambini di peso compreso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta al la volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 so mministrazioni al giorno. Supposte prima infanzia da 125 mg. Bambini d i peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi) : 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza s uperare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza superare le 5 s omministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (ap prossimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ri petere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte bambini da 250 mg. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 sommi nistrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (appros simativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 sommi nistrazioni al giorno. Supposte bambini da 500 mg. Bambini di peso com preso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 a nni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, sen za superare le 3 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 suppos ta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Supposte adulti da 1000 mg. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 ann i): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, d a ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazi oni al giorno. Adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessari o dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Insuffic ienza renale: in caso di insufficienza renale grave (clearance della c reatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione. Supposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico. In caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica. Si consiglia cautela se il p aracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico el evato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione re nale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi ma ssime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoragg io, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. Durante il tra ttamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco co ntrollare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il p aracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi rea zioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di as sociare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche il par. 4.5. Informazion i importanti su alcuni eccipienti. Tachipirina 125 mg granulato efferv escente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilalanina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenila lanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari probl emi ereditari di intolleranza al fruttosio. 70,6 mg di sodio per busti na equivalente a 3,53% dell'assunzione massima giornaliera raccomandat a dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto: da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguo no una dieta a basso contenuto di sodio. Tachipirina 500 mg granulato effervescente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilal anina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenilalanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio; 283 mg di sodio per bustina equivalente a 14,1% dell'assunzione massima giornaliera raccom andata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. La dose massima per questo prodotto e' equivalente al 84,6% dell'assunzione ma ssima giornaliera di sodio raccomandata dall'OMS: da tenere in conside razione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es. procinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto. La somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. Si deve prest are attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flu cloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad a cidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (med iante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immun itario: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico). Patologie del sistema nervoso: vertig ini. Patologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale. Patologi e epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, epatite. Patologie del la cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di st evens johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea. Patologie renal i ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria. Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sa nitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www. aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Allattamen to: si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiv a necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI (A.C.R.A.F.) 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TACHIPIRINA 100 mg\/ml gocce oral i soluzione, 1 ml di soluzione contiene; principio attivo: paracetamol o 100 mg. Eccipienti con effetti noti: sorbitolo, glicole propilenico. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere par. 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSciroppo: saccarosio, sodio citrato, saccarina sodica, metile paraidro ssibenzoato, potassio sorbato, macrogol 6000, acido citrico monoidrato , aroma fragola, aroma mandarino, acqua depurata. Gocce orali: glicole propilenico, macrogol 6000, sorbitolo, saccarina sodica, aroma agrumi vaniglia, propile gallato, caramello (E150a), sodio edetato, acqua de purata.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti affetti da grave anemia emoliti ca (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg). Grave insufficienza epatocellulare (tale controindicazione n on si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNei bambini fino a 10 anni di eta' e' indispensabile rispettare la pos ologia definita in base al peso corporeo e non in base all'eta', che e ' approssimativa ed indicata solo a titolo di informazione. Se l'eta' del bambino non corrisponde al peso riportato in tabella, fare sempre riferimento al peso corporeo per la scelta del dosaggio. Nei bambini d i peso fino a 7,2 kg si raccomanda di utilizzare la formulazione in go cce, tra i 7,2 e gli 11 kg e' possibile utilizzare le gocce o lo sciro ppo in quanto il dosaggio per fascia di peso e' identico, tra i 12 e i 32 kg si raccomanda di utilizzare lo sciroppo. In caso di ittero in b ambini al di sotto i tre mesi, e' opportuno ridurre la dose singola. N ei bambini sopra i 10 anni di eta' il rapporto tra peso ed eta' divien e non piu' omogeneo a causa dello sviluppo puberale che, a parita' di eta', ha un diverso impatto sul peso corporeo a seconda del sesso e de lle caratteristiche individuali del bambino. Pertanto, sopra i 10 anni di eta', la posologia dello sciroppo viene indicata in termini di int ervalli di peso e di eta', come di seguito riportato. Bambini di peso tra 33 e 40 kg (di eta' superiore ai 10 anni ed inferiore ai 12 anni): 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere s e necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorn o. Adolescenti di peso superiore a 40 kg (di eta' uguale o superiore a 12 anni) ed adulti: 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 48 0 mg), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 sommi nistrazioni al giorno. Il medico deve valutare la necessita' di tratta menti per oltre 3 giorni consecutivi. Modo di somministrazione Alla co nfezione sono annessi una siringa dosatrice con indicate tacche di liv ello corrispondenti a 1 ml, 2 ml, 3 ml, 4 ml, 4,5 ml e 5 ml e un bicch ierino dosatore con indicate tacche di livello corrispondenti a 5,5 ml , 6 ml, 6,5 ml, 7,5 ml, 8,5 ml, 10 ml, 11 ml, 12,5 ml, 13,5 ml, 15,5 m l, 17,5 ml, 19 ml Sciroppo Lo sciroppo contiene 24 mg di paracetamolo per ml di prodotto. Per l'apertura del flacone, spingere il tappo vers o il basso e contemporaneamente girare verso sinistra. Per l'impiego d ella siringa, introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del s ottotappo, capovolgere il flacone, tenendo saldamente la siringa, tira re delicatamente lo stantuffo verso il basso riempiendo la siringa fin o alla tacca corrispondente alla dose desiderata; rimettere il flacone in posizione verticale, rimuovere la siringa ruotandola delicatamente , introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino ed esercit are una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la soluzione. Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo da l flacone. Ogni eventuale residuo di prodotto nella siringa deve esser e eliminato. Per dosaggi superiori a 5 ml, prelevare la quantita' nece ssaria con la siringa e versare il contenuto nel bicchierino. Ripetere l'atto fino al raggiungimento della tacca corrispondente al dosaggio indicato, e somministrare al bambino invitandolo a bere. Per i dosaggi nei bambini di eta' superiore a 10 anni e negli adulti, pari a 20 ml, utilizzare il bicchierino riempiendolo 2 volte fino alla tacca di 10 ml. Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo dal flacone. Ogni eventuale residuo di prodotto nella siringa o nel b icchierino deve essere eliminato. Dopo l'uso chiudere il flacone avvit ando a fondo il tappo e lavare la siringa e il bicchierino con acqua c alda. Lasciarli asciugare, tenendoli fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Gocce Ogni goccia contiene 4 mg di paracetamolo. Capovol gere il flacone e versare il numero di gocce corrispondenti al dosaggi o da impiegare in 25-50 ml di acqua, e far bere al bambino. Insufficie nza renale In caso di insufficienza renale grave (clearance della crea tinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni de ve essere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico. In caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica. Durante il trattamento con p aracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsi asi altro farmaco (vedere paragrafo 4.5). Informazioni importanti su a lcuni eccipienti. Tachipirina gocce, soluzione contiene, sorbitolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttos io, non devono assumere questo medicinale; glicole propilenico: puo' c ausare sintomi simili a quelli causati dall'alcool. Il contenitore di Tachipirina gocce, soluzione e' costituito di gomma latex. Puo' causar e gravi reazioni allergiche. Tachipirina sciroppo contiene, saccarosio : i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fru ttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Per la d ose da 15 ml questo medicinale contiene 5,25 g di saccarosio, per la d ose di 16,5 ml contiene 5,78 g di saccarosio, per la dose di 18,5 ml c ontiene 6,48 g di saccarosio e per la dose da 20 ml contiene 7 g di sa ccarosio. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete me llito. Metile paraidrossibenzoato: puo' causare reazioni allergiche (a nche ritardate). Sodio: questo medicinale contiene 1,2 mmol (o 27,6 mg ) di sodio per 20 ml equivalente al 1,38% dell'assunzione massima gior naliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un ad ulto. Da tenere in considerazione in persone che seguono una dieta a b asso contenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es. procinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto. La somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. La somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uri cemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella dell a glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immun itario: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico). Patologie del sistema nervoso: vertig ini. Patologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale. Patologi e epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, epatite. Patologie del la cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di st evens johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea. Patologie renal i ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria. Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sa nitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www. aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Allattamen to: si raccomanda di prendere\/somministrare questo medicinale solo in casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI (A.C.R.A.F.) SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56638785224969,"sku":"012745081","price":4.77,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/012745081.jpg?v=1763986539"},{"product_id":"tachipirina-20cpr-div-500mg","title":"Tachipirina*20cpr div 500mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTachipirina 500 mg compresse, ogni compressa contiene, principio attiv o: paracetamolo 500 mg. Tachipirina 500 mg granulato effervescente, og ni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 500 mg, eccipienti con effetti noti: aspartame, maltitolo, 12,3 mmoli di sodio per busti na. Tachipirina 125 mg granulato effervescente, ogni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg, eccipienti con effetti noti: a spartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina. Tachipirina neon ati 62,5 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracet amolo 62,5 mg. Tachipirina prima infanzia 125 mg supposte, ogni suppos ta contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg. Tachipirina bambin i 250 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamo lo 250 mg. Tachipirina Bambini 500 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamolo 500 mg. Tachipirina adulti 1000 mg sup poste, ogni supposta contiene, principio attivo: paracetamolo 1000 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere par. 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse: cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzat o, acido stearico, croscarmellosa sodica. Granulato effervescente: mal titolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agru mi, aspartame, sodio docusato. Supposte: gliceridi semisintetici solid i.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti e lencati al paragrafo 6.1. Pazienti affetti da grave anemia emolitica ( tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg). Grave insufficienza epatocellulare (tale controindicazione non s i riferisce alle formulazioni orali da 500 mg).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta. Le eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione. Negli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno (vedere par. 4.9). Il medico deve valutare la necessita' di tratta menti per oltre 3 giorni consecutivi. Lo schema posologico di Tachipir ina in rapporto al peso corporeo ed alla via di somministrazione e' il seguente. Compresse da 500 mg. Bambini di peso compreso tra 21 e 25 k g (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1\/2 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse). Bambini di peso compreso tr a 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 egli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg ( approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazio ni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente s opra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dop o 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 com pressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superar e le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre a lta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 500 mg in bustine Sciogliere il gran ulato effervescente in un bicchiere d'acqua. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazion i al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente so pra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 125 mg in bustine Sciogliere il granulato e ffervescente in un bicchiere d'acqua. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bustina alla volt a, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somminist razioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssima tivamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno . Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 3 0 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tr a 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripet ere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte neonati da 62,5 mg. Bambini di peso compreso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta al la volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 so mministrazioni al giorno. Supposte prima infanzia da 125 mg. Bambini d i peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi) : 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza s uperare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza superare le 5 s omministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (ap prossimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ri petere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte bambini da 250 mg. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 sommi nistrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (appros simativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 sommi nistrazioni al giorno. Supposte bambini da 500 mg. Bambini di peso com preso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 a nni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, sen za superare le 3 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 suppos ta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Supposte adulti da 1000 mg. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 ann i): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, d a ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazi oni al giorno. Adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessari o dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Insuffic ienza renale: in caso di insufficienza renale grave (clearance della c reatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione. Supposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico. In caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica. Si consiglia cautela se il p aracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico el evato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione re nale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi ma ssime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoragg io, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. Durante il tra ttamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco co ntrollare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il p aracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi rea zioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di as sociare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche il par. 4.5. Informazion i importanti su alcuni eccipienti. Tachipirina 125 mg granulato efferv escente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilalanina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenila lanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari probl emi ereditari di intolleranza al fruttosio. 70,6 mg di sodio per busti na equivalente a 3,53% dell'assunzione massima giornaliera raccomandat a dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto: da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguo no una dieta a basso contenuto di sodio. Tachipirina 500 mg granulato effervescente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilal anina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenilalanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio; 283 mg di sodio per bustina equivalente a 14,1% dell'assunzione massima giornaliera raccom andata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. La dose massima per questo prodotto e' equivalente al 84,6% dell'assunzione ma ssima giornaliera di sodio raccomandata dall'OMS: da tenere in conside razione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es. procinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto. La somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. Si deve prest are attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flu cloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad a cidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (med iante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immun itario: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico). Patologie del sistema nervoso: vertig ini. Patologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale. Patologi e epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, epatite. Patologie del la cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di st evens johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea. Patologie renal i ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria. Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sa nitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www. aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Allattamen to: si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiv a necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI (A.C.R.A.F.) SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56638785290505,"sku":"012745093","price":6.03,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/012745093.jpg?v=1763986539"},{"product_id":"tachipirina-grat-eff20bs-500mg","title":"Tachipirina*grat eff20bs 500mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTachipirina 500 mg compresse, ogni compressa contiene, principio attiv o: paracetamolo 500 mg. Tachipirina 500 mg granulato effervescente, og ni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 500 mg, eccipienti con effetti noti: aspartame, maltitolo, 12,3 mmoli di sodio per busti na. Tachipirina 125 mg granulato effervescente, ogni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg, eccipienti con effetti noti: a spartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina. Tachipirina neon ati 62,5 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracet amolo 62,5 mg. Tachipirina prima infanzia 125 mg supposte, ogni suppos ta contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg. Tachipirina bambin i 250 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamo lo 250 mg. Tachipirina Bambini 500 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamolo 500 mg. Tachipirina adulti 1000 mg sup poste, ogni supposta contiene, principio attivo: paracetamolo 1000 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere par. 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse: cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzat o, acido stearico, croscarmellosa sodica. Granulato effervescente: mal titolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agru mi, aspartame, sodio docusato. Supposte: gliceridi semisintetici solid i.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti e lencati al paragrafo 6.1. Pazienti affetti da grave anemia emolitica ( tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg). Grave insufficienza epatocellulare (tale controindicazione non s i riferisce alle formulazioni orali da 500 mg).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta. Le eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione. Negli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno (vedere par. 4.9). Il medico deve valutare la necessita' di tratta menti per oltre 3 giorni consecutivi. Lo schema posologico di Tachipir ina in rapporto al peso corporeo ed alla via di somministrazione e' il seguente. Compresse da 500 mg. Bambini di peso compreso tra 21 e 25 k g (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1\/2 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse). Bambini di peso compreso tr a 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 egli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg ( approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazio ni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente s opra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dop o 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 com pressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superar e le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre a lta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 500 mg in bustine Sciogliere il gran ulato effervescente in un bicchiere d'acqua. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazion i al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente so pra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 125 mg in bustine Sciogliere il granulato e ffervescente in un bicchiere d'acqua. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bustina alla volt a, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somminist razioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssima tivamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno . Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 3 0 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tr a 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripet ere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte neonati da 62,5 mg. Bambini di peso compreso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta al la volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 so mministrazioni al giorno. Supposte prima infanzia da 125 mg. Bambini d i peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi) : 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza s uperare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza superare le 5 s omministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (ap prossimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ri petere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte bambini da 250 mg. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 sommi nistrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (appros simativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 sommi nistrazioni al giorno. Supposte bambini da 500 mg. Bambini di peso com preso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 a nni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, sen za superare le 3 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 suppos ta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Supposte adulti da 1000 mg. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 ann i): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, d a ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazi oni al giorno. Adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessari o dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Insuffic ienza renale: in caso di insufficienza renale grave (clearance della c reatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione. Supposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico. In caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica. Si consiglia cautela se il p aracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico el evato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione re nale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi ma ssime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoragg io, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. Durante il tra ttamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco co ntrollare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il p aracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi rea zioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di as sociare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche il par. 4.5. Informazion i importanti su alcuni eccipienti. Tachipirina 125 mg granulato efferv escente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilalanina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenila lanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari probl emi ereditari di intolleranza al fruttosio. 70,6 mg di sodio per busti na equivalente a 3,53% dell'assunzione massima giornaliera raccomandat a dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto: da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguo no una dieta a basso contenuto di sodio. Tachipirina 500 mg granulato effervescente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilal anina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenilalanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio; 283 mg di sodio per bustina equivalente a 14,1% dell'assunzione massima giornaliera raccom andata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. La dose massima per questo prodotto e' equivalente al 84,6% dell'assunzione ma ssima giornaliera di sodio raccomandata dall'OMS: da tenere in conside razione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es. procinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto. La somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. Si deve prest are attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flu cloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad a cidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (med iante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immun itario: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico). Patologie del sistema nervoso: vertig ini. Patologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale. Patologi e epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, epatite. Patologie del la cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di st evens johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea. Patologie renal i ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria. Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sa nitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www. aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Allattamen to: si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiv a necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI (A.C.R.A.F.) SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56638785323273,"sku":"012745117","price":7.42,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/012745117.jpg?v=1763986540"},{"product_id":"tachipirina-30cpr-div-500mg","title":"Tachipirina*30cpr div 500mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTachipirina 500 mg compresse, ogni compressa contiene, principio attiv o: paracetamolo 500 mg. Tachipirina 500 mg granulato effervescente, og ni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 500 mg, eccipienti con effetti noti: aspartame, maltitolo, 12,3 mmoli di sodio per busti na. Tachipirina 125 mg granulato effervescente, ogni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg, eccipienti con effetti noti: a spartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina. Tachipirina neon ati 62,5 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracet amolo 62,5 mg. Tachipirina prima infanzia 125 mg supposte, ogni suppos ta contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg. Tachipirina bambin i 250 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamo lo 250 mg. Tachipirina Bambini 500 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamolo 500 mg. Tachipirina adulti 1000 mg sup poste, ogni supposta contiene, principio attivo: paracetamolo 1000 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere par. 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse: cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzat o, acido stearico, croscarmellosa sodica. Granulato effervescente: mal titolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agru mi, aspartame, sodio docusato. Supposte: gliceridi semisintetici solid i.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti e lencati al paragrafo 6.1. Pazienti affetti da grave anemia emolitica ( tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg). Grave insufficienza epatocellulare (tale controindicazione non s i riferisce alle formulazioni orali da 500 mg).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta. Le eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione. Negli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno (vedere par. 4.9). Il medico deve valutare la necessita' di tratta menti per oltre 3 giorni consecutivi. Lo schema posologico di Tachipir ina in rapporto al peso corporeo ed alla via di somministrazione e' il seguente. Compresse da 500 mg. Bambini di peso compreso tra 21 e 25 k g (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1\/2 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse). Bambini di peso compreso tr a 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 egli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg ( approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazio ni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente s opra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dop o 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 com pressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superar e le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre a lta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 500 mg in bustine Sciogliere il gran ulato effervescente in un bicchiere d'acqua. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazion i al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente so pra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 125 mg in bustine Sciogliere il granulato e ffervescente in un bicchiere d'acqua. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bustina alla volt a, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somminist razioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssima tivamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno . Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 3 0 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tr a 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripet ere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte neonati da 62,5 mg. Bambini di peso compreso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta al la volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 so mministrazioni al giorno. Supposte prima infanzia da 125 mg. Bambini d i peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi) : 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza s uperare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza superare le 5 s omministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (ap prossimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ri petere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte bambini da 250 mg. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 sommi nistrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (appros simativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 sommi nistrazioni al giorno. Supposte bambini da 500 mg. Bambini di peso com preso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 a nni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, sen za superare le 3 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 suppos ta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Supposte adulti da 1000 mg. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 ann i): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, d a ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazi oni al giorno. Adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessari o dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Insuffic ienza renale: in caso di insufficienza renale grave (clearance della c reatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione. Supposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico. In caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica. Si consiglia cautela se il p aracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico el evato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione re nale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi ma ssime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoragg io, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. Durante il tra ttamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco co ntrollare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il p aracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi rea zioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di as sociare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche il par. 4.5. Informazion i importanti su alcuni eccipienti. Tachipirina 125 mg granulato efferv escente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilalanina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenila lanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari probl emi ereditari di intolleranza al fruttosio. 70,6 mg di sodio per busti na equivalente a 3,53% dell'assunzione massima giornaliera raccomandat a dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto: da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguo no una dieta a basso contenuto di sodio. Tachipirina 500 mg granulato effervescente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilal anina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenilalanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio; 283 mg di sodio per bustina equivalente a 14,1% dell'assunzione massima giornaliera raccom andata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. La dose massima per questo prodotto e' equivalente al 84,6% dell'assunzione ma ssima giornaliera di sodio raccomandata dall'OMS: da tenere in conside razione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es. procinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto. La somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. Si deve prest are attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flu cloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad a cidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (med iante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immun itario: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico). Patologie del sistema nervoso: vertig ini. Patologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale. Patologi e epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, epatite. Patologie del la cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di st evens johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea. Patologie renal i ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria. Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sa nitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www. aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Allattamen to: si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiv a necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI (A.C.R.A.F.) SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56638785356041,"sku":"012745168","price":6.8,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/012745168.jpg?v=1763986541"},{"product_id":"tachipirina-neo-10supp-62-5mg","title":"Tachipirina*neo 10supp 62,5mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTachipirina 500 mg compresse, ogni compressa contiene, principio attiv o: paracetamolo 500 mg. Tachipirina 500 mg granulato effervescente, og ni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 500 mg, eccipienti con effetti noti: aspartame, maltitolo, 12,3 mmoli di sodio per busti na. Tachipirina 125 mg granulato effervescente, ogni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg, eccipienti con effetti noti: a spartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina. Tachipirina neon ati 62,5 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracet amolo 62,5 mg. Tachipirina prima infanzia 125 mg supposte, ogni suppos ta contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg. Tachipirina bambin i 250 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamo lo 250 mg. Tachipirina Bambini 500 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamolo 500 mg. Tachipirina adulti 1000 mg sup poste, ogni supposta contiene, principio attivo: paracetamolo 1000 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere par. 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse: cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzat o, acido stearico, croscarmellosa sodica. Granulato effervescente: mal titolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agru mi, aspartame, sodio docusato. Supposte: gliceridi semisintetici solid i.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti e lencati al paragrafo 6.1. Pazienti affetti da grave anemia emolitica ( tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg). Grave insufficienza epatocellulare (tale controindicazione non s i riferisce alle formulazioni orali da 500 mg).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta. Le eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione. Negli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno (vedere par. 4.9). Il medico deve valutare la necessita' di tratta menti per oltre 3 giorni consecutivi. Lo schema posologico di Tachipir ina in rapporto al peso corporeo ed alla via di somministrazione e' il seguente. Compresse da 500 mg. Bambini di peso compreso tra 21 e 25 k g (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1\/2 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse). Bambini di peso compreso tr a 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 egli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg ( approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazio ni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente s opra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dop o 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 com pressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superar e le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre a lta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 500 mg in bustine Sciogliere il gran ulato effervescente in un bicchiere d'acqua. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazion i al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente so pra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 125 mg in bustine Sciogliere il granulato e ffervescente in un bicchiere d'acqua. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bustina alla volt a, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somminist razioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssima tivamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno . Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 3 0 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tr a 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripet ere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte neonati da 62,5 mg. Bambini di peso compreso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta al la volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 so mministrazioni al giorno. Supposte prima infanzia da 125 mg. Bambini d i peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi) : 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza s uperare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza superare le 5 s omministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (ap prossimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ri petere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte bambini da 250 mg. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 sommi nistrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (appros simativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 sommi nistrazioni al giorno. Supposte bambini da 500 mg. Bambini di peso com preso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 a nni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, sen za superare le 3 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 suppos ta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Supposte adulti da 1000 mg. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 ann i): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, d a ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazi oni al giorno. Adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessari o dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Insuffic ienza renale: in caso di insufficienza renale grave (clearance della c reatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCompresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione. Supposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico. In caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica. Si consiglia cautela se il p aracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico el evato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione re nale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi ma ssime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoragg io, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. Durante il tra ttamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco co ntrollare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il p aracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi rea zioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di as sociare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche il par. 4.5. Informazion i importanti su alcuni eccipienti. Tachipirina 125 mg granulato efferv escente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilalanina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenila lanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari probl emi ereditari di intolleranza al fruttosio. 70,6 mg di sodio per busti na equivalente a 3,53% dell'assunzione massima giornaliera raccomandat a dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto: da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguo no una dieta a basso contenuto di sodio. Tachipirina 500 mg granulato effervescente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilal anina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenilalanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio; 283 mg di sodio per bustina equivalente a 14,1% dell'assunzione massima giornaliera raccom andata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. La dose massima per questo prodotto e' equivalente al 84,6% dell'assunzione ma ssima giornaliera di sodio raccomandata dall'OMS: da tenere in conside razione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es. procinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto. La somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. Si deve prest are attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flu cloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad a cidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (med iante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immun itario: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico). Patologie del sistema nervoso: vertig ini. Patologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale. Patologi e epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, epatite. Patologie del la cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di st evens johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea. Patologie renal i ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria. Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sa nitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www. aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Allattamen to: si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiv a necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI (A.C.R.A.F.) SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56638785388809,"sku":"012745271","price":5.26,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/012745271.jpg?v=1763986542"},{"product_id":"tachipirina-sosp-120ml-van-car","title":"Tachipirina*sosp 120ml van\/car","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA 120 MG\/5 ML SOSPENSIONE ORALE\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni ml di sospensione orale contiene 24 mg di paracetamolo. 5 ml di s ospensione contengono 120 mg di paracetamolo. Eccipienti con effetti n oti: 1 ml di sospensione orale contiene: sorbitolo (90,30 mg), saccaro sio (500 mg), metile paraidrossibenzoato (1,25 mg). Per l'elenco compl eto degli eccipienti, vedere par. 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eSorbitolo; saccarosio; gomma xantana; disodio edetato (dididrato); met il paraidrossibenzoato; cellulosa microcristallina; carmellosa sodica (Avicel RC591); sodio citrato; cloruro di sodio; potassio sorbato; sil ice colloidale anidra; acido citrico monoidrato; aroma vanillina-caram ello; acqua depurata.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti affetti da grave anemia emoliti ca (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg). Grave insufficienza epatocellulare (tale controindicazione n on si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003ePeso:Peso:Nei bambini fino a 10 anni di eta' e' indispensabile rispett are la posologia definita in base al peso corporeo e non in base all'e ta', che e' approssimativa ed indicata solo a titolo di informazione. Se l'eta' del bambino non corrisponde al peso riportato in tabella, fa re sempre riferimento al peso corporeo per la scelta del dosaggio. Lo schema posologico di Tachipirina sospensione e' il seguente. Peso: da 7,2 kg. 5-6 mesi; dose singola: 4,5 ml; dose giornaliera: fino a 4 vol te (ogni 6 ore). Peso: da 8 kg. 7-10 mesi; dose singola: 5 ml; dose gi ornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore). Peso: da 9 kg. 11-14 mesi; dos e singola: 5,5 ml; dose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore). Peso : da 10 kg. 15-19 mesi; dose singola: 6 ml; dose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore). Peso: da 11 kg. 20-23 mesi; dose singola: 6,5 ml; dose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore). Peso: da 12 kg. 2 anni ; dose singola: 7,5 ml; dose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore). Peso: da 14 kg. 3 anni; dose singola: 8,5 ml; dose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore). Peso: da 16 kg. 4 anni; dose singola: 10 ml; d ose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore). Peso: da 18 kg. 5 anni; dose singola: 11 ml; dose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore). Pe so: da 20 kg. 6 anni; dose singola: 12,5 ml; dose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore). Peso: da 22 kg. 7 anni; dose singola: 13,5 ml; d ose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore). Peso: da 25 kg. 8 anni; dose singola: 15,5 ml; dose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore). Peso: da 28 kg. 9 anni; dose singola: 17,5 ml; dose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore). Peso: da 31 kg fino a 32 kg. 10 anni; dose sin gola: 19 ml; dose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore). In caso di ittero in bambini al di sotto i tre mesi, e' opportuno ridurre la dos e singola. Nei bambini sopra i 10 anni di eta' il rapporto tra peso ed eta' diviene non piu' omogeneo a causa dello sviluppo puberale che, a parita' di eta', ha un diverso impatto sul peso corporeo a seconda de l sesso e delle caratteristiche individuali del bambino. Pertanto, sop ra i 10 anni di eta', la posologia della sospensione viene indicata in termini di intervalli di peso e di eta', come di seguito riportato. B ambini di peso tra 33 e 40 kg (di eta' superiore ai 10 anni ed inferio re ai 12 anni): 20 ml di sospensione alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 sommini strazioni al giorno. Adolescenti di peso superiore a 40 kg (di eta' ug uale o superiore a 12 anni) ed adulti: 20 ml di sospensione alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senz a superare le 6 somministrazioni al giorno. Il medico deve valutare la necessita' di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi. Modo di som ministrazione: alla confezione sono annessi una siringa dosatrice con indicate tacche di livello corrispondenti a 1 ml, 2 ml, 3 ml, 4 ml, 4, 5 ml e 5 ml e un bicchierino dosatore con indicate tacche di livello c orrispondenti a 5,5 ml, 6 ml, 6,5 ml, 7,5 ml, 8,5 ml, 10 ml, 11 ml, 12 ,5 ml, 13,5 ml, 15,5 ml, 17,5 ml, 19 ml. Agitare il flacone prima dell 'uso quindi seguire le istruzioni riportate di seguito. La sospensione contiene 24 mg di paracetamolo per ml di prodotto. Per l'apertura del flacone, spingere il tappo verso il basso e contemporaneamente girare verso sinistra. Introdurre la punta della siringa nella bocca del bam bino ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluir e la sospensione. Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente do po il prelievo dal flacone. Ogni eventuale residuo di prodotto nella s iringa deve essere eliminato. Per dosaggi superiori a 5 ml, prelevare la quantita' necessaria con la siringa e versare il contenuto nel bicc hierino. Ripetere l'atto fino al raggiungimento della tacca corrispond ente al dosaggio indicato, e somministrare al bambino invitandolo a be re. Per i dosaggi nei bambini di eta' superiore a 10 anni e negli adul ti, pari a 20 ml, utilizzare il bicchierino riempiendolo 2 volte fino alla tacca di 10 ml. Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo dal flacone. Ogni eventuale residuo di prodotto nell a siringa o nel bicchierino deve essere eliminato. Dopo l'uso chiudere il flacone avvitando a fondo il tappo e lavare la siringa e il bicchi erino con acqua calda. Lasciarli asciugare, tenendoli fuori dalla port ata e dalla vista dei bambini. Insufficienza renale: in caso di insuff icienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml\/min ), l'intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore a 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico. In caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica. Durante il trattamento con p aracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsi asi altro farmaco (vedere paragrafo 4.5). Informazioni importanti su a lcuni eccipienti. Tachipirina sospensione contiene: saccarosio: i pazi enti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucra si-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. - metile paraidr ossibenzoato: puo' causare reazioni allergiche (anche ritardate). Sodi o: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per 20 m l, cioe' e' essenzialmente \"senza sodio\". Sorbitolo: questo medicinale contiene 1806 mg di sorbitolo per la dose di 20 ml. L'effetto additiv o della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitolo (o frut tosio) e l'assunzione giornaliera di sorbitolo (o fruttosio) con la di eta deve essere considerato. Il contenuto di sorbitolo in medicinali p er uso orale puo' modificare la biodisponibilita' di altri medicinali per uso orale co-somministrati. Ai pazienti con intolleranza ereditari a al fruttosio non deve essere somministrato questo medicinale.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es. procinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto. La somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. La somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uri cemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella dell a glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati. Patologie del sistema emolinfopoietico. Trombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immun itario. Reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico). Patologie del sistema nervoso. Vertig ini. Patologie gastrointestinali. Reazione gastrointestinale. Patologi e epatobiliari. Funzionalita' epatica anormale, epatite. Patologie del la cute e del tessuto sottocutaneo. Eritema multiforme, Sindrome di St evens Johnson, Necrolisi epidermica, eruzione cutanea. Patologie renal i ed urinarie. Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria. Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette: la segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sa nitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www. aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Allattamen to: si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiv a necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ANGELINI (A.C.R.A.F.) SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56638785421577,"sku":"012745283","price":6.57,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/012745283.png?v=1763986543"},{"product_id":"acetamol-ad-20cpr-500mg","title":"Acetamol*ad 20cpr 500mg","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eACETAMOL\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAcetamol 300 mg granulato effervescente, una bustina contiene, princip io attivo: paracetamolo 300 mg. Eccipienti con effetti noti: sodio 356 mg, saccarosio 300 mg. Acetamol adulti 500 mg compresse, una compress a contiene, principio attivo: paracetamolo 500 mg. Acetamol prima infa nzia 25 mg\/mL sciroppo 1 ml di sciroppo contiene, principio attivo: pa racetamolo 25 mg. Eccipienti con effetti noti: saccarosio 300 mg, meti l paraidrossibenzoato 0,90 mg, propil paraidrossibenzoato 0,10 mg, sod io 2,85 mg. 100 ml di sciroppo contengono, principio attivo: paracetam olo 2,5 g. Eccipienti con effetti noti: saccarosio 30 g, metil paraidr ossibenzoato 90 mg, propil paraidrossibenzoato 10 mg, sodio 285 mg. Ac etamol prima infanzia 100 mg\/mL gocce orali, soluzione 30 ml di gocce orali contengono, principio attivo: paracetamolo 3 g. Eccipienti con e ffetti noti: sorbitolo(E420) 1,5 g, sodio 0,30 mg. Una goccia contiene , principio attivo: paracetamolo 2,8 mg. Eccipienti con effetti noti: sorbitolo(E420) 1,4 mg, sodio 0,04 mg. Acetamol adulti 1 g supposte, u na supposta contiene, principio attivo: paracetamolo 1 g. Acetamol 500 mg supposte, una supposta contiene, principio attivo: paracetamolo 50 0 mg. Acetamol bambini 250 mg supposte, una supposta contiene, princip io attivo: paracetamolo 250 mg. Acetamol prima infanzia 125 mg suppost e, una supposta contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg. Per l 'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAcetamol 300 mg granulato effervescente: acido citrico, sodio bicarbon ato, saccarosio. Acetamol adulti 500 mg compresse: amido di patata, po livinilpirrolidone, magnesio stearato. Acetamol prima infanzia 25 mg\/m L sciroppo: macrogol 6000, glicerolo, metile paraidrossibenzoato, prop ile paraidrossibenzoato, saccarosio, sodio fosfato dibasico diidrato, sodio fosfato monobasico diidrato, aroma fragola panna, acqua depurata . Acetamol prima infanzia 100 mg\/mL gocce orali, soluzione: macrogol 3 00, glicerolo(E422), dietilenglicole monoetiletere, sorbitolo(E420), s accarina sodica, propile gallato, aroma arancia, aroma limone, acqua d epurata. Acetamol supposte: gliceridi semisintetici, lecitina di soia.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1 o altre sostanze strettamente correlate d al punto di vista chimico; in particolare verso altri analgesici ed an tipiretici.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAl di sotto dei tre mesi, in caso di ittero, e' opportuno ridurre la d ose singola per via orale. Per i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in funzione del loro peso corporeo e quindi sceg liere la formulazione adatta. Negli adulti la posologia massima di par acetamolo al giorno e' di 3000 mg per via orale e 4000 mg per via rett ale. Acetamol 300 mg granulato effervescent. Bambini da 8 a 12 anni e di peso superiore ai 25 kg: usare il farmaco solo dopo aver consultato il medico e rispettare le sue prescrizioni circa le dosi e la durata del trattamento. Una bustina da 300 mg ogni 4-6 ore (mai meno di 4 ore tra una e l'altra). Non superare le 6 bustine nelle 24 ore. Adolescen ti da 12 a 18 anni e di peso superiore a 40 kg: una bustina da 300 mg ogni 4-6 ore (mai meno di 4 ore tra una e l'altra). All'occorrenza la dose puo' essere aumentata fino a 600 mg assumendo due bustine insieme . Non superare i 3 g (10 bustine) nelle 24 ore. Adulti Una dose da 600 -900 mg di paracetamolo (corrispondente a 2-3 bustine) ripetibile, in caso di necessita', ogni 4-6 ore. Non superare i 3 g (10 bustine) nell e 24 ore. Durata del trattamento: in genere le comuni cause di febbre o dolore si risolvono rapidamente. Consultare il medico se i disturbi durano piu' di tre giorni. Acetamol adulti 500 mg compresse. Adolescen ti di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore , senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adolescenti di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 compressa a lla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 s omministrazioni al giorno. Adulti. 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al gio rno. Nel caso di forti dolori o febbre alta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Durata del trattamento: in genere le comuni cause di febbre o dolore si risolvono rapidamente . Consultare il medico se i disturbi durano piu' di tre giorni. Acetam ol prima infanzia 25 mg\/mL sciroppo: usare il farmaco solo dopo aver c onsultato il medico e rispettare le sue prescrizioni circa le dosi e l a durata del trattamento. La confezione contiene una siringa dosatrice per somministrazione orale da 5 mL, graduata con tacche da 0,5 mL; un a tacca corrisponde a 12,5 mg di paracetamolo. Bambini fino a 18 mesi e di peso superiore a 3 kg: normalmente puo' essere somministrata la d ose di 25 mg per ogni 2 kg di peso, corrispondente ad 1 millilitro (mL ) di sciroppo ogni 6 ore (mai meno di 4 ore tra una dose e l'altra). A cetamol prima infanzia 100 mg\/mL gocce orali soluzione puo' essere ass unto dai bambini di qualsiasi eta' calcolando la dose corretta in base al peso. Il medicinale tuttavia e' identificato come Prima Infanzia p oiche', essendo confezionato in flaconi da 30 mL, puo' risultare insuf ficiente per i bambini di peso superiore a 15 kg non riuscendo a copri re un adeguato numero di giorni di trattamento. Acetamol adulti 1 g su pposte. Adolescenti di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamen te tra i 12 ed i 15 anni): usare il farmaco solo dopo aver consultato il medico e rispettare le sue prescrizioni circa le dosi e la durata d el trattamento. 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno Adolescenti di p eso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 suppost a alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 supposta alla volta, da ripete re se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al g iorno Durata del trattamento: in genere le comuni cause di febbre o do lore si risolvono rapidamente. Consultare il medico se i disturbi dura no piu' di tre giorni. Acetamol 500 mg supposte. Bambini. Bambini di p eso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 10 anni) : 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza s uperare le 3 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 ed i 13 anni): 1 supposta al la volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 so mministrazioni al giorno. Adulti: una supposta da 500 mg ogni 4-6 ore (mai meno di 4 ore tra una e l'altra). Non superare le 8 supposte nell e 24 ore. Durata del trattamento: in genere le comuni cause di febbre o dolore si risolvono rapidamente. Consultare il medico se i disturbi durano piu' di tre giorni. Acetamol bambini 250 mg supposte: usare il farmaco solo dopo aver consultato il medico e rispettare le sue prescr izioni circa le dosi e la durata del trattamento. Bambini di peso comp reso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 18 ed i 24 mesi): 1 sup posta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 2 ed i 7 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministraz ioni al giorno. Acetamol prima infanzia 125 mg supposte: usare il farm aco solo dopo aver consultato il medico e rispettare le sue prescrizio ni circa le dosi e la durata del trattamento. Bambini di peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 6 mesi): 1 supposta al la volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 so mministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (appr ossimativamente tra i 6 ed i 18 mesi): 1 supposta alla volta, da ripet ere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza superare le 5 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamen te tra i 18 ed i 24 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se neces sario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Popo lazioni speciali. Pazienti con compromissione epatica: nei pazienti co n compromissione della funzione epatica o con sindrome di Gilbert si d eve ridurre la dose o prolungare l'intervallo di somministrazione (ved ere paragrafo 4.4). Pazienti con insufficienza renale: in caso di insu fficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10ml\/mi n) l'intervallo di tempo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore. Alcolismo cronico: il consumo cronico di alcol puo' ridurre la soglia di tossicita' del paracetamolo. In questi pazienti devono inte rcorrere almeno 8 ore tra due dosi. Non deve essere superata la dose t otale di 2 g di paracetamolo al giorno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAcetamol prima infanzia 25 mg\/mL sciroppo: conservare a temperatura in feriore a 25 gradi C. Per tutte le altre presentazioni il medicinale n on richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIn caso di reazioni allergiche si deve sospendere la somministrazione del medicinale (vedere paragrafo 4.8). Dosi elevate o prolungate del p rodotto possono provocare una epatopatia ad alto rischio ed alterazion i, anche gravi a carico del rene e del sangue. Il medicinale non deve essere assunto insieme ad altri analgesici, antipiretici o antinfiamma tori non steroidei (vedere paragrafo 4.5). L'assunzione abituale di an algesici, in particolare di un'associazione di diverse sostanze analge siche, puo' determinare un danno renale permanente con rischio di insu fficienza renale (nefropatia da analgesici). Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica nei pazienti con malattie gravi, quali grave compromissione renale e sepsi, o in pazien ti con malnutrizione o altre fonti di carenza di glutatione (ad es. al colismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo a dose terap eutica per un periodo prolungato o con un'associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutam ica, si raccomanda l'immediata interruzione di paracetamolo e un atten to monitoraggio. La misurazione della 5-oxoprolina urinaria puo' esser e utile per identificare l'acidosi piroglutamica come causa sottostant e di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio. Durante il t rattamento con paracetamolo prima di prescrivere qualsiasi altro medic inale controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate (vedere paragrafo 4.9) si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a c ontattare il medico prima di associare qualsiasi altro medicinale (ved ere paragrafo 4.5). E' inoltre indicata cautela in caso di somministra zione in condizioni di disidratazione, malnutrizione cronica e in adul ti sottopeso, in quanto e' aumentato il rischio di danno epatico. In c aso di uso scorretto e prolungato di analgesici a dosi elevate, si puo ' osservare insorgenza o aggravamento della cefalea. La cefalea causat a da un uso eccessivo di analgesici (MOH - medication-overuse headache ) non deve essere trattata con un aumento della dose del medicinale. I n questi casi, l'uso di analgesici deve essere sospeso. L'interruzione improvvisa dell'assunzione di analgesici dopo un periodo prolungato d i uso scorretto a dosi elevate puo' provocare cefalea, dolore muscolar e, spossatezza, nervosismo e sintomi autonomici. Questi sintomi da sos pensione si risolvono entro pochi giorni; l'ulteriore assunzioni di an algesici deve essere evitata. Popolazioni speciali. Pazienti con insuf ficienza renale o epatica: il paracetamolo deve essere somministrato c on cautela a pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina \u0026lt;10 ml\/min) o patologie epatiche con compromissione di grad o da lieve a moderato (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave, epatite acuta, o a pazienti in trattamento concomitant e con medicinali che alterano la funzionalita' epatica (vedere paragra fo 4.2). Pazienti con carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi: il p aracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con caren za di glucosio-6-fosfato deidrogenasi. Pazienti con anemia emolitica: il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con a nemia emolitica. Pazienti con asma: l'uso del paracetamolo in pazienti asmatici puo' comportare un peggioramento della sintomatologia asmati ca. In tal caso, si deve sospendere la somministrazione. Il paracetamo lo deve essere somministrato con cautela a pazienti con storia di bron cospasmo in seguito all'assunzione di aspirina o FANS (vedere paragraf o 4.8). Pazienti con abuso cronico di alcol: l'uso concomitante di alc ol aumenta il rischio di danno epatico (vedere paragrafo 4.5). I risch i di sovradosaggio sono piu' elevati nei pazienti che presentano un'ep atopatia alcolica non cirrotica. Nei pazienti con abuso di alcol la do se deve essere ridotta (vedere paragrafo 4.2). Nel corso di terapia co n anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi (vedere paragra fo 4.5). Avvertenze relative agli eccipienti. Gocce orali soluzione, c ontiene sorbitolo: ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosi o, non deve essere somministrato questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose (fino a 60 gocce), c ioe' essenzialmente senza sodio. Granulato effervescente: contiene sac carosio ; i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranz a al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insuff icienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene 356 mg di sodio per bustina equivalente al 17,8% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che co rrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una dieta a ba sso contenuto di sodio. Sciroppo: contiene para-idrossibenzoati che po ssono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Contiene saccaros io: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al f ruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienz a di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose (fino a 7,5 ml), cioe' essenzialmente senza sodio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattam ento cronico con medicinali che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepiletti ci quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazio ne di zidovudina puo' incrementare la tossicita' epatica del paracetam olo. La somministrazione concomitante di alcol e paracetamolo puo' aum entare il metabolismo e l'epatotossicita' del paracetamolo (vedere par agrafo 4.4). I medicinali che rallentano lo svuotamento gastrico (ad e sempio gli anticolinergici) possono determinare stasi antrale ritardan do l'assorbimento del paracetamolo e quindi l'insorgenza dell'effetto analgesico. La colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo e non deve pertanto essere somministrata prima che sia trascorsa un'ora dalla somministrazione del paracetamolo. L'assunzione contemporanea di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivita de l cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. L'uso conc omitante di paracetamolo con anticoagulanti orali puo' indurre variazi oni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitora ggio piu' frequente dei valori di INR durante l'uso concomitante e dop o la sua interruzione. Nel corso di terapie con anticoagulanti orali s i consiglia di ridurre le dosi. Il probenecid diminuisce la clearance renale e aumenta l'emivita del paracetamolo. Nei pazienti in trattamen to concomitante con probenecid la dose di paracetamolo deve essere rid otta. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in c oncomitanza con flucloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' s tata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, specialmente nei pazienti con fattori di ris chio (vedere paragrafo 4.4). Interazione con esami di laboratorio: la somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazion e della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfo-tungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-per ossidasi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli eventi avversi sono elencati di seguito, suddivisi per classe sist emico-organica e per frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/1 00); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto raro: reazioni cutanee gravi, inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens -Johnson e necrolisi epidermica (vedere paragrafo 4.4). Disturbi del s istema immunitario. Non nota: reazioni di ipersensibilita' quali ad es empio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico, broncospasm o. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non nota: trombocitopenia, anemia, agranulocitosi; molto raro: leucopenia. Disturbi del metabolis mo e della nutrizione. Non nota: acidosi metabolica con gap anionico e levato. Patologie gastrointestinali. Non nota: emorragia, dolore addom inale, diarrea, nausea, vomito. Patologie epatobiliari. Non nota: alte razioni della funzionalita' epatica, epatiti. Patologie renali e urina rie. Non nota: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non nota: vertigini. Descrizione di reazioni avverse selezionate. Acidosi metabolica con gap anionico elevato: in pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osserva ti casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acido si piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l'acidosi piroglutamica puo' manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di g lutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazio ne delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzaz ione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospett a tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/w ww.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Allattamen to: paracetamolo viene escreto in piccola quantita' nel latte materno. Nei neonati allattati al seno non e' stato dimostrato alcun effetto. Il paracetamolo puo' essere usato per breve tempo durante l'allattamen to, purche' non vengano superati i dosaggi raccomandati. Fertilita': i dati relativi all'uso di paracetamolo non sono sufficienti per stabil ire se il paracetamolo abbia effetti diretti o indiretti sulla fertili ta' nell'uomo. Utilizzare il paracetamolo solo nei casi di effettiva n ecessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ABIOGEN PHARMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56638786535689,"sku":"023475054","price":3.92,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/023475054.jpg?v=1763986560"},{"product_id":"acetamol-ad-10supp-1g","title":"Acetamol*ad 10supp 1g","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eACETAMOL\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA       \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI                    \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAcetamol 300 mg granulato effervescente, una bustina contiene, princip io attivo: paracetamolo 300 mg. Eccipienti con effetti noti: sodio 356 mg, saccarosio 300 mg. Acetamol adulti 500 mg compresse, una compress a contiene, principio attivo: paracetamolo 500 mg. Acetamol prima infa nzia 25 mg\/mL sciroppo 1 ml di sciroppo contiene, principio attivo: pa racetamolo 25 mg. Eccipienti con effetti noti: saccarosio 300 mg, meti l paraidrossibenzoato 0,90 mg, propil paraidrossibenzoato 0,10 mg, sod io 2,85 mg. 100 ml di sciroppo contengono, principio attivo: paracetam olo 2,5 g. Eccipienti con effetti noti: saccarosio 30 g, metil paraidr ossibenzoato 90 mg, propil paraidrossibenzoato 10 mg, sodio 285 mg. Ac etamol prima infanzia 100 mg\/mL gocce orali, soluzione 30 ml di gocce orali contengono, principio attivo: paracetamolo 3 g. Eccipienti con e ffetti noti: sorbitolo(E420) 1,5 g, sodio 0,30 mg. Una goccia contiene , principio attivo: paracetamolo 2,8 mg. Eccipienti con effetti noti: sorbitolo(E420) 1,4 mg, sodio 0,04 mg. Acetamol adulti 1 g supposte, u na supposta contiene, principio attivo: paracetamolo 1 g. Acetamol 500 mg supposte, una supposta contiene, principio attivo: paracetamolo 50 0 mg. Acetamol bambini 250 mg supposte, una supposta contiene, princip io attivo: paracetamolo 250 mg. Acetamol prima infanzia 125 mg suppost e, una supposta contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg. Per l 'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAcetamol 300 mg granulato effervescente: acido citrico, sodio bicarbon ato, saccarosio. Acetamol adulti 500 mg compresse: amido di patata, po livinilpirrolidone, magnesio stearato. Acetamol prima infanzia 25 mg\/m L sciroppo: macrogol 6000, glicerolo, metile paraidrossibenzoato, prop ile paraidrossibenzoato, saccarosio, sodio fosfato dibasico diidrato, sodio fosfato monobasico diidrato, aroma fragola panna, acqua depurata . Acetamol prima infanzia 100 mg\/mL gocce orali, soluzione: macrogol 3 00, glicerolo(E422), dietilenglicole monoetiletere, sorbitolo(E420), s accarina sodica, propile gallato, aroma arancia, aroma limone, acqua d epurata. Acetamol supposte: gliceridi semisintetici, lecitina di soia.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR     \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1 o altre sostanze strettamente correlate d al punto di vista chimico; in particolare verso altri analgesici ed an tipiretici.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA                          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAl di sotto dei tre mesi, in caso di ittero, e' opportuno ridurre la d ose singola per via orale. Per i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in funzione del loro peso corporeo e quindi sceg liere la formulazione adatta. Negli adulti la posologia massima di par acetamolo al giorno e' di 3000 mg per via orale e 4000 mg per via rett ale. Acetamol 300 mg granulato effervescent. Bambini da 8 a 12 anni e di peso superiore ai 25 kg: usare il farmaco solo dopo aver consultato il medico e rispettare le sue prescrizioni circa le dosi e la durata del trattamento. Una bustina da 300 mg ogni 4-6 ore (mai meno di 4 ore tra una e l'altra). Non superare le 6 bustine nelle 24 ore. Adolescen ti da 12 a 18 anni e di peso superiore a 40 kg: una bustina da 300 mg ogni 4-6 ore (mai meno di 4 ore tra una e l'altra). All'occorrenza la dose puo' essere aumentata fino a 600 mg assumendo due bustine insieme . Non superare i 3 g (10 bustine) nelle 24 ore. Adulti Una dose da 600 -900 mg di paracetamolo (corrispondente a 2-3 bustine) ripetibile, in caso di necessita', ogni 4-6 ore. Non superare i 3 g (10 bustine) nell e 24 ore. Durata del trattamento: in genere le comuni cause di febbre o dolore si risolvono rapidamente. Consultare il medico se i disturbi durano piu' di tre giorni. Acetamol adulti 500 mg compresse. Adolescen ti di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore , senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Adolescenti di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 compressa a lla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 s omministrazioni al giorno. Adulti. 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al gio rno. Nel caso di forti dolori o febbre alta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Durata del trattamento: in genere le comuni cause di febbre o dolore si risolvono rapidamente . Consultare il medico se i disturbi durano piu' di tre giorni. Acetam ol prima infanzia 25 mg\/mL sciroppo: usare il farmaco solo dopo aver c onsultato il medico e rispettare le sue prescrizioni circa le dosi e l a durata del trattamento. La confezione contiene una siringa dosatrice per somministrazione orale da 5 mL, graduata con tacche da 0,5 mL; un a tacca corrisponde a 12,5 mg di paracetamolo. Bambini fino a 18 mesi e di peso superiore a 3 kg: normalmente puo' essere somministrata la d ose di 25 mg per ogni 2 kg di peso, corrispondente ad 1 millilitro (mL ) di sciroppo ogni 6 ore (mai meno di 4 ore tra una dose e l'altra). A cetamol prima infanzia 100 mg\/mL gocce orali soluzione puo' essere ass unto dai bambini di qualsiasi eta' calcolando la dose corretta in base al peso. Il medicinale tuttavia e' identificato come Prima Infanzia p oiche', essendo confezionato in flaconi da 30 mL, puo' risultare insuf ficiente per i bambini di peso superiore a 15 kg non riuscendo a copri re un adeguato numero di giorni di trattamento. Acetamol adulti 1 g su pposte. Adolescenti di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamen te tra i 12 ed i 15 anni): usare il farmaco solo dopo aver consultato il medico e rispettare le sue prescrizioni circa le dosi e la durata d el trattamento. 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno Adolescenti di p eso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 suppost a alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 supposta alla volta, da ripete re se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al g iorno Durata del trattamento: in genere le comuni cause di febbre o do lore si risolvono rapidamente. Consultare il medico se i disturbi dura no piu' di tre giorni. Acetamol 500 mg supposte. Bambini. Bambini di p eso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 10 anni) : 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza s uperare le 3 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 ed i 13 anni): 1 supposta al la volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 so mministrazioni al giorno. Adulti: una supposta da 500 mg ogni 4-6 ore (mai meno di 4 ore tra una e l'altra). Non superare le 8 supposte nell e 24 ore. Durata del trattamento: in genere le comuni cause di febbre o dolore si risolvono rapidamente. Consultare il medico se i disturbi durano piu' di tre giorni. Acetamol bambini 250 mg supposte: usare il farmaco solo dopo aver consultato il medico e rispettare le sue prescr izioni circa le dosi e la durata del trattamento. Bambini di peso comp reso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 18 ed i 24 mesi): 1 sup posta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 2 ed i 7 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministraz ioni al giorno. Acetamol prima infanzia 125 mg supposte: usare il farm aco solo dopo aver consultato il medico e rispettare le sue prescrizio ni circa le dosi e la durata del trattamento. Bambini di peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 6 mesi): 1 supposta al la volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 so mministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (appr ossimativamente tra i 6 ed i 18 mesi): 1 supposta alla volta, da ripet ere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza superare le 5 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamen te tra i 18 ed i 24 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se neces sario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Popo lazioni speciali. Pazienti con compromissione epatica: nei pazienti co n compromissione della funzione epatica o con sindrome di Gilbert si d eve ridurre la dose o prolungare l'intervallo di somministrazione (ved ere paragrafo 4.4). Pazienti con insufficienza renale: in caso di insu fficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10ml\/mi n) l'intervallo di tempo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore. Alcolismo cronico: il consumo cronico di alcol puo' ridurre la soglia di tossicita' del paracetamolo. In questi pazienti devono inte rcorrere almeno 8 ore tra due dosi. Non deve essere superata la dose t otale di 2 g di paracetamolo al giorno.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE                      \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eAcetamol prima infanzia 25 mg\/mL sciroppo: conservare a temperatura in feriore a 25 gradi C. Per tutte le altre presentazioni il medicinale n on richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE                         \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eIn caso di reazioni allergiche si deve sospendere la somministrazione del medicinale (vedere paragrafo 4.8). Dosi elevate o prolungate del p rodotto possono provocare una epatopatia ad alto rischio ed alterazion i, anche gravi a carico del rene e del sangue. Il medicinale non deve essere assunto insieme ad altri analgesici, antipiretici o antinfiamma tori non steroidei (vedere paragrafo 4.5). L'assunzione abituale di an algesici, in particolare di un'associazione di diverse sostanze analge siche, puo' determinare un danno renale permanente con rischio di insu fficienza renale (nefropatia da analgesici). Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica nei pazienti con malattie gravi, quali grave compromissione renale e sepsi, o in pazien ti con malnutrizione o altre fonti di carenza di glutatione (ad es. al colismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo a dose terap eutica per un periodo prolungato o con un'associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutam ica, si raccomanda l'immediata interruzione di paracetamolo e un atten to monitoraggio. La misurazione della 5-oxoprolina urinaria puo' esser e utile per identificare l'acidosi piroglutamica come causa sottostant e di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio. Durante il t rattamento con paracetamolo prima di prescrivere qualsiasi altro medic inale controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate (vedere paragrafo 4.9) si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a c ontattare il medico prima di associare qualsiasi altro medicinale (ved ere paragrafo 4.5). E' inoltre indicata cautela in caso di somministra zione in condizioni di disidratazione, malnutrizione cronica e in adul ti sottopeso, in quanto e' aumentato il rischio di danno epatico. In c aso di uso scorretto e prolungato di analgesici a dosi elevate, si puo ' osservare insorgenza o aggravamento della cefalea. La cefalea causat a da un uso eccessivo di analgesici (MOH - medication-overuse headache ) non deve essere trattata con un aumento della dose del medicinale. I n questi casi, l'uso di analgesici deve essere sospeso. L'interruzione improvvisa dell'assunzione di analgesici dopo un periodo prolungato d i uso scorretto a dosi elevate puo' provocare cefalea, dolore muscolar e, spossatezza, nervosismo e sintomi autonomici. Questi sintomi da sos pensione si risolvono entro pochi giorni; l'ulteriore assunzioni di an algesici deve essere evitata. Popolazioni speciali. Pazienti con insuf ficienza renale o epatica: il paracetamolo deve essere somministrato c on cautela a pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina \u0026lt;10 ml\/min) o patologie epatiche con compromissione di grad o da lieve a moderato (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave, epatite acuta, o a pazienti in trattamento concomitant e con medicinali che alterano la funzionalita' epatica (vedere paragra fo 4.2). Pazienti con carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi: il p aracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con caren za di glucosio-6-fosfato deidrogenasi. Pazienti con anemia emolitica: il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con a nemia emolitica. Pazienti con asma: l'uso del paracetamolo in pazienti asmatici puo' comportare un peggioramento della sintomatologia asmati ca. In tal caso, si deve sospendere la somministrazione. Il paracetamo lo deve essere somministrato con cautela a pazienti con storia di bron cospasmo in seguito all'assunzione di aspirina o FANS (vedere paragraf o 4.8). Pazienti con abuso cronico di alcol: l'uso concomitante di alc ol aumenta il rischio di danno epatico (vedere paragrafo 4.5). I risch i di sovradosaggio sono piu' elevati nei pazienti che presentano un'ep atopatia alcolica non cirrotica. Nei pazienti con abuso di alcol la do se deve essere ridotta (vedere paragrafo 4.2). Nel corso di terapia co n anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi (vedere paragra fo 4.5). Avvertenze relative agli eccipienti. Gocce orali soluzione, c ontiene sorbitolo: ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosi o, non deve essere somministrato questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose (fino a 60 gocce), c ioe' essenzialmente senza sodio. Granulato effervescente: contiene sac carosio ; i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranz a al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insuff icienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene 356 mg di sodio per bustina equivalente al 17,8% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che co rrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una dieta a ba sso contenuto di sodio. Sciroppo: contiene para-idrossibenzoati che po ssono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Contiene saccaros io: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al f ruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienz a di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose (fino a 7,5 ml), cioe' essenzialmente senza sodio.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI                        \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattam ento cronico con medicinali che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepiletti ci quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazio ne di zidovudina puo' incrementare la tossicita' epatica del paracetam olo. La somministrazione concomitante di alcol e paracetamolo puo' aum entare il metabolismo e l'epatotossicita' del paracetamolo (vedere par agrafo 4.4). I medicinali che rallentano lo svuotamento gastrico (ad e sempio gli anticolinergici) possono determinare stasi antrale ritardan do l'assorbimento del paracetamolo e quindi l'insorgenza dell'effetto analgesico. La colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo e non deve pertanto essere somministrata prima che sia trascorsa un'ora dalla somministrazione del paracetamolo. L'assunzione contemporanea di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivita de l cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. L'uso conc omitante di paracetamolo con anticoagulanti orali puo' indurre variazi oni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitora ggio piu' frequente dei valori di INR durante l'uso concomitante e dop o la sua interruzione. Nel corso di terapie con anticoagulanti orali s i consiglia di ridurre le dosi. Il probenecid diminuisce la clearance renale e aumenta l'emivita del paracetamolo. Nei pazienti in trattamen to concomitante con probenecid la dose di paracetamolo deve essere rid otta. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in c oncomitanza con flucloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' s tata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, specialmente nei pazienti con fattori di ris chio (vedere paragrafo 4.4). Interazione con esami di laboratorio: la somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazion e della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfo-tungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-per ossidasi).\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI               \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGli eventi avversi sono elencati di seguito, suddivisi per classe sist emico-organica e per frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/1 00); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto raro: reazioni cutanee gravi, inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens -Johnson e necrolisi epidermica (vedere paragrafo 4.4). Disturbi del s istema immunitario. Non nota: reazioni di ipersensibilita' quali ad es empio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico, broncospasm o. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non nota: trombocitopenia, anemia, agranulocitosi; molto raro: leucopenia. Disturbi del metabolis mo e della nutrizione. Non nota: acidosi metabolica con gap anionico e levato. Patologie gastrointestinali. Non nota: emorragia, dolore addom inale, diarrea, nausea, vomito. Patologie epatobiliari. Non nota: alte razioni della funzionalita' epatica, epatiti. Patologie renali e urina rie. Non nota: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non nota: vertigini. Descrizione di reazioni avverse selezionate. Acidosi metabolica con gap anionico elevato: in pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osserva ti casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acido si piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l'acidosi piroglutamica puo' manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di g lutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazio ne delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzaz ione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospett a tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/w ww.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\r\n\u003chr\u003e\r\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO          \u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Allattamen to: paracetamolo viene escreto in piccola quantita' nel latte materno. Nei neonati allattati al seno non e' stato dimostrato alcun effetto. Il paracetamolo puo' essere usato per breve tempo durante l'allattamen to, purche' non vengano superati i dosaggi raccomandati. Fertilita': i dati relativi all'uso di paracetamolo non sono sufficienti per stabil ire se il paracetamolo abbia effetti diretti o indiretti sulla fertili ta' nell'uomo. Utilizzare il paracetamolo solo nei casi di effettiva n ecessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\r\n","brand":"ABIOGEN PHARMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56638786765065,"sku":"023475066","price":4.24,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0960\/1656\/4489\/files\/023475066.jpg?v=1763986561"}],"url":"https:\/\/farmaciagaia.com\/collections\/analgesici.oembed","provider":"Farmacia Gaia","version":"1.0","type":"link"}